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📈 نظرة تحليلية على قناة تيليجرام Buffonate di Stato

تُعد قناة Buffonate di Stato (@buffonatedistato) في القطاع اللغوي الإيطالية لاعباً نشطاً. يضم المجتمع حالياً 75 835 مشتركاً، محتلاً المرتبة 795 في فئة السياسة والمرتبة 285 في منطقة إيطاليا.

📊 مؤشرات الجمهور والحراك

منذ تأسيسه في невідомо، حقق المشروع نمواً سريعاً وجمع 75 835 مشتركاً.

بحسب آخر البيانات بتاريخ 16 يونيو, 2026، تحافظ القناة على نشاط مستقر. خلال آخر 30 يوماً تغيّر عدد الأعضاء بمقدار -422، وفي آخر 24 ساعة بمقدار -21، مع بقاء الوصول العام مرتفعاً.

  • حالة التحقق: غير موثّقة
  • معدل التفاعل (ER): يبلغ متوسط تفاعل الجمهور 23.30‎%. وخلال أول 24 ساعة من النشر يحصد المحتوى عادةً 9.06‎% من ردود الفعل نسبةً إلى إجمالي المشتركين.
  • وصول المنشورات: يحصل كل منشور على متوسط 17 676 مشاهدة. وخلال اليوم الأول يجمع عادةً 6 871 مشاهدة.
  • التفاعلات والاستجابة: يتفاعل الجمهور بانتظام؛ متوسط التفاعلات لكل منشور يبلغ 148.
  • الاهتمامات الموضوعية: يركز المحتوى على مواضيع رئيسية مثل giornale, rothschild, diritto, governo, kirk.

📝 الوصف وسياسة المحتوى

يصف المؤلف القناة بأنها مساحة للتعبير عن الآراء الذاتية:
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بفضل وتيرة التحديث المرتفعة (أحدث البيانات بتاريخ 17 يونيو, 2026) تحافظ القناة على حداثتها ومستوى وصول مرتفع. وتُظهر التحليلات تفاعلاً نشطاً من الجمهور، ما يجعلها نقطة تأثير مهمة ضمن فئة السياسة.

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✡️ Israel Über Alles! ✡️ 🇮🇱 Israele - Palestina 🇵🇸 S04E22 "È sempre la stessa storia... È spaventosa questa cosa, che Il resto del mondo sta da una parte e noi stiamo sempre dall'altra". Lectio magistralis del Prof. Piergiorgio Odifreddi che dimostra e documenta le palesi e inconfutabili radici Naziste e Fasciste di Israele. Viene anche spiegata la "geniale" dottrina di Abba Eban, ovvero il trucco di Israele per non essere mediaticamente, politicamente e giornalisticamente attaccata. 20 minuti capaci di trasformare un babbalocco col cervello omologato e approvato dal ministero della verità sionista, a un individuo razionale con la capacità di argomentare una risposta all'evergreen degli attacchi sionisti: "sei un antisemita". 🇮🇱 Israele - Palestina 🇵🇸

Lo Stato Nazi-Fasci-Sionista ha usato l'atomica “Il 16 dicembre – scrive DnaIndia - le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno lanciato un potente attacco aereo su un deposito di armi a Tartus, in Siria [...] Nell'attacco potrebbe essere stata utilizzata una piccola arma nucleare. L'attacco ha causato una massiccia esplosione, innescando un terremoto di magnitudo 3.0 che è stato avvertito fino a Iznik, in Turchia, a 820 chilometri da Tartus. L'agenzia di stampa russa Sputnik ha riferito che Israele ha utilizzato un nuovo missile lanciato da una nave da guerra [...] potrebbe essere la bomba nucleare B61, sviluppata dagli USA. Il Radioactive Environmental Monitoring dell'UE ha rilevato livelli di radiazioni aumentati in Turchia e Cipro circa 20 ore dopo l'esplosione". T.me/BuffonateDiStato

Poco o niente è stato detto sull’articolo 31 del decreto legge 1660 "DDL sicurezza" grazie al quale i servizi segreti potranno legittimamente macchiarsi di reati quali associazione sovversiva, terrorismo interno, banda armata, ma anche addestramento con finalità di terrorismo interno e apologia di attentato allo stato, se necessari allo svolgimento di attività informative. I soggetti che commetteranno questi reati saranno protetti tramite identità fittizie e nessuno saprà mai chi ha fatto cosa. Le pubbliche amministrazioni e soggetti comparati poi saranno tenuti a collaborare con l'intelligence violando tutte le normative sulla privacy, fornendo dati sensibili che potranno essere usati a fini terroristici. Grazie a questo decreto, fatti come la strage di Piazza Fontana, della stazione di Bologna o il sequestro Moro vedrebbero eventualmente come colpevoli i soli realizzatori materiali ma non i mandanti. E se fossero i servizi segreti a commettere colpi di stato, stragi ed omicidi? T.me/BuffonateDiStato

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🛩☁️ Geoingegneria 2 ☁️🛩 S04E01 Il tuo meteorologo che in TV ti avvisa che quelle strisce nel cielo "PROBABILMENTE SONO STATE RILASCIATE DA UN PAIO DI AEREI MILITARI A 5/6 KM DI ALTEZZA. NON HANNO NIENTE A CHE VEDERE CON IL METEO", non ha prezzo!🤣 🤣CLIMATE CHANGE🤣 Ecco come modificano il clima. ‼️Parlano SOLO gli esperti‼️ Fonti: 1. Il ministro dell'ambiente svizzero 2. Radio SRF 4 del 20.02.2015 3. Intervista con Josefina Fraile 4. Rapporto dell'Aeronautica Militare Nordamericana "Possedere il clima entro il 2025" T.me/BuffonateDiStato 🛩☁️ Geoingegneria 2 ☁️🛩

Durante l’evento del 13 Dicembre a Vittorio Veneto organizzato da Salux Bellatrix sale in cattedra Mauro Abiti che in breve riassume la truffa della moneta a debito e del signoraggio bancario. Il fondatore di Ribelli Monetari invita tutti a fare fronte comune contro i cosiddetti banchieri piovrati, presentando una proposta di legge popolare volta a togliere lo strumento della moneta dalle mani di quelle élite finanziarie che grazie ad un imbroglio sono riuscite a comprarsi grossomodo tutto. Il messaggio di Mauro è semplice: “Riprendiamoci la Banca Centrale, riprendiamoci la sovranità monetaria”. T.me/BuffonateDiStato

Il TG della CNN terminava con uno zoom sul colbacco dell’austriaco, che giaceva dimenticato sul selciato, fra due pozze d’olio di rimorchio illuminate in controluce. Una mano caritatevole entrava nell’inquadratura, e appoggiava sul colbacco una piccola stella alpina. notare che quei razzi vengono lanciati da italiani contro un territorio italiano, per cui basterebbe che gli austriaci tornassero a casa loro, e tutti i loro problemi “di sicurezza” finirebbero all’istante. Ma evidentemente quei problemi non stanno affatto nella loro sicurezza, e a questo punto dovranno vedersela con l’unico dio dell’universo, il quale gli spiegherà finalmente in modo chiaro cosa volesse dire la sua famosa frase sulla terra promessa. Massimo Mazzucco 9.1.2009 NOTA: QUALUNQUE RIFERIMENTO ALLA NAZIONE AUSTRIACA E AL SUO POPOLO COMPARE SOLO IN SENSO METAFORICO, E NON HA ALCUNA ATTINENZA CON IL MONDO REALE. Se invece altri popoli o nazioni dovessero riconoscersi in quanto descritto, il problema purtroppo non è nostro. T.me/BuffonateDiStato

– Va beh – dissero gli anziani – non è proprio la stessa cosa, ma intanto portiamoci avanti. Mandiamo qualcuno a stare fra loro, poi col tempo vedremo il da farsi. Nonostante i grandi spazi, però, deve essere sorto qualche grave problema, perchè man mano che arrivavano i coloni austriaci, la gente del luogo si ritirava frettolosamente dalle zone tutt’intorno. Gli austriaci dicevano che erano loro ad andarsene spontaneamente. I locali invece li accusavano di angherie di ogni tipo, dicendo che ogni volta che protestavano si sentivano rispondere: “Se non ti piace come ti trattiamo, alza i tacchi e vai altrove. Questa è la nostra terra, e qui facciamo quello che ci pare”. Dal comportamento degli austriaci, sembrava quasi trapelare un piacere inconscio nel vendicarsi di tutto quello che avevano subito nel corso dei secoli, facendo le stesse cose a qualcun altro. Nelle vallate locali circolano oggi certe leggende secondo cui gli austriaci avrebbero messo in atto vere e proprie azioni di terrorismo sistematico, radendo al suolo interi villaggi, e obbligando la gente a scappare sotto la minaccia di morte. Da quando però gli austriaci presero il sopravvento nella zona, presero anche in mano il controllo dei dati storici, ed è diventato difficile oggi verificare con precisione quelle accuse. Di fatto sappiamo che la progressiva colonizzazione portò i locali ad abbandonare le zone più centrali, dal Tirolo al Burgenland, attraversando i valichi alpini e riversandosi nelle vallate del Trentino Alto-Adige. Alcuni di loro si spinsero fino alle prime frange della pianura padana, dando origine alla zona oggi chiamata Cispadania, delimitata dalle rive del Po, che ospita un ibrido di rifugiati tirolesi e italiani originari. A quel punto, da un giorno all’altro, scoppiò la seconda guerra mondiale, causata da un folle che per qualche motivo si era messo in testa di sterminare tutti gli austriaci, pur essendo – pare – un austriaco lui stesso. Questo folle si era messo alla caccia spietata di tutti gli austriaci dispersi in Europa, e pare che in certe occasioni abbia avuto l’appoggio dello stesso movimento austrista, che gli passava le informazioni sui nascondigli del loro concittadini, in modo da obbligarli a fuggire verso la terra promessa. Tanto – dicevano gli austristi – chi non vuole tornare per noi conta meno di una capra, per cui tanto vale che finisca in un campo di concentramento. Ci fu addirittura un caso in cui una nave carica di austriaci che stavano fuggendo dalla Germania fu respinta dagli americani al porto di Miami, obbligando quei poveracci a tornare indietro. (Non è mai stato chiarito perchè l’America, paese della grande libertà, abbia respinto quel carico umano, pur sapendo a che destino lo stesse condannando. Qualcuno ha suggerito che gli austristi, i cui fattorini nel frattempo avevano trovato lavoro anche nelle grosse banche americane, avessero messo la solita parola buona con il presidente Roosevelt, chiedendogli di mandarli indietro. Questa però è un’altra accusa che resta difficile dimostrare). In ogni caso, come sappiamo, tutte le guerre sono orribili, e questa fu ancora più orribile delle altre. Quando finalmente gli americani riuscirono a sconfiggere lo stesso folle che avevano aiutato a salire al potere, e liberarono i pochi austriaci sopravvissuti dagli stessi campi di concentramento a cui li avevano condannati, il mondo trasse un sospiro di sollievo. Iniziava l’era moderna, piena di allegria e di buona volontà. Per prima cosa fu stabilita a New York la cosiddetta A.N.I., Associazione Internazionale delle Nazioni, che prese a gran cuore il problema degli austriaci sopravvissuti allo sterminio. Molti di essi nel frattempo erano affluiti nel territorio d’origine, espandendosi in gran fretta, e creando nuove frizioni con gli abitanti del luogo. con sguardo preoccupato dicevano alla famiglia di chiudere bene tutte le porte e le finestre. La barella con l’austriaco veniva infine caricata su un’ambulanza, che si allontanava ululando nella notte.

Centinaia di sguardi interrogativi lo fissavano pieni di speranza. Von Hertzovich aprì il grande libro, e lesse a voce alta: “Ripensando alla sorte subìta dai loro padri che peccarono contro di me, abbandoneranno la loro caparbietà e la loro malizia. Io li ricondurrò nella terra promessa con giuramento ai loro padri, ad Abrahmberger, Isakson a Giacobinovich; essi ne avranno di nuovo il dominio e io li moltiplicherò e non diminuiranno più!” L’esplosione di gioia si udì persino nelle vallate adiacenti. Gli austriaci ballarono e cantarono per tutta la notte, conoscendo un’allegria che non ricordavano nemmeno nei racconti dei loro antenati. Era nato l’austrismo, il movimento che da quel giorno si sarebbe adoperato per raccogliere tutti gli austriaci dispersi nel mondo, e riportarli nella terra promessa. Anche quelli che non volessero saperne di tornarci, perchè stavano benissimo là dov'erano. SECONDA PARTE Il movimento austrista crebbe con grande successo, anche grazie al fatto che alcuni austriaci lavoravano come fattorini nelle più potenti banche del mondo, e riuscivano sempre a mettere una buona parola per la loro causa, quando incontravano nei corridoi qualche persona importante. Ottennero così in poco tempo una dichiarazione ufficiale da parte della corona inglese, nella quale veniva certificato di fronte al mondo il loro diritto ad un territorio nazionale. Rimaneva solo un ultimo problema da risolvere: il loro libro sacro – peraltro molto preciso in mille circostanze – si era dimenticato di indicare dove si trovasse la famosa “terra promessa” di cui parlava. In realtà, la sua descrizione era così vaga, che qualcuno era arrivato a suggerire che si trattasse solo di una metafora, per indicare lo stato spirituale che ci attende dopo la vita terrena. – Macchè spirituale !!!! – urlarono gli Anziani di Astrion – La terra promessa è chiaramente nelle Dolomiti, dove ebbe origine la nostra stirpe. Lo dice il nostro libro, quel libro è parola di Dio, e quindi dobbiamo rispettarla! Decisero allora di mandare due emissari in nord Italia, per sondare il terreno con gli abitanti del luogo. Ma quando questi tornarono, avevano notizie tutt’altro che confortanti: – Hanno detto che se vogliamo possiamo accomodarci nello spazio libero – riferirono gli emissari – Ma di sgomberare loro non se ne parla nemmeno. Dicono che sono lì da mille anni, e che non vedono motivo di andare via. – Ma voi gli avete mostrato libro sacro? – chiesero gli anziani. – Certo che gliel’abbiamo mostrato. Ma loro ne hanno tirato fuori un altro, molto simile al nostro, dove però la parte della terra promessa non c’è. – Come non c’è? Mancherà la pagina, vuoi dire … – No no, non c’è proprio. O meglio, loro ci hanno detto che non c’è. Sa, è scritto tutto in arabo, mica potevamo verificare. – Se è scritto in arabo non può essere sacro! E’ chiaro che quel libro è un falso. – No no, loro dicono che è autentico. Anzi, deve vedere come ci tengono. L’ha scritto un loro profeta, un certo Morpetto… – Maffetto – lo corresse l’altro emissario. – Ma quanti libri sacri ci sono? – mormorò qualcuno nelle retrovie. – Un casino – gli rispose quello accanto, sottovoce – Qui pare che ogni popolo abbia il suo. – Anche se ci fossero mille libri sacri – sentenziò l’anziano, che li aveva sentiti – c’è un Dio solo! E lui ha detto chiaramente che dobbiamo tornare alla Terra Promessa. – Anche loro dicono che c’è un Dio solo – disse timido il secondo emissario. – E’ allora? – gli chiese l’anziano, sempre più irritato. – Beh, allora … abbiamo dedotto che si trattasse dello stesso dio, che evidentemente si è dimenticato di informarli di quel particolare. – Comunque – suggerì il primo emissario – lo spazio libero è davvero enorme. Ci sono intere vallate ancora disabitate, e la gente dei luoghi sembra davvero simpatica e ben disposta. Non dovremmo avere grossi problemi a starci tutti comodamente.

L’idea sembrava buona, e una volta superato il trauma iniziale, per l’acquisto in contanti della macchina a cui furono obbigati dal rivenditore terym, provarono a metterla in pratica. Si accorserò però che, per un motivo o per l’altro, qualcosa finiva sempre per andare storto. A qualcuno restava impigliata una treccia nella cintura di sicurezza, proprio mentre era fermo al semaforo, a un altro spuntava una stella alpina da sotto il colbacco, mentre parcheggiava tutto sudato nel centro di Viareggio, soffocato dalla sciarpa bollente, sotto lo sguardo incuriosito dei bagnanti, il terzo inciampava nel cappotto mentre cercava di uscire di nascosto dal portapacchi, e alla fine venivano comunque legnati e cacciati, e in più gli bruciavano la macchina nuova di pacca. Insomma, per gli austriaci ormai la vita era diventata un inferno, e a furia di girovagare si resero conto che ormai la loro reputazione li aveva preceduti dappertutto. Si radunarono quindi in un piccola località della svizzera, per decidere cosa fare del proprio destino. Furono giorni difficili per tutti. Dalle loro capanne uscivano strazianti lamenti, coperti ogni tanto dalle malinconiche litanie dell’antica tradizione dolomitica. Ad un certo punto, nel bel mezzo di queste sofferenze, un certo Theodor von Hertzevich schizzò in piedi, colpito da un’idea folgorante: – Torniamocene a casa! – Disse indicando la finestra davanti a lui. – Giusto! – Disse un altro – Cosi nessuno ci romperà più le scatole! – E’ vero, che idea geniale! – aggiunse un terzo. – Ma… a casa dove, scusate? – domandò un quarto con leggero imbarazzo. – Ah già cazzo – disse il primo, mentre la stanza piombava nel silenzio – Non ci avevo pensato… – In effetti – commentò un secondo – è da un pò che manchiamo da quelle parti. Quanto sarà, più o meno? – Ormai sono più di duemila anni, a occhio e croce. – Minchia! Così tanto siamo stati in giro? – Oh ragazzi, una diaspora è una diaspora! Mica è una passeggiata qualunque. – D’accordo, però adesso come facciamo a presentarci….. Qualcuno di voi non ha dietro per caso un vecchio documento, qualcosa che possa dimostrare… Le teste dondolarono sconsolate, insieme alle treccine bisunte. – Niente di niente? Nemmeno… chessò, una antica cessione di proprietà, tramandata magari dai bisnonni… – A quel tempo non c’erano cessioni di proprietà – osservò qualcuno – Ognuno stava a casa sua. – Ah già, è vero. Qualche antica ricevuta di scambio, allora? Mi sembra che praticassero il baratto, in quel periodo … – Io ho le fatture del mercatino di Amsterdam – disse uno di loro – Però hanno la data dell’anno scorso, e inoltre sono in fiorini olandesi. – No, quelle non servono. Nient’altro? – Io avrei una cartolina del monte di Astrion – disse un altro – Però non so a quanto possa servire: dietro c’è scritto solo “saluti da Astrion”, e basta. – E’ importante, invece, stai scherzando? Quella mostra chiaramente che veniamo da quelle parti! Tirala fuori intanto, che la mettiamo da parte. L’austriaco frugò nel suo valigione, estrasse la cartolina e la passò all’amico. – Ma qui non c’è nemmeno il francobollo! – disse quello esaminandola – Ma chi te l’ha mandata, scusa? – Mia zia, l’anno scorso. Però me l’ha portata a mano, quando è venuta su a Natale, perchè diceva che le poste costavano troppo. Tutti lo guardarono con disprezzo. – E’ per quello che non l’ha nemmeno firmata – aggiunse con un filo di voce, abbassando lo sguardo sul pavimento – sapeva che me l'avrebbe data di persona. Nel frattempo qualcuno si era accorto che von Hertzovich li stava fissando dal fondo della stanza, con uno strano sorriso sulle labbra. Quando fu sicuro che tutta l’attenzione fosse rivolta verso di lui, von Hertzovich disse: – Siete proprio sicuri di non avere niente da mostrare? Gli altri si guardarono intorno, allargando le mani in segno di sconforto. – E questo cosa sarebbe, secondo voi? – disse von Hertzovich, prendendo in mano il libro sacro.

Dio è dalla nostra parte, non dimenticarlo, e se vogliamo ti facciamo spedire direttamente all’inferno. Gli austriaci infatti avevano scoperto che nei libri sacri dei terym, leggermente diversi dai loro, era stata aggiunta questa curiosa faccenda dell’inferno, che permetteva ai sacerdoti della religione gemella di controllare masse imponenti con enorme facilità, usandolo come deterrente universale. Nel libro degli austriaci Dio ti mandava al massimo la dissenteria, oppure un’invasione di cavallette, ma la minaccia dell’inferno era chiaramente più efficace, e anche loro ogni tanto se ne approfittavano, per risolvere le piccole dispute con i terym. Tanto nessuno stava lì a riflettere sul fatto che i libri fossero diversi, ma il Dio che li aveva scritti fosse lo stesso. A quel punto infatti il derubato – un pò per la paura dell’inferno, un pò perchè magari la gallina era vecchia e malandata – decideva di lasciar perdere, e tornava brontolando a casa sua. Il problema è che a furia di dargli ragione in quel modo, gli austriaci si sono definitivamente convinti di avere più diritti degli altri, e questo potrebbe aver esacerbato i diversi popoli che li ospitavano, portando ad episodi di intolleranza sempre più vistosi e deplorevoli. A peggiorare le cose c’era il fatto che gli austriaci, ovunque si trovassero nel mondo, si lamentavano perennemente di non riuscire ad integrarsi con il resto della popolazione, e quando si veniva a sapere che i primi a non volersi mescolare erano proprio loro, la gente si incazzava non poco. Serviva a poco, a quel punto, mostrare il libro sacro, per far vedere che l’ordine di non mescolarsi agli altri popoli non era un capriccio qualunque, ma veniva direttamente da Dio. Chissenefrega del tuo libro! – rispondeva urlando il terym – Piagnucoli dal mattino alla sera perchè nessuno ti vuole, poi appena uno di noi si prova ad invitare a cena una delle vostre ragazze, arriva subito il rabbino che la prende a bastonate perchè non vuole che si sposino! (Il rabbino è il tipico sacerdote austriaco, che si distingue per i calzoni di pelle corti sopra il ginocchio, e le lunghe trecce incolte lungo le guance, trafitte qua e là da piccole stelle alpine). – Ma ti bastono io – urlava furente il terym – altro che libro sacro! E così gli austriaci dovevano nuovamente far fagotto, e andare umilmente a chiedere ospitalità da qualcun altro. Prima o poi però la voce si sparse, e ad un certo punto gli austriaci iniziarono a prendere botte ancora prima di arrivare in una nuova città. – Ma come avranno fatto – si domandavano stupiti, mentre si leccavano le ferite – a sapere che stavamo arrivando? – Io l’ho sempre detto che dovremmo tagliarci i capelli come tutti gli altri – diceva uno dei più giovani – Con quelle trecce ci riconoscono tutti ormai. – Non sono i capelli, è la barba – replicava un altro – Nessuno oggi porta delle barbe così lunghe. Le nostre poi sono più rosse di tutti gli altri. – Secondo me è il cappotto – suggeriva un terzo – Cacchio, è il sette di agosto, ci sono trenta gradi all’ombra, e noi ci presentiamo col colbacco e il cappotto di lana! E’ chiaro che ci cuccano subito, no? Ma i loro libri sacri dicevano che barba e capelli non si toccano, e che il cappotto va portato tutto l’anno, per cui erano obbligati a trovare un’altra soluzione. Qualcuno pensò allora di comperare una macchina, per entrare in città facendosi vedere soltanto dal collo in su. – Nascondiamo la barba sotto una sciarpa – suggerì con malizia – raccogliamo le trecce sotto il cappello, e il cappotto in macchina non lo nota nessuno. Visto da fuori sembra una giacca qualunque. – Ma siamo in troppi – obiettò un altro – Come facciamo a starci tutti in una macchina sola? – Entreremo un pò alla volta – rispose il primo – a piccoli gruppi, sette od otto al massimo. Così evitiamo anche di dare nell’occhio. Una volta in città ci disperdiamo fra la folla, e uno di noi torna fuori con la macchina, a prenderne degli altri.

La Striscia di Sorrento - Breve storia dell'Austrismo di Massimo Mazzucco ( 9 Gennaio 2009 ) C'era una volta una bella penisola, fatta a forma di stivale, che si allungava ridente nel più bel mare del mondo, il Mediterraneo. La penisola era popolata di pastori, agricoltori e commercianti, quasi tutti ex-beduini in via di urbanizzazione. Non particolarmente colti magari, erano certamente un popolo di gente allegra e calorosa. Parlavano l’arabo antico, una lingua molto ostica per gli altri popoli, che si adattave invece alla perfezione per loro espressioni gutturali. Vivevano in grande armonia, scambiandosi prodotti agricoli e commerciando da una regione all'altra, in un perfetto equilibrio naturale, risultato di una tradizione millenaria. Accadde che in posto lontano ebbe luogo una terribile guerra, alla fine della quale furono scoperti dei campi di concentramento, nei quali erano stati sterminati alcuni milioni di esseri umani (sul conto preciso c’è ancora qualche discordanza, ma erano comunque tantissimi, e la cosa non fu bella da vedere). Questi esseri umani appartenevano ad una tribù particolare, chiamata “austriaci”, derivata dal ceppo dolomitico – quello di Abrahmberger, Isakson a Giacobinovich – e aveva avuto origine proprio nel nord della penisola italica, nella zona compresa fra il Veneto e l’attuale Germania. Questa tribù prendeva il nome dal monte di Astrion, dove il loro Dio gli si era rivelato, che si trova appunto nelle Dolomiti Orientali. Come simbolo sacro gli austriaci usavano la stella alpina, il noto fiore a sei punte che cresce solo in alta montagna. Nelle cerimonie usavano un candelabro a diciotto braccia, più una retrattile, che durante la settimana serviva per appenderci la scodellina di felpa, con la piuma infilata nel mezzo, man mano che i numerosi familiari rientravano dal lavoro. Nel corso dei secoli però questa tribù era andata disperdendosi nel mondo, per motivi che nessuno è mai riuscito a comprendere fino in fondo. C'è chi dice che questi austriaci fossero continuamente costretti a fuggire perchè non restavano simpatici a nessuno; altri invece sostengono che questa tribù non sia mai esistita; altri ancora dicono che sia esistita, … … ma che si trattasse di una tribù diversa dalla loro, poi andata perduta fra le pieghe della storia. In ogni caso, quelli che avevano scelto di chiamarsi austriaci coltivavano dei particolari libri sacri, nei quali venivano indicati dal loro Dio come il "popolo eletto", e siccome questo Dio sosteneva anche di essere l'unico nell'universo, avevano dedotto senza esitazione di essere i preferiti su qualunque altro essere umano. E’ quindi possibile che questo abbia generato, nel corso del tempo, qualche momentanea frizione con i popoli che li ospitavano, che invece per qualche motivo si ritenevano uguali a tutti gli altri. Anche perchè questi austriaci non si limitavano a sostenere di essere “preferiti da Dio” in senso metaforico, ma pretendevano di essere trattati in modo diverso in molti aspetti della vita reale: ad esempio, se un non-austriaco – che loro chiamavano, con una sfumatura di disprezzo, “terym” – faceva a botte con un altro terym, nessuno si scomponeva. Se invece un terym si azzardava a picchiare un austriaco – magari perchè gli aveva rubato una gallina – veniva subito accusato di perseguitare la stirpe di Astrion, e si sentiva appioppare il fastidioso appellativo di “antidolomita”. – Veramente io rivorrei solo la mia gallina!” – urlava il terym, stragonfio di rabbia. – No! – gli rispondevano gli austriaci, facendo blocco intorno al malmenato – tu l’hai picchiato perchè ce l’hai con noi. Guarda come sanguina. Questa è cattiveria pura! – Cazzo, è la quinta gallina che mi ruba in tre giorni! [Continua nel link sotto] https://blog.oggitreviso.it/controcorrente/la-striscia-di-sorrento-breve-storia-dellaustrismo/ T.me/BuffonateDiStato

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BIG SUGAR - DROGATI DI ZUCCHERO (That Sugar Film 2014) 🇮🇹Doppiaggio Italiano🇮🇹 Lo zucchero è presente nell'80% dei cibi confezionati. Che cosa succede al nostro corpo se ci fidiamo dei prodotti in apparenza sani, definiti a basso contenuto o persino "senza zuccheri"? L'attore e regista australiano Damon Gameau ha realizzato un esperimento unico nel suo genere: seguire per 60 giorni una dieta seguendo i cosiddetti "cibi sani". Guarda una breve anteprima T.me/DocumentariBdS T.me/BuffonateDiStato

Big Sugar - Drogati di Zucchero (Anteprima) Dimenticate tutto quello che sapevate sullo zucchero, perché ancora una volta vi hanno mentito. E non stiamo parlando dello zucchero intendendo gelati, dolcetti, caramelle o cioccolatini, ma di quello nei cosiddetti "cibi sani" quelli a basso contenuto calorico. Vi basterebbe guardare il fango da cui viene prodotto lo zucchero per tenerlo alla larga, indifferentemente che sia di canna o barbabietola ci sono diversi processi chimici (per certi versi simili all'estrazione della cocaina) prima di arrivare allo zucchero. ‼️VI CONSIGLIAMO VIVAMENTE DI GUARDARE QUESTO DOCUMENTARIO CON I VOSTRI FIGLI‼️ Documentario Integrale https://t.me/documentariBdS/227 T.me/BuffonateDiStato

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🔴Big Tobacco - L'industria delle Bugie (ITA 2020) 🔴 🇮🇹Doppiaggio Italiano🇮🇹 ‼️La storia si ripete... Da sempre‼️ 70 anni prima dei "vaccini" contro il Covid19 ci fu una truffa almeno di pari entità mediatica a scapito della popolazione mondiale: il fumo di sigaretta, sponsorizzato come un elisir di lunga vita, simbolo di virilità e raffinatezza, un toccasana per il fastidioso mal di gola, oltre ad essere un elemento indispensabile all'equipaggiamento dei soldati delle guerre mondiali. Oggi sappiamo tutti i rischi e i danni che provoca il fumo, ma come sono riusciti a controllare la scienza per quasi un secolo? Come hanno fatto a mettere in silenzio i governi censurando chi non era d'accordo? Per circa ben 80 anni, i medici che dicevano che il fumo di sigaretta causava il tumore ai polmoni, venivano ridicolizzati e censurati, perché per la scienzah ufficiale, non c'era nessuna correlazione fra il fumo di sigaretta e il tumore ai polmoni. T.me/DocumentariBdS T.me/BuffonateDiStato

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⚠️BIG PHARMA - "MEDICINA UFFICIALE"⚠️ ‼Come è nata e chi c'è dietro‼️ Questo è il video che ogni medico, ogni paziente e ogni cittadino dovrebbe vedere, quantomeno per capire il motivo per cui quando qualche dottore dice qualcosa che si discosta dalla narrativa ufficiale viene subito definito un cialtrone. La storia ci insegna che è già accaduto per il cancro, per la marjuana, per lo zucchero, per il tabacco, per la pericolosità di alcuni vaccini e farmaci "prepandemici" e dulcis in fundo per la "pandemia" e i suoi miracolosi "vaccini". Ma ancora prima di tutto ciò, qualcuno che di medicina non sapeva nulla, decise che bisognava chiudere col passato. I medici che non si fossero sottomessi alla nuova A.M.A. (Associazione Medici Americana) e alla nascente BigPharma, non avrebbero potuto più esercitare il loro lavoro. ⚠️DA VEDERE PRIMA DI MORIRE⚠️ T.me/BuffonateDiStato

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❤️Un "BUONANNO" per sorridere, riflettere e capire. L'ennesimo omicidio di Stato. Capirete come funziona il parlamento Europeo con i suoi burattini, e cosa succede a chi non si allinea. Gianluca Buonanno parlava senza peli sulla lingua, sia in Italia che in Europa, diventando nel tempo un problema per il Deep State. Nel 2016 da morto il problema è divenuto più grosso, infatti mentre la narrativa ufficiale diceva che era morto sul colpo in un incidente stradale nel pomeriggio, un piccolo giornale locale di cui nessuno si era accorto, aveva già pubblicato DI MATTINA la foto del cadavere sull'asfalto INVESTITO da un'auto! Tutto sarebbe comunque andato liscio, perché il piccolo giornale ha prontamente rimosso la notizia, adeguandosi alla versione ufficiale. Peccato che l'articolo e le foto erano rimasti nella memoria di Google e su archive.org. L'unica soluzione era di non parlarne più, la gente tanto dopo un po' dimentica. NOI NO! ⚠️ASSOLUTAMENTE DA VEDERE, RIVEDERE E CONDIVIDERE⚠️ T.me/BuffonateDiStato

Punto d'origine - Prima di noi La narrazione ufficiale spesso non corrisponde alla realtà e questo è ogni giorno più palese. Peculiarità questa attribuibile non solo al presente ma anche al passato, i "grandi libri" infatti sono stati riscritti, interpretati, bruciati ed occultati. Fortuna vuole che la storia non si trovi solo sui fogli di carta o sulle pergamene. Ce lo dimostra qui Massimiliano Caranzano che da anni tenta di far luce sul nostro passato, attraverso un metodo di indagine multidisciplinare. Intraprendere questo viaggio con lui può significare trovare le risposte che cercate da una vita e perchè no, anche porvi le domande giuste, capaci di accendere quella scintilla in grado di rendere questo video solo l'inizio di un lungo percorso alla scoperta di noi. T.me/BuffonateDiStato

🇺🇸L"IMPERO AMERICANO🇺🇸 (ITA) Siamo tutti americanizzati senza saperlo Prima chi occupava militarmente un paese diceva che lo "occupava", gli Americani dicono invece di "DIFENDERLO", e i sudditi non sono sudditi ma "ALLEATI". Perché l'impero americano diventa sempre più potente mentre da 70 anni è considerato sempre in declino e prossimo alla fine? Siamo cresciuti con Topolino e i western, tramite l'influenza di Hollywood ci hanno venduto il "sogno americano" e l'attuale stile di vita: dal Natale alle guerre, dal cibo spazzatura a droghe alcool e tabacco, ecc... Tutto per tenerci sempre in stato di catalessi perpetua. Tanto è vero che noi siamo convinti di non essere sudditi, di non essere una colonia. Allo stesso modo l'America che ha basi militari in circa 160 paesi dice di non essere un impero. Ma come ci sono riusciti? Una magistrale analisi dello scrittore e saggista Marco D'Eramo. Intro di un celebre spettacolo del Signor G. Tratto da Lucy sulla Cultura 2024 T.me/BuffonateDiStato

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⚠️☢️ Occhio a come scaldate gli avanzi ☢️⚠️ ‼️AVETE UN FORNO A MICROONDE? BUTTATELO‼️ Cosa succede quando scaldate nel forno a microonde il latte o scongelate la carne per i vostri figli? Nel 1941 fu dimostrato che le microonde sono cancerogene. Nel 1947 furono messi in commercio i primi forni a microonde. Nel 1991 fu dimostrato che i forni a microonde sono cancerogeni. Fanno tanti spot di prevenzione per il cancro ma perché nessun ministero della salute si preoccupa realmente per la vostra salute? ‼️Da vedere e condividere‼️ 💡Chiedete sempre ai ristoranti se usano il forno a microonde T.me/BuffonateDiStato

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🎅A te che sei Babbo anche a Natale🤣 Ed è con questo capolavoro di grafica e musica di Rocco e Hyst, che ci auguriamo che questo Natale possano donare un cervello nuovo a chi ancora non si è svegliato e rimane "Babbazzo" anche a Natale. T.me/BuffonateDiStato