Don Francesco d'Erasmo
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Dell'Apocalisse di San Giovanni Apostolo, 3, 14-16
Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca.
Dal Vangelo secondo Matteo, 6, 24:
Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona
Dal Vangelo secondo Giovanni, 14,27
Vi lascio la pace, vi do la mia pace.
Non come la dà il mondo, io la do a voi
Pope Leo on Sex Abuse - Exclusive Interview with Crux
https://youtube.com/watch?v=xHOEWLMqCCk&si=a7HJwr3OmbgHb8C4
Synodality: Exclusive Interview with Pope Leo XIV
https://youtube.com/watch?v=QK_zn8Yqgus&si=seCiznelFgchnWTx
Pope Leo XIV on LGBTQ+ - Exclusive Interview
https://youtube.com/watch?v=kwk1weylwpw&si=nntm9030om1bsIVd
Roma, 20 settembre 1870: tra Eroismi, Violenze, Furti Omicidi, Nasceva la Nuova Capitale. Cannarozzo. : STILUM CURIAE
https://www.marcotosatti.com/2025/09/18/roma-20-settembre-1870-tra-eroismi-violenze-furti-omicidi-nasceva-la-nuova-capitale-cannarozzo/
CARTA ABERTA AO PRESIDENTE BOLSONARO
https://youtube.com/watch?v=bn0t3JzIjHc&si=3cLWfY0nO7Tw6e2q
THIS IS why she is the queen 👑 | Anne-Sophie Mutter - Beethoven Violin c...
https://youtube.com/shorts/X-xhSUWYHiQ?si=Vk3jIgiR1JOEe4H0
Satué anuncia que "se darán otros pasos" en tema homosexualidad - InfoVaticana
https://infovaticana.com/2025/09/18/satue-anuncia-que-se-daran-otros-pasos-en-tema-homosexualidad/
Archbishop Viganò /Obedience, False Shepherds, Holiness. Some Notes on Two Articles by Professor Trabucco | Aldo Maria Valli
https://www.aldomariavalli.it/2025/09/18/archbishop-vigano-obedience-false-shepherds-holiness-some-notes-on-two-articles-by-professor-trabucco/amp/
Obœdientes obœdientibus - Fondazione EXSURGE DOMINE Ets
https://exsurgedomine.it/250917-trabucco-ita/
Do Sermão sobre os pastores, de Santo Agostinho, bispo
(Sermo 46,9: CCL 41,535-536)
(Séc. V)
Sê modelo dos fiéis
O Senhor mostrou o que estes pastores amam, mostrou também o que negligenciam. Os males das ovelhas estendem-se por toda parte. As sadias e robustas, isto é, as fortes pelo alimento da verdade, que se aproveitam bem das pastagens, por dom de Deus, são pouquíssimas. Os maus pastores, porém, não as poupam. É-lhes pouco não cuidarem das doentes, das fracas, das desgarradas e perdidas. Tanto quanto podem, também matam as fortes e gordas. Mas estas continuam vivas. Vivem pela misericórdia de Deus. Contudo, no que diz respeito aos maus pastores, eles matam. "Matam de que modo? perguntas. Vivendo mal, dando mau exemplo. Foi em vão que se disse ao servo de Deus, ao colocado mais alto entre os membros do supremo Pastor: Mostrando-te a todos como exemplo de boas obras? e: Sê modelo dos fiéis (cf. 1Tm 4,12).
Presenciando continuamente a má conduta de seu pastor, uma ovelha, mesmo forte, se desviar os olhos dos preceitos do Senhor e fixá-los no homem, começará a dizer em seu coração: "Se meu superior vive desse modo, quem sou eu para não fazer o que ele faz? Matou a ovelha forte. Se matou a forte a quem não alimentou, que fará com as outras, ele que, vivendo mal, destruiu o que encontrara forte e robusto?
Digo à vossa caridade e repito. Mesmo que as ovelhas continuem vivas, ainda que sejam fortes pela palavra do Senhor e guardem o que dele ouviram: Fazei o que dizem, não o que fazem (Mt 23,3). Contudo aquele que vive mal diante do povo, no que lhe diz respeito, mata o que o observa. Não se iluda porque se vê que ele não morreu. Este continua vivo, aquele é homicida. Assim como um homem que olha para uma mulher desejando-a, embora ela permaneça casta, ele já cometeu adultério. É verdadeira e clara a palavra do Senhor: Quem olhar para uma mulher com mau desejo, já cometeu adultério em seu coração (Mt 5,28). Não entrou em seu quarto, mas no quarto de seu coração já a abraçou.
Assim, quem vive mal diante de seus subordinados, no que lhe diz respeito, mata até os fortes. Quem o imita, morre; quem não o imita, vive. No entanto, quanto a ele, destrói a ambos. E o que é robusto matais e não apascentais minhas ovelhas (Ez 34,3).
Responsório Lc 12,48b; Sb 6,5b
R. A quem muito foi dado, muito mais lhe pedirão;
* A quem muito foi entregue, muito mais lhe exigirão.
V. Juízo duríssimo haverá para aqueles
que aos outros governam. * A quem muito
Dal «Discorso sui pastori» di sant'Agostino, vescovo
(Disc. 46, 9; CCL 41, 535-536)
Sii di esempio ai fedeli
Avendo il Signore detto che cosa abbiano a cuore certi pastori, aggiunge anche quali doveri essi trascurino. I difetti delle pecore, infatti, sono largamente diffusi. Pochissime sono le pecore sane e prosperose. Sono rare cioè quelle ben salde nel cibo della verità, che usufruiscono con vantaggio dei pascoli donati da Dio. Ma quei pastori malvagi non risparmiano neppure queste. Non basta che essi trascurino le pecore malate o deboli, sbandate e smarrite. Per quanto sta in loro, uccidono anche quelle che sono forti e in buona salute. Tu forse dirai: Però queste vivono. Sì, vivono, ma per la misericordia di Dio. Tuttavia, per quanto sta in loro, i pastori cattivi le uccidono. Come le uccidono? dirai. Vivendo male, dando loro cattivo esempio.
Fu detto forse senza ragione a quel servo di Dio che eccelleva tra le membra del sommo Pastore: Offri te stesso come esempio in tutto di buona condotta? (cfr. Tt 2, 7). E ancora: Sii modello ai fedeli (cfr. 1 Tm 4, 12). Una pecora infatti, anche se sana, osservando che il suo pastore abitualmente vive male, se distoglie gli occhi dalla legge del Signore e guarda l'uomo, comincia a dire in cuor suo: Se il mio superiore vive così, chi mi vieta di fare altrettanto? In tal modo il pastore uccide la pecora sana. Dunque se uccide la pecora sana, che farà mai delle altre pecore? Che farà questo pastore che, vivendo male, fa perire la pecora, che egli non aveva resa sana, ma che anzi aveva trovata forte e vigorosa? Dico e ripeto alla vostra carità: Vi sono pecore che vivono, sono salde nella parola del Signore e si attengono a quella norma che hanno udito da lui: «Quanto vi dicono fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere» (Mt 23, 3). Tuttavia il pastore, che dinanzi al popolo si comporta male, per quanto sta in lui, uccide colui dal quale viene osservato. Non si illuda quindi perché quel tale non è morto. Quel tale vive, ma il pastore si rende ugualmente un omicida.
In modo analogo, quando un uomo corrotto guarda una donna con desiderio, essa rimane casta, ma lui ha già commesso adulterio. Rimane infatti vera e trasparente la parola del Signore al riguardo: «Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore» (Mt 5, 28). Non è entrato nella stanza di lei, ma nel suo intimo già sfoga la sua passione.
Così, chiunque si comporta male dinanzi a coloro ai quali è preposto, per quanto dipende da lui uccide anche i sani. Chi lo imita, muore, chi non lo imita continua a vivere. Ma per quanto sta in lui, uccide entrambi. È questo il rimprovero che fa il Signore: «Ammazzate le pecore più grasse, ma non pascolate il mio gregge» (Ez 34, 3).
RESPONSORIO Cfr. Lc 12, 48; Sap 6, 5
R. A chiunque fu dato molto, molto sarà domandato; * a chi molto fu affidato, molto più sarà richiesto.
V. Un giudizio severo si farà per coloro che stanno in alto:
R. a chi molto fu affidato, molto più sarà richiesto.
Lc 7,36-50
Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
Parola del Signore
Lode a te o Cristo
1Tm 4,12-16
Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Figlio mio, nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii di esempio ai fedeli nel parlare, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza.
In attesa del mio arrivo, dèdicati alla lettura, all’esortazione e all’insegnamento. Non trascurare il dono che è in te e che ti è stato conferito, mediante una parola profetica, con l’imposizione delle mani da parte dei presbìteri.
Abbi cura di queste cose, dèdicati ad esse interamente, perché tutti vedano il tuo progresso. Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento e sii perseverante: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.
Parola di Dio
Rendiamo grazie a Dio
Dal libro del profeta Ezechiele 12, 1-16
*La deportazione del popolo
adombrata in un'azione simbolica*
Un giorno mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, tu abiti in mezzo a una genìa di ribelli, che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno orecchi per udire e non odono, perché sono una genìa di ribelli.
Tu, figlio dell'uomo, fa' il tuo bagaglio da deportato e, di giorno, davanti ai loro occhi, prepàrati a emigrare; emigrerai dal luogo dove stai verso un altro luogo, davanti ai loro occhi: forse comprenderanno che sono una genìa di ribelli. Prepara di giorno il tuo bagaglio, come il bagaglio d'un esiliato, davanti ai loro occhi; uscirai però al tramonto, davanti a loro, come partirebbe un esiliato. Fa' alla loro presenza un'apertura nel muro ed esci di lì. Mettiti alla loro presenza il bagaglio sulle spalle ed esci nell'oscurità: ti coprirai la faccia in modo da non vedere il paese, perché io ho fatto di te un simbolo per gli Israeliti».
Io feci come mi era stato comandato: preparai di giorno il mio bagaglio come il bagaglio d'un esiliato e sul tramonto feci un foro nel muro con le mani, uscii nell'oscurità e mi misi il bagaglio sulle spalle sotto i loro occhi.
Al mattino mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, non t'ha chiesto il popolo d'Israele, quella genìa di ribelli, che cosa stai facendo? Rispondi loro: Così dice il Signore Dio: Quest'oracolo è per il principe di Gerusalemme e per tutti gli Israeliti che vi abitano.
Tu dirai: Io sono un simbolo per voi; infatti quello che ho fatto a te, sarà fatto a loro; saranno deportati e andranno in schiavitù. Il principe, che è in mezzo a loro, si caricherà il bagaglio sulle spalle, nell'oscurità, e uscirà per la breccia che verrà fatta nel muro per farlo partire; si coprirà il viso per non vedere con gli occhi il paese. Ma io tenderò la mia rete contro di lui ed egli rimarrà preso nei miei lacci: lo condurrò in Babilonia, nel paese dei Caldei, ma egli non la vedrà e là morirà. Disperderò ad ogni vento quanti sono intorno a lui, le sue guardie e tutte le sue truppe, e snuderò dietro a loro la spada. Allora sapranno che io sono il Signore, quando li avrò dispersi fra le genti e li avrò disseminati in paesi stranieri. Tuttavia ne risparmierò alcuni, superstiti alla spada, alla fame e alla peste, perché raccontino tutte le loro scelleratezze alle genti fra le quali andranno e anch'esse sappiano che io sono il Signore».
Charlie Kirk è morto con un microfono in mano - Il blog di Sabino Paciolla
https://www.sabinopaciolla.com/charlie-kirk-e-morto-con-un-microfono-in-mano/
