Don Francesco d'Erasmo
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E’ vero che la stessa parte viene riportata integralmente al v. 42 (la visitazione, dove Santa Elisabetta saluta la Santa Vergine con “Benedetta tu fra le donne”). Ma NESSUNO può negare che la stessa frase pronunciata dall’Arcangelo Gabriele ha un significato molto più solenne, perché è Dio stesso che in quel momento saluta la Madonna con “benedetta Tu fra le donne”, visto che l’Arcangelo sta portando il messaggio di Dio. E poi, come ho detto altre volte in altre occasioni, la stessa frase biblica ripetuta 2 volte nello stesso capitolo ha un significato “amplificante”. Cioè se ne sottolinea biblicamente l’importanza. Le traduzioni delle Bibbie Cei (74 e 2008) e la Nuova Vulgata, omettendo parte del versetto, stanno togliendo importanza e solennità alla figura della Madonna e della Sua Verginità.
E il motivo è stato solo uno: non scontentare i protestanti. Dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte. La mia impressione è che pian piano, zitti zitti, si stia smontando in modo lento ma costante ciò che è il patrimonio della Verità Biblica. E il mio interrogativo è sempre lo stesso: come mai prima del ‘74 questo versetto era considerato tutto Parola di Dio e invece dopo ne è stata omessa una parte? Quel “Benedetta tu fra le donne” non è più Parola di Dio?
E tutto ciò a discapito della figura della Santa Vergine e di tutto ciò che Essa rappresenta per i Cattolici.
In conclusione: rispetto il lavoro di tutti. Ma questa non la possiamo perdonare.
Si torni urgentemente alla Vulgata di San Girolamo. Per non rischiare di perdere completamente il patrimonio dell’insegnamento genuino della Sacra Scrittura.
————————————————————————————————————
(1) La Nuova Vulgata è una revisione (storpiata) della Vulgata di San Girolamo. Fu pubblicata ufficialmente nel 1979, con evidenti influssi protestanti. Alcuni versetti o passaggi presentano traduzioni che sono state modificate rispetto alla Vulgata originale, e che non rispecchiano in alcun modo la fedeltà ai testi ebraici o greci. Ciò ha suscitato critiche da parte di coloro che preferivano la formulazione tradizionale della Vulgata di San Girolamo. Anche le scelte in alcuni Salmi o nei Vangeli possono risultare meno poetiche o meno riconoscibili rispetto alla versione tradizionale, provocando una certa perdita di valore letterario.
La Nuova Vulgata rappresenta un chiaro allontanamento da una “Bibbia di riferimento” che aveva plasmato per secoli la teologia e la liturgia della Chiesa.
Ripropongo nel giorno dell’Immacolata l’indizio n. 281 dove tratto di una grave omissione nelle Bibbie CEI. Buona lettura.
Non avrei voluto pubblicare indizi durante gli Esercizi Spirituali dei Sacerdoti. Ma siamo nel Tempo di Avvento e questa gravissima omissione (che esiste già dal 74) mi pare degna di nota, visto che riguarda il brano dell’Annunciazione. E può essere anche spunto di meditazione sul pericolo degli influssi protestanti sulle nostre Bibbie (che ricordo vengono lette nella Liturgia della Parola in Chiesa come testi ufficiali). La mia non vuole essere in alcun modo una polemica. Rispetto certamente il lavoro dei miei confratelli biblisti che hanno lavorato alle traduzioni CEI 74 e 2008. Ma mi pongo delle domande. Perché omettere dei versetti cruciali dalla Scrittura solo per far piacere ai protestanti? Questo non è vero ecumenismo. Questo si chiama semplicemente rinunciare alla Verità pur di non pestare i calli a nessuno. Personalmente non credo sia questo il modo giusto per tradurre la Scrittura. Ribadisco: rispetto il lavoro dei miei confratelli biblisti. Ma alcune domande in questo caso mi sembrano d’obbligo. Per esempio: perché scegliere di omettere un versetto così importante? Credo che a questo punto abbia influito molto la “gerarchia ecclesiastica”. So infatti per certo che traducendo la CEI 2008, qualche confratello biblista ha avuto dei problemi. In quanto un gruppo di essi ha lottato per inserire questa parte di versetto omessa, ma l’ha spuntata il filone filo-protestante. E quindi è stato definitivamente archiviato. La mia domanda molto semplice è: perché? Lascio alla vostra riflessione la risposta finale e mi accingo a mostrarvi la grave (a parer mio) omissione.
CEI 74: “Ti saluto o piena di Grazia. Il Signore è con te (omissione)” (Lc 1,28)
CEI 2008: “Rallegrati piena di Grazia, il Signore è con te (omissione)” (lc 1,28)
Nuova Vulgata: “Ave,gratia plena, Dominus tecum (omesso)” (Lc 1,28) (1)
Vulgata: “Ave gratia plena : Dominus tecum : benedicta tu in mulieribus” (Lc 1,28)
Martini: “Dio ti salvi, piena di grazia: il Signore è teco: Benedetta tu fra le donne.” (Lc 1,28)
Ricciotti: “L’angelo, entrato da lei, disse: «Ti saluto, piena di grazia; il Signore è con te! Tu sei benedetta tra le donne” (Lc 1,28)
La differenza è eclatante. Tutte le versioni nel saluto dell’Angelo riportano anche “benedetta tu fra le donne”, mentre CEI 74 e 2008 hanno clamorosamente omesso questa parte di versetto.
Il motivo è molto semplice. Anche qui è una questione di codici del Nuovo Testamento.
Il versetto è incompleto solo nel codice Vaticano (B 03), nel codice Sinaitico (S 01), il codice di Parigi (L 19) e il codice di Washington (W 032). Ma in tutti gli altri codici è PRESENTE. E li elenco: è presente nel codice Alessandrino (A 02), nel codice Ephraemi Rescriptus (C 04), nel codice di Cambridge (D 05), nel codice Basel (E 07), in quello di Ultrecht (F 09), nel codice London (G 0 11) , Atene (N 022), Wolfenbuttel (P 24), Roma (S 28), Venezia (U 030), Munchen (X 33), codice Dublin (0 35) e circa altri 20 codici.
Quindi: 4 codici non riportano la porzione di versetto “εὐλογημένη σὺ ἐν γυναιξίν” (Benedetta tu fra le donne), mentre in 32 codici questa parte è presente.
Dunque perchè ometterlo? Per far piacere ai protestanti?
E’ vero che la stessa parte viene riportata integralmente al v. 42 (la visitazione, dove Santa Elisabetta saluta la Santa Vergine con “Benedetta tu fra le donne”). Ma NESSUNO può negare che la stessa frase pronunciata dall’Arcangelo Gabriele ha un significato molto più solenne, perché è Dio stesso che in quel momento saluta la Madonna con “benedetta Tu fra le donne”, visto che l’Arcangelo sta portando il messaggio di Dio. E poi, come ho detto altre volte in altre occasioni, la stessa frase biblica ripetuta 2 volte nello stesso capitolo ha un significato “amplificante”. Cioè se ne sottolinea biblicamente l’importanza. Le traduzioni delle Bibbie Cei (74 e 2008) e la Nuova Vulgata, omettendo parte del versetto, stanno togliendo importanza e solennità alla figura della Madonna e della Sua Verginità.
E il motivo è stato solo uno: non scontentare i protestanti. Dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte. La mia impressione è che pian piano, zitti zitti, si stia smontando in modo lento ma costante ciò che è il patrimonio della Verità Biblica. E il mio interrogativo è sempre lo stesso: come mai prima del ‘74 questo versetto era considerato tutto Parola di Dio e invece dopo ne è stata omessa una parte? Quel “Benedetta tu fra le donne” non è più Parola di Dio?
E tutto ciò a discapito della figura della Santa Vergine e di tutto ciò che Essa rappresenta per i Cattolici.
In conclusione: rispetto il lavoro di tutti. Ma questa non la possiamo perdonare.
Si torni urgentemente alla Vulgata di San Girolamo. Per non rischiare di perdere completamente il patrimonio dell’insegnamento genuino della Sacra Scrittura.
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(1) La Nuova Vulgata è una revisione (storpiata) della Vulgata di San Girolamo. Fu pubblicata ufficialmente nel 1979, con evidenti influssi protestanti. Alcuni versetti o passaggi presentano traduzioni che sono state modificate rispetto alla Vulgata originale, e che non rispecchiano in alcun modo la fedeltà ai testi ebraici o greci. Ciò ha suscitato critiche da parte di coloro che preferivano la formulazione tradizionale della Vulgata di San Girolamo. Anche le scelte in alcuni Salmi o nei Vangeli possono risultare meno poetiche o meno riconoscibili rispetto alla versione tradizionale, provocando una certa perdita di valore letterario.
La Nuova Vulgata rappresenta un chiaro allontanamento da una “Bibbia di riferimento” che aveva plasmato per secoli la teologia e la liturgia della Chiesa.
Ripropongo nel giorno dell’Immacolata l’indizio n. 281 dove tratto di una grave omissione nelle Bibbie CEI. Buona lettura.
Non avrei voluto pubblicare indizi durante gli Esercizi Spirituali dei Sacerdoti. Ma siamo nel Tempo di Avvento e questa gravissima omissione (che esiste già dal 74) mi pare degna di nota, visto che riguarda il brano dell’Annunciazione. E può essere anche spunto di meditazione sul pericolo degli influssi protestanti sulle nostre Bibbie (che ricordo vengono lette nella Liturgia della Parola in Chiesa come testi ufficiali). La mia non vuole essere in alcun modo una polemica. Rispetto certamente il lavoro dei miei confratelli biblisti che hanno lavorato alle traduzioni CEI 74 e 2008. Ma mi pongo delle domande. Perché omettere dei versetti cruciali dalla Scrittura solo per far piacere ai protestanti? Questo non è vero ecumenismo. Questo si chiama semplicemente rinunciare alla Verità pur di non pestare i calli a nessuno. Personalmente non credo sia questo il modo giusto per tradurre la Scrittura. Ribadisco: rispetto il lavoro dei miei confratelli biblisti. Ma alcune domande in questo caso mi sembrano d’obbligo. Per esempio: perché scegliere di omettere un versetto così importante? Credo che a questo punto abbia influito molto la “gerarchia ecclesiastica”. So infatti per certo che traducendo la CEI 2008, qualche confratello biblista ha avuto dei problemi. In quanto un gruppo di essi ha lottato per inserire questa parte di versetto omessa, ma l’ha spuntata il filone filo-protestante. E quindi è stato definitivamente archiviato. La mia domanda molto semplice è: perché? Lascio alla vostra riflessione la risposta finale e mi accingo a mostrarvi la grave (a parer mio) omissione.
CEI 74: “Ti saluto o piena di Grazia. Il Signore è con te (omissione)” (Lc 1,28)
CEI 2008: “Rallegrati piena di Grazia, il Signore è con te (omissione)” (lc 1,28)
Nuova Vulgata: “Ave,gratia plena, Dominus tecum (omesso)” (Lc 1,28) (1)
Vulgata: “Ave gratia plena : Dominus tecum : benedicta tu in mulieribus” (Lc 1,28)
Martini: “Dio ti salvi, piena di grazia: il Signore è teco: Benedetta tu fra le donne.” (Lc 1,28)
Ricciotti: “L’angelo, entrato da lei, disse: «Ti saluto, piena di grazia; il Signore è con te! Tu sei benedetta tra le donne” (Lc 1,28)
La differenza è eclatante. Tutte le versioni nel saluto dell’Angelo riportano anche “benedetta tu fra le donne”, mentre CEI 74 e 2008 hanno clamorosamente omesso questa parte di versetto.
Il motivo è molto semplice. Anche qui è una questione di codici del Nuovo Testamento.
Il versetto è incompleto solo nel codice Vaticano (B 03), nel codice Sinaitico (S 01), il codice di Parigi (L 19) e il codice di Washington (W 032). Ma in tutti gli altri codici è PRESENTE. E li elenco: è presente nel codice Alessandrino (A 02), nel codice Ephraemi Rescriptus (C 04), nel codice di Cambridge (D 05), nel codice Basel (E 07), in quello di Ultrecht (F 09), nel codice London (G 0 11) , Atene (N 022), Wolfenbuttel (P 24), Roma (S 28), Venezia (U 030), Munchen (X 33), codice Dublin (0 35) e circa altri 20 codici.
Quindi: 4 codici non riportano la porzione di versetto “εὐλογημένη σὺ ἐν γυναιξίν” (Benedetta tu fra le donne), mentre in 32 codici questa parte è presente.
Dunque perchè ometterlo? Per far piacere ai protestanti?
Salmo 36
La sorte del giusto e dell'empio
1Di Davide.
Non adirarti contro gli empi
non invidiare i malfattori.
2Come fieno presto appassiranno,
cadranno come erba del prato.
3Confida nel Signore e fà il bene;
abita la terra e vivi con fede.
4Cerca la gioia del Signore,
esaudirà i desideri del tuo cuore.
5Manifesta al Signore la tua via,
confida in lui: compirà la sua opera;
6farà brillare come luce la tua giustizia,
come il meriggio il tuo diritto.
7Stà in silenzio davanti al Signore e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo,
per l'uomo che trama insidie.
8Desisti dall'ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: faresti del male,
9poiché i malvagi saranno sterminati,
ma chi spera nel Signore possederà la terra.
10Ancora un poco e l'empio scompare,
cerchi il suo posto e più non lo trovi.
11I miti invece possederanno la terra
e godranno di una grande pace.
12L'empio trama contro il giusto,
contro di lui digrigna i denti.
13Ma il Signore ride dell'empio,
perché vede arrivare il suo giorno.
14Gli empi sfoderano la spada
e tendono l'arco
per abbattere il misero e l'indigente,
per uccidere chi cammina sulla retta via.
15La loro spada raggiungerà il loro cuore
e i loro archi si spezzeranno.
16Il poco del giusto è cosa migliore
dell'abbondanza degli empi;
17perché le braccia degli empi saranno spezzate,
ma il Signore è il sostegno dei giusti.
18Conosce il Signore la vita dei buoni,
la loro eredità durerà per sempre.
19Non saranno confusi nel tempo della sventura
e nei giorni della fame saranno saziati.
20Poiché gli empi periranno,
i nemici del Signore appassiranno
come lo splendore dei prati,
tutti come fumo svaniranno.
21L'empio prende in prestito e non restituisce,
ma il giusto ha compassione e dà in dono.
22Chi è benedetto da Dio possederà la terra,
ma chi è maledetto sarà sterminato.
23Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo
e segue con amore il suo cammino.
24Se cade, non rimane a terra,
perché il Signore lo tiene per mano.
25Sono stato fanciullo e ora sono vecchio,
non ho mai visto il giusto abbandonato
né i suoi figli mendicare il pane.
26Egli ha sempre compassione e dà in prestito,
per questo la sua stirpe è benedetta.
27Stà lontano dal male e fà il bene,
e avrai sempre una casa.
28Perché il Signore ama la giustizia
e non abbandona i suoi fedeli;
gli empi saranno distrutti per sempre
e la loro stirpe sarà sterminata.
29I giusti possederanno la terra
e la abiteranno per sempre.
30La bocca del giusto proclama la sapienza,
e la sua lingua esprime la giustizia;
31la legge del suo Dio è nel suo cuore,
i suoi passi non vacilleranno.
32L'empio spia il giusto
e cerca di farlo morire.
33Il Signore non lo abbandona alla sua mano,
nel giudizio non lo lascia condannare.
34Spera nel Signore e segui la sua via:
ti esalterà e tu possederai la terra
e vedrai lo sterminio degli empi.
35Ho visto l'empio trionfante
ergersi come cedro rigoglioso;
36sono passato e più non c'era,
l'ho cercato e più non si è trovato.
37Osserva il giusto e vedi l'uomo retto,
l'uomo di pace avrà una discendenza.
38Ma tutti i peccatori saranno distrutti,
la discendenza degli empi sarà sterminata.
39La salvezza dei giusti viene dal Signore,
nel tempo dell'angoscia è loro difesa;
40il Signore viene in loro aiuto e li scampa,
li libera dagli empi e dà loro salvezza,
perché in lui si sono rifugiati.
☝️ questo articolo è la perfetta rappresentazione di quello che vuole il demonio: che i cattolici si scandalizzino così violentemente, da perdere l'equilibrio e reagire da non cattolici.
Infatti mischiare tutti i papi "conciliari" indiscriminatamenre, come fa questo autore, è altrettanto assurdo come gli abusi di potere che egli stesso denuncia.
In quest'ora dobbiamo avere il coraggio di difendere la Verità, sopratutto per aiutare a non cadere in errore coloro che non la conoscono, ma la Verità intera.
Ed è Verità che la Chiesa Cattolica è di Gesù, e dobbiamo esserle fedeli anche se i suoi ministri Lo tradiscono, così come è Verità che non sono valide le scomuniche usate come arma ler screditare chi dice il vero.
Dobbiamo avere fede e non aver paura di rappresaglia da parte di chi non vuole la Verità, e allo stesso tempo non aver paura di soffrire restando nella Chiesa anche se coloro che dovrebbero essere i suoi pastori sono lupi vestiti da agnelli. Lasciamo fare a Dio
“Cristo? Un individuo fallito”. “Martire? Chi lotta per la Terra”. Bestemmie della chiesa sinodal-ambientalista | Aldo Maria Valli
https://www.aldomariavalli.it/2025/12/09/cristo-un-individuo-fallito-martire-chi-lotta-per-la-terra-bestemmie-della-chiesa-sinodal-ambientalista/amp/
Repost from Cristo regna.
Traduzione in italiano, del documento di critica della Commissione Teologica dell'Associazione Mariana Internazionale al documento Mater Populi Fidelis
https://drive.google.com/file/d/14gvtVUKEnOimOGmPk0nTbscV1d2LVbiO/view?usp=drivesdk
Qui il testo inglese
https://share.google/dTpgquwVUqWBo7If6.
Repost from Don Tullio Rotondo
Traduzione in italiano, del documento di critica della Commissione Teologica dell'Associazione Mariana Internazionale al documento Mater Populi Fidelis
Pedofilia: "Un culto satanico diffuso nei centri di potere" - La Nuova Bussola Quotidiana
https://lanuovabq.it/it/pedofilia-un-culto-satanico-diffuso-nei-centri-di-potere
Endi mavjud! Telegram Tadqiqoti 2025 — yilning asosiy insaytlari 
