uz
Feedback
Don Francesco d'Erasmo

Don Francesco d'Erasmo

Kanalga Telegram’da o‘tish
520
Obunachilar
+124 soatlar
+47 kunlar
+230 kunlar
Postlar arxiv
Comunicato della Casa Generalizia Fraternità Sacerdotale San Pio X | Distretto d'Italia https://fsspx.it/it/publications/comunicato-della-casa-generalizia-fraternita-sacerdotale-san-pio-x-55472

Comunicado de la Casa General Fraternidad Sacerdotal San Pío X | FSSPX Actualidad https://fsspx.news/es/news/comunicado-la-casa-general-fraternidad-sacerdotal-san-pio-x-55465

☝️ pregare il rosario prima di leggerlo

Notizie dalla chiesa in uscita (di testa) / La confermazione del peccato e la “messa di Halloween”. Con Dracula come celebrante | Aldo Maria Valli https://www.aldomariavalli.it/2025/11/12/notizie-dalla-chiesa-in-uscita-di-testa-la-confermazione-del-peccato-e-la-messa-di-halloween-con-dracula-come-celebrante/amp/

5.844 – Messaggio della Madonna Regina della Pace, trasmesso l'11/11/2025 Cari figli, vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede. State camminando verso un futuro di dubbi e incertezze, ma non permettete che la luce della verità si spenga nei vostri cuori. Siate vigili. Difendete Gesù e la Sua vera Chiesa. Abbiate fiducia in Lui, che vi è molto vicino. La mia presenza in mezzo a voi è un grande dono che il mio Gesù vi offre. Cercate forza nell'Eucaristia. Il mio Gesù è presente nell'Eucaristia in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Questa è una verità eterna e non negoziabile. Non permettete che il nemico di Dio vi inganni. In Dio non ci sono mezze verità. Io vi amo e cammino con voi. Datemi le vostre mani e Io vi condurrò sulla via del bene e della santità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete in pace.

5.844 – Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz, transmitida em 11/11/2025 https://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/mensagens/5844

👆

458 – Messaggio della Madonna di Anguera, trasmesso il 02/11/1991 https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/458

458 – Mensagem de Nossa Senhora de Anguera, transmitida em 02/11/1991 https://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/mensagens/458

5.605 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 18/05/2024 https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5605

5.605 – Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz, transmitida em 18/05/2024 https://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/mensagens/5605

5.728 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 22/02/2025 https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5728

5.728 – Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz, transmitida em 22/02/2025 https://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/mensagens/5728

Anno Domini 1058: l’anno in cui Sant’Ildebrando salvò per sempre la Chiesa Cattolica | Chiesa Romana.Info https://www.chiesaromana.info/2025/11/12/anno-domini-1058-lanno-in-cui-santildebrando-salvo-per-sempre-la-chiesa-cattolica/

Da Encíclica Ecclesiam Dei, de Pio XI, papa (AAS 15[1923],573.576-577) (Séc. XX) Derramou o seu sangue pela unidade da Igreja A Igreja de Deus por admirável desígnio foi constituída de forma a ser, na plenitude dos tempos, semelhante a imensa família, abraçando a totalidade do gênero humano; e, por dom de Deus, sabemos ser ela visível não só por suas notas principais, como também pela unidade universal. De fato, Cristo Senhor não apenas confiou somente aos apóstolos o dom que ele próprio recebera do Pai, ao dizer: Todo o poder me foi dado no céu e na terra; ide, pois, ensinai a todos os povos (Mt 28,18-19); mas também quis que o grupo dos apóstolos fosse em sumo grau um colégio só, duplamente ligado por estreito vínculo: intrinsecamente pela mesma fé e caridade, infundida em nossos corações pelo Espírito Santo (cf. Rm 5,5); extrinsecamente, pelo governo de um só sobre todos, ao entregar o principado a Pedro qual perpétuo princípio e visível fundamento da unidade. Para que se mantivesse para sempre esta unidade e concórdia, Deus de suma providência consagrou-a com o sinete da santidade e do martírio. Este grande louvor obteve-o o arcebispo de Polock, Josafá, de rito eslavônio oriental; com toda a razão o saudamos como honra insigne e coluna dos eslavos orientais. Com efeito, mal se encontra quem tenha mais ilustrado o nome deles ou servido melhor a sua salvação, que este pastor e apóstolo, mormente ao derramar o sangue pela unidade da santa Igreja. Além disto, sentindo-se divinamente impelido à reintegração universal na unidade santa, compreendeu que a melhor contribuição a dar seria guardar o rito oriental eslavônio e o monaquismo basiliano na unidade da Igreja universal. Entrementes, solícito em primeiro lugar pela união de seus concidadãos com a cátedra de Pedro, buscava por toda a parte com empenho todos os argumentos que pudessem promovê-la ou confirmá-la. De modo especial, folheava assiduamente os livros litúrgicos usados pelos orientais e pelos dissidentes, segundo as ordenações dos santos padres. Preparado tão diligentemente, iniciou o trabalho de refazer a unidade, com tanto vigor e suavidade e com tanto êxito, que pelos próprios adversários foi chamado de “raptor de almas”. Responsório Jo 17,11b.23.22a R. Jesus disse: Ó Pai santo, em teu nome, guarda aqueles que me deste e que são teus, * Para que eles sejam um, e assim o mundo creia que tu me enviaste. V. Eu lhes dei aquela glória, que de ti recebi. * Para que eles. Oração Suscitai, ó Deus, na vossa Igreja o Espírito que impeliu o bispo São Josafá a dar a vida por suas ovelhas, e concedei que, por sua intercessão, fortificados pelo mesmo Espírito, estejamos prontos a dar a nossa vida pelos nossos irmãos. Por nosso Senhor Jesus Cristo, vosso Filho, na unidade do Espírito Santo.

Dall'enciclica «Ecclesiam Dei» di Pio XI, papa (AAS 15 [1923] 573-582) Versò il suo sangue per l'unità della Chiesa La Chiesa di Dio, per ammirabile provvidenza, fu costituita in modo da riuscire nella pienezza dei tempi come un'immensa famiglia. Essa è destinata ad abbracciare l'universalità del genere umano e perciò, come sappiamo, fu resa divinamente manifesta per mezzo dell'unità ecumenica che è una delle sue note caratteristiche. Cristo, Signor nostro, non si appagò di affidare ai soli apostoli la missione che egli aveva ricevuto dal Padre, quando disse: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni» (Mt 28, 18-19). Ma volle pure che il collegio apostolico fosse perfettamente uno, con doppio e strettissimo vincolo. Il primo è quello interiore della fede e della carità, che è stata riversata nei cuori per mezzo dello Spirito Santo (cfr. Rm 5, 5). L'altro è quello esterno del governo di uno solo sopra tutti. A Pietro, infatti, fu affidato il primato sugli altri apostoli come a perpetuo principio e visibile fondamento di unità. Ma perché tale unità e concordia si perpetuasse, Iddio, sommamente provvido, la volle consacrare, per così dire, col sigillo della santità e, insieme, del martirio. Un onore così grande è toccato appunto a san Giosafat, arcivescovo di Polock, di rito slavo orientale, che a buon diritto va riconosciuto come gloria e sostegno degli Slavi orientali. Nessuno diede al loro nome una rinomanza maggiore, o provvide meglio alla loro salute di questo loro pastore ed apostolo, specialmente per aver egli versato il proprio sangue per l'unità della santa Chiesa. C'è di più. Sentendosi mosso da ispirazione divina a ristabilire dappertutto la santa unità, comprese che molto avrebbe giovato a ciò il ritenere nell'unione con la Chiesa cattolica il rito orientale slavo e l'istituto monastico basiliano. E parimenti, avendo anzitutto a cuore l'unione dei suoi concittadini con la cattedra di Pietro, cercava da ogni parte argomenti efficaci a promuoverla e a consolidarla, principalmente studiando quei libri liturgici che gli Orientali, e i dissidenti stessi, sono soliti usare secondo le prescrizioni dei santi padri. Premessa una così diligente preparazione, egli si accinse quindi a trattare, con forza e soavità insieme, la causa della restaurazione dell'unità, ottenendo frutti così copiosi da meritare dagli stessi avversari il titolo di «rapitore delle anime». RESPONSORIO Cfr. Gv 17, 11. 23. 22 R. Disse Gesù: Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, * perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato. V. La gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, R. perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato. ORAZIONE Suscita nella Chiesa, Signore, il tuo santo spirito, che mosse il vescovo san Giòsafat a dare la vita per il suo popolo, perché fortificati dallo stesso Spirito, non esitiamo a donare la nostra vita per i fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna. R. Amen.

Lc 17,11-19 Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero. Dal Vangelo secondo Luca Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!». Parola del Signore Lode a te o Cristo

Sap 6,1-11 Ascoltate, o re, perché impariate la sapienza. Dal libro della Sapienza Ascoltate, o re, e cercate di comprendere; imparate, o governanti di tutta la terra. Porgete l’orecchio, voi dominatori di popoli, che siete orgogliosi di comandare su molte nazioni. Dal Signore vi fu dato il potere e l’autorità dall’Altissimo; egli esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi: pur essendo ministri del suo regno, non avete governato rettamente né avete osservato la legge né vi siete comportati secondo il volere di Dio. Terribile e veloce egli piomberà su di voi, poiché il giudizio è severo contro coloro che stanno in alto. Gli ultimi infatti meritano misericordia, ma i potenti saranno vagliati con rigore. Il Signore dell’universo non guarderà in faccia a nessuno, non avrà riguardi per la grandezza, perché egli ha creato il piccolo e il grande e a tutti provvede in egual modo. Ma sui dominatori incombe un’indagine inflessibile. Pertanto a voi, o sovrani, sono dirette le mie parole, perché impariate la sapienza e non cadiate in errore. Chi custodisce santamente le cose sante sarà riconosciuto santo, e quanti le avranno apprese vi troveranno una difesa. Bramate, pertanto, le mie parole, desideratele e ne sarete istruiti. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dal libro del profeta Daniele 5, 1-2. 5-9. 13-17. 25-31 Il giudizio divino durante il banchetto di Baldassar Un giorno il re Baldassar imbandì un gran banchetto a mille dei suoi dignitari e insieme con loro si diede a bere vino. Quando Baldassar ebbe molto bevuto, comandò che fossero portati i vasi d'oro e d'argento che Nabucodonosor suo padre aveva asportati dal tempio, che era in Gerusalemme, perché vi bevessero il re e i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine. In quel momento apparvero le dita di una mano d'uomo, le quali scrivevano sulla parete della sala reale, di fronte al candelabro. Nel vedere quelle dita che scrivevano, il re cambiò d'aspetto: spaventosi pensieri lo assalirono, le giunture dei suoi fianchi si allentarono, i ginocchi gli battevano l'uno contro l'altro. Allora il re si mise a gridare, ordinando che si convocassero gli astrologi, i caldei e gli indovini. Appena vennero, il re disse ai saggi di Babilonia: «Chiunque leggerà quella scrittura e me ne darà la spiegazione sarà vestito di porpora, porterà una collana d'oro al collo e sarà il terzo signore del regno». Allora entrarono nella sala tutti i saggi del re, ma non poterono leggere quella scrittura né darne al re la spiegazione. Il re Baldassar rimase molto turbato e cambiò colore; anche i suoi grandi restarono sconcertati. Fu allora introdotto Daniele alla presenza del re ed egli gli disse: «Sei tu Daniele un deportato dei Giudei, che il re mio padre ha condotto qua dalla Giudea? Ho inteso dire che tu possiedi lo spirito degli dei santi e che si trova in te luce, intelligenza e sapienza straordinaria. Poco fa sono stati condotti alla mia presenza i saggi e gli astrologi per leggere questa scrittura e darmene la spiegazione, ma non sono stati capaci. Ora, mi è stato detto che tu sei esperto nel dare spiegazioni e sciogliere enigmi. Se quindi potrai leggermi questa scrittura e darmene la spiegazione, tu sarai vestito di porpora, porterai al collo una collana d'oro e sarai il terzo signore del regno». Daniele rispose al re: «Tieni pure i tuoi doni per te e da' ad altri i tuoi regali: tuttavia io leggerò la scrittura al re e gliene darò la spiegazione, di cui la lettura è questa: MENE, TEKEL, PERES, e questa ne è l'interpretazione: Mene: Dio ha computato il tuo regno e gli ha posto fine. Tekel: tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato mancante. Peres: il tuo regno è diviso e dato ai Medi e ai Persiani». Allora, per ordine di Baldassar, Daniele fu vestito di porpora, ebbe una collana d'oro al collo e con bando pubblico fu dichiarato terzo signore del regno. In quella stessa notte Baldassar re dei Caldei fu ucciso: Dario il Medo ricevette il regno, all'età di circa sessantadue anni. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio