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šŸ‘€ Hyperliquid ora offre anche il lending ā–«ļøAdesso potete usare BTC, HYPE o stablecoin come collaterale per prendere in prest
šŸ‘€ Hyperliquid ora offre anche il lending ā–«ļøAdesso potete usare BTC, HYPE o stablecoin come collaterale per prendere in prestito $USDC o $USDT direttamente su HL. ā–«ļøAl momento sono giĆ  stati depositati circa $1,46 miliardi nel lending. Su $HYPE e $BTC, però, per ora non c’è rendimento: solo su $USDC. 🫔 In pratica, ormai non servono quasi più altri servizi per operare nel mondo crypto. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

🫔 E non ci serve il vostro CLARITY Act ā–«ļøLa SEC ha dato il via libera alla negoziazione di azioni tokenizzate sulla blockcha
🫔 E non ci serve il vostro CLARITY Act ā–«ļøLa SEC ha dato il via libera alla negoziazione di azioni tokenizzate sulla blockchain. L’autorizzazione ha una durata di cinque anni ed ĆØ entrata in vigore immediatamente. Bel colpo di scena. šŸ‘€ Cosa ĆØ stato autorizzato: • Le piattaforme per i titoli tokenizzati non rientrano più nella definizione di ā€œexchangeā€. Non ĆØ necessario registrarsi: basta notificare la SEC. • I liquidity provider e gli smart contract AMM non vengono considerati ā€œdealerā€. ā–«ļøLe condizioni, però, sono piuttosto rigide: • Il token deve essere garantito 1:1 da un’azione reale e conferire tutti i relativi diritti, inclusi voto e dividendi. I prodotti sintetici non sono ammessi. • Gli AMM devono essere permissioned, quindi niente pool aperte. • L’emittente delle azioni può vietare a una piattaforma di tokenizzare i propri titoli. ā–«ļøAtkins ha definito la decisione un ā€œponte verso una regolamentazione sostenibileā€ e ha dichiarato esplicitamente di agire nell’ambito dei poteri della Commissione. Se il Congresso non ci ĆØ riuscito, facciamo da soli! ā–«ļøC’è solo una sfumatura importante: ciò che un regolatore concede con una propria decisione, la prossima composizione dello stesso regolatore può revocarlo con un’altra decisione. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ‘€ La Fed ieri ha alzato i tassi per combattere un’inflazione che i tassi stessi hanno ben poca capacitĆ  di fermare. ā–«ļøEd ĆØ proprio questo il problema. Lo shock petrolifero non ĆØ nato da un costo del denaro troppo basso. La Fed non può produrre barili aggiuntivi, ripristinare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz o aumentare la capacitĆ  di raffinazione. Alzare i tassi non renderĆ  l’energia più economica. Aggiunge semplicemente uno shock della domanda a uno shock dell’offerta giĆ  esistente. ā–«ļøE la storia, da questo punto di vista, non ĆØ particolarmente rassicurante. Nel classico lavoro di Bernanke, Gertler e Watson sugli shock petroliferi, una parte significativa dei danni economici successivi era legata proprio alla reazione della politica monetaria. Il petrolio faceva da trigger, mentre il tightening ne amplificava le conseguenze. ā–«ļøPer questo oggi ĆØ pericoloso guardare soltanto alla headline inflation. ƈ molto più importante capire se stanno salendo le aspettative d’inflazione, se i salari stanno accelerando e se l’aumento dei prezzi si sta trasferendo dall’energia ai core services e alle altre categorie. ā–«ļøSe i second-round effects stanno realmente emergendo, il tightening ha senso. Ma se l’inflazione resta principalmente il risultato di uno shock energetico dal lato dell’offerta, la Fed rischia di curare la malattia sbagliata. ā–«ļøPerchĆ© i tassi colpiranno proprio dove funzionano meglio: housing, CRE, construction, autos e business investment. Il petrolio non diventerĆ  più economico. Diventeranno invece più costosi i finanziamenti, più deboli gli investimenti e più vicini i layoffs. ā–«ļøIl vero test per Warsh non era la capacitĆ  di alzare i tassi. Alzare i tassi ĆØ facile. Il test era capire se la Fed fosse in grado di distinguere un’inflazione persistente da uno shock relativo dei prezzi, evitando di trasformare un energy shock in un credit shock. 🫔 Per ora, il rischio ĆØ che sia esattamente ciò che sta accadendo. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ‘€ La Fed ha riscritto la propria reaction function. Il mercato non ha ricevuto un semplice insurance hike isolato, ma la con
šŸ‘€ La Fed ha riscritto la propria reaction function. Il mercato non ha ricevuto un semplice insurance hike isolato, ma la conferma che una crescita economica solida non ĆØ più un motivo sufficiente per mantenere una policy accomodante. ā–«ļøIl tasso ĆØ stato alzato di 25 bps al 3,75–4,00%, con una decisione unanime 12–0. Allo stesso tempo, il median dot per fine 2026 ĆØ salito dal 3,8% al 4,1%. Ancora più importante ĆØ la combinazione macro: crescita del PIL 2026 prevista al 2,3%, disoccupazione al 4,1% e PCE al 3,7%. In pratica, la Fed sta dicendo che l’economia ĆØ in grado di sostenere un regime di real rates più elevati, quindi verrĆ  concesso meno spazio all’inflazione. ā–«ļøPer il mercato questo cambia diverse cose: šŸ›‘ Front-end. Il repricing principale avviene qui. Il 2Y intorno al 4,7% mostra che il mercato sta iniziando a prezzare un hiking cycle più lungo. Il vecchio scenario secondo cui Ā«il prossimo grande movimento saranno i cutsĀ» diventa molto più costoso da mantenere. šŸ›‘ Long end. Il 10Y sopra il 5% ĆØ una storia ancora più delicata. Prima del meeting, il rendimento era giĆ  vicino ai massimi dal 2007. Se il tightening della Fed avviene contemporaneamente a un term premium elevato e a una forte fiscal supply, le condizioni finanziarie potrebbero irrigidirsi più rapidamente di quanto suggerisca il solo livello dei Fed Funds. šŸ›‘ Equities. Qui il problema passa dalle valutazioni. La strong growth continua per ora a sostenere gli earnings, ma il discount rate torna a salire. Particolarmente vulnerabili sono i long-duration assets e le societĆ  i cui multiple dipendono da cash flow molto lontani nel tempo. Per il broad index, la domanda chiave ĆØ se la crescita degli earnings riuscirĆ  a compensare un ulteriore aumento dei real yields. šŸ›‘ USD. L’hawkish repricing sostiene il dollaro attraverso i rate differentials. Ma l’ulteriore upside dipenderĆ  da quanto aggressivamente il mercato riprezzerĆ  il terminal rate. Il primo hike era giĆ  quasi completamente prezzato: ora conta soprattutto la traiettoria. šŸ›‘ Gold. ƈ probabilmente il segnale cross-asset più interessante. Real yields elevati normalmente esercitano pressione sui non-yielding assets, ma se l’oro continua a reggere con il 10Y sopra il 5%, significa che il mercato non sta più tradando soltanto il monetary easing. In quel caso rimane incorporato nel prezzo anche un debasement / sovereign-risk premium. 😁 Il rumore politico attorno a Trump ĆØ secondario per il price action nel breve termine. La sua richiesta di tassi intorno all’1% ĆØ molto distante dall’attuale reaction function del FOMC. Per il risk premium conta soprattutto un altro elemento: la Fed sta dimostrando di essere pronta a irrigidire la policy anche in presenza di strong growth e pressioni politiche. ā–«ļøIl dettaglio più importante ĆØ che il ritorno all’inflazione del 2% ĆØ ora previsto soltanto nel 2029. ƈ un’ammissione del fatto che l’higher-for-longer potrebbe diventare un regime strutturale, non un episodio temporaneo. Il SEP mostra infatti il PCE al 3,7% → 2,3% → 2,1% → 2,0% nel periodo 2026–29. ā–«ļøIl prossimo macro setup ruota quindi attorno alla rates volatility, più che all’hike di oggi in sĆ©. Tengo d’occhio 2s10s, 10Y real yield, DXY e soprattutto se il Nasdaq riuscirĆ  a reggere un ulteriore aumento del discount rate. ā–«ļøSe il 10Y si consolida sopra il 5% senza un deterioramento significativo dei growth data, il mercato si ritrova davanti a una risk curve completamente diversa. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

ā—ļøLa Fed ha alzato i tassi di +25 pb, portandoli al 4%. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ‘€ Il 5% sul Treasury USA a 10 anni (UST10Y) cambia la risk curve dell’intero mercato. A questi livelli, i Treasury iniziano
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šŸ‘€ Il 5% sul Treasury USA a 10 anni (UST10Y) cambia la risk curve dell’intero mercato. A questi livelli, i Treasury iniziano a competere direttamente con le equities per il capitale, senza la necessitĆ  di assumersi l’equity risk. ā–«ļøIl mercato sta prezzando contemporaneamente tre fattori: • Inflation / energy shock. Il rialzo del petrolio sta riportando un inflation premium sulla parte lunga della curva. Per la Fed il problema ĆØ che una risposta troppo debole rischia facilmente di trasformarsi in una perdita di credibilitĆ . Per questo, persino un hike potrebbe risultare non abbastanza hawkish per il mercato obbligazionario. • Fiscal premium. L’enorme offerta di Treasury incontra una domanda strutturale più debole: non c’è più il compratore del QE, la domanda degli investitori istituzionali esteri ĆØ più debole e il deficit deve essere finanziato da capitale più sensibile al prezzo. Questo aumenta il term premium e rende meno affidabile la vecchia dinamica ā€œFed tightening → successivo rally dei long bondā€. • Competition for capital. Il capex legato all’AI viene finanziato anche tramite debito corporate proprio mentre il Tesoro americano emette quantitĆ  enormi di debito sovrano. Il capitale diventa quindi più costoso proprio mentre l’economia rimane abbastanza forte da non costringere la Fed a fare rapidamente marcia indietro. ā–«ļøLo scenario più problematico sarebbe un dovish hike. La Fed alza formalmente i tassi, ma i dots e Warsh comunicano al mercato una traiettoria più morbida. In questo caso il front end potrebbe calmarsi, mentre il long end continuerebbe il sell-off: curve steepening attraverso l’aumento del term premium. Una combinazione negativa per i duration assets. ā–«ļøPer le equities, il 10Y al 5% ĆØ più importante della decisione stessa della Fed. Con il rendimento del decennale intorno al 5%, l’hurdle rate aumenta drasticamente: long-duration tech, growth con valutazioni elevate e societĆ  con balance sheet molto leveraged subiscono una compressione dei multipli. Se il 10Y si stabilizza sopra il 5% senza un evidente deterioramento dell’economia, l’equity market deve necessariamente mostrare una crescita degli utili significativamente superiore oppure accettare valuations più basse. ā–«ļøEd ĆØ qui che emerge il vero tail risk. Il 6% smette di essere una cifra astratta se il petrolio continua a salire, la Treasury supply rimane pesante e il marginal buyer richiede una remunerazione maggiore. Un movimento 5% → 6% rappresenterebbe un vero tightening delle condizioni finanziarie attraverso mutui, corporate credit e discount rates. ā–«ļøIl segnale chiave dopo la Fed, quindi, non sarĆ  semplicemente l’hike. Guarderò UST10Y dopo la conferenza stampa, 2s10s, term premium, breakevens e petrolio. ā–«ļøSe la Fed diventa hawkish ma il 10Y non riesce comunque a scendere sotto il 5%, il mercato sta di fatto dicendo che il problema si ĆØ spostato dalla monetary policy al fiscal/inflation risk premium. Ed ĆØ proprio questo tipo di regime a diventare significativamente più pericoloso per i risk assets. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

ā—ļøIl Senato NON HA RAGGIUNTO il numero di voti necessario per il CLARITY Act. 🫔 Il disegno di legge viene quindi congelato e
ā—ļøIl Senato NON HA RAGGIUNTO il numero di voti necessario per il CLARITY Act. 🫔 Il disegno di legge viene quindi congelato e, a quanto pare, il mercato si prepara a scendere. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ“‰ BTC ĆØ sceso momentaneamente sotto $76K, segnando i minimi delle ultime 3 settimane. ā–«ļøIl mercato ha iniziato a cedere dopo
šŸ“‰ BTC ĆØ sceso momentaneamente sotto $76K, segnando i minimi delle ultime 3 settimane. ā–«ļøIl mercato ha iniziato a cedere dopo che i repubblicani hanno respinto la proposta, ma la votazione vera e propria inizierĆ  tra le 19:15 e le 20:15, e serviranno 60 voti a favore. ā–«ļøSe passa — inizierĆ  la discussione sulla legge, che durerĆ  circa 30 ore, durante le quali verranno esaminati gli emendamenti prima del voto finale. ā–«ļøSe invece viene bocciata — il disegno di legge verrĆ  congelato. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ’¹ Cosa aspettiamo dalla macroeconomia questa settimana? ā–«ļøVenerdƬ avevo chiuso dicendo che il mercato stava prezzando solo la prima metĆ  dello shock petrolifero. Questa settimana ĆØ arrivata la seconda. Non tramite una vera distruzione della domanda, ma con due problemi insieme: offerta energetica ancora più fragile + primi segnali di debolezza sul trade AI. ā–«ļøL’S&P ha chiuso a 7.657, -0,8%, mentre il 10Y USA ĆØ salito al 4,98%, a un passo dal 5%. Anche Bund e Gilt sono saliti forte, segno che non ĆØ un problema solo americano. Il Brent ha chiuso a $104,5, +9% sulla settimana e oltre +70% da inizio anno, dopo aver superato i $110. Il mercato continua quindi a leggere il petrolio come shock inflazionistico, non ancora recessivo. šŸ“ˆ Il 10Y ĆØ praticamente al 5% Il decennale USA non chiude sopra il 5% dal 2007. La soglia in sĆ© non ĆØ magica, ma conta perchĆ© il 10Y influenza il costo del capitale e le valutazioni azionarie. La settimana scorsa il 29,5% degli operatori indicava proprio la fascia 5,00-5,25% come zona capace di provocare una correzione del 10% sull’S&P. Ora siamo a due punti base. Se mercoledƬ la Fed dovesse alzare i tassi e lasciare aperta la porta a nuovi rialzi, il 10Y potrebbe finalmente rompere il 5%. E con rendimenti cosƬ alti, il reddito fisso torna a competere seriamente con l’azionario. šŸ¤– Prime crepe sul trade AI Questa settimana il mercato ha iniziato a prezzare anche un rischio nuovo. OpenAI ha rinviato l’IPO e ha aperto alla possibilitĆ  di rallentare lo sviluppo dei modelli di frontiera. Anthropic ha proposto ulteriori salvaguardie. La reazione ĆØ stata forte soprattutto sui titoli legati alla catena fisica dell’AI: memoria, semiconduttori, litografia e fornitori. Ma il punto interessante ĆØ che molti di questi titoli scendono giĆ  da luglio. ā–«ļøQuindi la notizia non ha rotto un trade sano: ĆØ arrivata su un trade che si stava giĆ  indebolendo. La domanda ora ĆØ semplice: il rallentamento riguarda solo il rilascio dei modelli o anche gli investimenti in infrastruttura? Nel secondo caso il problema diventa molto più serio, soprattutto per chi ha finanziato capex enorme con debito. ƈ sempre lo stesso loop: più capex → più debito → più emissioni → tassi più alti → multipli più bassi. šŸ›¢ Il petrolio ĆØ diventato un problema più ampio Tre settimane fa il rischio era quasi tutto concentrato su Hormuz. Ora non più. Le tensioni si sono allargate anche verso Bab el-Mandeb e, dopo un attacco, l’Arabia Saudita ha chiuso la East-West pipeline. Quindi sono sotto pressione sia il passaggio principale sia una delle principali rotte alternative. Le stime parlano di una possibile perdita fino al 4% dell’offerta globale se il flusso non riparte rapidamente. Il Brent, dopo essere sceso verso $104, ĆØ tornato subito vicino ai $108. Questo rende lo shock molto più persistente di quanto il mercato sperasse. šŸ¦ Tre banche centrali in tre giorni Questa settimana avremo: Fed mercoledƬ, BoE giovedƬ, BoJ venerdƬ. Il mercato prezza circa 85-90% di probabilitĆ  di un rialzo Fed da 25 bp. Ma il punto vero non ĆØ il rialzo. ƈ capire se sarĆ  isolato o l’inizio di un nuovo ciclo. Ed ĆØ questa, secondo me, la variabile più importante della settimana. šŸ“Œ Quindi guarderei soprattutto: 10Y sopra o sotto il 5%, tono della Fed, sviluppo dello shock petrolifero e conferme o smentite sul rallentamento degli investimenti AI. Il mercato non sta più combattendo una sola narrativa. Sta combattendo contemporaneamente energia cara, tassi lunghi alti e un trade AI che comincia a mostrare crepe. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ‘€ Il contrarian call più interessante di questa settimana: la Fed non alzerĆ  i tassi. ā–«ļøIl mercato obbligazionario prezza una probabilitĆ  di rialzo di circa l’87%, ma ancora a luglio il centro del FOMC era orientato verso un hold. La domanda principale, quindi, non ĆØ se il CPI di agosto sia stato negativo. La vera domanda ĆØ: ĆØ stato abbastanza negativo da spingere il comitato a passare da una pausa a un nuovo ciclo di rialzi? ā–«ļøLa Fed molto raramente effettua un singolo rialzo isolato. Per questo, la scelta reale ĆØ più tra ā€œlasciare i tassi invariatiā€ e ā€œiniziare un nuovo ciclo di rialziā€, piuttosto che semplicemente tra hold e +25 pb. ā–«ļøE per ora i dati non sembrano rappresentare un trigger evidente per l’inizio di un nuovo ciclo. Il Core Services CPI ĆØ rimasto al 3,0% YoY, mentre il Core PCE di agosto ĆØ atteso intorno al 3,1% annualizzato, contro circa il 3,2% degli ultimi sei mesi. Sembra quindi più una disinflazione lenta che una vera riaccelerazione dell’inflazione. ā–«ļøInoltre, nelle ultime settimane le financial conditions si sono giĆ  irrigidite. In altre parole, il mercato sta giĆ  facendo parte del lavoro che dovrebbe altrimenti essere svolto da un ulteriore rialzo dei tassi. Ed ĆØ qui che la situazione diventa più interessante. ā–«ļøIl mercato non sta prezzando soltanto un rialzo adesso, ma anche circa il 75% di probabilitĆ  di due o più rialzi nel 2026. Persino un +25 pb accompagnato dal segnale che si tratti di un ā€œone-and-doneā€ potrebbe quindi risultare dovish rispetto al pricing attuale. ā–«ļøInfatti secondo me la probabilitĆ  del rialzo ĆØ sopravvalutata. Non vuol dire che penso che non ci sarĆ , ma che il mercato paga troppo premio per questo scenario. ā–«ļøNon perchĆ© il problema dell’inflazione sia scomparso, ma perchĆ© dal FOMC di luglio a oggi non ĆØ successo abbastanza da giustificare il passaggio da una pausa a un vero e proprio hiking cycle. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ‘€ CLARITY Act — essere o non essere ā–«ļøĆˆ stato pubblicato il testo finale del CLARITY Act: i repubblicani lo definiscono la loro proposta Ā«ultima e definitivaĀ» ai democratici. Il voto ĆØ previsto per martedƬ. ā–«ļøIl punto centrale riguarda l’etica, e Trump ha accettato praticamente l’intero pacchetto: • Ai funzionari eletti, ai giudici e ai loro coniugi sarĆ  vietato emettere o sponsorizzare asset digitali in cambio di compensi. • Le partecipazioni significative in crypto dovranno essere vendute oppure trasferite in un blind trust. • A vigilare non sarĆ  soltanto il Dipartimento di Giustizia, ma anche i procuratori generali dei singoli Stati. Le multe potranno arrivare fino a 500.000 $. 🫔 Giusto per dare un po’ di contesto: nel 2025 le crypto hanno fruttato alla famiglia Trump 1,4 miliardi di dollari, di cui 635 milioni provenienti dalle royalty del memecoin $TRUMP. Ora Trump ha accettato un pacchetto che, di fatto, chiuderebbe la porta a schemi di questo tipo. ā–«ļøLa matematica ĆØ semplice: servono 60 voti, mentre i repubblicani hanno circa 53 seggi. Significa che serviranno almeno 7 democratici. Proprio per conquistarne il sostegno, nel documento sono stati inseriti 126 emendamenti. ā–«ļøSe non riusciranno a raggiungere i 60 voti, con ogni probabilitĆ  la legge verrĆ  rinviata a dopo le elezioni di midterm. ā–«ļøE occhio al timing: martedƬ il voto, mercoledƬ la riunione del FOMC. Nel giro di due giorni il mercato avrĆ  finalmente una risposta a due delle domande che si porta dietro da tutta l’estate. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ‡ŗšŸ‡ø L’unica salvaguardia contro l’IA ĆØ avere un presidente altamente intelligente, e gli USA ce l’hanno: Trump 😁 šŸ˜‚šŸ˜‚šŸ˜‚ šŸ‘¾
šŸ‡ŗšŸ‡ø L’unica salvaguardia contro l’IA ĆØ avere un presidente altamente intelligente, e gli USA ce l’hanno: Trump 😁 šŸ˜‚šŸ˜‚šŸ˜‚ šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ‘€ Chi ha stampato più soldi dal 2000? — La Cina šŸ‡ØšŸ‡³ 🫔 Chi pensa di rifugiarsi nello yuan per scappare dal dollaro perchĆ© Ā«
šŸ‘€ Chi ha stampato più soldi dal 2000? — La Cina šŸ‡ØšŸ‡³ 🫔 Chi pensa di rifugiarsi nello yuan per scappare dal dollaro perchĆ© Ā«il debito pubblico USA ĆØ troppo altoĀ» potrebbe rimanere parecchio sorpreso šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

🫔 Un po’ di pensieri dal mio Discord su BTC questa settimana. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾
🫔 Un po’ di pensieri dal mio Discord su BTC questa settimana. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ’¹ Cosa ĆØ successo nella macroeconomia questa settimana? ā–«ļøAvevo aperto la settimana dicendo che il CPI non avrebbe deciso la direzione, ma la velocitĆ . E la velocitĆ  ĆØ aumentata. Il Brent ha superato i $100, il 10Y USA ĆØ salito fino al 4,85%, massimo da tre anni, e il biennale ha iniziato a scambiare circa 66 bp sopra il limite superiore dei Fed Funds. ā–«ļøLa cosa più importante, però, ĆØ un’altra: questa settimana il problema non era la domanda di Treasury. Era il petrolio. Lo shock energetico sta iniziando a filtrare nei dati. Il PPI ĆØ uscito a +0,4% m/m e +5,4% a/a, ma gran parte della pressione ĆØ arrivata dall’energia. Stessa storia nel CPI: headline a +0,4% m/m e +3,4% a/a, core a +0,3% m/m e +2,4% a/a. Quindi per ora non stiamo vedendo una nuova spirale inflazionistica generalizzata. Stiamo vedendo uno shock energetico che inizia lentamente a passare a trasporti, viaggi, logistica e servizi. Ed ĆØ qui che entra la Fed. Prima del CPI il mercato prezzava circa il 70% di probabilitĆ  di rialzo, dopo il dato siamo saliti oltre l’80%. Ma Nasdaq e S&P sono comunque saliti. PerchĆ© il dato ha fatto due cose contemporaneamente: ha aumentato la probabilitĆ  di un rialzo, ma ha anche ridotto il rischio di uno scenario molto peggiore, con un core allo 0,4-0,5% e una vera riaccelerazione dell’inflazione. ā–«ļøNel frattempo il Tesoro ha provato a calmare i rendimenti con nuovi buyback sul tratto 10-20 anni. Non ha funzionato. Il 10Y ĆØ rimasto vicino al 4,85%, nonostante un’asta molto forte. Questo conferma che il problema non ĆØ la mancanza di compratori. Il mercato vuole semplicemente essere pagato di più per detenere duration. ā–«ļøIl mix ĆØ: petrolio + deficit + premio a termine. ā–«ļøEd ĆØ qui che il livello del 5% sul 10Y diventa importante. Secondo un sondaggio tra operatori, sotto il 5% quasi nessuno vede un rischio serio per l’S&P. Sopra quella soglia, invece, molti iniziano a considerare plausibile una correzione del 10%. Con il rendimento al 4,85%, il margine ormai ĆØ ridotto. ā–«ļøAnche Oracle ha dato un segnale interessante. I numeri sono stati molto forti: ricavi sopra le attese, EPS sopra le attese e backlog AI enorme. Il titolo ĆØ salito after-hours… …e poi ha restituito praticamente tutto. Quando i fondamentali sono buoni ma il titolo non sale, il problema non ĆØ più la domanda. Sono valutazioni, tassi e costo del capitale. ā–«ļøEd ĆØ probabilmente questo il tema più importante adesso nel settore AI. Più ordini significano più capex. Più capex significa più debito. Più debito significa più emissioni. Più emissioni significano tassi lunghi più alti. ā–«ļøE tassi più alti comprimono le valutazioni delle stesse aziende che stanno investendo. šŸ“Œ Quindi, per la prossima settimana, guarderei soprattutto tre cose: petrolio, 10Y vicino al 5% e capacitĆ  delle aziende AI di monetizzare la crescita senza finanziarla interamente a debito. La Fed conta ancora. Ma in questo momento il mercato sta reagendo soprattutto a variabili che la Fed controlla poco: energia, deficit e premio a termine. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

🫔 Ed in effetti… šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾
🫔 Ed in effetti… šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ‘€ Il mercato sta giĆ  prezzando un’85% di probabilitĆ  di un rialzo dei tassi (prima del dato sull’inflazione era al 70%). ā†—ļø
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šŸ‘€ Il mercato sta giĆ  prezzando un’85% di probabilitĆ  di un rialzo dei tassi (prima del dato sull’inflazione era al 70%). ā†—ļø Nel frattempo, azionario e BTC 🫔 Sembra più una manipolazione che un movimento organico, quindi attenzione. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

ā—ļøUSA Macro — CPI ā–«ļøCPI • m/m = +0,4% (attese +0,4% / precedente +0,1%) • a/a = +3,4% (attese +3,4% / precedente +3,4%) ā–«ļøCore CPI • m/m = +0,3% (attese +0,2% / precedente +0,2%) • a/a = +2,4% (attese +2,4% / precedente +2,5%) šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

šŸ‘€ Il mercato sta giĆ  prezzando uno shock inflazionistico. La recessione che questo stesso shock potrebbe provocare, invece,
šŸ‘€ Il mercato sta giĆ  prezzando uno shock inflazionistico. La recessione che questo stesso shock potrebbe provocare, invece, non ancora del tutto. ā–«ļøIl Treasury a 2 anni ĆØ intorno al 4,44%, con il tasso Fed al 3,50–3,75%. Questo non significa che il mercato stia letteralmente prezzando tre rialzi da 25 pb. Il segnale, però, ĆØ chiaro: il mercato ha rivisto bruscamente per quanto tempo la Fed dovrĆ  mantenere una politica restrittiva. ā–«ļøIl Brent sopra i $100 e le tensioni sui prodotti petroliferi mettono la Fed in una posizione scomoda. Non può produrre petrolio, riaprire lo Stretto di Hormuz o costruire nuove raffinerie. Può soltanto comprimere la domanda, per evitare che l’inflazione energetica generi effetti di secondo impatto attraverso salari e prezzi. Ma l’energia costosa sta giĆ  facendo parte del lavoro della Fed. ā–«ļøPer le famiglie ĆØ, di fatto, una tassa: più soldi spesi per carburante ed elettricitĆ , meno per tutto il resto. Per le aziende significa costi più elevati per logistica, energia e materie prime. I margini si comprimono, i prezzi salgono e le spese vengono tagliate. L’IEA prevede giĆ  una riduzione della domanda globale di petrolio nel 2026 a causa dei prezzi elevati. ā–«ļøPer questo il mio scenario di base non ĆØ una serie di rialzi, ma una lunga pausa. Un altro hike ĆØ possibile se l’inflazione dovesse peggiorare sensibilmente. Diversi rialzi richiederebbero invece effetti di secondo impatto molto più forti di quelli che mi aspetto attualmente. ā–«ļøEd ĆØ qui che si trova lo squilibrio principale. FinchĆ© il petrolio resterĆ  caro, i Treasury a 2 e 5 anni potrebbero rimanere sotto pressione, mentre il decennale potrebbe testare il 5%. Il mercato vede inflazione e higher for longer. Ma il danno economico arriva con ritardo: i redditi reali scendono, i consumi rallentano, i margini si comprimono, gli hiring freeze si diffondono e lo stress sul credito aumenta. ā–«ļøA un certo punto, la domanda passerĆ  da: ā€œQuanto ancora dovrĆ  alzare i tassi la Fed?ā€ a: ā€œPer quanto tempo l’economia riuscirĆ  a reggere tassi cosƬ elevati?ā€ ā–«ļøQuando la demand destruction diventerĆ  impossibile da ignorare, i rendimenti a 2 e 5 anni potrebbero invertire molto rapidamente, mentre la parte lunga della curva potrebbe beneficiare di una maggiore domanda difensiva. ā–«ļøSe lo Stretto di Hormuz resterĆ  seriamente compromesso fino all’inverno, la Fed dovrĆ  mantenere una politica restrittiva più a lungo. Questo rinvierebbe il rally recessivo delle obbligazioni, ma allo stesso tempo aumenterebbe il danno economico. 🫔 Il mercato sta prezzando la prima metĆ  dello shock petrolifero. La seconda potrebbe rivelarsi molto più dolorosa. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

🫔 L’abbonamento ChatGPT Pro x20 da $200 non ĆØ più disponibile. #AI ā–«ļøTutti i piani esistenti continuano a funzionare, inclus
🫔 L’abbonamento ChatGPT Pro x20 da $200 non ĆØ più disponibile. #AI ā–«ļøTutti i piani esistenti continuano a funzionare, incluso Pro x5 ($100). ā–«ļøTutti gli abbonamenti giĆ  attivi continueranno a funzionare regolarmente. ā–«ļøEcco come può nascere una vera e propria scarsitĆ , se i modelli diventano troppo intelligenti (: ā–«ļøA differenza di Anthropic, hanno deciso di bloccare l’accesso ai nuovi piani, invece di penalizzare gli utenti esistenti imponendo limiti più restrittivi. IMO, ĆØ la scelta giusta. šŸ‘¾ Telegram | Social media šŸ‘¾

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