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gs 通讯 / guerrilla stickers news

Streetart e cultura underground. News dal mondo e sabotaggio urbano. Teoria e pratica della decolonizzazione e della festa. Noi vogliamo arte, libertà e scienza per tutti gli esseri umani!

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Ma'lumot yuklanmoqda...

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Torture al Beccaria, le scene cruente impresse nei video

Verbale di un 17enne con riconoscimenti fotografici degli agenti: prima le botte, poi le scuse (ANSA)

00:09
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Attivisti di Extinction Rebellion hanno violato la zona rossa occupando il tetto della Facoltà di Biologia dell'Università degli Studi di Torino che si affaccia su Piazza Carlina. Le persone sul tetto hanno aperto uno striscione che recita “The king is naked, G7 is a scam” (Il re è nudo, il G7 è una presa in giro), un messaggio diretto ai ministri dell’ambiente recapitato proprio nell’albergo dove soggiornano. Fermati gli attivisti presenti nella piazza. Segui @ossrepressione
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Repost from N/a
Tra le tante attività che finirono sotto la scure del fascismo, ci fu anche la psicologia e in particolare la psicoanalisi. Già dal 1932, infatti, in Italia veniva pubblicata La Rivista di Psicoanalisi, organo ufficiale della Società Psicoanalitica Italiana. Dopo solo due anni di attività, però, la pubblicazione della rivista fu vietata dal regime fascista e nel 1938 fu sciolta anche la SPI. Cesare Musatti, che sotto il regime fascista fu allontanato dall'insegnamento universitario, come tanti psicoanalisti ebrei che furono perseguitati durante il fascismo, rifondò La Rivista di Psicoanalisi nel 1954.
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Repost from Cronache Ribelli
“La mia coscienza non mi permette di andare a sparare a mio fratello o a qualche altra persona con la pelle più scura, o a gente povera e affamata nel fango per la grande e potente America. E sparargli per cosa? Non mi hanno mai chiamato ‘neg*o’, non mi hanno mai linciato, non mi hanno mai attaccato con i cani, non mi hanno mai privato della mia nazionalità, stuprato o ucciso mia madre e mio padre. Sparargli per cosa? Come posso sparare a quelle povere persone? Allora portatemi in galera”. Il 28 aprile 1967 Muhammad Ali rifiutò ufficialmente di unirsi all’esercito americano, diventando uno dei disertori della guerra del Vietnam. Al campione fu revocato il titolo dei pesi massimi e venne condannato a cinque anni di carcere che non scontò mai. Alla fine la corte suprema americana accolse il suo ricorso. Nel 1970 la licenza precedentemente ritirata gli fu restituita. Molte volte, in interviste, comunicati e prese di posizione pubbliche, Ali spiegò la sua decisione. Alcune delle parole da lui usate, come quelle riportate, furono particolarmente radicali e significative.
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Photo unavailableShow in Telegram
❤️‍🔥 Il 28 Aprile 1945 fu un giorno felice. Mussolini venne ucciso a fucilate. Non sappiamo per certo se sia morto in casa De Maria o davanti al cancello di villa Belmonte... ma a noi piace ricordalo così, quando alle ore 7:00 del mattino successivo già penzolava a Piazzale Loreto 🍆
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