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Giubbe Rosse

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Kanalga Telegram’da o‘tish

Canale di informazione politica www.giubberossenews.it https://giubberosse.substack.com/ Per contattare la redazione: redazione.gr@proton.me Resistere è un buon investimento.

Ko'proq ko'rsatish

📈 Telegram kanali Giubbe Rosse analitikasi

Giubbe Rosse (@rossobruni) Italiya til segmentidagi kanali faol ishtirokchi. Hozirda hamjamiyat 72 275 obunachidan iborat bo'lib, Siyosat toifasida 830-o'rinni va Italiya mintaqasida 305-o'rinni egallagan.

📊 Auditoriya ko‘rsatkichlari va dinamika

невідомо sanasidan buyon loyiha tez o‘sib, 72 275 obunachiga ega bo‘ldi.

27 Iyun, 2026 dagi oxirgi ma’lumotlarga ko‘ra kanal barqaror faollikka ega. Oxirgi 30 kunda obunachilar soni -234 ga, so‘nggi 24 soatda esa -12 ga o‘zgardi va umumiy qamrov yuqori darajada qolmoqda.

  • Tasdiqlash holati: Tasdiqlanmagan
  • Jalb etish (ER): Auditoriya o‘rtacha 17.68% darajada jalb etiladi. Nashrdan keyingi dastlabki 24 soatda kontent odatda umumiy obunachilar sonining 14.23% ini tashkil etuvchi reaksiyalarni to‘playdi.
  • Post qamrovi: Har bir post o‘rtacha 12 776 marta ko‘riladi; birinchi sutkada odatda 10 287 ta ko‘rish yig‘iladi.
  • Reaksiyalar va o‘zaro ta’sir: Auditoriya faol: har bir postga o‘rtacha 250 ta reaksiya keladi.
  • Tematik yo‘nalishlar: Kontent iran, uniti, stati, hormuz, stretto kabi asosiy mavzularga jamlangan.

📝 Tavsif va kontent siyosati

Muallif resursni shaxsiy fikrni ifoda etish maydoni sifatida ta’riflaydi:
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Yuqori yangilanish chastotasi (oxirgi ma’lumot 27 Iyun, 2026 da olingan) sababli kanal doimo dolzarb va katta qamrovli bo‘lib qoladi. Analitika auditoriya kontent bilan faol hamkorlik qilishini, uni Siyosat toifasidagi muhim ta’sir nuqtasiga aylantirishini ko‘rsatadi.

72 275
Obunachilar
-1224 soatlar
-557 kunlar
-23430 kunlar
Obunachilarni jalb qilish
Iyun '26
Iyun '26
+233
92 kanalda
May '26
+355
96 kanalda
Get PRO
Aprel '26
+716
106 kanalda
Get PRO
Mart '26
+864
127 kanalda
Get PRO
Fevral '26
+375
108 kanalda
Get PRO
Yanvar '26
+360
120 kanalda
Get PRO
Dekabr '25
+195
111 kanalda
Get PRO
Noyabr '25
+155
94 kanalda
Get PRO
Oktabr '25
+216
124 kanalda
Get PRO
Sentabr '25
+216
139 kanalda
Get PRO
Avgust '25
+260
141 kanalda
Get PRO
Iyul '25
+372
137 kanalda
Get PRO
Iyun '25
+1 020
161 kanalda
Get PRO
May '25
+198
140 kanalda
Get PRO
Aprel '25
+275
138 kanalda
Get PRO
Mart '25
+336
175 kanalda
Get PRO
Fevral '25
+392
147 kanalda
Get PRO
Yanvar '25
+313
158 kanalda
Get PRO
Dekabr '24
+396
169 kanalda
Get PRO
Noyabr '24
+349
159 kanalda
Get PRO
Oktabr '24
+474
161 kanalda
Get PRO
Sentabr '24
+602
193 kanalda
Get PRO
Avgust '24
+1 617
201 kanalda
Get PRO
Iyul '24
+566
200 kanalda
Get PRO
Iyun '24
+561
209 kanalda
Get PRO
May '24
+810
190 kanalda
Get PRO
Aprel '24
+1 172
189 kanalda
Get PRO
Mart '24
+1 213
206 kanalda
Get PRO
Fevral '24
+1 005
205 kanalda
Get PRO
Yanvar '24
+831
184 kanalda
Get PRO
Dekabr '23
+443
165 kanalda
Get PRO
Noyabr '23
+620
221 kanalda
Get PRO
Oktabr '23
+1 182
225 kanalda
Get PRO
Sentabr '23
+511
0 kanalda
Get PRO
Avgust '23
+826
0 kanalda
Get PRO
Iyul '23
+471
0 kanalda
Get PRO
Iyun '23
+1 044
0 kanalda
Get PRO
May '23
+569
0 kanalda
Get PRO
Aprel '23
+522
0 kanalda
Get PRO
Mart '23
+1 046
0 kanalda
Get PRO
Fevral '23
+740
0 kanalda
Get PRO
Yanvar '23
+1 307
0 kanalda
Get PRO
Dekabr '22
+947
0 kanalda
Get PRO
Noyabr '22
+1 123
0 kanalda
Get PRO
Oktabr '22
+1 750
0 kanalda
Get PRO
Sentabr '22
+1 313
0 kanalda
Get PRO
Avgust '22
+1 650
0 kanalda
Get PRO
Iyul '22
+1 097
0 kanalda
Get PRO
Iyun '22
+2 423
0 kanalda
Get PRO
May '22
+2 686
0 kanalda
Get PRO
Aprel '22
+5 719
0 kanalda
Get PRO
Mart '22
+11 850
0 kanalda
Get PRO
Fevral '22
+2 643
0 kanalda
Get PRO
Yanvar '22
+7 024
0 kanalda
Get PRO
Dekabr '21
+3 579
0 kanalda
Get PRO
Noyabr '21
+5 264
0 kanalda
Get PRO
Oktabr '21
+6 752
0 kanalda
Get PRO
Sentabr '21
+4 177
0 kanalda
Get PRO
Avgust '21
+4 034
0 kanalda
Get PRO
Iyul '21
+2 609
0 kanalda
Get PRO
Iyun '21
+1 349
0 kanalda
Get PRO
May '21
+590
0 kanalda
Get PRO
Aprel '21
+666
0 kanalda
Get PRO
Mart '21
+740
0 kanalda
Get PRO
Fevral '21
+474
0 kanalda
Get PRO
Yanvar '21
+1 425
0 kanalda
Get PRO
Dekabr '20
+1 062
0 kanalda
Sana
Obunachilarni jalb qilish
Esdaliklar
Kanallar
28 Iyun+3
27 Iyun+1
26 Iyun+3
25 Iyun+14
24 Iyun+15
23 Iyun+9
22 Iyun+9
21 Iyun+12
20 Iyun+8
19 Iyun+7
18 Iyun+7
17 Iyun+7
16 Iyun+4
15 Iyun+2
14 Iyun+4
13 Iyun+4
12 Iyun+10
11 Iyun+26
10 Iyun+8
09 Iyun+5
08 Iyun+21
07 Iyun+12
06 Iyun+4
05 Iyun+3
04 Iyun+13
03 Iyun+8
02 Iyun+5
01 Iyun+9
Kanal postlari
IRAQ, NUOVA ONDATA DI ARRESTI PER CORRUZIONE: COINVOLTI PARLAMENTARI E FUNZIONARI DOPO LE CONFESSIONI DEL VICE MINISTRO DEL P
+3
IRAQ, NUOVA ONDATA DI ARRESTI PER CORRUZIONE: COINVOLTI PARLAMENTARI E FUNZIONARI DOPO LE CONFESSIONI DEL VICE MINISTRO DEL PETROLIO La campagna anti-corruzione del premier Ali Al-Zaidi si intensifica con operazioni nella Green Zone di Baghdad e sequestri di decine di milioni di dollari legati allo scandalo del ministero del Petrolio   L’Iraq sta vivendo una significativa campagna anti-corruzione lanciata dal nuovo primo ministro Ali Al-Zaidi (in carica da metà maggio 2026). Il caso centrale ruota intorno all’arresto del vice ministro del Petrolio per gli Affari di Raffinazione, Adnan al-Jumaili (che è anche il direttore generale della North Refineries Company).   Il 30 maggio 2026 Al-Jumaili è stato arrestato in un’operazione nella provincia di Salah ad-Din. Durante il raid sono stati sequestrati oltre 10 milioni di dollari in contanti, miliardi di dinari iracheni, decine di proprietà, oro e un arsenale di armi automatiche. Le confessioni di al-Jumaili durante gli interrogatori hanno innescato una catena di nuovi arresti. Sulla scia delle confessioni, il 23 giugno 2026 è stato arrestato l’ex governatore di Salah ad-Din Raed al-Jubouri (attuale direttore sanitario della provincia).   Nelle ultime ore, secondo quanto riportato dall’Iraqi News Agency (INA) che cita una fonte di alto livello, sono stati arrestati “un numero di individui accusati in casi di corruzione” proprio grazie alle confessioni del vice ministro del petrolio. Tra gli arrestati figurano membri del Parlamento (la cui immunità parlamentare è stata sollevata) e funzionari i cui nomi sono emersi dalle confessioni. Le forze di sicurezza hanno chiuso temporaneamente la Green Zone di Baghdad per condurre l’operazione, arrestando più di otto persone in totale in casi di corruzione finanziaria e amministrativa.   Fino ad oggi, nell’ambito di questa indagine, le autorità hanno sequestrato complessivamente decine di milioni di dollari (alcune fonti parlano di oltre 86 milioni di dollari tra contanti e beni), proprietà, veicoli e oro.   Si tratta della mossa più eclatante del nuovo governo contro la corruzione endemica nel settore petrolifero iracheno (il pilastro dell’economia del Paese). Il premier Al-Zaidi ha creato un consiglio anti-corruzione e sta spingendo per recuperare fondi rubati. Tuttavia, analisti e osservatori notano che è ancora presto per capire se la campagna arriverà ai vertici del potere politico.

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🟣 IL TEATRO DELL’ASSURDO Blitz News #325 - Quel gran genio dello Zio Sam, pur essendo impelagato nel ben noto pantano persia
🟣 IL TEATRO DELL’ASSURDO Blitz News #325 - Quel gran genio dello Zio Sam, pur essendo impelagato nel ben noto pantano persiano, mentre il tempo scorre inesorabilmente verso l'ora zero (esaurimento scorte strategiche di petrolio), non trova di meglio da fare che incasinare un po' le cose. Ascolta il podcast
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NUOVI ATTACCHI USA CONTRO SITI COSTIERI IN IRAN. L'IRAN RISPONDE ATTACCANDO BASI USA IN KUWAIT E BAHRAIN Nelle ultime ore si+2
NUOVI ATTACCHI USA CONTRO SITI COSTIERI IN IRAN. L'IRAN RISPONDE ATTACCANDO BASI USA IN KUWAIT E BAHRAIN Nelle ultime ore si è verificata una nuova escalation diretta tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz, che mette a dura prova il fragile memorandum d’intesa di cessate il fuoco firmato a metà giugno. Per il secondo giorno consecutivo, gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi contro l'Iran, giustificandoli come risposta a un precedente attacco iraniano contro una nave mercantile. I nuovi attacchi di sabato notte rappresentano l'ennesima indicazione che il cessate il fuoco in Medio Oriente, stabilito nell'ambito del memorandum d'intesa del 17 giugno tra Stati Uniti e Iran, potrebbe essere al punto di rottura. In una dichiarazione, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), che dirige le azioni militari in Medio Oriente, ha spiegato che gli ultimi attacchi sono avvenuti "su ordine del Comandante in Capo". "Le forze del CENTCOM hanno lanciato attacchi oggi in risposta diretta alla continua aggressione iraniana contro il trasporto marittimo commerciale. Aerei militari statunitensi hanno preso di mira infrastrutture di sorveglianza militare iraniane, sistemi di comunicazione, siti di difesa aerea, depositi di droni e capacità di posa mine." Esplosioni sono state segnalate nel sud dell'Iran, nei pressi del villaggio di Tahrui, vicino al porto di Sirik, già epicentro di attacchi statunitensi venerdì. I media iraniani hanno inoltre indicato che è stata colpita l'isola di Qeshm. In un post sui social media, pubblicato meno di due ore dopo l'inizio degli attacchi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che gli attacchi di sabato potrebbero essere il preludio a scontri più intensi, qualora l'Iran non si conformasse alle aspettative di Washington. Ha criticato l'Iran per le ripetute violazioni del memorandum di cessate il fuoco, un'accusa che entrambe le parti si sono scambiate. "È molto probabile che non impareranno mai. Potrebbe arrivare un momento in cui non saremo più in grado di essere ragionevoli e saremo costretti a portare a termine militarmente il lavoro che abbiamo iniziato con grande successo. Se ciò accadesse, la Repubblica Islamica dell'Iran cesserebbe di esistere!". Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran ha dichiarato di aver lanciato missili balistici e droni contro la base aerea statunitense Ali Al Salem in Kuwait e il quartier generale della Quinta Flotta USA in Bahrain in risposta agli attacchi statunitensi su cinque località costiere in Iran. L’Iran ha inoltre condannato duramente gli attacchi USA definendoli una “chiara violazione” del memorandum e della Carta delle Nazioni Unite. Il ministero degli Esteri iraniano ha accusato Washington di non dare alcun valore agli impegni presi. Il Bahrein ha esortato la popolazione a recarsi nel luogo sicuro più vicino dopo l'attivazione delle sirene, mentre il Kuwait ha dichiarato di aver risposto a "minacce ostili di missili e droni". Un funzionario statunitense ha riferito all'agenzia di stampa Reuters che finora non sono state segnalate vittime statunitensi né danni ingenti. Tuttavia, in mattinata circolano foto dei danni causati in Bahrain da un missile intercettore esploso contro un edificio residenziale mentre tentava di intercettare missili iraniani.
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ISRAELE, KATZ: "L'ACCORDO CON IL LIBANO CI PERMETTE DI RESTARE NEL PAESE FINO A QUANDO HEZBOLLAH NON SARÀ STATO DISARMATO” In
ISRAELE, KATZ: "L'ACCORDO CON IL LIBANO CI PERMETTE DI RESTARE NEL PAESE FINO A QUANDO HEZBOLLAH NON SARÀ STATO DISARMATO” In seguito alla firma dell'accordo quadro tra Israele e Libano, il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito l'Iran: "Se l'Iran tenterà di attaccare Israele al fine di impedire l'attuazione dell'accordo, risponderemo con una forza schiacciante e dimostreremo l'esistente divario di potenza tra noi." Katz ha anche dichiarato che l'accordo rappresenta un "colpo strategico" all'asse iraniano, sottolineando che Israele rimarrà nella sua zona di sicurezza nel Libano meridionale e non si ritirerà fino a quando Hezbollah non sarà completamente disarmato in tutto il Libano. “Israele non ridistribuirà o ritirerà le sue forze dal Libano meridionale finché Hezbollah non sarà completamente disarmato in tutto il Libano.” Katz afferma che Israele manterrà la sua zona di sicurezza, inclusa la Dorsale di Beaufort, preserverà la libertà di azione delle IDF contro le minacce e ha istruito le forze militari a prepararsi per una presenza prolungata lungo il confine settentrionale. In sostanza, Israele va dritto per la sua strada, incurante dell'accordo tra USA e Iran, che prevede esplicitamente il ritiro dell'esercito israeliano dal sud del Libano. Di fatto, Israele continua a porre una pesante ipoteca sul memorandum. Trump conferma ancora una volta di non avere intenzione o, se anche l'avesse, di non essere comunque in grado di contenere Israele.
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TRUMP SPINGE LA SIRIA CONTRO HEZBOLLAH, MA DAMASCO CORRE AI RIPARI. BEIRUT RICEVE RASSICURAZIONI Il presidente siriano Ahmed al-Sharaa nega ogni intenzione militare e punta su sostegno istituzionale ed economico al Libano, mentre le dichiarazioni di Trump riaccendono i timori di un ritorno dell’influenza di Damasco Fonte: Middle East Eye   Le recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha più volte suggerito di affidare alla Siria il compito di “occuparsi” di Hezbollah in Libano, hanno scatenato reazioni a catena.   Tra il 5 e il 21 giugno 2026, Trump ha ripetuto in diverse interviste (a NBC, durante il G7 in Francia e a Fox News) che la Siria di Ahmed al-Sharaa potrebbe fare un lavoro migliore di Israele nel contrastare il gruppo sciita, arrivando a dire di essere “vicino a dare la questione alla Siria”.   Queste parole hanno immediatamente riattivato in Libano i timori di un possibile intervento militare siriano, evocando il periodo dell’occupazione (1976-2005).   Damasco ha reagito con rapidità per spegnere le speculazioni. Il presidente siriano ha chiarito pubblicamente che non si tratta di un’operazione militare: la Siria intende sostenere lo Stato libanese rafforzando le sue istituzioni e aprendo canali economici, non inviando truppe. Fonti vicine al governo siriano hanno confermato che, in un incontro con i leader delle fazioni armate, è stato stabilito chiaramente che la Siria non ha né l’intenzione né il desiderio di intervenire militarmente in Libano.   Un consigliere della presidenza siriana, Ahmed Muwaffaq Zaidan, ha ribadito ad Al Arabiya che Damasco ha già respinto in passato (nel 2025 e all’inizio del 2026) proposte americane di inviare forze siriane nella Beqaa orientale per disarmare Hezbollah. Sharaa ha inoltre sottolineato che, se utile, la Siria è disposta a dialogare con tutte le parti libanesi, compreso Hezbollah, nonostante il “profondo trauma” lasciato dal passato.   Il presidente libanese Joseph Aoun ha accolto positivamente i chiarimenti di Damasco, contribuendo a calmare il clima.   Ciò nonostante, resta ambigua la reale aspettativa di Washington. Le rassicurazioni siriane arrivano mentre Trump continua a spingere pubblicamente per un ruolo attivo di Damasco nella questione Hezbollah. 🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
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6
GAZA. COLPITA UNA TENDOPOLI DI SFOLLATI I primi istanti successivi al bombardamento da parte di Israele di una tendopoli che+2
GAZA. COLPITA UNA TENDOPOLI DI SFOLLATI I primi istanti successivi al bombardamento da parte di Israele di una tendopoli che ospitava sfollati nei pressi di Deir al-Balah, in via Al-Jalaa a Gaza City. 🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
7 194
7
TAJANI: “ITALIA PRONTA A SOSTENERE DIPLOMATICAMENTE L'ACCORDO ISRAELE-LIBANO” Roma è pronta a fornire supporto diplomatico al
TAJANI: “ITALIA PRONTA A SOSTENERE DIPLOMATICAMENTE L'ACCORDO ISRAELE-LIBANO” Roma è pronta a fornire supporto diplomatico al nuovo accordo Israele-Libano firmato e potrebbe contribuire a una futura missione internazionale dopo il mandato della forza di pace ONU, afferma il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.   Parlando a una conferenza stampa a Dubrovnik, in Croazia, dove partecipa a un forum internazionale e al vertice MED-9, Tajani ha descritto l'accordo come "certamente un passo avanti", avvertendo però che ci vorrà tempo perché la situazione si stabilizzi.   "È importante che l'obiettivo di firmare sia già stato raggiunto", ha detto, aggiungendo che l'Italia è pronta a "fornire supporto diplomatico" e a "svolgere un ruolo con le nostre forze armate, con una missione internazionale dopo l'UNIFIL".   Il ministro ha aggiunto che l'Italia, insieme alla Francia, può svolgere "un ruolo significativo" nella ricostruzione del Libano, incluso il rafforzamento delle sue istituzioni per garantire meglio la sovranità del paese.   Riguardo alla possibilità di una missione post-UNIFIL, Tajani ha sottolineato che qualsiasi dispiegamento internazionale dovrebbe basarsi su un accordo multilaterale e ha affermato che la partecipazione dei paesi arabi e del Golfo non dovrebbe essere esclusa. Video: askanews Quello che pensiamo di questo accordo lo abbiamo già detto. Inutile ripetersi.
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8
🔴 ALLE RADICI DEL FUTURO Diritto internazionale, geopolitica e commercio globale nel porto di Trieste Un excursus sul volume collettivo "Trieste, Porto Franco Internazionale", tra storia, diritto e geopolitica, e tra oriente ed occidente. Leggi l'articolo
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9
SONDAGGI POLITICI, FUTURO NAZIONALE SUPERA IL 7%: GLI ELETTORI DI VANNACCI VOGLIONO L’ALLEANZA CON IL CDX Il sondaggio dell’Osservatorio Delphi, realizzato da Piave digital agency con Sigma consulting e pubblicato in esclusiva su Fanpage, fotografa la crescita di Futuro Nazionale, al 7,2%. Fonte: Fanpage 🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
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10
Il Burkina Faso interrompe le relazioni diplomatiche con l'ex potenza coloniale, la Francia | Notizie di politica | Al Jazeera https://www.aljazeera.com/news/2026/6/26/burkina-faso-cuts-diplomatic-ties-with-former-colonial-ruler-france
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PER LA PRIMA VOLTA, LE AUTO CINESI SUPERANO 11% DEL MERCATO EUROPEO. I marchi cinesi stanno rapidamente conquistando il merca
PER LA PRIMA VOLTA, LE AUTO CINESI SUPERANO 11% DEL MERCATO EUROPEO. I marchi cinesi stanno rapidamente conquistando il mercato automobilistico europeo, scrive Bloomberg. A maggio, la loro quota nel segmento delle auto nuove ha superato per la prima volta l'11%. La crescita principale è stata assicurata dagli ibridi, che non sono soggetti alle nuove tariffe dell'UE per i veicoli elettrici cinesi. Gli acquirenti li scelgono per il loro vantaggioso rapporto prezzo-prestazioni e dotazioni. Marchi come BYD, MG, Omoda e Jaecoo stanno attivamente aumentando le vendite nella regione. L'espansione dei produttori automobilistici asiatici sta avvenendo più rapidamente nei mercati del Regno Unito, Germania, Italia e Spagna.
9 222
12
CALDO RECORD A BRUXELLES: LA COMMISSIONE UE SPEGNE L'ARIA CONDIZIONATA... MA NON PER VON DER LEYEN A palazzo Berlaymont l'impianto di climatizzazione è stato spento solo fino al settimo piano. I lavoratori: "Siamo tornati al feudalesimo" Fonte: Tgcom
7 950
13
Inchiesta Covid, ecco le pressioni sul giudice 🔗 https://www.laverita.info/inchiesta-covid-giudice-raniero-guerra-2677117282.html
7 719
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GERMANIA, SONDAGGIO INSA/BILD: AFD STACCA L'UNIONE DI SETTE PUNTI AfD: 29% Union: 22% GRÜNE: 13% SPD: 12% (-1) LINKE: 10% FDP
GERMANIA, SONDAGGIO INSA/BILD: AFD STACCA L'UNIONE DI SETTE PUNTI AfD: 29% Union: 22% GRÜNE: 13% SPD: 12% (-1) LINKE: 10% FDP: 4% (+1) BSW: 3% Altri: 7% Tra parentesi la variazione percentuale rispetto al rilevamento del 20 giugno 2026 Fonte: Deutschland Wählt
9 668
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BAHRAIN ACCUSA L'IRAN DI AVER LANCIATO UN ATTACCO CON DRONI DOPO I RAID USA SUL TERRITORIO IRANIANO Il Bahrein ha annunciato
BAHRAIN ACCUSA L'IRAN DI AVER LANCIATO UN ATTACCO CON DRONI DOPO I RAID USA SUL TERRITORIO IRANIANO Il Bahrein ha annunciato sabato che il suo territorio è stato preso di mira da un attacco con droni all'alba, che ha condannato come una palese violazione della sua sovranità e del diritto internazionale. Una dichiarazione del Ministero degli Esteri bahreinita ha affermato che l'operazione ha coinvolto un certo numero di droni, sebbene i funzionari non abbiano rivelato le esatte località colpite o l'entità di eventuali danni. Mentre il Bahrein ha accusato esplicitamente l'Iran per l'incidente e ha invitato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a ritenere il paese responsabile, non c'è stata alcuna conferma indipendente del coinvolgimento iraniano. L'Iran non ha ancora ammesso di aver lanciato un attacco del genere, che si è verificato durante una rapida escalation di azioni militari transfrontaliere in tutta la regione. I raid con droni sono arrivati poche ore dopo che le forze armate statunitensi hanno colpito installazioni radar e missilistiche all'interno del sud dell'Iran, attirando raffiche di rappresaglie dirette da parte del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica contro posizioni USA.
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MINISTERO CONDANNATO. VERITÀ A GALLA SUI DANNI DA VACCINO Il Tribunale di Rimini condanna Ministero della Salute e Aifa a indennizzare un 51enne reso cardiopatico dal vaccino a mRna. Il legale alla Bussola: «Ormai la giurisprudenza sta scrivendo la verità sulla campagna vaccinale». La sentenza pronunciata a maggio dal giudice Luciano Ardigò del Tribunale del Lavoro di Rimini, ma resa pubblica nei giorni scorsi dal Corriere di Bologna, non è la prima, ma conferma una tendenza della giurisprudenza: quando riescono ad arrivare davanti ai giudici, i danneggiati da vaccino ottengono giustizia. Ed è una giustizia che lentamente sta riscrivendo le magnifiche sorti della campagna vaccinale, sbandierata come perfetta e invece rivelatasi un clamoroso flop in termini di efficacia e un disastroso dramma in termini di sicurezza. Ora l’uomo, che vive a Rimini con la moglie e che fa il magazziniere, dovrà convivere per tutta la vita con la cardiomiopatia causata da una miocardite improvvisa, ma potrà contare almeno su un indennizzo da parte dello Stato, che lo compenserà seppur in parte, di una vita da invalido. Fonte: LaNuovaBQ
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LA MALESIA RAFFORZA IL CONTROLLO SULLA ZEE CONTRO I TRASFERIMENTI NAVE-NAVE DI PETROLIO SANZIONATO Prime conseguenze del raff
LA MALESIA RAFFORZA IL CONTROLLO SULLA ZEE CONTRO I TRASFERIMENTI NAVE-NAVE DI PETROLIO SANZIONATO Prime conseguenze del rafforzamento dei legami politico-militari tra Washington e Kuala Lumpur in funzione anti-russa, anti-iraniana e anti-cinese.   Nel 2025 la Malesia ha introdotto misure più stringenti contro i trasferimenti nave-nave (STS) e il bunkering non autorizzato nelle acque territoriali e nella Zona Economica Esclusiva (ZEE). Sarà richiesto il permesso preventivo scritto delle autorità malesi per qualsiasi operazione di trasferimento di carico o ancoraggio. Le navi dovranno tenere l’AIS sempre acceso e ancorare solo in zone designate. La Malaysian Maritime Enforcement Agency (MMEA) avrà il compito di monitorare e applicare la direttiva in modo rigoroso.   Le violazioni potranno portare alla detenzione immediata della nave, indagini e possibili sequestri. Esistono anche riferimenti a Exclusive Economic Zone Regulations 2026 che vietano esplicitamente i trasferimenti di carico nella ZEE senza autorizzazione scritta. Queste misure sono state annunciate pubblicamente già a luglio 2025 dal Ministro degli Esteri malese Mohamad Hasan, proprio nel contesto di incontri bilaterali con gli Stati Uniti.   L’area EOPL (Eastern Outer Port Limits) al largo di Johor (nel Mar Cinese Meridionale, all’interno dell’EEZ malese) è da anni un hotspot noto per STS di petrolio iraniano (e in misura minore russo) destinato principalmente alla Cina, gestito dalla cosiddetta flotta ombra. Dal 18 giugno al 28 febbraio (inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran), l'organizzazione United Against Nuclear Iran (UANI) ha registrato 76 trasferimenti da nave a nave di petrolio e GPL iraniani all'interno dell'area ora regolamentata dalla Malesia. UANI ha anche registrato 46 petroliere iraniane, per lo più vuote e soggette a sanzioni, che erano ancorate e in attesa all'interno di questa zona economica esclusiva malese, in attesa della fine del blocco statunitense, per poi fare ritorno in Iran. Molte di queste petroliere hanno poi iniziato il viaggio di ritorno in Iran dopo la fine del blocco.   La Malesia stessa riconosce che queste operazioni sfruttano “vuoti giurisdizionali” (spesso appena fuori dalle acque territoriali ma dentro l’EEZ), mentre UANI e osservatori del settore criticano la lentezza nell’applicazione della misura.   Le nuove norme sono state formulate e annunciate proprio mentre la Malesia rafforzava i legami con Washington. A luglio 2025, durante incontri con il Segretario di Stato USA Marco Rubio, il Ministro Hasan ha esplicitamente parlato delle nuove regolamentazioni anti-STS illegali. Nell’ottobre 2025, durante la visita del Presidente Trump in Malesia per i vertici ASEAN, le relazioni sono state elevate a Comprehensive Strategic Partnership. Sono stati firmati un accordo commerciale reciproco e un MOU specifico sulla sicurezza marittima e sul Maritime Domain Awareness. Stati Uniti (e UANI) premono da tempo perché la Malesia contrasti l’evasione delle sanzioni iraniane (e russe) da parte della flotta ombra. La nuova regolamentazione aiuta a far rispettare norme internazionali (MARPOL, UNCLOS) nell’EEZ e riduce lo spazio operativo per petroliere sanzionate.
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🔴 L’ECTOPLASMA Blitz News #324 - Marco Rubio liquida con nonchalance il famoso spirito di Anchorage. Per gli Stati Uniti, la
🔴 L’ECTOPLASMA Blitz News #324 - Marco Rubio liquida con nonchalance il famoso spirito di Anchorage. Per gli Stati Uniti, la stagione della ripresa dei rapporti con Mosca è già bell'e conclusa, e si torna allegramente alla modalità preferita da Washington: la guerra. E quindi, Kiev avanti tutta, per la felicità degli europoidi. Ascolta il podcast
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LIBANO. PROTESTE IN PIAZZA CONTRO L’ACCORDO Nella serata di ieri sono scoppiate vaste proteste in Libano contro l’accordo qua+4
LIBANO. PROTESTE IN PIAZZA CONTRO L’ACCORDO Nella serata di ieri sono scoppiate vaste proteste in Libano contro l’accordo quadro tra il governo libanese e Israele firmato a Washington con la mediazione degli Stati Uniti.   L’intesa, firmata dagli ambasciatori di Israele e Libano al Dipartimento di Stato americano, è descritta come un “primo passo” verso una pace più ampia. Prevede: Il ritiro israeliano da due aree specifiche nel sud del Libano (una a nord e una a sud del fiume Litani). Il trasferimento di queste zone alle Forze Armate Libanesi (LAF) come programma pilota. L’obiettivo di rafforzare la sovranità libanese, la sicurezza al confine e ridurre l’influenza iraniana (attraverso Hezbollah).   Non è né una pace né un trattato di normalizzazione, piuttosto un quadro per futuri negoziati, che garantisce a Israele il controllo su gran parte dei territori occupati fino a quando Hezbollah non sarà disarmato o neutralizzato. Il governo libanese (in particolare il presidente Joseph Aoun) lo ha accolto positivamente come passo verso il “pieno controllo statale” sul territorio.   Hezbollah ha respinto categoricamente l’accordo, definendolo una “concessione al nemico”, un tradimento e una “roadmap per annientare parte del popolo libanese”. Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha invitato il governo a ritirare le decisioni prese e ha avvertito che imporre l’accordo rischia di scatenare una guerra civile, a meno che non ci sia un forte sostegno americano.   In serata, sono scoppiate proteste, organizzate principalmente da sostenitori di Hezbollah e da alleati come Amal, nei sobborghi meridionali di Beirut (Dahiya, zona di Msharrafieh), in zone centrali vicino al Parlamento e lungo le strade che portano all’aeroporto. Segnalate sfilate di auto e moto con bandiere di Hezbollah e l’immagine di Nasrallah, blocchi stradali con pneumatici incendiati, slogan contro l’accordo e contro il governo. L’esercito libanese è intervenuto per disperdere i manifestanti e riaprire le strade. Proteste simili (con roghi di pneumatici) sono state segnalate anche in altre città.
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AXIOS. ATTACCHI USA A SIRIK, NELLO STRETTO DI HORMUZ dal canale Giuseppe Masala Chili Axios riferisce che l'esercito statunit
AXIOS. ATTACCHI USA A SIRIK, NELLO STRETTO DI HORMUZ dal canale Giuseppe Masala Chili Axios riferisce che l'esercito statunitense ha condotto attacchi nelle zone intorno allo Stretto di Hormuz. Gli aerei americani hanno colpito le posizioni di stoccaggio dei missili e dei droni iraniani e le stazioni radar costiere, dopo che l'Iran aveva attaccato la M/V Ever Lovely il 25 giugno con un drone d'attacco a controllo remoto. La nave da carico, battente bandiera di Singapore, stava uscendo dallo Stretto di Hormuz lungo la costa dell'Oman al momento dell'attacco iraniano. È chiaro che l'aggressione ingiustificata contro il traffico commerciale da parte delle forze iraniane viola il cessate il fuoco. Inoltre, il comportamento pericoloso dell'Iran ha minato la libertà di navigazione, con un flusso di commercio sempre maggiore attraverso questo corridoio commerciale internazionale vitale. Secondo il corrispondente dell'IRIB a Sirik, alle 23:15 di questa sera (ora locale) si è udita un'esplosione al molo di Taheravei a Sirik. Una fonte militare ha affermato che la causa delle esplosioni è stata l'impatto di proiettili contro il molo di Taheravei a Sirik.
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