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Brigata Basaglia

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Ascolto e supporto psicologico al telefono 0282396915 Qui parliamo di politica e salute mentale

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APPELLO DELLA RETE PER IL DIRITTO ALL’ABITARE: UNITI NELLA LOTTA DI VIA ESTERLE 15 Da giugno 2023 diverse realtà di base attive nell’area metropolitana di Milano e non solo sul tema del diritto alla casa si sono riunite intorno all’esperienza di via Esterle 15, occupazione abitativa sotto imminente sgombero, per rilanciare e allargare un percorso unitario di lotta, di affermazione e conquista di diritti basilari negati, oggi in maniera ancor più feroce e discriminatoria, dalle politiche dell’attuale governo: casa, lavoro, salari dignitosi, documenti, residenza, accesso ai servizi pubblici, aggregazione e organizzazione sociale e solidale. CONTRO GUERRE, SFRUTTAMENTO, DISCRIMINAZIONI, SPECULAZIONI PER LA DIGNITA’, L’UGUAGLIANZA, LA GIUSTIZIA SOCIALE, IL DIRITTO ALLA CASA sono state le parole d’ordine, discusse e approfondite collettivamente, che hanno portato alla stesura di una piattaforma di rivendicazioni e proposte presentata durante la manifestazione cittadina che l’8 luglio 2023 ha attraversato il quartiere di via Padova. Successivamente, si sono susseguiti incontri tra abitanti, solidali della Rete Ci Siamo e rappresentati dell’Amministrazione Comunale senza che si sia arrivati a soluzioni concrete. Coloro che da 6 anni vivono in questa occupazione lo fanno non per scelta ma per l’impossibilità di accedere a soluzioni diverse a causa di stipendi bassi e contratti precari. Nonostante ciò, hanno ricevuto solo un ultimatum: lasciare la struttura entro il 31 agosto. “Nessuno è contrario alla costruzione della moschea e nessuno è particolarmente affezionato ai locali degli ex bagni pubblici”… ma come è possibile pretendere che persone che hanno trovato come unica possibilità per vivere, mantenersi, lavorare, costruire relazioni, questa risposta auto organizzata ora “mollino tutto” finendo in strada di fronte al vuoto delle istituzioni? Per questo appoggiamo e partecipiamo alla resistenza degli abitanti di via Esterle 15, invitando tutti e tutte a unirsi. ciò che c’è in gioco è la difesa della la vita di 40 persone contro la perdita di un tetto e di un lavoro (già precario); l’affermazione del diritto ad una vita dignitosa per migliaia di altre persone nella stessa situazione; l’opposizione all’ennesimo sgombero che porterebbe alla perdita di un’importante esperienza di solidarietà e mutuo soccorso nella città di Milano; la costruzione di una risposta collettiva per la riconquista di spazi, diritti, dignità, contro il vuoto e la miseria. Sono circa 200.000 a Milano i lavoratori e le lavoratrici immigrati e immigrate, principalmente in fuga da  guerre e spoliazioni che i governi europei, Italia compresa, portano avanti nei loro paesi d’origine, che non possono avere accesso al mercato abitativo (privato, convenzionato o pubblico). Precari e precarie essenziali per il funzionamento di questa città, che resistono al meccanismo perverso della metropoli capitalista che sfrutta e marginalizza.  Altro che “ABUSIVI, CLANDESTINI, CRIMINALI” come continuano a definirli molti politici e giornalisti. La negazione del diritto alla casa non riguarda solamente questa fascia sociale, ma migliaia di famiglie, immigrate o autoctone, che hanno perso lavoro o il reddito, studenti e studentesse universitari fuori sede, giovani e anziani con contratti di lavoro o pensioni divorate dall’assenza di reale contrattazione e dalla crescita dell’inflazione. Il Comune di Milano si fregia di aver ridotto negli ultimi 10 anni le occupazioni abusive del 70%, il dato di realtà è però un aumento dei senzatetto legato all’aumento di sfratti e sgomberi, della povertà generale e ai prezzi del mercato abitativo irraggiungibili per sempre più persone e fasce sociali. Contro l’attacco e la criminalizzazione delle esperienze di solidarietà e lotta; contro lo sfruttamento e le discriminazioni, invitiamo tutte e tutti al presidio permanente in via Esterle 15 per partecipare alle attività, alle assemblee e alla costruzione un percorso di lotta unitario e trasversale ai diversi bisogni e alle diverse soggettività del territorio.

Il problema di non avere una casa in cui vivere è strettamente connesso a un senso di instabilità ed è causa di profondi vissuti di malessere psichico. Non ci vuole una laurea in psicologia per intuirlo. Più volte abbiamo ribadito l'esigenza di unire le lotte che rivendicano diritti e una vita degna per tutt3. Il caso dell'occupazione di Via Esterle 15 a Milano è la dimostrazione chiara dell'incapacità (incapacità a pensarla ingenuamente, perché più facile si tratti di volontà per chi ha approfondito il tema) dell'amministrazione comunale di far fronte e risolvere le tante questioni che le persone povere, e a Milano sono tante seppur volutamente nascoste dalla propaganda del modello Milano, devono affrontare nella scintillante capitale morale assediata dagli squali della 'finanza' e del 'real estate'. Per questo la Brigata Basaglia appoggia e supporta la resistenza allo sgombero degli abitanti di via Esterle 15, a cui tra l'altro non hanno dato alternativa per cui finiranno a vivere in strada, e invita tutt3 a unirsi al presidio permanente dalle 10 e all'assemblea pubblica alle 19.30 tutti i giorni. Qui di seguito l'appello della Rete per il Diritto all’Abitare.

Condividiamo una riflessione nata dall’esperienza vissuta nei giorni di Contatto. Vi riportiamo alcune ipotesi emerse durante i tavoli di discussione per capire come approcciarsi alla diagnosi, come relazionarsi con le istituzioni e come affrontare in modo politico e solidale la catastrofe climatica, le crisi sociali e i conflitti globali. https://www.brigatabasaglia.org/2023/06/28/contagio-oltre-il-contatto/

Contatto 2023 si è concluso. Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno partecipato, sono passate a trovarci, ad ascoltare, a riflettere e a far festa. Queste giornate sono state un momento importante per ripensare insieme la salute mentale in modo critico e aperto, per tracciare alleanze di una lotta comune. L’obiettivo era stare insieme, confrontando visioni del mondo e pratiche di liberazione da un modello neoliberista e di sfruttamento che va smantellato e sostituito con qualcosa di più vivibile e in armonia con la natura e il vivente. Pensiamo che gli spazi che in queste occasioni si stanno creando saranno portati avanti insieme con determinazione e cura e confidiamo che le parole, le trame, i discorsi intessuti durante gli incontri avvenuti a Contatto saranno terreno fertile per costruire nuovi orizzonti. Un particolare ringraziamento va a chi ci ha permesso di rendere vive e potenti queste giornate: Cascina Torchiera senz'acqua e tutto il suo meraviglioso collettivo Dj Rey (Abbatti le Barriere) Luca Pertegato Militanza grafica Matteo Saltalamacchia Annia Paculla e Isa Zaya Piero Cipriano Off Topic Deliverance Milano Ci siamo-Rete Solidale Abitare in via Padova Spazio 20092 Link – Rete della Conoscenza Corinna Caso Chiara Gazzola Collettivo Antonin Artaud Assemblea Antipsichiatrica Stefania Donzelli Antonio Donato Mauro Boarelli Benedetto Ciccarone Arturo e l3 studenti uds Extinction Rebellion Milano Ultima Generazione Mamme NoPfas Matteo Innocenti Scientist Rebellion Medicina Transfemminista Stati Genderali Roberta Parigiani Yuri Simone D’Ostuni Rete Mai più lager – NO ai CPR Ellie Cottino B3tta Sista Sofy Esa Doog Stanza Club Showcase Psiconauti del suono Clama percussion Comida sociale Radio Aut Sara Manzoli Ippolita Famiglie in Rete Valerio Vallegiulia Enrico Valtellina Ambulatorio Medico Popolare T28 Laboratorio di Salute Popolare Rete degli Ambulatori Popolari di Palermo Scuola Popolare di Psichiatria Collettivo He.Co.Psy SUpporto SAnitario MIlano Chi si cura di te Psicolac -GAM Medicina Democratica Collettivo GKN Rimaflow Fuorimercato Gianni De Martino Vanni Santoni Matteo Colombani Max Lorenzani (Lab 57) Saperi Proibiti Neutravel SISSC MeM Sensibili alle foglie Libreria Antigone Libreria Calusca Lolita Chavez Comitato sanitario del Partito Democratico dei Popoli (HDP –Partiya Demokratik a Gelan) Rete Internazionale in Difesa del popolo Mapuche Samah Jabr Alexis Lorenzo Ruiz Ugo Zamburru Davide Grasso Alessandro Nobili Hamja Ahsan Rafael Campagnolo Rimaniamo in contatto :)

Contatto quest’anno è alla sua seconda edizione. È un’iniziativa che nasce da un desiderio espresso durante uno dei nostri follow up. Tra l’altro quel giorno eravamo in poche di noi, un po’ spaesate, senza ordine del giorno, riflessioni a ruota libera da cui è emersa una voglia forte di fare un benefit in cui fare festa tuttɜ insieme, dopo due anni di pandemia in cui non ci è stato possibile condividere sguardi, abbracci, discussioni (se non online su zoom o peggio nel contenitore alienante e distruttivo di twitter o altre piattaforme commerciali). Ovviamente questo fare festa ha assunto il carattere anche del confronto politico. E l’idea che la salute mentale potesse essere un argomento trasversale a tante altre questioni, per cui da anni stiamo combattendo, è risultato un meraviglioso pretesto per tirare in mezzo più collettivi, soggettività politiche, gruppi e persone possibile.  Continua a leggere sul sito [...] https://www.brigatabasaglia.org/milano-fa-male-introduzione-a-contatto-23/

Io farei un post più emotivo....

Eugenia.... IMHO perché indicare di nuovo il programma che abbiamo già pubblicato?.....

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Ieri abbiamo chiuso il primo weekend di Contatto. È stato un momento di condivisione e di festa con diverse realtà. Vi lasciamo qui sotto il programma di ieri. E vi aspettiamo sabato prossimo 13 maggio per ampliare queste discussioni oltre i confini.

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Qui sotto il programma della giornata e serata di oggi 6 maggio a Contatto. Cascina Torchiera dalle 16 🌸🌱

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Ecco il programma della serata di oggi 5 maggio a Contatto 2023. Vi aspettiamo a Cascina Torchiera dalle 18 🌾🌿

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Ciao a tuttɜ! Con molta gioia annunciamo (e inviamo tuttɜ a) CONTATTO - Pratiche di resistenza e liberazione per la salute mentale e oltre, la seconda edizione del festival della Brigata Basaglia. Quest'anno le giornate di CONTATTO saranno diffuse tra aprile e maggio (mercoledì 19 aprile, venerdì 5, sabato 6, domenica 7 e sabato 13 maggio) e tutte ospitate e partecipate dalla Cascina Torchiera, in Piazzale Cimitero Maggiore n. 8, a Milano. CONTATTO è il festival della Brigata Basaglia nato nel giugno 2022, da cui avevamo deciso di ripartire, al termine di due anni di acuta emergenza sindemica, per ritessere legami collettivi messi a dura prova dai mesi di isolamento sociale trascorsi, e per ripensare strumenti di cura, resistenza e liberazione della salute mentale e oltre. Coltivando l'esperienza, i contatti e le complicità scaturite dalla precedente edizione del festival, che si sono rivelate fondamentali per leggere ed affrontare con riflessioni e pratiche condivise un altro anno oltre la fase acuta emergenziale, la nuova edizione di CONTATTO può essere non solo lo spazio dove condividere con tutte le collettività interessate i percorsi di relazione e cura costruiti sinora, ma anche - seguendo lo spirito della prima edizione - dove "intrecciare rapporti e costruire forme di cura, ascolto e di relazione terapeutiche" nuove. Per le cinque giornate di quest'anno sono previste presentazioni di libri, stand-up comedy, dibatti, tavoli, musica e danze, accompagnate da banchetti (con le magliette autoprodotte della Brigata!). Per saperne di più, il programma delle giornate, oltre che in questo messaggio, è pubblicato sui nostri account social e sul nostro blog brigatabasaglia.org A presto!

💰💓 Se volete contribuire insieme alla Basaglia a supportare associazioni locali con cui siamo in contatto e che in questi mesi si occuperanno di progetti dal basso a supporto delle persone e degli animali rimasti senza una casa ➡️ questi sono gli estremi per aiutarci a raccogliere i soldi: https://www.produzionidalbasso.com/project/brigata-basaglia-rete-di-supporto-psicologico-e-solidale/ PayPal della Brigata Basaglia brigatabasagliamilano@gmail.com Sarete aggiornati sul loro enorme lavoro che sosteniamo con molta convinzione*

Le nostre attenzioni sono rivolte poi alla Siria dove si assiste ad una tragedia se vogliamo ancora peggiore perché esasperata dalle condizioni preesistenti dove 12 anni di guerra e devastazione hanno ulteriormente complicato i soccorsi internazionali. Anche qui le autorità locali nel nord della Siria non hanno dato accesso immediato ai convogli di aiuti umanitari. Milioni di curdi e siriani sono ora senzatetto a causa di una combinazione di fattori e la situazione umanitaria è disperata. Anni di combattimenti e sfollamento avevano già danneggiato inesorabilmente le infrastrutture esistenti e causato crisi sanitarie e di colera. E si aggraveranno ulteriormente le condizioni di migliaia di persone che vivono in Rojava e in altre zone della Siria sotto il controllo delle bande jihadiste o del regime di Assad. Mentre in Turchia, seppur ostacolati dal governo, arrivano gli aiuti alimentari, monetari e le squadre di soccorso dai paesi esteri, in Siria la situazione è diversa perché a condzionare è l’embargo che USA e UE stanno imponendo da anni al regime di Bashar al-Assad. Oltretutto, il terremoto non ha impedito all’esercito turco e alle milizie alleate di condurre operazioni militari in questi giorni. Nelle zone lungo il confine, anche nella notte successiva al terremoto, ci sono stati attacchi di artiglieria e droni, e diverse altre operazioni militari, in aree già bombardate negli scorsi mesi a causa del tentativo da parte della Turchia di creare un corridoio di sicurezza, pretesto che nasconde la volontà di espandersi a est e distruggere il progetto rivoluzionario del confederalismo democratico del Rojava. Per questo invitiamo tutt3 a sostenere la Mezzaluna Rossa Curda (Heyva Sor A Kurdistanê). Ancora una volta vogliamo ribadire così come già sottolineato durante la crisi pandemica, la totale inadeguatezza degli sforzi individuali per risolvere i problemi sociali. L'individualismo è un prodotto dello spirito del tempo in cui viviamo e mortifica la società e il collettivo. La frammentazione sociale non può esserci di alcuna utilità né a livello individuale né a livello sociale. I problemi sociali non possono essere risolti con sforzi individuali ma solo attraverso uno sforzo comunitario e condiviso. L'ideologia neoliberista, guidata dal falso presupposto che si possano ottenere solo soluzioni individuali ai problemi sociali, impone alle persone di essere letargiche e spaventate, alienate dai problemi personali di natura economica e sociale e sempre più disconnesse dalla politica, dall'etica e dalle responsabilità sociali.