𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠
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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.
Ko'proq ko'rsatish3 032
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3 032
Believe in Nothing ci offre dei Nevermore intenti ad agganciare fasce più ampie di pubblico, ma senza perdere un briciolo quanto a rigore ed autenticità.
Solita prestazione maiuscola di Warrel Dane, corredata da un ritornello potente e chitarroni sempre pronti a sbucare fuori a movimentare il tutto. Un suono moderno e le prodezze degli abili musicisti fanno da utile cornice a questa ballata che, se negli intenti era forse stata concepita come traino commerciale per l’album, conserva tutta la classe compositiva e gli umori amari che sono parte irrinunciabile della cifra stilistica della band.
I soli di Jeff Loomis ti entrano nelle viscere, e la disperazione di Warrel Dane completo un quadro di autentica perfezione.
La mia band preferita, i Nevermore con Believe in Nothing.
Buon Ascolto e che Warrel riposi sempre in pace 🖤
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Un brano sull'amore. Un brano metal che descrive l'amore in maniera atipica, come senso di appartenenza, come una sorta di attaccamento viscerale. Già nel titolo si percepisce lo stile e l'incedere, un titolo dove chiede alla sua donna "Dici che mi perseguiterai, promettilo". Una sorta di malata preghiera di appartenenza. Il lato romantico e passionale di una perseguitazione.
Un sentimento fortemente voluto, coltivato, perseguito e che a prescindere da come andrà, se finirà o meno, è valso la pena, terrà quelle 2 persone in contatto per sempre. Un sentimento unico nel suo genere, che si evince dalle parole del ritornello
I will give you anything to Say
you want to stay,
you want me to Say
you’ll never die,
you’ll always haunt me
I want to know I belong to you
Say you’ll haunt me Together
Il Metal resta sempre il modo migliore e meno banale per narrare l'amore. Di qualsiasi tipo esso sia.
Buon San Valentino Metal.🤟
Per D.B. ❤️
Buon Ascolto con gli Stone Sour 🖤
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Erano i tempi (fine anni ’60) in cui la pace e l’amore del movimento hippie sembravano aver fallito. Questa canzone, dell’album Let It Bleed, è un riflesso della delusione di molte persone in tutto il mondo, proprio come era stata Let It Be, dei Beatles. La canzone parla della fine di un’era, ma con la speranza dell’inizio di un’altra.
You can't always get what you want è un'opera magistrale dei Rolling Stones... In base a quanto dice la leggenda Mick ordinò una "cherry soda" ad uno studente della "Ball State University" impiegato al bancone di un pub. I barista disse a Mick che loro non avevano a disposizione le ciliegie per realizzare il cocktail. Mick non poteva crederci e allora il ragazzo rispose dicendo: «You can't always get what you want» ("Non puoi avere sempre quello che vuoi"), dando ispirazione dunque per la realizzazione della canzone.
Idilliaci sono gli assoli di chitarra.. accompagnano questa canzone in maniera fantastica... i cori gospel e quel riff continuano fanno davvero unica questa bellissima canzone di fine anni 60
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Considerata una delle migliori canzoni dei Rolling Stones, Gimme Shelter è un quadro musicale dei disordini civili della fine degli anni ’60. È anche una delle poche canzoni degli Stones dove canta qualcuno di esterno al gruppo, la cantante gospel Merry Clayton che con questa canzone ha fatto la storia del rock. La Clayton fornì una performance da brividi nella canzone, e uno dei momenti più famosi nel brano, dopo un assolo da parte di Richards, è proprio la parte dove la cantante urla: «Rape, murder! It's just a shot away, It's just a shot away!», per poi prodursi in altri potenti acuti. Lei e Jagger terminano la canzone all'unisono con la strofa: «Love, sister, it's just a kiss away». L'apporto vocale dato dalla Clayton a Gimme Shelter rimane a tutt'oggi uno dei maggiori e migliori contributi femminili a una canzone dei Rolling Stones.
La voce della Clayton si spezza due volte nello spazio di pochi secondi a causa della potenza e dell'intensità del suo canto; la prima volta durante il secondo ritornello, alla parola "shot" dell'ultima strofa, e poi ancora durante la prima frase della terza ed ultima strofa del ritornello, arrivata alla parola "murder", dopodiché si può sentire Jagger prorompere in un Whoo!... di ammirazione in risposta alla carica emozionale della Clayton... e si sente davvero.. ascoltate al min 5:18 circa
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Il brano che vi propongo oggi, parla di libero arbitrio, del fatto che una persona, benché conosca esattamente la differenza tra bene e male, spesso decidere di scegliere una strada piuttosto che l'altra. A volte addossando la colpa a terzi incomodi. Ma la verità è che dipende tutto da noi stessi, dalla nostra predisposizione a stare in un certo modo nella società
Paradossalmente, nel metal il concetto di anticonformismo è talmente presente da essere diventato mainstream. La società piatta di “Brave New World” è esattamente il tipo di contesto che invita a ribellarsi, e la ribellione è alla base di qualsiasi leggendaria corrente musicale: il rockabilly degli anni sessanta si ribellava alla società di massa occidentale, il punk si ribellava alle correnti pop. In "Brave new World", album del 2000 in cui si vede il ritorno di Dickinson dopo una meravigliosa parentesi solista, si affrontano tematiche terrene, attuali, vicine ai problemi odierni. Gli Iron hanno ancora quello spirito ribelle che, appunto, li aveva caratterizzati fino a quel momento.
Una band eterna, come eterno sarà il nostro amore incondizionato per loro.
"The thin line between love and hate", Iron Maiden. Buon ascolto 🖤
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Nel ’93 Kurt Cobain con Heart Shaped Box, ebbe il coraggio e la creatività di comporre un testo spudorato e originale, a favore del femminismo e contro quei tabù che affligevano la società agli inizi degli anni 90, come si evince in una delle strofe più esplicite:
Meat-eating orchids forgive no one just yet
Cut myself on angel hair and baby’s breath
Broken hymen of your Highness, I’m left back
Throw down your umbilical noose so I can climb right back”.
Direttamente dal capolavoro dei Nirvana In Utero, 1993. Inizialmente doveva chiamarsi I Hate Myself and I Want to Die, frase contenuta peraltro nel suo diario, ma oggi la conosciamo come Heart Shaped Box
Buon ascolto col genio inarrivabile di Kurt Cobain🖤
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