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Rischi dei Campi Elettromagnetici: Proteggere il Nostro DNA Mitocondriale Parliamo dei pericoli dell'esposizione ai campi elettromagnetici dei cellulari, soprattutto quando tenuti troppo vicino al corpo durante il sonno. Spieghiamo come questi campi danneggiano il DNA mitocondriale, compromettono la membrana cellulare e aumentano lo stress ossidativo e l'infiammazione. Discutiamo di come fattori come lo stile di vita, lo stress e un'alimentazione scorretta riducono la nostra capacità antiossidante, rendendo il nostro corpo ancora più vulnerabile a questi effetti negativi. https://www.instagram.com/reel/DXrmrm6DFnl/?igsh=MW45bGZsNDRqOWw5NQ==

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www.mpetica.com 🔬 Protocollo Redox BioPowered | Diamond Life x MPetica Dopo il Covid — o dopo l'esposizione alla proteina Sp
www.mpetica.com 🔬 Protocollo Redox BioPowered | Diamond Life x MPetica Dopo il Covid — o dopo l'esposizione alla proteina Spike — molte persone riferiscono una condizione che gli esami standard non intercettano: • stanchezza persistente • recupero più lento • mente meno lucida • sistema immunitario che non torna al 100% Non è suggestione. È fisiologia. Quello che spesso rimane alterato è l'equilibrio tra: → stress ossidativo e produzione di glutatione → terreno biologico (pH e minerali) → modulazione immunitaria → processi ossido-riduttivi (Redox) Il comitato scientifico di Diamond Life ha strutturato un Protocollo Integrato che agisce in modo coordinato su questi quattro assi: 💊 NAC+ BioPowered Precursore diretto del glutatione, potenziata con tecnologia brevettata H.I.T.® Test di laboratorio documentano il 98,9% di denaturazione della proteina Spike in vitro. 💧 Diamond PH10+ BioPowered Formula alcalinizzante con calcio corallino, potassio, magnesio e vitamina D3. Riequilibra il terreno biologico e l'efficienza metabolica cellulare. 🌿 Super Natural Immunity BioPowered Lattoferrina, quercetina, vitamina C liposomiale e zinco. Modulazione intelligente delle difese immunitarie. ⚡ Regenesis Core — braccialetto indossabile 3 mesi Dispositivo a induzione ionica che agisce in continuo sui processi Redox e sull'infiammazione basale, mentre l'integrazione lavora dall'interno. Da solo vale 87€. ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ 📦 DUE OPZIONI DI ACQUISTO: 🔹 BOX STARTER 30giorni— Primo mese del protocollo 1x NAC+ | 1x PH10+ | 1x Immunity | 1x Bracciale Regenesis Core (3 mesi) Valore singoli: 222€ → Prezzo lancio: 189€ 👉 Ideale per iniziare e verificare i primi risultati 🔗 https://www.mpetica.com/product-page/protocollo-redox-starter-30-giorni 🔸 BOX 90 GIORNI — Protocollo completo 2x NAC+ | 4x PH10+ | 3x Immunity | 1x Bracciale Regenesis Core (3 mesi) Tutto incluso per l'intero ciclo → 459€ 👉 Il protocollo completo, senza riacquisti 🔗 https://www.mpetica.com/product-page/box-protocollo-redox-90-giorni ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ 📲 Info info@mpetica.com 🌐 www.mpetica.com ⚠️ I prodotti sono integratori alimentari e dispositivi per il benessere. I test citati sono condotti in vitro. Non sostituiscono diagnosi o trattamenti medici.

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Olle Johansson: Stop! In the Name of Life! (Fermiamo! In nome della vita!) Titolo originale: Bacteria Exposed to Mobile Phones and WiFi Radiation Become Resistant to Antibiotics Pubblicato il: 9 gennaio 2025 su NewsVoice Autore: Olle Johansson, Ph.D., professore associato, ormai in pensione, dell’Unità di Dermatologia Sperimentale, Dipartimento di Neuroscienze, Karolinska Institute, Stoccolma, Svezia Link originale: Leggi l’articolo su NewsVoiceTraduzione “Fermiamoci! In nome della vita!” Ti ricordi la canzone “Stop! In the Name of Love”, un successo del 1965 registrato dal trio Florence Ballard, Mary Wilson e Diana Ross, meglio noto come The Supremes? Prodotta da Motown e scritta da Eddie Holland, Lamont Dozier e Brian Holland, l’idea venne a Dozier dopo essere stato tradito dalla sua fidanzata. Durante una discussione, disse: “Baby, per favore fermati. Per amore – prima che tu mi spezzi il cuore.” La coreografia delle Supremes per questa canzone prevedeva una mano sul fianco e l’altra allungata con un gesto di “stop”. A quasi 60 anni di distanza, sostengo fortemente che dobbiamo dire: “Fermiamoci! In nome della vita.” E adesso ti spiego il perché. Comparsa di ceppi batterici ad alto rischio e resistenti agli antibiotici Nel novembre 2024 ho letto che in Europa si è affermata una forma multiresistente del batterio Escherichia coli (E. coli). Uno studio recente mostra un forte aumento di ceppi ad alto rischio, anche in Svezia. La diffusione avviene attraverso acqua, cibo e contatti, soprattutto in ospedali dove l’uso di antibiotici è intensivo. Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), insieme all’Agenzia Svedese per la Sanità Pubblica, ha identificato ceppi resistenti ESBL-CARBA (beta-lattamasi a spettro esteso con attività carbapenemasi), responsabili della diffusione tra paesi europei. Questi ceppi resistenti riducono drasticamente le opzioni terapeutiche. Il rischio è che anche infezioni banali diventino mortali. Una minaccia globale L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica i batteri resistenti ai carbapenemi come minaccia globale prioritaria. Lo studio dell’ECDC sottolinea l’urgenza di interrompere la diffusione, anche limitando spostamenti a livello internazionale. Radiazioni da cellulari e Wi-Fi e resistenza agli antibiotici Sorprendentemente, non si menziona nei piani di controllo anche i risultati di alcuni studi internazionali — come quello di Taheri et al. (2017) — che dimostrano che l’esposizione a radiazioni da 900 MHz (telefono GSM) e Wi-Fi (2,4 GHz) induce resistenza agli antibiotici in Listeria monocytogenes ed E. coli. Un altro studio, finanziato dalla DARPA statunitense (Rao et al., 2022), ha rilevato che biofilm di Staphylococcus aureus comunicano utilizzando frequenze simili a quelle di Wi-Fi e 5G (3–4 GHz). In esperimenti durati 70 giorni, si sono osservate emissioni nei 3,18 GHz e 3,45 GHz. Questo suggerisce che i biofilm usano segnali elettromagnetici per comunicare — segnali simili ai nostri, umani. Effetti sul suolo Sharma Antim Bala e collaboratori (2018) hanno mostrato che la radiazione emessa dalle stazioni base per telefonia mobile altera la diversità microbica nel suolo e favorisce la resistenza a antibiotici come nalidixicina e cefixima. I batteri isolati vicino alle antenne (es. Stenotrophomonas maltophilia, Chryseobacterium gleum, Kocuria rosea) mostravano una resistenza significativamente maggiore rispetto ai campioni di controllo distanti. Conclusioni provocatorie Con l’aumento dei batteri resistenti, queste osservazioni diventano allarmanti. Se replicati in studi controllati, potrebbero spiegare parte del problema dell’antibiotico-resistenza. Non basta abbassare i prezzi o fare piani d’azione: bisogna agire, anche valutando l’impatto delle radiazioni artificiali. L’autore immagina: cosa succederebbe se i batteri, sotto attacco da forti segnali elettromagnetici, si ribellassero evolvendo ceppi resistentissimi? Un po’ come nei romanzi di fantascienza — ma questa volta reale.

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Johansson rigetta la passione cieca per il “progresso”, avvertendo che questa potrebbe rivelarsi una pistola puntata su noi stessi. Invoca il principio di precauzione e il diritto dei ricercatori di suonare l’allarme. ⸻ Riepilogo dei link citati nell’articoloArticolo originale su NewsVoice (9 gennaio 2025): Bacteria Exposed to Mobile Phones and WiFi Radiation Become Resistant to Antibiotics — [Link diretto all’articolo] • Studio Taheri et al. (2017) su esposizione a Wi-Fi/900 MHz e resistenza batterica (citatissimo, ma non incluso nel testo completo — si vedano i riferimenti finali dell’articolo)Studio Rao et al. (2022) su biofilm di S. aureus che emettono segnali RF nella gamma 3–4 GHz • Sharma Antim Bala et al. (2018) sull’impatto delle radiazioni di torri mobili sul suolo e antibiotico-resistenza

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