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Mostly, I Write

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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com Per contatti su Telegram: @antoniodini Per iscriversi alla newsletter Mostly Weekly: https://antoniodini.com/iscrizione/

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L'università ha fame di sistemi scalabili per la gestione e diffusione dei dati. Ed ecco che arriva la soluzione: Academic Torrents. Usare BitTorrent per condividere i file in maniera distribuita e sicura. Stiamo parlando finora di 27.31 Terabyte di dati sulla rete P2P "pulita" (niente pirateria) del servizio. Money quote: "This service is designed to facilitate storage of all the data used in research, including datasets as well as publications. There are many advantages of using bittorrent technology to disseminate this work. Distributed storage and content delivery provided by anyone. Files can be securely downloaded from other users of the system. They can share the file for a day or a year. Mirroring the content can be done from a desktop computer anywhere. Everyone surrounding this computer will have local access to the data automatically and securely. Bundles of files, not just papers, or any size can be disseminated in this way as long as at least one person can become a seed for that data." http://academictorrents.com/

Apple verso la conferenza degli sviluppatori: tutte le novità - il mio articolo per CorCom https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/apple-verso-la-conferenza-degli-sviluppatori-tutte-le-novita/

Per quanto il mio corpo sia immacolato (e resterà tale) sono affascinato dai tatuaggi, oggi forma di espressione e ancor più di abellimento del corpo direi imperante. Questa è una cronaca lontana e preziosa, se vi interessa capire un po' meglio di cosa si parla quando si parla di iniettare dell'inchiostro in maniera permanente sotto la vostra cute. Money quote: "In 1876, on Oak Street between Oliver and James, a long-lost block of lower Manhattan that now lies underneath a housing project built in the 1950s, a New York Times reporter found the sign he had been looking for—“Tattooing Done Here.” Inside the shop, which he described as “a tavern with a well-sanded floor,” he found Martin Hildebrandt, the most famous tattoo artist in 19th-century America. Short and talkative, with a crucifix inked on his back, Hildebrandt was happy to tell reporters about his unusual trade. As far as historians can tell, he was the first person in the United States to set up a permanent shop as a tattoo artist, at a time when body art was still a hidden practice in the country, associated with circus performers, faraway cultures, sailors, and native tribes." https://www.atlasobscura.com/articles/civil-war-tattoos

Uno diviso zero quanto fa? Non c'è solo la teoria matematica che può rispondere a questa domanda, ma anche l'informatica. Perché i linguaggi di programmazione devono fare delle assunzioni. In questo caso, che uno fratto zero faccia zero (1/0 = 0). Segue piacevole discussione. Money quote: "I tweeted a thing about why 1/0 = 0 is mathematically sound. Some people agreed, some people agreed with caveats, and some people called it bunk. A few people said it’s clear I don’t know real mathematics, because a real mathematician would never make such a mistake. So in this post I’d like to clearly, formally lay out why it’s consistent to say that 1/0 = 0, why some of the common objections don’t apply, and what the real mathematicians say. Fair warning, this post is going to be a little more mathematically dense than my usual stuff. I’ve tried to make it clear but, well, math." https://www.hillelwayne.com/post/divide-by-zero/

YouTube (ancora) nel caos copyright. E il ceo Wojcicki corre ai ripari - il mio articolo per CorCom https://www.corrierecomunicazioni.it/media/youtube-ancora-nel-caos-copyright-e-il-ceo-wojcicki-corre-ai-ripari/

5G, summit “segreto” Ue-Nato per sciogliere il nodo sicurezza - il mio articolo per CorCom https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/5g/5g-summit-segreto-ue-nato-per-sciogliere-il-nodo-sicurezza/

Lettura per la domenica: Oliviero Ponte Di Pino racconta la storia moderna dell'editoria e un pezzetto del futuro. Triste. Money quote: "Una prima mutazione l'ha determinata il processo di terziarizzazione, che ha investito diversi settori con dolorose ristrutturazioni aziendali, riduzioni di personale e a volte la perdita di professionalità sedimentate nei secoli. Il vantaggio competitivo era determinato dalla creazione di economie di scala. I grandi gruppi editoriali hanno via via ceduto le tipografie (in Italia l'ultima cessione di rilievo è stata quella di Mondadori Printing nel 2008). Società esterne gestiscono i servizi amministrativi, la promozione e la distribuzione. Un ulteriore vantaggio era la maggiore flessibilità con riduzione del costo del lavoro, che corrisponde alla precarizzazione e proletarizzazione del lavoro intellettuale. Sono state esternalizzate la fotocomposizione, l'impaginazione e la correzione di bozze, che a partire dagli anni Ottanta è quasi scomparsa e si è profondamente trasformata, anche in seguito alla diffusione dei programmi di videoscrittura. Spesso la redazione e la grafica sono curate da service o da collaboratori esterni. Le case editrici light oggi continuano a presidiare direttamente le funzioni ritenute strategiche: in genere la direzione editoriale e poi gli editor, per la ricerca e lo sviluppo e per il controllo di qualità. E in genere l'ufficio diritti, l'ufficio marketing e l'ufficio stampa, quando non viene affidato all'esterno per l'intera produzione o per alcuni casi specifici. Il prodotto fisico è quasi rimosso dall'orizzonte di chi in sostanza gestisce e media flussi di informazioni. È un andirivieni di file con allegati." https://www.doppiozero.com/materiali/editori-il-xxi-secolo

A novembre a Tokyo si è tenuta, come d'abitudine, la VimConf, la conferenza dedicata all'editor di testo che qui tutti amiamo, Vim. Io una volta ci voglio andare. Anche se credo che potrei non uscirne vivo (ve li immaginate tre giorni di talk sui plugin di Vim? Ci voleva David Foster Wallace per raccontarla) Money quote: "“I am amazed to experience the professional level of this conference about one piece of open source software that I happened to start 27 years ago. Thanks to all the organisers and speakers for this exciting conference!” — Bram Moolenaar, 2018-11-25" https://vimconf.wordpress.com

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Siete pronti?

Digital transformation, un modello uniformato grazie al cloud - il mio articolo per il Sole 24 Ore https://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2019-05-03/digital-transformation-modello-uniformato-grazie-cloud-162133.shtml

È quasi domenica. Tempo di Mostly, Weekly, la mia newsletter. Esce domani, ci si abbona qui: https://tinyletter.com/MostlyIWrite

La storia di Pearl Harbour, in foto. Money quote: " In this Dec. 15, 1941 file photo, Ruth Lee, a hostess at a Chinese restaurant, flies a Chinese flag so she isn’t mistaken for Japanese when she sunbathes on her days off in Miami, in the wake of the attack on Pearl Harbor. Lee was born in the U.S." https://flashbak.com/pearl-harbor-the-photo-story-of-japans-1941-attack-before-after-and-during-8890/

Ecco perchè è certo che Apple lascerà Intel - il mio articolo per Macity https://www.macitynet.it/ecco-perche-e-certo-che-apple-lascera-intel/

“Festeggiare” il trilione? Nadella controcorrente: “Non è una priorità”- il mio articolo per CorCom https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/festeggiare-il-trilione-nadella-controcorrente-non-e-una-priorita/

Toyota scommette sulle auto a guida autonoma: sul piatto 200 milioni di dollari - il mio articolo per CorCom https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/toyota-scommette-sulle-auto-a-guida-autonoma-sul-piatto-200-milioni-di-dollari/

Da Amazon assist ai piccoli negozi in Israele, terremoto per la Gdo - il mio articolo per CorCom https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/da-amazon-assist-ai-piccoli-negozi-in-israele-terremoto-per-la-gdo/

Il tenente Colombo, Peter Falk e l'Ungheria Money quote: "So why is his statue in Budapest? It turns out Falk was rumored to be related to the 19th-century Hungarian writer and political figure Miksa Falk. While it’s clear the actor’s family had Hungarian roots, his connection to Miksa Falk has never been entirely proven. Even so, the Columbo statue was installed on Falk Miksa Street in 2014. The statue, in the context of a city that takes its statuary quite seriously, reflects a desire to preserve and celebrate native Hungarian culture following decades of political turmoil and foreign influence." https://www.atlasobscura.com/articles/why-is-there-a-columbo-statue-in-budapest

Apple torna nel club del trilione: superati (di nuovo) i mille miliardi di capitalizzazione - il mio articolo per CorCom https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/apple-torna-nel-club-del-trilione-superati-di-nuovo-i-mille-miliardi-di-capitalizzazione/

La seconda volta di Tim Cook: tutta un’altra Apple - il mio articolo per Macity https://www.macitynet.it/la-seconda-volta-di-tim-cook-tutta-unaltra-apple/