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LA CONOSCENZA DIFFUSA PERMETTE DI CREARE UN CLIMA DI CONSAPEVOLEZZA CRITICA FONDAMENTALE PER UNA PARTECIPAZIONE COLLETTIVA RESPONSABILE E AUTO-DETERMINATA.
Conoscere i propri diritti di manifestante è fondamentale, ma c'è una notevole differenza tra il diritto teorico e la sua effettiva applicazione.
Non dare nulla per scontato, se non sai come affrontare una cosa o hai paura di quello che potrebbe succedere o meno CHIEDI E INFORMATI da chi ha più esperienza di te (legale o di piazza). Una buona conoscenza del codice penale, ma anche degli approcci gestioniali della “sicurezza” da parte delle forze dell’ordine, ti può permettere di scegliere come comportarti/vi con più consapevolezza.
Distribuisci opuscoli e materiale informativo (quanto più aggiornato) anche in piazza se ne hai, così ti fai anche nuove amicizie!
CONOSCI IL TUO NEMICO!
"la negazione dello status di «politico» a un dato gruppo è funzionale a giustificare [preventivamente] un intervento repressivo nei suoi confronti"
- ORDINE PUBBLICO, REGOLE PRIVATE 2015, 36 p. [ è uno studio sulla mentalità e lo sguardo della polizia antisommossa verso se stessa e chi si trova ad affrontare, a partire dai manuali con cui viene addestrata. Si legge in un oretta]
In soli tre mesi, Eni ha guadagnato 2,8 MILIARDI di euro in più, in crescita del 125%, battendo il record del trimestre precedente. Nella conferenza stampa di questa mattina ha celebrato i debiti ai minimi storici, un aumento significativo delle produzione di idrocarburi, petroli e gas naturali, regalini a fine anno agli azionisti, e un futuro sempre più luminoso per le proprie tasche.
Nei primi 9 mesi del 2026 Eni ha guadagnato 6,4 MILIARDI IN PIÙ rispetto l'anno scorso.
Nel frattempo il Governo Italiano, con la complicità di alcune sigle sindacali, dopo aver attivamente contrastato la possibilità di tassare questi extraprofitti tanto in europa quanto in casa, sguinzaglia la polizia a caccia di chi non accetta di fermare le mobilitazioni e militarizza il nodi strategici della logistica.
Chi strangola i lavoratori? Chi protegge davvero lo Stato?
Domani mattina Eni presenterà in una bella conferenza stampa il risultati del terzo trimestre del 2026. c'è pure una diretta.
A fine luglio 2026, con la pubblicazione dei dati sul secondo semestre di quest'anno, "Eni ha messo a segno uno dei risultati migliori di sempre" con il raddoppio dei profitti nel secondo trimestre a quota 2,3 miliardi (+106%) che portano l'utile netto rettificato del primo semestre di quest’anno a 3,635 miliardi a +43% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sulla possibilità di tassare a livello europeo questi cosiddetti "extraprofitti", discussa a bruxelles tra agosto e settembre, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno votato contro, la Lega si è astenuta, dopo un breve scaricabarile sulle responsabilità di questa decisione, il governo ha smesso di parlarne ed è passato a ragionare di "accise mobili". Con la scadenza di tetti di settembre su gasolio e benzina di Eni, Q8, Total e IP, Eni ha dichiarato di non avere intenzione di farsi carico del rialzo delle accise e ha ridotto il proprio sconto sui carburanti.
Fate vobis
A seguito degli eventi dello scorso fine settimana, è stato annullato il preannunciato corteo contro la repressione del 24 ottobre a Milano, non per fare un passo indietro, ma per non frammentare le piazze e sovrapporsi alla chiamata che sta circolando per sabato alle 15 in piazza Duomo.
"La solidarietà non si esaurisce in una data specifica e la lotta contro la repressione non può essere separata dalla lotta contro le condizioni materiali che generano precarietà, sfruttamento e oppressione."
Segnaliamo anche il presidio di solidarietà fuori dal Carcere di San Vittore (MM Sant'Agostino) Venerdì 23 ottobre ore 19.00
Non si può più dire che delle proteste degli autotrasportatori non se ne stia parlano, a parlare sono gli scaffali vuoti e la paranoia dilagante del rimanere senza cibo. Ma il cibo c’è, è tutto intorno a noi, solo che non arriva nei supermercati, i luoghi dello smistamento al dettaglio della Grande Distribuzione Organizzata: l’elefante nella stanza. Elefante che non controlla solo il mercato agroalimentare, ma tutti i settori industriali e produttivi.
Quello della GDO è uno dei meccanismi fondanti del capitalismo contemporaneo, non un “semplice” modello economico ed industriale, ma vero e proprio cardine dell’organizzazione sociale tutta, su scala globale – un sistema estrattivo che si basa sullo sfruttamento e l’oppressione di molti a privilegio di pochissimi, favorito e sostenuto dalla violenza dei numerosi -ismi che ci separano tra noi (a questo servono), e quando non basta, dalle violenze (plurale!) dello Stato suo tutore. Se gli effetti della frustrazione, che sia dei giovani marginalizzati, delle soggettività razzializzate, del Meridione, ecc. hanno espressioni diverse e situate, ciò che ne permette una loro messa in discussione comprensiva è la critica pratica al capitalismo stesso, alle sue burocrazie, istituzioni e alla sua mentalità che abbiamo interiorizzato e che riproduciamo quotidianamente.
Spostare la nostra idea di vittoria o rivoluzione dalla conquista, che non sono mai permanenti (come non lo sono le sconfitte), ad una prospettiva di lunga durata durante la quale le persone — compresa la nostra — che vivono/attraversano/fuoriescono dalle crepe che creiamo si sentono rafforzate — e che quelle crepe si allargano, si moltiplicano e diventano sempre più difficili da chiudere — è un compito che non possiamo più rimandare.
“Lottare, è come essere innamoratx”
"Niente meglio della rivolta rivela che a far funzionare la macchina assassina dello sfruttamento sono gli sfruttati stessi. L'interruzione allargata e selvaggia dell’attività sociale scalza d’un colpo la coltre dell’ideologia e fa apparire i reali rapporti di forza; lo Stato si mostra così per quello che è - l’organizzazione politica della passività."
- Ai ferri corti con l'Esistente, i suoi difensori e i sui falsi critici, anonimx, 1998, 36p.
ORA IN ARCHIVIO LA ZINE Foot Looters - Il saccheggio come rinegoziazione sovversiva della proprietà di Anonimx, gen 2023, 8 p.
"Il saccheggio rifiuta la legittimità dei diritti di proprietà e della proprietà privata, l'ingiunzione morale di lavorare per vivere e la "giustizia" della legge e dell'ordine. Il saccheggio rivela tutto questo per quello che è: non fatti naturali, ma costruzioni sociali che avvantaggiano pochi a spese di molti, sostenute dall'ideologia, dall'economia e dalla violenza dello Stato."
Non sono botte e carcerazione, la repressione colpisce anche il portafoglio: prepariamoci ad affrontarla. Sempre più persone e collettivi si stanno preparando a reagire alla pioggia di sazioni per "manifestazione non autorizzata"
Note e appunti sulla depenalizzazione dell'art. 18 TULPS , alcunx compagnx di Genova, estate 2026, 12 p.
Il reato di manifestazione non autorizzata è stato depenalizzato tramite il decreto sicurezza 23/2026, convertito in legge in aprile. Quella che prima era un reato vero e proprio, quindi contestabile nelle sedi e tramite i meccanismi del processo penale, con il DL è trasformata in una sanzione amministativa che può arrivare ad una multa di 12.000€ a persona, contestabile ma in modo molto più difficile.
Riportiamo di seguito quanto è emerso da alcuni colloqui con un avvocato penalista e uno civilista, in modo da fornire una sorta di vademecum (parziale) per affrontare con maggiore consapevolezza la nuova situazione.
Oggi nuove tensioni a Milano, tra Duomo, via Torino e Cordusio. Insieme alla gente sta confluendo al momento anche un ingente dispiegamento di polizia, diverse persone sono già state fermate. Occhio!
"così passate dalla parte del torto"
"sono d'accordo con i motivi, ma non si fa così"
"la violenza è sempre sbagliata"
COME LA NON-VIOLENZA PROTEGGE LO STATO, di Peter Gelderloos, 2012, 160 p. è disponibile gratuitamente in digitale o cartaceo a partire da una donazione minima di 6€ + sped.
Per info e copie: robinbookgang@riseup.net
"Se vogliamo essere realistx dobbiamo accettare che la rivoluzione è una guerra sociale, non perché ci piaccia la guerra, ma perché riconosciamo che lo status quo sia una guerra a bassa intensità e che sfidare lo stato si traduce in un’intensificazione di questa guerra. Dobbiamo anche accettare che la rivoluzione richiede un conflitto interpersonale, perché alcune classi di persone sono impiegate per difendere le istituzioni centralizzatrici che dobbiamo distruggere."
BLOCCARE TUTTO - Manuale visivo al blocco totale, anonimx, settembre 2025, 24 p.
Chiudere la strada, ma aprire la via. Chiudere la strada, ma aprire un altro mondo.
EACH ONE TEACH ONE
alcuni consigli minimi per chi va in piazza per la prima volta + debriefing psicologico post manif: https://robinbook.substack.com/p/each-one-teach-one
È la prima volta che vai ad una manifestazione e hai paura di quello che potrebbe succedere? qui trovi qualche informazione utile e consigli pratici.
EACH ONE TEACH ONE
alcuni consigli minimi per chi va in piazza per la prima volta + debriefing psicologico post manif: È la prima volta che vai ad una manifestazione e hai paura di quello che potrebbe succedere? qui trovi qualche informazione utile e consigli pratici.
Repost from Brughiere
Diffondiamo la notizia di un ulteriore attacco ad AI e quindi a tutt noi.
Martedì, un'unità della polizia di Amsterdam ha sequestrato un server appartenente al fornitore di servizi internet italiano Autistici/Inventati (A/I) presso un data center del Parco Scientifico di Amsterdam.
Il sequestro è avvenuto in seguito a una richiesta di assistenza legale da parte degli USA.
Un copia del contenuto del server è ora in fase di invio negli USA.
https://www.nrc.nl/nieuws/2026/10/14/politie-amsterdam-neemt-op-amerikaans-verzoek-server-in-beslag-van-italiaanse-internetdienstverlener-a-i-a4938960
ORA DISPONIBILE IL LIBRO Liberate - Racconti e insegnamenti sulla liberazione animale al di sopra della legge, di Peter Young, a cura di Robin Book Gang, 2026, 336 p.
Ogni oratore che si rispetti ha un unico compito: sfruttare la propria tribuna per spingere le persone ad alzarsi dalle proprie sedute e passare all’azione il più rapidamente possibile.Copie a parire da una donazione minima di 8€/6€ dalle dieci in su + spedizione. Per ordini: robinbookgang@riseup.net puoi leggerlo gratis in digitale qui. lo potrai trovare a breve a: - Centro di documentazione Porfido, Torino - CKC dogana occupata, Milano - Distro L’Anello Debole, Udine - Equal Rights, Forlì - Rifugio Liberə e Selvaggio, Teramo e durante il MiVeg il 24 e 25 ottobre
È uscito il terzo numero della rivista TEIKO (gen - ott 2026) dedicata ai "territori", 286 p.
Una bussola per orientarsi nel caos sistemico del presente: questa è l’ambizione di Teiko, che fin dal nome (un sostantivo giapponese traducibile con resistenza, uguale sia al femminile che al maschile) dichiara la propria intenzione di pensare nuove militanze. Connettere voci e prospettive, dall’Italia ma guardando fin dall’inizio al mondo; costruire una cartografia del dominio e delle lotte e interpretarla politicamente; rilanciare lo sguardo dell’operaismo rivoluzionario coniugandolo e contaminandolo con altre tradizioni: sono queste alcune delle linee di ricerca che Teiko, con cadenza semestrale, cercherà di seguire.TEIKO può essere trovata cartacea in alcune librerie di Bologna, Modena, Napoli, Padova, Torino e Venezia (vedi p286). Per copie, info o presentazioni: teiko.rivista@gmail.com In archivio RB trovi tutti e tre i numeri, e ogni articolo può essere letto sul sito: www.teiko-rivista.online
Qualche suggestione da proiettare e su cui poter discutere, diversa da L'odio o V per Vendetta, mentre occupate la vostra scuola o università o con le vostre ame dove vi pare.
Film:
- Aquarius (2016), by Kleber Mendonça Filho, 146 min, PORT sub ITA - brasile, drammatico, diritto all'abitare
- I Miserabili (2019, da non confondere con quello del 2016), di Ladj Ly, 103 min, FRA/ITA - Francia, repressione, polizia, banlieue, razzismo
- Genocidal Organ (2017), di Shūkō Murase, 114 min, GIA/ITA, ma meglio sub ita - anime, thriller politico, distopico
- La scuola (1995), di Daniele Luchetti, 104 mim, ITA - commedia, scuola italiana, istruzione pubblica
- Libertarias (1996), di Vicente Aranda, 202 min, SPA sub ITA - drammatico, rivoluzione spagnola, Barcellona '36, femminismo, antifascismo
Serie:
- Our Flag Means Death (2022), 18 episodi, 30 min circa, EN/sub IT - commedia drammatica, pirateria, queer, comunità
- Antidisturbios - Unità antisommossa (2020), di Rodrigo Sorogoyen e Isabel Peña, 6 episodi, SPA/ITA - gentrificazione, polizia, diritto all'abitare, thriller politico
Documentari:
- Un pays qui se tient sage/The Monopoly of Violence (2020), di David Dufresne, 86 min, FR/EN - polizia, Francia, repressione
- Fell in love with fire (2025), di CrimethInc, 65 min, SPA/ING/sub ita - Cile, insurrezione, studenti, repressione, azione diretta, Estallido Social
- Concerning Violence (2014), di Göran Olsson, basato sugli scritti di Frantz Fanon e narrato da Lauryn Hill, 89 min, ING sub Ita - antimperialismo, anticolonialismo, decolonizzazione, movimenti di liberazione
- The Coconut Revolution (2001), di Dom Rotheroe, 52 min ING sub ITA - ecologia, estrattivismo, anticapitalismo, anticolonialismo
- To kill a war machine (2025), di Rainbow Collective, 80 min, ING sub ITA - Palestine Action, azione diretta, repressione, disobbedienza civile, antisionismo
- The Feminist in Cellblock Y (2018), di Contessa Gayles, 75 min, ING sub ITA - carcere, giustizia trasformativa, femminismo nero, mascolinità tossica
"Chi oppone resistenza non ha bisogno di autorizzazione. Non chiede il permesso agli oppressi per difenderli. La resistenza non è un incarico a cui si viene nominati, è un istinto, un atto di dignità che nasce quando tutto il resto viene spogliato.
A volte, quando la condanna della resistenza si fa più forte, è difficile non percepire che alcuni preferirebbero non vedere alcuna resistenza, semplicemente per evitare il disagio di doverla giustificare o spiegare. Il linguaggio umanitario viene quindi strumentalizzato non per affrontare l'ingiustizia, ma per evitarla.
Vogliamo una resistenza senza lotta, una lotta senza sacrificio e una liberazione senza costi. Ma questa è roba da favole, non da storia.
L'occupazione è la radice dell'ingiustizia. Tutto ciò che ne consegue deriva da quel crimine. Scaricare la colpa su chi oppone resistenza, lasciando passare l'occupante, significa capovolgere la giustizia."
La Resistenza non è un'opzione democratica, 2025, 8 p.
*poster di Potere Operaio, 1970, Bologna
Riprende il rito annuale di riapertura delle scuole. Possiamo pronosticare, molto facilmente, che riemergeranno i soliti problemi: l'agibilità delle scuole, le disponibilità degli insegnanti, le tasse, la legge finanziaria, i trasporti pubblici, la disoccupazione, ecc. E, altrettanto certamente, si può ipotizzare che riemergerà un movimento degli studenti con proposte più o meno identiche a quelle dell’anno scorso. Rivendicative e riformiste. Proposte scontate e movimento altrettanto ovvio.
Può forse l’insegnamento dell’anno scorso servire a qualcosa? Può il fallimento delle grandi mobilitazioni su temi generici e biecamente parziali, servire a fare aprire gli occhi agli studenti che, per la maggior parte, sono gli stessi dell’anno scorso? Pensiamo che la cosa sarà molto difficile.
Comunque, possiamo sempre insistere sul problema della funzione della scuola e portare quanti più giovani possibile ad una coscienza di classe nei riguardi di questa istituzione che serve, appunto, come strumento di qualificazione ridotta allo scopo di consentire l'accettazione del dominio, una migliore flessibilità della mano d’opera e una sua adattabilità alle mutate condizioni del mercato del lavoro.
La scuola di oggi non produce più qualificazione (né tecnica, né umanistica), ma si è adattata alla realtà del sistema produttivo attuale. Es.a produce pace sociale, convincendo i giovani della possibilità di ottenere, studiando, un diverso status sociale, rendendoli più malleabili, ma, nello stesso tempo, fornendo pochi strumenti effettivi di conoscenza e di cultura e, per giunta, strumenti dequalificati, confezionati in formato ridotto ad uso delle attuali generazioni e della loro pseudo cultura massificata.
Mai come oggi la scuola è stata tanto trasparente. Puleggia del potere, veicola i contenuti ridotti che consentono di tenere a bada una larga parte della massa. Il vecchio analfabetismo, su cui si basava il potere del passato, è stato ammodernato e mantenuto nella scuola di oggi che produce analfabeti di nuovo tipo, i quali sanno leggere e scrivere, ma solo quelle poche cose che il potere ha previsto potessero leggere e scrivere. Mettete uno di questi giovani davanti ad un libro impegnativo o davanti la necessità di scrivere qualcosa di più complesso dei risultati delle partite di calcio e potete constatare le enormi difficoltà cui andrà incontro. Tutto ciò (con le dovute eccezioni, evidentemente) non è accidentale.
Accertata la funzione repressiva e mistificante della scuola, bisognerà decidersi su cosa fare.
Ci pare esistano due strade. Distruggerla o utilizzarla.
Distruggerla è la soluzione migliore. Più efficace e sbrigativa. In questo caso il sabotaggio, l’attacco diretto, la violenza rivoluzionaria contro le cose e le persone che fanno parte della scuola come padroni e gestori, sono le cose più efficaci ed immediate da fare.
Utilizzarla è la cosa più difficile. Occorre procedere con cautela per evitare di essere utilizzati invece di strappare via qualcosa al potere. In fondo, però, la scuola è un laboratorio dove si possono ancora trovare pochi strumenti culturali di carattere elementare. Questi strumenti possono essere strappati alla scuola con metodo e costanza, ed anche con una lotta che può utilizzare lo strumento dell’autogestione. In questo senso, il movimento delle occupazioni delle scuole può riscoprire un nuovo modo di lottare che forse potrà essere recuperato più difficilmente dal potere.
Settembre 1986
