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Analisi indipendenti su mercati finanziari, macroeconomia, AI e tecnologia. Nessun segnale di trading. https://aboutmarkets.it/ 🔹Alessio Garzone @alessiogarzone 🔹 Carlo De Luca @carlo_de_luca Gamma Capital Markets

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AI: il mercato del credito alza il livello di allarme Prima o poi la pressione sulle obbligazioni degli hyperscaler si attenu
AI: il mercato del credito alza il livello di allarme Prima o poi la pressione sulle obbligazioni degli hyperscaler si attenuerà. Per ora, il repricing continua. I CDS investment grade legati ai grandi operatori dell’AI si è allargato di altri 3 punti base, raggiungendo un nuovo massimo. I livelli più elevati riguardano Oracle, a circa 211 punti base, e CoreWeave, a 177. Seguono Meta a 94, Amazon a 67, Alphabet a 65 e Microsoft a 52. In termini semplici, assicurarsi contro il rischio di insolvenza di queste società sta diventando più costoso. Il mercato non sta prezzando default imminenti: sta chiedendo un premio maggiore per finanziare un ciclo di investimenti AI sempre più intenso. Il tema centrale si sta spostando dalla semplice crescita dei ricavi alla qualità del finanziamento: ▪️quanto CapEx viene sostenuto attraverso nuovo debito; ▪️quanto free cash flow viene assorbito; ▪️quanto rapidamente gli investimenti si trasformano in ricavi e utili; ▪️quale rendimento effettivo viene generato sul capitale investito. Oracle e CoreWeave risultano maggiormente sotto pressione per l’elevata intensità di capitale e la maggiore dipendenza dal mercato obbligazionario. Anche i CDS delle Big Tech più solide continuano però a salire. Il mercato del credito sta inviando un messaggio preciso: la crescita dell’AI resta forte, ma il costo necessario per finanziarla sta diventando una variabile sempre più importante anche per le valutazioni azionarie.

Earnings | The Coca-Cola Company Esito: 🟢 Market reaction: +2% nel pre-market Trimestrale superiore alle aspettative su tutt
Earnings | The Coca-Cola Company Esito: 🟢 Market reaction: +2% nel pre-market Trimestrale superiore alle aspettative su tutti i principali indicatori. Coca-Cola continua a dimostrare un mix vincente di crescita dei volumi, pricing power ed espansione dei margini, riuscendo ad accelerare la crescita organica ben oltre il consenso. La società ha inoltre alzato la guidance per l'intero anno, confermando investimenti (CapEx) per circa 2,2 miliardi di dollari, in linea con le attese. In un contesto in cui molte aziende faticano a difendere margini e domanda, Coca-Cola continua a confermarsi uno dei business più resilienti al mondo. Non offre tassi di crescita da società AI, ma la capacità di aumentare volumi, utili e dividendi con grande regolarità resta uno dei motivi per cui il mercato continua a premiarla.

Corea del Sud: il Kospi è ormai un indice sui semiconduttori Il Kospi ha chiuso in calo del 10,8%, facendo scattare il meccan
Corea del Sud: il Kospi è ormai un indice sui semiconduttori Il Kospi ha chiuso in calo del 10,8%, facendo scattare il meccanismo automatico di sospensione delle contrattazioni. La correzione arriva dopo un rally eccezionale: nel 2025 l’indice aveva guadagnato il 76%, per poi superare quota 9.000 nel 2026. Il sell-off è partito dai timori sulla redditività dei produttori di memorie, alimentati da due sviluppi: • il debutto in Borsa di CXMT, interpretato come un segnale della crescente capacità produttiva cinese; • i progressi della Cina nello sviluppo domestico di macchinari per la litografia DUV. Una maggiore offerta cinese potrebbe aumentare la pressione sui prezzi delle memorie e comprimere, nel tempo, i margini dei produttori sudcoreani. Il problema principale riguarda però la struttura del mercato. Samsung Electronics e SK Hynix rappresentano insieme circa il 46% della capitalizzazione del Kospi. Il listino coreano si comporta quindi sempre più come un indice dei semiconduttori, fortemente dipendente dal ciclo delle memorie, dagli investimenti nei data center e dalla domanda globale di infrastrutture AI. La leva finanziaria ha amplificato il movimento. Il ribasso dei due principali titoli ha costretto gli ETF a leva su singole azioni a ridurre automaticamente l’esposizione, mentre margin call e stop-loss hanno alimentato ulteriori vendite. I fondamentali del settore restano sostenuti da esportazioni e prezzi delle memorie ancora solidi. La concentrazione dell’indice rende però il Kospi estremamente sensibile anche a piccoli cambiamenti nelle aspettative sugli utili. La volatilità rappresenta anche un rischio macroeconomico: le perdite degli investitori retail possono indebolire fiducia e consumi. L’esperienza coreana dimostra quindi che un indice più alto può convivere con una struttura di mercato più fragile, soprattutto quando crescita, capitalizzazione e leva dipendono da un numero ristretto di società.

ABOUT MARKETS TODAY 🥷 Dentro i mercati, oltre i titoli. 28 luglio 2026 Chiusura mercati USA: S&P 500 +0,02% Nasdaq 100 -0,32% Dow Jones +0,51% Russell 2000 +0,62% Europa: EuroStoxx 50 +0,09% DAX +1,17% CAC 40 +0,40% FTSE MIB +0,49% Best/Worst settori S&P 500 Top 3 • Consumer Staples +1,58% • Communication Services +1,46% • Financials +1,01% Bottom 3 • Energy -2,01% • Utilities -1,32% • Technology -0,97% Takeaway veloci • La pausa negli attacchi tra Stati Uniti e Iran ha tolto premio geopolitico al petrolio: Brent -5,81 dollari a 85,87 e WTI -6,70 dollari a 82,61. Treasury in rialzo e rendimenti in calo lungo la curva. • La seduta ha mostrato una rotazione chiara: Nasdaq debole, Dow e Russell 2000 in rialzo, S&P Equal Weight più forte dell’indice tradizionale. • I semiconduttori restano il punto fragile del mercato. Pesano i dubbi sui finanziamenti circolari dell’AI e la concorrenza cinese. • Gli ordini di beni durevoli hanno deluso sul dato generale, mentre core capital goods e spedizioni hanno confermato investimenti aziendali ancora solidi, sostenuti anche dalla domanda AI. Specifiche azioni • Nvidia sotto pressione dopo indiscrezioni su un finanziamento da circa 250 miliardi di dollari per il data center OpenAI in Ohio. • ASML debole dopo le notizie sulla produzione domestica cinese di sistemi DUV. • Samsung e Broadcom firmano un’intesa su memorie e fonderie dal valore potenziale superiore a 200 miliardi di dollari entro il 2030. • LVMH supera le attese sull’utile operativo del primo semestre, con Fashion & Leather Goods sotto consenso. Prossimi eventi da monitorare • FOMC • PIL USA e Core PCE • Trimestrali di Microsoft, Meta, Apple, Amazon, Samsung e SK Hynix Focus del giorno Chip: finanza circolare e Cina Il sell-off dei semiconduttori sta cambiando natura. La presa di profitto si è trasformata in una revisione del modello finanziario dell’AI. Nvidia ha costruito accordi e investimenti per oltre 750 miliardi di dollari. Parte di questo capitale sostiene data center e clienti che acquistano acceleratori Nvidia. Il produttore finanzia l’ecosistema, l’ecosistema compra i suoi chip e gli ordini rafforzano le attese di crescita. Il mercato ora vuole capire quanta domanda nasce da utilizzo reale e quanta dipende dal capitale fornito dalla stessa filiera. Il tema arriva su un posizionamento estremamente affollato. Memorie, equipment e foundry hanno incorporato crescita dei prezzi, margini record e CapEx in accelerazione. A queste valutazioni, anche utili eccellenti possono lasciare freddo il mercato. La Cina aggiunge pressione. L’IPO di CXMT offre al nuovo campione delle DRAM accesso a nuovo capitale. Le indiscrezioni sui sistemi DUV prodotti localmente indicano una filiera sempre più autonoma. Ogni passo avanti riduce le importazioni future, aumenta la capacità interna e crea pressione sui prezzi globali delle memorie. Il crollo del Kospi, la sospensione degli scambi e le perdite a doppia cifra di Samsung e SK Hynix mostrano il cambio di regime. Il mercato sta rivedendo tre premi: scarsità dei chip, leadership tecnologica occidentale e qualità della domanda AI. Le trimestrali di questa settimana dovranno trasformare il CapEx in una prova concreta: crescita, utilizzo, margini e free cash flow. La fase precedente premiava chi investiva di più. La nuova fase premierà chi monetizza meglio. ~ About Markets

Software in forte rialzo: il mercato ruota fuori dai semiconduttori Il software è uno dei comparti migliori della seduta, con
Software in forte rialzo: il mercato ruota fuori dai semiconduttori Il software è uno dei comparti migliori della seduta, con rialzi diffusi tra i principali titoli dell’S&P 500: Workday +9,3% Autodesk +6,7% Salesforce +6,4% ServiceNow +6,2% Adobe +6,0% Palantir +5,4% Oracle +4,5% Il movimento nasce dalla convergenza di tre fattori. 1. Rotazione fuori dai semiconduttori Il crollo di circa il 5% dell’indice SOX, legato ai progressi cinesi nelle apparecchiature DUV, ha spinto gli investitori a ridurre l’esposizione ai chip e a spostarsi verso il software. La distinzione che sta facendo il mercato è importante: i semiconduttori devono sostenere il costo e il CapEx dell’infrastruttura AI, mentre le società software possono sfruttare l’intelligenza artificiale per aumentare produttività, prezzi e margini. 2. Morgan Stanley rilancia la tesi sui margini Secondo Morgan Stanley, le aziende che integrano efficacemente l’AI potrebbero registrare un’espansione dei margini netti di circa 100 punti base entro il 2027, soprattutto quando dispongono di pricing power. È una tesi particolarmente favorevole per i grandi gruppi software, che possono monetizzare l’AI senza dover sostenere la stessa intensità di capitale dei produttori hardware. 3. Petrolio in calo e maggiore propensione al rischio La pausa degli attacchi statunitensi contro l’Iran per la terza notte consecutiva ha favorito il calo del petrolio e, almeno nella prima parte della seduta, un ritorno dell’appetito per il rischio. Il prossimo test arriverà dalle trimestrali delle Big Tech: dovranno dimostrare che l’AI sta realmente migliorando ricavi e margini, e che il rialzo non è soltanto una rotazione tecnica fuori dai semiconduttori.

BREAKING NEWS — La Cina accelera verso l’autonomia nei chip: crollano ASML e semiconduttori Il Nasdaq 100 ha azzerato i guadagni iniziali, mentre l’indice dei semiconduttori SOX perde quasi il 4%. ASML è arrivata a cedere oltre il 7%. Secondo The Information, un’azienda cinese sostenuta dallo Stato avrebbe avviato la produzione di macchinari domestici per la litografia DUV a immersione, finora dominata da ASML. Le prime unità dovrebbero essere consegnate a SMIC, Hua Hong e CXMT. La produzione rimane però ancora limitata: circa 5 macchine nel 2026 e 20 nel 2027. Inoltre, i sistemi cinesi presenterebbero ancora problemi di prestazioni, affidabilità e resa produttiva. La leadership tecnologica di ASML, soprattutto nei macchinari EUV più avanzati, non è quindi stata superata. Perché il mercato reagisce così male? Perché il rischio non riguarda i ricavi immediati, ma il futuro vantaggio competitivo occidentale. Se la Cina riuscisse progressivamente a sostituire le apparecchiature straniere, le restrizioni statunitensi perderebbero efficacia e ASML potrebbe vedere ridursi uno dei suoi mercati più importanti. La notizia non rappresenta ancora la fine del monopolio tecnologico di ASML, ma dimostra che la strategia cinese di autosufficienza sta avanzando anche nell’anello più complesso della filiera dei semiconduttori.

Breaking News | AI e semiconduttori Il produttore cinese di memorie CXMT (ChangXin Memory Technologies) ha chiuso il suo debu
Breaking News | AI e semiconduttori Il produttore cinese di memorie CXMT (ChangXin Memory Technologies) ha chiuso il suo debutto in Borsa con un rialzo di circa +466%, portando la capitalizzazione da circa 85,5 miliardi di dollari a quasi 490 miliardi di dollari e diventando la società quotata più preziosa della Cina continentale. La quotazione rappresenta un voto di fiducia enorme sulla strategia della Cina di raggiungere l'autosufficienza nei semiconduttori. CXMT è ormai il quarto produttore mondiale di DRAM, dietro a Samsung, SK Hynix e Micron, e punta ad aumentare rapidamente la propria capacità produttiva. Il boom riflette anche l'entusiasmo degli investitori per il tema AI, dato che le memorie sono un componente essenziale per server e acceleratori destinati all'intelligenza artificiale. Più che un evento isolato, è un segnale: gli investitori stanno iniziando a prezzare la nascita di un vero campione nazionale cinese nelle memorie. Per aziende come Micron, Samsung e SK Hynix significa che, nel medio periodo, la competizione potrebbe diventare ancora più intensa, soprattutto nei segmenti DRAM tradizionali. Allo stesso tempo, restano i limiti imposti dalle restrizioni statunitensi sull'accesso alle tecnologie più avanzate, che potrebbero rallentare la capacità di CXMT di competere nei chip di fascia più alta.

Big Tech: la corsa all’AI entra nella fase più costosa Gli investimenti delle Big Tech stanno crescendo molto più rapidamente
Big Tech: la corsa all’AI entra nella fase più costosa Gli investimenti delle Big Tech stanno crescendo molto più rapidamente dei ricavi. Nel secondo trimestre 2026, il CapEx dovrebbe raggiungere circa il 25% del fatturato per Amazon, quasi il 50% per Microsoft e oltre il 50% per Meta, con una forte accelerazione rispetto ai trimestri precedenti. Nelle prossime trimestrali il mercato guarderà soprattutto a tre elementi: 1. crescita di cloud e servizi AI; 2. impatto degli investimenti su margini e free cash flow; 3. eventuale ricorso crescente al debito per finanziare il CapEx. Finché ricavi e backlog accelerano insieme alla spesa, il mercato può tollerare investimenti elevati. Il rischio nasce quando il CapEx continua a salire, mentre monetizzazione e margini iniziano a rallentare. La settimana da seguire Sarà una delle settimane più dense dell’intera stagione degli utili, con circa un terzo delle società dell’S&P 500 chiamato a pubblicare i risultati. Martedì: trimestrali di Boeing, Coca-Cola e Visa. Oltre ai risultati societari, il dato sulla fiducia dei consumatori statunitensi offrirà indicazioni sulla tenuta della domanda interna. Mercoledì: giornata centrale con Microsoft e Meta, accompagnate da Qualcomm e Starbucks. Alle 20:00 italiane arriverà inoltre la decisione della Federal Reserve, seguita alle 20:30 dalla conferenza stampa di Kevin Warsh. Il mercato cercherà indicazioni sulla possibilità di futuri rialzi dei tassi. Giovedì: Amazon e Apple saranno il principale test per il tema AI. Per Amazon conteranno soprattutto AWS, CapEx e margini; per Apple l’attenzione sarà sui costi dei componenti, sui margini e sugli investimenti nei data center. Pubblicheranno anche Mastercard e Coinbase. Sul fronte macro, alle 14:30 italiane arriveranno PIL statunitense del secondo trimestre e inflazione PCE di giugno. È prevista anche la decisione della Bank of England. Venerdì: trimestrali di ExxonMobil e Chevron, importanti per capire quanto il rialzo del petrolio stia sostenendo i margini di raffinazione. In Asia terminerà la riunione della Bank of Japan, mentre in Europa sarà pubblicata la stima preliminare dell’inflazione di luglio.

Ecco il nostro post su LinkedIn riguardo i risultati delle gestioni patrimoniali, se volete potete farlo girare, con un semplice like o un commento, se siete soddisfatti del nostro servizio di comunicazione https://www.linkedin.com/posts/le-gestioni-di-gamma-tra-le-prime-tre-in-ugcPost-7487064717694488576-Yb3Q/?utm_source=social_share_send&utm_medium=ios_app&rcm=ACoAABaWKJABoPO6JhMoYDBirrSwpL0uKg8wgy4&utm_campaign=copy_link

🍾 La gestione patrimoniale di Gamma Capital Markets si conferma tra le eccellenze italiane secondo la classifica pubblicata da Milano Finanza, che ha analizzato oltre 360 linee di gestione nel primo semestre 2026. 🥉 La nostra gestione “Robotic & AI Long Only” sale sul podio nazionale, conquistando il 3° posto con una performance del +30,37% da inizio anno. È un risultato che premia un approccio fatto di ricerca, disciplina e gestione attiva. In un semestre caratterizzato da forte volatilità, abbiamo progressivamente ridotto le esposizioni più tirate, riequilibrando il portafoglio verso società di maggiore qualità, con utili più visibili, bilanci solidi e forte generazione di cassa, senza perdere la convinzione di lungo periodo sul tema dell’intelligenza artificiale. Un grazie a tutti i clienti che continuano a riporre la loro fiducia nel nostro lavoro. Questo traguardo rappresenta uno stimolo a continuare a migliorare, ogni giorno. Team Gestioni Gamma Capital Markets

🚨 BREAKING NEWS | Trump apre un nuovo fronte con l’Europa Donald Trump ha annunciato l’avvio immediato di un’indagine ai sensi della Section 301 contro l’Unione Europea, accusandola di “derubare” le aziende tecnologiche americane attraverso multe e regolamentazioni considerate discriminatorie. Trump ha inoltre minacciato “dazi sostanziali” sui prodotti europei nel più breve tempo possibile, sostenendo che l’UE “pagherà un prezzo molto alto” per quella che definisce una condotta illegale e immorale. La Section 301 è lo stesso strumento legale utilizzato durante la guerra commerciale con la Cina nel primo mandato di Trump. L’indagine potrebbe aprire la strada a nuovi dazi contro l’Unione Europea, alimentando ulteriormente le tensioni commerciali. Il tempismo è significativo: arriva subito dopo le maxi multe inflitte dall’UE a colossi tecnologici statunitensi come Alphabet e altre Big Tech.

BREAKING NEWS — L’EUROPA ACCELERA: INDICI A +1% I listini europei rafforzano i guadagni sulle indiscrezioni relative a un possibile tentativo del Pakistan, sostenuto dalla Cina, di riaprire i negoziati tra Stati Uniti e Iran. Il mercato sta prezzando una prima ipotesi di de-escalation: il Brent arretra di circa il 4%, tornando in area 95 dollari dopo aver superato quota 100, mentre diminuiscono le pressioni sui rendimenti obbligazionari. Il movimento resta tuttavia legato a una notizia diplomatica ancora preliminare. Trump continua infatti a valutare un possibile attacco su larga scala contro l’Iran, mentre le operazioni militari statunitensi proseguono.

USA: Nasdaq in calo dell’1%, continua la rotazione fuori dai semiconduttori Il Nasdaq perde circa l’1%, ma la seduta mostra p
USA: Nasdaq in calo dell’1%, continua la rotazione fuori dai semiconduttori Il Nasdaq perde circa l’1%, ma la seduta mostra più una rotazione interna che una vera fuga dal mercato. • Semiconduttori ancora sotto pressione: Micron, Marvell, Sandisk e Coherent guidano i ribassi. Il mercato continua a interrogarsi sui ritorni economici degli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale. • Il software tiene meglio: ServiceNow e Workday salgono dopo risultati solidi. Gli investitori stanno premiando i modelli con ricavi ricorrenti e maggiore visibilità sugli utili. • Forti data center ed energia: Digital Realty, Equinix e Iron Mountain beneficiano della domanda di infrastrutture AI, mentre SLB sale con il petrolio ancora vicino a quota 100 dollari. • La stagione degli utili resta complessivamente positiva, ma il messaggio del mercato è chiaro: battere le stime non basta più. Servono guidance convincenti e prove concrete che la crescita degli investimenti AI possa trasformarsi in ricavi e margini.

Trump Tariff Policies — Luglio 2026 L’amministrazione Trump ha trovato una nuova base giuridica per mantenere gran parte dei
Trump Tariff Policies — Luglio 2026 L’amministrazione Trump ha trovato una nuova base giuridica per mantenere gran parte dei dazi dopo la scadenza delle misure introdotte tramite la Section 122. Dal 24 luglio, le nuove tariffe saranno applicate attraverso la Section 301 del Trade Act del 1974, uno strumento più solido dal punto di vista legale e, soprattutto, privo di una scadenza automatica. Secondo le prime stime di Bloomberg Economics, il dazio medio effettivo sulle importazioni statunitensi salirà solo marginalmente, dal 10,6% circa al 10,7%. L’impatto immediato appare quindi limitato. Il punto centrale, però, è politico: il sistema tariffario americano sta diventando strutturale e sempre meno dipendente da misure temporanee o emergenziali. Alcuni Paesi, tra cui India e diverse economie minori, subiranno un’aliquota del 10%, inferiore al 12,5% inizialmente ipotizzato. Per Unione Europea, Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Svizzera, le tariffe saranno generalmente limitate al 10-12,5%, includendo anche i dazi ordinari già esistenti. Sono state inoltre introdotte nuove esenzioni per alcuni prodotti agricoli, chimici e artistici. La fase attuale potrebbe comunque rappresentare soltanto un passaggio intermedio. Washington sta conducendo una seconda indagine sulla sovraccapacità produttiva che coinvolge 16 economie, inclusa la Cina, responsabili complessivamente di circa tre quarti delle importazioni statunitensi. L’obiettivo sembra essere quello di ricostruire gradualmente gran parte delle tariffe precedentemente imposte attraverso l’IEEPA e successivamente limitate dai tribunali. Cosa significa per i mercati Nel breve periodo, il nuovo pacchetto non rappresenta uno shock tariffario rilevante, perché molte aliquote restano vicine a quelle già in vigore. Il rischio riguarda soprattutto il percorso successivo: nuovi dazi sui farmaci brevettati entreranno in vigore il 31 luglio, alcune importazioni canadesi potrebbero essere colpite da tariffe del 50% dal 19 agosto e ulteriori misure potrebbero arrivare al termine dell’indagine sulla sovraccapacità. La nostra lettura è che il mercato non debba concentrarsi solo sull’aumento dello 0,1% del dazio medio. Il dato realmente importante è che gli Stati Uniti stanno trasformando i dazi da strumento negoziale temporaneo a componente permanente della propria politica industriale e commerciale. Per le imprese significa maggiore visibilità sulle barriere, ma anche costi di importazione più elevati, catene produttive più regionalizzate e una pressione inflazionistica che potrebbe riaffiorare nei prossimi mesi.

ABOUT MARKETS TODAY 🥷 Dentro i mercati, oltre i titoli. 24 luglio 2026 ⸻ — Chiusura mercati USA: S&P 500 -1,21% | 7.408 Nasdaq 100 -1,87% | 28.455 Dow Jones -0,97% | 51.717 Russell 2000 -0,67% | 2.940 Europa: EuroStoxx 50 -1,63% DAX -1,77% CAC 40 -1,64% FTSE MIB -2,80% ⸻ — Best/Worst settori S&P 500 Top 3: Industriali +1,77%, Sanità +1,29%, Energia +0,56%. Bottom 3: Communication Services -5,20%, Consumer Discretionary -5,12%, Staples -1,14%. ⸻ — Takeaway veloci • Brent sopra 100 dollari, Treasury in calo e dollaro in rialzo: il petrolio è tornato a essere uno shock inflazionistico e monetario. • Le richieste di sussidio a 187.000, minimo dal 1969, hanno rafforzato le attese di nuovi rialzi Fed: 38 punti base entro fine anno. • Intel, dopo la chiusura, ha ricordato l’altra faccia del CapEx AI: ricavi ed EPS sopra le attese, guidance forte e titolo +10% circa. ⸻ — Macroeconomic Data • Initial Jobless Claims: 187.000, attese 212.000, precedente 209.000. • Continuing Claims: 1,796 mln, attese 1,805 mln, precedente 1,798 mln. ⸻ — Specifiche azioni • Intel: ricavi $16,1 mld ed EPS adj. $0,42 sopra consenso; guidance Q3 superiore alle attese. • Texas Instruments: outlook positivo, inferiore alle aspettative incorporate nel rally. • RTX, Thermo Fisher e Honeywell: risultati solidi, coerenti con la rotazione verso industriali e healthcare. ⸻ — Prossimi eventi da monitorare • Nuovi dazi USA del 10-12,5% su 60 partner commerciali. • FOMC della prossima settimana. • Conflitto USA-Iran e sicurezza delle rotte nel Mar Rosso. ⸻ — Focus del giorno Oggi il mercato ha cambiato domanda: dai ricavi dell’AI al costo necessario per produrli. Alphabet ha dimostrato che la monetizzazione esiste. Cloud cresce, la domanda resta robusta e l’infrastruttura viene utilizzata. Il punto critico riguarda la quantità di capitale richiesta per sostenere questa crescita. Con il CapEx 2026 portato a 195-205 miliardi di dollari e un ulteriore aumento previsto nel 2027, ogni dollaro investito viene ora valutato attraverso margini e free cash flow. La tempistica complica il quadro. Il Brent sopra 100 dollari alimenta l’inflazione, spinge i rendimenti verso nuovi massimi e alza il costo del capitale. L’infrastruttura AI richiede energia, data center, chip, reti e finanziamenti. Petrolio e tassi in rialzo riducono il valore dei profitti futuri e accorciano il tempo concesso alle aziende per dimostrare i ritorni. La seduta racconta quindi una selezione più severa. Per gli hyperscaler il CapEx rappresenta cassa in uscita. Per Intel, produttori di memoria e fornitori di infrastruttura diventa fatturato. La stessa cifra può comprimere il multiplo del cliente e sostenere quello del fornitore. Il rimbalzo di Intel dopo la chiusura rende visibile questa doppia lettura. La seconda fase del ciclo AI verrà giudicata sulla produttività del capitale. La prima premiava investimenti sempre più grandi. Oggi il mercato misura quanti ricavi, margini e flussi di cassa produce ciascun miliardo speso. Il petrolio sopra 100 dollari accelera questo passaggio. Ogni progetto AI deve competere con rendimenti obbligazionari più elevati, energia più cara e nuovi rischi tariffari. Il potenziale resta enorme. Anche l’asticella dei risultati si è alzata. ~ About Markets

Earnings | Intel Esito: 🟢 Market reaction: +5% after market Trimestrale nettamente sopra le aspettative, con beat diffuso su
Earnings | Intel Esito: 🟢 Market reaction: +5% after market Trimestrale nettamente sopra le aspettative, con beat diffuso su tutte le principali divisioni. Colpisce soprattutto il ritorno di forza nel business Data Center & AI (+59% a/a) e il miglioramento dei margini, segnale che l'esecuzione operativa sta dando risultati. L'unica nota meno positiva è il free cash flow ancora fortemente negativo (-8,4 miliardi di dollari), conseguenza degli ingenti investimenti per espandere capacità produttiva e Foundry.

Lisa Su (AMD) alza ancora le stime sul mercato dell’AI La CEO di AMD prevede che il mercato globale degli acceleratori per l’
Lisa Su (AMD) alza ancora le stime sul mercato dell’AI La CEO di AMD prevede che il mercato globale degli acceleratori per l’intelligenza artificiale raggiungerà 1.400 miliardi di dollari entro il 2030. «Entro la fine del decennio, il mercato degli acceleratori AI si avvicinerà alla dimensione dell’intero mercato dei semiconduttori di oggi». Secondo AMD, gli acceleratori AI rappresenteranno circa il 70% di un mercato complessivo del computing stimato in 2.000 miliardi di dollari.

Oggi Alessio Garzone è stato intervistato su Class CNBC da Carla Signorile per commentare i risultati di Alphabet e Tesla, analizzare la discesa di UniCredit nonostante una trimestrale molto solida e fare il punto su STMicroelectronics. Per risentire tutta l’intervista, clicca qui 👉🏼 https://www.linkedin.com/posts/alessio-garzone_23072026-intervista-alessio-garzone-a-share-7486090209261060098-xrU9/?utm_source=social_share_send&utm_medium=ios_app&rcm=ACoAACKG5wQB12e2st8be3_BuKFPqzjnaViCqoM&utm_campaign=copy_link

BREAKING NEWS — Trump valuta un “attacco di massa” contro l’Iran Secondo Axios, il presidente Donald Trump sarebbe vicino a prendere una decisione su un nuovo attacco militare di dimensioni senza precedenti contro l’Iran. Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono «pronti» e che l’operazione sarebbe “più grande che mai”. Ha inoltre affermato che Israele parteciperebbe «in due minuti» qualora Washington lo chiedesse, aggiungendo però che gli Stati Uniti «non hanno bisogno di nessuno». La frase più dura è rivolta direttamente a Teheran: «Non hanno ancora ricevuto abbastanza dolore».

Il sell-off accelera a Wall Street Il Nasdaq 100 arriva a perdere oltre il 2% intraday, mentre la flessione dell’S&P 500 equi
Il sell-off accelera a Wall Street Il Nasdaq 100 arriva a perdere oltre il 2% intraday, mentre la flessione dell’S&P 500 equivale a circa 900 miliardi di dollari di capitalizzazione bruciati nella sola seduta odierna. Il mercato sta scontando contemporaneamente due shock: ▪️la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, aggravata dagli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso, ha spinto il Brent sopra i 100 dollari, alimentando timori su inflazione e tassi; ▪️le trimestrali di Alphabet e Tesla hanno riacceso i dubbi sulla quantità di capitale assorbita dagli investimenti nell’intelligenza artificiale e sulla velocità della relativa monetizzazione.