Compagnia della Chiesa Poverella
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Carissimi, chiedo a tutti voi urgenti preghiere per Massimo, ricoverato per polmonite bilaterale estesa. Massimo è padre di una numerosa famiglia e il 2 febbraio scorso ha partecipato con la sua sposa, curando anche i canti della Messa, al ritiro di fondazione della Compagnia.
Il mio auspicio e la mia preghiera per voi in questo Natale 2020 (omelia della III Domenica d'Avvento)
Ricevo e inoltro come intenzione di preghiera per la novena.
Trump non è Carlomagno. E nemmeno san Luigi IX.
E' un esponente importante di questa società postmoderna ed è legato a settori ben precisi dei poteri mondiali che la dominano. E' però il presidente statunitense che ha fatto del bene più di ogni altro e l'unico degli ultimi decenni che non abbia portato la guerra in alcun luogo. D'altro canto, ha fatto anche cose sbagliate, come aver aderito al vaccinismo di massa.
Eppure, quest'uomo ricchissimo, potentissimo, legato a un settore dei massimi poteri che controllano il corso degli eventi oggi, per ragioni che sfuggono all'umana comprensione, si è messo di traverso verso i poteri mondiali. Questa ormai è una verità incontrovertibile, confermata non solo dai fatti (sempre la massima delle prove), ma dall'odio viscerale da cui è sommerso da parte di quegli stessi poteri: che sia Soros che lo minaccia di morte, che sia la Pelosi che lo disprezza pubblicamente, che siano la CNN o i media mondiali che lo svillaneggiano (italiani in primis, iene e sciacalli da quattro soldi), che siano i suoi stessi amici mondiali che lo abbandonano appena il giorno dopo le elezioni, è fuori discussione che sia oggi l'uomo più odiato al mondo.
Pertanto, è inutile ricordare chi era, da dove viene, con chi è legato. Oggi è l'ultima speranza di resistenza umana al Nuovo Ordine Mondiale. Questa è la pura e semplice verità dei fatti.
Non è Carlomagno né san Luigi IX. Ed è pure vaccinista. Ma la Rivoluzione sovversiva, gnostica e liberal-comunista lo odia perché incarna la volontà dei popoli ancora liberi e lo vuole scalzare per ora con i brogli, domani con ogni mezzo.
Ora tocca a Trump prendere la decisione più importante della sua vita e della storia umana dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi - e, forse, a seconda della conseguenze che ne verranno, una delle decisioni più importanti di tutta la storia umana nel suo insieme. Da lui potrebbe dipendere tutto il futuro dell'umanità e di ogni singolo uomo su questa terra.
Verrà meno e si ritirerà? o combatterà fino alla fine, consapevole del peso immane che lo sovrasta?
Lo sapremo a giorni, forse a ore.
Noi possiamo solo pregare costantemente per lui e sostenerlo come tanti minuscoli puntelli, sapendo bene che l'odio nei suoi confronti non si limita certo solo ai servi del male e agli zerbini dei potenti, ma è pervasivo perfino tra i "buoni".
Dobbiamo pregare nella consapevolezza che, qualora decidesse di resistere fino in fondo, a qualsiasi prezzo, questo qualsiasi prezzo, qualunque esso sia, perfino il più terribile, sarebbe di gran lunga il male minore che ci potrebbe capitare.
In caso contrario, nel caso cedesse o venisse fisicamente eliminato, tutto passerebbe - totalmente ed esclusivamente, senza più contributo umano alcuno - nelle mani di Dio, e inizierebbe un'altra fase della nostra storia. (MV)
Carissimi,
dagli Stati Uniti giungono notizie incoraggianti. A quanto pare l’Immacolata, Regina del cielo e della terra, ha cominciato a disporre gli eventi per esaudirci. Considerate le ripercussioni che le vicende elettorali americane avranno sulla Chiesa e sul nostro Paese, vi propongo di perseverare nella preghiera per tutta l’ottava dell’Immacolata Concezione (cioè fino al 15 dicembre) come durante la novena, con le tre corone del Santo Rosario concluse con il canto del “Tota pulchra” e la Preghiera salmica.
Vi benedico con le vostre famiglie
don Giorgio
Iniziano a circolare con insistenza indiscrezioni riguardo la possibilità che Biden possa riconoscere la sconfitta per evitare di restare coinvolto nella frode elettorale. Le prove sono semplicemente schiaccianti. Se Biden riconosce la sconfitta, il deep state lo spazzerà via facendo venire alla luce la sua corruzione. Se Biden non riconosce la sconfitta, sará Trump a farlo fuori affondandolo con i processi contro la frode elettorale. In ogni caso, Biden è finito.
Tota pulchra es, Maria,
et macula originalis non est in Te.
Tu gloria Ierusalem,
Tu laetitia Israel,
Tu honorificentia populi nostri,
Tu advocata peccatorum,
o Maria, o Maria.
Virgo prudentissima,
Mater clementissima,
ora pro nobis,
intercede pro nobis
ad Dominum Iesum Christum.
Tutta bella sei, Maria,
e il peccato originale non è in te.
Tu gloria di Gerusalemme,
tu letizia d'Israele,
tu onore del nostro popolo,
tu avvocata dei peccatori.
O Maria! O Maria!
Vergine prudentissima,
Madre clementissima,
prega per noi,
intercedi per noi
presso il Signore Gesù Cristo.
Carissimi,
la festa della Medaglia miracolosa, che ricorreva ieri, 27 novembre, ha ravvivato in noi la fede nel potere illimitato dell’intercessione di Maria santissima sul Cuore del Figlio. Gli innumerevoli favori, materiali e spirituali, che la Mediatrice di tutte le grazie ha effuso e continua ad effondere su coloro che portano con fede il segno da Lei mostrato a santa Caterina Labouré ci incoraggiano ad affidare al Suo patrocinio le cause che ci stanno più a cuore, a livello personale, familiare e sociale.
Per questo propongo di offrire la Novena dell’Immacolata (che comincerà domani, domenica 29 novembre, I d’Avvento) perché sia riconosciuta la vittoria elettorale di Donald Trump. La liturgia della festa di ieri, nel libro dell’Apocalisse (cap. 12), mostrava il fiume vomitato dal serpente per travolgere la Donna vestita di sole, nella quale la Tradizione vede la Madre del Redentore e, in pari tempo, la Chiesa, che Lo genera nelle anime; ciò fa tornare alla mente il "flumen immundissimum" di cui parla l’Esorcismo di Leone XIII. La terra, nel testo biblico, si apre per inghiottire i flutti limacciosi, profetizzando un inaspettato intervento dal basso con cui Dio può annientare le forze del male.
È in questa prospettiva che intendiamo pregare, attualizzando l’invocazione del Communio di ieri: «Rinnova i segni e compi ancora meraviglie. Glorifica la tua mano e il tuo braccio destro. Affretta il tempo e ricordati della fine, perché narrino le tue meraviglie» (Sir 36, 7.9-10 Vulg.). Nello stesso contesto si chiede al Signore di eccitare la Sua ira per toglier di mezzo gli avversari, cioè quanti mandano in rovina il Suo popolo, e di schiacciare il capo dei principi nemici, che dicono: «Non c’è altri all’infuori di noi» (ibid., vv. 8.10-11).
Rinvigoriti da queste parole, offriremo per nove giorni il Rosario completo di tre corone, ognuno quando potrà nell’arco della giornata, terminandolo con la Preghiera salmica allegata di seguito e con il canto del "Tota pulchra es, Maria". L’intenzione di fondo, al di là della situazione contingente, è che sia affrettato il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Vi benedico tutti e ciascuno con le vostre famiglie
Don Giorgio
In questa festa della Medaglia miracolosa chiediamo la grazia della bocciatura al Senato del disegno di legge Zan (già passato alla Camera) per affrettare il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
