Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭
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Appunti random su libertà, relazioni, presenza e creatività. Aiuto umani stanchi del solito copione, a riprendersi il ruolo di protagonisti.
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Chi non vorrebbe sentirsi libero di essere, di dire, di fare, di esprimersi? Ognuno di noi è, volente o nolente, stato limitato nella sua autenticità e libertà di azione ed espressione. Il contesto sociale, quello famigliare...non sempre sono stati esattamente un toccasana.
Che c'entra il teatro? C'entra perché ti impone di uscire dalla tua zona di comfort, è uno strumento per riscoprire le proprie potenzialità nascoste, le proprie abilità, nuovi talenti e una visione nuova della realtà e di sé stessi.
Lavoreremo col corpo come strumento per sbloccare il lato emozionale e useremo il testo teatrale come mezzo per confrontarsi con la propria e l’altrui psicologia. Creeremo un clima di gruppo positivo perché è uno strumento di crescita e di sostegno reciproco. Vorrei portarti ad una messa in scena sul palco, ma decideremo insieme se e quando farlo, dopo i primi mesi trascorsi insieme. Intanto vieni a conoscermi e a scoprire una nuova versione di te.
Per info e prenotazioni: info@elisarenaldin.it
Ci vediamo l'11 e il 12 Novembre a Lignano Sabbiadoro. Parliamo di nuovi #paradigmi, di #medicina, di #salute, di #energie e naturalmente di #recintipercettivi
Chi viene? 😉
www.liberisinasce.it
ciao elisa, questo è il video tuo, puoi controllare, a me sembra ok ma ultimamente faccio come sai faccio le cose con un po di fretta e non vorrei che mi sia sfuggito qualcosa
Ci vediamo l'11 e il 12 Novembre a Lignano Sabbiadoro. Parliamo di nuovi #paradigmi, di #medicina, di #salute, di #energie e naturalmente di #recintipercettivi
Chi viene? 😉
www.liberisinasce.it
Chi non vorrebbe sentirsi libero di essere, di dire, di fare, di esprimersi? Ognuno di noi è, volente o nolente, stato limitato nella sua #autenticità e #libertà di azione ed #espressione. Il contesto sociale, quello famigliare... non sempre sono stati esattamente un toccasana.
Che c'entra il #teatro? C'entra perché il Teatro ti impone di uscire dalla tua zona di comfort, è uno strumento per riscoprire le proprie #potenzialità nascoste, le proprie #abilità, nuovi #talenti e una visione nuova della realtà e di sé stessi.
Nel nostro approccio, diamo risalto al lavoro sul #corpo come strumento per sbloccare il lato emozionale e utilizziamo il testo teatrale come mezzo per confrontarsi con la propria e l’altrui #psicologia. Diamo importanza al fatto di creare un clima di #gruppo positivo perché è uno strumento di crescita e di #sostegno reciproco. Vorremmo portarti ad una messa in scena sul palco, ma decideremo insieme se e quando farlo, dopo i primi mesi trascorsi insieme. Intanto vieni a conoscerci e a scoprire una nuova versione di te.
Iscrizioni qui:
https://www.portalecorsi.com/Corsi.aspx?Idc=34402
Per gli amici di Varese e provincia.
P.S.: lo stesso corso partirà, da Gennaio, a Milano! 😊
Livore e disprezzo sono il carburante dei social.
Sono rimasta impressionata dalla vagonata di commenti ad un post della mia pagina finito per caso sotto agli occhi di moltissime persone, che non erano certo state cercate da me, ma attirate dall'algoritmo. Si è scatenato un putiferio infernale, chissà poi perché.
Quel che è successo mi ha mostrato in maniera lampante che il mio progetto Umanità all'Unisono, non solo è importante ma anche urgente. Ne parlerò all'interno dell'evento sui #recintipercettivi.
Finché si resta intrappolati in percezioni distorte di sé e degli altri, non c'è modo di avviare una vera comunicazione, e quando non si condivide un pensiero, è frequente lanciarsi spadate verbali senza il minimo rispetto. Non c'entra che siamo su un social, c'entra che siamo in una società malata che ha perso di vista totalmente cos'è un reale contatto umano.
Come si rimedia? Non possiamo fare nulla per gli altri, se non lavorare ognuno su se stesso. Ci sono categorie di individui totalmente "andati", e mi spiace ma per loro non c'è niente da fare. A me interessa dare forza a chi sta già facendo qualcosa per rendere questo mondo un posto più vivibile. Mi interessa chi si fa domande e chi vuole risposte, chi si mette in gioco ed è in cerca di soluzioni.
Si tratta di spargere per il mondo nuove Informazioni e nuove Vibrazioni. Una nuova Idea di Umanità. L'evento "Fuori dal recinto", mostrando tutti gli incagli percettivi, mostrerà in che modo si può già iniziare da subito ad essere gli attori consapevoli di questo nuovo spettacolo.
E tu, ci sarai?
https://elisarenaldin.it/umanita-all-unisono/
🎵"RECINTI PERCETTIVI: COSA SONO E COME USCIRNE"
Intervista in diretta radio di Marcello Pamio a Elisa Renaldin, tema: "RECINTI PERCETTIVI: COSA SONO E COME USCIRNE"
Martedì 5/9/2023
🎵ASCOLTA
Perché "tornare" e non "diventare"?
Ritengo che, su questo pianeta, arriviamo tutti come esseri Liberi e Autentici. Sono i recinti percettivi, che ci fanno perdere queste Verità di noi stessi. Quindi non si tratta di diventare qualcosa che non siamo ancora, ma di tornare ad essere ciò che siamo sempre stati. È un ritorno a Sé, per quanto sia stato smarrito nel tempo.
Quale titolo ti attira e incuriosisce di più?
Se sei tu, sarà il tempo a dirlo
saranno i tuoi gesti, le tue parole,
le tue scelte, le tue decisioni.
Se sei tu, so che non avrò dubbi,
non avrò paure, non mi sentirò insicura,
ma avrò la sensazione, davvero,
di averti trovato o ritrovato,
con quella percezione di familiarità,
che dà sicurezza, pace, serenità,
unita alla Gioia estrema di Noi,
la frizzantezza e l'entusiasmo
dati dal nostro incontro unico e speciale,
che non teme confronti e non teme sfide,
perché le nostre radici sono
saldamente ancorate a terra.
Se sei tu, nessuno dei due potrà temere
la distanza, il tempo, l'attesa,
la "separazione" o i momenti presi per sé,
perché quando si è Radice e Libertà
non ci sono sfide o tempeste
che non si possano superare
perché ci si è scelti, e quella scelta
non teme alcuna sfida della vita
o delle circostanze.
Se sei tu, so che opereremo insieme
per scopi e obiettivi comuni,
faremo squadra, e lavoreremo
sempre e comunque per NOI
per il nostro Bene comune
e per il nostro futuro comune,
senza dubbi, senza indecisioni,
senza remore, senza incertezze.
Se sei tu, so che mi sentirò al sicuro
tra le tue braccia e nel tuo cuore,
così come nella tua mente
e in tutto il tuo essere
senza temere rivali,
senza temere prove o problemi,
senza temere passaggi e cambiamenti
perché un sì del Cuore e dell'Anima
non è in discussione e non è mutevole
ma si rinforza e si radica
ogni giorno di più.
Se sei tu, so che mi darai conferme
e non mi farai stare sulle spine,
so che vorrai costruire
e mai demolire.
Se sei tu, sentirò che mi vorrai con te,
ad ogni costo, oltre ogni difficoltà,
al di là del tempo e dello spazio.
Se sei tu, so che sarà per sempre
anche se lo scopriremo solo vivendoci
giorno dopo giorno
scegliendoci ancora e ancora e ancora.
Se sei tu, so che faremo l'impossibile
per risolvere, per chiarire, per guarire,
per ricucire, per ricomporre, per riaprire,
per ascoltare, per rispettare, e per amare.
Se sei tu, sarà il mio Cuore a dirlo,
in un sì dell'Anima
senza ombre né timori
senza dubbi e indecisioni.
Se sei tu, so che ci lanceremo insieme
e faremo il salto tenendoci per mano
esplorando la vita insieme
liberi ma uniti
con la voglia di esserci e di proseguire
con impegno, dedizione, volontà,
costi quel che costi.
Se sei tu, so che cresceremo insieme
e sarà un donarsi reciproco, autentico,
senza bisogno di capire o di spiegare.
Semplicemente, SARÀ.©
E.R.
Dedicato a chi ancora non ha scoperto il vero volto dell'Amore.
https://t.me/Transformational_Experience
Esistono sempre più livelli interpretativi degli stessi accadimenti, e si tende a dare credito alla versione che conferma la nostra visione, quella che non sollecita le nostre paure, e che conforta il nostro bisogno di restare nella zona di comfort.
Ad ogni stimolo, corrisponde una nostra reazione che spesso non è una vera scelta, ma una FUGA.
Fuga da cosa? Dalle responsabilità. Dal bisogno di attuare scelte e cambiamenti. Dall'indecisione, dal tergiversare. Dall'esigenza di prendere scelte risolute e recidere legami e legacci che ci tengono ancorati alla palude in cui stiamo sprofondando attraverso il senso di colpa o il senso di inadeguatezza.
Dalla necessità di mollare lo spirito missionario di salvare tutto e tutti sacrificando la nostra esistenza, convinti di doverci limitare ancora e ancora, per il bene altrui.
E allora come accogliamo uno stimolo, un suggerimento, uno sprone? Col rifiuto. Preferiamo ascoltare la voce suadente che ci dice: stai lì. Rimani, che devi salvare tutti. Resta, che devi riscattarti dai guai che hai combinato. Rimani, che devi guadagnarti il perdono e l'approvazione. Mentre l'Anima urla il suo anelito alla LIBERTÀ.
Il nostro sistema va in allarme ed è perfino in grado di spegnere impulsi, soffocare impeti, negare possibilità, rifiutare opportunità, pur di non affrontare il salto. E allora, chi è venuto per salvarci e condurci a liberazione e nuova vita, da stimolo infuocato che era, diviene pericolo e ostacolo da eliminare.
E così, ci incarceriamo da soli.
Solo la nostra Anima ci può salvare, se riesce a oltrepassare il labirinto di limiti e paure umane che ci trattengono dal salto verso la liberazione, pur con tutte le paure che ciò può scatenare.
Intrappolati, al riparo e al sicuro... o liberi, vivi, spericolati e autentici?
https://t.me/Transformational_Experience
Ore 22. Volo di ritorno da Tirana, direzione Milano Malpensa. Una perturbazione impedisce a diversi aerei l'atterraggio. Di fronte a noi una densa coltre di nubi illuminata a intermittenza da focosi lampi. Impossibile attraversarla. L'alternativa è sorvolare in cerchio, in attesa che le condizioni meteorologiche migliorino. Più aerei fanno la ronda mentre il cielo si fa sempre più buio mettendo in risalto uno spicchio di luna, e noi di tanto in tanto veniamo sballottati dalle turbolenze.
I tempi di attesa sono imprevedibili, si continuerà ad attendere che la tempesta passi.
Ho pensato che a volte nella vita va proprio così. Si verifica una tempesta improvvisa e inaspettata, che ha una forza potenzialmente devastante. Se ci coglie di sorpresa, è inevitabile venirne travolti, e qualche danno lo subiamo inevitabilmente.
Ma non bisogna restare là in mezzo. Occorre fare ogni sforzo per allontanarsi dalla tormenta e mettersi al riparo, in attesa. In attesa che passi, e intanto sorvolare con attenzione e abilità.
Quanto durerà? Non lo sappiamo.
Chi resisterà? Non tutti, questo è poco ma sicuro: il carburante finisce anche nei serbatoi più capienti.
E allora, ad un certo punto, capiamo che è anche una questione di fiducia, pazienza e sangue freddo, oltre che di abilità. Sconforto e paura non sono compagne di viaggio ideali, anche se ce le troviamo sempre sedute nel sedile accanto al nostro.
In lontananza si continua a vedere lo scomposto illuminarsi delle nubi aggredite dai fulmini. La ronda continua. Fiducia, pazienza. Non possiamo farci nulla.
Si inizia a scendere, ci addentriamo nella coltre, tra qualche turbolenza e un continuo ricalibrare l'andatura e l'altitudine. Una certa tensione aleggia, tra i sedili. Balliamo. Questo pezzo di tempesta va attraversata per forza, teniamo gli stomaci e restiamo calmi. Rumori inquietanti ci ferraglia ci accompagnano, mentre il cuore sobbalza tra uno scossone e l'altro.
Poi, appare la città illuminata e il suolo si avvicina sempre più, con gli aerei in attesa del proprio turno per l'atterraggio, in una ronda infinita che sfinisce le viscere. Ancora in attesa.
Non sono fatalista e non credo che l'Esistenza si fondi sull'attesa, bensì sull'esperienza, e sul passare attraverso. Ma in certi momenti, non si può far altro che attendere, mentre si studia un piano di salvataggio. Il modo in cui trascorreremo quell'attesa farà la differenza tra l'aver patito le pene dell'inferno o l'esserci tutelati dentro come potevamo.
L'attesa è snervante, fa sentire impotenti. L'importante è ancorarsi al pensiero: ce la farò. Qualsiasi cosa succeda, ce la farò.
E finalmente, dopo 50 minuti, l'aereo atterra. Scendo le scale e appoggio i piedi a terra con molta lucidità, e penso che se fosse stata l'ultima tempesta della mia vita l'avrei accettato perfino con tranquillità, perché sono così stanca di attraversare tempeste.
Voglio un po' di bel tempo.
E compagni di viaggio che siano leali.
Dedicato a tutti quelli travolti dalle tempeste della vita.
https://t.me/Transformational_Experience
Più passa il tempo e più vi vedo come una "ciurma". Siamo salpati assieme, e ogni tanto facciamo una tappa e facciamo salire a bordo nuovi membri dell'equipaggio (e quindi, do il benvenuto ai nuovi arrivati!).
No, non scrivo in maniera formale e distaccata, qua metto messaggi come se vi stessi parlando personalmente, uno ad uno.
Condivido riflessioni, spunti, idee, pensieri, e vi parlo come parlerei ad un gruppo si amici. Siete più di 1200, molti di voi li conosco personalmente, e il rapporto che voglio instaurare qui è molto personale.
È, a tutti gli effetti, un diario di bordo. Se avete domande, curiosità, pensieri, idee... se qualche tarlo vi rode le sinapsi di notte (o di giorno) potete scrivermi qui: info@elisarenaldin.it
Presterò attenzione alle vostre idee e condividerò con tutti, pensieri e suggestioni. Siamo sulla stessa barca, e mi piace governare una nave che è diretta verso il Nuovo, verso un'elevazione delle Coscienze, verso una realtà che possiamo creare tutti assieme.
Buon viaggio a tutti noi.
https://t.me/Transformational_Experience
