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apparentemente non esiste l’amore

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Your reflection in my eyes makes me feel alive, cause every day reminds me “we are not just a dream”. I love it. @intelletto
Your reflection in my eyes makes me feel alive, cause every day reminds me “we are not just a dream”. I love it. @intelletto 🪶

minchia amico hai liberato i tuoi 40 demoni in testa

andando sempre più avanti, vidi qualcosa che non avrei mai voluto vedere, il sole andare in collisione verso la luna. uno spettacolo agghiacciante, la luna era spropositata rispetto al sole, era immensamente grande con un colore rosso sangue. vidi un cavaliere con un cavallo scheletrico, non sapevo constatare se effettivamente fosse un fantasma o un’entità concreta, questo ne rimase ancora un mistero. galoppava e andava in contro al sole e alla luna, forse è lui l’artefice di questo incredibile avvenimento. ma io ne rimasi agghiacciato, vedendo questi tre elementi tutti insieme, una volta che il sole e la luna si scontrarono, sentì tutto il mondo cadere a pezzi. da lì i miei occhi s’illuminarono di una luce, immensa. vidi quella donna sorvolare il burrone e non so come, iniziai a prendere volo anche io, sapevo volare, incredibile. una sensazione di stupore a livelli inimmaginabili. volai e la seguì, piano piano vedevo il suo corpo smaterializzarsi e diventare una luce color d’oro, pareva qualcosa oltre all’immaginazione mondana, qualcosa di potente, come se fosse un Dio. vidi gli astri, nella mia testa iniziai a sapere tutti i nomi delle stelle presenti sullo spazio, vedere la terra dall’alto fu un miracolo divino. ed una certa smisi di andare avanti, qualcosa mi fermò ed entrai in un altro posto, la luce bianca aveva invaso tutto il mio campo visivo facendomi teletrasportare in un posto a me sconosciuto. un posto caldo, nuovo, mai visto prima. > @brezza ❄️

in fondo di questo burrone, sembra che non ci sia una fine, ma una volta arrivati con i piedi per terra, il posto è tutto vuoto, buio senza alcun emozione. iniziai ad accingermi facendo strada in una meta sconosciuta, mi chiedo come io possa orientarmi senza vedere completamente niente, seguo la mia fede, la mia fonte di luce e di spirito guida. incamminarsi verso terre sconosciute e desolate affiora dentro di te, una sensazione di curiosità e di disorientamento, ma andando sempre avanti dopo ore ed ore di pellegrinaggio, vidi una luce biancastra lumeggiare, proseguendo verso quella piccola luce, vidi qualcosa d’inaspettato, uno scrigno. preso dal senso d’interesse, mi avvicinai, da vicino è così luminescente all’interno, ecco perché lo si vedeva in lontananza. lo scrigno è abbastanza grande e robusto, intorno ad esso è incorniciato con dell’oro massiccio che porta grande rilevanza al suo volume, pieno di polvere, in preda dal senso morboso di aprirlo, in mezzo ci fu una scritta; > « quando il sole non tramonterà più e la luna non si vedrà più dal raggio dall’occhio dei mondani, il giorno del giudizio, cesserà di esistere e l’uomo intraprenderà la mia della sofferenza.» non curante di queste parole sacre incise su di esso, lo aprì. ma all’interno ci fu il nulla, ne rimasi insoddisfatto da ciò che avrei potuto aspettarmi di trovare, ma di certo ottenere il nulla non è sicuramente appagante come cosa. allora me ne andai e proseguì per la mia strada verso l’ignoto in questo tetro e buio cammino, lo scrigno smise di emettere luce propria e io mi allontanai. poco dopo andando avanti, iniziai a sentire dei sussurri provenienti dietro alla nuca, > «non devi essere qui» sentì il brivido passarmi fino a toccare la mia anima, provai un senso di sgomento, mentirei al mio essere se non fosse stato così. ma ignorai comunque le voci e mi feci inevitabilmente strada da solo con le mie forze, andando sempre avanti, le voci s’intensificarono continuando in maniera morbosa e rimbombare il mio inconscio, inconsciamente ero conscio del fatto che mi stettero inquinando il mio inconscio. uno strano mix di parole intrecciate, vero lettore? spero di non lasciarti adesso con lo stupore, perché non è ancora arrivata la parte in cui si prova il furore. iniziai a vedere figure, oggetti, ombre muoversi, il senso di associare figure in questa strada completamente oscura si fece sentire, ad ogni mio passo, sempre più pesante e lento, provai un nodo in gola che continuò imperterrito a schiacciare il mio cuore, non ne potevo più. ad una certa vidi una donna in lontananza, con vesti bianche e rovinate, sul petto il suo vestito è sfigurato ed è persino sporco di sangue, il suo volto invece è sfigurato, non ha propriamente una faccia, l’ansia e lo stupore vedere una figura del genere, mi mise ancora di più i brividi. la sentì gracidare continuamente le stesse parole; «superstizione, sangue virulenza» una volta avvicinato ad essa provai a toccarla, ma la figura scomparì, un vero e proprio fantasma, con la differenza che avevo la possibilità di sentire e veder cosa faceva. non provai paura e trambusto, sentivo dentro il mio cuore, brillare un senso di pietà e di aiutare quel fantasma tormentato. la figura riapparì più avanti, sempre la stessa donna, solo che una volta avvicinato a ella, provai a proferirle parola, nella speranza di avere un riscontro senza che sparisse. «chi sei?» stavolta ebbi un attacco al cuore, una volta che udì queste mie parole, la donna con una velocità pari ad un fulmine, vidi il suo volto palesarsi con i suoi occhi insanguinati che mi osservano. uno sguardo angosciante, sembra che abbia scavato dentro di te da poter vedere addirittura la tua anima. sussurrandomi all’orecchio con quello sguardo mortale, disse; > « segui la tua luce, fonte di guida. » e da quelle parole, sparì. ignaro del significato concreto delle parole della donna col volto sfigurato, andai avanti col pensiero di seguire questa mia luce.

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andando sempre più avanti, vidi qualcosa che non avrei mai voluto vedere, il sole andare in collisione verso la luna. uno spettacolo agghiacciante, la luna era spropositata rispetto al sole, era immensamente grande con un colore rosso sangue. vidi un cavaliere con un cavallo scheletrico, non sapevo constatare se effettivamente fosse un fantasma o un’entità concreta, questo ne rimase ancora un mistero. galoppava e andava in contro al sole e alla luna, forse è lui l’artefice di questo incredibile avvenimento. ma io ne rimasi agghiacciato, vedendo questi tre elementi tutti insieme, una volta che il sole e la luna si scontrarono, sentì tutto il mondo cadere a pezzi. da lì i miei occhi s’illuminarono di una luce, immensa. vidi quella donna sorvolare il burrone e non so come, iniziai a prendere volo anche io, sapevo volare, incredibile. una sensazione di stupore a livelli inimmaginabili. volai e la seguì, piano piano vedevo il suo corpo smaterializzarsi e diventare una luce color d’oro, pareva qualcosa oltre all’immaginazione mondana, qualcosa di potente, come se fosse un Dio. vidi gli astri, nella mia testa iniziai a sapere tutti i nomi delle stelle presenti sullo spazio, vedere la terra dall’alto fu un miracolo divino. ed una certa smisi di andare avanti, qualcosa mi fermò ed entrai in un altro posto, la luce bianca aveva invaso tutto il mio campo visivo facendomi teletrasportare in un posto a me sconosciuto. un posto caldo, nuovo, mai visto prima.

in fondo di questo burrone, sembra che non ci sia una fine, ma una volta arrivati con i piedi per terra, il posto è tutto vuoto, buio senza alcun emozione. iniziai ad accingermi facendo strada in una meta sconosciuta, mi chiedo come io possa orientarmi senza vedere completamente niente, seguo la mia fede, la mia fonte di luce e di spirito guida. incamminarsi verso terre sconosciute e desolate affiora dentro di te, una sensazione di curiosità e di disorientamento, ma andando sempre avanti dopo ore ed ore di pellegrinaggio, vidi una luce biancastra lumeggiare, proseguendo verso quella piccola luce, vidi qualcosa d’inaspettato, uno scrigno. preso dal senso d’interesse, mi avvicinai, da vicino è così luminescente all’interno, ecco perché lo si vedeva in lontananza. lo scrigno è abbastanza grande e robusto, intorno ad esso è incorniciato con dell’oro massiccio che porta grande rilevanza al suo volume, pieno di polvere, in preda dal senso morboso di aprirlo, in mezzo ci fu una scritta; > « quando il sole non tramonterà più e la luna non si vedrà più dal raggio dall’occhio dei mondani, il giorno del giudizio, cesserà di esistere e l’uomo intraprenderà la mia della sofferenza.» non curante di queste parole sacre incise su di esso, lo aprì. ma all’interno ci fu il nulla, ne rimasi insoddisfatto da ciò che avrei potuto aspettarmi di trovare, ma di certo ottenere il nulla non è sicuramente appagante come cosa. allora me ne andai e proseguì per la mia strada verso l’ignoto in questo tetro e buio cammino, lo scrigno smise di emettere luce propria e io mi allontanai. poco dopo andando avanti, iniziai a sentire dei sussurri provenienti dietro alla nuca, > «non devi essere qui» sentì il brivido passarmi fino a toccare la mia anima, provai un senso di sgomento, mentirei al mio essere se non fosse stato così. ma ignorai comunque le voci e mi feci inevitabilmente strada da solo con le mie forze, andando sempre avanti, le voci s’intensificarono continuando in maniera morbosa e rimbombare il mio inconscio, inconsciamente ero conscio del fatto che mi stettero inquinando il mio inconscio. uno strano mix di parole intrecciate, vero lettore? spero di non lasciarti adesso con lo stupore, perché non è ancora arrivata la parte in cui si prova il furore. iniziai a vedere figure, oggetti, ombre muoversi, il senso di associare figure in questa strada completamente oscura si fece sentire, ad ogni mio passo, sempre più pesante e lento, provai un nodo in gola che continuò imperterrito a schiacciare il mio cuore, non ne potevo più. ad una certa vidi una donna in lontananza, con vesti bianche e rovinate, sul petto il suo vestito è sfigurato ed è persino sporco di sangue, il suo volto invece è sfigurato, non ha propriamente una faccia, l’ansia e lo stupore vedere una figura del genere, mi mise ancora di più i brividi. la sentì gracidare continuamente le stesse parole; «superstizione, sangue virulenza» una volta avvicinato ad essa provai a toccarla, ma la figura scomparì, un vero e proprio fantasma, con la differenza che avevo la possibilità di sentire e veder cosa faceva. non provai paura e trambusto, sentivo dentro il mio cuore, brillare un senso di pietà e di aiutare quel fantasma tormentato. la figura riapparì più avanti, sempre la stessa donna, solo che una volta avvicinato a ella, provai a proferirle parola, nella speranza di avere un riscontro senza che sparisse. «chi sei?» stavolta ebbi un attacco al cuore, una volta che udì queste mie parole, la donna con una velocità pari ad un fulmine, vidi il suo volto palesarsi con i suoi occhi insanguinati che mi osservano. uno sguardo angosciante, sembra che abbia scavato dentro di te da poter vedere addirittura la tua anima. sussurrandomi all’orecchio con quello sguardo mortale, disse; > « segui la tua luce, fonte di guida. » e da quelle parole, sparì. ignaro del significato concreto delle parole della donna col volto sfigurato, andai avanti col pensiero di seguire questa mia luce.

alzai le braccia al vento, e sentii un dolce soffio leggero sfiorarmi la pelle, chiara, come la terra della Luna. Luna, dedic
alzai le braccia al vento, e sentii un dolce soffio leggero sfiorarmi la pelle, chiara, come la terra della Luna. Luna, dedicami la tua presenza, dedicami un tuo sguardo, abbi pietà di me. sento di poter volare, di andare lontano. Luna, prendimi per mano, se davvero la divina provvidenza deciderà di intervenire su di me e sul mio animo, supplicherò, per morire nel modo peggiore. supplicherò, per realizzare la mia sorte. supplicherò, per rendere grazia a te, Luna, terra divina, autrice dei miei peccati. lascia il Tuo profumo sulle mie labbra, cosicchè io possa definirmi cacciatrice di belve, assassina della notte. e lotterò contro le bestie più orripilanti. desidero il ciondolo del mio Signore, santa Laura, non sarò clemente. Kos, mostrami il tuo successore. desidero scoprire la verità. per porre fine all'eterna notte della caccia. > @kussumak 🪽

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oh giorno fatidico, che all'alba riverbera, 12 luglio, segno di mia sorte amara, Quando il sole, pur rifulgente in celeste sf
oh giorno fatidico, che all'alba riverbera, 12 luglio, segno di mia sorte amara, Quando il sole, pur rifulgente in celeste sfera, Non può dissipar l'ombra che il mio cuore avvolge. D'essi giorni, orfani di letizia e canto, Giunge il compleanno, lugubre orazione, Che in solitudine acerba il mio spirto infranto si consuma, nella più fosca desolazione. deserto desio, sventura infingarda, Che mi tieni in catene di melanconia, nella notte perpetua, ove l'anima guarda la sua pena infinita, priva di compagnia. Le stelle, pur così lontane, brillano ardenti, ma in van cercano al mio core un sol conforto, né il mormorar del vento, né i fiumi correnti, riescon a lenir lo strazio del mio torto. Redenzione cercai nelle valli e nei monti, tra le fronde tremanti e le voci del vento, ma il peccato mio, oscuro, in me si scontra, e la solitudine rimane il mio tormento. Come naufrago perso in vasto oceano, cui le onde son lacrime di dolore eterno, così io, nell'abisso del mio affanno, solo trascorro questo giorno inferno. luna, pallida sentinella della notte, testimone muta del mio cupo travaglio, riversa su me la tua luce dolce e fanciulla, recami, se puoi, un balsamo di miraggio. Ma invano, ché il destino mi vuole sconsolato, sotto questo cielo di piombo e rugiada, Il mio compleanno, dolce illusione di fato, è segnato da un'ombra che mai si dirada. Eppur, tra le macerie del cuore, una speranza, flebile come fiammella in gelida notte, che la redenzione possa, in ultima danza, trovarmi, sollevando la mia anima stanca. Così, sebbene la solitudine sia il mio compagno, e la tristezza il mio manto perpetuo, Io attendo quel giorno, quel lume arcano, che mi tragga dal buio, eterno e angusto. Auguri a me stesso. 👼> Francesco 🖤 | @Versy ❤️ 👼

oh giorno fatidico, che all'alba riverbera, 12 luglio, segno di mia sorte amara, Quando il sole, pur rifulgente in celeste sf
oh giorno fatidico, che all'alba riverbera, 12 luglio, segno di mia sorte amara, Quando il sole, pur rifulgente in celeste sfera, Non può dissipar l'ombra che il mio cuore avvolge. D'essi giorni, orfani di letizia e canto, Giunge il compleanno, lugubre orazione, Che in solitudine acerba il mio spirto infranto si consuma, nella più fosca desolazione. deserto desio, sventura infingarda, Che mi tieni in catene di melanconia, nella notte perpetua, ove l'anima guarda la sua pena infinita, priva di compagnia. Le stelle, pur così lontane, brillano ardenti, ma in van cercano al mio core un sol conforto, né il mormorar del vento, né i fiumi correnti, riescon a lenir lo strazio del mio torto. Redenzione cercai nelle valli e nei monti, tra le fronde tremanti e le voci del vento, ma il peccato mio, oscuro, in me si scontra, e la solitudine rimane il mio tormento. Come naufrago perso in vasto oceano, cui le onde son lacrime di dolore eterno, così io, nell'abisso del mio affanno, solo trascorro questo giorno inferno. luna, pallida sentinella della notte, testimone muta del mio cupo travaglio, riversa su me la tua luce dolce e fanciulla, recami, se puoi, un balsamo di miraggio. Ma invano, ché il destino mi vuole sconsolato, sotto questo cielo di piombo e rugiada, Il mio compleanno, dolce illusione di fato, è segnato da un'ombra che mai si dirada. Eppur, tra le macerie del cuore, una speranza, flebile come fiammella in gelida notte, che la redenzione possa, in ultima danza, trovarmi, sollevando la mia anima stanca. Così, sebbene la solitudine sia il mio compagno, e la tristezza il mio manto perpetuo, Io attendo quel giorno, quel lume arcano, che mi tragga dal buio, eterno e angusto. Auguri a me stesso. 👼> Francesco 🖤 | @Versy ❤️ 👼

questa sete abissale, questo bisogno primordiale che affiora dentro di me, mandandomi in uno stato di alterazione. il cielo è
questa sete abissale, questo bisogno primordiale che affiora dentro di me, mandandomi in uno stato di alterazione. il cielo è cupo, i tuoni son di colore rosso, la luna è avvolta dalle nubi. uno spettacolo tetro, che ti fa sentire i brividi, il cuore ribolle alla sola vista di questo momento straziante, e dalle nuvole cade sangue, gocce minute, ma poco a poco si fanno sempre più forti aumentando inesorabilmente questa pioggia, il dolore sputato da Dio, la sofferenza e l’ingiustizia incombe e brulica in questo mondo pieno d’impurità. sorge il vuoto, quella sensazione che ti stringe levandoti il respiro, il cuore schiacciato da un peso incommensurabile, privato da qualsiasi cosa, persino l’unica fonte di luce di speranza, ovvero l’amore. e di conseguenza, nasce il rammarico il mio più grande rimorso di tutta la mia vita, non aver mai Vissuto. > @Brezza 🩸

sento i passi della tua dolce anima avvicinarsi al mio corpo. passi lenti, lontani e poi veloci, così vicini. emani una luce
sento i passi della tua dolce anima avvicinarsi al mio corpo. passi lenti, lontani e poi veloci, così vicini. emani una luce così ampia mi viene da guardarti sapendo che quella luce prima o poi mi rovinerà gli occhi. e sei così calda emani tutta questa energia buona, ammirevole, priva di impurità. mi guardi con il tuo sguardo, indicibile, pieno d'amore. il mio corpo ti accoglie e ti cerca. vuole sentire sicurezza vuole sentirsi al sicuro dentro di te. ora accompagno quest'anima, nel mio amore eterno. un posto caldo, soffice pieno di luce, nei meandri della mia esistenza, vorrei farti vedere tutta la mia essenza. ed ogni qualvolta che sento la tua voce soave, crei in me, un forte senso di frenesia. da essa nasce il desiderio, di combattere tutto il dolore, per andare nella via dell’Amore. > @Brezza <3

Ci siamo amati, Ma come ogni storia aimè c'è il bisogno di un inizio ed una fine. Ho colorato le pagine del nostro racconto c
Ci siamo amati, Ma come ogni storia aimè c'è il bisogno di un inizio ed una fine. Ho colorato le pagine del nostro racconto con l'azzurro dei tuoi occhi ed il rosso dei nostri cuori, Quell'amore andato via nel primo vento di primavera, verso cuori che non saranno più né il mio, né il tuo. E di quell'ultimo bacio negato al crepuscolo della nostra storia ne porto il ricordo, Un ricordo agrodolce, senza rabbia né dolore, Solo il vuoto di quell'ultima promessa mai mantenuta, Che vive ancora nella mia mente aspettando il giorno che andrà via. ~ @autocritico

le lacrime che scorgono dai miei poveri occhi, un senso di abbandono di colui che mi ha incantato, finì per diventare una vit
le lacrime che scorgono dai miei poveri occhi, un senso di abbandono di colui che mi ha incantato, finì per diventare una vittima d’inganno per la conseguenza di aver subito danno. e da adesso vivrò col peso di essere addolorato. e non importa quanto dovrò patire, se ho Dio dalla mia parte, il mio lume di speranza non se ne va. in un conflitto imposto da qualcosa ch’io nemmeno potrò comprendere. confideró nella mia fede, che in un giorno tutto questo, possa smettere. > @Brezza </3

le lacrime che scorgono dai miei poveri occhi, un senso di abbandono di colui che mi ha incantato, finì per diventare una vit
le lacrime che scorgono dai miei poveri occhi, un senso di abbandono di colui che mi ha incantato, finì per diventare una vittima d’inganno per la conseguenza di aver subito danno. e da adesso vivrò col peso di essere addolorato. e non importa quanto dovrò patire, se ho Dio dalla mia parte, il mio lume di speranza non se ne va. in un conflitto imposto da qualcosa ch’io nemmeno potrò comprendere. confideró nella mia fede, che in un giorno tutto questo, possa smettere. > @Brezza </3

Mi ritrovo solo, avvolto nel gelo dell'abbandono, mentre il ricordo del tuo sorriso risplende come un sole spento nel buio de
Mi ritrovo solo, avvolto nel gelo dell'abbandono, mentre il ricordo del tuo sorriso risplende come un sole spento nel buio della mia esistenza. Ogni giorno è una lotta per sopravvivere alla tua assenza, una battaglia contro il vuoto che minaccia di inghiottirmi interamente. E così mi arrendo alla notte, lasciandomi cullare dal dolce abbraccio del sonno, nella speranza che al risveglio possa trovare la forza di affrontare un altro giorno senza di te. Ma anche se il mio corpo è stanco e il mio spirito è spezzato, il mio amore per te brucia ancora come una fiamma eterna nel mio cuore, I ricordi si aggrappano a me come spine avvelenate, trafiggendo la mia carne e lasciando cicatrici indelebili che bruciano come fuoco nell'oscurità della notte. @Crisi 🐍 ~ @Versy 🦋

oh musa diletta, che un tempo allietasti Il cuore mio con sguardi di fulgore, ove s'annidava un amore immortale, or lamento e
oh musa diletta, che un tempo allietasti Il cuore mio con sguardi di fulgore, ove s'annidava un amore immortale, or lamento e duol per lo mio errore. Sotto l'ombra funesta di codardo Raggiro, l'incauto mi travolse; Come Prometeo, rubai al firmamento La fiamma ch'eterno avvampava in petto. Dolente e mesto il mio spirto s'aggira, Tra i meandri d'invane rimembranze, e come acheronte di tetre acque, mi sommerge il mar di rimpianto amaro. Tu, angelica visione che svanisti, Come il raggio di luna tra le nubi, Rimanesti in eterno adesso impressa Nelle caverne oscure del mio cuore. Errabondo senza la tua luce pura, Come barca senza guida in mare aperto, nel gelido vuoto, ove or il core giace, sconsolato e privo di vita. Di lieti giorni ormai privato il fato, m'incarcerò in prigioni di tenebra; e il candido giglio dell'amore, Smarrito tra le zolle del mio errore. Amore mio, ch'io stesso offuscai, Come il sole coperto dall'eclisse, Il perdono invoco dalle stelle, Ma nulla può sanar l'anima ferita. Sicché nel plumbeo oblio dell'esistenza, Io navigo, spoglio del tuo affetto, Una vuota forma senz'ombra e calore, un fantasma del passato perduto. Così, condanno il dì del mio errore, E anelo, con flebile speranza, che un raggio del tuo sguardo misericorde, ritorni a illuminare il buio eterno. ~ F 🖤 | @Versy ❤️

siamo due universi distanti, distratti, costretti e destinati ad isolarsi. ma in fondo cosa cambia se ci separiamo? dopo aver
siamo due universi distanti, distratti, costretti e destinati ad isolarsi. ma in fondo cosa cambia se ci separiamo? dopo avere sovrapposto un torto ad un leggero “ti amo”. estrai l’asso di cuori dalla manica, finché non riesci a penetrare la mia anima, sei una giocatrice pratica, ma per te non correrò per poi esaurire la mia stamina. ♥️

giunge al termine, il mio ultimo respiro, l’ultimo brivido che scorre attraverso la mente. pervaso da esso, scaturisce in me,
giunge al termine, il mio ultimo respiro, l’ultimo brivido che scorre attraverso la mente. pervaso da esso, scaturisce in me, un vuoto. il male inesorabilmente sale, stringendomi il collo, sospeso in aria attaccato al cappio, trovo un senso in tutto ciò vagabondando nei meandri nelle strade buie. dove la luce del Sole non batte, dove sono guidato dalla luce della Luna, dove Dio ha dimenticato per sempre questi posti. > @Brezza 💍