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Osservatorio Repressione

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📈 Аналітичний огляд Telegram-каналу Osservatorio Repressione

Канал Osservatorio Repressione (@ossrepressione) у мовному сегменті Італійська є активним учасником. На даний момент спільнота об'єднує 10 647 підписників, посідаючи 4 830 місце в категорії Політика та 2 407 місце у регіоні Італія.

📊 Показники аудиторії та динаміка

З моменту свого створення невідомо, проект продемонстрував стрімке зростання, зібравши аудиторію у 10 647 підписників.

За останніми даними від 03 липня, 2026, канал демонструє стабільну активність. Хоча за останні 30 днів спостерігається зміна кількості учасників на 34, а за останні 24 години на -2, загальне охоплення залишається високим.

  • Статус верифікації: Не верифікований
  • Рівень залученості (ER): Середній показник залученості аудиторії становить 14.20%. Протягом перших 24 годин після публікації контент зазвичай збирає 9.12% реакцій від загальної кількості підписників.
  • Охоплення публікацій: В середньому кожен допис отримує 1 512 переглядів. Протягом першої доби публікація в середньому набирає 971 переглядів.
  • Реакції та взаємодія: Аудиторія активно підтримує контент: середня кількість реакцій на один пост – 11.
  • Тематичні інтереси: Контент зосереджений навколо ключових тем, таких як repressione, accaddeoggio, violenza, dissenso, governo.

📝 Опис та контентна політика

Автор описує ресурс як майданчик для висловлення суб'єктивної думки:
OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps www.osservatoriorepressione.info info@osservatoriorepressione.info

Завдяки високій частоті оновлень (останні дані отримано 04 липня, 2026), канал підтримує актуальність та високий рівень охоплення публікацій. Аналітика показує, що аудиторія активно взаємодіє з контентом, що робить його важливою точкою впливу в категорії Політика.

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Архів дописів
Gaza, tregua solo sulla carta: raid, demolizioni e l’allarme Onu sul “crimine collettivo” Mentre la Striscia continua a contare morti e feriti, la società civile rilancia una flottiglia internazionale per rompere l’assedio https://www.osservatoriorepressione.info/gaza-tregua-solo-sulla-carta-raid-demolizioni-e-lallarme-onu-sul-crimine-collettivo/ Segui @ossrepressione

Genova per noi? Non è che quanto accadutomi ieri (5 febbraio) a Genova-Pegli era successo tempo fa negli Stati Uniti dando la stura a un potere che oggi dà sfogo ai propri pensieri e sentimenti senza freni come sta succedendo nel Minnesota? di Marco Sommariva https://www.osservatoriorepressione.info/genova-per-noi-2/ Segui @ossrepressione

No alla delegittimazione: fermiamo la campagna mediatica contro le realtà palestinesi in Italia Comunicato di giornalist3 e operator3 dell’informazione contro la campagna mediatica orchestrata da molte/i colleghe/i e testate giornalistiche contro associazioni e gruppi palestinesi in Italia. https://www.osservatoriorepressione.info/no-alla-delegittimazione-fermiamo-la-campagna-mediatica-contro-le-realta-palestinesi-in-italia/ Segui @ossrepressione

Olimpiadi con l’ICE: a Rogoredo si spara sulla “figura mobile” Tra Milano-Cortina2026, retorica olimpica e repressione: Mansouri colpito mentre fuggiva diventa la medaglia d’oro di un Paese che scambia lo sport per guerra e la sicurezza per caccia all’uomo https://www.osservatoriorepressione.info/olimpiadi-con-lice-a-rogoredo-si-spara-sulla-figura-mobile/ Segui @ossrepressione

Lo Stato d’emergenza permanente: quando il bersaglio diventa il dissenso Nell’Italia dell’emergenza permanente il bersaglio è il conflitto sociale: fermo preventivo, zone rosse e nuove fattispecie penali per restringere piazze, spazi antagonisti e agitazioni sindacali, mentre lo scudo penale allarga l’area dell’impunità e nelle carceri la violenza diventa “metodo” di governo https://www.osservatoriorepressione.info/lo-stato-demergenza-permanente-quando-il-bersaglio-diventa-il-dissenso/ Segui @ossrepressione

Viterbo, 7 e 8 febbraio: Sabotiamo la guerra e la repressione! Corteo e convegno Segui @ossrepressione
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Stati Uniti: “Terrorista”, la parola che giustifica la violenza di Stato L’inchiesta di The Intercept. Dalle uccisioni in mare alle morti a Minneapolis: secondo il magazine americano, l’etichetta “terrorismo” viene allargata fino a includere dissenso e attivismo. E un memorandum presidenziale costruisce liste segrete che rischiano di portare la logica di guerra dentro gli Stati Uniti. https://www.osservatoriorepressione.info/stati-uniti-terrorista-la-parola-che-giustifica-la-violenza-di-stato/ Segui @ossrepressione

Dal covid alla società della sorveglianza: arriva il riconoscimento facciale Non è “sicurezza”: è controllo sociale. Il riconoscimento facciale apre la stagione della sorveglianza di massa. https://www.osservatoriorepressione.info/dal-covid-alla-societa-della-sorveglianza-arriva-il-riconoscimento-facciale/ Segui @ossrepressione

#accaddeoggi - Milano, 6 febbraio 2002 – occupato il consolato argentino per chiedere la libertà dei prigionieri politici https://www.osservatoriorepressione.info/milano-6-febbraio-2002-occupato-il-consolato-argentino-per-chiedere-la-liberta-dei-prigionieri-politici/ Segui @ossrepressione

Il governo approva il “pacchetto sicurezza” Il decreto-legge, entra in vigore subito mentre il disegno di legge dovrà attendere l’iter parlamentare per l’approvazione. Il decreto-legge prevede diverse misure che entrano subito in vigore. Tra queste c’è il fermo preventivo fino a 12 ore, cioè la possibilità da parte delle forze dell’ordine di trattenere le persone sospette nelle ore precedenti alle manifestazioni ritenute a rischio. Viene anche ampliato il cosiddetto “scudo penale” per le forze dell’ordine, cioè viene prevista una maggiore tutela legale per gli agenti che commettono reati durante il loro servizio, anche ricorrendo all’uso delle armi. Segui @ossrepressione

Intifada a Torino Torino è l’epicentro del collasso industriale, del declino dell’informazione e dell’avanzata reazionaria. Dentro questo vuoto, la spinta per la Palestina e la difesa di Askatasuna avevano aperto uno spiraglio raro: una possibile ricomposizione tra generazioni, percorsi e forme di conflitto. Proprio per questo, invece di restare impantanati nel dibattito sugli scontri e nella solita contabilità morale tra “buoni” e “cattivi”, bisogna fare l’unica cosa utile: alzare lo sguardo e guardarsi attorno. Perché ciò che si è visto il 31 gennaio non è solo “ordine pubblico”: è un Paese che si svuota, una città che cambia pelle, un potere che cerca consenso non offrendo futuro ma imponendo disciplina. E se non si legge questo quadro, ogni discussione resta prigioniera del frame che governo e media vogliono imporre: la piazza come problema, la repressione come soluzione, la politica come assenza. https://www.osservatoriorepressione.info/intifada-a-torino/ Segui @ossrepressione

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TORINO: “LA FOTOGRAFIA DEI POLIZIOTTI È STATA MANIPOLATA”, LA DENUNCIA DEL FOTOGIORNALISTA MICHELE LAPINI Un’immagine può raccontare i fatti oppure governarli: quanto accaduto dopo il corteo di Torino, in difesa degli spazi sociali e che ha visto scendere in piazza oltre 50mila persone, ne è la dimostrazione. La fotografia (in alto) rilanciata dal Ministro dell’Interno, e poi ripubblicata in modo acritico da gran parte dei…

L’Aquila: tre attiviste di Ultima Generazione identificate per aver affisso dei volantini Stamattina dalle ore 6.00, a L’Aquila, in piazza Duomo, tre persone aderenti alla campagna “Il Giusto Prezzo” di Ultima Generazione, hanno manifestato in maniera pacifica e nonviolenta affiggendo dei cartelli e volantini con lo scotch, per denunciare quello che accade in Italia e nel mondo, mentre il governo si occupa esclusivamente di reprimere il diritto costituzionale a manifestare attraverso il nuovo decreto sicurezza. Segui @ossrepressione

Sicurezza, tutte le misure del decreto e del disegno di legge Decreto e disegno di legge: scudo penale, fermo preventivo, zone rosse, stretta su minori e migranti. E un Paese che si abitua all’eccezione https://www.osservatoriorepressione.info/sicurezza-tutte-le-misure-del-decreto-e-del-disegno-di-legge/ Segui @ossrepressione

La polizia usata come bandiera, la piazza trattata da nemico Il Prefetto Franco Gabrielli ex capo della Polizia e il procuratore generale di Genova Enrico Zucca smontano la propaganda sicuritaria e avvertono: lo Stato vuole punire chi manifesta https://www.osservatoriorepressione.info/la-polizia-usata-come-bandiera-la-piazza-trattata-da-nemico/ Segui @ossrepressione

#accaddeoggi - Roma 5 febbraio 1977: condannato Fabrizio Panzieri. Cortei e scontri nella città https://www.osservatoriorepressione.info/5-febbraio-1977-roma/ Segui @ossrepressione

L’inferno del genocidio a Gaza Un romanzo-testimonianza che documenta lo sterminio, riafferma l’identità palestinese e trasforma la scrittura in un atto di resistenza morale e politica https://www.osservatoriorepressione.info/linferno-del-genocidio-a-gaza/ Segui @ossrepressione

La giuria britannica assolve gli attivisti di Palestine Action dopo l’irruzione nella fabbrica Elbit Il tribunale di Woolwich scagiona sei imputati dalle accuse più gravi: restano in sospeso alcuni capi d’imputazione e la procura valuta un nuovo processo https://www.osservatoriorepressione.info/la-giuria-britannica-assolve-gli-attivisti-di-palestine-action-dopo-lirruzione-nella-fabbrica-elbit/ Segui @ossrepressione

La propaganda cade, scarcerati tutti e tre i giovani arrestati a Torino I tre giovani arrestati a Torino tornano liberi: crolla l’allarme costruito, mentre lo Stato rilancia la caccia al dissenso https://www.osservatoriorepressione.info/la-propaganda-cade-scarcerati-tutti-e-tre-i-giovani-arrestati-a-torino/ Segui @ossrepressione

Free All Antifa: processo di Budapest, 8 anni di carcere per Maja T., 7 per Gabriele, 2 per Anna Otto anni a Maja T., sette a Gabriele Marchesi e due con sospensione condizionale ad Anna M.: si chiude una giornata di processo segnata da forti contestazioni https://www.osservatoriorepressione.info/free-all-antifa-processo-di-budapest-8-anni-di-carcere-per-maja-t-7-per-gabriele-2-per-anna/ Segui @ossrepressione