uk
Feedback
𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠

𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠

Закритий канал

La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.

Показати більше
3 032
Підписники
-124 години
-47 днів
-1330 день
Архів дописів
Secret Door - Evanescence (320).mp310.12 MB

​​Evanescence. Una band che ha segnato il passo dei primi anni duemila. La voce soave della bella Amy Lee, dama gotica antitetica, coloratissima e incredibilmente gioviale, e l’oscuro Ben Moody, chitarrista talentuoso e suo (ex) fidanzato. Un’unione nata in un contesto che ha del mitologico: i due hanno raccontato di essersi incontrati durante un campo estivo nel 1995, e che Ben fu rapito da Amy sentendola suonare al pianoforte e cantando “I’d do anything for love” di Meat Loaf. Lei, ottima pianista e voce da mezzosoprano potente, un’anima giovane colma di emozioni da esprimere e lui, che progettava canzoni da scrivere con una come lei praticamente da sempre. Origin. 1999, un album meraviglioso. Un’opera acerba, ma ricca di spunti operistici profondamente ispirati, come nelle prime versioni di canzoni quali Whispers, My Immortal, Imaginary, ri-registrate ed incluse poi in Fallen. All’interno di Origin è letteralmente palpabile l’armonia che legava i tre componenti del gruppo, all’epoca dei ragazzini di neanche vent’anni e con tanta, tantissima, voglia di fare arte. Amy, la cui voce, un po’ più rauca e meno allenata che nelle opere successive, è emozionata, e sui ritornelli di My Immortal sembra tremare, scossa dall’emozione che quelle parole riescono a procurare. In questo album risalta molto la canzone Even in Death. La voce di Ben può essere ascoltata in sottofondo al ritornello, dietro le sue chitarre e la voce di Amy. Amy Lee dice che questa canzone parla di amare qualcuno così tanto da riportarlo indietro dalla morte. Ha dichiarato anche che trova la canzone sessuale, non necessariamente nel contenuto dei testi, ma solo nella sensazione della musica. Buon ascolto! ❤️ Link del canale 🔻🔻🔻 https://t.me/+4abUpC272P41MDQ0

Top 🔝 Channels of Telegram 🌐  

sticker.webp0.27 KB

Dark Tranquillity - Lethe.mp311.07 MB

​​L'album "The Gallery" dei Dark Tranquillity è molto di più di un "semplice" disco: è il manifesto di riscatto per una intera generazione di adolescenti ribelli e amanti della letteratura romantica, è la voglia di emergere di una Nazione fino a quel momento conosciuta solo per essere la terra per eccellenza dei suicidi giovanili, è l'inizio di un nuovo modo di concepire la musica estrema, risponde alla definizione stessa di melodic death che troveremo su qualche libro di settore nei prossimi anni. Lethe (Lete) è l'emblema massimo di cosa significhi suonare melodic death, l'alfa e l'omega di tutta la produzione della band scandinava. Un inno alla disperazione umana più assoluta ed un omaggio contemporaneo alla mitologia classica greca e romana più raffinata. Lete, oltre ad essere il nome della figlia della dea della discordia Eris, è il fiume dell'oblio per eccellenza, il luogo ove l'uomo sosta per depurare il proprio corpo dalle scorie del passato ed ottenere, così, il lasciapassare per il Paradiso. Platone lo identifica come il luogo della reincarnazione delle anime, da conseguirsi però non attraverso il dissetamento corporale presso le acque del fiume, ma mediante un più profondo processo interiore che consenta all'individuo di raggiungere un superiore livello di saggezza, Virgilio nella sua Eneide poco si discosta dai concetti espressi dall'illustre collega ellenista, aggiungendo riferimenti ad antiche elucubrazioni pitagoriche, Goethe e Baudelaire ne esaltano la componente più drammatica, ma è ancora una volta grazie al poeta che il fiume Lete trova una sua connotazione soprannaturale, quasi divina. "rapiscimi, invadimi ed accusami di nuovo perché io brucio e tremo, brucio ad ogni movimento". L'implorazione raggiunge il suo punto apicale nella stanza conclusiva: chiediamo al nostro amore di trascinarci verso il basso, in sospiri appassionati con l'oceano sopra di noi e le fiamme ardenti negli occhi. Concedimi una vita che valga la pena di essere vissuta, portami via dalla vita che odio sono gli ultimi aneliti che affidiamo alla amata, i versi finali con cui Stanne e soci si consacrano all'immortalità del panorama estremo mondiale. La migliore interpretazione vocale di questo grande cantante: riesce davvero a dare una sensazione di rabbia, tristezza, la miseria e l'impossibilità di dimenticare. Anche i testi mostrano questa lotta tra l'amore infinito e doloroso e l'odio che puoi provare per la persona da cui sei dipendente. Link del canale 🔻🔻🔻 https://t.me/+4abUpC272P41MDQ0

sticker.webp0.17 KB

I Can Only Give You Everything - MC5.m4a2.89 MB

​​Indiscussi anticipatori del punk rock, i MC5 sono stati esponenti di un garage rock violento e improvvisato che è stato ricondotto più volte al rock 'n' roll e al blues rock. La loro aggressività, anche evidente nei testi ha spinto qualcuno a definire le loro esibizioni dal vivo "orgasmi collettivi, ubriacature selvagge, valanghe di suono scaricate alla rinfusa sul pubblico, traboccanti di oscenità e slogan. Simbolo di tutto ció che abbiamo appena descritto è I Can Only Give You Everything... siamo nel 1966 e non si è ancora abituati a sentire tutta questa violenza... foga... rabbia riversata sulle chitarre e sulla batteria. Abbondantemente anticipatori di un genere, quello punk, che andrà per la maggiore 20 anni dopo, questo pezzo rende bene l'idea di come gli MC5 erano anticonformisti, mentalmente e musicalmente avanti

​​Gli MC5, sigla che sta per Motor City 5, (Motor City è il nomignolo della città di Detroit) sono stati un gruppo rock di Dettoit, considerato tra i precursori dei generi punk rock e heavy metal, e tra i più influenti gruppi americani di sempre, in compagnia dei Velvet Underground e dei concittadini The Stooges. Fondamentali per la nascita del punk, gli MC5 portano la celebrazione della sacra trinità sesso, droga e rock&roll ad un nuovo e inaudito livello che coinvolge testi (mai così sfrontatamente rivoluzionari, anche al livello politico e sound capaci di spazzare via ogni convenzione.

🧸LISTA IMAGE 2K 15K Insieme per crescere 🧸  

sticker.webp0.27 KB

FLESHGOD APOCALYPSE - The Day We'll Be Gone (Acoustic) (OFFICIAL MUSIC VIDEO)

The Day We'll Be Gone - Fleshgod Apocalypse (320).mp313.83 MB

​​I maestri italiani dell’orchestral death metal FLESHGOD APOCALYPSE sono passati all’acustico per una nuova straordinaria interpretazione della loro canzone “The Day We’ll Be Gone”. Il singolo digitale acustico presenta una versione strumentale ed è accompagnato da un video clip di una performance in studio. La voce lirica di Veronica Bordachini permette alla sensazione drammatica del loro lato sinfonico di prendere forma e prendere vita in pieno. Un grande contrasto con i ringhi corrosivi e malvagi del frontman Francesco Paoli. I loro stili radicalmente diversi spesso si sovrappongono creando una straordinaria dinamica vocale ed è un brillante momento straordinario che meritava il suo stesso grido Il frontman dei FLESHGOD APOCALYPSE, Francesco Paoli, ha affermato:“In questi tempi incerti, abbiamo voluto mettere a nudo la nostra anima interiore e lasciare che la musica parlasse da sola. Questo brano ci spinge fuori dalla nostra zona di benessere come musicisti e interpreti, dimostrando che l’arte in qualsiasi forma può sopravvivere alle circostanze più terribili. Data la situazione attuale, era il momento giusto per fare qualcosa di veramente sperimentale, un’esplorazione musicale unica nella vita della band. Il nostro recente concerto in live in streaming ha fatto conoscere i nuovi membri della nostra band a una folla mondiale, ma questa canzone dimostra davvero quanto siano fortemente aperti e competenti. Io, Francesco e Paolo abbiamo affrontato questo viaggio insieme per oltre un decennio, ma non ci sentivamo così bene da molto tempo. Ecco perché siamo lieti di annunciarli come membri ufficiali della band. Aspettatevi molto di più, prima di quanto pensiate. Questa è la migliore formazione che potevamo chiedere. Eugene è un fenomeno assoluto alla batteria, quindi sono davvero felice di passare il testimone a un grande successore. Fabio è un vero eroe della chitarra, estremamente di buon gusto. Veronica è con noi da 7 anni e ancora oggi il suo incredibile talento non smette di stupirmi, quindi so che in futuro potrà spingersi oltre i suoi limiti. Ora la nostra sala prove ci fa sentire di nuovo come a casa.” Buon ascolto 🖤 Link del canale 🔻🔻🔻 https://t.me/+4abUpC272P41MDQ0

sticker.webp0.35 KB

Ghost - He Is (Music Video)

He Is - Ghost (320).mp310.00 MB

​​La musica satanica e il metal satanico non sono nuovi, né l'adozione di un personaggio. Quando ho scoperto "Square Hammer" dei Ghost ho detto con sicurezza che fosse la miglior band satanica di sempre con la migliore canzone satanica di sempre. Tuttavia Ghost ha una playlist fantastica e una canzone che probabilmente dovrebbe, o forse, essere considerata il loro spunto migliore: "He is". Per quanto ne so, "He Is" è l'unica canzone nella storia della musica che si presenta come una canzone d'amore sul diavolo. Una poesia d'amore al diavolo. Chi penserebbe di fare una cosa del genere? A quanto pare Tobias Forge. He Is è una ballata fatta nello stile di una canzone rock cristiana, sulla loro affinità con il diavolo. È così intensa nel suo fraseggio che l'ammirazione diventa amore, e l'amore è così appassionato che sembra una canzone d'amore. Se ti fermi a esaminare il contenuto dei testi di "He Is", scoprirai che è molto poetico e incredibilmente bello. “Siamo qui vicino all'abisso, E il mondo è in fiamme. Due amanti sfortunati che si avvicinano, Alla bestia, Con molti nomi." Link del canale 🔻🔻🔻 https://t.me/+4abUpC272P41MDQ0