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Analisi indipendenti su mercati finanziari, macroeconomia, AI e tecnologia. Nessun segnale di trading. https://aboutmarkets.it/ 🔹Alessio Garzone @alessiogarzone 🔹 Carlo De Luca @carlo_de_luca Gamma Capital Markets
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Quando tutti sono avidi noi portiamo a casa, target raggiunto , copriamo vendendo indici
Un primo15% senza stop , in salita c’è ancora spazio per un altro 2% , troppo poco per rischio rendimento
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⚠️ BREAKING | Emergono nuovi dettagli sul piano di pace USA–Iran: accordo “light” di 3 pagine in discussione, con sblocco fino a $20 mld di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia allo stock di uranio arricchito.
– Parte dell’uranio verrebbe trasferita in un Paese terzo, il resto diluito sotto supervisione internazionale
– Teheran potrebbe mantenere reattori nucleari per scopi medici, ma tutte le strutture dovrebbero essere “in superficie” (maggiore trasparenza)
– L’intesa punta a un compromesso rapido più che a un accordo strutturale di lungo periodo
– Nuovo round di colloqui USA–Iran previsto domenica in Pakistan
Intanto, Trump ringrazia l’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
~ About Markets
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⚠️ BREAKING | Iran 🇮🇷: “Stretto di Hormuz completamente aperto al traffico commerciale per tutta la durata del cessate il fuoco.”
Il ministro degli Esteri iraniano ha confermato che tutte le navi commerciali possono transitare, anche se su rotte coordinate con le autorità iraniane
- Petrolio in forte calo: Brent e WTI scendono bruscamente perché il mercato sta prezzando una riduzione del rischio sull’offerta energetica globale.
- Azionario USA in rialzo: Nasdaq, S&P 500 e Dow Jones accelerano, sostenuti dal venir meno dello scenario peggiore su inflazione, energia e risk sentiment.
- Volatilità in discesa: il VIX arretra mentre il mercato torna rapidamente in modalità risk-on.
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⚠️ BREAKING | Stati Uniti 🇺🇸 e Iran 🇮🇷 verso un nuovo round di colloqui domenica a Islamabad, secondo Axios.
Il contesto è di negoziati ancora fragili ma in progresso: le parti stanno cercando un accordo prima della scadenza del cessate il fuoco, dopo un primo round senza intesa ma con apertura al dialogo .
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Tech USA ai massimi, ma i multipli non stanno correndo quanto i prezzi
Il Nasdaq 100 arriva su nuovi massimi storici, ma il punto interessante è un altro: il rally non è stato accompagnato da una vera esplosione delle valutazioni.
Le revisioni degli utili hanno tenuto il passo con la salita dei prezzi, e questo ha evitato che il forward P/E si allargasse troppo: oggi resta vicino alla media degli ultimi 10 anni e sotto quella a 5 anni.
Il mercato tech non appare “economico” in senso assoluto, ma neppure euforico come i livelli degli indici potrebbero far pensare. Per questo diversi strategist vedono ancora spazio soprattutto sulle large cap di qualità, a patto che la crescita degli utili continui a reggere.
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⚠️ BREAKING | Donald Trump pronto a fare nuove concessioni nei negoziati con l’Iran, secondo fonti del Golfo: segnali di apertura per accelerare un possibile accordo e chiudere il dossier.
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ABOUT MARKETS TODAY 🥷
Rassegna giornaliera a cura di About Markets.
Dentro i mercati, oltre i titoli.
17 aprile 2026
–– Chiusura mercati ––
USA: S&P 500 +0,26% (7.041), Nasdaq 100 +0,49% (26.333), Dow Jones +0,24% (48.579), Russell 2000 +0,22% (2.720)
Europa: Euro Stoxx 50 −0,04% (5.938), FTSEMIB −0,27% (48.027), DAX +0,35% (24.151)
–– Best/Worst settori S&P 500 ––
Top 3: Energy +1,55%, Real Estate +1,01%, Technology +0,78%
Bottom 3: Health Care −0,77%, Industrials −0,49%, Consumer Discretionary −0,24%
–– Market Snapshot – aggiornamento in tempo reale ––
ASIA: Hang Seng −1,34%, Nikkei 225 −0,96%, Golden Dragon China +1,74%
COM: Oro +0,20%, Silver +0,67%, Brent +0,13%, WTI −3,91%
CUR: EUR/USD +0,01%, USD/JPY +0,24%, Bitcoin −0,65%, VIX +0,49%
–– Driver principali & Reazioni dei mercati ––
La seduta ha confermato un quadro particolare: equity forti, rendimenti in rialzo, petrolio elevato e dollaro più solido. Trump ha alimentato l’ottimismo parlando di progressi con Iran, Israele e Libano, ma il mercato energetico resta più prudente perché i colli di bottiglia sullo Stretto di Hormuz non sono spariti. In pratica, l’azionario guarda al possibile fine del conflitto; il petrolio guarda ai danni economici che restano anche senza guerra aperta.
–– Macroeconomic Data ––
• Initial jobless claims 207k, sotto le attese (215k)
• Continuing claims 1,818 mln, leggermente sopra il dato precedente ma sotto consensus
• Produzione industriale USA marzo +0,2% m/m
• Produzione manifatturiera −0,1% m/m
• Williams: crescita 2026 più bassa e inflazione ancora sopra il 3% nei prossimi mesi
• Miran: ora vede 3 tagli e non 4
–– Specifiche azioni ––
• Netflix: risultati sopra le attese (ricavi 12,25 mld$, EPS 1,23$, FCF 5,09 mld$) ma titolo −9% per guidance debole (Q2 sotto consensus); il mercato guarda alla crescita futura più che ai numeri passati
• TSMC: utili sopra le attese e outlook costruttivo, ma il titolo ha reagito male per timori su capex e aspettative già elevate
• Charles Schwab: forte calo dopo ricavi e net interest margin sotto attese
• PepsiCo e PPG: risultati migliori del previsto
• Abbott: guidance debole
• Okta: upgrade a Outperform
–– Prossimi eventi da monitorare ––
• Sviluppi sui colloqui USA-Iran e tenuta del cessate il fuoco Israele-Libano
• Interventi Fed: Daly, Barkin, Waller
• Monitoraggio aste Treasury della prossima settimana
• Earnings: State Street
–– Focus del giorno ––
Rally vero o rally da flussi?
Una parte importante della salita delle ultime sedute non nasce solo dai fondamentali, ma anche dalla meccanica del mercato. I CTA hanno acquistato circa 86 miliardi di dollari nell’ultima settimana e, secondo diverse stime, potrebbero comprarne ancora nei prossimi giorni. Questo aiuta a spiegare perché l’azionario continui a salire anche in un contesto che, a livello macro, resta tutt’altro che pulito.
Per ora il messaggio è chiaro: il trend resta positivo, però è meno “sano” di quanto sembri. Non è ancora un rally da piena normalizzazione macro.
È, almeno in parte, un rally comprato dalla macchina.
~About Markets
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⚠️ BREAKING | Donald Trump annuncia un cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano, in partenza oggi alle 17:00 ET.
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Mercato regge sul primissimo supporto chiudiamo metà short nasdaq con piccolo stop loss
Resta aperto 12%
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Operatività portafogli – revisione tattica strategia Alternative Energy
Abbiamo effettuato una leggera revisione della strategia Alternative Energy, con alcuni aggiustamenti mirati tra i principali blocchi settoriali.
In particolare, abbiamo ridotto dell’8% il peso complessivo di gas services e integrated oils, portandolo dal 18% al 10%. La logica è principalmente tattica: il comparto ha beneficiato in modo importante dell’allargamento del premio al rischio geopolitico e del forte momentum delle ultime settimane. Riteniamo che una parte rilevante del movimento sia già stata ben cavalcata e che, in presenza di un progressivo raffreddamento del conflitto o anche solo di un mercato che inizi a prezzare uno scenario di de-escalation, questi titoli possano andare incontro a una fisiologica fase di consolidamento, con normalizzazione del premio sul greggio e scarico del momentum di breve periodo.
A fronte di questa riduzione, abbiamo aumentato del 6% il peso del nucleare/uranio, portandolo dal 10% al 16%. La decisione è stata rafforzata anche dalla notizia che abbiamo inviato questa mattina: gli Stati Uniti hanno pubblicato nuove linee guida per avviare una vera iniziativa nazionale sull’energia nucleare nello spazio, con il coinvolgimento di agenzie federali, partnership pubblico-private e l’obiettivo di sviluppare reattori da impiegare in orbita e sulla Luna nei prossimi anni . Al di là del titolo di giornata, il punto importante è che il nucleare continua a spostarsi da semplice tema energetico a infrastruttura strategica, con ricadute potenziali lungo tutta la filiera, inclusa quella dell’uranio.
Abbiamo inoltre aumentato del 5% il peso del solare, che passa dal 9% al 14%, accompagnando il movimento con alcune revisioni interne ai titoli già presenti in portafoglio. Qui la motivazione è più fondamentale che narrativa: dopo una fase molto difficile per il settore, vediamo valutazioni più interessanti, maggiore selettività da parte del mercato e un contesto in cui gli operatori con bilanci più solidi, migliore execution e maggiore esposizione ai segmenti utility-scale, storage e modernizzazione della rete possono beneficiare di un recupero graduale del sentiment. In altre parole, stiamo aumentando l’esposizione non in modo indiscriminato, ma privilegiando le aree del solare dove il profilo rischio/rendimento oggi ci sembra più favorevole.
Sono stati effettuati anche altri aggiustamenti minori all’interno della strategia, ma con impatto più contenuto e senza modifiche sostanziali all’impostazione complessiva.
Questa comunicazione non costituisce in alcun modo una sollecitazione all’investimento né un consiglio di acquisto o vendita. Riporta esclusivamente, in ottica di trasparenza e aggiornamento in tempo reale, le scelte operative effettuate sulle gestioni e sui fondi che amministriamo.
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⚠️ BREAKING | I titoli nucleari e dell’uranio accelerano nel pre-market dopo nuove linee guida della Casa Bianca su un’iniziativa nazionale per l’energia nucleare nello spazio.
Oklo +7%, NuScale +8,8%, Nano Nuclear +6,9%, Cameco +2,4%, Uranium Energy +1,5% mentre Washington punta a sviluppare capacità nucleari per missioni su Luna e Marte.
Nel dettaglio:
🔹la Casa Bianca ha lanciato un’iniziativa concreta per sviluppare energia nucleare nello spazio, con primi reattori operativi tra orbita e Luna già entro il 2028–2030. Non è teoria: il piano prevede partnership con aziende private e sviluppo industriale strutturato
🔹Perché i titoli salgono: il mercato sta prezzando nuova domanda futura. Il nucleare non è più solo utility o transizione energetica, ma entra in tre nuovi mondi: spazio, difesa, infrastrutture strategiche. Questo amplia enormemente il mercato potenziale.
🔹Il vero driver: soldi pubblici + contratti. Il progetto coinvolge NASA e altre agenzie con programmi concreti e milestone. Tradotto: più visibilità sui ricavi per le aziende del settore (soprattutto quelle sui piccoli reattori modulari).
🔹Effetto a catena: salgono prima i player “diretti” (Oklo, NuScale), poi tutta la filiera → inclusi i produttori di uranio (Cameco, Uranium Energy). È il classico movimento da tema strutturale che si allarga.
🔹Attenzione però: oggi il movimento è più narrativa che numeri. I ricavi veri sono lontani (fine decennio), quindi nel breve è momentum. Ma il cambio di percezione è reale: il nucleare sta diventando un asset strategico globale, non più un settore “lento”.
Non è un consiglio di acquisto.
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TSMC Q1 2026 – Earnings Season
Utile netto: NT$572,5 mld, +58% a/a vs NT$542,4 mld attesi
Ricavi: NT$1,13 tn, +35% a/a, leggermente sopra consensus
Esito: 🟢
Il messaggio vero di questa trimestrale è molto più importante dei numeri: la guerra non ha rallentato l’AI.
TSMC conferma che la domanda legata all’intelligenza artificiale resta intatta, nonostante il contesto geopolitico (Medio Oriente, supply chain, energia). Questo è il punto chiave che il mercato cercava: capire se il ciclo AI fosse fragile… e la risposta, per ora, è no.
I margini sopra le attese (gross margin 66,2%, operating 58,1%) raccontano una storia precisa: mix sempre più spostato su nodi avanzati (3nm, 5nm) e pricing power ancora elevato. Non è solo crescita, è crescita “di qualità”.
Dietro c’è un driver enorme: i big tech stanno continuando a spendere (si parla di ~$650 miliardi di capex AI nel 2026 tra hyperscaler). E TSMC è al centro di tutto: Nvidia, AMD, Apple, Broadcom → tutti passano da lì.
Detto questo, iniziano a emergere le prime crepe narrative:
• domanda non-AI più debole
• vincoli lato supply (ASML non riesce a scalare abbastanza velocemente)
• rischi geopolitici su materiali e componenti (es. elio)
• nuovi potenziali competitor (Rapidus, iniziative “in-house” stile Musk)
Quindi sì, il ciclo AI regge. Ma il mercato ora non vuole più solo “crescita forte”. Vuole visibilità sulla sostenibilità di questa crescita.
La call sarà decisiva: se TSMC resta prudente sul capex, nonostante numeri così, il messaggio implicito è uno solo → domanda forte oggi, ma incertezza sul dopo.
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ABOUT MARKETS TODAY 🥷
Rassegna giornaliera a cura di About Markets.
Dentro i mercati, oltre i titoli.
16 aprile 2026
–– Chiusura mercati ––
USA: S&P 500 +0,80% (7.023), Nasdaq 100 +1,40% (26.205), Dow Jones −0,15% (48.464), Russell 2000 +0,30% (2.714)
Europa: EuroStoxx 50 −0,73% (5.941), FTSEMIB −0,04%, DAX +0,18%
–– Best/Worst settori S&P 500 ––
Top 3: Technology +2,08%, Consumer Discretionary +1,37%, Communication Services +1,06%
Bottom 3: Materials −1,30%, Industrials −1,24%, Utilities −0,93%
–– Market Snapshot – aggiornamento in tempo reale ––
ASIA: Hang Seng +1,21%, Nikkei 225 +2,13%
COM: Oro +0,93%, Silver +2,23%, Brent +0,15%
CUR: EUR/USD +0,06%, USD/JPY −0,13%, Bitcoin +0,26%
–– Driver principali & Reazioni dei mercati ––
Nuovi massimi storici per l’equity USA: il mercato sta prezzando una fine imminente della guerra. Forte rotazione fuori dai safe haven (Treasury, oro, yen) e ritorno sul rischio, guidato da Big Tech e AI.
Il petrolio però resta stabile: segnale che il rischio geopolitico non è risolto ma solo congelato.
–– Specifiche azioni ––
• Morgan Stanley / Bank of America: utili sopra attese
• ASML: outlook Q2 debole
• Broadcom + Meta: partnership AI
• Snap: tagli + guidance al rialzo
• Allbirds: +580% dopo pivot AI (meme trade)
–– Prossimi eventi da monitorare ––
• Macro USA: Jobless Claims, Philly Fed
• Global: PIL Cina Q1
• Banche centrali: verbali BCE
• Trimestrali: TSMC, Netflix, PepsiCo
–– Focus del giorno ––
Rally da rincorsa
Il rally delle ultime settimane è stato violento e raro: in pochi giorni il mercato ha cancellato la paura geopolitica, segnato nuovi massimi e compresso la volatilità. Lo schema è stato molto chiaro: tensione, paura, tregua… e poi rincorsa violenta al rialzo.
Il punto però è che il rischio non è sparito, è solo stato accantonato. Oggi le azioni stanno prezzando la fine della guerra, mentre il petrolio molto meno. E quando equity e oil divergono, spesso è proprio il petrolio ad avere una lettura più lucida, perché riflette vincoli reali di offerta, logistica e transito.
Se dovesse riaccendersi uno shock vero, la sequenza sarebbe abbastanza semplice: energia in salita, inflazione che riparte, banche centrali costrette a restare restrittive più a lungo, pressione sui bond e poi anche sull’equity.
Ma la vera svolta di queste settimane non è stata tanto nel macro quanto nel posizionamento. Fino a poco fa il mercato era molto difensivo: tante coperture, molti short, molta protezione. Quando i prezzi hanno iniziato a salire, queste posizioni sono state smontate in fretta. Gli short sono stati chiusi di corsa, le coperture tolte, e così il rally si è alimentato da solo.
Poi è partita la fase più tipica: chi è rimasto indietro ha iniziato a rincorrere. E lo ha fatto comprando upside, non protezione. Call su indici, MegaCap, AI. In pratica il mercato non sta comprando tranquillità, sta comprando partecipazione al rialzo.
Da qui nasce una dinamica molto riconoscibile: leadership sempre più ristretta, indici trainati da pochi nomi, flussi che si concentrano sul tech. ETF leveraged, sistematici e asset manager stanno tutti contribuendo a sostenere il movimento.
In parallelo, il mercato sta già tornando in modalità “AI everything”, dove basta riaccendere una narrativa per attirare capitale. Anche questo è un segnale tipico di fasi di risk-on avanzato: il trend resta forte, ma anche più fragile.
Oggi siamo chiaramente nella fase intermedia del ciclo: la rincorsa.
Ed è questa la lettura più importante: il mercato sta salendo perché gli investitori devono comprare, non perché il quadro sia davvero tornato tranquillo.
Il rischio vero non è sparito. Sta solo aspettando che tutti rientrino.
~About Markets
2 559
⚠️ BREAKING | U.S. e Iran valutano estensione del cessate il fuoco di due settimane; Trump: guerra “molto vicina alla fine”
• Mediatori internazionali stanno lavorando a un’estensione della tregua per permettere nuovi negoziati tra Washington e Teheran
• Esiste un accordo “di principio”, ma gli Stati Uniti non hanno ancora formalmente approvato l’estensione
• Trump rafforza il tono ottimistico: il conflitto sarebbe “very close to over”, con possibili sviluppi nelle prossime ore/giorni
