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Analisi indipendenti su mercati finanziari, macroeconomia, AI e tecnologia. Nessun segnale di trading. https://aboutmarkets.it/ 🔹Alessio Garzone @alessiogarzone 🔹 Carlo De Luca @carlo_de_luca Gamma Capital Markets

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BREAKING NEWS — Google Cloud: i clienti stanno spendendo il 50% in più L’amministratore delegato di Google Cloud ha appena dichiarato a CNBC che i clienti stanno spendendo il 50% in più sulla piattaforma. È un messaggio molto importante perché conferma che l’adozione dell’AI sta accelerando anche dal lato della domanda, non solo da quello degli investimenti. Dopo una trimestrale in cui il mercato si è concentrato quasi esclusivamente sull’aumento del CapEx, questa dichiarazione rafforza la tesi che la monetizzazione dell’intelligenza artificiale stia diventando sempre più concreta. In altre parole, non stanno crescendo solo gli investimenti, ma anche la spesa dei clienti.

PREMARKET USA — Vendite diffuse sul tech I futures americani indicano un’apertura nettamente negativa, con il Nasdaq 100 in c
PREMARKET USA — Vendite diffuse sul tech I futures americani indicano un’apertura nettamente negativa, con il Nasdaq 100 in calo dell’1,60% e l’S&P 500 dell’1,13%. La trimestrale di Alphabet aveva fatto pensare a molti investitori che l’aumento degli investimenti nell’intelligenza artificiale potesse ridare slancio ai semiconduttori. Il premarket racconta invece una storia diversa: le vendite coinvolgono quasi tutto il comparto tecnologico, da Google a Nvidia, AMD, Broadcom e Meta. A pesare maggiormente è Tesla, in calo di circa l’8% dopo risultati che hanno riacceso i dubbi su margini e generazione di cassa. Tengono soltanto alcuni nomi del software, tra cui ServiceNow e Palantir. La rotazione difensiva resta evidente: energia e healthcare sono tra i pochi comparti prevalentemente positivi. Il messaggio iniziale del mercato è chiaro: maggiore selettività sul tech e minore disponibilità a premiare indiscriminatamente la spesa legata all’AI.

BREAKING NEWS — Il Brent raggiunge i 100 dollari al barile

BREAKING NEWS — Treasury sotto pressione: petrolio e mercato del lavoro riaprono il dossier Fed I rendimenti dei titoli di St
BREAKING NEWS — Treasury sotto pressione: petrolio e mercato del lavoro riaprono il dossier Fed I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi continuano a salire, spinti da due fattori che stanno cambiando rapidamente le aspettative sui tassi: il Brent vicino ai 100 dollari e un mercato del lavoro ancora eccezionalmente solido. ▪️Il rendimento del Treasury a 2 anni sale al 4,36%, con un rialzo di circa 5 punti base. ▪️Il decennale raggiunge il 4,71%, sui massimi del 2026. ▪️Il trentennale si porta al 5,19%, poco distante dai livelli più elevati dal 2007. A rafforzare le vendite sui bond sono arrivati i dati sulle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, scese a 187.000, il livello più basso dal 1969 e nettamente inferiore alle 210.000 attese. Anche le richieste continuative sono risultate migliori delle previsioni. Un dato così estremo potrebbe essere influenzato da distorsioni temporanee, ma il messaggio per il mercato è chiaro: il mercato del lavoro probabilmente non costringerà la Fed ad aumentare i tassi, ma non rappresenta più un motivo valido per rinviare il rialzo. Nel frattempo, l’escalation in Medio Oriente e i nuovi attacchi nel Mar Rosso hanno riportato il Brent verso la soglia psicologica dei 100 dollari, aumentando il rischio che lo shock energetico torni a trasferirsi sull’inflazione. I contratti swap attribuiscono ora circa il 35% di probabilità a un rialzo di 25 punti base già nella prossima riunione della Fed, rispetto al 10% circa della scorsa settimana. Un aumento risulta pienamente incorporato entro settembre. Petrolio più caro, occupazione ancora forte e rendimenti ai massimi: il mercato sta rapidamente riducendo le ragioni che avrebbero permesso alla Fed di aspettare.

Decisione BCE sui tassi — 23 luglio 2026 La decisione Nella riunione di luglio, la Banca Centrale Europea ha mantenuto invari
Decisione BCE sui tassi — 23 luglio 2026 La decisione Nella riunione di luglio, la Banca Centrale Europea ha mantenuto invariati tutti e tre i principali tassi di interesse, in linea con le attese unanimi degli economisti e del mercato. Contesto e motivazioni ▪️La pausa segue il rialzo di 25 punti base deciso nel giugno 2026, il primo aumento dei tassi della BCE in quasi tre anni, che aveva portato il tasso sui depositi dal 2,00% al 2,25%. ▪️Il Consiglio direttivo ha preferito attendere per valutare le conseguenze della nuova escalation militare in Medio Oriente e, soprattutto, il suo possibile impatto sulle prospettive di inflazione. ▪️L’aumento delle tensioni nello Stretto di Hormuz ha infatti riportato il prezzo del petrolio in prossimità dei 100 dollari al barile, riaccendendo le pressioni inflazionistiche legate all’energia. La BCE ha riconosciuto che l’impatto complessivo dello shock energetico sui prezzi non si è ancora pienamente manifestato. Indicazioni prospettiche ▪️La BCE ha ribadito di non essere vincolata a un percorso prestabilito dei tassi. Le prossime decisioni continueranno a dipendere dall’evoluzione delle prospettive di inflazione, dai dati in arrivo e dal bilancio complessivo dei rischi. ▪️I mercati stanno attualmente scontando circa altri due rialzi da 25 punti base entro la fine dell’anno, con un intervento già nella riunione di settembre considerato quasi certo. ▪️Diversi membri del Consiglio direttivo, tra cui il presidente della Bundesbank Joachim Nagel e il governatore della banca centrale estone Madis Müller, hanno indicato che lo shock petrolifero potrebbe rendere necessario almeno un ulteriore aumento dei tassi. Implicazioni per i mercati ▪️L’euro potrebbe risultare vulnerabile a eventuali delusioni durante la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde. ▪️Le aspettative di una BCE più restrittiva sono infatti già ampiamente incorporate nei prezzi dei contratti overnight index swap. Un messaggio prudente o poco impegnativo sulla necessità di ulteriori rialzi potrebbe quindi favorire prese di profitto sulla valuta europea. ▪️Il punto centrale non è tanto la decisione odierna, ampiamente prevista, quanto il grado di preoccupazione che la BCE mostrerà rispetto alla trasmissione dello shock energetico sull’inflazione e alla possibilità di intervenire nuovamente già a settembre.

BREAKING NEWS — Il Brent sfiora i 98 dollari e si avvicina alla soglia dei 100 Il future front-month sul Brent quota circa 97
BREAKING NEWS — Il Brent sfiora i 98 dollari e si avvicina alla soglia dei 100 Il future front-month sul Brent quota circa 97,83 dollari al barile, dopo aver toccato un massimo intraday vicino a 98 dollari. Dai minimi di fine giugno, in area 71-72 dollari, il rialzo è ormai prossimo al 37%. La soglia psicologica dei 100 dollari dista poco più del 2%, ma il movimento continua a ricevere relativamente poca attenzione, mentre gli investitori restano concentrati sulle trimestrali delle principali società tecnologiche. Il rischio geopolitico, però, non è mai scomparso. Nelle ultime ore gli Houthi hanno rivendicato attacchi con missili e droni contro due petroliere saudite nel Mar Rosso, aprendo un ulteriore fronte nella guerra tra Stati Uniti e Iran. Il mercato energetico si trova ora davanti a un possibile doppio punto di strozzatura: ▪️lo Stretto di Hormuz, già fortemente limitato dal conflitto con l’Iran; ▪️il passaggio di Bab el-Mandeb e il Mar Rosso, utilizzati come rotta alternativa per le esportazioni saudite. Il porto di Yanbu era diventato uno dei principali sbocchi per aggirare Hormuz. Un’interruzione anche di questa rotta potrebbe ridurre ulteriormente l’offerta disponibile e spingere il Brent oltre i 100 dollari. Mentre il mercato analizza utili, guidance e investimenti nell’intelligenza artificiale, il petrolio sta tornando rapidamente a essere una delle variabili macroeconomiche più importanti per inflazione, tassi, margini aziendali e consumi.

ABOUT MARKETS TODAY 🥷 Dentro i mercati, oltre i titoli. 23 luglio 2026 –– Chiusura mercati –– USA S&P 500 -0,14% Nasdaq 100 -0,54% Dow Jones -0,01% Russell 2000 -0,92% Europa EuroStoxx 50 +0,57% DAX +0,65% CAC 40 +0,89% FTSE MIB +0,97% — Best/Worst settori S&P 500 Top 3 Utilities +2,29% Materiali +1,45% Energia +1,19% Bottom 3 Servizi di comunicazione -1,29% Beni discrezionali -0,84% Sanità -0,56% –– Takeaway veloci –– • Il petrolio è tornato il principale driver macro: WTI a 86,83 dollari e Brent a 94,07 dopo nuove minacce tra Stati Uniti e Iran sulle infrastrutture energetiche. • Il rialzo dell’energia ha spinto rendimenti e aspettative di inflazione. Il mercato prezza circa 35 punti base di rialzi Fed entro dicembre. • Il decennale USA è salito al 4,66%, mentre la debole asta sul Treasury ventennale ha confermato una domanda limitata per la duration. –– Specifiche azioni –– • Alphabet ha battuto le stime sui ricavi, con Google Cloud +82% a 24,77 miliardi. Il titolo è sceso after-hours dopo l’aumento della guidance capex 2026 a 195-205 miliardi. • Google prevede un ulteriore aumento significativo degli investimenti nel 2027 e maggiore utilizzo di capacità AI esterna, con pressioni sui margini. • Tesla ha riportato ricavi per 28,2 miliardi, sopra le attese, ma un EPS di 0,33 dollari contro 0,51 previsto. • Il margine lordo automotive di Tesla si è attestato al 16,3%, in calo dal 19,2% del trimestre precedente. • AMD fornirà ad Anthropic fino a 2 GW di chip MI450 e potrà investire fino a 5 miliardi di dollari. • Reddit starebbe valutando di limitare l’accesso di Google ai propri contenuti utilizzati per l’AI. –– Prossimi eventi da monitorare –– • Decisione BCE e conferenza stampa di Lagarde. • Jobless claims USA. • Trimestrali di Intel, SAP, STM, RTX e Lockheed Martin. • Evoluzione del conflitto nello Stretto di Hormuz. –– Focus del giorno –– Il mercato ha ricevuto la prima risposta sulla monetizzazione dell’AI. E ha subito chiesto il conto. Alphabet ha presentato numeri molto forti: ricavi +24%, Cloud +82%, utile operativo del Cloud più che triplicato e backlog a 514 miliardi di dollari. La domanda esiste, accelera e comincia a produrre margini. La reazione negativa del titolo racconta però il nuovo metro di giudizio degli investitori. Il mercato vuole capire quanta cassa resterà dopo aver finanziato questa crescita. Alphabet ha alzato il capex 2026 a 195-205 miliardi e ha già anticipato un ulteriore aumento nel 2027. Ogni dollaro di ricavi AI viene quindi confrontato con i chip, i data center, l’energia e la capacità esterna necessari per produrlo. Qui sta il messaggio della trimestrale: la monetizzazione è arrivata, mentre il costo per sostenerla continua a crescere molto rapidamente. Per i produttori di semiconduttori, networking, memoria ed energia, la guidance di Alphabet conferma una domanda ancora enorme. Per gli azionisti degli hyperscaler, rappresenta un impegno finanziario sempre più pesante. Lo stesso capex sostiene i ricavi dei fornitori e riduce il free cash flow dei clienti. Tesla ha offerto una versione ancora più estrema dello stesso tema. Le consegne e i ricavi sono cresciuti, mentre utili e margini restano sotto pressione. Musk chiede agli investitori di finanziare robotaxi, Optimus, chip e capacità di calcolo. "Questo è un anno di CapEx massiccio, ma sono fiducioso che tutte le cose in cui stiamo investendo genereranno rendimenti incredibili" (Musk). Si continua a ondate di promesse, ormai. Il mercato sta separando tre concetti che per anni sono stati trattati insieme: domanda AI, crescita dei ricavi e rendimento sul capitale investito. La domanda può restare fortissima. I ricavi possono continuare a crescere. Il rendimento per l’azionista dipenderà dalla quantità di capitale necessaria per sostenere tutto questo. La seconda fase dell’AI verrà giudicata sulla capacità di trasformare investimenti enormi in utili e cassa. Da oggi, crescere non basta più: bisogna dimostrare che ogni nuovo miliardo di capex crea valore per l’azionista. ~ About Markets

SERVICENOW | Q2 2026 Risultati • EPS adjusted: $0,90 vs $0,87 attesi ✅ • Ricavi: $3,99 mld vs $3,93 mld attesi ✅ • Ricavi da
SERVICENOW | Q2 2026 Risultati • EPS adjusted: $0,90 vs $0,87 attesi ✅ • Ricavi: $3,99 mld vs $3,93 mld attesi ✅ • Ricavi da abbonamenti: $3,88 mld vs $3,81 mld attesi ✅ • cRPO: $13,2 mld vs $12,99 mld attesi ✅ • Free cash flow: $634 mln vs $651 mln attesi ⚠️ Guidance • Ricavi da abbonamenti Q3: $3,975-3,980 mld vs $4,01 mld attesi ❌ • Guidance FY26 leggermente alzata a $15,76-15,78 mld • Margine lordo abbonamenti FY26: 81% vs 81,6% atteso ⚠️ Takeaway 🟢 Trimestrale positiva, con ricavi, abbonamenti ed EPS sopra le attese. La guidance del Q3 resta leggermente debole e i margini sono sotto pressione per i maggiori costi legati agli hyperscaler e all’adozione dell’AI. Il titolo guadagna circa il 4,7% nel post-market, recuperando gran parte del calo della seduta. Il software sta tornando, baby 🚨

TESLA | Q2 2026 Risultati • EPS adjusted: $0,33 vs $0,53 attesi ❌ • Ricavi: $28,2 mld vs $26,4 mld attesi ✅ • Margine lordo:
TESLA | Q2 2026 Risultati • EPS adjusted: $0,33 vs $0,53 attesi ❌ • Ricavi: $28,2 mld vs $26,4 mld attesi ✅ • Margine lordo: 16,8% • Margine operativo: 1,4% • Free cash flow: -$1,09 mld ❌ Takeaway 🔴 Prima lettura negativa. I ricavi superano le attese, ma il forte miss sugli utili, il margine operativo molto debole e il free cash flow negativo evidenziano una qualità del trimestre fragile. Il titolo perde circa il 2% nel post-market.

ALPHABET | Q2 2026 Risultati • Ricavi: $119,8 mld vs $117,0 mld attesi ✅ • Ricavi ex-TAC: $103,6 mld vs $101,1 mld attesi ✅ • Google Cloud: $24,8 mld vs $22,5 mld attesi (+82% a/a) ✅ • YouTube Ads: $11,1 mld vs $10,8 mld attesi ✅ • Margine operativo: 34% vs 34,7% atteso ⚠️ • Capex: $44,9 mld vs $44,2 mld attesi Takeaway Prima lettura mista. Alphabet supera le attese sui ricavi complessivi, sui ricavi ex-TAC e, soprattutto, su Google Cloud, che continua a essere il principale motore di crescita. Il titolo è in leggero rialzo nel post-market, ma con elevata volatilità: il mercato attende ora la conference call del management per avere maggiori dettagli su AI, capex e outlook.

ALPHABET ALLA PROVA DEI CONTI: CLOUD, CAPEX E RITORNO DEGLI INVESTIMENTI AI Alphabet pubblicherà questa sera i risultati del secondo trimestre 2026. Il consenso si attende ricavi per circa 103 miliardi di dollari, un risultato operativo di 40,5 miliardi e un utile per azione di 3,01 dollari. Il mercato guarderà soprattutto a cinque elementi: ▪️ Google Cloud È il principale motore di crescita del gruppo. Le attese indicano ricavi trimestrali per 22,4 miliardi di dollari, circa il 65% in più rispetto allo scorso anno, dopo i 20 miliardi raggiunti nel primo trimestre. Sarà importante anche la marginalità del segmento, arrivata al 32,9% nel trimestre precedente. ▪️ Search e monetizzazione dell’AI Nel primo trimestre i ricavi legati alla ricerca erano cresciuti del 19%, sostenuti dall’aumento delle query e dall’integrazione di AI Overviews e AI Mode. Gli investitori cercheranno indicazioni sulla capacità di trasformare questo maggiore utilizzo in ricavi pubblicitari sostenibili. ▪️ Spese per infrastrutture Alphabet prevede investimenti per 180-190 miliardi di dollari nel 2026, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, e ha già anticipato un ulteriore aumento nel 2027. Qualsiasi revisione della guidance potrebbe influenzare anche l’intero comparto dei semiconduttori e dei data center. ▪️ Free cash flow Nel primo trimestre il flusso di cassa libero è sceso a 10,1 miliardi di dollari, rispetto ai 19 miliardi dell’anno precedente. Il mercato vuole vedere segnali concreti che la crescita di Cloud e dei servizi AI riesca progressivamente a compensare l’aumento di capex e ammortamenti. ▪️ Indicazioni per il 2027 Questo potrebbe essere il passaggio più rilevante della conference call. Le stime degli analisti ipotizzano investimenti annuali vicini o superiori ai 300 miliardi di dollari. Una conferma rafforzerebbe la visibilità sulla domanda di chip e infrastrutture, aumentando allo stesso tempo l’attenzione sulla redditività futura. Il titolo quota circa il 15% sotto i massimi delle ultime 52 settimane, mentre il consenso degli analisti resta molto positivo: 66 raccomandazioni Buy, 8 Hold e nessun Sell. La reazione del mercato dipenderà quindi dall’equilibrio tra tre variabili: crescita del Cloud, tenuta del Search e disciplina finanziaria. Numeri solidi potrebbero sostenere Alphabet; un ulteriore aumento degli investimenti senza una chiara accelerazione della monetizzazione riaprirebbe il dibattito sul ritorno economico della spesa in intelligenza artificiale.

BREAKING NEWS — Reddit valuta di interrompere l’accesso di Google ai propri contenuti per l’AI Secondo il Wall Street Journal, Reddit starebbe valutando di non rinnovare l’accordo che consente a Google di utilizzare i contenuti della piattaforma per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. ▪️Nel 2024 le due società avevano firmato un accordo da circa 60 milioni di dollari all’anno, che ora si avvicina alla scadenza. ▪️La decisione riflette una crescente tensione tra editori e piattaforme AI sul valore economico dei contenuti utilizzati per addestrare i modelli. ▪️Secondo il WSJ, anche USA Today, Politico, The Economist, People e Reuters starebbero rivalutando i propri accordi di licenza con le aziende dell’intelligenza artificiale. ▪️Sul fronte del traffico web, i dati Semrush mostrano un forte calo del traffico organico proveniente da Google: USA Today -50%, Politico -23%, CNN -25% e Business Insider oltre -85% su base annua.

I mercati azionari si sono di nuovo accorti del petrolio Il prezzo del Brent ha superato i 95 dollari al barile per la prima
I mercati azionari si sono di nuovo accorti del petrolio Il prezzo del Brent ha superato i 95 dollari al barile per la prima volta in sei settimane, riportando il rischio energetico al centro dell’attenzione degli investitori. ▪️Gli Stati Uniti hanno ampliato gli attacchi aerei contro obiettivi iraniani, colpendo anche un sito militare vicino a Tabriz. ▪️Teheran ha risposto attaccando basi statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania. Le ostilità sono entrate nell’undicesimo giorno consecutivo. ▪️Le prospettive diplomatiche restano molto limitate. Washington chiede la riapertura dello Stretto di Hormuz e la cessazione degli attacchi contro le navi commerciali, condizioni che l’Iran continua a respingere. ▪️Aumentano anche i rischi nel Mar Rosso: gli Houthi hanno minacciato le navi dirette verso i porti sauditi e potrebbero avviare nuove operazioni vicino allo Stretto di Bab el-Mandeb. Il mercato sta iniziando a prezzare un rischio crescente di interruzioni lungo due delle principali rotte energetiche mondiali. Il rialzo del petrolio si sta già trasferendo sui carburanti raffinati e sui rendimenti obbligazionari, alimentando nuove pressioni inflazionistiche. Per i mercati azionari, questo significa costi energetici più elevati, margini potenzialmente sotto pressione e minore spazio di manovra per la Federal Reserve.

ABOUT MARKETS TODAY 🥷 Dentro i mercati, oltre i titoli. 22 luglio 2026 — Chiusura mercati USA: S&P 500: +0,89% Nasdaq 100: +1,93% Dow Jones: +0,74% Russell 2000: +1,53% Europa: EuroStoxx 50: +0,90% DAX: +0,59% CAC 40: +0,28% FTSE MIB: +0,81% — Best/Worst settori S&P 500 Top 3 Tecnologia (+2,35%) Energia (+1,15%) Sanità (+0,64%) Bottom 3 Consumer Staples (-1,01%) Communication Services (-0,85%) Utilities (+0,01%) — Takeaway veloci • Il Nasdaq torna a guidare Wall Street grazie al rimbalzo del comparto AI, dopo sei settimane di forti vendite. • TSMC ha discusso con i clienti aumenti dei prezzi fino al 10% nel 2027. Il messaggio è chiaro: la domanda di capacità produttiva per i chip AI continua a superare l’offerta e i produttori mantengono un forte potere di prezzo. • Le tensioni in Medio Oriente restano elevate. Gli Houthi hanno minacciato il traffico verso i porti sauditi e Trump ha ribadito una linea molto dura contro l’Iran. Il petrolio torna così ad alimentare le aspettative di inflazione. — Specifiche azioni • Nvidia: conferma che Vera Rubin procede secondo i tempi previsti; i principali clienti stanno già testando la piattaforma. Ha inoltre comunicato una partecipazione del 9,3% in Nebius. • Apple lancerà il 28 luglio negli USA un nuovo programma di leasing per iPhone, iPad, Mac e Apple Watch. • Intel starebbe pianificando ulteriori licenziamenti nella divisione Data Center per ridurre i costi. — Prossimi eventi da monitorare • Trimestrali di Alphabet e Tesla • Trimestrale IBM — Focus del giorno Il mercato ha ricominciato a comprare il rischio. La seduta di ieri è interessante soprattutto per quello che il mercato ha scelto di ignorare. Il petrolio è salito oltre i 90 dollari. I rendimenti del Treasury decennale sono tornati sopra il 4,6%. Le tensioni tra Stati Uniti, Iran e Houthi continuano ad aumentare. Fino a pochi giorni fa una combinazione di questo tipo sarebbe bastata per provocare nuove vendite sull’azionario. Ieri è successo l’opposto. Gli investitori sono tornati ad acquistare proprio i segmenti più rischiosi del mercato: semiconduttori, AI e titoli ad alta volatilità. Il Nasdaq ha nettamente sovraperformato e molti basket momentum hanno registrato una delle migliori sedute dell’ultimo mese. Questo cambio di comportamento conta più del rialzo stesso. Nelle ultime settimane ogni notizia positiva veniva utilizzata per prendere profitto. Bastava un’apertura forte perché arrivassero subito nuovi venditori. Ieri, invece, gli acquisti sono proseguiti per tutta la giornata. È il primo segnale concreto che il posizionamento estremamente difensivo costruito durante la correzione dei semiconduttori potrebbe iniziare a normalizzarsi. Anche le notizie fondamentali stanno tornando a giocare a favore del settore. Gli ordini export di Taiwan continuano a crescere a ritmi molto elevati e TSMC prepara nuovi aumenti di prezzo. Sono elementi coerenti con un messaggio semplice: la domanda di infrastrutture AI continua a rimanere robusta. Naturalmente questo non significa che ogni problema sia scomparso. Le valutazioni restano impegnative, le trimestrali saranno decisive e il tema della redditività dei grandi investimenti in AI rimane aperto. Proprio per questo le prossime 48 ore assumono un’importanza particolare. Alphabet e Tesla potrebbero cambiare nuovamente il sentiment. Se gli hyperscaler confermeranno programmi di investimento ancora molto aggressivi, il recente recupero dei semiconduttori potrebbe trovare ulteriore sostegno. Se invece dovessero emergere segnali di rallentamento del capex o maggiore prudenza sulla domanda futura, il mercato tornerà immediatamente a interrogarsi sulla seconda fase del ciclo dell’intelligenza artificiale. Ieri è cambiato il comportamento degli investitori. Oggi iniziano ad arrivare le risposte delle aziende. È qui che si capirà se il rimbalzo appena iniziato ha basi solide oppure rappresenta soltanto una ricopertura dopo un eccesso di pessimismo. ~ About Markets

BREAKING NEWS | Trump annuncia dazi fino al 200% sui farmaci generici importati Il presidente Donald Trump ha annunciato che
BREAKING NEWS | Trump annuncia dazi fino al 200% sui farmaci generici importati Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti. Dal 1° agosto 2028, i farmaci generici importati saranno soggetti a un dazio del 100%. L’aliquota salirà al 200% nell’agosto 2029 per le società che continueranno a produrre all’estero. La misura punta a riportare negli Stati Uniti la produzione di medicinali a basso costo. Le conseguenze potrebbero però essere rilevanti per il sistema sanitario americano. I farmaci generici rappresentano oltre il 90% delle prescrizioni negli Stati Uniti. L’India sarebbe il Paese maggiormente esposto. È il principale esportatore di farmaci generici verso gli Stati Uniti e nel 2024-2025 ha venduto al mercato americano prodotti farmaceutici per circa 10,5 miliardi di dollari. Il punto centrale riguarda l’economia del settore: la produzione in India, Cina ed Europa consente di mantenere bassi i costi. Trasferire gli impianti negli Stati Uniti ridurrebbe questo vantaggio e potrebbe spingere molti produttori a rivedere prezzi, volumi e presenza sul mercato americano. Il settore farmaceutico entra così in una nuova fase di incertezza regolamentare e commerciale, con possibili conseguenze su prezzi, concorrenza e disponibilità dei medicinali.

SUPER MICRO COMPUTER | AGGIORNAMENTO PRELIMINARE Q4 2026 Snapshot • Ricavi preliminari: vicino alla parte bassa della guidance di $11,0-12,5 mld ⚠️ • Margine lordo: 15%-17% vs 8,2%-8,4% guidato ✅ • Backlog: livello record • Nuovi ordini Q4: oltre $60 miliardi ✅ Takeaway 🟢 Aggiornamento nettamente positivo. Sebbene i ricavi siano attesi nella parte bassa della guidance, il forte miglioramento dei margini e un backlog record con oltre $60 miliardi di nuovi ordini indicano una domanda ancora molto robusta. Il titolo estende il rialzo nel mercato after-hours a oltre il 20%.

BREAKING NEWS | Trump prepara una nuova ondata di dazi Secondo il Financial Times, il presidente Donald Trump si prepara ad annunciare nuovi dazi del 10% su decine di Paesi già nel corso di questa settimana, mentre le attuali tariffe universali del 10% sono in scadenza. Cosa sappiamo finora: - I dazi del 10% attualmente in vigore scadono entro la fine della settimana. - La Casa Bianca starebbe preparando una nuova estensione che coinvolgerebbe decine di Paesi. - Alcuni consiglieri di Trump avrebbero espresso preoccupazione per il rischio di nuovi shock economici e per il possibile impatto politico in vista delle elezioni di midterm. - L’amministrazione starebbe inoltre valutando ulteriori basi giuridiche per poter imporre, in futuro, tariffe ancora più elevate. Altro dazi sono in arrivo..

🚨 Come anticipato poco fa, condividiamo gratuitamente il nostro approfondimento sulla seconda fase dell’Intelligenza Artific
🚨 Come anticipato poco fa, condividiamo gratuitamente il nostro approfondimento sulla seconda fase dell’Intelligenza Artificiale. Ci scusiamo in anticipo per la lunghezza. Alcuni temi richiedono tempo, dati e profondità, soprattutto quando riguardano una filiera che sta assorbendo centinaia di miliardi di dollari e che oggi rappresenta una parte rilevante dei mercati finanziari. Negli ultimi anni, il mercato ha premiato soprattutto chi ha costruito l’infrastruttura dell’AI: semiconduttori, memorie, networking, data center, sistemi di raffreddamento ed energia. Ora potremmo avvicinarci a una fase diversa. Gli hyperscaler stanno sostenendo programmi di investimento senza precedenti. Questa spesa continua a sostenere la domanda, ma assorbe una quota crescente dei flussi di cassa, aumenta il ricorso al debito e porterà progressivamente maggiori ammortamenti e costi operativi. Prima o poi, la crescita del capex tenderà a normalizzarsi. La spesa potrebbe continuare ad aumentare, semplicemente a un ritmo inferiore rispetto a quello oggi incorporato nelle aspettative. Per il mercato, questa differenza è fondamentale. Nel report analizziamo come un rallentamento graduale potrebbe propagarsi dai semiconduttori e dalle memorie verso i data center, le infrastrutture elettriche, le utility, le reti energetiche e, nel tempo, anche il credito. Approfondiamo inoltre il tema del free cash flow, il ricorso al debito, l’impatto degli ammortamenti, il posizionamento degli investitori, i precedenti storici e le ragioni per cui questa tesi potrebbe rivelarsi prematura o sbagliata. Rimaniamo estremamente costruttivi sull’intelligenza artificiale, con un approccio oggi più selettivo. Per chi investe, riteniamo utile approfondire dati, valutazioni e possibili cambiamenti nella leadership della filiera. La domanda centrale è semplice: dopo anni in cui il mercato ha premiato chi ha costruito l’infrastruttura, potrebbe iniziare a premiare maggiormente chi saprà utilizzarla e monetizzarla? Buona lettura. (come sempre, fateci sapere che ne pensate nei commenti, o anche in pvt) 👉🏼 https://www.linkedin.com/pulse/la-seconda-fase-dellintelligenza-artificiale-alessio-garzone-tkrlc/ 👉🏼 Versione stampabile https://aboutmarkets.it/analisi/la-seconda-fase-dell-intelligenza-artificiale