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Analisi indipendenti su mercati finanziari, macroeconomia, AI e tecnologia. Nessun segnale di trading. https://aboutmarkets.it/ 🔹Alessio Garzone @alessiogarzone 🔹 Carlo De Luca @carlo_de_luca Gamma Capital Markets
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BREAKING: Microsoft vola del +15%, miglior seduta dal 2020.
Da titolo tra i più criticati per il boom del CapEx a protagonista assoluto di Wall Street nel giro di una notte.
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Apple e Amazon: la notte dei conti
Questa sera, dopo la chiusura di Wall Street, arriveranno le trimestrali di Apple e Amazon.
Due società tecnologiche, ma due storie completamente opposte.
Apple è la Big Tech che sta spendendo relativamente poco nell’intelligenza artificiale. Amazon, invece, ha deciso di investire circa 200 miliardi di dollari nel 2026 per costruire data center, comprare chip e aumentare la capacità di AWS.
Il mercato dovrà quindi rispondere a due domande molto semplici:
- Apple può continuare a crescere senza spendere quanto le concorrenti?
- Amazon sta già guadagnando abbastanza dagli enormi investimenti nell’AI?
Apple
Il mercato si aspetta:
• Ricavi: 108,9 miliardi di dollari, +15,7%
• EPS: 1,89 dollari, +20,4%
• Ricavi iPhone: 53,6 miliardi, +20,2%
• Servizi: 31,4 miliardi, +14,4%
• Margine lordo: circa 48%
Il titolo è già salito molto, quindi un trimestre semplicemente “buono” potrebbe non bastare.
Il numero più importante non sarà necessariamente quello dell’iPhone, ma il margine lordo.
I prezzi delle memorie utilizzate in iPhone, Mac e iPad stanno aumentando. Se Apple non riesce a trasferire questi maggiori costi sui clienti attraverso prezzi più elevati, guadagnerà meno su ogni dispositivo venduto.
La società aveva previsto un margine compreso tra il 47,5% e il 48,5%. Sopra il 48,5% sarebbe un segnale molto positivo. Verso il 47,5%, invece, significherebbe che l’aumento dei costi sta iniziando a pesare.
L’altra domanda riguarda Apple Intelligence: servirà realmente a vendere più iPhone oppure resterà soltanto una bella promessa?
Amazon
Il mercato si aspetta:
• Ricavi: 197 miliardi di dollari, +17,5%
• EPS: 1,84 dollari
• AWS: 40,6 miliardi, +31%
• Utile operativo: 23,6 miliardi
• Free cash flow: circa -1,1 miliardi
Il cuore della trimestrale sarà AWS, il servizio cloud di Amazon.
Nel trimestre precedente AWS era cresciuta del 28,4%. Ora il mercato si aspetta un’accelerazione verso il 31%. Una crescita sopra il 32%-33% sarebbe molto positiva. Sotto il 30% sarebbe probabilmente una delusione.
Ma attenzione: non basta che AWS cresca. Amazon deve anche spiegare quanto denaro dovrà continuare a spendere per sostenere questa crescita.
Il mercato conosce già il piano da 200 miliardi di capex. Il rischio vero sarebbe un ulteriore aumento degli investimenti, perché rinvierebbe ancora il ritorno a una forte generazione di cassa.
Amazon può aumentare ricavi e utili e avere comunque free cash flow negativo. Succede perché i data center, i chip e le infrastrutture devono essere pagati subito, mentre i ricavi arriveranno progressivamente negli anni successivi.
La tesi rialzista è che la cassa sacrificata oggi si trasformi in decine di miliardi di free cash flow dal 2028.
Questa sera non conterà soltanto chi batterà le stime. Conterà soprattutto chi riuscirà a convincere il mercato che la propria strategia sull’intelligenza artificiale è economicamente sostenibile.
2 549
Gli hyperscaler stanno iniziando a frenare sul CapEx?
Meta ha quasi stabilizzato le aspettative di spesa, Microsoft ha abbassato la guidance, mentre Alphabet continua ad accelerare. Questa sera sarà il turno di Amazon. Ne avevamo già ampiamente parlato settimana scorsa avvertendo di una possibile "normalizzazione" del capex, e i suoi effetti sul mercato.
Nel nuovo post spieghiamo cosa sta succedendo. Come sempre, ci fa piacere sapere cosa en pensate (nei commenti o in ptv).
👉🏼 https://www.linkedin.com/posts/alessio-garzone_normalizzazione-del-capex-degli-hyperscaler-share-7488510847078776832-ar2R/?utm_source=social_share_send&utm_medium=member_desktop_web&rcm=ACoAACKG5wQB12e2st8be3_BuKFPqzjnaViCqoM
2 549
ABOUT MARKETS TODAY 🥷
Dentro i mercati, oltre i titoli.
30 luglio 2026
—Chiusura mercati
USA:
S&P 500 -1,52% | 7.316
Nasdaq 100 -2,06% | 27.192
Dow Jones -2,19% | 51.594
Russell 2000 -1,61% | 2.906
Europa:
EuroStoxx 50 -0,70% | 6.245
DAX -0,01% | 25.460
CAC -0,60% | 8.408
FTSE MIB -0,49% | 51.443
—Best/Worst settori S&P 500
Top 3
Energia +1,98%
Consumer Staples +0,26%
Communication Services +0,20%
Bottom 3
Industriali -3,24%
Tecnologia -2,50%
Finanziari -1,57%
—Takeaway veloci
• Fed ferma al 3,50%-3,75%, con tre dissidenti favorevoli a un rialzo. Il mercato ha smontato le coperture sul breve, mentre Warsh ha riaperto il rischio sulle scadenze lunghe.
• Curva in forte irripidimento: 2 anni al 4,24%, 10 anni al 4,67% e 30 anni oltre il 5,20%, massimo dal 2007. L’incertezza si è trasferita sul premio a termine.
• Tecnologia e industriali AI hanno guidato il ribasso. Il Nasdaq 100 è oltre il 10% sotto i massimi: stanno uscendo posizioni affollate e sensibili ai tassi.
• Brent verso 91 dollari dopo la nuova escalation USA-Iran e il calo delle scorte americane. Petrolio e rendimenti lunghi hanno stretto insieme le condizioni finanziarie.
• Microsoft e Meta mostrano le due facce dell’AI: Azure accelera e monetizza; Meta investe mentre margini e free cash flow pagano la trasformazione.
—Specifiche azioni
• Microsoft +2,5% after-hours: ricavi 90,0 mld, EPS 4,81 dollari, Azure +43% a cambi costanti. RPO a 678 mld e Copilot oltre 30 milioni di licenze paganti.
• Meta -9,7%: ricavi sopra le stime, EPS sotto il consenso del 14%, margine operativo al 30,9% e free cash flow a 784 mln. Capex 2026 a 130-145 mld.
• Caterpillar -6,9% dopo il downgrade di Baird, che vede un rallentamento di ordini e backlog nel 2027-2028.
• SK Hynix ha riportato profitti record senza soddisfare aspettative ormai estreme: nuova pressione su memorie e semiconduttori.
• Ford ha battuto le stime e alzato la guidance sul free cash flow.
—Prossimi eventi da monitorare
• PIL USA Q2, PCE di giugno e jobless claims.
• Trimestrali di Apple, Amazon, Mastercard e Shell.
• Venerdì parlano Logan, Hammack e Kashkari, i tre dissidenti Fed.
—Focus del giorno
La Fed ha tolto la guida. Il mercato ha alzato il prezzo dell’incertezza.
Warsh vuole una banca centrale meno presente nella formazione dei prezzi: meno indicazioni prospettiche, più libertà per obbligazioni, valute e azioni di inviare segnali alla Fed. La seduta ha mostrato il costo immediato di questa impostazione.
Sul tratto breve il messaggio è stato rassicurante. Il rialzo di luglio, prezzato con una probabilità vicina a un terzo, non è arrivato e il rendimento a due anni è sceso. Sul tratto lungo è successo l’opposto: il trentennale ha superato il 5,20%. Gli investitori chiedono più rendimento per detenere debito a lunga scadenza con inflazione elevata, petrolio in accelerazione e minore visibilità sulla funzione di reazione della Fed.
La politica monetaria è rimasta ferma, mentre le condizioni finanziarie si sono irrigidite. Il lavoro è stato svolto dal mercato attraverso il premio a termine.
Per l’azionario il rischio torna a essere misurato su due assi: durata ed esecuzione. I multipli elevati soffrono quando il tasso lungo sale. Le società impegnate nel ciclo AI devono dimostrare che i ricavi corrono almeno quanto il capitale investito.
Microsoft ha superato il test: Azure +43%, backlog in aumento e 30 milioni di licenze Copilot paganti. Meta ha mostrato un business pubblicitario solido, accompagnato da margini più bassi, free cash flow quasi azzerato e una soglia minima di capex più alta.
Il mercato sta separando l’AI che genera ricavi dall’AI che assorbe capitale. Dopo mesi dominati dalla narrativa, il nuovo fattore di selezione è la velocità con cui il capex diventa cash flow. Con il trentennale sopra il 5%, il tempo ha ricominciato ad avere un prezzo.
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2 549
Earnings | Microsoft
Esito: 🟢
Market reaction: +4% after market
Q4 FY26
Ricavi: $90,0 mld vs $87,7 mld attese
Azure: +43% a valuta costante vs +39,6% attese
Microsoft Cloud: $59,3 mld vs $58,7 mld
Intelligent Cloud: $39,3 mld vs $38,2 mld
EPS adj.: $4,74 vs $4,25 attese
Utile operativo: $40,6 mld vs $39,0 mld
Microsoft risponde nel migliore dei modi ai dubbi del mercato. Azure accelera ben oltre le attese e conferma che la domanda di servizi AI continua a crescere a ritmi molto elevati. Anche ricavi, utili e divisione Intelligent Cloud superano il consenso.
Dopo settimane di preoccupazioni sui ritorni degli investimenti nell'intelligenza artificiale, questa trimestrale offre una risposta concreta: almeno per Microsoft, la monetizzazione dell'AI sta procedendo più velocemente del previsto.
Questa è una delle trimestrali che potrebbero cambiare la narrativa dell'intera earning season. Negli ultimi mesi il mercato ha iniziato a chiedersi se i giganteschi investimenti in AI avessero già un ritorno economico. Microsoft dimostra che, quando l'AI è integrata in una piattaforma cloud leader come Azure, la domanda è reale e i ricavi crescono abbastanza da giustificare almeno una parte di quei CapEx. La reazione positiva del titolo riflette proprio questo cambio di percezione.
2 549
Earnings | Meta Platforms
Esito: 🔴
Market reaction: -7% after market, ma il titolo è estremamente volatile
Q2 2026
Ricavi: $60,80 mld (+28% a/a) vs $60,24 mld attesi
Ricavi pubblicitari: $59,36 mld vs $59,07 mld
Impression pubblicitarie: +14%
Prezzo medio per inserzione: +12%
EPS: $6,18
Margine operativo: 31% vs 43% un anno fa
Guidance Q3
Ricavi attesi: $61–64 mld
CapEx 2026: $130–145 mld, con il limite minimo alzato da $125 mld
Spese complessive: $165–169 mld
La crescita del core business resta molto forte: pubblicità, impression e pricing continuano a salire a doppia cifra. Il problema è che questa crescita viene accompagnata da un forte aumento dei costi, con margine operativo in netto calo e perdite di Reality Labs ancora superiori a $4,6 miliardi.
Il mercato, almeno nella prima reazione, sta quindi guardando più alla pressione su margini e CapEx che alla crescita dei ricavi.
Meta continua a dimostrare che l’AI sta migliorando la monetizzazione delle sue piattaforme. Ora deve però dimostrare che gli investimenti giganteschi nell’infrastruttura produrranno rendimenti sufficienti a compensare la compressione dei margini. È questo il vero punto della trimestrale, non il piccolo beat sui ricavi.
La reazione after market resta comunque molto volatile: la direzione più attendibile emergerà dopo la conference call e all’apertura della seduta regolare.
2 549
IL POST FED
▪️La Fed ha lasciato i tassi invariati al 3,50%-3,75%, ma il voto è stato molto più aggressivo del previsto: tre membri hanno chiesto un rialzo immediato. Il mercato ha quindi letto la pausa come temporanea, non come la fine del ciclo restrittivo.
▪️La reazione è stata molto diversa lungo la curva. Il rendimento a 2 anni è sceso al 4,23%, perché alcuni investitori avevano scommesso su un rialzo già oggi. Il 30 anni, invece, è salito di oltre 10 punti base, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 19 anni.
▪️Questo movimento si chiama bear steepening: i rendimenti a lungo termine salgono più di quelli a breve. Significa che il mercato teme che inflazione, petrolio e deficit possano restare elevati a lungo, costringendo gli investitori a chiedere un rendimento maggiore per prestare denaro agli Stati Uniti per trent’anni.
▪️Dopo la riunione, gli swap indicano circa il 60% di probabilità di un rialzo a settembre, mentre un aumento dei tassi è interamente prezzato entro dicembre. Per evitare una stretta, inflazione e mercato del lavoro dovranno quindi raffreddarsi in maniera evidente nei prossimi due mesi.
▪️Il messaggio più importante è che la Fed non vuole più guidare il mercato passo dopo passo. Warsh vuole che siano prezzi, rendimenti e condizioni finanziarie a fornire informazioni alla banca centrale. Il rischio è che, senza indicazioni precise, la volatilità aumenti soprattutto sulla parte lunga della curva, già sotto pressione per inflazione, petrolio e maggiore premio per il rischio fiscale.
2 549
BREAKING NEWS
Dopo la decisione della Federal Reserve di lasciare invariati i tassi di interesse, i mercati cambiano rapidamente direzione.
L’S&P 500 ha cancellato tutte le perdite della seduta ed è tornato in territorio positivo, mentre i rendimenti dei Treasury proseguono il calo e il dollaro USA si indebolisce.
La reazione riflette un mercato che interpreta il messaggio di Warsh come hawkish nei toni, ma paziente nelle azioni. La Fed ribadisce che l’obiettivo di inflazione al 2% resta non negoziabile, ma allo stesso tempo riconosce che l’inasprimento delle condizioni finanziarie operato dai mercati ha già svolto parte del lavoro.
Il focus ora si sposta completamente sui prossimi dati macroeconomici. Saranno inflazione e mercato del lavoro, e non la forward guidance della Fed, a determinare le prossime mosse della banca centrale.
2 549
BREAKING NEWS | La Fed lascia i tassi invariati, ma emerge una spaccatura interna
La Federal Reserve ha lasciato i tassi d’interesse invariati nel range 3,50%-3,75%, come ampiamente previsto dal mercato.
Il dato più importante, però, non è la decisione in sé, bensì il voto estremamente diviso: il FOMC ha votato 9-3 e tre membri (Logan, Hammack e Kashkari) avrebbero preferito un rialzo immediato di 25 punti base.
Si tratta del quinto meeting consecutivo senza modifiche ai tassi, la pausa più lunga del ciclo di politica monetaria iniziato dopo il 2008.
La Fed mantiene una linea attendista, ma cresce il numero di membri che ritiene l’inflazione ancora troppo elevata.
Il comunicato è sostanzialmente identico a quello di giugno: nessun cambiamento nel linguaggio e confermato l’impegno a riportare l’inflazione al target del 2%.
Il voto 9-3 rappresenta uno dei più ampi dissensi degli ultimi anni e rafforza l’idea che il consenso all’interno della Fed stia diventando più fragile.
Ora l’attenzione si sposta su Kevin Warsh, che parlerà in conferenza stampa tra pochi minuti. Saranno decisive le indicazioni su:
1) quanto la Fed sia vicina a un nuovo rialzo;
2) il peso attribuito ai recenti sviluppi geopolitici e al petrolio;
3) la valutazione sull’impatto di dazi e investimenti nell’AI sulle prospettive d’inflazione.
In altre parole, la decisione era attesa, il voto molto meno. Il messaggio che arriva dalla banca centrale è chiaramente più hawkish di quanto suggerisca il semplice mantenimento dei tassi.
2 549
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https://x.com/normal_2610/status/2082130058752540813?s=46
I lavoratori coreani tra i 20 e i 30 anni non potevano permettersi gli appartamenti di Seoul, quindi hanno trasformato il KOSPI nel loro mercato immobiliare (Caso di studio FOMO)
Hanno preso in prestito con leva 3x, hanno versato i risparmi in ETF sui semiconduttori 2x e hanno trattato gli strumenti di trading a breve termine come scommesse a lungo termine. Quando i prezzi sono crollati, i broker hanno liquidato automaticamente 360.000 conti.
Il 62% di quelli spazzati via aveva meno di 35 anni. Una generazione esclusa dal mercato immobiliare ha trattato un mercato rialzista con denaro preso in prestito come l'unica strada per accumulare ricchezza, quella scommessa non ha retto.
I prestiti con margine sul KOSPI hanno raggiunto il record di 38,63 trilioni di won alla fine di giugno. Quando i prezzi sono scesi, i broker hanno venduto le partecipazioni per coprire i deficit, spingendo i prezzi ancora più in basso e innescando ulteriori chiamate di margine.
Goldman Sachs ha stimato che il riequilibrio degli ETF retail ha guidato il 62% delle vendite nette istituzionali in alcuni giorni. I retail non hanno solo perso denaro qui. Le loro posizioni prese in prestito sono diventate il meccanismo che ha reso il crollo più profondo.
Il margine amplifica i guadagni quando i mercati salgono. Trasforma un declino ordinato in una cascata quando scendono.
Quello che rende il crollo coreano diverso da una correzione normale è il costo umano. Il governo ha lanciato un numero verde per i debiti 1375 perché le perdite da margine stavano sfociando in una crisi di salute mentale.
2,15 trilioni di won in perdite retail da denaro preso in prestito in un mese. Un impiegato d'ufficio ha perso 18 milioni di won dei suoi risparmi per la casa in ETF sui semiconduttori.
Il KOSPI recupererà, è così che funzionano i mercati. Ma le persone che hanno scommesso denaro che non potevano permettersi di perdere non ottengono una seconda chance. Il loro debito rimane dopo che l'indice torna su.
2 549
Corea del Sud: il governo chiede scusa davanti ale telecamere
Una scena rarissima per i mercati finanziari.
Il ministro delle Finanze sudcoreano e il presidente della Financial Services Commission si sono presentati pubblicamente davanti alle telecamere per chiedere scusa per aver autorizzato gli ETF a leva su singoli titoli.
Prodotti che hanno contribuito ad amplificare prima il rally e poi il crollo della borsa sudcoreana.
Il governo ha ora annunciato nuove restrizioni: ogni investitore retail potrà destinare a questi ETF al massimo il 20% del proprio patrimonio finanziario, mentre aumenteranno requisiti di accesso, costi di negoziazione e controlli.
Ma facciamo un passo indietro.
Tra dicembre 2025 e giugno 2026, la borsa sudcoreana aveva guadagnato circa il 135%, spinta quasi esclusivamente dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. SK Hynix e Samsung erano diventate il cuore del rally, arrivando a rappresentare quasi la metà della capitalizzazione dell’indice.
L’ascesa era stata amplificata da un utilizzo senza precedenti della leva finanziaria. Gli ETF a leva collegati a SK Hynix gestivano circa 19 miliardi di dollari, oltre quattro volte il volume medio giornaliero del titolo, mentre quelli su Samsung superavano 12 miliardi di dollari.
Quando il sentiment sui semiconduttori ha iniziato a deteriorarsi, il meccanismo si è invertito. Le vendite hanno alimentato ulteriori vendite, dando vita a un effetto domino. Dal 25 giugno SK Hynix ha perso circa il 60%, trascinando con sé l’intero mercato.
Nel giro di appena 40 giorni, la borsa sudcoreana ha lasciato sul terreno circa il 44%, con oltre 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione evaporati.
Le scuse davanti alle telecamere raccontano bene la gravità della situazione: le autorità hanno riconosciuto di aver consentito la diffusione di prodotti estremamente aggressivi in un mercato già dominato da pochi titoli, dalla speculazione retail e da livelli eccezionali di leva.
La crisi, però, sta assumendo anche una dimensione sociale.
Sui ponti che attraversano il fiume Han, a Seoul, sono state installate circa 900 telecamere dotate di intelligenza artificiale, distribuite su 17 attraversamenti nel tentativo di frenare i suicidi. Il sistema analizza comportamenti anomali, permanenze prolungate nelle aree più sensibili e l’utilizzo dei telefoni di emergenza, inviando immediatamente un allarme ai soccorritori.
Non si sa se c’è correlazione, ma è comunque un dato che va osservato e tenuto conto.
Il caso sudcoreano mostra fin dove può arrivare una bolla alimentata dalla leva: prima altera il funzionamento dei mercati, poi finisce per produrre conseguenze economiche e sociali che richiedono un intervento diretto dello Stato.
2 549
Stasera Fed, Meta e Microsoft: cosa conta davvero
Questa sera il mercato affronta tre eventi ad alta intensità: decisione della Fed, trimestrale di Meta e risultati di Microsoft.
Sono eventi sostanzialmente binari: prima della pubblicazione possiamo costruire scenari e livelli da monitorare, ma non conoscere la reazione del mercato. Il punto più importante è che, in questa fase, battere le stime su ricavi ed EPS potrebbe non essere sufficiente. Ormai ci stiamo ripetendo da tempo, ma questa è la realtà.
L’attenzione si è spostata sul costo della corsa all’intelligenza artificiale. Meta e Microsoft potrebbero pubblicare risultati superiori alle attese e alzare la guidance sugli utili, ma scendere comunque in after-hours se aumentassero ancora il CapEx, riducessero la visibilità sul free cash flow o non spiegassero in modo convincente il ritorno degli investimenti nei data center.
Questa sera monitoreremo quindi quattro elementi: (1) crescita del business core, (2) guidance, (3) investimenti previsti per il 2027 e (4) capacità di trasformare l’infrastruttura AI in ricavi e margini.
Meta: pubblicità forte, ma il test è sul CapEx
▪️Il consenso prevede ricavi per 60,2 miliardi di dollari, EPS di 7,15 dollari e un margine operativo vicino al 35,7%. La società aveva indicato ricavi compresi tra 58 e 61 miliardi: per sorprendere davvero servirebbe quindi un dato vicino o superiore a 61 miliardi.
▪️Il business pubblicitario resta solido, sostenuto dai sistemi di raccomandazione AI e dagli strumenti Advantage+. Il vero swing factor sarà la guidance sugli investimenti, oggi compresa tra 125 e 145 miliardi di dollari per il 2026. Un nuovo aumento potrebbe pesare sul titolo anche in presenza di ricavi robusti.
▪️La cosa più interessante è che Meta forse inizierà a vendere o affittare a terzi parte della capacità di calcolo inutilizzata. Le stime indicano 15-36 miliardi di dollari di ricavi aggiuntivi nel 2027, pari a circa il 5-12% di upside rispetto alle attese di fatturato. Un annuncio concreto trasformerebbe parte del CapEx da semplice costo a nuova linea di business.
Da monitorare:
• ricavi almeno a 61 miliardi;
• CapEx confermato o ristretto;
• margine operativo sopra il 38%;
• commenti sulla vendita di capacità di calcolo e sulla monetizzazione di Meta AI.
Microsoft: Azure deve superare un’asticella già molto alta
▪️Il consenso prevede ricavi per 87,7 miliardi di dollari, EPS di 4,25 dollari e crescita di Azure vicina al 40% a cambi costanti. Microsoft aveva guidato Azure al 39-40%: un dato in questa fascia sarebbe quindi soltanto in linea. Il mercato vorrebbe vedere una crescita superiore al 40% e una guidance per il trimestre successivo almeno intorno al 41%.
▪️Il secondo punto è il CapEx. Microsoft prevede circa 190 miliardi di dollari di investimenti nel 2026 e il mercato si aspetta oltre 240 miliardi nel 2027. ▪️Più che il numero assoluto conterà la capacità del management di collegarlo a domanda, capacità disponibile e crescita futura di Azure.
▪️La cosa più interessante per noi è la ristrutturazione dell’accordo con OpenAI: Microsoft avrebbe eliminato la quota di ricavi riconosciuta a OpenAI, mantenendo accesso alla tecnologia e diritti royalty-free fino al 2032. Questo potrebbe sostenere strutturalmente il margine lordo proprio mentre ammortamenti e costi dei data center aumentano.
Da monitorare:
• Azure sopra il 40%;
• guidance Azure almeno al 41%;
• oltre 25 milioni di utenti paganti di M365 Copilot;
• margine lordo intorno o sopra il 66,2%;
• CapEx 2027 e indicazioni sul free cash flow.
La lettura più completa arriverà dalle conference call. Il primo movimento after-hours potrebbe riflettere soltanto il confronto con il consenso; la direzione successiva dipenderà soprattutto da guidance, CapEx e ritorno economico dell’AI.
Stasera noi ci saremo, e voi?
2 549
Breaking News | Trump minaccia una dura risposta contro l’Iran
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che l’Iran “sarà colpito duramente” in risposta all’attacco contro le forze statunitensi in Giordania, secondo quanto riportato da Fox News.
Il mercato ha reagito immediatamente: il Brent è balzato di circa il 6%, tornando sopra gli 86 dollari al barile, segnale che gli operatori stanno prezzando un rischio di escalation in Medio Oriente.
2 549
🚨SOXX, CAMBIO ROTTA?
Nel mese in cui l’Odissea di Nolan è diventata il riferimento culturale del momento, anche il SOXX (ETF sui semiconduttori) sembra essere entrato in un tratto di mare più difficile. Dopo mesi di corsa quasi lineare, sul grafico sta prendendo forma una figura che spesso anticipa un cambio di rotta: un testa e spalle ribassista ormai quasi completo.
Lo avevamo segnalato già il 17 luglio, quando la spalla destra era ancora in costruzione. Oggi il pattern è molto più leggibile e i livelli tecnici iniziano ad avere un peso concreto.
👉🏼 https://www.linkedin.com/posts/alessio-garzone_soxx-cambio-di-rotta-nel-mese-in-cui-share-7488169548668604417-l5gs/?utm_source=social_share_send&utm_medium=member_desktop_web&rcm=ACoAACKG5wQB12e2st8be3_BuKFPqzjnaViCqoM
2 549
BREAKING NEWS | L’Iran torna ad attaccare: intercettati missili contro basi USA, tensione di nuovo alle stelle
Dopo diversi giorni di relativa calma, il conflitto torna a intensificarsi. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha dichiarato di aver intercettato con successo diversi missili balistici lanciati dall’Iran contro basi militari americane in Medio Oriente, senza riportare danni o vittime.
Secondo Washington, nelle ultime 72 ore le milizie sostenute da Teheran avrebbero inoltre lanciato circa 30 attacchi con droni contro le forze statunitensi, tutti neutralizzati. L’Iran, dal canto suo, rivendica il lancio dei missili come risposta alle “azioni aggressive” degli Stati Uniti.
La notizia riaccende i timori di una nuova escalation regionale proprio mentre il presidente Trump continuava a parlare di progressi diplomatici con Teheran.
Prima reazione dei mercati:
• Brent +4%, tornato intorno a 87,5 dollari al barile.
• Treasury USA in calo, con rendimenti in rialzo per effetto dell’aumento dell’avversione al rischio.
2 549
ABOUT MARKETS TODAY 🥷
Dentro i mercati, oltre i titoli.
29 luglio 2026
— Chiusura mercati
USA:
S&P 500 +0,20%
Nasdaq 100 -0,98%
Dow Jones +1,03%
Russell 2000 +0,20%
Europa:
EuroStoxx 50 +0,24%
DAX +0,27%
CAC 40 +0,63%
FTSE MIB -0,66%
— Best/Worst settori S&P 500
Top 3
Sanità +2,33%
Consumer Staples +1,96%
Materiali +1,66%
Bottom 3
Energia -1,40%
Tecnologia -1,17%
Industriali -0,41%
— Takeaway veloci
• Wall Street ha chiuso con due mercati distinti: Dow ed equal weight in rialzo, Nasdaq sotto pressione. Difensivi e titoli domestici hanno sovraperformato, mentre il trade AI ha perso posizionamento.
• Il sell-off globale dei semiconduttori si è esteso dopo il crollo del Kospi. Crowding, leva, concorrenza cinese e dubbi sui ritorni del CapEx stanno amplificando le vendite.
• Brent e WTI sono crollati sui segnali di distensione tra Stati Uniti e Iran. Il mercato ha ridotto il premio geopolitico, abbassato le aspettative d’inflazione e comprato Treasury.
— Specifiche azioni
• Coca-Cola: utili e ricavi sopra le attese.
• Corning: ricavi e guidance deludenti.
• Visa: taglio previsto del 7% della forza lavoro.
• Core Scientific: accordo con AMD per 2,5 GW di capacità AI.
• J&J: accordo da 5,5 mld $ sulle cause legate al talco.
• CXMT: richiesta un’indagine USA sulla sicurezza nazionale.
— Prossimi eventi da monitorare
• Fed: decisione sui tassi e conferenza stampa di Warsh.
• Trimestrali: Microsoft, Meta, Arm e Qualcomm.
— Focus del giorno
Oggi sarà un giorno storico
Le aspettative del mercato sulla decisione della Federal Reserve sono tra le più divise della storia recente.
I futures attribuiscono circa il 36% di probabilità a un aumento dei tassi, mentre lo scenario prevalente resta una conferma al 3,50-3,75%. Dal marzo 2020, quasi tutte le riunioni sono iniziate con una probabilità vicina al 99% assegnata a un singolo esito. Domani una parte rilevante del mercato potrebbe trovarsi dalla parte sbagliata.
Warsh ha contribuito direttamente a questa incertezza. La riduzione della forward guidance ha lasciato gli investitori con meno indicazioni preventive.
Continuiamo a ritenere più probabile una conferma dei tassi.
Lo shock energetico provocato dalla guerra con l’Iran ha spinto il Brent sopra i 100 dollari, riaccendendo il rischio inflazione. Nelle ultime sedute il petrolio ha restituito gran parte del premio geopolitico ed è sceso verso 82 dollari. Anche il decennale USA è tornato al 4,60%.
Il mercato del lavoro sta perdendo slancio, la fiducia dei consumatori si è indebolita e famiglie e imprese stanno già assorbendo condizioni finanziarie restrittive. Un rialzo immediato aumenterebbe il rischio di stringere mentre una parte delle pressioni sui prezzi potrebbe rivelarsi temporanea.
Esiste anche un elemento politico. Solo pochi mesi fa Trump aveva indicato la disponibilità a ridurre i tassi come una caratteristica essenziale per la futura leadership della Fed. Warsh dovrà difendere la propria indipendenza, ma la credibilità passa dalla coerenza con i dati.
La nostra lettura resta semplice: tassi invariati e tono restrittivo.
La parte decisiva arriverà in conferenza stampa. Warsh dovrà spiegare se il calo del petrolio concede tempo alla Fed oppure se inflazione di fondo, dazi e condizioni finanziarie giustificano ancora un rialzo entro fine anno.
Stasera il mercato scoprirà qualcosa di più importante della decisione sui tassi: scoprirà come ragiona davvero la Fed di Warsh.
~ About Markets
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IL NASDAQ 100 SI APPRESTA A ENTRARE IN UNA FASE DI CORREZIONE CON UN CALO DEL 10% RISPETTO AL MASSIMO STORICO.
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APPLE SUPERA PER LA PRIMA VOLTA I 5 TRILIONI DI DOLLARI DI CAPITALIZZAZIONE DI MERCATO.
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AI: il mercato del credito alza il livello di allarme
Prima o poi la pressione sulle obbligazioni degli hyperscaler si attenuerà. Per ora, il repricing continua.
I CDS investment grade legati ai grandi operatori dell’AI si è allargato di altri 3 punti base, raggiungendo un nuovo massimo. I livelli più elevati riguardano Oracle, a circa 211 punti base, e CoreWeave, a 177. Seguono Meta a 94, Amazon a 67, Alphabet a 65 e Microsoft a 52.
In termini semplici, assicurarsi contro il rischio di insolvenza di queste società sta diventando più costoso. Il mercato non sta prezzando default imminenti: sta chiedendo un premio maggiore per finanziare un ciclo di investimenti AI sempre più intenso.
Il tema centrale si sta spostando dalla semplice crescita dei ricavi alla qualità del finanziamento:
▪️quanto CapEx viene sostenuto attraverso nuovo debito;
▪️quanto free cash flow viene assorbito;
▪️quanto rapidamente gli investimenti si trasformano in ricavi e utili;
▪️quale rendimento effettivo viene generato sul capitale investito.
Oracle e CoreWeave risultano maggiormente sotto pressione per l’elevata intensità di capitale e la maggiore dipendenza dal mercato obbligazionario. Anche i CDS delle Big Tech più solide continuano però a salire.
Il mercato del credito sta inviando un messaggio preciso: la crescita dell’AI resta forte, ma il costo necessario per finanziarla sta diventando una variabile sempre più importante anche per le valutazioni azionarie.
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Earnings | The Coca-Cola Company
Esito: 🟢
Market reaction: +2% nel pre-market
Trimestrale superiore alle aspettative su tutti i principali indicatori. Coca-Cola continua a dimostrare un mix vincente di crescita dei volumi, pricing power ed espansione dei margini, riuscendo ad accelerare la crescita organica ben oltre il consenso.
La società ha inoltre alzato la guidance per l'intero anno, confermando investimenti (CapEx) per circa 2,2 miliardi di dollari, in linea con le attese.
In un contesto in cui molte aziende faticano a difendere margini e domanda, Coca-Cola continua a confermarsi uno dei business più resilienti al mondo. Non offre tassi di crescita da società AI, ma la capacità di aumentare volumi, utili e dividendi con grande regolarità resta uno dei motivi per cui il mercato continua a premiarla.
