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Don Francesco d'Erasmo

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Io continuo a essere certo che Giovanni Paolo II sia stato un grande santo che ha fatto tutto quello che poteva per mantenere la Santa Chiesa nel cammino voluto da Dio, ma questo non lo esime dalla possibilità di sbagliare o peggio dal fatto di essere stato usato in certe circostanze. Se sotto Benedetto si è potuto cambiare il capo dello IOR senza che lui se ne accorgesse prima delle notizie al telegiornale, non stupisce che il potere mafioso vaticano potesse usare il nome di Giovanni Paolo II senza che lui lo sapesse prima. E poi gli errori teologici o filosofici di cui era vittima la Grazia di Dio non li toglie con la magia. La santità non è la perfezione dell'infallibilità totale, ma la risposta sincera e totale a Dio, secondo le reali capacità di ciascuno.

☝️ nel video c'è un errore: chi ha affermato che l'inferno è vuoto non è stato Giovanni Paolo II ma Von Balthasar (oltre ad altri, purtroppo). Don Curzio fa affermazioni gravi, ma sono fatti. Dobbiamo avere la serietà intellettuale di riconoscere i fatti negativi anche se compiuti da persone che amiamo. Anche perché un papa spesso può non avere scelto in prima persona determinate cose che sono avvenute sotto la sua autorità. Però i fatti sono fatti, e negare i fatti non è mai una cosa buona. Occorre conoscere i fatti per riconoscere le vere dinamiche della storia, per poter comprendere il presente. Solo riconoscendo gli errori spirituali e teologici che hanno prodotto errori morali possiamo difenderci e vigilare.

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Don Curzio Nitoglia: "La Cabala muove la mano omicida di Netanyahu" https://youtube.com/watch?v=npDrxcjTkAk&si=qDwRn0SDZekhqtdn

El princípio de no contradicción – catequesis 1 – Mt 7,15 https://mt715.etpa.it/catechesi/el-principio-de-no-contradiccion-catequesis-1/

Catequese 1- Princípio de não contradição – Mt 7,15 https://mt715.etpa.it/catechesi/catequese-1-principio-de-nao-contradicao/

Sì, sì, no, no: non contraddizione. Catechesi numero 1 – Mt 7,15 https://mt715.etpa.it/catechesi/catechesi-non-contraddizione/

Giubileo degli impenitenti. Il problema è che nelle altre sfere della chiesa si sono infiltrati poteri distruttivi che usano la negazione di ogni logica per tentare di distruggere Gesù, che è La Verità, nel cuore degli uomini. Per questo la mia prima catechesi risulta quanto mai attuale:

Giubileo LGBTQ: tra equivoco pastorale e distorsione dottrinale | Aldo Maria Valli https://www.aldomariavalli.it/2025/08/15/giubileo-lgbtq-tra-equivoco-pastorale-e-distorsione-dottrinale/amp/

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LE ULTIME MOSSE di LEONE fanno TREMARE molti! È ARRIVATA l’ORA! https://youtube.com/watch?v=jPOUGUJ3kHA&si=8NpGaWYeD0Kb-dpP

Open Letter to Leo XIV on Amoris Laetitia - OnePeterFive https://onepeterfive.com/open-letter-to-leo-xiv-on-amoris-laetitia/

Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente: ha innalzato gli umili. Dal Vangelo secondo Luca Lc 1,39-56 In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. Parola del Signore Lode a te o Cristo

Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1Cor 15,20-26 Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

RESPONSORIO Cfr. Ef 5,1-2; 6,6 R. Fatevi imitatori di Dio e camminate nella carità * nel modo con cui Cristo ci ha amato, V. e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore, R. nel modo con cui Cristo ci ha amato. ORAZIONE O Dio, che hai dato alla Chiesa e al mondo san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire, ardente di amore per la Vergine Immacolata, interamente dedito alla missione apostolica e al servizio eroico del prossimo, per sua intercessione concedi a noi, a gloria del tuo nome, di impegnarci senza riserva al bene dell'umanità per imitare, in vita e in morte, il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

Dalle lettere di san Massimiliano Maria Kolbe (Cfr. Scritti di Massimiliano M. Kolbe, traduzione italiana, Vol. I, Firenze 1975, pp. 44-46. 113-114). *Zelo apostolico per la salvezza e la santificazione delle anime* Sono pieno di gioia, fratello carissimo, per l'ardente zelo che ti spinge a promuovere la gloria di Dio. Nei nostri tempi, constatiamo, non senza tristezza, il propagarsi dell'«indifferentismo». Una malattia quasi epidemica che si va diffondendo in varie forme non solo nella generalità dei fedeli, ma anche tra i membri degli istituti religiosi. Dio è degno di gloria infinita. La nostra prima e principale preoccupazione deve essere quella di dargli lode nella misura delle nostre deboli forze, consapevoli di non poterlo glorificare quanto egli merita. La gloria di Dio risplende soprattutto nella salvezza delle anime che Cristo ha redento con il suo sangue. Ne deriva che l'impegno primario della nostra missione apostolica sarà quello di procurare la salvezza e la santificazione del maggior numero di anime. Ed ecco in poche parole i mezzi più adatti per procurare la gloria di Dio nella santificazione delle anime. Dio, scienza e sapienza infinita, che conosce perfettamente quello che dobbiamo fare per aumentare la sua gloria, manifesta normalmente la sua volontà mediante i suoi rappresentanti sulla terra. L'obbedienza, ed essa sola, è quella che ci manifesta con certezza la divina volontà. È vero che il superiore può errare, ma chi obbedisce non sbaglia. L'unica eccezione si verifica quando il superiore comanda qualcosa che chiaramente, anche in cose minime, va contro la legge divina. In questo caso egli non è più interprete della volontà di Dio. Dio è tutto: solo lui è infinito, sapientissimo, clementissimo Signore, creatore e Padre, principio e fine, sapienza, potere e amore. Tutto ciò che esiste fuori di Dio ha valore in quanto si riferisce a lui, che è creatore di tutte le cose, redentore degli uomini, fine ultimo di tutte le creazioni. Egli ci manifesta la sua volontà e ci attrae a sé attraverso i suoi rappresentanti sulla terra, volendo servirsi di noi per attrarre a sé altre anime e unirle nella perfetta carità. Considera, fratello, quanto è grande, per la misericordia di Dio, la dignità della nostra condizione. Attraverso la via dell'obbedienza noi superiamo i limiti della nostra piccolezza, e ci conformiamo alla volontà divina che ci guida ad agire rettamente con la sua infinita sapienza e prudenza. Aderendo a questa divina volontà a cui nessuna creatura può resistere, diventiamo più forti di tutti. Questo è il sentiero della sapienza e della prudenza, l'unica via nella quale possiamo rendere a Dio la massima gloria. Se esistesse una via diversa e più adatta, il Cristo l'avrebbe certamente manifestata con la parola e con l'esempio. Il lungo periodo della vita nascosta di Nazareth è compendiato dalla Scrittura con queste parole: «e stava loro sottomesso» (Lc 2, 51). Tutto il resto della sua vita è posto sotto il segno dell'obbedienza, mostrando frequentemente che il Figlio di Dio è disceso sulla terra per compiere la volontà del Padre. Amiamo dunque, fratelli, con tutte le forze il Padre celeste pieno di amore per noi; e la prova della nostra perfetta carità sia l'obbedienza, da esercitare soprattutto quando ci chiede di sacrificare la nostra volontà. Infatti non conosciamo altro libro più sublime che Gesù Cristo crocifisso, per progredire nell'amore di Dio. Tutte queste cose le otterremo più facilmente per l'intercessione della Vergine Immacolata che Dio, nella sua bontà, ha fatto dispensatrice della sua misericordia. Nessun dubbio che la volontà di Maria è la stessa volontà di Dio. Consacrandoci a lei, diventiamo nelle sue mani strumenti della divina misericordia, come lei lo è stato nelle mani di Dio. Lasciamoci dunque guidare da lei, lasciamoci condurre per mano, tranquilli e sicuri sotto la sua guida. Maria penserà a tutto per noi, provvederà a tutto e allontanando ogni angustia e difficoltà verrà prontamente in soccorso alle nostre necessità corporali e spirituali.

RESPONSORIO Cfr. Ef 5,1-2; 6,6 R. Fatevi imitatori di Dio e camminate nella carità * nel modo con cui Cristo ci ha amato, V. e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore, R. nel modo con cui Cristo ci ha amato. ORAZIONE O Dio, che hai dato alla Chiesa e al mondo san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire, ardente di amore per la Vergine Immacolata, interamente dedito alla missione apostolica e al servizio eroico del prossimo, per sua intercessione concedi a noi, a gloria del tuo nome, di impegnarci senza riserva al bene dell'umanità per imitare, in vita e in morte, il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli