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Flags_maps_byhand ✍🏻🗺

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🇬🇧: HISTORICAL PAGE! NOT POLITICAL • Curiosity on the maps and flags

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🇮🇹: Grande stemma, corona e stendardi dell'imperatore e dell'imperatrice di Germania risalenti al 1908 • 🇬🇧: Coat of arms
🇮🇹: Grande stemma, corona e stendardi dell'imperatore e dell'imperatrice di Germania risalenti al 1908 • 🇬🇧: Coat of arms, crown and standards of the German Emperor and Empress dating from 1908

🇮🇹: "Kaisers dank" è un dipinto di Ludwig Koch, in cui è mostrato l'imperatore Francesco Giuseppe. Da notare il dettaglio d
🇮🇹: "Kaisers dank" è un dipinto di Ludwig Koch, in cui è mostrato l'imperatore Francesco Giuseppe. Da notare il dettaglio delle bandiere: vengono infatti mostrati i vessilli dell'Austria e Ungheria, l'impero infatti durante la sua esistenza non ebbe mai una bandiera unica. • 🇬🇧: "Kaisers dank" is a painting by Ludwig Koch, in which Emperor Franz Joseph is shown. Note the detail of the flags: the flags of Austria and Hungary are in fact shown, the empire in fact never had a single flag during its existence.

Secondo la credenza popolare più diffusa la bandiera Fascista per eccellenza dovrebbe essere il tricolore con l'aquila e in f
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Secondo la credenza popolare più diffusa la bandiera Fascista per eccellenza dovrebbe essere il tricolore con l'aquila e in fascio repubblicano, ma così non è in quanto per veder quel vessillo si dovrà attendere il maggio 1944. Il PNF (Partito Nazionale Fascista) ebbe una propria bandiera di partito che però in pochi conoscono. Approvata e introdotta nel 1926 la bandiera di partito era un drappo rettangolare nero con un Fascio Littorio dorato, non ci fu mai tuttavia una versione ufficiale pertanto il fascio al suo interno apparve sempre in forme simili ma sempre varianti tra loro. Anche il suo utilizzo fu limitato in quanto nonostante venne frequentemente esposta nelle grandi occasioni di regime le federazioni, le opere, le associazioni e i militi possedevano dei propri labari o gagliardetti. La bandiera venne soppressa in seguito ai fatti del 25 luglio 1943 e brevemente ripresa nei primi mesi della RSI per poi venir di nuovo abbandonata.

🇮🇹: Bandiera del Fascio di Combattimento Montenegrino durante la Marcia su Roma del 28 ottobre 1922 che segnò la presa di p
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🇮🇹: Bandiera del Fascio di Combattimento Montenegrino durante la Marcia su Roma del 28 ottobre 1922 che segnò la presa di potere del Partito Nazionale Fascista. La bandiera consisteva semplicemente nel tricolore del regno di Montenegro il quale aveva stretti rapporti con l'Italia per via del matrimonio tra il Sovrano Vittorio Emanuele III ed Elena. • 🇬🇧: Flag of the Montenegrin Fascio di Combattimento during the March on Rome on 28 October 1922 which marked the seizure of power of the National Fascist Party. The flag simply consisted of the tricolor of the kingdom of Montenegro which had close relations with Italy due to the marriage between Sovereign Vittorio Emanuele III and Elena.

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NEXT POST L'ottava Crociata fu un grande conflitto religioso guidato dal re di Francia Luigi IX su pressione di Papa Clemente IV. Il sovrano dei Franchi riprese la croce nel 1267 e ben pochi seguirono il suo gesto, dopo la negativa esperienza del 1248 contro l'Egitto. L'obiettivo della Crociata non fu Gerusalemme o l'Egitto bensì la Tunisia, questo finalizzato alla conversione dei suoi regnanti i quali poi, uniti ai crociati contro i Mamelucchi e di conseguenza, salvare i domini latini in Oriente e riprendere Gerusalemme, un piano piuttosto semplice no? La missione partì nel 1270 e si concluse disastrosamente, arrivati a Cartagine fu assediata Tunisi, dove il re Luigi perì di dissenteria. Dopo il tragico accaduto il comando fu posto nelle mani di Carlo D'Angiò che concluse un patto con i maomettani.

🇮🇹: Una rarissima nonché insolitoa insegna. Quella che vedete è l'insegna di rango del Primo Caporale d'Onore della Milizia
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🇮🇹: Una rarissima nonché insolitoa insegna. Quella che vedete è l'insegna di rango del Primo Caporale d'Onore della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, rango istituito nel 1923 e assegnato a Benito Mussolini. La fiamma è totalmente nera e mostra il distintivo per avambraccio, la rarità sta proprio nell'incertezza del suo impiego, essa infatti non appare in alcuna fotografia o cinegiornale sollevando il pensiero che possa anche essere un bislacca falso moderno, ciò comunque è una personale opinione. • 🇬🇧: A very rare and unusual sign. What you see is the rank insignia of the First Corporal of Honor of the Volunteer Militia for National Security, a rank established in 1923 and assigned to Benito Mussolini. The flame is totally black and shows the forearm badge, the rarity lies precisely in the uncertainty of its use, in fact it does not appear in any photograph or newsreel raising the thought that it could also be a bizarre modern fake, this however is a personal opinion.

Nella sua sintesi la Repubblica Sociale Italiana riprese in sé i simboli del primo fascismo, fosse esso repubblicano o Monarc
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Nella sua sintesi la Repubblica Sociale Italiana riprese in sé i simboli del primo fascismo, fosse esso repubblicano o Monarchico. Il 22 gennaio 1944 il governo della RSI nel volere del Duce approvò lo stemma di Stato il quale si basava sul Tricolore ma coi colori invertiti (ossia il rosso a sinistra e il verde a destra); entro la fascia centrale bianca dello stemma era inserito il Littorio. Il tricolore invertito era per indicare la separazione dal Regno del Sud. Lo stemma del 1944 era probabilmente una ripresa del vecchio stemma minore del Regno d'italia adottato il 27 marzo 1927 ma con le dovute modifiche. Negli anni '20 lo stemma fascista era generalmente affiancato dal piccolo stemma Sabaudo anche se di sovente apparve da solo.

Questo sarà l'incipit di un post che farò anche su instagram, ma in primis lo metterò qui. Esso tratterà delle bandiere russe
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Questo sarà l'incipit di un post che farò anche su instagram, ma in primis lo metterò qui. Esso tratterà delle bandiere russe copiate da altri stati. L'origine della bandiera russa è incerta, alcuni la fanno risalire agli anni '60 del 1600 quando venne creata una bandiera bianco, blu, rossa a forma di croce. Si è più certi tuttavia che il tricolore risalga al 1699 quando lo Zar Pietro il Grande visitando i Paesi Bassi si rese conto che la Russia necessitava una bandiera propria, per questo prese i colori della bandiera olandese modificandone la disposizione creando il vessillo ché ancora oggi è in impiego essendo stato sia all'epoca che attualmente amato dal popolo. Oggi questi colori vengono detti pan slavi e sono ripresi dai vari paesi balcanici.

https://youtu.be/OMbi6PFjG-M?si=eP-BZwQs8pBFqbv4 Per chi fosse interessato minuti 15:55

Mappa della Penisola Iitalica presente in un cinegiornale tedesco del 29 settembre 1943. La mappa è mostrata in merito alle o
Mappa della Penisola Iitalica presente in un cinegiornale tedesco del 29 settembre 1943. La mappa è mostrata in merito alle operazioni germaniche in Italia in seguito all'operazione Achse scattata dopo l'armistizio di Cassibile reso noto l'8 di settembre. Da notare alcuni errori nella mappa: a cominciare dall'assenza del Montenegro integrata nella Croazia e nei confini albanesi errati e posti sotto controllo Serbo.

🇮🇹: 𝐈𝐍𝐓𝐑𝐎𝐃𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐀: Sul finire del 1929 nel quotidiano palestinese Filastin di tendenze nazionalis
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🇮🇹: 𝐈𝐍𝐓𝐑𝐎𝐃𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐀: Sul finire del 1929 nel quotidiano palestinese Filastin di tendenze nazionaliste furono pubblicate diverse bandiere proposte per la Palestina, queste furono ideate da cittadini. La cosa che accomunava queste bandiere erano i colori pan arabi la cui foggia era basata su quella del vessillo del 1917, l'aggiunta che ne rese particolari alcune fu il colore arancio, questo a simboleggiare la coltivazione del frutto omonimo in tale terra. Altri preferirono mantenere solo i colori tradizionali eliminando l'arancione, ritenuto un colore troppo divergente dalle altre bandiere arabe, almeno questo com'era descritto da una lettera anonima firmata "un arabo da Haifa" il quale propose 10 modelli diversi tra loro, curiosità è l'accostamento della luna musulmana con la croce cristiana. L'idea di affiancare i due simboli religiosi senza riferimenti ebraici forse rifletteva la volontà di creare uno stato arabo diviso da quello ebraico o forse per via dell'antisionismo dell'epoca.

🇮🇹: Cartolina della Grande Guerra in cui vengono menzionate le differenze tra il Regno d'italia e l'Impero Austro-Ungarico.
🇮🇹: Cartolina della Grande Guerra in cui vengono menzionate le differenze tra il Regno d'italia e l'Impero Austro-Ungarico. • 🇬🇧: Postcard from the Great War mentioning the differences between the Kingdom of Italy and the Austro-Hungarian Empire.

🇮🇹: Stendardi dei Sestieri di Ascoli I nomi dei sei Sestieri della città sono: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Po
🇮🇹: Stendardi dei Sestieri di Ascoli I nomi dei sei Sestieri della città sono: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla, Sant'Emidio i quali corrispondono ai partecipanti del torneo cavalleresco della Quintana. • 🇬🇧: Banners of the Sestieri of Ascoli The names of the six Sestieri of the city are: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla, Sant'Emidio which correspond to the participants of the Quintana chivalric tournament.

🇮🇹: Alcuni elementi principali nelle bandiere proposte per la Palestina nel 1929. I colori ed i simboli che costanti si pre
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🇮🇹: Alcuni elementi principali nelle bandiere proposte per la Palestina nel 1929. I colori ed i simboli che costanti si presentano solo quelli pan arabi rosso, bianco, verde e nero uniti alla mezza luna. Alcune caratteristiche particolari sono il colore arancione (in realtà un giallo ocra) simboleggiante le grandi colture di arance; seguendo questi elementi naturali in alcune bandiere appaiono anche le altre due grandi coltivazioni cioè l'ulivo e il grano. • 🇬🇧: Some major elements in the flags proposed for Palestine in 1929. The colors and symbols that are constant are only the pan-Arab red, white, green and black combined with the half moon. Some particular characteristics are the orange color (actually a yellow ocher) symbolizing the large orange crops; Following these natural elements, the other two great crops, the olive tree and wheat, also appear in some flags.

https://www.instagram.com/p/C5Y1Fbzsrxt/?igsh=MWFvZjg3ZHhqaG45Ng== Forza ragazzi, facciamo arrivare questo post ad almeno 100
https://www.instagram.com/p/C5Y1Fbzsrxt/?igsh=MWFvZjg3ZHhqaG45Ng== Forza ragazzi, facciamo arrivare questo post ad almeno 100 mi piace 😭

Foglio originale illustrato del 1896 recante le bandiere portoghesi nel corso dei secoli.
Foglio originale illustrato del 1896 recante le bandiere portoghesi nel corso dei secoli.

Partito dalle alture dell'Asia Centrale, il morbo portato dalle pulci dei topi si diffuse nel Caucaso arrivando nella colonia
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Partito dalle alture dell'Asia Centrale, il morbo portato dalle pulci dei topi si diffuse nel Caucaso arrivando nella colonia genovese di Caffa, dove grazie alle vaste reti commerciali marittime si insidiò nelle più grandi città marittime del tempo, contagiando per prima la città di Costantinopoli. La Peste, con il suo tasso di mortalità del 60% si diffuse per gran parte dell'Europa, ad eccezioni di alcune zone come nel Milanese, in Polonia e altri territori dell'Est balcanico. Per limitare i rischi di contagio, dopo il 1347 le navi sulle quali si sospettava la presenza di peste venivano messe in isolamento per quaranta giorni (quarantena, originariamente forma veneta per quarantina).  Successivamente al 1353 la Peste, la quale aveva mietuto oltre 20 milioni di vittime iniziò ad affievolirsi, senza mai tuttavia sparire, costringendo le popolazioni a convivere con cosa ogni decina di anni.

Cartolina illustrata del 1937 del reparto propaganda della M.V.S.N. in Africa Orientale. Da notare il gagliardetto del comand
Cartolina illustrata del 1937 del reparto propaganda della M.V.S.N. in Africa Orientale. Da notare il gagliardetto del comando generale del Reparto mobile stampa, esso è a doppio lato con il Recto nero con lo stemma regio attorniato dai nomi delle località etiopiche in cui ci furono le maggiori vittorie. Il Verso invece è un tricolore con sopra cucite le generalità del reparto.

Il 17 aprile 1938, era il giorno di Pasqua e un gruppo di giovani legionari senesi del XCVII Battaglione CC.NN. che si trovav
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Il 17 aprile 1938, era il giorno di Pasqua e un gruppo di giovani legionari senesi del XCVII Battaglione CC.NN. che si trovava nel villaggio di Ambaciara in Etiopia, per mitigare la nostalgia di casa, decide di organizzare un Palio straordinario. Vengono rispettate tutte le fasi: estrazione delle contrade, assegnazione, corsa, e tutti i regolamenti vigenti a Siena, solo che, non avendo cavalli, la carriera venne fatta con i muli e l’Oca si aggiudicò il primo Palio d’Africa. Il cencio, dipinto su di una bandiera, venne donato al Comandante del battaglione, che lo riportò a Siena al termine del suo periodo di comando nel febbraio 1939 e, nel 2015 è stato donato proprio alla Nobile Contrada dell’Oca che lo conserva nel proprio Museo.