Flags_maps_byhand ✍🏻🗺
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La storia vessillologica della Repubblica di Venezia prima dell'adozione del Leone marciano è oscura e a tratti avvolta nel mistero.
La prima insegna di cui si ha conoscenza risale al periodo bizantino, quando veniva usata una Croce dorata su campo blu. La sua forma comunque non si conosce, quella in foto è una ricostruzione personale.
Nel secolo X fino al XIII venne usato su una specie di protovessillo a frange la figura umana di San Teodoto la quale venne affiancata dal XII secolo dal Gonfalone con San Marco su campo rosso.
Secondo le cronache lo stendardo di San Marco in forma umana fu usato durante l'assedio di Costantinopoli dal Doge Enrico Dandolo.
Questa insegna pian piano andò a rimpiazzare quella di San Todaro per via della devozione popolare a San Marco, il quale tuttavia verso la fine del XIII secolo iniziò ad apparire in forma leonina, dando così il via alla gloriosa serie di vessilli che sventoleranno su mare e terra.
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🇮🇹: Mappe originali del XIV secolo della penisola greca e dell'Asia minore.
I disegni risalgono al 1375 e al 1362.
Da notare le belle bandiere bizantine, la prima sarebbe appartenuta alla città di Salonicco mentre la seconda è della Città di Costantinopoli.
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🇬🇧: Original 14th century maps of the Greek peninsula and Asia Minor.
The drawings date back to 1375 and 1362.
Note the beautiful Byzantine flags, the first would have belonged to the city of Thessaloniki while the second is of the City of Constantinople.
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Le ricerche riguardo la storia delle bandiere di Venezia sta tirando fuori dalle pagine del tempo dei ritrovamenti pazzeschi.
Osservando i portolani e le mappe del tempo ho notato che nel XVI le rappresentazioni del gonfalone di San Marco apparivano più come delle fiamme a coda di rondine anziché la bandiera frangiata nota ancora oggi per la sua bellezza.
È incerto fin quando apparve in questa forma la bandiera Marciana, oltre a ciò sempre dubbio è anche il suo impiego, questo ad intendere se questa bandiera venne realmente usata oppure fu solo una licenza artistica del tempo.
Va detto che talvolta l'arte si basa sulla realtà e la ricorrenza di tale foggia può far intuire che probabilmente fu in uso nel 1500/600 per rappresentare la città di Venezia nelle sue solenni occasioni.
Questa insegna per l'epoca poteva rappresentare un'evoluzione di quella che poi sarebbe diventato il gonfalone dalle sei code, ma questo forse non lo sapremo mai 🦁
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Sala del Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino.
Da notare i gonfaloni e la presunta prima bandiera sammarinese di cui ho trattato a suo tempo anche qui nel canale.
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Gonfalone della Repubblica di Venezia, detta "Contarina" ovvero voluta dal Doge Domenico II Contarini che regnò tra il 1659 ed il 1675.
La bandiera, il cui artigiano è sconosciuto mostra un sopraffino lavoro artistico ricco di disegni floreali uniti a panoplie ai bordi e lungo le frange.
Nel centro campeggia il leone marciano che poggia sulla terra e sul mare indicanti i domini della Serenissima.
Nei bordi e sulle frange appaiono diversi disegni di Santi, uniti allo stemma ripetuto dei Contarini e con la colomba dello Spirito Santo in cima.
La bandiera è lunga circa 6 metri, la cosa incredibile è la sua sopravvivenza alla leontoclastia attuata dalle truppe francesi dopo il 1797 e oggi è in mostra nel museo correr di Venezia.
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Bandiere della leggendaria Repubblica di Senarica, attualmente situata nella provincia di Teramo.
Secondo la tradizione il borgo aprutino ottenne l'indipendenza dalla regina Giovanna d'Angiò in seguito ai servigi prestati durante una guerra contro il Ducato di Milano.
Ulteriore curiosità è la sua (circa) sorellanza con la ovviamente più nota Repubblica di Venezia mantenuta fino al 1797 quando la Serenissima venne spartita e Senarica perse i suoi diritti.
Secondo alcune dubbiosissime ricostruzioni, la repubblica possedeva alcune bandiere.
Sono note due baniere con al centro lo stemma composto da un leone che uccide un serpente (riferito ai Visconti).
La foggia di una riprende lo stile della bandiera dogale di Venezia, l'altra invece mantiene una forma classica.
Un'ultima bandiera, ancora in uso a livello folkloristico, appare come un bicolore diagonale giallo/verde.
Purtroppo da come scoperto nel XIX secolo ogni prova mostra l'inesistenza di questa inusuale repubblica.
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Il Comune di Vastagna, nella provincia di Vicenza possiede un meraviglioso vessillo, simbolo di dedizione all'antica Serenissima e a alle sue terre d'Oltremare.
La bandiera, realizzata negli anni '30 del 1900, probabilmente nel 1932 era una riproduzione dell'antico gonfalone della Repubblica, con il "Leon de Guera" con libro chiuso e spada ricco di fronzoli artistici dorati su sfondo rosso porporino.
I dettagli sono molto interessanti, questo perché nel riquadro centrale campeggia il motto "Per terra e per mare viva San Marco!" Questo assieme ai simboli della Dalmazia e delle città di Zara, Spalato, Ragusa e Sebenico.
Sulle sei code è cucito il motto "Ti con nu, nu con ti" cioè il giuramento comparso nel 1797 che i cittadini di Persasto diedero alla Patria Veneta occupata dagli Austriaci.
A Valstagna si pensa che questi elementi confluiscano in un documento del 1932 dove viene istituita la Magnifica Comunità Valligiana Canal di Brenta, i cui rappresentanti da allora espongono la bandiera di San Marco.
"Il Nemico è sempre lo stesso!
Combatti con noi!" 🇳🇱
Stupendo manifesto di propaganda olandese Il quale mostra un galeone olandese accanto ad un U - Boot tedesco
🇬🇧: "Always the same enemy! 1673 - 1943
Fight with us!"
German propaganda poster in Dutch language, referencing the Battle of Texel in August 1673, where a Dutch fleet under the command of famous admiral Michiel de Ruyter beat a combined English/French fleet, despite being outgunned (the Dutch had 97 ships with around 4,245 guns, the English/French 128 ships with 6,000 guns)
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NEW POST
Nel corso della prima metà del XVIII secolo il Centro america e le sue isole erano in uno status di totale sottomissione coloniale alle Potenze europee come Francia, Inghilterra e Spagna ancora predominante in quanto maggiore detentrice di ricchezze.
L'impero spagnolo infatti occupava in maniera discontinua tutti territori che erano bagnati dal golfo del Messico e del mar delle Antille.
Unito a ciò vi era anche il possesso delle isole maggiori, come Cuba e Santo Domingo in cui stazionavano le navi dell'armada dirette verso la madrepatria.
Anche i Caraibi vennero segnati dalla guerra di successione spagnola, infatti le nazioni europee come Francia e Inghilterra si dotarono anche di corsari i quali dopo la cessazione delle ostilità si riconvertirono in pirati.
Le formazioni insulrari infatti permettevano infatti a predoni di agire indisturbati contro i ricchi mercantili.
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Sul finire degli anni '40 l'Unione Sovietica adottò pian piano nuovi vessilli per le proprie repubbliche componenti, tra queste vi era anche la più importante ovvero la Repubblica Sovietica russa.
Tutte le proposte che vennero avanzate furono respinte, una però rimase tra lo scartato e l'impiegato; questa bandiera si basava su quella di stato dell'URSS con la sigla "PCCP" sotto la falce ed il martello.
La bandiera non fu approvata, fu usata però non ufficiale durante alcune parate o cerimonie come bandiera non ufficiale cioè senza alcun regolamento specifico.
Siccome appunto non vi era alcuna legge a sancirne l'uso, sparì nel tardo 1947 così come la proposta di farne la bandiera della RSFSR fu rigettata.
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RIELABORAZIONE/REMAKE
Seppur l'Urbe abbia le sue radici nell'antichità, Roma si dotò di un vessillo civico solo nel XIV° secolo.
Lo stendardo che per primo segnò la città dei Papi era quadrato, di colore rosso porpora armeggiato con il motto del senato (SPQR) scalato e sormontato da una crocetta greca entrambi gialle, i colori di Roma tuttavia non riprendono quelli delle Legioni, bensì quelli bizantini.
Nel XVIII comparvero anche altre insegne sempre legate ai colori ed al motto, il loro stile però si adeguò a quelli del tempo, con stemma di tipo "Barocco" una piccola eccezione venne fatta però a metà '800 quando comparve per breve tempo una bandiera caricata da un angelo, forse proprio l'arcangelo Michele.
Il bicolore attuale venne adottato nel 1870 dopo l'annessione di Roma all'Italia, nel tempo è stato affiancato da una variante "istituzionale" comparso nel 1884 che riportava al centro uno stemma elegante modicato nel 2004 con un altro di più semplice fattura.
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Tre bandiere ricostruite dal sottoscritto da delle fotografie d'epoca.
La prima con il teschio, pugnale e alloro e la seconda sono bandiere non ufficiali degli Arditi, cioè semplicemente con i propri simboli su sfondo nero.
L'ultima, con solo teschio e pugnale era appesa nel "Covo" cioè lo studio di Mussolini a Milano, apparve anche in diverse manifestazioni di partito come bandiera non ufficiale della Milizia, anche se per relativamente poco tempo visto che simboli del genere furono applicati di più su Labari o Gagliardetti.
🇮🇹: Bandiera regimentale ottomana originale (tardo XIX secolo - 1918)
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🇬🇧: Ottoman original regimental colours (late 19th century - 1918)
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Durante il Ventennio fascista L'araldica civica non subì particolari modifiche come in altri regimi, l'unico cambiamento fu l'aggiunta a partire dal 1933 del "Capo Littorio" in cima agli stemmi cittadini, comunali e provinciali.
In questo periodo Roma, capitale del regno, usava il bicolore rosso/giallo pulito assieme alla sua variante con lo scudo barocco del 1884 alzato sul campidoglio.
In teoria il vessillo romano non subì modiche, secondo alcune fonti fotografiche pare tuttavia che nel decennio 1933 - 1943 venne applicato sulla bandiera lo stemma fascista, talvolta con il capo littorio o in altri con il Fascio sotto il motto SPQR.
Mappa originale del XVII secolo sui territori dell'impero Ottomano.
Da notare come venga definito "Turcicum imperium". 🇹🇷
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🇮🇹: Impero Ottomano nel 1683 alla sua massima espansione
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🇬🇧: Ottoman empire at it's peak in 1683 AD
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🇮🇹: Bandiera dell'impero Ottomano impiegata dal 1540 circa al 1793 quando venne sostituita dal più celebre vessillo con luna e stella.
questo vessillo è composto da una mezza luna su campo rosso ed appare una mappa originale del 1565.
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🇬🇧: Flag of the Ottoman Empire used from around 1540 to 1793 when it was replaced by the more famous flag with the moon and star.
this banner is composed of a half moon on a red field and features an original map from 1565.
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I moschettieri del Duce furono un corpo speciale della Milizia fondato l'11 febbraio 1923 con funzione di guardia d'onore similmente al corpo dei corazzieri reali.
Tra i compiti dei Moschettieri vi era di fungere da littori dell'insegna di comando del Duce, ed è proprio di questa che vorrei parlare.
Facendo ricerche mi duole scoprire che non vi sono informazioni riguardo tale vessillo, le uniche testimonianze derivano dalle fotografie e dai cinegiornali che ci mostrano uno stendardo quadrato di ridotte dimensioni riproducente la bandiera del Primo Ministro mod. 1927 ma con il nero al posto del blu Savoia.
Seppur non si sappia l'anno in cui i moschettieri adottarono tale bandiera si suppone che sia stato fatto agli inizi degli anni 30 per poi essere usato fino al 1943, come ormai è classicità, il destinatino di tale bandiera resta ignoto.
In seguito a ricerche condotte dal sottoscritto si è capito che il bordo intorno al fascio fosse non dorato bensì tricolore.
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La prima proposta di bandiera nazionale fu avanzata dal governo zarista di Nicola II nel 1914 la quale avrebbe dovuto unire lo stendardo imperiale dei Romanov con il tradizionale tricolore russo simboleggiando l'unione tra governante e popolo, cosa che di fatti non avvenne poiché tempi durissimi si avvicinavano per la Russia.
Dopo la rivoluzione di febbraio, nel 1917, nel volere di estirpare ogni simbolo monarchico venne proposta una bandiera che potesse sostituire il tricolore che mai fu cancellato, anch'esso tuttavia venne rimpiazzato presto dalle bandiere rosse.
Negli anni dell'URSS vennero progettate diverse bandiere, soprattutto per la repubblica federativa Sovietica russa che negli ultimi anni '40 e '50 videro la creazione di alcune insegne che potessero unire i simboli comunisti e il tricolore.
Con la dissoluzione dell'Unione Sovietica molti artisti proposero molte bandiere dai design stravaganti che vennero presto rigettate.
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