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SESTO GIORNO (3 MAGGIO)
La superbia della vita
(cf. Filotea mariana, 56-57)
Meditazione
1) Ecco il terzo carattere dello spirito del mondo. Nulla di più sottile e pericoloso dell’orgoglio: quando hai vinto le altre passioni, ti resta ancora questa; anzi, le stesse vittorie sulle altre passioni possono servire ad alimentare questa disposizione, che si può chiamare “lussuria dello spirito”. Il mondo, ispirato da Satana, tutto fa per favorirla e coltivarla. Il programma del mondo è salire, innalzarsi sempre più al di sopra della propria condizione e al di sopra degli altri; dominare, fare degli altri il proprio sgabello; farsi onorare e ammirare; giudicarsi più degli altri; esagerare i propri meriti, diminuire quelli degli altri; nascondere o sminuire le proprie deficienze, giudicando severamente quelle degli altri. È lo spirito di Satana, che fu prima di tutto un orgoglioso, innalzandosi fino a volersi equiparare a Dio. Questo stesso spirito di ribellione lo ha comunicato agli altri e inoculato nell’uomo, trascinandolo nella sua rovina. Questo desiderio ha cercato di insinuare, nelle note tentazioni del deserto, perfino nel Cuore di Gesù. Non meravigliarti se ha cercato e cerca di farlo assorbire anche da te.
2) Gesù e Maria ci hanno dato il più splendido esempio nella lotta contro la superbia: povertà, nascondimento, umiliazioni, annientamento… Pensa al Calvario, all’Eucaristia, all’“Ecce ancilla Domini”. Cristo ha promulgato la grande legge che domina il mondo morale: “Chi si innalza sarà umiliato, chi si umilia sarà innalzato” (Lc 14, 11). Agli umili Dio si rivela e con loro è largo delle Sue grazie.
3) Nella santa Schiavitù imparerai a farti simile ad un fanciullo per avere diritto al Regno dei Cieli. Alla scuola di Maria impara ad umiliarti: non solo a non cercare gli onori, ma a fuggirli; non solo a non temere le umiliazioni, ma a cercarle come la porzione riservata ai predestinati, come l’unica via per ottenere la gloria. Se hai sete di gloria (ma non di quella falsa e fugace del mondo, bensì di quella vera ed eterna), il mezzo infallibile è quello scelto da Maria: l’umiltà.
“Ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha deposto i potenti dai troni ed esaltato gli umili” (Lc 1, 51-52).
Pratica
Esaminati un po’ come stai in fatto di superbia: nei pensieri, nelle parole, nel vestire, nel tratto… Eccita in te il desiderio di imitare Maria santissima nella Sua umiltà e chiedile di insegnare a te questa grande lezione come l’ha insegnata a santa Caterina Labouré, la quale, pur così favorita da Dio, restò per quarantasei anni ignorata, nel più assoluto silenzio, senza che alcuno sospettasse che fosse la privilegiata di Maria.
Fioretto
Per non fornire un pretesto all’orgoglio, rinuncia a giustificarti in una circostanza in cui sei ingiustamente incolpato.
QUINTO GIORNO (2 MAGGIO)
La concupiscenza della carne (cf. Filotea mariana, 55-56)
Meditazione
1) Prima del peccato, tutto era ordinato nell’uomo: il corpo era perfettamente soggetto all’anima e l’anima a Dio. La ribellione dell’anima a Dio con la colpa di disobbedienza dei nostri Progenitori comportò la ribellione dei sensi e delle passioni. L’anima che ha rifiutato di fare di Dio il centro delle sue aspirazioni è trascinata a cercare la sua felicità nei piaceri sensuali del corpo, a fare di esso il suo dio. L’anima fatta ad immagine del Creatore, destinata a perfezionarsi e nobilitarsi sempre più con la conoscenza e l’amore di Dio, è diventata cieca per le verità soprannaturali e, resasi simile ai bruti, sa solo più strisciare sulla terra. Questo trionfo della materia sullo spirito è ciò che l’Apostolo chiama concupiscenza della carne.
2) La santità consiste nel liberarsi da questa schiavitù della carne per restituire all’anima la sua vera libertà, staccandola dal fango e assoggettandola a Dio. È questa una lotta lunga e dura, piena di dolorose sorprese. Quando ci si crede finalmente liberi, ecco che improvvisamente si precipita in un abisso di colpe a cui non si sarebbe mai pensato di arrivare. Àrmati di molto coraggio e di grande costanza: la vittoria è frutto di una lotta prolungata e spesso accanita, ma la vittoria ti è assicurata dalla grazia.
3) Mezzi per conservarti casto o per ridiventarlo sono: un’assidua vigilanza su te stesso, la fuga – in questo caso coraggiosa – delle occasioni (divertimenti, letture, simpatie, ozio…), una mortificazione continua dei sensi interni ed esterni, la scelta di un buon direttore, la frequenza dei Sacramenti, l’amore al raccoglimento e alla preghiera, specialmente una tenera devozione a Maria, senza la quale non sarai mai per lungo tempo e perfettamente casto. Non contaminare quel cuore che è tempio di Dio, quel corpo consacrato dai Sacramenti di Gesù e protetto dalla Medaglia di Maria.
Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? (1 Cor 3, 16).
Pratica
Cerca di acquistare un grande concetto dell’eccellenza della castità, che è la sacerdotessa e la guardiana del tuo cuore, diventato, con la grazia, tempio di Dio. Togli dal tuo metodo di vita tutto ciò che sa di mollezza e di esagerata cura del corpo. Se il tuo confessore te lo permette, con l’atto di consacrazione fa’ il voto di castità, almeno temporaneo.
Fioretto
Mortifica il gusto nella scelta di una vivanda di tuo particolare gradimento.
QUARTO GIORNO (1° MAGGIO)
La concupiscenza degli occhi (cf. Filotea mariana, 54-55)
Meditazione
1) È la sete del sensibile, di ciò che si vede, di ciò che è terreno, con disprezzo di ciò che è soprannaturale e celeste. È la cupidigia, che, al dire della Scrittura, è la radice di tutti i mali; è il peccato di Giuda. Gesù, per guarire tale malattia, volle nascere e vivere povero. Pensa alla povertà di Betlemme, dell’esilio in Egitto, di Nazareth, della vita pubblica di Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo (Mt 8, 20)»; Egli muore nudo su una croce ed è deposto in un sepolcro non Suo. Nel Suo insegnamento esalta la povertà mettendola per prima fra le Beatitudini e promettendo il Regno dei cieli a chi da tutto si distacca: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio» (Lc 6, 20).
2) I beni della terra, che Dio aveva creato affinché ci servissero di scala per salire a Lui, a causa del peccato originale e del pervertimento da esso prodotto sono diventati ostacoli che ci allontanano da Lui; di qui l’esempio e il consiglio di Gesù, a chi vuol essere perfetto, di abbandonare tutto.
3) La santa Schiavitù è una grande scuola di distacco: non ci obbliga a spogliarci dei beni temporali, ma ci educa a vivere col cuore distaccato da essi, a considerare tutto ciò che abbiamo proprietà di Maria e a servircene secondo la Sua volontà, essendo pronti a separarcene di fatto e a subirne la perdita, se tale fosse il volere di Dio. La santa Schiavitù, anzi, ci spoglia anche dell’attaccamento ai beni spirituali, che tutti cediamo a Maria, così da poter dire in verità di doverci aspettare tutto da Lei e di essere i veri poveri della Madonna.
I ricchi impoveriscono e hanno fame, ma chi cerca il Signore non manca di nulla (Sal 33, 11).
Pratica
Sei povero? Ricordati che il vero indigente è chi desidera molto; all’opposto si può essere ricchi nella povertà, desiderando ancor meno di quello che si ha. Sei ricco? Ricordati che sei il più miserabile degli uomini, se ti manca la grazia di Dio, e che l’elemosina è per te l’unica via del cielo.
O Vergine santissima, rendimi partecipe del Tuo distacco da tutti i beni della terra. Donami una completa indifferenza circa il loro accrescimento o diminuzione, nei vantaggi o nei danni che me ne potessero venire. Nelle difficoltà materiali innalzerò a Te lo sguardo fiducioso e Ti dirò: «Sei Tu la Padrona: pensaci Tu!».
Fioretto
Per non essere irretito dalla vista dei beni terreni, custodisci lo sguardo oppure loda il Signore per la bellezza del Creato.
TERZO GIORNO (30 APRILE)
Lo spirito del mondo (cf. Filotea mariana, 53-54)
Meditazione
1) Lo spirito del mondo è rivolta, menzogna, autosufficienza. "Mundus totus in maligno positus est" (1 Gv 5, 19): il mondo è totalmente collocato nel male. "Tutto ciò che è nel mondo è concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi e superbia della vita" (1 Gv 2, 16). Ecco perché Gesù non poteva pregare per un tale mondo e anzi l’ha maledetto.
2) Lo spirito del mondo è spirito di rivolta e, perciò, di menzogna. L’umiltà è verità: è un collocarsi al proprio posto; la superbia è menzogna, perché nega praticamente la nostra dipendenza da Dio. "Non serviam" (Ger 2, 20): ecco la parola d’ordine di Lucifero. "Sarete come dèi" (Gen 3, 5): ecco la menzogna con cui ingannò Eva. Il demonio continua a spandere nel mondo questo spirito, che anima i suoi seguaci.
3) Maria, a sua volta, al non servirò di Lucifero ha contrapposto un’altra parola d’ordine: l’"Ecce ancilla Domini" (Lc 1, 38). Come già san Michele con la sua sfida: "Chi è come Dio?", così Maria col Suo "Ecce" rimette tutto in ordine, ognuno al suo posto. Dunque, "fiat mihi": che Egli faccia di me ciò che vorrà; che mi innalzi o mi abbassi, io non ho da rispondere se non una parola: "fiat". Questa parola è tutto un programma di umiltà, di dipendenza, di obbedienza. Maria ripete a tutti noi la grande verità: "Riconoscetevi anche voi, quali siete, schiavi di Dio e miei e diventerete davvero simili a Dio, il quale, per salvarvi, si è fatto mio figlio e suddito".
"Sii sottomesso al Signore e invocalo. Non esser geloso di chi prospera nel suo cammino, dell’uomo che commette ingiustizie" (Sal 36(37), 7).
Pratica
Oggi ripeterai atti di umiltà riconoscendoti un nulla davanti a Dio. La tua giaculatoria saranno le parole della Vergine: "Ecce ancilla Domini: fiat mihi secundum verbum tuum" (Lc 1, 38), che ripeterai rallegrandoti di quello che è il massimo onore per una creatura: servire Dio.
Fioretto
Per respingere i suggerimenti del diavolo, compi per amore di Dio un atto di obbedienza a un ordine gravoso o proveniente da un superiore poco amabile (purché l’ordine sia legittimo).
SECONDO GIORNO (29 APRILE)
Il principe di questo mondo (cf. Filotea mariana, 52-53)
Meditazione
1) Per eccitare sempre più in te l’orrore del mondo, considera che quanti sono insofferenti della legge di Dio e dicono di voler godere della loro libertà sono invece stranamente puniti fin da questa vita. Lasciano il servizio di Cristo, il cui giogo è soave e il cui giogo è leggero (cf. Mt 11, 30), per porsi sotto il dominio del demonio, loro mortale nemico. Oh, com’è gravoso, vergognoso e tirannico il regno di Satana! Si rifiuta di servire Dio, che è Padre, per poi soggiacere a mille spietati padroni. Si serve a tutti i compagni del male per rispetto umano, si serve alla moda, si serve alla passione, si serve insomma a quell’organizzazione del male che il Principe delle tenebre è riuscito a stabilire sulla terra, per opporsi al regno di Cristo. E tu vorrai porti nelle fila del nemico di Dio?
2) Rifletti: chi sono i due re che ti invitano al loro servizio? Chi è Gesù? Il più bello fra i figli degli uomini, la bontà in persona, il Figlio di Dio… Pensa che cosa ha fatto per te: ti ha amato più di Sé stesso e tutto ha dato per te, perfino la Sua vita. Pensa a ciò che ti promette, se lo servi per pochi anni: un’eternità beata, un trono regale in cielo.
3) Chi è il demonio? Una disgraziata intelligenza che, rifiutando di piegarsi davanti a Dio, è diventata il più brutto e il più infelice degli esseri, pieno di odio contro Dio e di invidia contro di te; non aspira se non alla tua rovina. A costo di aumentare il suo tormento, ti vuole con sé all’Inferno; ti inganna con mille promesse bugiarde; ti offrirà pure qualche gioia passeggera per illuderti, ma non sopporta che tu sia felice nemmeno in questa vita, perché egli è troppo infelice e non tollera che altri possa godere. E che ha fatto per te, perché tu ti dia per suo schiavo e suddito? che sacrifici ha fatto per amor tuo? e quale premio ti prepara per il tuo servizio? L’Inferno eterno, dove, ormai sicuro che più non gli sfuggirai dalle mani, sfogherà su di te la sua rabbia, per sempre, senza che alcuno possa difenderti.
O Vergine immacolata, che sola e sempre trionfasti del serpente infernale, libera questo Tuo povero figlio dalle sue catene vergognose. Prendimi tra le Tue mani, difendimi sul Tuo seno e comunica anche a me il santo odio che Dio ha posto nel Tuo cuore contro il demonio. In virtù della Tua grande vittoria, che riportasti non solo per Te, ma anche per noi, onde sei chiamata l’Immacolata, fa’ che anch’io, armato del Tuo nome e della Tua medaglia, possa schiacciargli il capo.
In verità, in verità vi dico: chi fa il peccato si fa schiavo del peccato (Gv 8, 34).
Pratica
Oggi ripeterai atti di pentimento per il tempo in cui hai servito al demonio commettendo colpe; atti di odio al peccato e di desiderio di servire sempre, solo, a qualunque costo Gesù. Dio disse un giorno a san Francesco d’Assisi: «Chi è che può fare di più per te, il padrone o il servo, il ricco o il povero?». E san Francesco: «Il padrone e il ricco». E Dio a lui: «Perché dunque lasci tu il padrone per lo schiavo, Dio così ricco per l’uomo così povero?». O Gesù, non voglio altro padrone che Te!
Fioretto
Per non farti influenzare da chi serve il diavolo, riduci l’interesse per gli idoli della canzone e dello spettacolo.
PRIMO GIORNO (28 APRILE)
Che cos’è il mondo (cf. Filotea mariana, 50-52)
Meditazione
1) Vi sono due mondi: a) il mondo creato da Dio, nel quale Egli è sceso rivestendo la nostra umanità; esso, come ogni opera di Dio, non può non essere buono: Dio – dice la Scrittura – guardò tutte le opere create e vide che erano molto buone; b) vi è poi un altro mondo, governato dal Principe delle tenebre, che con un tale capo non può essere se non malvagio. Questo è il mondo che non volle riconoscere Cristo e per cui Cristo stesso dichiarò di non pregare. Esso è composto di coloro che, rinunciando al Cielo, collocano quaggiù il loro “paradiso”: onori, piaceri, ricchezze sono il loro ideale, il loro dio; essi sono la discendenza del serpente e compongono il partito di Satana, l’esercito del male. Pur pregando e offrendo per la conversione dei singoli suoi membri, devi odiare, fuggire e combattere le sue idee e i suoi progetti, poiché chi è amico di questo mondo è nemico di Dio (cf. Gc 4, 4). Col Battesimo hai solennemente rinunciato al mondo; Gesù dice a te come agli Apostoli: «Non sei più di questo mondo. Non amare il mondo né le cose del mondo. Se qualcuno ama il mondo, non ha in sé l’amore di Dio».
2) Il pericolo del mondo non sta tanto nel fatto che conduce al peccato, quanto nel fatto che ci fa perdere il senso dei valori. Ciò che è essenziale scompare e il suo posto è preso dal nulla. Il mondo non è altro che uno spettacolo strepitante che ci impedisce di fare attenzione alla nostra realtà intima e al nostro fine ultimo.
3) Per essere cristiano, devi dunque rinnegare il mondo e le sue massime; se vuoi perfezionare, con la Consacrazione, la grazia del Battesimo, la separazione deve essere più netta e decisa. Per compiere con più facilità questa separazione, per restare vittorioso in questa lotta contro il mondo, tu devi schierarti sotto la bandiera della grande nemica e debellatrice del mondo, Maria. Guarda a Maria qual è scolpita sulla Medaglia miracolosa e ascolta la grande lezione che dà ai Suoi devoti: «Figlio mio, abbi come me il mondo sotto i piedi. Il mondo deve essere per te, come lo era per il mio servo Paolo, oggetto di disprezzo; devi godere di essere come Gesù, come Paolo, come tutti i miei veri figli, odiato e disprezzato dal mondo. Solo lo Spirito Santo può farti comprendere questa verità, che appare alla mente umana una pazzia.
Quanto a me sia lungi il gloriarmi d’altro che della croce del Signore nostro Gesù Cristo, per la quale il mondo è per me crocifisso e io per il mondo (Gal 6, 14).
Pratica
Sei davvero deciso a romperla col mondo, a renderti indipendente da ciò che la gente dice, pensa, giudica… e a pensare e giudicare invece così da poter poi parlare e agire come Cristo? Separati dal mondo, poiché ben presto il mondo si separerà da te. Beato chi può effettivamente abbandonare il mondo e farsi religioso, ma anche chi vive nel mondo, se vuol progredire nella virtù, non deve essere del mondo, ma bisogna che si ritiri da tutti gli affari del mondo che non sono necessari alla sua condizione, perché «è impossibile – dice santa Teresa – vivere fra tante bestie velenose e non esserne spesso morsicati». Tu, invece, hai paura della solitudine e ti sembra di non essere felice, se non sei travolto dal vortice rumoroso della vita mondana?
Fioretto
Per ridurre l'esposizione allo spirito del mondo, guarda meno la televisione e il cellulare.
Cenacoli.167
URGENTE! Ascoltatela subito e condividetela con quanti intendono consacrarsi a Maria il 31 Maggio.
AVVISO IMPORTANTE
Carissimi,
Lunedì 28 Aprile, festa di san Luigi Maria Grignion de Montfort, inizierà il percorso di preparazione alla Consacrazione a Maria, atto che coronerà, Sabato 31 Maggio, festa di Maria Regina, l’itinerario catechetico di quest’anno pastorale sul “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine”.
Ogni giorno, su questo canale, sarà fornito il testo della meditazione quotidiana, tratto da “Un segreto di felicità. Filotea mariana” (Casalmonferrato 1950). Chi intende effettuare la Consacrazione dovrà dedicare a questo esercizio almeno 20/30 minuti. A breve pubblicherò una registrazione contenente le indicazioni pratiche e le raccomandazioni utili.
AVVISO IMPORTANTE
Carissimi,
Lunedì 28 Aprile, festa di san Luigi Maria Grignion de Montfort, inizierà il percorso di preparazione alla Consacrazione a Maria, atto che coronerà, Sabato 31 Maggio, festa di Maria Regina, l’itinerario catechetico di quest’anno pastorale sul “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine”.
Ogni giorno, su questo canale, sarà fornito il testo della meditazione quotidiana, tratto da “Un segreto di felicità. Filotea mariana” (Casalmonferrato 1950). Chi intende effettuare la Consacrazione dovrà dedicare a questo esercizio almeno 20/30 minuti. A breve pubblicherò una registrazione contenente le indicazioni pratiche e le raccomandazioni utili.
Carissimi, vi esorto tutti a pregare per l'anima di papa Francesco, nella cui salvezza ci è consentito sperare in ragione del tempo che il Signore gli ha concesso dopo la malattia.
Preghiamo intensamente anche per il prossimo conclave, affinché la Provvidenza ci doni un papa degno e la Chiesa possa riprendere la sua vita normale.
Per favore, diffondete questo messaggio il più possibile.
Repost from CROCIATA DI PREGHIERA A SAN GIUSEPPE
Carissimi,
come già annunciato, Sabato 29 Marzo inizia il percorso di preparazione alla Consacrazione per coloro che intendono effettuarla o rinnovarla il 1° Maggio.
Proponetela anche a parenti e amici, vista la sollecitudine di san Giuseppe verso tutte le nostre necessità e la straordinaria potenza della Sua intercessione.
Tutti i testi si trovano qui:
https://crociatasangiuseppe.blogspot.com/?m=1
Repost from CROCIATA DI PREGHIERA A SAN GIUSEPPE
Carissimi,
come già annunciato, Sabato 29 Marzo inizia il percorso di preparazione alla Consacrazione per coloro che intendono effettuarla o rinnovarla il 1° Maggio.
Proponetela anche a parenti e amici, vista la sollecitudine di san Giuseppe verso tutte le nostre necessità e la potenza della Sua intercessione.
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