Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭
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Appunti random su libertà, relazioni, presenza e creatività. Aiuto umani stanchi del solito copione, a riprendersi il ruolo di protagonisti.
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Ci vediamo il 21 Aprile a Treviso!
www.liberisinasce.it
🎵"I RECINTI PERCETTIVI".
Intervista in diretta radio di Marcello Pamio a Elisa Rinaldin (attrice e formatrice), tema: "I recinti percettivi"
Martedì 12/3/2024
🎵ASCOLTA
Ci vediamo il 21 Aprile a Treviso!
www.liberisinasce.it
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Come si sta nel non avere definizioni di se stessi?
Si sta scomodi.
Nasciamo in un mondo confuso, contorto, che ci bombarda di informazioni contrastanti, che continua a nutrirsi della nostra Energia.
Più partecipiamo al suo gioco, più veniamo drenati energeticamente e più ci allontaniamo da noi stessi.
Così molti di noi iniziano un "percorso di crescita", con la presunta idea di "evolvere", imparando le "lezioni" che ci verrebbero impartite di vita in vita attraverso esperienze teoricamente "scelte" da noi.
In sostanza, ci viene detto che ci scegliamo tutto: situazioni, luoghi, genitori, sofferenze, prove, malattie... e qualora non le abbiamo proprio scelte, ce le siamo "meritate" a causa del karma accumulato....
Insomma, non se ne esce.
Ci viene detto che occorre disidentificarci dalla mente, dall'ego, e che dobbiamo identificarci con l'anima, che sarebbe diretta emanazione dell'energia divina...
Io inizio ad avere seri dubbi su tutto. Anzi, li ho sempre avuti, e più butto giù i costrutti mentali e spirituali, e più tutto appare chiaro. Ma è scomodo, perché significa ridiscutere per l'ennesima volta delle spiegazioni che sembravano aver dato, finalmente, un senso a tutto.
Ma finché si sente, dentro, che i conti non tornano, ci sarà sempre quel Sentire che continua a bussare, mettendo davanti ai nostri occhi le incongruenze.
Ve lo dico chiaro: se uscire dai #recintipercettivi individuali individuali, collettivi e a volte planetari può risultare fattibile per molti, uscire dai #recintipercettivi extra-planetari richiede un'altissima dose di Coraggio e Fede.
Fede in chi? In se stessi, in quel Nucleo Perfetto e Inscalfibile che risiede all'interno e che, nonostante depistaggi, drenaggi, interferenze, furti di attenzione e di energia, difficoltà indotte intenzionalmente e reset continui della memoria, non si è mai perso, né distaccato del tutto dalla Sorgente.
Ma per riconnetterci lì, dobbiamo necessariamente abbandonare ogni idea e concezione di noi stessi, anche e soprattutto quelle che ci avevano dato conforto e sicurezza. Anche quelle che sembravano averci condotto alla Verità, e invece erano solo un altro abile tranello.
La Coscienza SA ed È.
Non cerca risposte.
Non cerca conferme.
Non fa confronti.
Non gioca con gli opposti.
Non integra nulla.
Non evolve e non si espande.
È e basta.
Buona Essenza a tutti 🔥
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In questa "realtà" ingannevole e manipolata (e manipolatoria) è essenziale muoversi mantenendo sempre alto il livello di Attenzione.
Cosa intendo per "Attenzione"? Lo stato di Presenza, ovvero "esserci", ricordarsi di noi.
Pare banale e scontato, ma sappiamo per certo che veniamo sequestrati ogni 3x2 da ciò che accade dentro e fuori di noi, e possono essere cose che vediamo, che ascoltiamo, interazioni che abbiamo, pensieri che giungono, ricordi, dialogo interno, ipotesi, analisi di fatti e situazioni, rimuginare, fantasticare...o no? Siamo tutt'altro che presenti per la maggior parte del tempo. 😎
Se c'è un "percorso" da fare, davvero utile ed essenziale per sopravvivere qui e gestire noi stessi e la realtà, è proprio quello che ci allena a rimanere presenti. Serve davvero a poco fare pratiche olistiche e pseudo spirituali varie, se per la maggior parte del tempo "non ci siamo", perché verremo gestiti da altre energie che non sono la nostra. Ed è pieno zeppo di queste energie predatorie che non vedono l'ora di impadronisi di una mente "disabitata", ovvero senza l'osservatore, o senza il padrone di casa, come lo definirono alcuni rispettabili ricercatori, anni or sono.
Come spiega anche il buon Vadim Zeland (l'autore dei libri sul Reality Transurfing) non è attuabile nessuna gestione della realtà, senza essere attivamente presenti e svegli.
Ciò che ci sequestra sono soprattutto i PENSIERI automatici, che poi generano STATI EMOTIVI, che ci sbilanciano e ci portano fuori rotta. Non riuscire a governare il pensiero è un bel problema, perché il pensiero, unitamente all'energia degli stati emotivi, crea la nostra realtà. Chi controlla il genere umano lo sa bene, e difatti innesca dei movimenti energetici intenzionalmente e con l'obiettivo di creare la realtà che vuole. In pratica veniamo letteralmente usati per generare la realtà che vuole qualcun altro, e che abilmente sfrutta questa capacità umana.
Bello, eh? Il Sistema, la Matrice, funziona così: ci sequestra attraverso il lavorío mentale incessante, ci pilota attraverso gli stati emotivi, ci direziona verso la creazione della realtà che gli interessa, e poi ci fa pure pagare i risultati di questa creazione inconsapevole. E ci mantiene costantemente schiavi in questo loop.
Siamo circondati da interferenze che cercano di sequestrarci in continuazione, l'unica arma è restare Presenti, ed essere coscienti che siamo in un film, e abbiamo solo due chance: continuare a prendere parte alla sceneggiatura del film come marionette teleguidate, o svegliarci e iniziare a interpretare un ruolo attivo e autonomo nello stesso film 🎬 (o sul palcoscenico, se preferite la metafora teatrale) 🎭
Per restate sul pezzo, sto attuando il metodo "Shh!!" che spiegherò a breve in qualche video e che applicherò all'interno dei miei percorsi di #teatrotrasformativo. L'obiettivo coincide sempre con l'uscire dai #recintipercettivi. 🏃♀🏃
https://t.me/Transformational_Experience
FACCIO DA SOLO
Mi basta ascoltare me stesso, seguire la mia guida interiore e procedere per conto mio.
E' l'atteggiamento corretto? E' il modo migliore per sciogliere i nostri nodi, uscire dai nostri loop e liberarci da condizionamenti o eliminare le nostre difficoltà?
Dopo oltre 25 anni che lavoro su me stessa, faccio corsi, studio, amplio la mia conoscenza, sperimento tecniche e vedo di-tutto-di-più, posso rispondere con estrema certezza a queste domande. E la risposta è: NO.
Impossibile non pensare a Corrdado Guzzanti che impersonando il guru "Quelo" dice: "la risposta è dentro di te, ma è sbagliata". Ecco ha ragione.
Ha ragione almeno fino a quando non abbiamo sperimentato più metodi, e finché non abbiamo verificato la loro effettiva efficacia, e nemmeno quello spesso basta, perché il rischio di raccontarsela è veramente molto, molto alto.
Specialmente abbiamo tutti bisogno di un supporto e un aiuto se ci dobbiamo confrontare con :
- PAURE e FERITE ANTICHE
- CREDENZE RADICATE
- INTERFERENZE
Se magari siamo in grado di affrontare alcune ferite, spesso c'è bisogno di un supporto per andare in profondità in quelle più dolorose, e specialmente le paure sono il primo freno e il primo limite che ci impedisce di oltrepassare quei #recintipercettivi che - senza che nemmeno ci accorgiamo - possono frenare e limitare il nostro progresso.
Ve lo dico chiaro, perché l'ho visto anche su di me, la fregatura è questa: "arrivo solo fino a qui, perché oltre è rischioso. Non vado a guardare questa cosa perché se no poi mi destabilizza. Non lavoro su questo aspetto perché se noi poi...". Ecco, queste sono le prime ragioni per cui da soli è impossibile andare oltre. Si pensa di fare un lavoro su di sé, e invece si stanno semplicemente spostando di due centimetri più in là i confini della zona di comfort.
E qui arriviamo al secondo punto, le credenze. Molti limiti sono definiti da ciò che crediamo di poter o non poter fare, ottenere, risolvere, meritare, oltrepassare. Credenze e paure, spesso, viaggiano a braccetto, e senza uno sguardo esterno oggettivo, rischiamo di continuare a girare a vuoto senza spostarci di un millimetro, solo con la sensazione di stare "meglio" ma continuando a percepire, in una zona molto interna e profonda, un sottile tormento o insofferenza. Pensateci.
Riguardo al terzo punto, le interferenze (che molti pensano di non avere), è indispensabile l'aiuto di qualcuno di esperto, serio e preparato (e in pochi lo sono, velo garantisco!!) per poter rimuovere energie discordanti ed entità che depistano, pilotano e manovrano in maniera così abile e sottile che risultato pressoché impossibile rendersene conto.
Per questa ragione pensare "ascolto la mia guida interiore" potrebbe rivelarsi l'inganno più insidioso in cui potremmo incappare. Ve lo dice una che ha dovuto scavare molto, molto a fondo e cercare le risposte davvero in fondo agli abissi senza sosta prima di giungere al dunque. Ci ho messo un'intera vita per venirne a capo, e la mia ostinazione nel voler trovare risposte e soluzioni chiedendo aiuto è stata la bussola che mi ha condotto, finalmente, ad un approdo serio e sicuro.
Ora sì, che posso dire, ascolto la mia guida interiore, ma vi assicuro che c'è voluto moltissimo lavoro e molta pulizia. Non cascate nei tranelli dai quali vorrei aiutarvi ad uscire. Andare oltre. Non fermatevi. Cercate aiuto. Non accontentatevi. E soprattutto non scartate l'idea di aver bisogno di aiuto, perché tutti ce l'hanno, e voi non fate eccezione.
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NOI ACCETTIAMO SOLO L'AMORE CHE PENSIAMO DI MERITARE
Ci sarebbe da fare un discorsetto lunghetto su questo concetto, che pare ovvio ma è subdolamente celato.
Siamo dei "contenitori", e abbiamo una percezione di noi, di chi siamo, di come siamo.
Dentro a questo scafandro abbiamo accumulato esperienze, vissuti, traumi, ingiustizie, dolori, sconfitte, perdite e chi più ne ha più ne metta.
Soprattutto abbiamo accumulato ferite, causate da episodi che possono aver compromesso la percezione di noi, generando alcuni #recintipercettivi individuali.
Soprattutto se siamo stati predati, privati di qualcosa di importante (come amore e approvazione) tenderemo a credere di non meritarli, e quand'anche la vita ci portasse a vivere Amore pieno e totale, tenderemmo a metterlo in dubbio, a credere che finirà, o a pensare che sia troppo bello per essere vero.
QUESTO comprometterà l'esperienza e confermerà la credenza "io non merito" o "io non valgo". Fino alla prossima ripetizione.
Ora: io ci lavoro da tutta la vita, su questa allucinazione, e nonostante i numerosi lavori fatti in decenni, ho sempre trovato un incaglio lì, proprio lì. E allora, di recente, ho scoperto che questa falla non è la conseguenza di tutti i traumi subiti, ma la causa.
Cosa intendo? Che prima di mettere piede in questa psico-prigione chiamata Terra, avevo già addosso un programma limitante, che ha poi compromesso il corso degli eventi. L'ho scelto io? Evidentemente, NO.
Da sempre so, intuitivamente, che l'ipotetico circo delle reincarnazioni a scopo "evolutivo" non è scelto da noi, almeno non come funziona ora. E ne ho appena avuto la conferma rimuovendo un fetentissimo programma inconscio, che le mie parti animica e mentale non volevano assolutamente avere tra le palle.
Mi esprimo chiaramente e non ci vado più per il sottile: veniamo programmati, e questi programmi sono parte dei #recintipercettivi extra-planetari, e sono un limite feroce per l'espressione di alcuni di noi.
Saperlo e non credere più alle balle di certa spiritualità, è un primo passo. Poi occorre levare questi ostacoli, e infine far scendere tutto nel piano fisico e cognitivo, cambiando anche le credenze radicate, ma nascoste, tipo: "io non merito". Un passaggio senza l'altro, non è sufficiente e non risulta efficace, perché schemi e programmi si reinstallano, perciò vanno rimossi su ogni piano.
E quindi, per concludere, occorre cambiare la percezione di chi noi Siamo, abbandonando ogni genere di opinione negativa, svilente e limitante che ci siamo raccontati fino ad oggi, fino alla più piccola parolina innocente, tipo: "ma sì, ma tanto io.....".
"Ma sì" un cassius.
Come ben spiega Vadim Zeland nel Reality Transurfing, cambiamo drasticamente il rapporto con la realtà, che cambierà il rapporto con noi stessi, che cambierà la risposta della realtà.
È un circolo, sta a noi lasciarlo vizioso o renderlo virtuoso.
P.S.: gli habitué del copia incolla sono pregati di citare la fonte, e possibilmente inserire anche il link, thanks. 😎
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Ognuno di noi, in questa vita e in questa realtà, interpreta un ruolo, il più delle volte non scelto intenzionalmente.
Chi lo sceglie? In realtà lo creiamo e lo modelliamo sulla base dei vissuti, delle credenze e delle risposte adattive alle esperienze. Tutto, ma proprio TUTTO, si basa sulle credenze (relative a noi stessi e alla realtà circostante). Queste credenze generano i #recintipercettivi dai quali è impossibile uscire finché non ne prendiamo coscienza.
Ogni ruolo si fonda sull'immagine di noi che accettiamo come vera, e che continuiamo a reiterare, cristallizzando quel segmento potenziale di realtà e rendendolo concreto nella materia. Poi, ci identifichiamo con quel personaggio e ci comportiamo secondo le risposte automatiche suggerite dall'ego.
Troppo complicato? Faccio un esempio #teatrale: mi danno un copione, inizio a leggerlo e a crederci, mi immedesimo nel personaggio e da quel momento lo interpreto in maniera continua e fissa. Credo di essere quel personaggio, ignorando che esistono mille altri copioni e mille altri personaggi. Dimentico che io NON SONO il personaggio.
Chi sono io? Io sono il Tutto, e posso essere tutto. Ciò che manifesto è solo il risultato di ciò che credo di essere e dei recinti percettivi in cui sono inserito, a mia insaputa. Una parte autentica di me si manifesta, ma è molto, molto limitata rispetto a ciò che potrei essere e avere.
Come ne esco? Sperimentando altre versioni di me e realizzando che posso essere anche altro, che esistono altri copioni e altre storie. Noi non siamo la nostra storia, e non siamo i nostri vissuti.
Nel mio lavoro attraverso il #teatrotrasformativo desidero passare questo concetto e questa esperienza: possiamo accedere ad altre parti di noi sopite e dimenticate. Si può sperimentare questo in un percorso a cadenza settimanale nella mia città, oppure con un intensivo a cadenza mensile in altre città.
Se vuoi organizzare un percorso di Teatro Trasformativo nella tua città, scrivimi a info@elisarenaldin.it e aiutami a portare questa trasformazione nella realtà.
Il nostro rapporto con la Vita va costruito e nutrito come tutti gli altri rapporti. O, se preferite, il nostro rapporto col divino, con la Fonte, con la Coscienza.
Non è che darci addosso tutti i giorni della nostra vita, o giudicarci, credere di essere limitati o incapaci, non abbia un effetto su di noi. Ce l'ha eccome. Compromette il rapporto con noi stessi, e di conseguenza incide su quanto pensiamo di valere e su ciò che pensiamo di meritare.
Se venissimo cresciuti a suon di autostima, rispetto per le nostre capacità e amore per noi stessi, saremmo sempre connessi alla Fonte, non avvertiremmo una separazione da essa e ci considereremmo capaci, abili, in grado di realizzare e creare, o quanto meno ci sentiremmo sostenuti, guidati, aiutati da un potere superiore.
E invece no. Questa storiella infilataci in testa che siamo poveri, miseri esseri peccatori immeritevoli, e le ferite che abbiamo accumulato nella nostra esistenza, tendono a sgretolare quella Connessione che abbiamo da sempre col Cosmo, con la Coscienza che è anche dentro di noi. Si tratta di pensieri, credenze ed emozioni. E possono essere modificati, anzi, dovremmo farlo se vogliamo cambiare il nostro rapporto con la realtà.
Finché pensiamo di subire gli eventi, di venire puniti dalla vita, di essere perseguitati dalla sfiga o di non meritare niente di bello (e possono essere credenze inconsce), per noi le cose non gireranno tanto bene. Ma proviamo a spostare la percezione sul fatto che in base a come ci sentiamo, le cose attorno a noi cambiano. Proviamo a toglierci certe paure che ci limitano e a cambiare l'idea di noi stessi. Proviamo a sentirci sostenuti e guidati, anziché abbandonati dal Cielo (e questo non ha a che fare nel credere a un dio esterno, sia ben chiaro).
Notiamo quanto cambia la percezione in base a cosa pensiamo e crediamo, e proviamo ad aggiustare la relazione compromessa che abbiamo col mondo o con la vita.
È come far pace con un vecchio amico che non sentiamo da un po', e riacquistare fiducia un po' alla volta. Non vi sto dicendo che ci vorranno ore o giorni, forse settimane o mesi. Ma per recuperare un rapporto importante a volte è necessario lo stesso tempo.
Sto parlando di uscire da un #recintopercettivo individuale relativo alle credenze su noi stessi. Se non mettiamo mano lì, iniziando a pensare ma soprattutto a sentire in maniera differente, saremo sempre in affanno. E allora prendiamoci cura dei nostri pensieri, facciamo selezione all'ingresso e smettiamo di credere a tutto ciò che ci ridà un'immagine limitata di noi. Nutriamoci da dentro e attingiamo da fuori, sostenendo una percezione rinnovata di Chi Siamo.©
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"Un inganno perpetrato dalla matrix è quello di aver confuso le menti delle persone attraverso romanzi e film, quello fondato sul...e vissero per sempre felici e contenti.
Nietzsche, ne ridefinisce i limiti e i confini: "Si possono promettere azioni ma non sentimenti: questi infatti sono involontari. Chi promette a qualcuno amore eterno, odio eterno o eterna fedeltà, promette qualcosa che non è in suo potere".
Questo non significa che non si può amare tutta la vita una persona, ma non è detto che questo debba accadere sempre o costantemente soltanto perché viene promesso.
Se il sentimento è puro, deve contenere in sé la libertà, non solo di amare chiunque, ma di cessare di amare quando quel sentimento si è trasformato in qualcos'altro.
Perché la libertà viene prima dell'amore, e se non si è liberi di amare come ci viene meglio, amore non è.
Si è semplicemente prigionieri degli schemi dell'etica e della morale, e sopratutto della paura di essere se stessi e dunque di essere giudicati per ciò che si è".
Concordo. L'amore vero, che può essere eterno, esiste. Ma non può essere promesso, giurato e predefinito. Semplicemente accade, momento dopo momento.
Come disse Emily Dickinson: Per sempre è composto da tanti "ora".
Ed è qualcosa che trascende l'ego: origina direttamente dalle Anime. Col sostegno della mente, dei corpi e delle personalità, ovviamente 😉
Siamo fatti di Spirito, e siamo fatti di carne e sangue, attraverso i quali l'anima agisce e interagisce.
Resto comunque dell'idea che la Relazione d'Amore vada PROTETTA e PRESERVATA preventivamente attraverso gesti, azioni, intenti, pensieri ed energie. Nulla vive di rendita, nemmeno l'amore, e come tale va nutrito e coltivato nel tempo.
Se scegliamo il mordi e fuggi, stiamo scappando. Se intraprendiamo un Percorso col nostro Amato, stiamo costruendo. E, pur senza obblighi o pretese, si può creare stabilità, si può stringere un Accordo, in Armonia, Amore e Complicità, finché le Anime saranno d'accordo.
Mi è stato detto che avrei fatto dei lavori e dei percorsi per coppie. Chissà...
Sinceramente io credo nella Coppia, intesa come Unione di polarità e intenti, come Accordo, Alleanza, come Scelta. E credo sia uno dei Doni più belli e veri della Vita. A saperlo riconoscere e valorizzare.
Il Rapporto di Coppia è un rapporto di Complicità, che lungi dal limitarci e comprimerci, ci fa espandere nella Gioia©
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A volte sento e provo così tante cose, e così intensamente, che faccio fatica a gestirle.
Eh sì, ogni tot ciclicamente ho degli insight e delle percezioni molto intense su di me, sugli eventi, sulla vita. È la mia Natura che si esprime, quando è libera da legacci energetici e psichici.
Sapete, è tutta la vita che lavoro su me stessa e che mi faccio un culo quadro per venire a capo di certe situazioni dolorose e traumatiche che mi sono capitate, più e più volte. Spesso ho perso il bandolo della matassa e mi sono ritrovata a ricominciare da capo, come se mi venisse resettata la memoria o la coscienza su quanto avevo appena consapevolizzato, e senza capire mai perché.
Ora l'ho capito.
Alcuni di noi sono qui con un Intento molto preciso, e questo dà molto fastidio al Sistema coercitivo e manipolatorio in cui siamo immersi. E allora può capitare che siano particolarmente colpiti o vessati, per evitare che esprimano appieno la loro Natura Autentica. Ed è un continuo girare in tondo sugli stessi problemi, nelle stesse dinamiche, finendo ripetutamente negli stessi labirinti e vicoli ciechi.
C'è decisamente qualcosa che non va in tutto questo. Decisamente.
Accorgersene è il primo passo per venirne a capo. Il secondo passo è comprendere fino a quali livelli i #recintipercettivi individuali, collettivi, planetari ed extraplanetari ci condizionino a nostra insaputa.
Il terzo passo è prendere la decisione risoluta e irremovibile di uscirne, smettendo di negare se stessi.
Il quarto è smettere di appoggiarsi e di delegare ad entità esterne il nostro potere e la nostra energia, e qui mi riferisco a dei, divinità, entità di vario tipo, santi, madonne e quant'altro di visto, appreso, letto o canalizzato. Anche i più famosi. Soprattutto quelli.
Il quinto è chiedere aiuto a chi ha già capito e fatto lo stesso passaggio, perché ci guidi fuori dalla palude oscura dalla quale è impossibile uscire senza una guida esperta che sa quello che fa, e sono pochi.
Il sesto è impegnarsi quotidianamente a mantenersi puliti e centrati, senza più cedere una briciola di potere ed energia a nessuno, e iniziando a confidare nella Forza dello Spirito insito in noi.
Il settimo è accogliere ciò che Anima e Mente riuniti esprimono e manifestano, facendo ogni giorno un nuovo passo verso la nostra Liberazione Interiore, che non può partire se non da dentro. E delle volte è davvero potente, sapete. Sconvolge, sorprende, perfino paralizza. C'è tanto di non visto ed espresso, nei Figli della Fonte giunti qui coi barili strapieni di Energia da mettere al Servizio, e non è facile gestirla.
Sarà banale, ma Sentire, sentire profondamente, la Connessione con la Fonte e generare da dentro una centrale nucleare d'Amore Assoluto per se stessi, è di vitale importanza per emergere in questa discarica energetica in cui siamo.
Poi potete dire quello che volete e contestare quanto volete, ma se non passate da lì, vi sfuggirà sempre questo passaggio, che in realtà è l'unico essenziale da fare.
Supermercato, alla cassa. Cassiera seria e assente, non guarda nessuno, molto giovane e con un bellissimo viso.
Quando mi dà lo scontino le dico:
"ciao bellissima fanciulla. Sorridi"
Non mi guarda. Aggiungo:
"ogni tanto..."
Continua a non guardarmi ma sa che la sto fissando. Aggiungo:
"...anche se non è giornata..."
Digita qualcosa sul display della cassa e, non potendo più ignorarmi, cambia espressione e mi dice: "ciao...."
Piccole azioni di #hakeraggio. Di cosa? Del sistema che ci tiene schiavi e sotto sequestro nei nostri processi mentali. Che poi non sono propriamente "nostri", sono indotti. Da chi? Qui lascio a voi la ricerca e la scoperta. Ma ogni volta che un Essere Umano è assente, triste, preoccupato, distante da sé, non è Se Stesso.
Se siamo Presenti, consapevoli e centrati, vedremo sempre di più come agisce questa subdola Matrix degli inganni in cui siamo immersi, e avremo l'impulso di riscuotere i nostri simili dal torpore in cui restano agganciati.
Senza aspettative, senza pretese, ma per un puro e semplice Atto d'Amore.
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Repost from Il Giurista Impertinente
Cena degli Impertinenti
Albino/Bergamo
02 Febbraio ore 19.00
Gentilissimi Tutti,
per questioni organizzative Vi invito, qualora foste interessati a partecipare all'evento, ad iscriversi quanto prima, e comunque non oltre il 30 Gennaio, informazioni e riferimenti nella locandina.
Anche chi non fosse interessato a partecipare, è pregato di venire (e di prenotare), e a fine serata a far presente che non avrebbe voluto presenziare.
Grazie della collaborazione, IGI
Canale Telegram
http://t.me//IlGiuristaImpertinente
Le opinioni che abbiamo di noi stessi e le parole che ci diciamo fanno tutta la differenza del mondo nel nostro approccio alla vita.
Possiamo superficialmente pensare di apprezzarci e volerci bene, ma invariabilmente, scavando un pochettino, emergono credenze e pensieri non molto edificanti.
Sono i residui delle nostre elaborazioni riguardo a episodi del passato. Magari una persona (facciamo un esempio "a caso", nostra madre o nostro padre) ha detto o fatto qualcosa che ci ha profondamente feriti, o umiliati, o fatti sentire sbagliati.
Nella nostra mente, il "colpevole" di qualsiasi cosa siamo noi, e non riusciamo a comprendere il limite percettivo dei nostri genitori o delle figure di riferimento.
Assorbiamo un'emozione associata a un episodio e la colleghiamo ad una conclusione apparentemente logica, del tipo "è colpa tua", "non meriti", "non vali niente", e questo pensiero si sedimenta sotto forma di credenza, e si rintana in una zona remota della nostra mente.
Quel pensiero avrà la capacità di condizionare molte delle nostre esperienze, facendoci filtrare inconsciamente la realtà da quel punto di vista distorto. Ogni esperienza confermerà che "io non valgo", "io non merito" e via dicendo.
L'essere umano ha una capacità di manifestazione potentissima, ma purtroppo molta di questa creazione è inconsapevole e automatica, e si attiva a partire da quelle credende rintanate in un remoto angolo della nostra memoria.
Nel mio lavoro quotidiano di "pulitura energetica", stano queste credenze, e nel lavoro in seduta aiuto gli altri a comprendere, anche attraverso i simboli e le sensazioni fisiche, cosa va rilasciato.
Porterò questo lavoro anche nei seminari intensivi che organizzerò in futuro, assieme a tutte le tecniche di Teatro Trasformativo che utilizzo da tanti anni. Se vuoi organizzare un workshop residenziale nella tua città, scrivimi a info@elisarenaldin.it e capiremo se potremo aiutarci a vicenda 😉
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Ogni giorno un tassello, ogni giorno una tessera del puzzle, ogni giorno un piccolo avanzamento di Coscienza, un rilascio, una pulitura, una ricalibratura, un elemento del Percorso.
Non ho mai lavorato così strenuamente, assiduamente, profondamente e continuativamente su di me come Ora. Nonostante sia una vita che sono su un percorso di studio e crescita, in questi mesi ho dovuto mettere il turbo, e non passa giorno che io non veda l'avanzare di questo lavoro, collocandolo nell'insieme e scorgendone la finalità.
Un processo sostiene l'altro e amplifica ogni acquisizione precedente e prepara a quella successiva. Occorre molto impegno, è vero, ma siamo in un momento storico in cui occorre liberarsi dei residui di ciò che ancora ci limita nella massima espressione di ciò che Siamo.
Nel mio piccolo, metto e metterò a disposizione queste acquisizioni per il Bene di chi vorrà riceverle partecipando ai miei eventi o lavorando con me.
Che ognuno di noi raggiunga la massima Espressione di Ciò che È, per concorrere alla realizzazione di una Liberazione che, dal piano individuale, si espande per osmosi e per Volontà sul piano collettivo. Siamo qui per manifestarci nel nostro pieno Essere, non per soffrire. Siamo chiamati a uscire da tutti i #recintipercettivi che limitano questo nostro diritto di nascita.
Punto e fine della storia.
