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Non sapevo di volere un Martian Manhunter scritto e disegnato da Samnee... fino a oggi.
Parliamo un po' del twist.
Arrivato all'ennesima rilettura ormai so dialogo per dialogo cosa accade ma è interessante fare un passo indietro e realizzare come fosse tutto, in realtà, mascherato abbastanza ingenuamente.
L'ultima apparizione di Ambrose lasciava presagire l'identità del Quarto Uomo ma l'esecuzione resta elegante e sfrontata, quasi conscia di star mascherando un segreto di Pulcinella. Tuttavia la svolta è chiara e segna anche un drastico cambiamento per Snow che già nei numeri immediatamente successivi acquisisce sfaccettature diverse, da vero leader machiavellico dell'agenzia.
La seconda parte di Planetary, superato il dodicesimo numero e il grande twist sulla vera identità del Quarto Uomo, dà una spinta verticale netta alla storia.
Il conflitto tra Planetary e i Quattro è ormai aperto: per Ellis e Cassaday è tempo di approfondire la relazione tra le due parti in gioco... divertendosi un bel po'.
Ci sono forte vibrazioni à la Bruce Jones in The Incredible Hulk di Philip Kennedy Johnson e Nic Klein - con gli ottimi colori di Matthew Wilson a corollario.
Quando gli autori parlavano di un ritorno alle atmosfere horror, la possibilità di avere un rehash di Immortal erano alte ma tutto va chiaramente in un'altra direzione nonostante alcuni punti comuni.
Klein e Wilson sono eccezionali, Johnson trova subito una voce distintiva per il suo Hulk - che sembra aver sviluppato una personalità tutta nuova; interessante la presentazione della Madre degli Orrori, nemesi che mi incuriosisce e vorrei conoscere di più.
Non la fiera dell'originalità ma tornare a una base più semplice dà a questa versione di Hulk una leggibilità e godibilità non da poco.
𝗨𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮𝘁𝗲 𝗜𝗻𝘃𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻 #𝟭 è figlio (bastardo) di 𝘈𝘷𝘦𝘯𝘨𝘦𝘳𝘴, 𝘕𝘦𝘸 𝘈𝘷𝘦𝘯𝘨𝘦𝘳𝘴 e 𝘚𝘦𝘤𝘳𝘦𝘵 𝘞𝘢𝘳𝘴, cugino degli ultimi anni dell'UU e di quegli Ultimates di Hickman & Ribic troncati proprio sul più bello.
L'Universo-1610 rinasce in un albo interessante e ricco di spunti, cinico e un po' disilluso proprio come era in principio l'Universo Ultimate.
Assisteremo a una vera e propria rinascita? Forse questa miniserie in quattro parti sarà solo il prologo a una nuova linea editoriale, a una nuova continuity.
Per ora non ci resta che aspettare.
𝗨𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮𝘁𝗲 𝗜𝗻𝘃𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻 #𝟭 è un albo che cammina una sottile linea tra l'operazione commerciale in nome della nostalgia e la prosecuzione naturale di un percorso narrativo ben definito e tortuoso.
Voglio essere chiaro: non credo che questo progetto sia nato dalla mente Jonathan Hickman e l'arte di Bryan Hitch... almeno non interamente. Il Creatore è stato utilizzato principalmente da Donny Cates negli ultimi anni e l'uscita di scena di quest'ultimo ha sicuramente scombussolato piani e prospettive.
Ma Hickman è tornato con l'idea di dare una conclusione al percorso dell'Ultimate Reed Richards, personaggio affascinante e controverso, complesso e machiavellico.
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