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CERIGNOLA SI FERMA CONTRO IL CAROVITA
Continuiamo a raccontare le proteste in corso nel sud Italia, questa volta a partire dall’esperienza di chi si è mobilitato in Puglia, in particolare a Cerignola. Agricoltori, auto trasportatori, lavoratori e studenti si sono uniti nelle piazze e, ci spiega Vincenzo Pinnelli, uno dei portavoce del movimento, continueranno a farlo.
ALCUNE VOCI DALLA PIAZZA TORINESE DEL 17 OTTOBRE
il 17 ottobre la mobilitazione torinese contro il carovita si è rivelata essere una piazza molto giovane, in aperta continuità con la mobilitazione studentesca del giorno prima e le occupazioni in corso.
Per quanto per molti siano le prime piazze a cui partecipano, emerge dalla voce giovanile un legame chiaro tra carovita, guerra e attacchi ai propri diritti, sentito materialmente nella propria vita e in quella dei genitori.
Un weekend di fuoco – racconti da Milano e Torino
Sulla scia delle proteste studentesche e delle piazze francesi sono stati indetti cortei contro il carovita in tutta Italia, senza sigle sindacali o appartenenze politiche. A Milano, Torino, Bologna e Roma si sono tradotte in scontri con la polizia e danneggiamenti, a volte anche saccheggi di quelle parti di città che buona parte dei loro abitanti, in particolare giovanissimi e giovanissime, non si possono permettere.
Abbiamo sentito una compagna di Milano in Movimento che ci ha raccontato delle giornate del 16, 17 e 18 nella capitale lombarda. Abbiamo parlato della composizione delle piazze, del comportamento poliziesco, i fermi, il tentativo di alcune pagine social di riportare l’esplosione verticale del conflitto a una guerra tra poveri.
[Ricordiamo che è stato attivato un hub legale per i fermi di Milano, l’indirizzo a cui scrivere è: hub4defenders@proton.me]
Da Torino abbiamo raccolto la testimonianza di uno studente sulle giornate del 16 e 17 e il presidio al carcere minorile Ferrante Aporti di domenica.
Il Sud Italia bloccato da agricoltori e autotrasportatori
Nel Sud Italia il traffico sulle principali arterie stradali è bloccato da giorni dalla protesta di agricoltori e trasportatori, colpiti da carovita e costo dei carburanti. Alla loro protesta si sono rapidamente aggiunte le componenti studentesche e di lavoratori e lavoratrici di altri settori, e anche le rivendicazioni hanno via via incluso temi come lo stop al trasporto e commercio di armi e all’economia di guerra.
Ne abbiamo parlato in diretta da un presidio a Cosenza con Federico del movimento La Base.
Sulle proteste della Gen Z in India
Non si fermano le proteste contro i censimenti elettorali in India, che hanno superato la terza settimana consecutiva. Narendra Modi non è mai stato così in crisi come dopo le ultime, intense, settimane di mobilitazione che hanno attraversato l’India e soprattutto le strade della capitale, Nuova Delhi.
Abbiamo parlato di queste proteste, e di altre questioni che toccano la popolazione indiana, con Matteo Miavaldi, giornalista esperto del subcontinente indiano
Tutta la Francia si mobilita, la giornata di sabato 17
Sabato 17 ottobre 2026, centinaia di manifestazioni si sono svolte in tutta la Francia. Gilet Gialli, studentx delle scuole superiori, studentx universitarix, sindacati, lavoratorx di vari settori e collettivi si erano datx appuntamento, sull’onda di un movimento studentesco che da settimane mette in crisi il governo, il quale si appresta ad approvare una finanziaria che prevede più di 40 miliardi di tagli alla spesa pubblica. Ci siamo fatte raccontare da Filippo Ortona, giornalista che vive a Parigi, la giornata nella capitale e abbiamo ricevuto un contributo audio da Lione.
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Francia: continua la mobilitazione studentesca e si unisce al corteo del 17 ottobre Questa settimana in Francia alla protesta studentesca si sono unite diverse università con la partecipazione di istituti che nella storia non hanno mai scioperato.
Sciopero dei barist* contro Sodexo ed EDISU
L’assemblea dei lavoratori e lavoratrici del bar Sodexo Student Zone è in sciopero da tre settimane per denunciare i maltrattamenti da parte della azienda verso i dipendenti.
Lo sciopero continua ogni venerdì davanti allo Student Zone ai Murazzi e sabato 17 ottobre è stato convocato un presidio alle 10.
Colombia: securitarismo in steriodi e diritto alla protesta
Son passati due mesi dalla possesione di Abelardo De la Espriella che ha compiuto le sue promesse riguardo il securitarismo e le alleanze con USA, Israele e le destre latinoamericane.
La misura piu recente riguarda il decreto alla protesta sociale, che modificherebbe il Decreto 003 del 2021 e definisce i protocolli di comportamento delle forze dell’ordine durante una manifestazione.
Abbiamo ricevuto un contributo audio di Nicolás, redatorre del medio indipendente Contracorriente che mette in luce due questioni principali: il contesto in cui si presenta questa iniziativa e la forma in cui è stata discussa.
Perquisizioni e richiesta misure cautelari per il corteo del 31 gennaio
Venerdì mattina un’altra ondata di perquisizioni domiciliari, 14 in diverse parti d’Italia, ha colpito compagne e compagni per la manifestazione nazionale del 31 gennaio contro lo sgombero di Askatasuna a Torino.
CUBA, TRA BLOQUEO E NUOVE SANZIONI
Da gennaio Washington ha imposto un blocco petrolifero che di fatto sta cercando di strangolare l’isola, lasciandola senza carburante. Il Paese è quasi fermo, gli ospedali vanno avanti a stento e mancano farmaci e beni essenziali e dal 30 settembre pesano anche le nuove sanzioni. Ne abbiamo parlato con Andrea Cegna, giornalista freelance ed esperto di America Latina.
CEUTA: DEPORTAZIONI FORZATE E VIOLENZE DELLA POLIZIA
Tra il 30 e il 31 luglio tra le 60.000 e le 80.000 persone hanno attraversato il confine del Marocco a Ceuta in 24 ore. Da allora ad oggi le violenze istituzionali sui migranti rimasti in città non si sono mai fermate e già dal primo agosto si parlava di almeno 80 morti.
A queste si aggiungono gli attacchi di ronde fasciste, che colpiscono le molteplici persone senza alloggi, bloccate in città, di cui molte sono minori
COSENZA: LA POPOLAZIONE E GLI AGRICOLTORI SI MOBILITANO CONTRO IL CAROVITA E IL CARO CARBURANTE
Da una settimana in Calabria si susseguono blocchi autostradali, pichetti e mobilitazioni: gli agricoltori chiedono certezze da parte del governo per affrontare il caro gasolio.
Anche in campania, Sicilia e Piemonte sono avvenute mobilitazioni e blocchi dei “trattori”.
I trattori, ci racconta Gianluca di “Agricoltori brutti”, sono già fermi e il danno dai campi fino al prezzo sugli scaffali è già reale.
Il caro dei carburanti è particolarmente impattante a fronte dell’inflazione, che in Calabria si aggiunge a salati cronicamente bassi, part-time involontari che dimezzano gli stipendi e all’alta disoccupazione.
SPAGNA: ELEZIONI ANTICIPATE E SCIOPERO GENERALE
È passato solo qualche giorno dalla bocciatura in Parlamento dei due decreti sulla regolamentazione del mercato degli affitti in Spagna, una decisione che ha portato Pedro Sánchez a sciogliere le Cortes e a convocare elezioni anticipate per il prossimo 29 novembre.
Nel frattempo, il testo di due decreti molto simili a quelli bocciati in Parlamento è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Attraverso una votazione nella Deputazione Permanente, dove il governo dispone della maggioranza, i provvedimenti potrebbero essere approvati in via definitiva, aggirando così il blocco della plenaria del Congresso.
Eni, “sconti” sul carburante per coprire gli extraprofitti?
Ad Antonio Tricarico, autore di diversi articoli su Recommon, abbiamo chiesto un commento sugli extra profitti che Eni (ma anche altre Big Oil) hanno incassato negli ultimi mesi, nel bel pieno della crisi energetica.
Elezioni presidenziali in Brasile
Domenica 4 ottobre si è tenuto il primo turno elettorale in Brasile.La sfida tra Lula da Silva e Flávio Bolsonaro, figlio del ex presidente Jair Bolsonaro, sarà decisiva per il panorama geopolitico globale e nella conformazione attuale dei paesi latinoamericani, i quali, nel corso degli ultimi anni, hanno subito nuovamente una forte ingerenza da parte del governo Trump e dei suoi alleati sionisti.
Ne parliamo con Marika Marianello, professora di capoeira, traduttrice, insegnante e attivista.
Continuano le proteste studentesche in Francia
Da due settimane, in Francia, sono in corso proteste e blocchi nelle scuole superiori da parte di student3, insegnanti e personale educativo, con la richiesta di maggiori risorse nell’istruzione e migliori condizioni di studio. Per domani, 6 ottobre, sono previste manifestazioni in solidarietà alle proteste studentesche, con scioperi e cortei, promosse da diversi sindacati. Ne abbiamo parlato con Filippo Ortona, giornalista.
