𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠
Закрытый канал
La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.
Больше3 039
Подписчики
-124 часа
-37 дней
-1230 день
Архив постов
3 038
La grandezza del suo messaggio consisteva anche nell’accettare sé stessi rifiutando i pregiudizi e ciò che imponeva la società, andando controcorrente, come dimostra la sua scelta di dichiararsi apertamente bisessuale.
Il suo look e la sua attenzione alle arti visive hanno contribuito a rivoluzionare la concezione di sessualità, che all’epoca veniva vista come qualcosa di rigido, fisso e immutabile, da tenere nascosto sotto un’apparenza di rispettabilità.
La sua musica fu influenzata da diversi generi: dalla disco al jazz e dal soul al funk, che rielaborò a modo suo. Ciò portò non solo a rivoluzionare la musica dell’epoca, ma anche alla nascita di una serie di sottogeneri musicali, come il glam, il grunge, l’hip hop o la new wave. Moltissimi gruppi famosi, dai Nirvana ai Daft Punk, devono moltissimo alla musica di Bowie.
“Non c’è nulla che tu non possa indossare o essere”
Questo è uno dei messaggi più famosi di Bowie, che ha portato tutti coloro considerati strani o diversi dalla massa ad essere finalmente accettati e capiti. Cosa che ribadiva nella sua canzone Rebel Rebel, diventata una sorta di motto.
Nel periodo in cui visse, pieno di bigottismo e stereotipi, riuscì a dare a molti giovani la sicurezza e la libertà di essere finalmente chi volevano, senza vergognarsene.
3 038
8 anni fa moriva a New York David Bowie. Non un semplice musicista, ma un artista a tutto tondo, che ha influenzato radicalmente l’arte, il cinema e la musica mondiale.
L’artista che ha incarnato diversi personaggi e personalità, come Ziggy Stardust o il Duca Bianco, era un ragazzo semplice nato in un sobborgo londinese alla fine degli anni Quaranta. Un suo tratto distintivo era il colore degli occhi: erano l’uno diverso dall’altro, a causa di un pugno ricevuto durante una lite con un suo amico, che ha avuto come conseguenza la dilatazione della pupilla.
Da piccolo, David iniziò a studiare il sassofono, cosa che lo portò ad appassionarsi così tanto alla musica da farne una compagna di vita.
Raggiunse la notorietà con il singolo Space Oddity, canzone che ha segnato la storia della musica. Venne pubblicata nel 1969 in onore dello sbarco sulla Luna avvenuto il 20 luglio. Si può solamente immaginare il fermento prodotto da un evento di quella grandezza, che verrà ricordato per sempre.
Lo spazio ha sempre affascinato Bowie: ne parlerà in molte canzoni, come Life On Mars. Fu con l’album Hunky Dory, contenente questa canzone, che Bowie diventò un’icona della moda e del Glam rock, utilizzando qualsiasi tipo di abbigliamento, senza preoccuparsi di stereotipi o critiche.
3 038
Un rappresentante del Club 27.... inevitabilmente, Jim Morrison. Di certo non il brano più rappresentativo della carriera dei Doors, tuttavia, l’intensa e tragica storia d’amore tra il frontman e Pam Courson, è riassunta tutta qui.
Entrambi si tradirono diverse volte, eppure, nonostante le gelosie e le liti, nessuno dei due poteva fare a meno dell’altro. La morte di Jim, infatti, trascinò Pam nel tunnel dell’eroina, portandola a procurarsi un’overdose volontaria per, a suo dire, “raggiungere Jim”.
Intensità, passione e amore, tutto riassunto in meno di 3 minuti.
The Doors, Love Street, buon ascolto🖤
📌https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk
3 038
L'ultimo regalo di Hackett prima della sua uscita dai Genesis, il suo modo di dire addio a ció che è stata per anni la sua famiglia si intitola Blood on the rooftops.
Rimarrei ad ascoltare il primo minuto di questa canzone ore ed ore... qualcosa che ti entra in testa e non va via... la melodia che si sviluppa lentamente e si annoda fino al verso centrale.... per poi tornare commovente, lenta, calda e sfumare in lontananza.
Un vero capolavoro.
La canzone rappresenta un senso di nostalgia per un'epoca passata e critica... la confusione e il caos della società contemporanea... ben descritta da Hackett che se la prende prima coi saluti di Natale della Regina, poi contro le opprimenti notizie delle tensioni arabo - israeliane... minchia erano già in tensione nel 76.. utilizzando poi batman e tarzan come metafore.. un pezzo fantastico.
Buon ascolto e buona domenica 🙋🏻♂️
3 038
"The Putting Holes In Happiness"
Questa è la canzone d'amore per eccellenza... se cerchi oscure metafore inquietanti di cimiteri e sparatorie ai bambini... che non posso davvero rivelare; ma devo ammettere che se dovessi scegliere una singola canzone di Manson da ascoltare per sempre, sarebbe questa. E ha una splendida versione acustica presente qui.
Eat Me, Drink Me è l'album più difficile da rivedere per Manson perché è il suo lavoro più personale finora. Stava attraversando il divorzio di Dita Von Teese e stava tagliando una strana relazione con la sua amante Evan Rachel Wood... che a quanto pare non è finita bene, per niente.
"Dipingeremo il futuro di nero se ha bisogno di un colore
La condanna a morte è ora una storia che scaveremo quando finalmente mi lascerai morire
Romanticismo del nostro assassinio
Se sei Bonnie, sarò il tuo Clyde
Ma l'erba è più verde qui, e vedo tutti i tuoi serpenti,
porti bene le tue rovine; per favore, scappa con me all'inferno"
Buon ascolto! 🖤
3 038
Marilyn Manson
Il nome di una delle donne più belle di sempre, il cognome di uno degli uomini più crudeli: Marilyn Manson, che oggi compie 55 anni, è uno dei personaggi più controversi del panorama rock contemporaneo. Nato a Canton, nell’Ohio, il 5 gennaio 1969, Brian Hugh Warner (questo il suo vero nome) fondò nel 1989 i Marilyn Manson & the Spooky Kids insieme al chitarrista Scott Putesky. Tre anni dopo il nome venne accorciato in Marilyn Manson e nel 1994 uscì Portrait of an american family, il primo disco della band. Iniziò così un percorso che dura tutt’ora, fatto di successo, dischi, ruoli d’attore, controversie, libri e copertine.
Link del canale 🔻🔻🔻
https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk
3 038
Oggi è il compleanno di Michael Stipe, leader, cantante e frontman dei REM, gruppo che amo alla follia... E quale brano migliore, se non Losing my Religion?
Una canzone nata per errore a detta di Michael Stipe, con quel giro di mandolino assolutamente nuovo e sorprendente. Egli stesso non si sarebbe mai aspettato che diventasse il successo che poi è stato.
È dal 1991 che la gente se lo chiede: ma “Losing My Religion” dei R.E.M. racconta una crisi spirituale? Non proprio. Anzi. “Questa canzone non ha niente a che vedere con la religione”, spiega lui stesso in una intervista.
"È un modo di dire tipico del Sud degli Stati Uniti, una metafora per indicare qualcosa di clamoroso i cui effetti possono portare a enormi cambiamenti nelle idee e nelle abitudini delle persone.
Volevo rappresentare la situazione di chi non non sa nemmeno se la persona che cerca di raggiungere sia consapevole del suo tentativo, o addirittura sia consapevole della sua esistenza".
Insomma, la canzone non parla di religione intesa in modo ufficiale. Ma in quanto a devozione, tormento interiore e volontà di trascendenza racconta qualcosa che ci somiglia molto.
"Oh no I’ve said too much / I haven’t said enough». In due semplici e splendidi versi c’è il nettare della fragilità, il cuore dell’insicurezza. Quella buona, quella di chi dentro di sé nasconde un mondo, che forse non sarà mai pronto a riflettersi su quello esterno. Quella di chi ama, di un amore per cui la parole saranno sempre troppe, ma non saranno mai abbastanza.
Buon ascolto con questo capolavoro assoluto dei R.E.M. Losing My Religion 🖤🖤
Entra nel canale ⚠️⚠️⚠️
https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk
Уже доступно! Исследование Telegram 2025 — ключевые инсайты года 
