𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠
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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.
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Si calcola che questa canzone sia stata suonata dal vivo per 1166 volte... una di quelle canzoni che non ascolteresti in macchina o sulla poltrona a meno che tu non sia un amante del vero Rock inglese anni 60.... classica canzone che ti prende dal vivo... davanti al palco.. circondato da migliaia di persone.... Jumpin’ Jack Flash è una canzone a dir poco fantastica... ha visto gli Stones tornare alle loro radici blues e chitarristiche dopo aver sperimentato la psichedelia.
Il testo è nato a Redlands. Keith Richards e Mick erano stati svegli tutta la notte, fuori pioveva e c'era il rumore di questi stivali del giardiniere vicino alla finestra, Jack Dyer.
Mick si sveglió e disse, 'Cos'è?' ... Keith rispose, 'Oh, quello è Jack. Jack che salta'.... è nato un riff e un testo davvero coinvolgente e iniziarono lavorare intorno alla frase e sulla chitarra, che era in accordatura aperta, cantando 'Jumping Jack'.... Mick disse, 'Flash' e all'improvviso è nato il brano..
Buon ascolto e buona domenica 🤟🏼
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Three Shades of Black, una ballata maledetta e diabolica del maestro assoluto del Cowpunk/Honky-Tonk contemporaneo Hank Williams III, pronipote del compianto Hank Williams, padre fondatore del country moderno.
Hank Williams III fu già bassista della band di Phil Anselmo Superjoint Ritual, prima di dedicarsi totalmente alla sua sfrontata e folle idea di country.
3 Shades of Black parte con una frase di chitarra che diventa un po' il mantra di tutto il brano. Assenza totale di parte ritmica. Solo chitarra e voce di Hank. L'argomento è la sua vita, passata a cavallo tra interminabili eccessi e ritorni ad una pseudo normalità. È caratterizzata da un testo graffiante, irriverente e un ritornello in cui esplode tutta la sua rabbia in un urlo maledetto.
"We alla like Metal and Whiskey, livin' hard and chasing down hell"
Una poesia
Un capolavoro
Hank Williams III, 3 Shades of Black
Buon ascolto🖤
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"Dear Daughter" degli Halestorm dal loro album del 2015 "Into the Wild Life". La canzone non era un singolo, ma in realtà è diventata molto popolare tra i fan, tanto che è stato realizzato un video per la canzone. La canzone è una ballata e per una band di chitarre pesanti, ed è bello vedere il loro lato più morbido con una canzone basata sul pianoforte per la quale Lzzy ha scritto la musica. Lzzy l'ha scritto con il compagno di band Joe Hottinger e il compositore Dave Bassett. È una canzone bellissima e così diversa che qualsiasi altra cosa la band avesse fatto, è stato davvero rinfrescante vedere il lato più morbido della band.
“Dear Daughter” è un omaggio ai genitori di Lzzy Hale e Arejay in quanto fratello e sorella. I genitori di Lzzy erano così favorevoli a ciò che lei e suo fratello volevano fare nella loro vita, anche se erano terrorizzati per i loro figli sul difficile percorso che li attendeva.
Penso che stia diffondendo un messaggio così grande e un messaggio che tutti i bambini dovrebbero ascoltare dai loro genitori. L'amore e il supporto vanno molto lontano. Costruisci il tuo bambino e non abbatterlo.
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On a cobweb afternoon
In a room full of emptiness
By a freeway I confess
I was lost in the pages
Of a book full of death
Reading how we'll die alone
And if we're good, we'll lay to rest
Anywhere we want to go
Rit.
In your house, I long to be
Room by room, patiently
I'll wait for you there
Like a stone
I'll wait for you there
Alone
And on my deathbed I will pray
To the gods and the angels
Like a pagan to anyone
Who will take me to heaven
To a place I recall
I was there so long ago
The sky was bruised
The wine was bled
And there you led me on
Rit..
And on I read
Until the day was gone
And I sat in regret
Of all the things I've done
For all that I've blessed
And all that I've wronged
In dreams until my death
I will wander on
Rit..
3 032
Oggi volevo proporvi una perla di Chris Cornell. Un One Man Show che per me ha dell'incredibile. Una rivisitazione di Like a Stone fatta dal solo Cornell con chitarra e voce.
La trovo perfetta, sotto ogni punto di vista. Interpretativo, tecnico, compositivo. Sono rimasto così colpito, che ho pensato di condividerla con voi.
Le versione live più bella di Like a Stone che abbia mai sentito.
Intensità e tecnica uniche.
Chris Cornell, Like a Stone❤️
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3 032
Ci sono alcuni artisti che sono bravi, nulla da dire. Belle canzoni; belle parole. Poi ci sono quelli che invece ti prendono allo stomaco. Che anche se parlate due lingue diverse, che anche se non sei capace di tradurre perfettamente i loro testi, lo senti che vanno oltre. Parlano alla tua anima, fragile e meravigliosa. Mark Lanegan fa parte di quest’ultima categoria.
Lanegan è uno di quei personaggi che sanno dare forma alle tue emozioni. Un po’ li maledici, un po’ li ami, non puoi farne a meno. Ti fa male ascoltare alcuni dischi, a cominciare dalla prima traccia, da quella maledetta prima traccia, One Way Street, che potrebbe parlare di tutto e niente, ma lo senti che in realtà sta parlando proprio a te e alla tua anima così sensibile e infelice; e ti chiedi se non sarebbe meglio essere insensibili e vuoti, piuttosto che farsi prendere senza difese da quella voce un po’ così, consumata dalle sigarette e dall’alcol, un po’ declamatoria e straordinariamente avvolgente.
Da un album, Field Songs, che ognuno dovrebbe avere a casa, uno dei brani più intensi della discografia di Mark Lanegan, One Way Street.
Buon ascolto con Mark Lanegan, e che la terra ti sia lieve 🖤
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