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𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠

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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.

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Desinvolture - Rome (320).mp38.84 MB

​​L'album "Le Ceneri di Heliodoro" è l'ultima uscita del maestro folk lussemburghese Jérôme Reuter , che opera sotto il nome di Rome. L'album è estremamente attuale in quanto i testi parlano chiaramente della dissoluzione dei sindacati e in particolare di quella dell'Europa come entità potente che sta per finire in rovina. Le canzoni rivoluzionarie non sono una novità per Roma e in precedenza Reuter si è occupato della ribellione francese, della rivolta spagnola e della lotta per la Rhodesia, ma qui lo sentiamo parlare in modo più ampio del nostro posto nel mondo moderno. “Uropia O Morte” è una struggente ballata che vuole essere anche una riflessione sul tema delle guerre che hanno insanguinato il suolo europeo. Reuter gioca sul termine Europa e Utopia ma anche su quell’“Ur” che rimanda a qualcosa di originario e persistente. "You said we didn't bleed enough Are we bleeding enough for you now?" Buon ascolto con questo Capolavoro ❤️ Entra nel canale 👇👇 @rock_metalballad

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Pieces Sum 41.mp36.76 MB

Il video ufficiale del brano mostra il cantante Deryck Whibley che canta mentre cammina per una strada vuota. Mentre cammina, passano di fianco a lui alcuni camion con un lato aperto che lascia intravedere gli altri membri della band dentro. I vari camion hanno diverse etichette: "The perfect vacation", "The perfect night", "The perfect family", "The perfect body" ("La vacanza/notte/famiglia/corpo perfetti"). Alla fine del video passa un camion in cui si vede Deryck seduto da solo su una poltrona davanti a un televisore, con l'etichetta "The perfect life" (La vita perfetta"). Agli accordi finali, la lettera "F" di "life" cade, lasciando la frase "The perfect lie" ("La bugia perfetta")

​​Pieces, brano dei Sum 41, è indiscutibilmente una canzone simbolo della scena emo/punk degli inizi anni 2000. Seppur vecchia (2004), ha sempre un impatto notevole, sia per la canzone in sè, che per il suo significato. La tematica di questo singolo è infatti la tristezza; tristezza di una persona comune che pur cercando di comportarsi al meglio, non riesce ad essere felice e vivere una vita perfetta come vorrebbe. Un po' come accade ad ognuno di noi quotidianamente... Chi ha tutto a volte si comporta come se non avesse niente, viviamo come in una sorta di grande bugia della nostra vita perfetta, che genera tristezza. Il video, che potete vedere di seguito con la spiegazione del brano contribuisce a risaltare in maniera eccellente questa tematica. Pieces, Sum 41, una delle loro migliori canzoni. Buon ascolto ❤️ Entra nel canale 🔻🔻 @rock_metalballad

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Guns N Roses - November Rain (320).mp320.85 MB

​​"November Rain" non solo come miglior canzone dei Guns N' Roses, ma anche l'opera magnum di Axel Rose. La ballata rock di nove minuti fa tutto ciò che una canzone epica deve fare per sembrare grandiosa e profonda. C'è un'introduzione rilassante, piccoli ritocchi intelligenti di poesia dappertutto e una narrazione appropriata che si intensifica sia nel tema che nel volume col passare del tempo. Intorno ai sette minuti la batteria si alza e inizia un nuovo ritmo più veloce e si fa avanti una canzone completamente diversa, una canzone dura, una canzone rock. Come un meritato climax dopo un dolce momento di relax. "November Rain" diventa improvvisamente il tipo di canzone che si addice ai Guns N 'Roses in quanto ora ha momenti sia difficili e dolce, è sia ballata che canzone rock. È una grande canzone, e quindi cattura perfettamente entrambi gli stati d'animo, ma mostra anche i due lati dei Guns N 'Roses. Non c'è mai stato, e mai più, una canzone dei Guns N 'Roses che ha catturato così perfettamente lo spirito della band, nel suo insieme, di "November Rain" e mai più Axel ha creato una canzone così bella. Nonostante i suoi difetti, e sembrano essere molti, Axel ha dimostrato di avere il talento per essere un grande autore di canzoni. Il momento più alto di una band che non ho mai amato. Ma questo brano è strepitoso November Rain, buon ascolto❤️ 👉🏻 https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

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Fleetwood Mac – Don't Stop.mp33.82 MB

​​Qualche giorno fa è morta Christine McVie... voce dei Fleetwood Mac... gruppo country rock anglo americano formatosi negli anni 60. Lei, voce dolce e delicata, entrò a far parte del gruppo solo nel 1970... i primi album non ebbero la popolarità sperata... cambiarono col tempo genere spostandosi dal blues rock iniziale al cosiddetto rock mainstrem (a metá strada tra musica dura e quella molto lenta) e diciamo pure che sino al 1977, nel palcoscenico mondiale che vedeva gruppi come i Rolling Stones, Eagles, ACDC etc.. , la loro fama non era altissima. Don't Stop è il secondo singolo estratto dall'album Rumors del 1977... undicesimo album del gruppo e quello di maggior popolarità. Dont' Stop fu scritta proprio da McVie... una canzone allegra... ritmata... ci si sente leggeri ad ascoltare questa canzone. Nel testo traspare il pesante momento di Christine che era in fase di divorzio dal marito ed infatti il ritornello recita Non smettere di pensare al domani ... una sorta di incoraggiamento per il futuro. Gli Status Quo fecero una cover riuscitissima di questa canzone.. e addirittura Bill Clinton usó questa canzone nelle politiche del 1992. Diciamo che Non smettere di pensare al domani fu molto apprezzato. Buon ascolto e buona domenica 🙋🏻‍♂️

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Ozzy Osbourne - Io sono Ozzy.epub7.90 MB

​​Dalle catene di montaggio e dai mattatoi della Birmingham industriale fino al successo su scala planetaria, l’uomo Ozzy Osbourne getta la maschera e si mette a nudo nella sua fatidica, raggelante ed esilarante autobiografia. L’alienazione dei sobborghi inglesi è soltanto l’inizio di questa cavalcata a folle velocità lungo trent’anni di storia della musica, nell’opera di uno dei personaggi più controversi del panorama rock, in costante equilibrio fra introspezione, autoironia e glorificazione del mito della rockstar. Con i Black Sabbath ha acceso la miccia di una rivoluzione musicale destinata a durare, deflagrando con la violenza di una molotov nella scena musicale del tempo, per poi spingere gli stilemi del rock alle estreme conseguenze grazie a un’incendiaria carriera solista. Fra tournees stratosferiche, eccessi deliranti, notti in cella, indimenticabili compagni d’avventura e sagaci considerazioni personali, Ozzy racconta di come ha sacrificato la sua vita sull’altare del rock’n’roll. Crudo, commovente e più assurdo della finzione, il padrino dell’heavy metal non si lascia sfuggire l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, passando al setaccio le leggende sul suo conto con il retrogusto dello humour inglese più sardonico e spiazzante. Quella che va in scena è la storia straordinaria di un uomo che non aveva niente da perdere, e che proprio per questo ha conquistato tutto. Entra nel canale 👇 https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk