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𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠

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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.

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​​​​eMOTIVe”, è una raccolta di esercizi di stile. E gli A Perfect Circle, di stile ne hanno da vendere. Questa cover del brano piu famoso del secolo scorso ne è la prova. L’obiettivo è mettere sottosopra la speranza, l’ottimismo e anche la tranquillità in un momento piuttosto greve per la politica estera americana e per il mondo intero. È il 2004 e i fronti in cui l’esercito statunitense e i suoi alleati ci danno dentro con l’esportazione della democrazia non sono pochi. Di rimando, i messaggi di insofferenza verso il modello occidentale iniziano a palesarsi con una certa ricorrenza. Questo per dire che c’è poco da stare allegri e l’uso di una chiave di lettura pessimista per interpretare le cose può essere perfettamente in linea con l’indole già tutt’altro che leggera di Maynard James Keenan e soci. Il risultato è una “Imagine” al contrario, una canzone di una cupezza senza confronti. A poco più di trent’anni dalla sua composizione, l’inno pacifista per eccellenza viene scardinato nella sua essenza tanto da diventare una straziante marcia funebre della civiltà come la conosciamo. "Imagine” in modo minore è la cover perfetta e, allo stesso tempo, la prova che basta qualche alterazione nella scala per dare un peso e un significato diverso alle parole e alle intenzioni con cui è nata una canzone. I sognatori hanno perso, e l’idea di un unico paese in cui vivere tutti insieme - quello dell’economia globalizzata - non è certo ciò che aveva in mente John Lennon. Il video ne accentua, quindi, l’intento. Le guerre non scemano, la scala di valori si è abbassata ulteriormente e descriverla con i versi di chi si era impegnato per arginare il decorso, è il paradosso più eclatante. Una cover che amo. Non tanto per quanto possa essere bella o meno. Ma per il colpo di genio della tonalità minore, cupa e sommessa, che scardina quelle certezze e speranze per cui questo brano fu scritto da John Lennon. Ritagliate 5 minuti del vostro tempo. Ne rimarrete affascinati. Buon ascolto 🖤 Link del canale 🔽🔽🔽🔽 https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

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Cristiano Godano - Lode all'istante (128).mp33.45 MB

​​Stasera sarò a Roma ad una delle tappe che Cristiano Godano sta facendo per promuovere il suo secondo lavoro solista, l'album "Stammi Accanto", insieme al gruppo alternative/indie "Guano Padano" che annovera tra le sue fila, musicisti dello spessore di Alessandro Asso Stefana, già chitarrista di PJ Harvey e Capossela. "Stammi Accanto" è un lavoro fuori dal tempo, un viaggio musicale intriso di delicatezza ed introspezione, che-pur esplorando tematiche complesse-, infonde leggerezza, grazie a liriche poetiche ed insolite con facili melodie coinvolte da suoni ed arrangiamenti che creano emozioni anche intense. Il brano che ho scelto oggi per farvi ascoltare qualcosa, è "Lode all'istante", un brano delicato, introspettivo, profondo e leggero sull'importanza di alcuni istanti vissuti, che spesso saranno ciò che ci resta addosso e nel cuore di un amore andato, obliato. Lode all'istante che è fissato nel cuore Un'emozione che torna a farsi viva in me Giunge dal mondo di una canzone Che ascoltava lontana l'inquietudine Forse furono il sorriso Che quella luce arcana incorniciava E l'ardore bronzeo del tuo amore per me Allora buon ascolto. Poi magari vi aggiorno sull'impatto live dei brani Signori, la leggenda Cristiano Godano, Lode all'istante ❤️D Entra nel canale https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

Johnny Nash – I Can See Clearly Now.mp36.35 MB

​​I Can See Clearly Now è un brano musicale scritto e registrato da Johnny Nash nel 1972. Un brano scritto di suo pugno, che venne registrato a Londra con i membri della The Average White Band, un gruppo funk, noto anche per la collaborazione con Eric Clapton. Posso vedere chiaramente ora che la pioggia è sparita, riesco a vedere tutti gli ostacoli sulla mia strada, sono finite le nuvole scure che mi rendevano cieco…sarà una luminosa giornata di sole, Oh, sì, posso farcela ora il dolore è scomparso, tutti i cattivi sentimenti sono scomparsi, ecco quell'arcobaleno per cui ho pregato... Prima canzone reggae ad entrare nella Billiboard 100... pezzo per niente rock ma fantastico. Buon ascolto e buona domenica 🙋🏻‍♂️

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Johnny Nash – I Can See Clearly Now.mp36.35 MB

​​I Can See Clearly Now è un brano musicale scritto e registrato da Johnny Nash nel 1972. Un brano scritto di suo pugno, che venne registrato a Londra con i membri della The Average White Band, un gruppo funk, noto anche per la collaborazione con Eric Clapton. Posso vedere chiaramente ora che la pioggia è sparita, riesco a vedere tutti gli ostacoli sulla mia strada, sono finite le nuvole scure che mi rendevano cieco…sarà una luminosa giornata di sole, Oh, sì, posso farcela ora il dolore è scomparso, tutti i cattivi sentimenti sono scomparsi, ecco quell'arcobaleno per cui ho pregato... Prima canzone reggae ad entrare nella Billiboard 100... pezzo per niente rock ma fantastico. Buon ascolto e buona domenica 🙋🏻‍♂️

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Down In A Hole Alice In Chains.mp313.21 MB

​​Una dolente ballata che assume la forma di una inutile preghiera, di una litania profana, che parte tranquilla con un arpeggio di chitarra quasi consolatorio, ma che già dalle prime parole si rivela per quello che è davvero, un canto di morte e disperazione. Seppelliscimi dolcemente in questo grembo. Come se fosse possibile fuggire dalle difficoltà ritornando allo stato precedente alla nascita, pur consapevoli che quel grembo, a questo punto, non sarebbe una nuova occasione, ma solo una sepoltura. Il buco è profondo, è quasi impossibile trovare salvezza da dove sei ora, il cuore si è già rassegnato alla fine e la delusione per non essere stato quello che gli altri, ma soprattutto se stessi, avrebbero voluto è così forte da distruggere ogni speranza. E’ una dichiarazione di sincera impotenza, quella di Staley, tipica del lirismo degli Alice. Pur riconoscendo la strada giusta, pur agognando quello che si dovrebbe fare, non si ha la forza per farlo. E il biasimo verso sé stessi aumenta proprio per questo motivo, trascinandoti ancora più in basso. Volevi, non ce l’hai fatta. Ho mangiato il sole e ora la mia lingua è così bruciata che non sento più alcun sapore, e la colpa maggiore è quella di essermi fottuto da solo, sentenzia Staley. E’ un’altra volta un mettersi a nudo di fronte al mondo con l’unica arma che si conosce, una specie di disperato tentativo di offrire in sacrificio al rock la propria anima, per salvarsi. Giu in quel buco, Staley infine ci è finito davvero, restando un'icona indissolubile. Quando sento Down in a Hole, mi arriva tutta la sua disperazione, il suo livore nei confronti di una vita che si accingeva ad abbandonare qualche anno dopo. Se i Nirvana erano la parte piu punk aggressiva, i Soundgarden coloro che reinterpretavano un po di piu i classici anni 70 e i Pearl Jam la perfezione (o quasi) assoluta, gli Alice in Chains sono quei figli bastardi del rock che ti trascinano verso il basso, al buio, con suoni grevi e alienanti, spesso rallentati. Ispirazione heavy metal aggiornata agli anni ’90. Layne Stailey Signori, gli Alice in Chains in uno dei loro pezzi piu incredibili. Un pezzo di cuore e di anni 90. Il Grunge non era solo una corrente musicale. Buon Ascolto🖤

​​​​La data odierna, il 5 Aprile, è un giorno famoso perché sono morti 2 personaggi meravigliosi, 2 frontman unici, 2 voci inarrivabili, intense. Il 5 Aprile sono morti Kurt Cobain e Staley Layne. Con la loro morte è morto il rock, o quantomeno il Grunge. Un concetto forse estremo, ma che fa ben capire quanto siano stati fondamentali questi straordinari personaggi, per lo sviluppo di tutto quello che è venuto dopo di loro. Il nostro omaggio con due brani meravigliosi. Due ballate struggenti dal genio di Cobain e Layne, "Something in the Way", e "Down in a Hole" 🖤 Unisciti👇 https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

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‍ Kurt Cobain entra in un bar ristorante poche settimane prima della sua morte e suona la chitarra in modo anonimo e canta questa canzone, che è stata registrata segretamente . Non si è saputo per diversi anni che la canzone fosse cantata dal cantante dei Nirvana Kurt Cobain, e pubblicarono la canzone quando scoprirono tramite un riconoscimento vocale che era Kurt poche settimane prima della sua morte.

~ Kurt Cobain Memorial Park ad Aberdeen, Washington Washington Canzone 💽: "Something In The Way"

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