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𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠

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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.

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Official Video 🖤

​​La malinconia non è certo una di quelle emozioni normalmente associate al Death Metal, eppure in "Come Clarity", che parla di transizione all’età adulta, gli In Flames riescono a trasmettere appieno quella nostalgia di chi con l’età deve dire addio ai sogni di ragazzo. La base strumentale qui è più pesante, anche se all’inizio il tutto è introdotto dalla sola chitarra elettrica; la voce si mantiene pulita, anche se in alcuni punti accenna al registro growl tipico della band e dello stile musicale in generale. Il testo alterna alla presa di consapevolezza del grigiore (“Puoi aggiungere del colore dietro a queste linee?”) e della superficialità delle relazioni (“Sono certo che quando le cose cadranno a pezzi cambieranno le nostre strade”) un’unica implorazione: portami via. Signori e signore, ecco a voi gli In Flames con la loro splendida "Come Clarity"! Buon ascolto 🖤 📌 https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

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Free - All Right Now (Single Version).mp312.70 MB

​​Un blues rock misto ad un hard rock... All Right Now... singolo della band inglese Free del 1970... uno dei brani simbolo del festival di Wight. Band dal troppo e troppo presto: troppo successo troppo giovani perché sapessero gestirlo... troppo uso di droga per non morire giovani... Sulla lapide di Paul Kossof... uno dei più talentosi chitarristi di sempre c'è scritto: "Paul 1950-1976 All Right Now" All Right Now: uno dei riff per antonomasia... possente ed elastico... simbolo di un modo britannico che prese il blues, facendolo diventare hard.. Fu la canzone che nell’estate del 1970 fece dei Free dei divi. Paul Kossoff doveva ancora compiere vent’anni e il bassista Andy Fraser non era neppure maggiorenne. Brano composto dal bassista della band, Andy Fraser, dopo un concerto molto deludente all’università di Durham. La band si era resa conto che aveva bisogno di canzoni più briose ed efficaci ma erano tutti un po’ depressi dall’insuccesso della serata. Mentre tutti sono tristi e silenti, ancora in camerino Fraser si metteva canticchiare una frase musicale: “all right now, baby, come on… it’s alright now”. Andy prende la chitarra e, in nemmeno dieci minuti, completa la canzone che racconta di un ragazzo che abborda una tizia per strada con il chiaro intento di portarsela a letto. Che pezzo fantastico. Buon ascolto e buona domenica 🙋🏻‍♂️

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16. Pearl Jam - Yellow Ledbetter (320).mp311.64 MB

​​​​Sebbene non sia stato inserito in nessun album, il brano che vi propongo oggi, è uno dei più popolari e amati dai fan dei Pearl Jam, venendo suonato in quasi tutti i concerti della band, spesso come canzone di chiusura. La canzone rimane inspiegabilmente fuori dall'album d'esordio, Ten, e viene pubblicata per la prima volta come lato B del singolo "Jeremy". Per essere un lato B, riscuote però un incredibile successo, però nessuno, neanche chi mastica il dialetto di Seattle, riesce a capire esattamente cosa diavolo stia dicendo Eddie Vedder in questo pezzo. Tanto più che lui oltre a mangiarsi le parole, continua, nelle versioni dal vivo, a improvvisare testi sempre diversi...fatto sta che anche il titolo del brano rimane un vero enigma. Il nome della canzone si dice derivi dal nome di un vecchio amico di Chicago di Vedder, chiamato Tim Ledbetter, altri ancora sostengono sia un tributo a Huddie Ledbetter, detto "Lead Belly", famoso bluesman di inizio '900, un idolo per il chitarrista Mike McReady. Tuttavia la versione più plausibile è che derivi dal vecchio scioglilingua inglese "Yellow Letter, Red is better" dove, appunto, se si dicono velocemente le parole, spesso il risultato è il titolo del pezzo. Si ricollega quindi anche alla "Lettera Gialla", che è la lettera che significava la morte di un soldato. Il testo della canzone come abbiamo detto, non è totalmente interpretabile siccome Eddie Vedder mormora la maggior parte del testo lasciando comprendere solo pochi versi...ma si capisce comunque che riguardi qualcuno che riceve una lettera e scopre che suo fratello è morto in guerra oltreoceano. "Ancora imbustata stava una lettera nel portico e allora hai detto: « la voglio lasciar lì ancora » Una volta l'ho vista su un lido di sabbia, consunta dalle intemperie e sulla sabbia ce la voglio lasciare ancora, sì, mi voglio augurare che tutto se ne vada via, sì... E loro chiamavano, e io dicevo di volere quel che dicevo e poi urlo ancora per avere aiuto e il motivo mi dovrebbe calmare, lo so, e nel frattempo dicevo: « non so se sono l'insaccatore o il sacco » [nteso come: non so se mio fratello tornerà a casa in una bara o in un sacco] Forse è proprio questa la bellezza racchiusa in questo brano dal testo sempre mutevole. Perché non delinea mai un vero e proprio significato, ma racchiude in sé molte visioni ed altrettante interpretazioni... Ma ora lasciamo spazio alla fantasia e godiamoci questo splendido pezzo...per voi: "Yellow leadbetter" signori. Buon ascolto! 📌 https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

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Kill To Get Crimson CD 1 TRACK 1 (320).mp310.33 MB

Video ufficiale 🖤

​​True Love Will Never Fade è la prima canzone dell'album di Knopfler, Kill To Get Crimson . Un'altra canzone d'amore, penseresti, che professa l'unione eterna. Ma questo è Mark Knopfler. Aspettatevi una differenza senza paragoni. La canzone di Mark ci arriva dalla voce, dal cuore e dagli occhi di un tatuatore. Questa è una ballata ironica su un ragazzo che si è innamorato di una cliente tatuata. È tutto nella sua testa, non c'è alcuna relazione. Lei non ha più pensato a lui da quando ha lasciato il suo negozio. Ma il suo tatuaggio, emblema del suo vero amore, non sbiadirà mai. Davvero molto intelligente e molto caratteristico di Knopfler. True love will never fade I wonder if there’s no forever No walking hand in hand Down a yellow brick road To never never land These days I get to where I’m going Make it there eventually Follow the trail of breadcrumbs To where I’m meant to be 💡https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

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Queen - Sweet Lady (Remastered 2011).mp39.30 MB

​​La canzone 'Sweet Lady' dei Queen, scritta dal chitarrista Brian May, si presenta come un complesso mix di emozioni e relazioni interpersonali. A prima vista, il testo potrebbe essere interpretato come una canzone d’amore convenzionale, ma uno sguardo più profondo rivela una narrazione di dipendenza e manipolazione emotiva. La ripetizione del termine "Dolce signora" non è solo un soprannome, ma può anche essere percepita come sarcastica nel contesto delle lamentele che il narratore esprime su come viene trattato. L'uso di metafore come "Mi hai messo al comando" e "Mi mangi" suggerisce una relazione in cui il narratore si sente controllato e consumato dal suo partner. Queste espressioni riflettono l'intensità di una relazione in cui l'amore sembra essere mescolato con elementi di controllo e dominio. Nonostante questi sentimenti negativi, il narratore continua ad esprimere il desiderio che la relazione rimanga "dolce", indicando una lotta interna tra l'affetto che ancora prova e la realtà della sua situazione emotiva. Musicalmente, "Sweet Lady" combina elementi rock con un ritmo dinamico che riflette la turbolenza emotiva dei testi. I Queen, noti per la sua capacità di fondere generi ed espressività lirica, usano la musica per amplificare il conflitto interno del narratore e l'intensità delle sue esperienze. La canzone è un esempio di come le relazioni personali possano essere complesse e spesso contraddittorie, riflettendo la capacità dei Queen di esplorare temi profondi sotto la superficie di melodie accattivanti Buon ascolto con "Sweet Lady", Queen ❤️ Entra nel canale https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

Queen - '39 (Remastered 2011).mp38.11 MB

​​La canzone "39" parla di un gruppo di astronauti che, imbarcati in una navicella per un viaggio ad una velocità prossima a quella della luce, ritornano sulla Terra, e scoprono che mentre per loro è trascorso un solo anno, per i terrestri sono passati cento anni a causa dell'effetto della dilatazione temporale previsto dalla teoria della relatività di Einstein. Tutte le persone che conoscevano sono ormai morte. La canzone è stata scritta e cantata da Brian May con una melodia e un arrangiamento da classica folk song ed è una delle poche canzoni dei Queen in cui la voce di Freddie Mercury non è protagonista ma si limita ai cori nel ritornello. Per il chitarrista dei Queen le stelle non sono solamente una passione. Si è infatti laureato in fisica con lode, e ha conseguito nel 2007 il dottorato in astrofisica che aveva abbandonato per intraprendere la carriera musicale. Buon ascolto 🖤 Entra nel canale 👇 https://t.me/+zaDx68M3G1M5YzVk

​​21 novembre 1975 Esce A Night at the Opera, il quarto album in studio del gruppo musicale britannico Queen, pubblicato per la prima volta in LP. L'album fu registrato in diversi studi di registrazione in un periodo di quattro mesi nel 1975. Include materiale molto complesso dal punto di vista della produzione con vasto impiego di sovraincisioni, e che abbraccia un ampio ventaglio di stili musicali, come ballate, music hall, dixieland, hard rock e rock progressivo.

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