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Il ddl “Sparatutto” e il cinismo elettorale: la destra italiana a caccia di voti
Dalla protezione alla "gestione" della fauna selvatica, dagli ecosistemi al business: il Senato ha approvato il controverso ddl Caccia, la riforma che rischia di smantellare la storica legge quadro del 1992 e di trascinare l'Italia nell'ennesima procedura d'infrazione europea.
Mentre il testo passa alla Camera per il voto definitivo, ambientalisti e opposizioni si compattano contro quello che è già stato ribattezzato il ddl "sparatutto". Ma cosa prevede davvero il testo? Dal declassamento dell'ISPRA alla liberalizzazione dei richiami vivi, fino all'apertura al turismo venatorio, la fauna selvatica rischia di passare da bene indisponibile dello Stato a mera merce inserita in dinamiche commerciali e di turismo venatorio.
in nome di un cinico ritorno elettorale.
Tutti i dettagli, i punti critici e l'analisi del testo nel nostro approfondimento: https://www.valigiablu.it/ddl-caccia-sparatutto-governo-meloni-ambiente/
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Caso Epstein: la giornalista che ha sfidato il Dipartimento di Giustizia e sta facendo tremare i potenti
Il caso Epstein si riapre. Grazie a una storica vittoria legale della giornalista indipendente Katie Phang, un giudice federale ha ordinato al Dipartimento di Giustizia (DOJ) americano di rimuovere gli omissis dai file entro il 2 luglio. Sotto la lente ci sono email su abusi e i nomi dei complici rimasti finora nascosti.
Intanto al Congresso l'ex Procuratrice Generale Pam Bondi, silurata mesi fa da Trump, ha affrontato un'audizione di cinque ore difendendo il DOJ ma ammettendo macroscopici errori di censura che hanno esposto i nomi delle vittime lasciando protetti i potenti. Sul fronte finanziario, il miliardario Leon Black è stato costretto tramite mandato coatto a consegnare tutti i passati accordi di riservatezza con Epstein.
L'alleanza tra inchieste giornalistiche e indagini parlamentari sta stringendo il cerchio attorno a una rete di complicità che la Casa Bianca ha tentato in ogni modo di insabbiare, mandando in crisi la stessa base politica di Trump.
Qui l’articolo completo:
https://www.valigiablu.it/file-epstein-giudice-ordina-rimozione-omissis/
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Cosa l’Occidente non ha capito di Putin e della Russia
I media occidentali continuano a speculare sul crollo di Vladimir Putin e su chi lo sostituirà, ma queste analisi commettono tutte lo stesso errore fondamentale: guardano alla Russia con una lente occidentale, convinte che basti cambiare il leader per cambiare il sistema.
La realtà è molto più complessa e profonda. L'attuale regime non è un'invenzione di Putin, ma il sintomo di un sistema che sopravvive intatto da secoli, avendo attraversato zar, rivoluzioni, dittature sovietiche e il crollo dell'URSS. I servizi segreti, la propaganda e il controllo sociale sono la spina dorsale dello Stato russo. Sostituire l'uomo seduto al Cremlino non cambierà nulla finché non si comprenderà il sistema che lo ha prodotto. Perché continuiamo a ripetere lo stesso errore di valutazione storica?
Su Valigia Blu, l'analisi approfondita di Olga Lautman che ripercorre le radici storiche di questa continuità istituzionale e spiega perché un cambio al vertice non coinciderà necessariamente con una transizione democratica o con la fine delle ambizioni imperiali di Mosca👇
https://www.valigiablu.it/russia-putin-occidente-sistema-potere/
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Degli orchi e delle fate
Pubblichiamo alcuni estratti del romanzo ‘Degli orchi e delle fate’ (Coda di Volpe, 2026) di Elena Torresani, collaboratrice di Valigia Blu. Elettra, bambina cresciuta in una famiglia numerosa tra in Valtellina, sotto lo sguardo della nonna Celeste, a dieci anni si trasferisce a Milano, dove si trova catapultata in un mondo estraneo. A Milano, tra le mura domestiche, prende forma un incubo che segnerà profondamente la sua crescita. Il romanzo si muove tra questi due mondi, raccontando la perdita dell’innocenza e il lento, difficile processo di ricostruzione. Attraverso una storia di bambine intelligenti, donne potenti, e legami indissolubili, Elena Torresani ci accompagna anche nelle stanze buie dell’infanzia, i cui chiaroscuri ci impongono di riflettere su un quesito: a chi spetta proteggere i più piccoli?
"Le pagine di questo libro – scrive Torresani – trasudano amore tra una stanza buia e l’altra, germogliano di corpi affamati tra una nonna indimenticabile e l’altra. Sono pagine scritte per chi sa – o non ha paura di sapere – che i salotti di certe case a mezzogiorno sono piú pericolosi di certe stazioni a mezzanotte; che l’amicizia può salvare più della famiglia, trasformando il sangue in acqua; che la furia delle femmine a un certo punto non sarà piú rivolta verso il dentro, ma comincerà a incendiare il fuori. ‘Degli orchi e delle fate’ è un romanzo di formazione pieno di donne straordinarie, animali oracolo e bambine che sarebbe stato meglio non fare arrabbiare. C'è anche qualche uomo decente, giusto per ravvivare le flebili speranze che restano".
Qui gli estratti su Valigia Blu 👇
https://www.valigiablu.it/orchi-fate-elena-torresani-elettra-infanzia/
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L’assedio russo a Kostiantynivka e il destino del Donbas
Mentre l'attenzione si concentra sulle raffinerie russe in fiamme, nel Donbas è iniziata una delle battaglie più drammatiche e decisive per le sorti del conflitto. Le forze di Mosca sono penetrate nel cuore della città industriale di Kostiantynivka, minacciando la leggendaria cintura di fortezze ucraine che resisteva dal 2014.
Tra l'acuta carenza di truppe e l'impatto devastante dei nuovi droni a fibra ottica che hanno paralizzato la logistica, le difese ucraine si trovano di fronte a una svolta tattica drammatica che ricorda i giorni più duri di Pokrovsk. Perché questa città è così cruciale e cosa rischia davvero l'Ucraina se la linea del fronte dovesse cedere definitivamente?
Qui l’articolo completo: https://www.valigiablu.it/guerra-ucraina-russia-kostiantynivka-donbas/
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Dentro l’impero di abusi misogini di Andrew Tate
Una dettagliata inchiesta del New Yorker, basata su migliaia di messaggi privati e documenti giudiziari, alza il velo sul sistema di violenze e manipolazione costruito dall'influencer e da suo fratello Tristan. Dal reclutamento delle vittime con il brutale metodo "lover-boy" fino alla Hustlers University, la misoginia era stata trasformata in una vera e propria infrastruttura mediatica ed economica da miliardi di visualizzazioni.
L'inchiesta svela anche i retroscena dei legami di Tate con l'ecosistema MAGA e le sponde politiche statunitensi che hanno favorito la recente revoca del divieto di viaggio, permettendo ai fratelli di volare in Florida. Questo nonostante le pesantissime accuse di tratta, stupro e riciclaggio che continuano a muoversi tra la Romania e il Regno Unito.
Qui l'articolo completo: https://www.valigiablu.it/inchiesta-new-yorker-andrew-tate-impero-abusi/
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Dialog, la rete segreta di Peter Thiel svelata da un leak
Un'inchiesta di Wired, partita da una segnalazione anonima e dall'azione dell'hacktivista maia arson crimew, ha svelato la composizione e i documenti interni di "Dialog", il club privato cofondato da Peter Thiel che per vent'anni ha unito nell'ombra l'élite della Silicon Valley, generali NATO e leader politici. I documenti emersi mettono a nudo profondi conflitti di interesse sistemici e il deliberato utilizzo di email personali da parte di funzionari pubblici per eludere le leggi sulla trasparenza.
Questa commistione fa emergere un enorme conflitto d'interessi sistemico: figure pubbliche che supervisionano la privacy dei dati o i contratti di intelligence siedono nelle stesse "cerchie" private di intermediari di dati e cofondatori di aziende come Palantir.
Tra i temi dei panel privati compaiono discussioni su scenari complessi ed estremi come "Come affrontare la Terza Guerra Mondiale", "Tecnologie da campo di battaglia" e "Costruire una setta", ma c'è spazio anche per un'app di matchmaking amoroso interna e sondaggi sull'orientamento politico.
L'ironia finale? Un'élite ossessionata dal controllo tecnologico e dalla riservatezza che archiviava tutti questi dati sensibili su un comune database commerciale come Airtable.
🔗 Leggi l'approfondimento completo su Valigia Blu:
https://www.valigiablu.it/dialog-leak-wired-thiel-silicon-valley-potere/
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L’algoritmo dell’odio. Serve un movimento globale per fermare Elon Musk e i broligarchi
Le strade in fiamme a Belfast sono il risultato di un'architettura digitale globale progettata per monetizzare l'odio. I recenti disordini di Belfast rappresentano un caso di scuola di come l'infrastruttura del dibattito pubblico globale possa essere dirottata per servire precisi interessi ideologici ed economici, trasformando lo spazio digitale in un fattore di instabilità.
Alimentare il caos ha un ritorno economico concreto per chi possiede le piattaforme e canalizzare la rabbia collettiva verso obiettivi specifici sposta il baricentro del dibattito politico lontano dai temi della disuguaglianza patrimoniale e della tassazione dei grandi patrimoni.
Permettere che lo spazio pubblico rimanga nelle mani di chi estrae profitto dai conflitti sociali è ormai incompatibile con la sopravvivenza della democrazia.
Qui il nostro approfondimento: https://www.valigiablu.it/rivolte-razzismo-odio-elon-musk-x-estrema-destra/
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Inchiesta ONU: Israele sta commettendo un genocidio a Gaza prendendo di mira deliberatamente i bambini palestinesi
Una nuova inchiesta della commissione internazionale dell’ONU accusa esplicitamente Israele di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra per aver preso di mira deliberatamente i bambini palestinesi. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, circa il 30% delle persone uccise a Gaza dalle forze israeliane sono minori, e le azioni documentate – che includono l'uso di esplosivi ad alto potenziale in aree densamente popolate e il blocco sistematico di aiuti, cibo e medicine – indicano una strategia intenzionale per distruggere il futuro della popolazione e la sua stessa capacità di esistere.
Il documento fotografa una situazione drammatica anche nella Cisgiordania occupata, dove l'ONU ha raccolto prove di torture e maltrattamenti sistematici ai danni dei minori detenuti, configurandoli come crimini contro l’umanità. Mentre la missione israeliana a Ginevra ha respinto le conclusioni definendole una farsa diffamatoria, i dati dell'UNICEF confermano che oltre 50mila bambini sono stati uccisi o feriti dall'inizio del conflitto.
Il nostro articolo completo 👇
https://www.valigiablu.it/inchiesta-onu-bambini-gaza-israele-genocidio/
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Il ragazzo di 17 anni che spaventa la Russia
Mentre era a scuola durante una lezione di economia, il diciassettenne britannico Alexander Browder ha scoperto di essere stato inserito nella lista delle sanzioni del Cremlino. Il motivo? Ha costruito un database indipendente e pubblicato un rapporto per la Henry Jackson Society che svela come la Russia utilizzi le stablecoin per riciclare denaro e aggirare le sanzioni occidentali, muovendo decine di miliardi di dollari. Figlio del noto attivista Bill Browder, Alexander è diventato una delle persone più giovani al mondo a essere colpita dal regime di Putin.
Qui la storia di Alexander Browder👇
https://www.valigiablu.it/alexander-browder-17-anni-sanzioni-russia/
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Milionario, populista, di estrema destra: la Colombia elegge il suo Trump
La Colombia svolta a destra. Con il margine più ridotto degli ultimi 35 anni (appena lo 0,96% dei voti), il milionario di estrema destra Abelardo De la Espriella è il nuovo presidente del paese.
Noto come "El tigre", avvocato penalista e outsider populista cresciuto a colpi di provocazioni sui social media, De la Espriella ha capitalizzato il forte malcontento nei confronti del governo uscente di Gustavo Petro, spaccando la nazione esattamente a metà. Il suo programma elettorale, racchiuso in appena tredici pagine, delinea una svolta radicale per il paese: adozione di riforme economiche sul modello di Javier Milei in Argentina, via libera al fracking e la promessa di costruire dieci mega-carceri ispirate a quelle salvadoregne di Nayib Bukele per contrastare la criminalità e il narcotraffico.
La sua vittoria consolida l'ondata conservatrice che sta ridisegnando la mappa politica dell'America Latina, ma per governare fino al 2030 De la Espriella dovrà fare i conti con un Parlamento frammentato e senza una maggioranza solida.
Chi è davvero il nuovo presidente colombiano, come ha costruito il suo consenso e cosa aspetta adesso il paese? Abbiamo analizzato lo scenario e i dati del voto nell'articolo sul sito:
🔗 https://www.valigiablu.it/colombia-vittoria-estrema-destra-de-la-espriella/
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Hanno portato odio, razzismo e violenza nelle aule parlamentari. Nei giorni scorsi, durante la discussione alla Camera del "piano casa", il parlamentare di Futuro Nazionale, Rossano Sasso, ha attaccato Fratelli d'Italia accusandolo di non difendere gli italiani e di pensarla "come il PD, dove ci sono le risorse". Sui citofoni delle case popolari "non abbiamo più Giuseppe e Maria", ma "Omar, Mohamed e Abdul", ha detto Sasso, aggiungendo: "I filo-islamisti e gli amici dei musulmani sappiamo dove siedono". Un compendio del repertorio razzista e discriminatorio cui puntualmente attingono i partiti di destra ormai da più di dieci anni.
Le parole di Sasso aderiscono perfettamente alla visione del mondo che tenta di proporre Roberto Vannacci con la sua formazione politica "Futuro Nazionale". Come scriveva alcuni giorni fa Giulia Blasi, sempre su Valigia Blu, "Roberto Vannacci sta costruendo il proprio bacino elettorale sui temi dei diritti, delle identità e della cittadinanza con lo stesso identico metodo testato altrove dai conservatori più retrivi, come Donald Trump, Javier Milei o Nigel Farage". Fa leva sulla rabbia di una maschiosfera sommersa che vuole abolire il reato di femminicidio e confinare le donne a casa col reddito di maternità, offrendo come piatto forte la "remigrazione" per intercettare un razzismo mai curato.
E a quanto pare Vannacci sta riuscendo nel suo obiettivo. Nelle ultime settimane, i sondaggi hanno rilevato una crescita nelle intenzioni di voto per Futuro Nazionale. E tra i partiti di destra e centro-sinistra si comincia a chiedere come arginare per frenare l'avanzata di Vannacci.
Ma oltre la "remigrazione" e i temi sollevati, qual è il programma di Futuro Nazionale? Quali sono le proposte politiche? A un'analisi attenta e approdondita, le ricette di Futuro Nazionale risultano nostalgiche, violente e impossibili da realizzare.
Qui il nostro articolo 👇
https://www.valigiablu.it/programma-vannacci-futuro-nazionale-destra/
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Il primo ministro ungherese Magyar avvia una serie di riforme per liberare l'Ungheria dalla rete di potere di Orban
Il primo ministro ungherese Peter Magyar ha avviato un ampio programma di riforme per liberare l’Ungheria da quella che ha definito “la schiavitù dall’ex primo ministro Viktor Orban”. In un discorso in Parlamento, Magyar ha annunciato una serie di riforme economiche, politiche e istituzionali denominate “Operation Cleansing Fire” (“Operazione Fuoco Purificatore”) che prevedono l’adozione di una nuova costituzione, l’istituzione di un nuovo ufficio corruzione, la destituzione dell’attuale presidente e l’avvio di una nuova riforma costituzionale. “Libereremo il nostro paese dalla schiavitù della mafia politica ed economica che ha governato negli ultimi 16 anni», ha affermato Magyar.
I cambiamenti proposti fanno parte di una corsa alle riforme per il governo di Magyar per onorare un accordo con l’Unione Europea che ha promesso di sbloccare fondi per oltre 16 miliardi di euro, congelati per le politiche autoritarie del governo Orban, a patto che fosse avviato un serio processo riformatore. Questi fondi – che secondo Magyar ammontano a circa il 13% del bilancio ungherese – potrebbe aiutare il suo governo a rilanciare l’economia del paese, attualmente in difficoltà. Funzionari dell’UE hanno affermato che, se tutte le misure saranno completate in tempo, Budapest potrebbe aspettarsi il primo esborso prima della fine dell’anno.
Fondamentale, in questo disegno, è la destituzione del presidente Tamas Sulyok. Il presidente dell’Ungheria ha pochi poteri formali, ma può rallentare l’adozione delle leggi rinviandole al parlamento o deferendole alla Corte costituzionale. Magyar ha chiesto al capo dello Stato – nominato da Orban – di dimettersi e lunedì ha proposto un emendamento costituzionale per la sua destituzione.
Il Parlamento dovrebbe inoltre approvare un disegno di legge sulla riforma dei media statali, trasformati da Orban in organi di propaganda per il suo partito e il suo governo. Secondo la riforma, dalle attuali società di media pubblici verrà istituita un’emittente televisiva e radiofonica, mentre l’agenzia di stampa MTI tornerà ad essere un’organizzazione senza scopo di lucro a sé stante.
Magyar è entrato in carica ad aprile, sconfiggendo Orban, al governo per 16 anni, durante i quali ha sfruttato la propria maggioranza per assumere il controllo di praticamente ogni leva del potere in Ungheria. Orban era stato inoltre accusato di essere un cavallo di Troia della Russia all’interno dell’Unione Europea.
Tisza, il partito di Magyar, ha ora il difficile compito di districare la rete di potere costruita in tutti questi anni da Orban, liberare l’Ungheria dalla corruzione e rimuovere gli alleati chiave dell’ex primo ministro da ogni livello di potere.
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Ci sono paesi europei che hanno chiesto accordi con i talebani per rimpatriare i rifugiati
La Polonia ha espulso tre cittadini afghani verso Kabul utilizzando un aereo militare ed eludendo il blocco imposto dalle misure cautelari della Corte europea dei diritti umani. L'operazione, definita illegale dalle Ong e dalla stessa agenzia Frontex che si è rifiutata di collaborare, solleva pesanti interrogativi sul rispetto dei trattati internazionali.
Non si tratta di un caso isolato, ma del segnale di una svolta geopolitica più ampia: dopo i rimpatri già avviati da Germania e Austria, la Commissione Europea ha confermato l'invio di una lettera ai talebani per coordinare un incontro a Bruxelles volto a facilitare le espulsioni forzate.
Tutto questo mentre le organizzazioni per i diritti umani e le attiviste denunciano l'apartheid di genere sistematico in Afghanistan e il rischio concreto di torture, arresti arbitrari e sparizioni per chi viene rimpatriato.
In questo articolo approfondiamo la catena di eventi che sta portando l'Europa a trattare con il regime di Kabul, ignorando la Convenzione europea dei diritti umani e il diritto d'asilo 👇
https://www.valigiablu.it/rimpatri-afghani-polonia-ue-talebani/
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I risultati e gli errori di Starmer. Chi è Andy Burnham, l’ex sindaco di Manchester su cui ora punta il Labour
Le dimissioni di Keir Starmer certificano il fallimento di una leadership tecnocratica che ha cercato di governare amministrando l'esistente, senza una reale visione di paese. Nonostante alcuni dati economici positivi e riforme importanti sui diritti dei lavoratori, a pesare sulla caduta del Primo Ministro è stata soprattutto la strategia politica di rincorrere la destra radicale sui temi dell'immigrazione. Una scelta che ha alienato l'elettorato progressista storico senza riuscire a fermare le violenze di piazza dell'estrema destra, dimostrando come le ricette conservatrici non funzionino quando a proporle è la sinistra.
A Downing Street si apre ora la stagione di Andy Burnham. Il nuovo leader, forte del consenso accumulato come sindaco a Manchester, promette un radicale cambio di rotta economico che mira ad archiviare decenni di privatizzazioni selvagge. Al centro del suo programma non ci sono semplici misure di redistribuzione o sussidi d'emergenza, ma il paradigma dello Stato Produttore: l'idea che l'autorità pubblica debba tornare a investire direttamente e possedere le infrastrutture dei servizi essenziali, come l'acqua, i trasporti e l'energia, per sottrarli alle logiche del profitto privato e abbattere i costi alla fonte.
La sfida che attende il nuovo corso è monumentale. Resta da capire se la transizione verso questo nuovo modello sociale sarà davvero realizzabile o se finirà per scontrarsi con gli stessi identici vincoli che hanno logorato il governo precedente, dall'alto debito pubblico alla coda lunga dei costi della Brexit sui mercati finanziari.
Il nostro approfondimento sul bilancio del governo uscente, i nodi strutturali del paese e la visione politica ed economica del nuovo leader britannico.
Leggi l'articolo completo su Valigia Blu: https://www.valigiablu.it/dimissioni-starmer-burnham-labour-regno-unito/
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L’ultimo testimone di Putin
L'FSB ha arrestato a San Pietroburgo Ilya Traber, imprenditore di 75 anni accusato di essere il mandante di un omicidio nel 2020.
Dietro la facciata del normale uomo d'affari si nasconde in realtà uno dei boss chiave della criminalità organizzata russa degli anni '90, la cui ascesa si è intrecciata a doppio filo con quella dell'allora vicesindaco Vladimir Putin.
Tra svendite di asset statali post-URSS, tangenti e il controllo di porti strategici, il legame tra i due ha resistito per decenni, fino a un recente finanziamento pubblico firmato dallo stesso presidente.
L'arresto di quello che molti considerano "l'ultimo testimone" del passato di Putin riapre una pagina oscura e irrisolta sul potere post-sovietico che il Cremlino avrebbe preferito lasciare sepolta.
Ne parliamo in questo articolo: https://www.valigiablu.it/arresto-ilya-traber-ultimo-testimone-putin/
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La piazza non si ferma: la ‘rivoluzione’ dei giovani albanesi
In Albania la tutela dell'ambiente ha innescato una mobilitazione civile senza precedenti. Quella che era iniziata a Zvërnec come una protesta locale di poche decine di ambientalisti contro un maxi progetto turistico da 4 miliardi di euro nella laguna di Narta, area protetta legata a Jared Kushner, si è trasformata in una vera e propria rivoluzione politica.
Sotto lo slogan "L'Albania non è in vendita", i cittadini e la diaspora unita chiedono ora le dimissioni del primo ministro Edi Rama. Le rivendicazioni sono andate oltre la difesa ambientale, abbracciando temi come la corruzione, la gestione della proprietà pubblica, il collasso della sanità e la mancanza di trasparenza.
Nonostante il premier Rama liquidi le proteste definendole un movimento estremista, il paese sta vivendo per la prima volta un risveglio del dibattito pubblico e della coscienza civica che molti considerano già una vittoria storica 👇
https://www.valigiablu.it/rivoluzione-protesti-giovani-albania-trump/
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Tra diritto e potere: chi decide la pace?
La recente lettera aperta di Zelensky a Putin e il successivo rifiuto di Mosca, che ha richiamato gli accordi di Anchorage con gli Stati Uniti come unico perimetro negoziale, sollevano una questione profonda: chi decide oggi le condizioni della pace nel sistema internazionale?
L'ordine globale del secondo dopoguerra e del post-Guerra Fredda si era costruito sulla promessa di sottrarre le relazioni tra Stati alla sola logica della forza, disciplinando il potere attraverso il diritto e il multilateralismo.
Oggi quella promessa non è scomparsa, ma una serie di shock sistemici ne ha trasformato la logica interna, rendendo l'applicazione delle regole asimmetrica e frammentata. Con le interdipendenze economiche trasformate in armi geopolitiche e le crisi gestite sempre più spesso fuori dalle istituzioni multilaterali, il diritto internazionale rischia di non essere più una regola universale, ma un riflesso dei reali rapporti di forza tra le grandi potenze.
Qui il nostro articolo:
https://www.valigiablu.it/ordine-internazionale-diritto-potere-guerra-pace/
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Davvero le AI distruggono le istituzioni? Critica ragionata a un recente studio della Boston University
L'intelligenza artificiale sta davvero distruggendo le istituzioni democratiche alla base della nostra società, o siamo di fronte all'ennesima ondata di panico tecnologico?
Ha riaperto il dibattito un saggio accademico molto duro di Woodrow Hartzog e Jessica Silbey, intitolato "How AI Destroys Institutions". La tesi degli autori è radicale: le proprietà funzionali dell'IA sono intrinsecamente incompatibili con i pilastri della vita civile, come il sistema giuridico, le università e la stampa libera. Secondo lo studio, l'IA non è semplicemente uno strumento usato male, ma un sistema che erode la competenza umana, isola le persone e automatizza scelte morali, portando a una dissoluzione istituzionale.
Ma questa visione fortemente deterministica regge a un'analisi rigorosa?
Il vero problema non risiede nell'algoritmo in sé, ma nel regime d'uso che le istituzioni scelgono di adottare e nella diffusa mancanza di una cultura della contestazione algoritmica.
Nel nostro articolo analizziamo a fondo i punti di forza e i cortocircuiti logici di questo studio 👇
https://www.valigiablu.it/ai-distrugge-istituzioni-analisi-critica/
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Gli incendi contro Starmer e la rete russa che punta a destabilizzare il Regno Unito
Nel maggio 2025 tre incendi hanno colpito proprietà collegate al primo ministro britannico Keir Starmer: una Toyota che gli era appartenuta, un’abitazione a Islington dove aveva vissuto anni prima e la sua casa di famiglia a Kentish Town, affittata alla cognata dopo il trasferimento a Downing Street.
Per quegli incendi, lunedì 15 giugno, al termine di un processo all’Old Bailey, due persone sono state giudicate colpevoli di cospirazione per commettere incendi dolosi. Si tratta di Roman Lavrynovych, 22 anni, cittadino ucraino residente a Londra, e Stanislav Carpiuc, 27 anni, cittadino romeno nato in Ucraina.
Secondo due inchieste pubblicate da BBC e Financial Times, gli incendi contro le proprietà legate a Starmer facevano parte di una più ampia campagna russa di sabotaggio, provocazione e disinformazione.
Qui l'articolo completo 👇
https://www.valigiablu.it/starmer-incendi-regno-unito-sabotaggio-russia/
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