☥ 𝖈𝖑✶𝖚𝖉𝖞𝖓𝖊 ݁ ˖ִ ࣪
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clo ✧ she/her ✧ artist ✧ ita/eng/рус 🩸 Love and blood are my muses. Will mainly be posting OC art. Artworks may be suggestive/NSFW (but always flagged as such).
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Yuima fa presente a Saeko che un domani potrebbe sviluppare l’alzheimer come Tsyrendashi, e lei risponde che allora Yuima dovrà impegnarsi a darle un bel ricordo nel quale la sua mente si bloccherà un giorno. Come aprono la porta del Chōwaden vengono investiti da una vampata di fiamme. Katsuhiro con i suoi cacciatori è qui.
Rafael torna visibile, sta ferocemente attaccando la Daimyō. White Rabbit tenta di aiutarla, e Dang si scaglia contro di lei.
Il richiamo di harunobu tenta di richiamare Raijin da dentro Gen’Ichiro, ma lui non glielo consente: Katsuhiro è un suo problema e lui deve mettergli fine. Miuna va in frenesia per le fiamme e si dilegua con Makko dietro la tenda col loto.
Nello scontro con Katsuhiro il Generale si rende conto che il cacciatore è un diretto discendente della vera famiglia imperiale con cui secoli prima hanno stabilito il loro legame di fratellanza tra kindred umani e kindred vampirici. Ciò significa che per il loro antico patto non può fargli del male, quindi decide di dominarlo per imporgli di scappare via. Katsuhiro scappa, ma prima molla un calcio nei testicoli al Generale.
Saeko riesce a separare Rafael e Oya, e dopo aver afferrato quest’ultima e Yuima, scappa nella direzione in cui ha visto Miuna e Makko sparire. Dang le urla contro “LASCIALA STARE, LEI È MIA!” ma ormai sono sparite dietro al tendone.
Oya, Yuima, Saeko, Miuna e Makko si ritrovano a scappare per la via d’uscita segreta, ma davanti a loro sbarra la strada uno dei rematori, col suo remo affilato stretto tra le mani.
“Grazie a nuovi esperimenti condotti da mia sorella in questo brevissimo tempo e grazie a queste nuove risorse (indicando i sette) iniziamo il rituale che ci libererà. Accomodatevi tutti con i vostri accompagnatori sugli sgabelli.”
Tutti si accomodano. I sette si avvicinano alla Daimyō, che si dispongono in fila tra gli ospiti e lei. White Rabbit si aggira attorno alla stanza per accendere dell’incenso, recitando un mantra incomprensibile, mentre i sette sussurrano qualcosa. La mente dei presenti si offusca dando loro una momentanea sensazione onirica, del vento caldo si innalza facendo volteggiare i tendoni e tintinnare il candelabro. Per un attimo tutti condividono una visione collettiva: sono circondati dal mare. A fare luce non vi è il candelabro ma la luna. Sette imbarcazioni si presentano davanti a tutti, una più decorata delle altre. I rematori spingono debolmente le imbarcazioni che cominciano a volteggiare. Con degli arpioni si aggrappano alla luna, che si avvicina a loro. Quando tornano in sé sentono ancora l’acqua, i colori del Chōwaden tendono ad un rosso spento, vi è solo una traccia bianca, scomposta e luminescente di forme varie e indistinte all’altezza del petto di chiunque abbia una tear. Anche i sette sono strappati, ma le loro anime sembrano avere una composizione diversa, ed essere molto molto antichi. Sentono tra di loro una particolare comprensione empatica. I Kindred sono vulnerabili agli occhi dei loro accompagnatori.
Miuna guarda Makko, terrorizzata. Makko sa che quella tear significa morte per lui.
Uno dei sette, che si trova vicino la fila di Miuna, poggia la sua mano guantata sulla spalla di Makko. Makko dice a Miuna di poter riparare la sua anima, al che lei ne chiede il costo. Lui risponde che ci sono cose di cui può privarsi se significa che Miuna non dovrà più trattenersi con lui. Miuna è terrorizzata all’idea di Makko che debba compiere un sacrificio per lei.
White Rabbit si mette in posizione centrale, accanto alla figura mascherata in viola.
“Grazie ai traghettatori potremo ricucire le anime dei presenti, tessuto con tessuto. Questo è il mio peccato e il mio debito con voi.”
Saeko è allibita all’idea di ciò ed esige spiegazioni, la Daimyō risponde che guiderà come esempio non lasciando i suoi sottoposti in acque sconosciute. Kiko si alza e si avvicina ad Oya, ed il Sommo Traghettatore prende le loro mani. Kiko sospira, e un paio delle ombre che aiutano la Daimyō si dileguano. Kiko dice di stare bene, è una piccola parte ciò che manca ai Kindred.
Abe, l’imperatore, è dietro di loro e dice che è ipocrisia. Lo strappo rimane: solo va nell’anima di un umano. Chiede allora: perché non tornare alle radici? I traghettatori son qui, dovrebbero lasciarli fare ciò per cui son venuti davvero. White Rabbit e Harunobu, guardandolo, sussurrano: blasfemia. Quello non è Abe, è Rafael nel suo corpo che propone a tutti l’ascensione a spiriti dello Yomi, come ha sempre desiderato.
Saeko si guarda attorno, guarda Oya, guarda Rafael, e realizza che entrambi l’hanno pugnalata, e ora sarà lei a pugnalare loro. Guarda i suoi compagni di coterie dicendo “che dite, fuck this shit?” Miuna sembra volerla seguire, e Gen’Ichiro anche, rimarcando come sia da codardi usare queste mezze misure per scappare dalla tear.
White Rabbit, tra rabbia e disperazione, chiede che soluzione abbiano loro in mente, dato che sono così fermi nel giudicare lei e i suoi orrendi atti come “mezze misure”. Saeko le risponde che la loro esistenza è già parassitica, vivono grazie al sangue degli umani, e non si permetterebbe di chiedere altro da loro. Inoltre, il ciclo delle tear non si spezzerebbe, cosa impedirebbe agli umani di cercare altre folli soluzioni alla loro nuova tragedia? Rafael le dice che ha ragione, e che potrebbe evitare tutto questo unendosi a lui nell’ascensione, ma Saeko gli risponde con un pugno in faccia e un “NESSUNO TI HA INTERPELLATO”. Egli dice di aver offerto loro la soluzione, che non è stata accettata, e sparisce dalla vista di tutti.
La coterie si avvicina ai loro +1 per portarli via di lì.
C’è Tsyrendashi, vestito da marinaio, in grigio, con una pipa tra i denti. Harunobu è in giardino, vestita con l’abito tradizionale da miko, come sempre.
Miuna individua la tenda di cui le aveva parlato Dang, e grazie ad Auspex comunica telepaticamente della sua esistenza a Makko, che apprezza le intenzioni di Miuna, ma non adora sentire qualcuno entrare nella sua mente senza permesso.
Arriva Dang, vestito in blu e nero, e poi arriva Takasago, che si presenta come una giovane donna giapponese in tailleur. In ritardo, dopo diversi momenti di silenzio, arriva Erika dalla porta principale. Indossa un kimono nero con dettagli bianchi abbinato con stivali gotici, i capelli raccolti in due chignon con le bacchette infilate all’interno e gli occhi truccati di rosso. La seguono Andy, vestito in techwear nero, e Rian, l’unico in bianco (e in dress code). Timidamente arriva anche Kiko, la principessa stava per entrare ma i tre parigini l’hanno palesemente superata maleducatamente. Infine entra il nuovo imperatore, fratello di Kiko, un uomo sulla quarantina, un po’ stizzito dall’evento. Guarda tutti, fa un inchino e se ne va.
Miuna tenta di entrare nella sua mente per capire come mai se ne stia andando, e ciò che vede è il pensiero prima che svoltasse l’angolo: queste creature non meritano la nostra presenza e non ci metteremo in gioco nelle loro trame.
Saeko chiede alle due Giovanni se debba rincorrerlo e riprenderlo ma dicono di no.
Entrano poi dei camerieri e varie persone della servitù imperiale.
La Daimyō si alza e suona la stessa campana con cui rientrò qualche notte prima, le sette figure si mettono dietro di lei.
“Gentili concittadini e ospiti, benvenuti a questo ultimo Akitsumikami del mio regno come Daimyō qui a Tokyo. Presentatevi, tra dieci minuti riprenderò la parola e cominceremo il rituale che ci libererà dal giogo della luna.” e si riaccomoda.
Kiko va subito verso Miuna, mentre anche Makko torna verso la Doll. Miuna cerca di spezzare la tensione tra i tre chiedendo cos’abbia in mente il fratello di Kiko, e lei risponde che suo fratello non ha mai vissuto bene i vari Akitsumikami sotto il regno di suo padre e non tollera gli ultimi eventi in città. Kiko si congeda, cercando di rimanere composta, ferita dall’aver capito che non c’è speranza con Miuna. Miuna la avverte di stare attenta, ma Kiko se ne va, fermandosi per un istante, ma non girandosi.
Nesaku si butta sul sakè, e Gen’Ichiro tenta di fermarla ma senza successo. Per fortuna, poi, si va a buttare su Makko da brava groupie.
Rian approccia Gen’Ichiro e Miuna, e chiede se ci saranno altre occasioni per discutere dei loro affari. I parigini non vogliono che danni vengano loro arrecati, e insiste per capire chi siano quelle sette figure, senza ricevere risposta. In realtà sembra saperlo, e li avverte che quando quei sette agiranno, si saranno cacciati in un guaio enorme, e lui ripudia la loro Daimyō e la loro corte.
Yuima e Saeko parlano amichevolmente, Saeko dice di fidarsi di ciò che Oya ha in mente, e la compagna nota la dogtag che Saeko indossa con su inciso “Mishimura’s Beast”. Non riesce a non commentare la cosa chiamando Saeko sottona, al che lei risponde che dovrebbe dare più attenzioni a lei durante il loro “quarto date” piuttosto che alla sua situationship con Oya. Yuima non è entusiasta nello scoprire che ci sia una situationship tra quelle due, e dopo averla presa in giro per la sua altezza le fa una foto per farle un edit in cui la Daimyō è un puffo. Saeko inizialmente ride, ma poi le ruba il cellulare intimandole di smetterla di pensare a Oya. Yuima decide quindi di buttarle del sakè addosso, ma non riesce ancora a riprendersi il cellulare, quindi davanti a tutti bacia Saeko, così da riuscire a riprenderselo. Come l’umana va a prendere dei fazzoletti per pulire la Watcher, lo sguardo di Oya si posa giudicante su Saeko, che, di tutta risposta, le sorride beffarda mostrandole che al dito porta anche la fede di Rafael.
Dieci minuti sono passati, la Daimyō si alza e fa rintoccare nuovamente la campana.
#tearsfromabloodmoon #tfabmrecaps
La notte prima dell’ultimo Akitsumikami.
Miuna invita Makko per essere il suo +1 all’Akitsumikami, al che lui accetta.
Gen’Ichiro nota di aver perso conoscenza e si ritrova in una stanza del Kanda Myojin, probabilmente Raijin avrà preso possesso del suo corpo. Anche Nesaku è al Kanda e il Generale le si approccia per invitarla all’Akitsumikami. Nesaku gli ammette che l’esperienza vissuta per liberare Raijin da dentro di sé è stata semplicemente orribile. Sembra voler cercare Saeko, essendo ora sua ghoul, ma Gen’Ichiro le suggerisce di starle lontana, perché ciò che sente è puramente dipendenza dal suo sangue. Infine Nesaku accetta l’invito per l’Akitsumikami, ma dice a Gen’Ichiro che dovrà farsi perdonare per ciò che le ha fatto.
Oya convoca Saeko per le ultime prove dal sarto per i loro outfit. Oya ha scelto che lei, e il suo braccio destro, si vestiranno in bianco e rosso per la notte più importante dell’anno, e Saeko passivamente accetta. Un po’ le fanno piacere queste attenzioni. Durante le prove Saeko ne approfitta per chiedere consiglio a Oya su come gestire la sua nuova ghoul, ed eventualmente le chiede se può fare qualche raggiro legale per farla uscire dall’orfanotrofio, essendo lei la regina delle scartoffie. A lei non piace fare favori, ma Saeko le promette che si guadagnerà questo favore la notte successiva.
Inoltre le chiede se intende rendere l’Akitsumikami qualcosa di violento, perché il +1 che vorrebbe portare è qualcuno che non vorrebbe mettere in pericolo. Oya dice che non c’è da preoccuparsi, non ha organizzato nulla di violento.
Oya offre uno dei suoi ghoul a Saeko, e mentre va per mangiare, incontra White Rabbit, vestita con un lungo abito nero. Saeko la prende in giro chiedendole se deve andare a un funerale, preoccupandosi che White Rabbit possa fare qualcosa di pericoloso o morire. Lei le ricorda della sua tear: ovunque lei vada, la tragedia la segue. Le due si salutano per rivedersi la notte dopo.
Miuna riceve una chiamata da Dang, che le dice di essersi preoccupato di non averla più sentita dopo aver iniziato il loro legame di sangue. Miuna si dice impegnata, e si promettono di incontrarsi la notte dopo, con Dang che rimarca che purtroppo sia un evento inevitabile. Dice di non fidarsi di cosa hanno organizzato le sorelle Giovanni. Ha studiato la sala del ricevimento e ha fatto modo che uno dei suoi ragazzi nascondesse una via d’uscita segreta dietro uno dei tendoni. Nel caso Dang pronunci la parola “ginepro” la invita ad andare dietro la tenda con un loto disegnato, e Miuna lo ringrazia. Egli ammette di aver già fallito troppe volte nell’educarla e tenerla al sicuro. Fa giurare a Miuna che farà come da lui detto.
Saeko ricerca un luogo sicuro come chiesto da Yuima, e sembra trovare un bunker che al momento è accessibile solo a lei. Probabilmente non sarà così a lungo, ma per ora basterà.
La notte dell’ultimo Akitsumikami.
Gen’Ichiro scrive un messaggio nella chat di gruppo per ricordare tutte le cose che hanno affrontato insieme per poi chiedere se qualcuno abbia bisogno di un passaggio. Miuna non accetta, Saeko invece gli dice di partire insieme, con Yuima lo seguirà sulla sua moto, così arriveranno insieme.
Miuna va per conto suo con Makko, che le chiede cosa dovrebbe aspettarsi da questa serata, ma Miuna non ha risposte. Gli racconta del presentimento di Dang, che non rende Makko per nulla entusiasta.
L’interno del Chōwaden è stato riarredato con tendoni che vanno a coprire il soffitto e tre delle mura interne, lasciando scoperto solo la parte con le finestre che ridanno sul giardino. Un tappeto rosso è stato disteso come passerella d’entrata. Un grande candelabro di cristallo illumina la stanza di bianco, una luce spettrale. Non ci sono tavoli, solamente sgabelli divisi in file di quattro, sui lati del tappeto, dividendo tutto in navate.
In fondo alla stanza c’è un trono decorato con i simboli imperiali di Tokyo, sul quale siede la Daimyō Mishimura. Al suo fianco vi sono White Rabbit e le sette figure incappucciate.
Il Generale, quindi, ordina a Saeko di rendere Nesaku sua ghoul grazie alla disciplina di Dominate. Saeko non può far altro che obbedire.
Il rituale inizia. Nel petto di Gen’Ichiro entra un qualcosa di a lui familiare, qualcosa che si lega al suo passato, al motivo per cui è stato scelto nell’abbraccio. Sente una voce che lo ringrazia, ma non sa se sia Harunobu o qualcun altro ad averlo detto. L’aria si fa elettrica e Gen’Ichiro vede un uomo con una maschera da oni e la katana di Harunobu. Sul suo Kimono c’è una ruota con vari simboli di famiglie storiche del Giappone. L’uomo si presenta a lui come Raijin e lo chiama suo degno erede. Gen’Ichiro non intende cedergli il suo corpo e i due duellano per chi avrà il controllo. L’obiettivo finale di Raijin è la mietitura delle anime, il Giappone unito sotto un solo Shōgun e soddisfare la loro maledizione di creature dello Yomi. Gen’Ichiro gli racconta come il mondo moderno gli impedirà tutto ciò, e il duello inizia. L’antica tempesta si scontra contro le armi della guerra moderna. Raijin riesce a rompere l’elsa della katana di Gen’Ichiro e si allontana lasciandolo in ginocchio.
Gen’Ichiro riapre gli occhi e vede Nesaku… ha un forte mal di testa ma sembra essere in sé. Harunobu se ne va, dicendogli che sa dove trovarla quando vorrà.
La coterie riceve da un numero di servizio del Chōwaden delle coordinate per recuperare delle lettere.
La Daimyō li informa che dopodomani si terrà l’Akitsumikami della luna, la presenza di ogni vampiro è richiesta, necessaria e obbligatoria. È anche obbligatorio portare un secondo, ghoul, umano o vampiro che sia. Sarà l’ultimo Akitsumikami della storia di Tokyo.
Dopotutto, anche il suo stare a casa di Saeko in quel momento è qualcosa di pericoloso, e l’ignoranza per Saeko è un lusso e non uno scudo, ma Yuima insiste per non voler sapere nulla di cosa succeda realmente, credendo che la consapevolezza dei segreti di questi pochi eletti le metterebbe un bersaglio sulla schiena. Saeko accetta la sua decisione, ma comunque le ammette che lei non è una brava persona e ha le mani sporche di sangue. Per tanto tempo dice di essere scappata dalla bestia che è, e ultimamente ha preso il sopravvento su di lei, e purtroppo non può semplicemente tornare ad ignorarla. Le sue mani saranno sempre macchiate di sangue, e può solo provare a far sì che lo siano perché ha protetto chi ama, e se Yuima volesse essere tra le persone di cui Saeko vuole prendersi cura, per lei sarebbe un onore. Ma se non volesse, non le lascerebbe più spezzarle il cuore, perché ora altre persone contano su Saeko e non può più deluderle.
Yuima crolla, e le dice che sa che tutta la sofferenza di Saeko è colpa sua, lei sente di averla usata per il proprio piacere, sapendo che poi se ne sarebbe dovuta allontanare, e così ha fatto. La paura l’ha fatta scappare via. Ma Saeko non concorda, le dice che, nonostante il dolore, Yuima le ha spezzato delle catene di dosso e le ha fatto scoprire una delle cose più belle che abbia mai provato. Lei desidera solo che Yuima possa vivere, senza paura, e che per una volta lasciasse che anche gli altri si prendano cura di lei, perché non tutto il mondo è nemico e lei non è da sola. Dopo un momento di silenzio, Yuima le chiede se può farle avere un appartamento o una sicura. Saeko non fa domande, le promette che lo avrà e la invita a vedere un film insieme quella notte.
Durante il giorno Yuima metterà a posto la casa della Watcher, che, presa dal torpore, non potrà impedirlo.
La notte successiva.
A Minato vi è un attentato terroristico che viene sventato, ha causato solamente qualche ferito. Scoppia un incendio a nord di Tokyo, nel dominio di Gen’Ichiro.
La città, nonostante la calda stagione, è avvolta da una fitta ed innaturale nebbia.
Miuna e Saeko si accordano per andare da Tsyrendashi, che torna a casa dopo essere sceso dalla sua barca.
Egli non sembra essere lucido, confonde Miuna e Saeko con le sue figlie, e prepara loro una deliziosa cena a base di granchio appena pescato. Riesce però a dare a Saeko una lettera senza mittente o destinatario e una missiva per Tsyrendashi da Shinjuku.
Nella prima, in russo, vi è scritto:
“Saeko,
i momenti di lucidità sono meno del solito. Non ho dimenticato il passato e chi sei, non so se ciò che avete fatto sia stato un bene o un male per me. Per i ricordi che ancora mi appartengono e perseguiranno sempre, non siete obbligate a prendervi cura di me. Ma resterò come un padre a tenervi al sicuro per sempre, perché non ripeterò gli errori del passato.”
La seconda lettera è più formale e riammette come flagello Tsyrendashi, i suoi servigi sono richiesti nel prossimo Akitsumikami, che, si spera, porterà fine alle sofferenze di tutti.
Miuna cerca di rivelare le colpe di Saeko a Tsyrendashi, sperando che egli abbia una qualche punizione per lei. Saeko la aiuta, confessando l’omicidio di Takahashi all’uomo, ma egli non fa altro che spingere le due “sorelle” a far pace, insistendo che in una famiglia non bisogna farsi del male a vicenda ma bisogna perdonarsi. Miuna inscena un perdono per Saeko, che si vergogna profondamente delle sue azioni e di come Tsyrendashi la tratti da bambina.
La coterie si riunisce a casa di Saeko. Nesaku e Harunobu si presentano a loro, tenendosi per mano, con la Miko che chiede a Gen’Ichiro cosa intenda fare. Gen’Ichiro è convinto di voler provare a riunire l’anima di Raijin dentro di sé, e per far ciò bisognerà rendere Nesaku una ghoul per garantire che sopravviva. Nessuno sembra volerlo fare, Saeko in un momento di rabbia dà una sberla a Harunobu perché trova la situazione raccapricciante, per poi dire a Gen’Ichiro che ghoulerà lei la ragazzina, ma deve darle l’ordine, perché lei non vuole.
#tfabmrecaps #tearsfromabloodmoon
Concluso l’incontro coi parigini, la coterie si separa. Gen’Ichiro è l’unico che accetta l’invito di White Rabbit di andare a festeggiare nel suo dominio. Gen’Ichiro chiede alla sacerdotessa di aiutarlo e rimuovere da lui ciò che Katsuhiro ha messo nel suo corpo, presumibilmente un tracciatore. Ella lo porta nel suo studio e, senza difficoltà, riesce ad inciderlo ed estrarre il tracker dal vampiro.
Saeko prende i mezzi per tornare a casa sua, e nel mentre rintraccia la madre di Katsuhiro, che vive a Hakone. Manda le info a Gen’Ichiro come da lui richiesto e rientra in casa.
Yuima, su invito, arriva a casa sua e rimane sbalordita da come la casa sia in brutte condizioni. Saeko cerca di tirare su qualcosa da offrire all’amica mentre discutono su ciò che era rimasto in sospeso. Yuima non capisce le intenzioni di Saeko dietro la lettera, sembra essersi fatta qualche strano film mentale, e Saeko si mostra tranquilla nello spiegarle che è andata oltre l’heartbreak e voleva solo dirle che le augura di trovare prima o poi la felicità. Yuima si mostra offesa dopo la frase dell’ “essere andata oltre” di Saeko, sembra particolarmente suscettibile, al che la Watcher le chiede se volesse che lei soffrisse eternamente per lei. Yuima, sentendosi ancora più all’angolo, nega, e ammette di aver frainteso molte cose. Ci sono così tante cose che accadono attorno a Yuima che lei non riesce a comprendere. Saeko insiste sul volerci capire lei qualcosa in più adesso, ed è disposta a darle risposte su ogni cosa che desidera se, in cambio, Yuima le racconterà qualcosa in più su quello che fa. La ragazza, arresa, accetta, ma chiede a Saeko di ordinare qualcosa di decente per cenare e lei in cambio l’aiuterà a pulire casa.
Saeko le concede solo di ordinare d’asporto.
Miuna si dirige a casa di Makko, che la accoglie silenziosamente. I due parlano delle tear, Miuna è speranzosa che un giorno possano smettere di affliggerla, e Makko non le comprende appieno. Non comprende nemmeno come lei possa essere voluta diventare un vampiro e come potrebbero avere un futuro insieme se perfino sfiorarla gli fa così tanto male. Miuna gli dice che, in fondo, sarebbero comunque in ogni caso stati temporanei, data l’immortalità di lei. Lei crede che Makko troverà un’altra, e lui le chiede se davvero pensa che potrebbe esserci un’altra dopo ciò che ha provato per lei. Lui vuole provare di nuovo a baciarla, e Miuna non ne è esattamente entusiasta… ma Makko si dice intenzionato addirittura a spingersi fino alla morte per lei. Vuole poterla baciare, avere una relazione vera, anche a costo di farsi eternamente del male con lei. I due si baciano, ma qualche secondo dopo compaiono delle venature nere sul viso di Makko, che è costretto a ritrarsi dal dolore.
Gen’Ichiro, ricevuto il messaggio di Saeko, si dirige verso Hakone per vendicarsi di Katsuhiro. La sua idea è di abbracciare la madre di Katsuhiro per poi recapitargli la lieta notizia. Riesce perfettamente nel suo piano, e prima di abbracciare la donna, che si presenta come una signora sulla sessantina, le chiede se Saito abbia mai parlato di un tale Ikeda Gen’Ichiro. La risposta è negativa, e ciò ferisce profondamente il Generale, che procede nell’abbraccio.
Saeko imbocca del delizioso sashimi a Yuima mentre le chiede come mai fosse invischiata nello scontro tra cacciatori e Takasago, e le spiega che fa parte di una piccola squadra di recuperatori, riacquisiscono materiale “inutilizzato” dalle mani sbagliate (megacorp) per poi rivenderlo. Yuima non fa altro che fare ciò che la aiuta a tirare avanti e non ha il lusso di scegliere con chi fiancheggiare, il lavoro alla Takasago Inc. è solo di facciata. È consapevole che ci sia qualcosa di strano a Tokyo, ma se ne tiene alla larga come può. Saeko non concorda, le dice che anche se non lo crede, ci è invischiata fino in fondo.
Repost from N/a
i-i'll be alright, i-i'll be alright🌟
disegnino veloce dell'outfit di #miuna per l'ultimo akitsumikami della storia di tokyo! (è schiattato l'imperatore e sono invitati al palazzo imperiale). il tema è la luna quindi sono andata per un outfit un po' magical girl celestiale. sobria come al solito ma se lo può permettere
Repost from N/a
Finalmente finitoooooooo!!,,, madonna sto editing mi ha fatto sudare lmfaoo, comunque a breve sarà disponibile come poster/stampa👀
our tokyo chronicle may end tonight but i still got many artwork ideas for saeko so STAY TUNED
+1
#gia went thru some shit (she got recruited into the technocracy. at least she’s got a mech now)
cw: non-sexual nudity
i feel like she’d wear boxers and hate bras
#vtm #tearsfromabloodmoon
yeah oya and saeko be matching because oya dressed her up and she’s her right-hand man. bitch likes to make a statement mark her property
sketched oya’s, #saeko’s and yuima’s outfits for the last akitsumikami ever… sobbing
#TearsFromABloodMoon #vtm
” La coterie capisce che Saeko non era solo triste, ma terrorizzata dal pensiero di Rafael con un “corpo” tutto suo.
“Mi avete allontanato dall’ascensione ma sono un uomo determinato.” Sullo schermo del pc di Saeko appare Rafael nelle sue vesti angeliche. Rivela che è quasi sollevato dall’essere fuori da Saeko, perché stando dentro di lei la parte di lui che la ama sapeva che farla ascendere a kami sarebbe significato farla soffrire. Adesso, invece, può concentrarsi sul far ascendere tutti e lasciare a Saeko la scelta di percorrere la via che desidera. Promette a tutti che ascenderanno insieme. Gen’Ichiro cerca di svegliare Takasago per capire come fermare questa nuova Daylight, ma Rafael ride e fa implodere il pc di Saeko.
Takasago rinviene e dice che finalmente tutto è finito, appare agli altri come un piccolo omino nero senza volto o tratti di nessun tipo. Sembra spaventato, triste e patetico, e Saeko gli intima di andarsene via da casa sua, non le interessa consolarlo dal suo mental breakdown. I due compagni di coterie la rimproverano, mentre la Watcher urla, sconvolta dalla situazione di Rafael. Ci sono così tanti nuovi pericoli da affrontare, e Saeko non ha la più pallida idea di come affrontarli, sembra essere destinata a fallire sempre. Il Generale cerca di riportarla su ricordandole che tutti hanno delle paure, ma questo non giustifica arrendersi. Questa città è piena di pericoli, ma in qualche modo li affronteranno tutti. Saeko gli dice di darle degli ordini, perché lei non sa più che cazzo fare, e lui le ordina di vivere e tornare a chi era qualche settimana prima, con Miuna che sottolinea che era più forte prima quando credeva di non esserlo, rispetto ad adesso. Miuna si gira verso Takasago e gli ridà una delle sue maschere che aveva con sé, ricordandogli che lui, di fatto, è Takasago.
La notte successiva.
La coterie parla con il trio dei parigini proponendo loro un accordo: che Rian lasci, ed eventualmente aiuti, White Rabbit a condurre i suoi esperimenti. La sua ricerca, infatti, è volta a riparare le tear, qualcosa di cui anche Erika (in forma minore) soffre. Promettono che porteranno a conclusione questa ricerca e aiuteranno Erika a riavere la parte di anima che le manca. Inoltre propongono anche di allearsi per affrontare il nuovo Daylight insieme, dato che Rian si riferiva a quell’uso di ottenebramento come “una preoccupazione di clan”. I tre sembrano disposti ad accettare, e li lasciano con la promessa di far sapere la loro risposta nel più breve tempo possibile.
White Rabbit sembra iniziare a prepararsi per il nuovo Akitsumikami, dove, secondo lei, tutti affronteranno le loro tear.
