( parte due )
Analizziamo insieme il grafico per capire a che punto siamo, quali sono le aspettative del mercato e cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane.
Come sempre, vale una regola fondamentale: quando tutti si aspettano la stessa cosa, molto spesso il mercato prende un'altra direzione.
In questo momento possiamo dividere il mercato in tre gruppi:
Il primo, nonché il più numeroso, si aspetta che Bitcoin trovi il suo minimo tra i 40.000 e i 50.000 dollari, tra settembre e ottobre.
Il secondo ritiene che il minimo sia già stato raggiunto.
Il terzo, invece, prevede una discesa molto più profonda, fino all'area compresa tra 28.000 e 33.000 dollari.
L'ipotesi più condivisa resta quindi quella dei 40.000-50.000 dollari. Ed è proprio questo il punto: oggi questa previsione è diventata l'opinione della massa.
Avevo indicato questa fascia già nell'ottobre 2025, quando Bitcoin si trovava sui massimi, intorno ai 120.000 dollari. All'epoca nessuno voleva sentir parlare di una correzione così profonda: tutti prevedevano nuovi massimi storici e molti consideravano quei target irrealistici.
Oggi, invece, le stesse persone hanno fatto propria quella previsione.
Nel frattempo, però, la mia analisi è cambiata.
Non considero più l'area 40.000-50.000 dollari come unico obiettivo finale. Ritengo molto più interessante l'attuale fascia compresa tra 54.000 e 64.000 dollari e, come già annunciato, ho iniziato ad accumulare BTC ed ETH attraverso ingressi graduali del 5%.
Il concetto da comprendere è semplice: quando tutti aspettano lo stesso minimo, allo stesso prezzo e nello stesso periodo, è molto probabile che il mercato non glielo conceda esattamente come immaginano.
Il minimo che tutti stanno aspettando potrebbe non arrivare oppure potrebbe presentarsi in una forma completamente diversa.
La massa sta seguendo una mia vecchia previsione. Io, nel frattempo, ho già aggiornato la strategia.
Lo stesso ragionamento vale per il ciclo quadriennale.
Oggi molti sono tornati a credere nel ciclo dei quattro anni, ma quando Bitcoin raggiunse i 120.000 dollari - proprio in corrispondenza del possibile massimo ciclico - quella stessa teoria veniva considerata superata.
Se il ciclo quadriennale viene ritenuto valido per prevedere i minimi, perché non è stato considerato valido anche in prossimità del massimo?
La risposta è semplice: perché l'avidità porta spesso le persone a credere soltanto alle teorie che confermano ciò che desiderano vedere.
SIAMO ANCORA IN UN MERCATO RIBASSISTA. ED È PROPRIO PER QUESTO CHE STO COMPRANDO.
Bitcoin non è ancora entrato in un mercato rialzista.
Ci troviamo ancora in una fase ribassista ed è esattamente questa la ragione per cui sto iniziando ad acquistare.
Molti riescono a ragionare soltanto per estremi: o siamo in un mercato rialzista oppure siamo in un mercato ribassista. Ma i mercati non passano improvvisamente da una condizione all'altra.
Esiste sempre una fase di transizione.
È come arrivare a un incrocio quando il semaforo diventa giallo: il fatto che non sia più rosso non significa che si possa partire senza guardare. Bisogna prima capire cosa sta per accadere.
Nel mercato funziona allo stesso modo.
Le opportunità più importanti nascono proprio durante le fasi di passaggio, quando il vecchio ciclo non è ancora terminato del tutto e quello nuovo non è ancora evidente.
Quando affermo che la fine del mercato ribassista potrebbe essere vicina, non sto dicendo che il mercato rialzista sia già iniziato.
Sto dicendo che sto accumulando durante il mercato ribassista perché ritengo che ci stiamo avvicinando alla sua fase conclusiva.
Storicamente, i migliori investimenti vengono costruiti nei momenti di paura e debolezza, non quando tutti sono già convinti che sia iniziato un nuovo ciclo rialzista.
Voglio quindi essere molto chiaro: siamo ancora in un mercato ribassista e non ho mai sostenuto il contrario.
La differenza è che io sto iniziando a comprare prima che la massa riconosca il cambiamento.
L'accumulazione avviene prima delle conferme.