L’UE VUOLE ESPROPRIARE LE NOSTRE CASE
L’Unione Europea, ormai lo sappiamo, è un CANCRO da estirpare.
Fateci caso: il sistema – per mezzo dell’UE – attacca tutto ciò che è FONDAMENTALE per la vita dei cittadini: LAVORO, SALUTE, RISPARMI, ALIMENTAZIONE, CASA.
A proposito di case, il Segretario al Commercio degli Stati Uniti, già nel penultimo forum di Davos, non solo ha attaccato la globalizzazione e le delocalizzazioni che hanno distrutto la vita dei lavoratori (citare i lavoratori al WEF è come sventolare l’aglio ad un vampiro) ma ha anche detto che in America nessuno vuole un popolo… di soli affittuari che pagano prezzi ESORBITANTI per un monolocale.
Ebbene, proprio sul tema delle case, l’Unione Europea sta attaccando i cittadini su tutti i fronti: non solo l’inflazione dei prezzi delle stesse (insieme a tutto il resto) per via di aumento di prezzi di materie prime ed energia, ma dal 2024 vi è la direttiva sulle cosiddette “case green”, alias la direttiva sull’efficientamento obbligatorio delle case, che doveva essere recepita dall’Italia entro il 29 maggio 2026 ma, dato che il nostro paese è in ritardo, ecco che è già scattata una procedura d’infrazione.
Cosa prevede questa – ennesima - direttiva "anti-benessere" per i cittadini?
In sostanza, vengono imposti ai proprietari una serie di obiettivi di miglioramento delle prestazioni energetiche delle case, con l’obbligo di intervenire da subito su quelli più inefficienti.
Chi non si adegua perchè non vuole o non ha la capacità economica per efficientare la propria abitazione vedrà il valore della propria casa... ridotta al lumicino.
Parliamo di ristrutturazioni che vanno, in molti casi, da 35.000 a 60.000 euro, e che molti cittadini non potranno – per forza di cose - permettersi. Risultato? Molti svenderanno drasticamente le loro case a dei consorzi ad hoc, i quali faranno pesca a strascico in tutta la penisola, senza neanche toccare l’acqua.
Com’erano le parole di Klaus Schwab al World Economic Forum di qualche anno fa? Non avrete nulla, ma sarete felici.
L’Italia - ripeto - è già morosa su questa Direttiva.
Già dal 1°gennaio 2025, per esempio, il nostro paese doveva smettere di concedere incentivi per l’installazione di caldaie autonome alimentati da combustibili fossili, per questo la Commissione Europea – non votata da nessuno – ha avviato una procedura d’infrazione contro di noi.
Il bello è che l’Italia ha eliminato questi incentivi, solo che non ha fatto una legge ad hoc, cosa per loro imperdonabile.
Il 31 dicembre 2025, inoltre, doveva essere inviata a Bruxelles la bozza del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, cosa che non è accaduta.
Per il suo recepimento, si pensa a un disegno di legge ad hoc, cosa che allungherà ancora i tempi.
Una cosa qui è davvero certa: se l’UE dovesse continuare ad esistere (per fortuna cadrà a breve) tra meno di dieci anni più della metà degli italiani… si ritroverà senza casa di proprietà e - guarda caso - con un affitto esoso da pagare ogni mese.
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