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Don Francesco d'Erasmo

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Ag 1,15-2,9 Ancora un po’ di tempo e io riempirò questa casa della mia gloria. Dal libro del profeta Aggèo L’anno secondo del re Dario, il ventuno del settimo mese, per mezzo del profeta Aggèo fu rivolta questa parola del Signore: «Su, parla a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e a tutto il resto del popolo, e chiedi: Chi rimane ancora tra voi che abbia visto questa casa nel suo primitivo splendore? Ma ora in quali condizioni voi la vedete? In confronto a quella, non è forse ridotta a un nulla ai vostri occhi? Ora, coraggio, Zorobabele – oracolo del Signore –, coraggio, Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote; coraggio, popolo tutto del paese – oracolo del Signore – e al lavoro, perché io sono con voi – oracolo del Signore degli eserciti –, secondo la parola dell’alleanza che ho stipulato con voi quando siete usciti dall’Egitto; il mio spirito sarà con voi, non temete. Dice infatti il Signore degli eserciti: Ancora un po’ di tempo e io scuoterò il cielo e la terra, il mare e la terraferma. Scuoterò tutte le genti e affluiranno le ricchezze di tutte le genti e io riempirò questa casa della mia gloria, dice il Signore degli eserciti. L’argento è mio e mio è l’oro, oracolo del Signore degli eserciti. La gloria futura di questa casa sarà più grande di quella di una volta, dice il Signore degli eserciti; in questo luogo porrò la pace». Oracolo del Signore degli eserciti. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dal libro del profeta Ezechiele 47, 1-12 Visione dell'acqua che esce dal tempio Un giorno l'angelo mi condusse all'ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell'acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell'altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all'esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi che l'acqua scaturiva dal lato destro. Quell'uomo avanzò verso oriente e con una cordicella in mano misurò mille cubiti, poi mi fece attraversare quell'acqua: mi giungeva alla caviglia. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare quell'acqua: mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare l'acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misurò altri mille: era un fiume che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute, erano acque navigabili, un fiume da non potersi passare a guado. Allora egli mi disse: «Hai visto, figlio dell'uomo?». Poi mi fece ritornare sulla sponda del fiume; voltandomi, vidi che sulla sponda del fiume vi era una grandissima quantità di alberi da una parte e dall'altra. Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orientale, scendono nell'Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque, dove giungono, risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Sulle sue rive vi saranno pescatori: da Engàddi a En-Eglaim vi sarà una distesa di reti. I pesci, secondo le loro specie, saranno abbondanti come i pesci del mar Mediterraneo. Però le sue paludi e le sue lagune non saranno risanate: saranno abbandonate al sale. Lungo il fiume, su una riva e sull'altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui fronde non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

COMO SABER SE É UM ATAQUE ESPIRITUAL? | PADRE DUARTE LARA https://youtube.com/watch?v=c0pTSCPBrtM&si=vFDgfICt51uIjQG4

Dall'altro lato del mondo, ma gli stessi pregi e difetti... meglio non specificare...

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En la nueva Misa quitaron lo que es católico #fsspx #misanueva #misatra... https://youtube.com/shorts/LOkqZDM7TOQ?si=5kQrOgnyRAvt4Bf1

SALMO 25 Preghiera fiduciosa di un innocente Dio ci ha scelti in Cristo per essere santi e immacolati (Ef 1, 4). Signore, fammi giustizia: † nell'integrità ho camminato, * confido nel Signore, non potrò vacillare. Scrutami, Signore, e mettimi alla prova, * raffinami al fuoco il cuore e la mente. La tua bontà è davanti ai miei occhi * e nella tua verità dirigo i miei passi. Non siedo con uomini falsi * e non frequento i simulatori. Odio l'alleanza dei malvagi, * non mi associo con gli empi. Lavo nell'innocenza le mie mani * e giro attorno al tuo altare, Signore, per far risuonare voci di lode * e per narrare tutte le tue meraviglie. Signore, amo la casa dove dimori * e il luogo dove abita la tua gloria. Non travolgermi insieme ai peccatori, * con gli uomini di sangue non perder la mia vita, perché nelle loro mani è la perfidia, * la loro destra è piena di regali. Integro è invece il mio cammino; * riscattami e abbi misericordia. Il mio piede sta su terra piana; * nelle assemblee benedirò il Signore.

El discurso de Prevost sobre la teoría que Cupich invoca para premiar abortistas - InfoVaticana https://infovaticana.com/2025/09/26/el-discurso-de-prevost-sobre-la-teoria-que-cupich-invoca-para-premiar-abortistas/

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Autismo e paracetamolo: la notizia è che se ne parla - La Nuova Bussola Quotidiana https://lanuovabq.it/it/autismo-e-paracetamolo-la-notizia-e-che-se-ne-parla

Elogio del fondamentalismo cattolico. Cioè della fedeltà | Aldo Maria Valli https://www.aldomariavalli.it/2025/09/26/elogio-del-fondamentalismo-cattolico-cioe-della-fedelta/amp/

TRÊS DIAS ANTES DE 29 DE SETEMBRO DE 1987 https://youtube.com/live/-bqfMl1pmzs?si=jSxmfVcA7kqNBs32

Do Sermão sobre os pastores, de Santo Agostinho, bispo (Sermo 46,29-30: CCL 41,555-557) (Séc. V) Os pastores bons estão todos no único pastor Cristo te apascenta com justiça; ele distingue as suas ovelhas das que não são suas. As minhas ovelhas ouvem minha voz e me seguem (cf. Jo 10,27). Encontro aqui todos os pastores bons no único pastor. Os pastores bons não faltam, mas estão no único. Os que estão divididos são muitos. Aqui se fala de um só, porque se quer valorizar a unidade. Na verdade não se diz agora que os pastores se calarão e será um só o pastor, porque o Senhor não encontra a quem confiar suas ovelhas. Ele as confiou porque encontrou a Pedro. Mais ainda, no próprio Pedro, ele recomendou a unidade. Eram muitos os apóstolos, mas a um só disse: Apascenta minhas ovelhas (Jo 21,17). Deus nos livre de que não haja agora bons pastores, de que nos venham a faltar. Esteja longe de sua misericórdia não criá-los e constituí-los. Na realidade, se houver boas ovelhas, haverá também bons pastores, pois das boas ovelhas se formam os bons pastores. Mas os bons pastores estão todos no único, são um só. Se eles apascentam, é Cristo que apascenta. Os amigos do esposo não dizem ser sua a voz, mas com imensa alegria se rejubilam com a voz do esposo. Por conseguinte, é ele que apascenta quando aqueles apascentam. E diz: "Eu apascento , porque sua voz está neles, sua caridade neles se encontra. Ao próprio Pedro, a quem entregava suas ovelhas como a outra pessoa, queria torná-lo um só consigo, e depois entregar-lhe as ovelhas, de forma que ele fosse a cabeça, fosse a personificação do corpo, isto é, da Igreja, e, à semelhança do esposo com a esposa, fossem dois em uma só carne. Querendo, pois, entregar as ovelhas, mas não como se as confiasse a outro, que lhe diz antes? Pedro, tu me amas? Respondeu ele: Eu te amo. De novo: Tu me amas? Respondeu: Amo. Pela terceira vez: Tu me amas? E respondeu: Amo (cf. Jo 21,15-17). Confirma a caridade para consolidar a unidade. É ele, portanto, que apascenta; um só neles e eles no único. Cala-se a respeito dos pastores, mas não se cala. Gloriam-se os pastores, mas quem se gloria, no Senhor se glorie (2Cor 10,17). É isto apascentar o Cristo, é isto apascentar por Cristo, é isto apascentar em Cristo; não se apascenta fora de Cristo! Não foi, na verdade, por falta de pastores, como se o Profeta houvesse predito estes maus tempos futuros que disse: Eu apascentarei minhas ovelhas, não tenho a quem confiá-las. Ainda Pedro estava nesse corpo e nessa vida terrena e também os Apóstolos, quando aquele único, em quem todos são um, disse: Tenho outras ovelhas que não são deste redil. Preciso buscá-las para que haja um só rebanho e um só pastor (Jo 10,16). Estejam então todos no único pastor e façam ouvir a única voz do pastor, aquele que as ovelhas escutam, e possam seguir seu pastor; não a este ou àquele, mas ao único. E todos nele falem com uma só voz, não tenham vozes diferentes. Rogo-vos, irmãos, dizei todos a mesma palavra e não haja divisão entre vós (1Cor 1,10). A esta voz, lavada de toda a divisão, purificada de toda a heresia, ouçam-na as ovelhas e sigam seu pastor, aquele que diz: As ovelhas que são minhas escutam minha voz e me seguem (Jo 10,27).

Do Sermão sobre os pastores, de Santo Agostinho, bispo (Sermo 46,24-25.27: CCL 41,551-553) (Séc. V) Em boas pastagens apascentarei minhas ovelhas E as retirarei dentre as nações, reuni-las-ei de todos os lugares e as conduzirei para sua terra e as apascentarei sobre os montes de Israel (Ez 34,13). Ele criou os montes de Israel; são os autores das divinas Escrituras. Alimentai-vos ali onde com segurança encontrareis alimento. Que vos cause gosto tudo quanto dali ouvirdes; aquilo que lhe é estranho, rejeitai. Não vagueeis no meio do nevoeiro; ouvi a voz do pastor. Reuni-vos nos montes da Sagrada Escritura. Aí se acham as delícias de vosso coração; aí, nada de venenoso, nada de contrário; são pastagens fertilíssimas. Vinde, somente vós, sadias, nutri-vos nos montes de Israel. E nas nascentes e em todo lugar habitado da terra (Ez 34,13 Vulg). Dos montes a que nos referimos brotaram as nascentes da pregação evangélica, quando por toda a terra se difundiu sua voz (cf. Sl 18,5). E toda a terra habitada se tornou amena e fecunda para alimento das ovelhas. Em boas pastagens e nos altos montes de Israel as apascentarei. E ali estarão colocados seus redis (Ez 34,14), quer dizer, onde irão descansar, onde dirão: "Como é bom aqui , onde dirão: "É verdade, está tudo claro, não fomos enganadas". Repousarão na glória de Deus, como em seu redil. E dormirão, isto é, repousarão, em grandes delícias. Em férteis campos serão apascentadas sobre os montes de Israel (Ez 34,14). Já falei dos montes de Israel, dos bons montes para onde erguemos os olhos para daí nos vir auxílio. Mas o nosso auxílio vem do Senhor, que fez o céu e a terra (cf. Sl 123,8). Por isso, para que nem mesmo nos bons montes esteja nossa esperança, tendo dito: Apascentarei minhas ovelhas sobre os montes de Israel, e para que tu não te fixes nos montes, acrescenta logo: Eu apascentarei minhas ovelhas. Ergue os olhos para os montes, donde te virá auxílio, mas presta atenção ao que te diz: Eu apascentarei. Pois teu auxílio vem do Senhor que fez o céu e a terra. Termina assim: E as apascentarei com justiça (Ez 34,16). Reparai que só ele apascenta desse modo, aquele que apascenta com justiça. Que pode um homem julgar acerca de outro homem? Tudo está repleto de juízos temerários. Aquele de quem desesperávamos, de repente se converte e se torna ótimo. De quem muito esperávamos, subitamente fraqueja e se faz péssimo. Nem nosso temor é seguro, nem certo nosso amor. Aquilo que cada homem é hoje, mal sabe ele próprio. No entanto, é alguma coisa hoje. O que será amanhã, nem ele o sabe. Portanto, é só Ele quem apascenta com justiça, restituindo a cada um o que é seu: a estas, umas coisas; àquelas, outras. Dando o devido a cada uma, isto ou aquilo. Pois sabe o que faz. Apascenta com justiça aqueles que redimiu ao ser justiçado. Apascenta, portanto, com justiça.

Dal «Discorso sui pastori» di sant'Agostino, vescovo (Disc. 46, 29-30; CCL 41, 555-557) I buoni pastori nell'unico Pastore Cristo ti pasce come è giusto, con giudizio, e distingue le sue pecore da quelle non sue. Le mie pecore, egli dice, ascoltano la mia voce e mi seguono (cfr. Gv 10, 27). Qui trovo tutti i buoni pastori come concretizzati nell'unico Pastore. Non mancano infatti i buoni pastori, ma tutti si trovano impersonati in uno solo. Sarebbero molti, se fossero divisi, ma qui si dice che è uno solo, perché viene raccomandata l'unità. Per questo solo motivo ora non si parla di pastori, ma dell'unico Pastore, non perché il Signore non trovi uno al quale affidare le sue pecore. Un tempo le affidò, perché trovò Pietro. Anzi proprio nello stesso Pietro ha raccomandato l'unità. Molti erano gli apostoli, ma ad uno solo disse: «Pasci le mie pecorelle» (Gv 21, 17). Dio voglia che non manchino ai nostri giorni i buoni pastori; Dio non permetta che ne rimaniamo privi; la sua misericordiosa bontà li faccia germogliare e li costituisca a capo delle chiese. Certo, se vi sono delle buone pecore, vi saranno anche buoni pastori; perché dalle buone pecore si formano i buoni pastori. Ma tutti i buoni pastori si identificano con la persona di uno solo, sono una sola cosa. In essi che pascolano, è Cristo che pascola. Gli amici infatti dello sposo non fanno risuonare la loro voce, ma esultano di gioia alla voce dello sposo. Perciò è lui stesso che pascola, quando essi pascolano, e dice: Sono io che pascolo, perché è in essi la sua voce, in essi il suo amore. Quando Cristo affidò le pecorelle a Pietro, certo gliele affidò come fa uno che le dà a un altro, distinto da sé. Tuttavia lo volle rendere una cosa sola con sé. Cristo capo affida le pecorelle a Pietro, come figura del corpo, cioè della Chiesa. In questa maniera si può affermare che Cristo e Pietro vennero a formare una cosa sola, come lo sposo e la sposa. Perciò per affidargli le pecore, non come ad altri che a sé, che cosa gli chiede prima? Pietro, mi ami? E rispose: Ti amo. E di nuovo: Mi ami? E rispose: Ti amo. E per la terza volta: Mi ami? E rispose: Ti amo (cfr. Gv 21, 15-17). Vuole renderne saldo l'amore per consolidarlo nell'unità con se stesso. Egli solo pertanto pascola nei pastori, ed essi pascolano in lui solo. Da una parte non si parla di pastori e nello stesso tempo vengono menzionati. Si gloriano i pastori, ma: «Chi si vanta, si vanti nel Signore» (2 Cor 10, 17). Questo vuol dire pascere Cristo, pascere per Cristo, pascere in Cristo, non pascere per sé al di fuori di Cristo. Non certo per mancanza di pastori. Quando Dio per bocca del profeta diceva: Pascolerò io stesso le mie pecorelle perché non trovo a chi affidarle, non intendeva preannunziare tempi tanto calamitosi da vederci privi di pastori. Infatti anche quando Pietro e gli stessi apostoli erano in questo corpo e in questa vita, egli, il solo che nella sua persona compendia tutti gli altri pastori, pronunziò parole consimili: «E ho altre pecore che non sono di questo ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore» (Gv 10, 16). Cristo dunque è lui solo che pasce il gregge, ma lo fa impersonandosi nei singoli pastori. Tutti dunque si trovino nell'unico pastore, ed esprimano l'unica voce del pastore. Le pecore ascoltino questa voce e seguano il loro pastore, e non questo o quell'altro, ma uno solo. E tutti in lui facciano sentire una sola voce, non abbiano voci diverse. «Vi esorto, fratelli, ad essere tutti unanimi nel parlare perché non vi siano divisioni tra voi» (1 Cor 1, 10). Questa voce, purificata da ogni divisione e da ogni eresia, ascoltino le pecore e seguano il loro pastore che dice: «Le mie pecore ascoltano la mia voce ... ed esse mi seguono» (Gv 10, 27).

Dal «Discorso sui pastori» di sant'Agostino, vescovo (Disc. 46, 24-25. 27; CCL 41, 551-553) In pascoli ubertosi pascolerò le mie pecore «Le ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti di Israele» (Ez 34, 13). Per «monti di Israele» devono intendersi le pagine delle Sacre Scritture. Lì pascolate, se volete pascolare con sicurezza. Tutto quello che ascolterete da quella fonte, gustatelo con piacere; tutto quello invece che è al di fuori, rigettatelo. Per non andare errando nella nebbia, ascoltate la voce del pastore. Radunatevi sui monti delle Sacre Scritture. Ivi troverete le delizie del vostro cuore, ivi non c'è nulla di velenoso, nulla di dannoso: solo pascoli ubertosi. Venite solamente voi; pecore sane, venite; voi solo pascolate sui monti di Israele. «E lungo i ruscelli e in ogni luogo abitato del paese» (Ez 34, 13 volg.). Infatti dai monti, di cui abbiamo parlato, sono scaturiti i fiumi della predicazione evangelica quando per tutta la terra si è diffusa la loro voce (cfr. Sal 18, 5) ed ogni contrada della terra è diventata rigogliosa e fertile per pascervi le pecore. «Le condurrò in ottime pasture e il loro ovile sarà sui monti alti d'Israele: lì riposeranno in un buon ovile» (Ez 34, 14) cioè dove possano trovare riposo, dove possano dire: Si sta bene. Dove possano riconoscere: È vero, è chiaro, non ci inganniamo. Troveranno riposo nella gloria di Dio, come in casa propria. «E dormiranno», cioè riposeranno, in grandi delizie. «E avranno rigogliosi pascoli sui monti di Israele» (Ez 34, 14). Ho già parlato di questi monti di Israele, monti floridi, verso i quali leviamo gli sguardi perché di là ci venga l'aiuto. Ma il nostro aiuto ci viene dal Signore, «che ha fatto il cielo e la terra» (Sal 123, 8). Infatti perché la nostra speranza non si arrestasse ai monti floridi, dopo aver detto: «Pascolerò le mie pecore sui monti di Israele», soggiunse subito: «Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo» (Ez 34, 15). Leva pure il tuo sguardo verso i monti, donde verrà il tuo aiuto, ma non dimenticare chi dice: «Io le condurrò al pascolo». Perché l'aiuto ti viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra. E conclude così: E le pascolerò come è giusto, con giudizio (cfr. Ez 34, 16). Considera come egli solo sappia pascolare il gregge, perché solo lui lo pascola come è giusto, con giudizio. Quale uomo infatti è in grado di giudicare un altro uomo? Il mondo è pieno di giudizi avventati. Colui del quale dovremmo disperare, ecco che all'improvviso si converte e diviene ottimo. Colui dal quale ci saremmo aspettati molto, ad un tratto si allontana dal bene e diventa pessimo. Né il nostro timore, né il nostro amore sono stabili e sicuri. Che cosa sia oggi ciascun uomo, a stento lo sa lo stesso uomo. Tuttavia fino a un certo punto egli sa che cosa è oggi, ma non già quello che sarà domani. Dio solo dunque pascola con giudizio, distribuendo a ciascuno il suo: a chi questo, a chi quello, secondo che gli è dovuto. Egli infatti sa quello che fa. Pascola con giudizio coloro che ha redento, lui che si è sottoposto a un giudizio umano. Dunque è lui solo che pascola con giudizio.

CANTICO Is 45, 15-26 Tutti i popoli si convertano al Signore Nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio (Fil 2, 10). Veramente tu sei un Dio misterioso, *   Dio di Israele, salvatore. Saranno confusi e svergognati *   quanti s'infuriano contro di lui; se ne andranno con ignominia *   i fabbricanti di idoli. Israele sarà salvato dal Signore     con salvezza perenne. *   Non patirete confusione o vergogna     per i secoli eterni. Poiché così dice il Signore, che ha creato i cieli; †   egli, il Dio che ha plasmato e fatto la terra *   e l'ha resa stabile; l'ha creata non come orrida regione, *   ma l'ha plasmata perché fosse abitata: «Io sono il Signore; non ce n'è un altro. †   Io non ho parlato in segreto, *   in un angolo oscuro della terra. Non ho detto alla discendenza di Giacobbe: *   Cercatemi in un'orrida regione! Io sono il Signore, che parlo con giustizia, *   che annunzio cose rette. Radunatevi e venite, †   avvicinatevi tutti insieme, *   superstiti delle nazioni! Non hanno intelligenza     quelli che portano un idolo da loro scolpito *   e pregano un dio che non può salvare. Manifestate e portate le prove, *   consigliatevi pure insieme! Chi ha fatto sentire ciò da molto tempo *   e chi l'ha predetto fin da allora? Non sono forse io, il Signore? †   Fuori di me non c'è altro Dio; *   fuori di me non c'è Dio giusto e salvatore. Volgetevi a me e sarete salvi, †   paesi tutti della terra, *   perché io sono Dio; non ce n'è un altro. Lo giuro su me stesso, †   la verità esce dalla mia bocca, *   una parola irrevocabile: davanti a me si piegherà ogni ginocchio, *   per me giurerà ogni lingua». Si dirà: «Solo nel Signore *   si trovano vittoria e potenza!». Verso di lui verranno, coperti di vergogna, *   quanti fremevano d'ira contro di lui. Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno *   tutti i discendenti di Israele.

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