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NO 41bis - International Mobilisation

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Informations on the international mobilisation against hard isolation regime in Italy

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Repost from Fratture
Ciao a tuttə! Eccoci tornate alla rassegna settimanale del lunedì.  Buona lettura! Articoli - Dall’inizio del 2026, sono morte in carcere 157 persone, di cui 47 per suicidio (dati aggiornati al 20 settembre). - La Procura di Ravenna ha emesso diversi decreti di perquisizione - locale, personale e informatica - nei confronti di 23 persone mediche, attive nelle città di Bari, Biella, Bologna, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese. L’inchiesta riguarda la presunta produzione di certificazioni false per negare l’idoneità di alcune persone migranti al trattenimento in Cpr (Centri di permanenza per il rimpatrio). Lə medichə perquisitə non risultano al momento indagatə, fatta eccezione per Nicola Cocco, a cui la Procura di Ravenna contesta l’associazione a delinquere. Cocco è accusato, in particolare, di ricoprire una sorta di ruolo di coordinamento. Qui le sue dichiarazioni in risposta. - Sono state chiuse le indagini della Procura sulle violenze agite nel carcere di Ivrea: si procederà al rinvio a giudizio dellə accusatə, 46 tra agenti di polizia penitenziaria, persone mediche, educatrici, ex-direttrici e sovrintendenti. - L'8 settembre si è tolta la vita una persona detenuta nel carcere Lorusso-Cutugno di Torino: è la quarta dall'inizio dell'anno. - Anche le persone detenute hanno diritto alla Naspi, ma il riconoscimento rischia di restare sulla carta: ne scrive Riccardo Renzi su Domani. - Lo Scugnizzo Liberato nasce dalla riappropriazione dell’ex carcere minorile di Salita Pontecorvo a Napoli, abbandonato nel 1999 e occupato nel 2015. L'immobile di 16mila m² oggi è un laboratorio autogestito di mutuo soccorso nel quartiere Avvocata. Eventi - Sabato 26 settembre si terrà a Biella alle 21, alla Sala Cgil in via Lamarmora, la presentazione del libro di Luca Rondi “Frontiera Albania. Come la deportazione si è fatta modello e chi ci guadagna”. Qui i dettagli. - Il 24 ottobre ci sarà a Napoli un corteo “No al Cpr. Né a Castelvolturno né altrove.”: qua tutte le informazioni. Questa settimana non abbiamo trovato altri eventi da condividere. Se, però, ne avete qualcuno da proporci, potete scriverci a questa mail: fratture.newsletter@gmail.com.  A presto!

Repost from Fratture
Ciao a tuttə! Eccoci tornate alla rassegna settimanale del lunedì.  Buona lettura! Articoli - Dall’inizio del 2026, sono morte in carcere 157 persone, di cui 47 per suicidio (dati aggiornati al 20 settembre). - La Procura di Ravenna ha emesso diversi decreti di perquisizione - locale, personale e informatica - nei confronti di 23 persone mediche, attive nelle città di Bari, Biella, Bologna, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese. L’inchiesta riguarda la presunta produzione di certificazioni false per negare l’idoneità di alcune persone migranti al trattenimento in Cpr (Centri di permanenza per il rimpatrio). Lə medichə perquisitə non risultano al momento indagatə, fatta eccezione per Nicola Cocco, a cui la Procura di Ravenna contesta l’associazione a delinquere. Cocco è accusato, in particolare, di ricoprire una sorta di ruolo di coordinamento. Qui le sue dichiarazioni in risposta. - Sono state chiuse le indagini della Procura sulle violenze agite nel carcere di Ivrea: si procederà al rinvio a giudizio dellə accusatə, 46 tra agenti di polizia penitenziaria, persone mediche, educatrici, ex-direttrici e sovrintendenti. - L'8 settembre si è tolta la vita una persona detenuta nel carcere Lorusso-Cutugno di Torino: è la quarta dall'inizio dell'anno. - Anche le persone detenute hanno diritto alla Naspi, ma il riconoscimento rischia di restare sulla carta: ne scrive Riccardo Renzi su Domani. - Lo Scugnizzo Liberato nasce dalla riappropriazione dell’ex carcere minorile di Salita Pontecorvo a Napoli, abbandonato nel 1999 e occupato nel 2015. L'immobile di 16mila m² oggi è un laboratorio autogestito di mutuo soccorso nel quartiere Avvocata. Eventi - Sabato 26 settembre si terrà a Biella alle 21, alla Sala Cgil in via Lamarmora, la presentazione del libro di Luca Rondi “Frontiera Albania. Come la deportazione si è fatta modello e chi ci guadagna”. Qui i dettagli. - Il 24 ottobre ci sarà a Napoli un corteo “No al Cpr. Né a Castelvolturno né altrove.”: qua tutte le informazioni. Questa settimana non abbiamo trovato altri eventi da condividere. Se, però, ne avete qualcuno da proporci, potete scriverci a questa mail: fratture.newsletter@gmail.com.  A presto!

Sotto pressione – Documentario https://www.sottopressionefilm.org/ APRI/CHIUDI LA BARRA LATERALE E DI NAVIGAZIONE SOTTO PRESSIONEStorie di lotta per la liberazione animaleScorri fino al contenuto TEASERUn nuovo movimento internazionaleTra la fine degli anni 90 e i primi anni 2000 il movimento internazionale per la liberazione degli animali attraversa una fase di profondo rinnovamento. Un maggior collegamento delle lotte, fortemente influenzate dall’energia e dall’entusiasmo provenienti dalle campagne inglesi e americane, gioca un ruolo fondamentale nella comparsa di nuove realtà e nella radicalizzazione di quelle già esistenti..

A un anno dal primo grande sciopero per la Palestina del 22 settembre 2025, ci rivediamo per un'assemblea pubblica, perché nelle strade c'eravamo tuttx e, davanti alla repressione giudiziaria, non lasceremo nessunx da solx. Negli ultimi mesi infatti abbiamo visto la risposta dello stato nei confronti di chi ha reagito con determinazione nell'unico modo possibile davanti a un genocidio: scendere assieme nelle strade, bloccare tutto, provare a inceppare gli ingranaggi della macchina bellica in partenza dai nostri porti, rompere il silenzio e denunciare le complicità istituzionali con il sionismo. Al grande periodo di mobilitazione sono seguite perquisizioni e tre procedimenti penali a carico di qualche decina di persone, pescate tra le migliaia che hanno riempito le strade e le piazze di Trieste lo scorso autunno. Uno dei procedimenti è incardinato alla DNAA, la direzione "antimafia e antiterrorismo", come se terrorista fosse chi si oppone a colonialismo, morte e distruzione e non chi compie o finanzia un genocidio. Sappiamo che la risposta repressiva è stata ancora più dura altrove: misure cautelari, con obblighi di firma, divieti di dimora, arresti domiciliari. A Torino, due giovani sottoposti a queste misure si sono suicidate, e la vendetta dello stato è proseguita a tal punto da impedire la partecipazione dellx compagnx a uno dei funerali. Sappiamo anche che il l'ultimo, ennesimo decreto "sicurezza", ormai pienamente operativo con continui procedimenti amministrativi che prevedono multe folli solo per aver preso parte a manifestazioni, è la diretta reazione legislativa alle mobilitazioni ingovernabili di Blocchiamo Tutto. A Trieste, da marzo a giugno sono stati avviati più di 40 procedimenti, con possibili sanzioni individuali da mille a 20 mila euro. Nessun passo indietro, perché il genocidio algoritmico e strisciante del popolo palestinese continua, come l'aggressione sionista in Libano. Nessun passo indietro, perché dalla mobilitazione a fianco della resistenza palestinese non ci rimangano soltanto denunce, ma il desiderio di continuare a lottare contro ogni oppressione e repressione. Ci vediamo martedì 22 settembre alle 18:30 in Via Tarabochia 3

Repost from CRONACA NERA
L'ambasciatrice statunitense ad Atene minaccia Nikos Maziotis. In un post su X, Kimberly Guilfoyle ha affermato che Nikos Maziotis, ex leader del gruppo “Lotta Rivoluzionaria”, “e i suoi compagni terroristi di sinistra non hanno posto in una società civile”. «Le loro azioni barbariche meritano una condanna totale e assoluta», ha affermato. «Non torneremo mai più all’era degli attentati, delle sparatorie e degli attentati dinamitardi, e non smetteremo mai di perseguire la giustizia. Siamo solidali con coloro che sono stati colpiti dal terrorismo in tutto il mondo e siamo grati per gli sforzi costanti delle forze dell’ordine greche volti a prevenire attacchi terroristici e ad assicurare i responsabili alla giustizia». La risposta del compagno: In occasione delle dichiarazioni dell’ambasciatrice degli Stati Uniti, Kimberly Gilfoyle, in merito al mio rilascio, vorrei dire quanto segue: quando il nemico rilascia dichiarazioni del genere, significa che sono sulla strada giusta! Comincerei a preoccuparmi se facesse dichiarazioni elogiative nei miei confronti! In effetti, non ho posto in una società e in un sistema che, con il termine «cultura», intendono la sottomissione, l’oppressione, la schiavitù, il razzismo, la disuguaglianza, le guerre, i genocidi dei popoli, la distruzione della natura e della terra. Persone come Kimberly Gilfoyle considerano tutto questo «cultura» e «democrazia». D’altra parte, è ipocrita che la portavoce dei veri arci-terroristi, dei massacratori dei popoli, degli imperialisti, di coloro che bombardano e uccidono civili in Iran, in passato in Iraq e in Afghanistan, di coloro che armano Israele affinché uccida decine di migliaia di civili palestinesi nella Striscia di Gaza.Sono gli stessi che un tempo bombardavano il Vietnam e che stavano dietro a ogni regime fascista e dittatoriale in America Latina, in Asia e in Africa; sono quelli che addestravano i torturatori e sostenevano le squadre della morte. Sono gli stessi che hanno torturato i detenuti a Guantanamo e ad Abu Ghraib dopo l’attacco dell’11 settembre 2001 e la dichiarazione di guerra al «terrorismo». È una vera sfacciataggine da parte della portavoce dell’Impero parlare, quando il suo Stato, attraverso il FMI, ha imposto al popolo greco l’odioso regime di servitù tramite i memorandum che hanno annientato migliaia di cittadini, mentre lei stessa rilasciava dichiarazioni vergognose sul popolo greco, come quella secondo cui saremmo pigri. L’ambasciatrice degli Stati Uniti dovrebbe sapere che molti in questo Paese non dimenticano il ruolo sporco che il suo Stato ha svolto nella storia di questa terra, come nella guerra civile del 1947-’49 e nella dittatura del 1967-’74. E dovrebbe tenere conto del fatto che moltissime persone in questo Paese, ma anche a livello internazionale, hanno accolto con gioia e applaudito l’attacco sferrato da «Lotta Rivoluzionaria» con un lanciarazzi anticarro RPG contro l’ambasciata degli Stati Uniti nel 2007. Con quell’attacco avevamo risposto all’allora presidente degli Stati Uniti, George W. Bush – il quale, nel contesto della «guerra contro il “terrorismo”», aveva affermato che «chi non è con noi, è contro di noi» – che NON SIAMO CON VOI, SIAMO CONTRO DI VOI! Come del resto moltissimi in questo Paese! Quando i giganti sono a spasso pure le pulci ballano

But resistance to the rearmament of those in power exists and is growing in various places, supported by different forces. Strikes, blockades, sabotage, demonstrations, camps, and so on. From Greece to Italy, to France, England, and Germany, in Turkey and Kurdistan, in Palestine, Iran, and Lebanon. War—even if its specific forms vary and unfold at different times—is a reality for all of us. We here in the metropolises are confronting it (or rather, its instigators and profiteers) militantly, as an expression of a future-oriented break with capitalism. War against war; the main enemy is at home!   For a revolutionary perspective!

Zurich: Shock at drone manufacturer Destinus | de.indymedia.org https://de.indymedia.org/node/861751  War on war – disarm Rheinmetall and Co. On the night of September 15, 2026, we blew up the entrance window of Destinus on Albisriederstrasse in Zurich. It is a militant attack against the rearmament of the ruling class and a contribution to the numerous initiatives (such as the recently crucial Disarm Rheinmetall Camp in Cologne) that target them.      Swiss weapons are complicit in killing around the world. This truism, which also serves as the starting point for internationalist interventions, remains unchanged. It is well-known and historically documented how the Swiss arms industry supplies various war zones around the globe. Official "neutrality" has hardly ever been an obstacle, at most a temporary hurdle, and not infrequently even an enabling factor in arms deals with states that were otherwise boycotted and sanctioned.In the wake of the global crisis of capitalism and imperialism, with all its destructive consequences, we have been witnessing a massive state-led arms buildup for years. Against the backdrop of the decline of US hegemony, the ruling powers are preparing for future wars. "War as a continuation of politics by other means"—this hardly surprises us in the imperialist age. Accordingly, bourgeois states are rearming to participate in the struggle for the redivision of the world. The military powers of Europe (France, Great Britain, Turkey, Germany, Poland, etc.) are outdoing each other with their billion-euro investments and rearmament plans; EU member states' military spending alone has doubled in the last six years (now reaching almost 500 billion euros per year).Naturally, this also has repercussions for the situation in Switzerland. Political warmongers, from the Social Democrats to the Liberals, are using moralizing or economic arguments to ultimately enable further integration into the war machine of NATO or the European Union. The national war economy laments the loss of the opportunity to participate in the business of killing and demands more lenient export conditions – hand in hand with the Swiss People's Party (SVP) and other segments of the Swiss bourgeoisie. Chaos and disorder reign in parasitic Swiss capitalism, and the haggling over profit opportunities is in full swing. Destinus itself was founded in Switzerland in 2021 by Russian entrepreneur Mikhail Kokorich, initially focusing on the development of hydrogen propulsion systems for supersonic aircraft. With the outbreak of war in Ukraine and the prospect of substantial profits, the company also began developing and producing military drones for the Ukrainian armed forces. To circumvent Swiss export restrictions, production was outsourced, and the individual components were subsequently assembled in Ukraine. Like the interests of the bourgeoisie, the government connections are clear and targeted. For example, a French air force general serves as a strategic advisor, and a former Ukrainian finance minister is part of the management team. Although the headquarters were moved to the Netherlands in 2024, the company maintains its research and development operations at its original location in Zurich. The current address in Zurich was previously home to the ETH Zurich spin-off Daedalean, which was acquired by Destinus for a paltry 180 million CHF. Daedalean had made a name for itself developing AI systems for autonomous flight. The connections between the defense industry and local universities are practically typical for Switzerland. This year, it was announced that Destinus is entering into a cooperation with Rheinmetall under the promising name "Rheinmetall Destinus Strike Systems" to manufacture missile systems. Rheinmetall itself recently announced plans to double its workforce at its Zurich-Oerlikon site. The business of killing, it seems, is proving more than lucrative.

Zurich: Shock at drone manufacturer Destinus | de.indymedia.org https://de.indymedia.org/node/861751

Following house search due to railway adbusting: Antimilitarist action network shows solidarity | de.indymedia.org https://de.indymedia.org/node/862343

Red Aid wins at the Higher Regional Court after its bank account was terminated | de.indymedia.org https://de.indymedia.org/node/861933

((i)) NIKOS MAZIOTIS' RESPONSE TO GUILFOYLE'S STATEMENTS https://athens.indymedia.org/post/1642531/

((i)) Poster for the expropriation of Piraeus Bank in Kato Tithorea (May 11, 2026) https://athens.indymedia.org/post/1642495/

((i)) Αφίσα για την απαλλοτρίωση της τράπεζας Πειραιώς στην Κάτω Τιθορέα (11 Μαΐου 2026) https://athens.indymedia.org/post/1642495/

((i)) “Those who defend the lives of their people with everything they have are not terrorists. https://athens.indymedia.org/post/1642497/