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🇬🇧: HISTORICAL PAGE! NOT POLITICAL • Curiosity on the maps and flags
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Dopo il 1924, quando Fiume fu annessa all'Italia, al Poeta Gabriele d'Annunzio, fu conferita un onoreficenza molto prestigiosa per concessione da Vittorio Emanuele III. Il re emanò un decreto che conferiva al Vate il titolo di Principe di Montenevoso. Due anni dopo il 29 maggio 1926 con nuovo Decreto il re concesse a d’Annunzio lo stemma che da quel momento fu fatto realizzare in ogni angolo del Vittoriale. Il blasone dello stemma veniva così descritto nel Decreto: «d’azzurro al Monte Nevoso d’argento accompagnato in capo dalla Costellazione dell’Orsa Maggiore d’argento (ossia 7 stelle di 7 punte)».
Così non fu però raffigurato nel Gonfalone dove la descrizione risulta essere la seguente: «di rosso al Monte Nevoso d’argento accompagnato in capo dalla Costellazione dell’Orsa Maggiore d’argento».
Nel Gonfalone lo stemma è inserito in un padiglione sormontato dalla corona di Principe e con un cartiglio portante il motto “Immotus nec iners” voluto dal poeta e tratto da un verso del poeta latino Orazio.
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Lo stato di Novorossyia era una confederazione composta dalle repubbliche popolari di Donetsk e Luhanks che rivendicata i territori degli omonimi Oblast.
Tuttavia il progetto fallì nel 2015: il 20 maggio i leader dello stato federale della Novorossyia dichiararono che avrebbero fermato il progetto della confederazione. La bandiera è dichiaratamente ispirata alla bandiera della marina militare russa che secondo il giornalista Oleksandr Chalenko ebbe un ruolo decisivo nella conquista della Nuova Russia storica. Alcuni hanno notato che il design della bandiera ricorda la bandiera da battaglia della Marina degli Stati Confederati d'America , nota anche come "bandiera Dixie", sebbene questa sia quasi certamente una coincidenza. L'analista politico ucraino Mikhail Pavliv è accreditato di aver creato la bandiera; Pavliv spiega che si era semplicemente imbattuto nella bandiera online da qualche parte e che il leader del Partito Nuova Russia , Pavel Gubarev , l'aveva poi presa.
Oggi appare ancora per cause belliche.
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L'Ucraina, occupata dai Bolscevichi dal 1922, fu organizzata come Repubblica Sovietica, parte dell'URSS.
Tra gli anni '20 e la fine dei '40 si susseguirono bandiere rosse con le iniziali del nome della repubblica seguendo la stessa linea degli altri componenti del gigante rosso. Un cambio avvenne nel 1949 quando l'Unione Sovietica e i suoi due satelliti, l'RSS Ucraina e Bielorussa per essere riconosciute come paesi componenti delle Nazioni Unite, dovettero adottare nuove bandiere proprie, e così fu: per all'Ucraina fu data una bandiera uguale a quella Sovietica ma con una striscia azzurra in basso, colore tradizionale Ucraino. Questa bandiera inaugurò la serie di bandiere particolari delle Repubbliche socialiste basate sul modello di quella principale rossa. Seppur abolita il 24 agosto 1991, sventolò fino all'anno successivo finché non venne definitivamente rimpiazzata dal bicolore. Il retro, così come le altre, era privo della falce e del martello.
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Recentemente ho fatto un rewatch completo della saga di Film "Pirati dei Caraibi" con un occhio più adulto. Ovviamente l'occhio è caduto più volte sulle bandiere che - generalmente - risultano quasi tutte corrette... tranne una.
Mi riferisco ovviamente all'insegna del co-antagonista del secondo e terzo capitolo della serie: la Compagnia delle Indie Orientali.
Per l'importantissima compagnia commerciale è stata scelta una bandiera blu, con sopra una tripla croce con le iniziali "E - I - Co" a scapito della bandiera originale a strisce bianco/rosse con i King's Colours nel cantone, forse ritenuta troppo simile a quella statunitense generando confusione.
Tuttavia all'inizio del terzo capitolo, in un piccolo angolo della scena iniziale, compare nell'alto del forte di Port Royal la bandiera finta assieme a quella originale.
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Bandiera di uso generale adottata lo stesso giorno della presa di Phnom Pehn da parte dei vietnamiti, il 7 gennaio 1979.
In questa versione, adottata dalla Repubblica Popolare Cambogiana, la sagoma del tempio appariva con cinque torri, sempre dorato e senza dettagli e dalla prospettiva incoerente. Il nuovo regime era riconosciuto dai paesi dell'area sovietica, ma non dalle Nazioni Unite, presso le quali continuò a sventolare la precedente bandiera (col tempio a tre torri).
Il suo uso tuttavia perdurò fino al 1° maggio 1989.
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Con la presa di potere del regime degli Khmer Rossi in Cambogia le precedenti bandiere furono abolite per delle nuove più affini alle idee di regime. Bandiera valida per tutti gli usi, era un drappo rosso, con al centro il profilo di un tempio a tre torri e senza dettagli. Era presumibilmente l'Angkor ma tuttavia nulla specifica possa esserlo. Adottata il 5 gennaio 1976 e sostituita il 7 gennaio 1979 allorché le truppe vietnamite occuparono Phnom Penh. Corrispose al periodo del terribile regime di Pol Pot e del terrore rosso, anche se fu poco usata, addirittura abbandonata al pari di altre componenti della vita civile come la moneta e l'istruzione scolastica.
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Intorno al 1870, l'artista Sigurður Guðmundsson progettò una nuova bandiera raffigurante un falco bianco con le ali spiegate su sfondo blu, a simboleggiare la fuga della nazione verso la libertà.
La bandiera con il falco ottenne un notevole sostegno tra gli studenti politicamente attivi e i nazionalisti, che la consideravano un potente simbolo della loro ricerca dell'indipendenza dalla Danimarca.
Lo stendardo reale:
Nel 1905 la bandiera con il falco fu adottata come stendardo reale dell'Islanda, anche se ufficialmente lo fu dal 1921.
Lo stendardo a differenza della bandiera del 1870 differiva per il capo coronato e la posa del rapace. Venne usato ufficialmente fino al 1944, quando fu proclamata la repubblica, anche se già dal 1940 era già da considerarsi decaduto per via dell'occupazione tedesca della Danimarca e Inglese dell'Islanda.
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La Sesta Crociata fu diversa dalle altre, a partire dal suo stesso svolgimento, ovvero senza combattimenti. Essa è infatti definita "pacifica" poiché fu condotta attraverso una sapiente opera di diplomazia e scambi tra la parte cristiana guidata dall'imperatore Federico II di Svevia e i saraceni del Sultano Mailk Al-Kamil, nipote del Saladino. Seppur fosse stata controversa già dagli atti di partenza, fu vittoriosa, infatti con la Pace di Giaffa del febbraio 1229, Gerusalemme venne ridata ai cristiani, con essa altre città della Palestina - Galilea e una pace decennale tra essi. La cosa incredibile fu che Federico II condusse la crociata da scomunicato. Nonostante ciò si incoronò re di Gerusalemme il 27 marzo dello stesso anno nella Basilica del Santo Sepolcro.
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Bandiera nazionale concessa con decreto reale del 22 novembre 1913, firmato il 19 giugno 1915 da re Cristiano X di Danimarca. Dal 12 febbraio 1919, dopo che l'isola divenne uno stato indipendente, fu anche bandiera mercantile.
La croce scandinava è chiaramente ispirata al Dante Dannebrog danese, con una croce rossa apposta sulla precedente bandiera non ufficiale.
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