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TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE – STORIA, GEOPOLITICA, ECONOMIA E TESTIMONIANZE Presentazione del libro Un’opera per comp
TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE – STORIA, GEOPOLITICA, ECONOMIA E TESTIMONIANZE Presentazione del libro Un’opera per comprendere il ruolo attuale di Trieste nello scacchiere geopolitico e la sua unicità storica, culturale e giuridica. Curato dalla Prof.ssa Maria Morigi con la prefazione di Davide Rossi, il libro raccoglie i saggi della Prof.ssa Adriana Janežič, del Prof. Lorenzo Maria Pacini, degli analisti Paolo Deganutti e Filippo Bovo e un nostro contributo scritto da Adam Bark. Nel nostro saggio – “Per Trieste sovrana, neutrale e popolare” – Adam Bark ripercorre la millenaria storia dello spirito autonomista triestino, definisce il particolarismo identitario della città e traccia le coordinate per una liberazione politica, sociale e culturale. In una parola: la via verso l’autodeterminazione del Territorio Libero di Trieste. Alla presentazione sarà possibile acquistare una copia del libro. 9 giugno alle ore 18 presso l'Università di Trieste, sede centrale, piazzale Europa 1, lato destro, aula A.

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Trieste morirà in silenzio? La crisi abitativa sta strappando a Trieste il suo futuro. In 60 anni abbiamo perso più di 70 mil
Trieste morirà in silenzio? La crisi abitativa sta strappando a Trieste il suo futuro. In 60 anni abbiamo perso più di 70 mila abitanti. Dal 2021 i prezzi delle case a Trieste sono saliti del 33%. Gli affitti sono ai massimi storici, e, mentre migliaia di famiglie aspettano una casa ATER da anni, 25 mila appartamenti della città giacconi vuoti, in mano ai grandi capitali esteri. Trieste sta venendo trasformata in una distesa di affitti brevi che portano profitto ai magnati lasciando indietro i cittadini. Vieni a farti sentire. Il 13 maggio, ore 18, in Via Giulia 74/a. Conferenza e dibattito pubblico. Riprendiamoci la città. @primaveratlt
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E ora chi ci libera dai nostri "liberatori"? Come l'antifascismo è oggi diventato uno strumento del potere. Piccolo spunto di riflessione sul 25 aprile e i consueti teatrini. In Italia ci sono 113 basi NATO e USA. Domanda retorica: una Liberazione può definirsi davvero completata se il paese liberato finisce per essere asservito, oltre a conpartecipe, al più nefasto potere imperialista della storia? Detto questo, sottolineo che il mio giudizio storico sul fascismo è nettamente negativo, sebbene per ragioni che nulla hanno a che vedere con la vuota retorica istituzionale. Il fascismo fu lo strumento con cui lo Stato coloniale italiano tentò di risolvere le proprie contraddizioni interne: attraverso un nazionalismo fanatico e becero, impose all’intera penisola una fittizia identità nazionale, omologando forzatamente le specificità locali e, nel nostro caso, le minoranze etniche. Per quanto riguarda le nostre terre, al fascismo va attribuita la volontà di compiere un vero e proprio genocidio culturale dell’identità slava, attuato tramite persecuzioni sistematiche e un programma di sostituzione etnica. Al di là della consueta retorica sulla 'difesa dell’identità', esso si rivelò il più grande snaturatore delle autentiche radici delle 'piccole patrie' che compongono l'Italia. Fu, in essenza, il più becero nazionalismo ottocentesco portato alle sue estreme e tragiche conseguenze. Tale ideologia — che tradì ben presto i suoi elementi socialisteggianti contenuti nel Programma di San Sepolcro del 1919 — nacque per asservire gli interessi delle classi dominanti. Queste usarono l’evoluzione autoritaria dello Stato come braccio armato per reprimere ogni opposizione, in particolare le spinte popolari della rivoluzione socialista, e l'espansionismo bellico come mezzo per allargare i propri orizzonti finanziari. Furono le stesse classi che, l’8 settembre 1943, si sbarazzarono in fretta della camicia nera per riscoprirsi improvvisamente "democratiche". Se la sconfitta della svastica nazista fu frutto del sacrificio delle forze partigiane e della Bandiera Rossa d’Oriente, la stessa che caccio i tedeschi da Trieste, il merito della Liberazione venne in seguito monopolizzato dalla borghesia e dai suoi partiti, abilissimi nel consolidare il proprio potere dentro il nuovo assetto repubblicano. Attraverso un’appropriazione strumentale dell’antifascismo, costruirono una narrazione ideologica funzionale ai propri interessi di classe e, tornando alla domanda iniziale, all’occupazione dell’Europa da parte dei suoi “liberatori” stranieri, svuotando così il 25 aprile di ogni carica rivoluzionaria e di qualsiasi reale comprensione storica. L’antifascismo è così diventato, al pari dell’anticomunismo, un pilastro della mitologia su cui si fonda l’attuale assetto statuale italiano ed europeo. In chiave marxiana, due elementi costitutivi della sovrastruttura ideologica: una narrazione finalizzata a giustificare l’ordine vigente in tutte le sue forme disumane. Le classi dominanti agitano lo spettro dell’anticomunismo quando la classe dominata prende coscienza della propria condizione di sfruttamento e inizia a rivendicare giustizia sociale, diritti lavorativi e democratizzazione economica. Giocano invece la carta dell'antifascismo quando i popoli manifestano la volontà di preservare la propria essenza identitaria di fronte alle pressioni omologanti della globalizzazione mondialista, con il suo nichilismo valoriale ed edonismo consumista. Due elementi utili, nondimeno, per alimentare con la nota tattica del divide et impera la falsa dicotomia tra destra e sinistra, assicurandosi che le classi dominate, non si accorga mai di chi davvero manovra i burattini. Adam Bark @primaveratlt
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TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE – STORIA, GEOPOLITICA, ECONOMIA E TESTIMONIANZE Anteo Edizioni Curato dalla Prof.ssa Mari
TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE – STORIA, GEOPOLITICA, ECONOMIA E TESTIMONIANZE Anteo Edizioni Curato dalla Prof.ssa Maria Morigi con la prefazione di Davide Rossi, il libro raccoglie i saggi della Prof.ssa Adriana Janežič, del Prof. Lorenzo Maria Pacini, degli analisti Paolo Deganutti e Filippo Bovo e un nostro contributo scritto da Adam Bark. Un’opera per comprendere il ruolo attuale di Trieste nello scacchiere geopolitico e la sua unicità storica, culturale e giuridica. Nel nostro saggio – “Per Trieste sovrana, neutrale e popolare: manifesto politico-ideologico del Fronte della Primavera Triestina” – Adam Bark ripercorre la millenaria storia dello spirito autonomista triestino, definisce il particolarismo identitario della città e traccia le coordinate per una liberazione politica, sociale e culturale. In una parola: la via verso l’autodeterminazione del Territorio Libero di Trieste. A breve la data della presentazione, dove sarà possibile acquistare il libro. Ordina il libro online
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Difendere l'identità tra globalismo e nazionalismo Oggi, il concetto di identità è sotto attacco da più fronti. Da un lato la
Difendere l'identità tra globalismo e nazionalismo Oggi, il concetto di identità è sotto attacco da più fronti. Da un lato la narrazione globalista, che si prefigge lo scopo di creare una cultura artificiale e omologata, che vada a sostituire la moltitudine di tradizioni e visioni del mondo. D'altro canto i movimenti nazionalisti si ergono a difensori dell'identità, tuttavia tendono a cancellare le identità locali in favore di un'identità nazionale centralizzata. Con Lorenzo Pacini, professore di filosofia politica e geopolitica presso l'Università delle Dolomiti e Vincenzo Pellegrino, autore del saggio "Dalla Polis allo Stato-Civiltà: Un'analisi filosofico-giuridica di Heidegger, Dugin e Schmitt per una nuova ontologia giuridica del multipolarismo", esploreremo una visione alternativa ad entrambi gli schieramenti, che vada a valorizzare la salvaguardia dell'identità locale. Giovedì 16 Aprile, alle ore 17:30. Aula D3 del Narodni Dom (Via Fabio Filzi 14)
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Ricordiamo le bombe "democratiche" su Belgrado. Dedicato a chi ha la memoria corta. Nella notte del 24 marzo 1999 cacciabomba
Ricordiamo le bombe "democratiche" su Belgrado. Dedicato a chi ha la memoria corta. Nella notte del 24 marzo 1999 cacciabombardieri NATO decollarono dalla base militare di Aviano con direzione Belgrado. Le stesse bombe che, a fine volo, avrebbero insanguinato i balcani transitarono anche sopra il cielo di Trieste. Quella notte la NATO lanciò l’Operazione Allied Force: 78 giorni di aggressione contro la Jugoslavia, con il beneplacito di Sergio Mattarella, allora Vicepresidente del Consiglio. Durante l'aggressione furono sganciate bombe all'uranio impoverito, 2.500 civili trucidati, un milione di persone in fuga, terre avvelenate, ecco il “progresso” esportato dalla NATO. Saldata la definitiva disgregazione della Jugoslavia, si compiva il trionfo dell'ordine mondiale unipolare, con l'imperialismo a stelle e strisce padrone dei giochi globali. @primaveratlt
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IL LATO OSCURO DEI VACCINI Circolo ArmaMentis Presentiamo il nostro Circolo ArmaMentis! Conferenze su temi liberi, dalla filo
IL LATO OSCURO DEI VACCINI Circolo ArmaMentis Presentiamo il nostro Circolo ArmaMentis! Conferenze su temi liberi, dalla filosofia alla politica dalla storia alla cultura, seguite da un acceso dibattito. Un formato attivo pensato per armare la mente con gli strumenti necessari per immaginare e lottare per un nuovo domani. Un nostro attivista, nel primo appuntamento, affronterà il lato oscuro del business vaccinale. Lo stato di polizia pandemico ci ha insegnato una lezione: dubitare delle "verità" della scienza – quella finanziata dal grande capitale, s’intende – è diventato, per il sistema in essere, un tabù intoccabile. Alla ricerca della verità, ci addentreremo allora negli stati di emergenza sanitaria, negli obblighi vaccinali, nei meccanismi della corruzione, nella martellante propaganda e in tutti gli aspetti che circondano questo tema proibito. Vi aspettiamo sabato 28/3 alle ore 17:30 presso la nostra sede in Via Giulia 74/a!
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*LA VOCE DEI GIOVANI ARRIVA A UDINE* ❗️ Una voce come non l'avete mai sentita ➡️ 𝐄 𝐬𝐞 𝐨𝐫𝐚, 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 - 𝐔𝐧'𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 Un film di Massimo Selis *UDINE, Cinema Visionario* *24 marzo ore 20* Autori e protagonisti in sala per dialogare con il pubblico 👉 Dieci giorni, dieci notti, undici giovani. Un luogo suggestivo, un progetto da realizzare. Un’eco del Decameron di Boccaccio avvolge questa voce spiazzante, controcorrente, piena di creatività e speranza. _“E se ora, lontano un’altra voce esiste vuole raccontare la speranza di un futuro migliore attraverso il percorso dell'arte e della creatività e ed è anche un film da mostrare alle future generazioni come fulgido esempio di presa di posizione politica e sociale”._ _(Cinemaitaliano)_ *Ci vediamo al cinema* ❗️ Guarda qui il trailer e diffondi 👇 https://www.youtube.com/watch?v=hTyWO25Ij9I Una produzione *Phausania Film* Una distribuzione *Emerafilm* Ufficio Stampa *Studio Alfa*
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FERMIAMO I PIANI DI NATO E ISRAELE PER TRIESTE Questo 17 marzo, il ministro Tajani sarà a Trieste insieme ai rappresentanti d
FERMIAMO I PIANI DI NATO E ISRAELE PER TRIESTE Questo 17 marzo, il ministro Tajani sarà a Trieste insieme ai rappresentanti di Stati Uniti, Israele e tutti i paesi coinvolti per discutere dell'IMEC, il corridoio spacciato per piano commerciale che collegherebbe il porto di Trieste con quello di Haifa, principale base militare israeliana. Ciò renderebbe Trieste un avamposto per le mire imperialiste della NATO e del regime sionista. Diamo il malvenuto a chi vorrebbe trasformare la nostra città in porto di guerra! Presidio il 17 marzo alle ore 17:30 in Piazza della Borsa (siamo stati obbligati a spostarlo da Piazza Grande per via del prevedibile diktat della Questura). GUERRAFONDAI FUORI DA TRIESTE! - NO AL PROGETTO IMEC
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NO IMEC - FUORI NATO E ISRAELE DAL PORTO DI TRIESTE Il 17 marzo Trieste ospiterà il ministro Tajani, diplomatici israeliani,
NO IMEC - FUORI NATO E ISRAELE DAL PORTO DI TRIESTE Il 17 marzo Trieste ospiterà il ministro Tajani, diplomatici israeliani, americani e rappresentanti di tutti i paesi coinvolti nel progetto della rotta IMEC. Si tratta di un convegno internazionale per promuovere la candidatura del nostro porto a hub del corridoio IMEC, un progetto che lega lo scalo a quello israeliano di Haifa, trasformandolo di fatto in un avamposto militare della NATO. Un piano che non solo rende Trieste un potenziale obiettivo bellico, mettendo a rischio la cittadinanza, ma viola anche la neutralità e la demilitarizzazione sancita dal Trattato di Pace del 1947 e dalla Risoluzione Onu che istituiva il Territorio Libero di Trieste. Di fronte a questa scelta, il governo offre a Trieste solo crisi industriale e fabbriche chiuse, condannando il futuro economico a logiche di profitto estranee ai bisogni del territorio. IL 17/3 IN PIAZZA GRANDE/UNITÀ ALLE 17:30 - DIAMO IL MALVENUTO A CHI VORREBBE TRASFORMARCI IN UN PORTO DI GUERRA
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Gli Stati Uniti di Epstein (fu d'America) sono il più grande, sistemico e spietato esportatore di morte, terrore e desolazion
Gli Stati Uniti di Epstein (fu d'America) sono il più grande, sistemico e spietato esportatore di morte, terrore e desolazione che l'umanità abbia mai conosciuto. La loro egemonia si erge come la minaccia più letale alla pace globale e all'incolumità di tutti i popoli del mondo. Combattere questa macchinazione infernale significa porsi dalla parte giusta della Storia. Dal genocidio dei Nativi americani alle bombe sull'Iran, la bandiera degli USA è sempre sporca di sangue. @primaveratlt
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Il Fronte della Primavera Triestina condanna con fermezza i vili attacchi missilistici israeliani e statunitensi su Teheran, che hanno già causato migliaia di vittime e l'assassinio dell'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, colpito vigliaccamente mentre guidava il suo popolo nella lotta. Chi si maschera da "unica democrazia" e chi ostenta premi Nobel è in realtà il braccio armato di un'oppressione sanguinaria, volta a spezzare l'ultimo baluardo di sovranità antimperialista in Medio Oriente per depredare risorse e indebolire gli avversari globali come Russia e Cina. Questa escalation non è un conflitto lontano che, come dicono in molti, "non ci riguarda". Al contrario, è una miccia che ci sta portando dritti verso la Terza Guerra Mondiale. E a pagarne il prezzo saremo tutti noi, non solo con il sangue dei popoli oppressi, ma con il nostro futuro, la nostra sicurezza e la nostra stessa sopravvivenza. Non si tratta di problemi altrui. La guerra la stiamo già pagando tutti, ogni giorno di più. Nei piani di chi oggi bombarda Teheran, Trieste, il suo porto e il suo territorio verranno trascinati all'interno della filiera di questa Terza Guerra Mondiale a pezzi. Noi respingiamo con forza ogni piano di collaborazione con l'entità sionista, a partire dal progetto IMEC. Questo corridoio, voluto da Israele per collegare Haifa all'Europa attraverso il nostro porto, non è un semplice piano commerciale. È un ponte strategico pensato per integrare le potenze europee in una futura escalation contro l'Iran, trasformando la nostra città in una testa di ponte dell'aggressione imperialista. Il nemico non è la resistenza dei popoli del mondo contro i loro oppressori. È lo Stato di Roma con i suoi piani di militarizzazione del nostro porto e del nostro territorio. È lo Stato di Roma in quanto tassello del dispositivo economico-politico-militare imperialista, braccio armato della Nato in primo e evidentissimo luogo. È lo Stato di Roma in quanto sostenitore, al pari degli altri briganti matricolati, dello Stato sionista e dei suoi inauditi massacri, e che ora è a un passo dallo sferrare un ennesimo colpo criminale contro la Repubblica Islamica dell'Iran e contro l'intero popolo iraniano. Siate maledetti, nemici di ogni popolo. Il nemico è in casa nostra. Fronte della Primavera Triestina @primaveratlt
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Con l'Iran. Con il suo popolo. Con la sua resistenza ai nemici di ogni Popolo e di ogni Patria. @primaveratlt
Con l'Iran. Con il suo popolo. Con la sua resistenza ai nemici di ogni Popolo e di ogni Patria. @primaveratlt
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NATO E UE SUL PIEDE DI GUERRA - DIFENDI TRIESTE! Trieste è a un bivio. Il suo porto viene trasformato in un bastione militare
NATO E UE SUL PIEDE DI GUERRA - DIFENDI TRIESTE! Trieste è a un bivio. Il suo porto viene trasformato in un bastione militare, mentre una crisi economica e demografica, culturale e morale ne sacrifica il futuro e ne erode l'identità più autentica. È ora di riprenderci in mano il destino della nostra città. Troppo a lungo è stata sfruttata e calpestata nell'interesse di chi comanda. Sei stufo di stare a guardare? Vieni all'evento di tesseramento venerdì alle ore 17:30 presso la nostra sede in Via Giulia 74/a. @primaveratlt
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NATO E UE SUL PIEDE DI GUERRA - DIFENDI TRIESTE! Trieste è a un bivio. Il suo porto viene trasformato in un bastione militare
NATO E UE SUL PIEDE DI GUERRA - DIFENDI TRIESTE! Trieste è a un bivio. Il suo porto viene trasformato in un bastione militare, mentre una crisi economica e demografica, culturale e morale ne sacrifica il futuro e ne erode l'identità più autentica. È ora di riprenderci in mano il destino della nostra città. Troppo a lungo è stata sfruttata e calpestata nell'interesse di chi comanda. Sei stufo di stare a guardare? Vieni all'evento di tesseramento domani alle ore 17:30 presso la nostra sede in Via Giulia 74/a. @primaveratlt
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Riceviamo e diffondiamo il trailer di E SE ORA, LONTANO - UN'ALTRA VOCE ESISTE, un film indipendente che dà voce ai giovani. LA VOCE DEI GIOVANI STA PER ARRIVARE AL CINEMA Una voce come non l'avete mai sentita Ecco il trailer ufficiale, buona visione e diffondete! Ci vediamo in primavera al cinema. Con la distribuzione Emerafilm stiamo organizzando proiezioni con gli autori presenti in sala per dialogare con il pubblico. Per organizzare una proiezione nella tua città scrivici a info@phausaniafilm.it #phausaniafilm #cinemaindipendente #giovani #massimoselis #emerafilm https://www.youtube.com/watch?v=hTyWO25Ij9I
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ABBASSO LA PIOVRA IMPERIALISTA YANKEE - SOLIDARIETÀ AL VENEZUELA! Il Fronte della Primavera Triestina esprime la sua solidarietà al Venezuela colpito dall'aggressione americana. È difficile per noi, in questo momento, comprendere a fondo e interpretare la situazione su quello che avviene nel paese latinoamericano. L'intervento statunitense potrebbe essere collegato a trame o accordi di cui noi ignoriamo l'esistenza e la portata. In ogni modo quello che emerge con indiscutibile chiarezza è l'ennesima prova dell'arroganza dell'imperialismo americano-occidentale, il quale isola, calunnia e/o attacca ogni forza indipendente o regime politico disallineato dalle sue volontà e restio a servirne in tutto e per tutto gli interessi. Ciò che si riconferma, e su questo noi non abbiamo mai avuto dubbi, è che gli Stati Uniti - ovvero il Paese che si è arrogato il ruolo di gendarme globale e di principale tutore del capitalismo mondiale - non possono non essere imperialisti, a prescindere da chi stia seduto alla Casa Bianca. Certamente tra la presidenza democratica di Biden e quella repubblicana di Trump esistono importanti differenze, ed è chiaro che tanto la classe dirigente quanto la società americane sono spaccate e divise in due poli divergenti, ma riteniamo che la loro divergenza sia fondamentalmente legata alla loro visione sul come condurre la macchina imperialista statunitense. Si tratta di una divergenza e di una spaccatura intra-imperialista e intestina all'oligarchia global-occidentale, e la cosa diventa evidente osservando i recenti attriti tra Usa e il blocco Ue/Regno Unito (l'altra viscida carogna imperialista, questa legata più alla linea dell'ex fantoccio Biden, ovvero la linea dell'imperialismo dem-progressista, sorosiano e arcobaleno). Da parte nostra, pur nella nostra sostanziale impotenza, non possiamo che esprimere il nostro sdegno e la nostra vergogna per "appartenere" a quella parte di mondo che sostiene e foraggia, traendone beneficio materiale, l'arroganza dell'imperialismo. Noi prendiamo però, almeno spiritualmente e idealmente (per una rottura più netta e concreta, lo dobbiamo ammettere con un pizzico di vergogna, non siamo ancora pronti), le distanze da questo viscido mondo e lo vogliamo denunciare per quello che è. È per questo che, nel recente passato, abbiamo teso la nostra mano allo Yemen, all'Iran, alla Palestina, al Donbass, alla Russia e, aggiungiamo noi, al popolo ucraino (azoviti e banderisti esclusi, naturalmente) costretto a combattere una guerra per procura per conto della Nato e dell'occidente collettivo. Guardiamo a questi avvenimenti di importanza globale dalla nostra amata Trieste, minacciata dagli artigli dell'IMEC e del c.d. Trimarium, ossia dai piani di guerra studiati e sviluppati dalle centrali guerrafondaie di Washington, Londra, Bruxelles e Tel Aviv. Anche noi, a nostro modo e con le dovute proporzioni, siamo vittime degli appetiti di plutocrati e burocrati al servizio di ristrette oligarchie economico-finanziarie. Anche noi saremo chiamati presto o tardi a resistere attivamente contro l'offensiva imperialista o a soccombere e ad accettare le disonorevoli catene della complicità con gli aguzzini dell'umanità e della vita. Intanto, in questo momento, rinnoviamo la nostra vicinanza a quella parte di popolazione globale che resiste e non collabora con gli aggressori e con i briganti imperialisti, e con le realtà colpite dalla più dura e manifesta aggressione da parte della piovra plutocratica occidentale. La nostra mano è spiritualmente tesa agli uomini liberi e di buona volontà, dal Venezuela all'Iran! FRONTE DELLA PRIMAVERA TRIESTINA @primaveratlt
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C'è un aggressore e un aggredito. Quand'è che mandiamo armi al Venezuela? Sul popolo venezuelano piovono le "bombe democratic
C'è un aggressore e un aggredito. Quand'è che mandiamo armi al Venezuela? Sul popolo venezuelano piovono le "bombe democratiche" del cosiddetto "presidente della pace", Trump. L'obiettivo degli Yankees è uno solo, e neppure troppo celato: saccheggiare le risorse di quel paese e insediare un governo fantoccio ai loro ordini. La nostra solidarietà al popolo venezuelano minacciato dall'aggressione imperialista. Giù le mani dal Venezuela, giù le mani dall'America Latina! @primaveratlt
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Sventolano la bandiera della Pace e votano miliardi per la guerra. Cantano “Bella Ciao” e finanziano i battaglioni che eredit
Sventolano la bandiera della Pace e votano miliardi per la guerra. Cantano “Bella Ciao” e finanziano i battaglioni che ereditano simboli e ideali dei nazisti in Ucraina. Sveglia: "destra" e “sinistra” sono due facce della stessa medaglia, serve dello stesso padrone. @primaveratlt
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PEPE ESCOBAR A TRIESTE - VERSO LA BATTAGLIA FINALE L'era della cosiddetta "pax americana" è al capolinea, il vecchio ordine u
PEPE ESCOBAR A TRIESTE - VERSO LA BATTAGLIA FINALE L'era della cosiddetta "pax americana" è al capolinea, il vecchio ordine unipolare sta crollando. Ma cosa prenderà il suo posto? Quali nuovi equilibri si stanno delineando? Mentre le narrazioni ufficiali si sgretolano, è il momento di guardare dietro le quinte della partita che deciderà il futuro dell'umanità. Il giornalista di fama mondiale Pepe Escobar arriva a Trieste per un'attesissima conferenza, pronto a smontare le verità imposte con un'analisi senza filtri e senza compromessi. 1° DICEMBRE - ORE 17.30 - AULA MAGNA DEL NARODNI DOM IN VIA FILZI 14, TRIESTE @primaveratlt
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