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Democrazia Giustizia e Libertà

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Canale che nasce con il nobile intento di promuovere, democraticamente, attraverso l'ordine virtuoso dei rapporti umani in funzione della giustizia, il libero pensiero, in un quadro di diritti insopprimibili per le minoranze.

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کانال Democrazia Giustizia e Libertà (@demgiulib) در بخش زبانی ایتالیایی بازیگری فعال است. در حال حاضر جامعه شامل 14 280 مشترک است و جایگاه 3 816 را در دسته سیاست و رتبه 1 787 را در منطقه ايطاليا دارد.

📊 شاخص‌های مخاطب و پویایی

از زمان ایجاد در невідомо، پروژه رشد سریعی داشته و 14 280 مشترک جذب کرده است.

بر اساس آخرین داده‌ها در تاریخ 05 سپتامبر, 2026، کانال فعالیت پایداری دارد. در ۳۰ روز گذشته تغییر اعضا برابر -95 و در ۲۴ ساعت گذشته برابر -6 بوده و همچنان دسترسی گسترده‌ای حفظ شده است.

  • وضعیت تأیید: تأیید نشده
  • نرخ تعامل (ER): میانگین تعامل مخاطب 3.97% است و در ۲۴ ساعت نخست پس از انتشار، محتوا معمولاً 2.59% واکنش نسبت به کل مشترکان کسب می‌کند.
  • دسترسی پست‌ها: هر پست به طور میانگین 567 بازدید دریافت می‌کند. در اولین روز معمولاً 370 بازدید جمع‌آوری می‌شود.
  • واکنش‌ها و تعامل: مخاطبان به‌طور فعال حمایت می‌کنند؛ میانگین واکنش به هر پست 4 است.
  • علایق موضوعی: محتوا بر موضوعات کلیدی مانند libertà, sommario, riassunto, iran, potere تمرکز دارد.

📝 توضیح و سیاست محتوایی

نویسنده این فضا را محل بیان دیدگاه‌های شخصی توصیف می‌کند:
Canale che nasce con il nobile intento di promuovere, democraticamente, attraverso l'ordine virtuoso dei rapporti umani in funzione della giustizia, il libero pensiero, in un quadro di diritti insopprimibili per le minoranze.

به لطف به‌روزرسانی‌های پرتکرار (آخرین داده در تاریخ 06 سپتامبر, 2026)، کانال همواره به‌روز و دارای دسترسی بالاست. تحلیل‌ها نشان می‌دهد مخاطبان به‌طور فعال با محتوا تعامل دارند و آن را به نقطه اثرگذاری مهم در دسته سیاست تبدیل کرده‌اند.

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⚠️ CHI CI GUADAGNA (E CHI CI PERDE) CON LA GUERRA❗️ Federico Giusti 🔴 La guerra comporta costi significativi per l'Italia, stimati in 12 miliardi di euro dalla Cna solo per l'energia, aggravando il costo della vita per famiglie e imprese. Parallelamente, il settore militare registra enormi profitti: gli aiuti a Kiev si sono trasformati in un business con commesse per 35 miliardi di euro. Il meccanismo prevede rimborsi pubblici (Peace Facility) per le armi prodotte, con richieste di rimborso per circa 43 miliardi. Le azioni delle principali industrie di difesa (Leonardo, Rheinmetall, MBDA) sono cresciute di almeno il 50%, creando un circolo virtuoso per i produttori e un costo elevato per i cittadini. Sommario ⬆️ ---------------------------------- ⏹️ In questi giorni la Cna ha quantificato in 12 miliardi di euro’ il costo energetico per il nostro paese derivante dalla guerra Usa e Ue contro l’Iran. 🔹️ Si potrebbe obiettare che l’UE non ha mai dichiarato guerra distinguendosi da Usa ed Israele, per il nostro effettivo coinvolgimento nelle guerre in corso forse sarebbe indispensabile guardare a quante società siano nate in Ucraina e a come l’industria bellica di quel paese sia progressivamente entrata in orbita europea. 🔹️ Il caro energia e il codice Ipca (ossia calcolare il costo della vita senza tenere conto dell’importazione dei generi elettrici sui quali grava la speculazione maggiore) gravano non poco sulle famiglie e sulle imprese. 🔹️ Infatti da una parte la CNA stima, attorno a 5,8 miliardi di euro il maggiore costo di benzina e gasolio nel semestre sopra menzionato, dall’altra l’erosione del potere di acquisto di salari e pensioni è ormai acclarata e va avanti da almeno 30 anni. 🔹️ I dati di luglio confermano l’aumento del costo della benzina con oscillazioni quotidiane dei prezzi alla pompa di benzina. 🔹️ L’aumento dei costi a carico di famiglie e imprese sono conseguenze dirette dell’economia di guerra, la riduzione dei consumi di gasolio non è riuscita a compensare l’aumento dei prezzi.  🔹️ I dati economici e le fonti prevalgono una volta tanto sulle chiacchere o sulla propaganda mainstream. Nel frattempo l’aiuto militare per Kiev si è trasformato in vero e proprio business con un vastissimo pro­gramma di com­messe indu­striali per la difesa euro­pea. 🔹️ Se nei primi 6 mesi della guerra si inviavano armi già in dotazione agli eserciti europei, negli ultimi 24 mesi sono state inviate solo armi di ultima generazione e i due terzi degli aiuti mili­tari inviati in Ucraina escono dalle indu­strie della difesa. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ LE RELAZIONI PERICOLOSE. RAPPORTO TRA ELITE TRANSNAZIONALE ED ELITE NAZIONALE ISRAELIANA❗️ 🔴 L'articolo sostiene che la classe dirigente globale, numericamente esigua (0,1% della popolazione), compensi la propria vulnerabilità attraverso il controllo mediatico e la sorveglianza tecnologica. In questo contesto, l'élite sionista israeliana ha consolidato un ruolo strategico come "cane da guardia" del potere globale, trasformando la propria economia in un hub tecnologico (20% del PIL, 50% delle esportazioni nel settore) basato sull'informatica e la sorveglianza avanzata, sperimentata sulla popolazione palestinese. La tesi centrale è che un patto economico-militare tra capitali occidentali (spesso gestiti da fondi di origine ashkenazita) e l'élite israelo-americana abbia creato una tenaglia di controllo finanziario e tecnologico mirata a prevenire rivolte sociali in Occidente e a espandere l'influenza geopolitica di Israele nel Mediterraneo. Sommario ⬆️ --------------------------------------- ⏹️ Per capire l'importanza assunta dal gruppo dirigente sionista per il vertice apicale del sistema capitalistico bisogna partire da una semplice considerazione: i potenti della Terra controllano tutti i centri decisionali degli Stati nazionali come governi e parlamenti, per non parlare di magistrature, eserciti, servizi di intelligence, forze di polizia. 🔸️ Ma soprattutto tramite i media di loro proprietà creano la narrazione destinata al popolo, decidono le notizie da diffondere e quelle da nascondere, i politici da lanciare e quelli da distruggere. 🔸️ Eppure, nonostante il loro dominio sia qualcosa di probabilmente mai visto nella storia dell'umanità, sono al contempo estremamente vulnerabili. 🔸️ Il motivo è strettamente quantitativo: sono un numero ridotto di persone, un modesto 1% della popolazione che, presentando una serie di differenziazioni al suo interno, si riduce ad uno 0,1% all'estremità superiore della piramide, un'infima minoranza che prende realmente le decisioni che condizionano il pianeta e il genere umano. 🔸️ La classe dominante mondiale è ben consapevole di questo punto debole e da decenni sta operando per cercare di porvi rimedio. 🔸️ L'ossessione per la profilazione, il controllo, la limitazione della libertà di parola, di riunione, di spostamento come anche il desiderio di arrivare ad un documento digitale unico che comprenda carta d'identità, patente, stato vaccinale e conti correnti, unito al credito sociale di tipo cinese, nascono da questa necessità di conoscere in tempo reale i comportamenti delle masse per potere prevenire eventuali contestazioni o insurrezioni. 🔸️ Ed è qui che entra in gioco Israele che ha fatto della tecnologia applicata alla sorveglianza il suo punto di forza con il 20% del PIL e il 50% delle esportazioni realizzate dalle aziende del settore. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ L'ORCHESTRA SULL'ICEBERG. CRONACHE DI UN Occidente CHE CORRE VERSO IL BARATRO CONVINTO DI FARE JOGGING Mario Pietri 🔴 L'Occidente, descritto come un impero in declino che gestisce solo la percezione della crisi, è coinvolto in cinque teatri militari attivi (Ucraina, Iran, Medio Oriente, Taiwan e Europa) senza prospettive di pace. In Ucraina i negoziati sono stagnanti, mentre in Iran lo stretto di Hormuz è controllato dai Pasdaran che impongono pedaggi alle navi. Le tensioni crescono tra Israele e Turchia in Siria e tra Giappone e Cina su Taiwan, con conseguenti ritorsioni economiche e militari. La risposta occidentale si riduce a un massiccio aumento della spesa militare: la Germania mira a superarla a 150 miliardi di euro eliminando i vincoli costituzionali, mentre l'Unione Europea tenta di costruire un esercito comune. L'autore critica la classe dirigente per l'assenza di una vera architettura di sicurezza europea e la strategia di attesa passiva, sostenendo che il continente stia correndo verso il baratro. Sommario ⬆️ ----------------------------------- ⏹️ C'è un momento, in ogni impero terminale, in cui la classe dirigente smette di governare la realtà e comincia a gestirne la percezione. 🔸️ L'Occidente collettivo, quella entità che si estende da Washington a Tokyo passando per Berlino, Parigi, Londra e Tel Aviv, ha superato quel momento da un pezzo. Oggi, alla fine dell'agosto 2026, non gestisce più nemmeno la percezione. 🔸️ Suona come l'orchestra del Titanic, ma con i cachet più alti della storia e nessun iceberg all'orizzonte, perché l'iceberg è stato riclassificato come «opportunità di crescita del comparto difesa». 🔸️ Ucraina. I negoziati sono «a un punto morto». Nessuno ha più niente da dire e tutti hanno ancora molto da sparare. Il Cremlino ha chiuso la porta ai "falsi" colloqui di pace. Mosca fa sapere che il Donbass è ormai territorio della Federazione Russa e sotto la loro amministrazione. 🔸️ Dalla Casa Bianca arriva l'annuncio che si sta «lavorando sodo per porre fine a questa guerra»: la stessa frase, con lievi variazioni sintattiche, che circola da tre amministrazioni. 🔸️ Nel frattempo la CIA fa la spola con Mosca, il Vaticano manda il proprio ministro degli Esteri, e Bruxelles, che in questa vicenda ha il peso specifico di un post su LinkedIn, spiega che la pace si costruisce comprando più cannoni. 🔸️ Nessuno, in quattro anni e mezzo, ha mai messo sul tavolo l'unica cosa che avrebbe potuto fermare tutto: una discussione seria sull'architettura di sicurezza europea. Sarebbe stato ammettere che il problema esisteva già nel 2021. 🔸️ Iran. La guerra aperta il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele si è depositata in quello stato di sospensione che gli analisti chiamano con eleganza «no war, no peace» e che si traduce in ventotto giorni senza raid e zero accordi. 🔸️ Il tema nucleare, che era il pretesto formale dell'intera operazione è assente da ogni tavolo negoziale. Hanno fatto una guerra per il programma nucleare e ora il programma nucleare non è nemmeno un argomento di conversazione. 🔸️ Nello stretto di Hormuz transitavano ottantacinque navi al giorno; il 23 agosto ne sono passate tre. L'ottanta per cento naviga con il transponder spento, come contrabbandieri del Settecento con il radar. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ SUDAFRICA, SENTENZA STORICA: BLOCCATE LE ESPLORAZIONI DI SHELL PER GAS E PETROLIO❗️ *️⃣ La Corte costituzionale del Sudafrica ha annullato in via definitiva il progetto per la ricerca di petrolio lungo la Wild Coast, chiudendo una battaglia legale aperta nel dicembre 2021 dalle comunità di pescatori e dalle organizzazioni ambientaliste contro il colosso Shell e il suo partner locale, Impact Africa. *️⃣ La sentenza, redatta dal giudice Narandran “Jody” Kollapen, mette fine a un contenzioso durato cinque anni e cancella ogni possibilità per le aziende di rinnovare il permesso. *️⃣ Sazise Maxwell Pekayo, pescatore di Kei Mouth tra i ricorrenti della causa, racconta come l’unità tra le comunità costiere e i loro legali abbia impedito che i fondali finissero trivellati, anche contro alcuni capi locali favorevoli alle compagnie (ndr : chissà perché). *️⃣ La parola che univa i sudafricani contro il regime segregazionista " Il potere è nostro" torna oggi a segnare una vittoria collettiva, questa volta contro un colosso energetico.... Articolo integrale ❗️#NDR"La pronuncia crea un precedente che va ben oltre i confini sudafricani, rendendo evidente a governi ed aziende che una consultazione con le comunità interessate non è facoltativa". I tempi cambiano, in barba alla criminogena opposizione del trapassato remoto che ancora si ostina a non morire❗️ 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ BASTA CON IL FALSO MITO DELLA LIBERTÀ INDIVIDUALE Alexandro Sabetti 🔴 L'autore sostengono che la concezione moderna della libertà individuale sia un mito ideologico del capitalismo e del liberalismo. Secondo il testo, questa trasformazione ha ribaltato la morale pre-capitalista, elevando l'interesse personale e l'amoralità sopra i doveri verso il bene comune e le virtù cardinali (giustizia, temperanza, coraggio). Si critica l'idea astratta di diritto alla libertà in una società dominata da pochi miliardari e multinazionali, che controllano i mezzi di produzione e persuasione, rendendo democrazia e libertà mere illusioni. La vera libertà, afferma l'articolo, non si proclama ma si conquista concretamente attraverso la consapevolezza e la difesa continua, rifiutando la libertà egoista priva di responsabilità sociale. Sommario ⬆️ ------------------------------ ⏹️ Cos’è davvero la libertà? Non è certo una virtù, ma piuttosto un diritto, come la felicità e la vita, sanciti nella Dichiarazione d’Indipendenza americana e poi riaffermati dalla Rivoluzione francese. 🔹️ Tuttavia, la concezione moderna della libertà individuale si è trasformata in un mito, un’illusione che nasconde una realtà ben diversa da quella propagandata dai sostenitori del capitalismo e del liberalismo. 🔹️ L’ascesa del capitalismo ha segnato una svolta decisiva nel modo in cui la società concepisce la libertà. In precedenza, agli individui veniva richiesto di agire per il bene comune, di sacrificarsi per la collettività. 🔹️ Questo concetto di virtù era centrale nel mondo pre-capitalista: la giustizia, la temperanza, il coraggio e altre virtù cardinali erano considerate fondamentali per la costruzione di una società equilibrata e giusta. 🔹️ Con il trionfo del capitalismo, però, questa concezione morale è stata ribaltata. La libertà è diventata un diritto individuale che sancisce non tanto l’obbligo di fare qualcosa per gli altri, quanto il diritto di ottenere qualcosa dagli altri. 🔹️ Questa trasformazione ha portato alla creazione di una società in cui l’interesse personale prevale su quello collettivo, in cui l’amoralità del perseguimento del proprio benessere è stata elevata a principio fondante. 🔹️ Ma cosa significa davvero avere un diritto alla libertà? Se non è sancito dalla legge o dalla consuetudine e non esiste uno Stato o una comunità in grado di farlo rispettare, il concetto di libertà si riduce a una vuota promessa. 🔹️ Affermare che uno schiavo, un servo o un consumatore compulsivo hanno diritto alla libertà appare quasi ipocrita. È inutile proclamare un diritto astratto senza prima lottare contro le condizioni che lo rendono irraggiungibile. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ IL PIETOSO STATO IN CUI VERSA IL “GIORNALISMO” ITALIANO❗️ Lavinia Marchetti 🔴 L'autrice Lavinia Marchetti denuncia il grave stato del giornalismo italiano, accusando il giornalista Giovanni Molinari di aver diffuso una fake news. Si riferisce a un video generato con l'intelligenza artificiale, originariamente pubblicato dalla pagina satirica egiziana Egyptoon, che Molinari ha riproposto attribuendone la provenienza al comando iraniano Radwan o al Mossad, citando come fonte "Jewish Breaking News". L'articolo critica l'uso manipolativo dei media e la propaganda a favore di Israele e contro l'Iran, ritenendola distaccata dalla realtà e motivata da ideologia. Sommario ⬆️ ---------------------------------- ❗️#NDR 》Maurizio Molinari e la propaganda sionista, fatta pure malissimo. La domanda, il dubbio da porsi è essere "progressista e sionista" garantisce una sicura carriera politica, professionale ed economica? ⏹️ Non provo innata simpatia per i fact checker in generale. Più che altro perché, qualche volta, (anzi spesso) sono semplicemente dei censori. Puente e Mentana, insomma, non devo star qui a spiegare l'ideologia che li guida. 🔹️ Il fatto interessante, però è chi cade nelle fake news. Fosse la mia vicina di casa che condivide un post sul limone che guarisce dal cancro non starei qui a scriverci sopra. 🔹️ Ma Molinari è un giornalista professionista dal 1989, laureato in Scienze politiche e in Storia. È stato corrispondente da New York e da Gerusalemme, ha diretto La Stampa dal 2016 al 2020 e successivamente Repubblica, fino all’ottobre 2024 (con i risultati che tutti ricordiamo). 🔹️ Ha occupato, e in parte occupa, posizioni dalle quali si decide che cosa milioni di persone possono conoscere del mondo e viene invitato nei salotti buoni della TV. 🔹️ Da mesi è in una assidua crociata (letterale) contro l'Iran, da buon sionista ripete a pappagallo la propaganda di mossad e governo di Tel Aviv, anche troppo direi. Ci sono manipolatori un po' più furbi. 🔹️ Insomma si può fare manipolazione e propaganda anche con stile. Nel video di cui ho riportato gli screen, che comunque potete vedere sul suo profilo finché non lo rimuoverà, beh quel video è generato con l’intelligenza artificiale. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ IL LENTO TERREMOTO DELLA UE❗️ Alberto Capece 🔴 Il 31 agosto 2026, l'Islanda ha rifiutato la ripresa dei colloqui per l'ingresso nell'UE con un 53% di voti contrari, guidata da preoccupazioni sulle quote di pesca. In Germania, l'Afd è dato al 40% nelle elezioni sassoni di settembre, proponendo l'uscita dall'euro; in Francia, Mélenchon ha proposto l'annullamento del debito verso la Bce. L'autore interpreta questi eventi come segnali di un crescente logoramento della legittimità europeista rispetto alle esigenze nazionali. Sommario ⬆️ --------------------------------- ⏹️ Qualcosa sta franando nell’infernale meccanismo europeo: si tratta di piccoli smottamenti che annunciano spostamenti ben più grandi, anche se, ovviamente, il mainstream fa finta che si tratti solo di rumori molesti.  🔸️ Nei giorni scorsi l’Islanda ha detto no alla ripresa dei colloqui per entrare nell’Unione, nonostante un serrato e costoso battage a tappeto da parte di Bruxelles., cominciato addirittura l’anno scorso. 🔸️ Salta agli occhi la differenza abissale tra la gente e i milieu politici che invece sono disposti ad ogni cessione di sovranità, ben sapendo che questo è per loro una garanzia a vita. 🔸️ Infatti la premier Kristrún Frostadóttir si è affrettata a dire: “È chiaro che il 53% della popolazione non desidera compiere un passo più ampio in questo momento. Tuttavia, il 47% si è mostrato interessato. 🔸️ Dobbiamo affrontare i prossimi mesi rispettando tutti i punti di vista.” Il che significa in soldoni: ci riproveremo, nonostante il fatto che il no abbia riguardato principalmente il problema della pesca e delle quote della medesima che è vitale per l’isola. 🔸️ Il si infatti ha prevalso solo a Reykjavik centro ( già la periferia ha votato no) dove si concentra la massa amorfa dei desideranti, accecati dai richiami neoliberisti, quelli che ancora pensano si possa campare di “servizi” senza alcun sottostante materiale. 🔸️ Ma l’Islanda vive di merluzzo, di pescherecci e di tutto che gira attorno a loro, non di app per cellulari, moduli di IA e reboanti titoli aziendali in inglese che non significano nulla. Consapevolezza che prima o poi arriverà anche da noi. 🔸️ Ma in Islanda con i suoi poco più 300 mila abitanti, la cosa è più chiara. Ma che qualcosa non stia più funzionando nella mitologia europeista forse è già chiara nel cuore stesso del continente. 🔸️ I primi di settembre si voterà in Sassonia e l’Afd è dato al 40%: probabilmente si tratta di una cifra esagerata, sparata dai sondaggisti per richiamare alle urne anche i disillusi, ma la possibilità che AfD diventi il primo partito è concreta. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ KARL MARX E LORD ROTHSCHILD: STORIA DI UNA PARENTELA PROIBITA MAI RACCONTATA❗️ Cesare Sacchetti 🔴 L'articolo di Cesare Sacchetti afferma che Karl Marx, nato in una famiglia di rabbini ebrei a Treviri, non mirava a elevare le classi popolari, ma era un agente di un potere finanziario ebraico e massonico. L'autore sostiene che il comunismo rappresenti una maschera del giudaismo e dell'alta finanza, utilizzata per dominare il mondo e perseguitare il cristianesimo. Viene ipotizzata una parentela diretta tra Marx e i Rothschild attraverso l'antenato Barent Cohen. Secondo l'analisi, figure come J.P. Morgan e Jacob Schiff hanno finanziato i bolscevichi nel 1917 per controllare le risorse russe, rendendo Marx e Lionel de Rothschild espressioni dello stesso interesse a controllare il capitale globale. Sommario ⬆️ ------------------------------------------ ⏹️ Molti hanno ancora di lui un’idea distorta, quella di un uomo al servizio del proletariato, colui il quale fondò una filosofia che in tale immaginario collettivo è una sorta di scudo a difesa dell’operaio, del povero o dell’emarginato. 🔸️ Alcuni pensano ancora che il comunismo di Karl Marx sia stato veramente tutto questo, nonostante in ogni suo istante di vita, tale filosofia non abbia mai agito, nemmeno per un istante, per elevare le sorti delle classi popolari, sfruttate e ingannate da un’idea che appena è salita al potere ha di fatto perseguitato proprio il debole. 🔸️ Marx non nasce infatti per redimere l’operaio sfruttato dal capitalismo, l’ideologia che dopo il 1789 francese si era impadronita delle monarchie europee, divenute gerarchicamente inferiori al potere del capitale e delle banche, il vero bastone del comando dall’inizio dell’età moderna in poi. 🔸️ La storia di Karl Marx è interessante sin dalle origini ma è taciuta perché un suo studio serio e approfondito smonta spietatamente tutti i falsi miti che sono stati costruiti attorno a tale figura. 🔸️ Marx nasce nel 1818 a Treviri, un villaggio della Germania, in una famiglia di rabbini ebrei. Il padre, Hirschel Mordechai, si convertirà al protestantesimo nel 1816, ma in realtà tale decisione è stata quasi certamente una facciata, il risultato di una scelta presa da Hirschel per consentirgli di infiltrarsi meglio in determinati ambienti. 🔸️ Il rabbinismo scorreva potente nella famiglia del giovane Karl. Erano rabbini i suoi nonni, paterni e materni, poiché i Pressburg come i Mordechai erano a pieno titolo tra le più antiche e influenti dinastie di rabbini nel mondo ebraico. 🔸️ L’habitat del giovane Mordechai era perciò, sin dalle origini, pregno dei principi della religione ebraica, dalla quale Marx, quando scelse di adottare tale nome, prese moltissimo. 🔸️ Il comunismo, o socialismo, in realtà, a detta di diversi rabbini altro non è che una maschera dello stesso ebraismo. Nell’opera del rabbino Harry Waton dal titolo ““Un programma per gli ebrei e una risposta a tutti gli anti-semiti: un programma nell’umanità”, Waton spiega in parole molto chiare l’essenza del moderno talmudismo. 🔸️ “L’ebraismo è comunismo, internazionalismo, fratellanza universale dell’umanità, emancipazione della classe operaia e della società umana. È con queste armi spirituali che gli ebrei conquisteranno il mondo e il genere umano.” Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ ANALISI DEL GIORNO❗️ a cura di Francesco Centineo ✴️ Meta, Deere e Fauci: una lezione di democrazia 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ WOKE NON È DI SINISTRA. CONTE HA MESSO IL DITO NELLA PIAGA❗️ Gerardo Lisco 🔴 L'autore sostiene che la presa di posizione di Giuseppe Conte, secondo cui il "woke" non servirebbe alla sinistra italiana, abbia riacceso un dibattito cruciale. La critica non deve ridursi a polemiche sul politicamente corretto, ma riconoscere come l'ideologia woke agisca sulle categorie interpretative del centrosinistra, influenzando linguaggio e priorità a scapito delle disuguaglianze economiche. L'articolo definisce il woke non come una semplice sovrastruttura, ma come una cultura politica compatibile con la trasformazione del capitalismo: dal mercato socialmente discriminatorio a quello "inclusivo delle identità". Questa dinamica non elimina la gerarchia economica, ma ne universalizza l'accesso, trasformando la contestazione sociale in merci (come il personal brand) e l'emancipazione in realizzazione individuale tramite consumo e contratto, senza mettere in discussione il potere economico. Sommario ⬆️ ------------------------------------ ⏹️ Il dibattito finalmente si è aperto. Sarebbe un grave errore richiuderlo sostenendo che l’ideologia woke in Italia non sia mai esistita, che sia un’invenzione della destra o che metterla in discussione significhi fare un regalo alla destra. 🔘 Giuseppe Conte ha avuto almeno un merito: ha posto una domanda che una parte della sinistra italiana preferiva non porsi. 🔘 Ha sostenuto che «alla sinistra non serve il woke», ha criticato il conformismo, gli eccessi della cancel culture e il rischio di trasformare il woke in una religione morale autoreferenziale, richiamando invece la centralità delle diseguaglianze economiche e sociali. 🔘 Si può discutere la sua posizione e si può anche sospettare una componente tattica. Il Movimento 5 Stelle contiene sensibilità diverse e Conte sa che una parte dell’elettorato progressista non si riconosce nella politica identitaria. 🔘 Le sue intenzioni sono secondarie, conta molto di più le immediate reazioni che la sua presa di posizione ha fatto emergere. Una parte del centrosinistra ha ridimensionato il fenomeno, un’altra ha spostato il discorso sulle intenzioni politiche di Conte, un’altra ha sostenuto che esistano problemi più importanti. 🔘 Non sono reazioni equivalenti, ma la loro intensità dimostra che Conte ha toccato un nervo scoperto. La questione seria, infatti, non è stabilire se in Italia sia mai esistito un “partito woke”. 🔘 È chiedersi se quella cultura abbia influenzato il linguaggio, le priorità e le categorie interpretative di una parte della sinistra italiana. Un’ideologia non agisce soltanto attraverso partiti e manifesti. 🔘 Agisce anche stabilendo quali conflitti siano centrali, quali parole siano legittime e quali posizioni vengano considerate progressiste o reazionarie. È su questo terreno che il woke ha esercitato la propria influenza. 🔘 Il problema si chiarisce quando si mette in discussione una formula diventata quasi rituale: l’idea che diritti individuali e diritti sociali debbano necessariamente marciare insieme. Non è affatto evidente che sia così. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ ISRAELE RIDISEGNA IL MEDITERRANEO, GAS, ALLEANZE E PEZZI D’ITALIA. L’EUROPA TACE❗️ Samuele Lucia 🔴 L'articolo denuncia una presunta espansione strategica e geopolitica di Israele nel Mediterraneo orientale, volta a creare un corridoio di influenza energetica, militare e immobiliare che coinvolge direttamente l'Italia. Viene evidenziato l'asse operativo israelo-greco-cipriota, supportato da cooperazione militare e rotte del gas (come EastMed e IMEC) che escludono la Turchia, la quale risponde con la propria proiezione in Libia. In parallelo, si segnalano investimenti immobiliari ed economici israeliani nel Sud Italia, quali il progetto agro-turistico nel Salento e il mega-resort Four Seasons a Ostuni finanziato dal fondo Omnam. L'autore conclude criticando l'inerzia dell'Europa e l'esposizione dell'Italia a questi processi, che minaccerebbero la sovranità territoriale. Sommario ⬆️ ---------------------------------------- ⏹️ Nel Mediterraneo orientale stiamo assistendo a una riorganizzazione strategica di portata continentale che i governi europei, e in particolare quello italiano, preferiscono liquidare con formule di circostanza. 🔸️ Non parliamo soltanto di giacimenti di gas o di esercitazioni navali: è l’ennesimo tentativo israeliano di consolidare un corridoio di influenza energetica, militare e immobiliare che dal Levante arriva fino alle coste pugliesi e siciliane. 🔸️ Chi oggi parla di stabilità mediterranea senza collocare al centro questo processo omette il nodo più rilevante. Israele ha edificato in pochi anni un asse operativo con Grecia e Cipro che trascende la diplomazia energetica. 🔸️ Vertici trilaterali, programmi di cooperazione militare, esercitazioni congiunte e condivisione di intelligence proteggono le piattaforme di Leviathan e Tamar e assicurano rotte alternative verso l’Europa. 🔸️ Il gas israeliano alimenta già gli impianti di liquefazione egiziani. Progetti come l’EastMed e il corridoio IMEC delineano una geografia costruita deliberatamente per escludere la Turchia. 🔸️ Quasi l’intero commercio estero e i cavi sottomarini vitali di Tel Aviv transitano da queste acque: la proiezione non è più soltanto difensiva, ma strutturale. Di fronte a questo schieramento, la Turchia risponde dalla Libia. 🔸️ Il memorandum marittimo del 2019 con Tripoli resta lo strumento giuridico con cui Ankara rivendica una zona economica esclusiva che attraversa trasversalmente le acque contese. 🔸️ La presenza militare a Misurata e Al-Watiya, insieme ai recenti contatti con le autorità della Cirenaica, mira a consolidare quella proiezione. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ PETER THIEL ORA VUOLE CONTROLLARE ANCHE L’ENERGIA❓️? Glauco Benigni 🔴 Peter Thiel ha acquisito per 76 milioni di dollari l'1,2% delle azioni di Vista Energy, società operante nel giacimento di Vaca Muerta in Argentina, tra i più importanti al mondo per le riserve di shale gas e petrolio. L'operazione, dichiarata alla SEC l'8 agosto 2026, avviene durante il soggiorno temporaneo di Thiel a Buenos Aires e si inserisce nel contesto delle riforme neoliberiste del presidente Javier Milei, volte ad attrarre capitali esteri nel settore energetico. L'investimento, guidato dal fondo Thiel Macro LLC, non mira attualmente a una scalata ostile ma a una posizione strategica di lungo periodo, sfruttando la guida di Miguel Galuccio (ex CEO di YPF) e la quotazione della società. La mossa consolida l'influenza di Thiel in un asset geopolitico cruciale, sebbene le politiche di austerità di Milei stiano innescando forti proteste sociali in Argentina. Sommario ⬆️ ----------------------------------------- ⏹️ Peter Thiel si sta interessando da tempo all’Argentina, tanto che ad aprile vi si è trasferito con la famiglia per alcuni mesi. 🔸️ Quando si parla della “famiglia” di Thiel si intendono il marito Matt Danzeisen, sposato nel 2017, ex vicepresidente di BlackRock e attualmente responsabile degli investimenti privati di Thiel Capital, e i loro tre figli, nati tramite maternità surrogata. 🔸️ Da qualche giorno il tecno-anarco-capitalista è diventato anche un protagonista del settore energetico. È quanto emerge dai documenti consegnati venerdì 14 agosto alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti dal fondo Thiel Macro LLC. 🔸️ Le carte precisano che l’investimento, pari a 76 milioni di dollari, ha consentito di acquisire 1,2 milioni di azioni di Vista Energy, società che opera nel sottosuolo di Vaca Muerta, considerata una delle formazioni geologiche più importanti al mondo per le immense riserve di shale gas e shale oil. 🔸️ Thiel ha messo le mani su un asset strategico per la produzione energetica globale del futuro. Il posizionamento nel giacimento argentino rappresenta una convergenza cruciale nella quale finanza, alta tecnologia digitale e geopolitica energetica si fondono. 🔸️ L'operazione non è isolata. Si inserisce in un preciso contesto, segnato dal soggiorno di Thiel a Buenos Aires e dai suoi incontri diretti con Javier Milei, la cui agenda liberista, orientata alla deregulation economica, mira ad attrarre capitali esteri nel settore strategico delle risorse naturali. 🔸️ Milei punta su riforme di mercato e incentivi fiscali favorevoli ai grandi investitori per trasformare il Paese in un esportatore netto di energia e, auspicabilmente, in un hub energetico globale capace di competere con i produttori tradizionali del Medio Oriente e della Russia 🔸️ L’acquisto consolida così la posizione di Thiel in uno dei teatri più dinamici dell’America Latina. Vista Energy è guidata da Miguel Galuccio, ex CEO di YPF, Yacimientos Petrolíferos Fiscales, la maggiore compagnia energetica argentina e una delle più importanti dell’America Latina. 🔸️ Cosa sono gli idrocarburi non convenzionali? Per comprendere la portata dell’investimento è essenziale distinguere questi giacimenti dalle trivellazioni tradizionali. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ LA LOTTA PER IL SALARIO MINIMO E PER LA LIBERA IMPRESA ED IL NECESSARIO SACRIFICIO DEI LAVORATORI STATALI❗️ Francesco Centineo ◾️ Non è possibile che in Italia vi siano degli esseri umani che svolgono mansioni vitali per la nostra civiltà e che percepiscono stipendi inferiori a duemila euro al mese! Non possiamo più tollerare come comunità che i nostri compatrioti affoghino nella disperazione! Non possiamo accettare di assistere impotenti alle cosiddette leggi del mercato e che poi in realtà non sono altro che le leggi di uno Stato desovranizzato incapace di finanziare la spesa pubblica e che continua a chiedere soldi, su soldi ai suoi cittadini e che siano lavoratori indipendenti o dipendenti poco importa basta che siano lavoratori privati. ◾️ Le forze produttive della nazione Italia vanno liberate dall’oppressione finanziaria cui le sottopone lo Stato italiano, socio occulto e parassita che impedisce alla sua popolazione di vivere dignitosamente; il welfare state non si finanzia oberando i cittadini ma creando ricchezza; uno Stato privo di moneta sovrana e di asset strategici, invece, si trova nell’assurda condizione di dover spremere i suoi cittadini nonché nella vergognosa sottomissione alla burocrazia europea che con le sue politiche sfavorisce le imprese imponendo assurdi giuridici quali la svolta green che sottopongono gli imprenditori a regole e regozze impossibili costringendoli a veder fallire settori vitali quale quello dell’automotive.  ◾️ La nostra lotta perciò non è una lotta di classe ma una lotta nazionale che deve vedere gli imprenditori uniti ai lavoratori dei settori privati, il salario minimo deve essere portato almeno a 10 euro l’ora e gli imprenditori vanno liberati dal peso degli eccessivi versamenti contributivi ai dipendenti cosicché possano mantenere la stessa spesa o di poco superiore ma versandola nettamente al lavoratore. ◾️ Inoltre bisognerà obbligare le aziende a versare i premi produzione ai lavoratorI, se un’azienda aumenta annualmente il proprio fatturato deve distribuirne una percentuale tra i dipendenti; inoltre, gli imprenditori che svolgono attività in settori produttivi reali e non in quelli della finanza o dell’economia del divertimento vanno liberati dal peso dell’eccessiva tassazione. Un imprenditore che fa utili producendo ricchezza reale non deve essere spremuto per dare la paghetta ai lavoratori statali, i quali, invece, debbono accontentarsi di stipendi che non siano estremamente superiori a quelli dei lavoratori privati poiché essi gravano sulla spesa di uno Stato che non ha più nulla e non possono pretendere che chi si fa da sé li campi!  ◾️ Non è giusto che un medico statale guadagni 5.000 euro al mese se nel frattempo un operaio non arriva nemmeno a 1500 per pagarsi in contributi sicché lo Stato non versa i contributi a sé stesso perciò la busta paga del suddetto medico non viene decurtata da niente e da nessuno sono semplicemente bugie trascritte in carte stampate; tutti gli statali gravano sui privati perché come abbiamo già spiegato lo Stato italiano non ha i mezzi per produrre ricchezza, li ha svenduti allo straniero.. prosegue su SFERO Articolo integrale 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ GLI UTILI DELL'ENI❗️ ✴️ Nel primo semestre di quest'anno gli utili di Eni sono stati 3,6 miliardi di euro. Il triplo del 2
⚠️ GLI UTILI DELL'ENI❗️ ✴️ Nel primo semestre di quest'anno gli utili di Eni sono stati 3,6 miliardi di euro. Il triplo del 2021 (1,2 miliardi). Gli utili di Enel sono stati di 3,9 miliardi, poco meno del doppio del 2021 (2,3 miliardi).  ✴️ Quando nel 1945 Enrico Mattei venne chiamato per liquidare l'AGIP, non solo si oppose mantenendola un'azienda si Stato, ma poco dopo creò l’ENI. ✴️ Rifiutò di fare cartello con le 7 sorelle che volevano aumentare i prezzi energetici per fare crescere i profitti a spese dei cittadini. Permise all’Italia di diventare una protagonista dell’energia a livello mondiale perseguendo la sovranità energetica del Paese che si sentiva onorato di servire. ✴️ «Non voglio essere ricco in un Paese povero». Enrico Mattei era un patriota, era un cattolico ed era un socialista. L'esatto contrario di quelli che oggi guidano le 2 ex aziende di Stato. E di quelli che guidano il Paese. Gilberto Trombetta 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ IL CERVELLO È IL NUOVO CAMPO DI BATTAGLIA DELLA GEOPOLITICA❗️ Francesca Salvatore 🔴 Le neuroscienze e le interfacce cervello-computer (BCI) stanno diventando un nuovo campo di battaglia geopolitico, paragonabile alla corsa allo spazio o all'era dell'IA. La competizione globale si concentra sul controllo delle infrastrutture, dei brevetti e dei dati cerebrali, con implicazioni che vanno dalla medicina alla sicurezza militare.    •  Nei USA, la BRAIN Initiative (lanciata nel 2013) ha investito oltre 3 miliardi di dollari in ricerca, mentre la DARPA esplora applicazioni militari. Nel settore privato, Neuralink di Elon Musk (valutata circa 9 miliardi di dollari) punta a collegare il cervello umano all'IA per contrastare i sistemi avanzati.    •  La Cina ha integrato le BCI nelle sue strategie tecnologiche nazionali, costruendo una filiera autonoma che spazia dai chip neurali alle applicazioni cliniche, intensificando la rivalità con Washington.    •  Si discute di "neurodiritti" per proteggere la privacy cognitiva, ma il rischio è che il cervello diventi una nuova risorsa strategica per lo sfruttamento economico e il potere, simile al petrolio o ai dati digitali. Sommario ------------------------------------- ❗️#NDR 》Dobbiamo festeggiare tutte queste novità tecnologiche? Questa élite multimiliardaria investe ingenti somme per il migliorare la nostra qualità di vita, per la nostra salute oppure il loro "fine" è dominarci in tutto per tutto? -------------------------------------- ⏹️ Per secoli il potere si è misurato attraverso il controllo delle risorse fisiche: terre, energia, rotte commerciali, materie prime. 🔸️ Nel XXI secolo la competizione strategica si è spostata prima sui dati, poi sugli algoritmi e infine sull’IA. Ora il nuovo terreno della rivalità globale potrebbe essere più delicato: il cervello umano. Le neuroscienze sono entrate nella partita geopolitica. 🔸️ Interfacce cervello - computer (Brain-Computer Interface, BCI), stimolazione neurale, neuroprotesi e sistemi di IA che interpretano segnali cerebrali stanno trasformando quello che sembrava fantascienza in un settore industriale e scientifico strategico. 🔸️ La posta in gioco non è soltanto medica. Le applicazioni più immediate riguardano pazienti con paralisi, malattie neurodegenerative o lesioni neurologiche. Ma attorno a queste tecnologie si sta sviluppando una competizione molto più ampia. 🔸️ Chi controllerà le infrastrutture, i brevetti e soprattutto i dati generati dal cervello potrà ottenere un vantaggio economico e strategico simile a quello conquistato dai leader dell’IA. È la nuova corsa allo spazio, ma con un confine molto più vicino: la mente. 🔸️ Washington iniziò a considerare la neurotecnologia un settore strategico già nel 2013 con l’amministrazione Obama che lanciò la BRAIN Initiative (Brain Research Through Advancing Innovative Neurotechnologies) un gigantesco programma federale 🔸️ Un programma destinato ad accelerare lo studio del cervello attraverso strumenti avanzati di imaging, IA, neuroscienze computazionali e tecnologie di interfaccia neurale. Dal 2014 il programma ha investito oltre 3 miliardi di dollari finanziando più di 1.300 progetti di ricerca. 🔸️ La DARPA, l’agenzia del Pentagono responsabile dei programmi tecnologici avanzati, da anni finanzia progetti sulle interfacce neurali con un interesse anche per le applicazioni militari: migliorare la comunicazione uomo-macchina, sviluppare sistemi di assistenza cognitiva e studiare nuove modalità di interazione con dispositivi complessi. 🔸️ Il punto centrale è che il cervello sta diventando una nuova infrastruttura tecnologica. Come Internet ha trasformato la comunicazione e l’IA sta trasformando il lavoro, le neurotecnologie potrebbero cambiare il rapporto tra essere umano e macchina. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ LA UE DEL GOLGOTA E DELLA CROCE: DI INFINITE CROCI❗️ Cos'è "spiritualmente" la UE? È la degenerazione giuridica dell'Antic
⚠️ LA UE DEL GOLGOTA E DELLA CROCE: DI INFINITE CROCI❗️ Cos'è "spiritualmente" la UE? È la degenerazione giuridica dell'Antica Alleanza e della Legge Naturale. È un'istituzione i cui "maestri" rifiutano Dio, per interpretare il Decalogo secondo le loro sentenze. È la grande prostituta che ripudia la Christianitas e usa la vita degli europei, manipolandoli come creta abortizzata, eutanasizzata, disumanizzata, per dare forma al fantoccio del golem. È la serva della grande Apostasia, che ci odia perché odia Cristo e vuole, come padroni del Mondo, i "Vignaioli Omicidi". È la UE del Golgota e della Croce. Di infinite croci! Il Barone Rosso 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ UNITÀ E DIVISIONE DELLE ÉLITE MONDIALI❗️ Redazione Libertà & Democrazia 🔴 L'articolo analizza la struttura dell'élite mondiale, distinguendo un ceto "transnazionale" apolide e gerarchicamente superiore, che guida le élite nazionali attraverso comandi e compromessi. La autonomia delle élite locali varia in base alla potenza militare e all'alleanza con gli USA (ad esempio, borghesie forti come quella inglese o israeliana rispetto a quelle più deboli come italiana o greca). Una frattura trasversale divide le élite in fazioni "progressiste" (legata a famiglie come Soros e Rothschild, favorevole a un governo mondiale unico e all'abolizione degli Stati) e "conservatrici" (legata a famiglie come Koch e Morgan, favorevole a un ordine mondiale gerarchico che mantiene gli Stati nazionali sotto la guida anglosassone e israeliana). L'autore cita esempi di conflitti tra queste correnti, come i rapporti tra presidenti USA democratici e repubblicani con Russia, Iran e Italia. Sommario ⬆️ ------------------------------------ ⏹️ Se consideriamo quel famoso 1% della popolazione terrestre che possiede buona parte delle ricchezze del pianeta vediamo che una prima divisione riguarda il patrimonio e il radicamento territoriale. 🔸️ Esiste una piccola frazione che potremmo definire "élite transnazionale", costituita dai grandi banchieri apolidi, dai miliardari della Silicon Valley, dai membri delle principali dinastie industriali, dai manager delle 1.300 multinazionali che producono buona parte dei beni e dei servizi e così via. 🔸️ Si tratta di un ceto dominante che ha come patria il mondo, non sente un'appartenenza precisa a qualche nazione anche se prevalentemente studia e lavora nelle capitali dei paesi anglosassoni. 🔸️ Questo vertice della piramide capitalistica è gerarchicamente superiore alle élite nazionali che da essa ricevono ordini e indicazioni sui compiti da eseguire, pur mantenendo una certa autonomia d'azione all'interno dei propri Stati. 🔸️ Le élite transnazionali e nazionali non sono quindi in contrapposizione anche se i comandi che arrivano dai vertici possono essere oggetto di contrattazione da parte dei ceti dominanti locali. 🔸️ E in questo caso il risultato dei compromessi raggiunti dipende molto dai margini di autonomia di cui ciascuna élite nazionale gode. 🔸️ Le grandi borghesie inglesi, israeliane o francesi, ad esempio, appartenendo a paesi ricchi, dotati di armi nucleari e da sempre vicine agli USA, la nazione militarmente più potente al servizio dell'élite transnazionale, possono permettersi comportamenti non concessi ai più deboli ceti dominanti italiani, greci o spagnoli. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ CESSIONE DI SOVRANITÀ IMMOBILIARE❗️ Saura Plesio 🔴 L'autore argomenta che l'Italia sta subendo una progressiva perdita di sovranità immobiliare a partire dal 2012, con il passaggio da bene rifugio a "bene zavorra" del ceto medio. Il testo attribuisce questa crisi a politiche governative (tasse, assicurazioni obbligatorie, prestiti vitalizi ipotecari) e a direttive UE sull'efficientamento energetico, che hanno favorito l'acquisto di immobili a basso costo da parte di fondi internazionali e gruppi speculativi come Blackstone e Starwood, specialmente in borghi spopolati e grandi città. Si denuncia la mancanza di una politica di difesa del patrimonio nazionale, criticando anche gli attuali governi "sovranisti" e sottolineando come la burocrazia e il declino demografico abbassino il valore degli immobili, avvantaggiando le grandi holding straniere e i fondi sovrani a scapito dei piccoli proprietari. Sommario ⬆️ -------------------------------------- ⏹️ Abbiamo ceduto sovranità monetaria (l'Euro al posto della Lira), abbiamo ceduto sovranità territoriale mediante invasioni continue ed incessanti, senza rispetto per i nostri confini e con navi aliene delle cosiddette ONG che violano i nostri porti. 🔸️Abbiamo pure perduto sovranità alimentare per mezzo di importanti catene alimentari straniere. Dal governo (abusivo) Monti del 2012 ad oggi, stiamo sempre più cedendo sovranità immobiliare e perdendo il più grande patrimonio territoriale e finanziario a nostra disposizione. 🔸️ A dare il via agli espropri immobiliari fu il governo degli Androidi detti "tecnici" di Bruxelles mediante tasse immobiliari e continue richieste di nuovi accatastamenti, aumenti di tasse di successione. 🔸️ Da ultimo, l'obbligo di fare assicurazioni contro eventi estremi e terremoti. Sulla casa, autentica mucca da spremere, Elsa Fornero, ex Banca Mondiale prima di ricoprire l'incarico di ministro del Welfare e di taglieggiare le pensioni con la sua legge, ha emesso i "prestiti vitalizi ipotecari". 🔸️ Questi sono prodotti finanziari con i quali si sfila agli anziani la casa, l'unica sicurezza della loro vecchiaia, per inserirli in una situazione di debito da caricare sulle spalle degli eredi. Una vera truffa!  🔸️ L’ingente patrimonio immobiliare degli italiani che fino a non molti anni fa risaliva a oltre il 75% è inesorabilmente caduto nelle grinfie di istituti di credito, fondazioni bancarie, grossi gruppi immobiliari internazionali legati alla finanza, ricchi e grassi speculatori senza scrupoli e così via. 🔸️ Interi borghi in località in via di spopolamento hanno fatto da richiamo con la famosa offerta da 1 euro, uno specchietto per le allodole che richiama solo gruppi immobiliari stranieri come Blackstone, Starwood. 🔸️Questi gruppi comprano a prezzi di sottocosto e che possono permettersi restauri e costose ristrutturazioni, proprio laddove il piccolo proprietario è costretto a svendere.   🔸️ Quel che stupisce, però, è che con l'avvicendarsi di nuovi governi, lungi dal raddrizzare tutte queste storture, non hanno fatto che proseguire sullo stesso fatale declino. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ IL CALDO NON C'ENTRA, È UNA DERIVA ADATTATIVA❗️ Alessandro Ratti 🔴 L'autore sostengono che il CO2 non sia la causa dei cambiamenti climatici e che i media, esagerando sulle temperature, creino una percezione di disagio amplificata. La tesi centrale è che l'uso diffuso di climatizzatori stia erodendo la tolleranza al caldo della popolazione, innescando una "derivazione adattativa" che porta a un isolamento volontario simile a un lockdown climatico e a future modifiche genetiche che impedirebbero di sopportare le alte temperature. Sommario ⬆️ ------------------------------------ ⏹️ Premetto che non è facile a questo punto distinguere sempre causa ed effetto. Le variabili sono tante e le riassumeremo a breve, ma ciò che conta è capire verso cosa si sta andando. 🔹️ Che il CO2 non sia la causa dei cambiamenti climatici (sempre che di cambiamenti si tratti), ed ancor meno lo siano agricoltura ed allevamenti, lo abbiamo ampiamente dimostrato (pagine raggiungibili dal menù). 🔹️ Possiamo ipotizzare che a causa dei soliti errori della scienza, qualcuno abbia deciso di limitarci la libertà per risolvere il falso problema. 🔹️ In questi giorni addirittura, alcuni soliti scienziati idioti, hanno detto che la popolazione mondiale andrebbe portata a 4 miliardi entro il 2200, non si sa quali debbano essere i sopravvissuti e che abitudini debbano avere, ma tanto quello che dice la scienza ormai vale quanto la scienza stessa, nulla. 🔹️ I media però stanno bombardando i cervelli, in perfetto stile COVID, sul fatto che ci sia caldo e che i cambiamenti climatici siano un problema. Il fatto che i media spingano in questa direzione porta alla conseguenza di una percezione di caldo amplificata. 🔹️ Più si sente dire che c’è caldo, che il caldo è opprimente e pericoloso, più la gente tende a concentrarsi sul caldo e ne percepisce il fastidio, poi ne parla con gli altri facendo da campana di risonanza. 🔹️ Non so se vi è mai capitato che in un ambiente con più persone, dopo che uno solo ha detto di sentire caldo, improvvisamente tutti diventano insofferenti; ebbene questo è causato ogni giorno dai media a livello mondiale. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ IL GOVERNO TROVA UN MILIARDO PER KIEV, MA SOLO DUE GIORNI DI SCONTO PER GLI ITALIANI SUL GASOLIO❗️ Gino di Tacco 🔴 Il governo italiano ha prorogato lo sconto di 17 centesimi al litro sull'accisa del gasolio per sole 48 ore (fino al 26 agosto 2026), con un costo dichiarato di 20,8 milioni di euro, mentre approvava in via riservata il tredicesimo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina. L'articolo evidenzia la sproporzione tra la brevità dell'intervento a sostegno dei consumatori e l'entità delle spese militari, che include presunte forniture di sistemi SAMP/T da circa un miliardo di euro, portando l'assistenza bilaterale italiana a 2,8 miliardi di euro. L'autore critica la scarsa trasparenza e il doppio standard applicato dalla maggioranza, che rendiconta pubblicamente i piccoli sconti fiscali mantenendo segreti gli impegni strategici di difesa, ignorando al contempo le richieste di tassare gli extraprofitti energetici per arginare il caro carburanti. Sommario ⬆️ --------------------------------- ⏹️ Alla vigilia della scadenza fissata per il 24, il ministro dell’Economia Giorgetti e il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin hanno firmato un decreto che proroga lo sconto di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio fino al 26 agosto. 🔹️ Due giorni, non uno di più, attivati tramite il meccanismo delle cosiddette accise mobili, che consente di utilizzare l’extragettito IVA generato dall’aumento del prezzo internazionale del greggio. 🔹️ Il costo ufficiale dichiarato nello stesso decreto, è di 20,8 milioni di euro, cifra che proiettata su un mese intero si aggirerebbe attorno ai 300 milioni, un ordine di grandezza che rende bene la sproporzione tra l’entità dell’intervento e la brevità della sua durata. 🔹️ La misura arriva dopo giorni di pressioni da parte delle associazioni dei consumatori, preoccupate per l’effetto della fine dello sconto proprio nei giorni del controesodo estivo, quando milioni di italiani tornano dalle vacanze in auto. 🔹️ Secondo i dati del Ministero delle Imprese aggiornati al 24 agosto, il prezzo medio del gasolio in modalità self service ha toccato 2,131 euro al litro, in leggero rialzo rispetto al giorno precedente, mentre la benzina, esclusa da qualunque sconto strutturale, resta ferma a poco più di 2 euro. 🔹️ La capogruppo di Italia Viva Raffaella Paita ha parlato apertamente di “insopportabile presa in giro”, mentre la segretaria del PD Elly Schlein ha rilanciato la richiesta di introdurre una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, richiesta che il governo continua a rimandare in attesa di un consenso europeo che tarda ad arrivare. 🔹️ Mentre il governo faticava a trovare 20,8 milioni di euro per coprire appena quarantotto ore di sconto sul gasolio, in questi stessi giorni prendeva forma il tredicesimo pacchetto di aiuti militari italiani all’Ucraina. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia