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🍯 CRYPTO THC CURIOSITY 🍁
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Utilizzo Estratti 🍯
introduzione:
Le estrazioni si dividono in due classi, solvent e solventless.
Nel primo caso il principio attivo viene concentrato mediante l'uso di solventi (butano, esano, alcool etilico, co2 ecc), mentre nel secondo caso il principio viene concentrato senza l'aiuto di solventi.
Esempi di estrazioni solvent sono bho, rso, qwiso e via dicendo.
Esempi di estrazioni solventless sono i vari tipi di dry (essi, il fumo è la prima estrazione esistente), ice, rosin ecc ecc.
A parte l'hash, ice, jelly ecc che si possono fumare mistati a tabacco o altro...le estrazioni più "pure" (un'estrazione pura è diamante, che sì è thca puro ma è privo di effetto entourage essendo privo di terps e altri cannabinoidi) va appunto fumata in purezza o nel modo meno contaminato possibile.
Per farlo ci sono vari tipi di dispositivi, dai vapes dedicati apposta per concentrati, ai rig, ai nectar e via dicendo.
Quello che sto per descrivere non è lo strumento migliore per dabbare (fumare estrazione tramite bong appositi) ma come dabbare al meglio... così che anche chi non ha un rig, con un po' di sale in zucca può arrangiarsi in altre maniere:
In primis bisogna sapere che l'estratto racchiude una gamma di sapori e fitocomplessi molto forti e che tali sapori/terpeni col calore si deteriorano.
L'intento è quello di assumerne il più possibile e qui arriva il divertimento:
-placca in titanio/quarzo in caso un bracere apposta mancasse (in caso abbiate la possibilità acquistate uno terp slurper)
-dabber (atrezzo generalmente in titanio utile per maneggiare l'estratto)
-fiamma da cucina/ossidrica
-Bong o collo di bottiglia.
-termometro ir (opzionale)
Procedimento 1 aka cold start
Inserisci l'estratto dentro al bracere e inizi a scaldare con la fiamma da sotto, quando inizia a fare le bolle aspirare... così facendo assaporerete tutta la gamma di terpeni a discapito di un high più leggero
Procedimento 2 aka a cazzo duro
Scaldi il bracere o il piatto di titanio/quarzo
Arrivi ad una temperatura di 260°
Piazzi l'estratto e fumi, il collo della bottiglia aiuta a non perdere, in caso di bong il collo della bottiglia buttatelo pure! 😜
A cura di @Enolacorps 🍯
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🍯 ESTRATTI 🍯
Gli estratti di cannabis sono diversi a seconda del metodo col quale si ottengono. Mentre i concentrati come l’hashish e il kief sono fatti con metodi naturali, gli estratti vengono ottenuti mediante l’utilizzo di solventi. I concentrati di cannabis, comunemente conosciuti come estratti di cannabis, sono decisamente più potenti rispetto alle normali cime di erba, quando vengono realizzati in maniera corretta i concentrati di cannabis ricordano lo strain dal quale sono stati ottenuti; il profumo, il sapore e gli effetti sono amplificati e ciò è dovuto a una maggiore concentrazione percentuale in peso.
Kief 🍫
Il Kief è il più semplice tra i concentrati ed è composto dai tricomi che si staccano dal materiale vegetale essiccato, in genere mediante speciali setacci e un bel po’ di duro lavoro.
Dry sieve 🍫
Il dry sieve è un famoso tipo di hash senza solvente, una versione raffinata del kief. Il materiale vegetale viene fatto passare attraverso una serie di filtri a maglia fine in modo che rimangano solo le teste dei tricomi. Dovuto alla semplicità del processo, il dry sieve rimane uno tra i metodi più facili per ottenere hashish. Tutto ciò di cui hai bisogno per produrre hash con la tecnica dry sieve è qualche buon setaccio a maglia fine per filtrare la materia vegetale, del buon materiale di partenza e un po’ di tempo a disposizione.
BHO 🍯
Conosciuto comunemente come BHO è un tipo di concentrato di cannabis che viene prodotto utilizzando il butano come solvente. Ci sono diverse variabili (soprattutto la temperatura) che determinano la consistenza finale del BHO, a seconda di questa consistenza l’estrazione ottenuta riceverà diversi nomi. Per fare BHO si deve avere a disposizione della cannabis, del butano liquido e un tubo pressurizzato e riscaldato. Il butano viene poi rimosso utilizzando l’evaporazione sottovuoto. La condizione di vuoto trasforma il butano dallo stato liquido in vapore rendendo più semplice la sua rimozione. Lo shatter per esempio è quel tipo di BHO che ha una consistenza simile al vetro e che quando viene maneggiato, frequentemente si spezza o frantuma. Butter, honeycomb, crumble e sap sono altri termini utilizzati per descrivere le diverse consistenze, ma tutti rientrano nella categoria del BHO.
Utilizzando questo metodo estrattivo si ottiene un prodotto molto saporito e con un importante profilo terpenico la cui concentrazione di cannabinoidi può raggiungere il 75-90%. Il butano è facilmente infiammabile quando è nello stato gassoso, si raccomanda dunque prudenza nella temperatura usata visto il rischio di esplosione del gas.
Rosin 🍯
Recentemente e a buon diritto, il rosin ha acquisito molta popolarità nella comunità della cannabis terapeutica. Si tratta di una forma solida di resina che viene ottenuta applicando pressione e calore, generalmente con una pressa pneumatica di calore (o anche con una piastra per capelli quando la partita è piccola), per vaporizzare i componenti terpenici liquidi volatili.
La tecnica del rosin è veloce, semplice e accessibile; permette a chiunque di creare hash di qualità senza solvente in questione di secondi. Per iniziare a fare Rosin e ottenere un prodotto finale di qualità non c’è bisogno di tanti strumenti quanti ce ne vogliono per altre tecniche di estrazione, ma solo di pochi strumenti base.
Per fare rosin non c’è bisogno di alcun solvente, il che rende questo metodo ancora più attraente. Il prodotto che ne risulta è molto simile ad altri estratti ma di fatti non lo è assolutamente, il rosin è un concentrato. Viene ottenuto usando calore e pressione al posto dei solventi summenzionati. Dato che non sono necessari solventi o macchinari costosi, il rosin è molto più economico da produrre. Il processo necessario per creare questo concentrato è anch’esso molto meno complicato rispetto a quello dell’estrazione tramite solvente, tanto che può addirittura essere fatto in casa.
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🍁 Tintura di Cannabis 🍁
https://telegra.ph/Tintura-di-Cannabis-10-27
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RICETTA BURRO ALLA MARIJUANA
Ingredienti:
125g burro
25 cl Acqua
10 g Fiori o 30 g di scarto di trim
(Decarbossilati)
Come ho già spiegato in precedenza la cannabis prima di ogni preparazione, va decarbossilata.
(Vedi sopra metodi per decarbossillare la Marjuana)
Preparazione
(dopo aver eseguito decarbossillazione)
1) macinare bene tutti i resti della marijuana che si intende utilizzare: in questo modo la sua resina si incorpora molto meglio nel burro che poi aggiungerai.
2) In una pentola, mettere a bollire l’acqua. Quando l’acqua è in ebollizione, abbassare il fuoco, in modo che l’acqua rimanga calda, appena smette di bollire , aggiungi i resti di marijuana.
3)Lasciare la fiamma a un livello medio e mescola per 10-15 minuti.
4)Successivamente, aggiungere il burro nella pentola insieme all’acqua e alla marijuana e mescolare per Circa 30 minuti.
5)versare il tutto in un bicchiere, filtrandolo con un colino da cucina.
6)Raffreddare a temperatura ambiente , mettere poi in frigo.
7)Quando si sará solidificato, rimuovere L’ acqua in eccesso e rimettere in frigo.
ORA DOVETE SOLO USARE IL VOSTRO BURRO MAGICO 🧙♀️
A cura di @californiawestcoast
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RICETTA TARTUFI ALLA MARJUANA
360g Latte Condensato
100g cacao amaro in polvere
70g Burro al Thc (vedi ricetta sopra)
10 cl Rum
Cacao per rivestire i nostri tartufi
Procedimento
1)Mettere a scaldare una casseruola con un po’ d’ acqua, nella casseruola mettere una seconda ciotola , in modo da cucinare gli ingredienti a bagno maria
2) versare nella ciotola a bagno maria , il latte condensato e il burro. mescolare
3) Setacciare il cacao in modo da non far fomrare grumi e Aggiungerlo nella ciotola con gli altri ingredienti poco per volta mescolando con cura.
4)Infine, aggiungere rum e continuare a mescolare ancora 5 minuti
5)Far riposare l’ impasto per 10 minuti , poi modellare delle palline da 40-50g
6)ricoprire le palline di cacao e mettere in frigo per almeno 6 ore
Passato il tempo dovuto in frigo, potrete mangiare e sballarvi con i vostri tartufi alla Marjuana!
A cura di @californiawestcoast
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Ricetta pizza 🍕 alla Marjuana
~~
Olio d’oliva alla Marjuana
100g Olio d’oliva
8g Fiori o 24g scarto di Trim
Procedimento
Come vi ripeto in tutte le ricette, prima di tutto decarbossillare la Marjuana.
Scaldare L’ olio a fiamma bassa, quando L’ olio sarà ben caldo , aggiungere la weed, mescolare di tanto in tanto per due ore.
Terminato il tempo , spegnere il fuoco , versare L’ olio in un contenitore , filtrandolo con un colino per rimuovere l’ erba.
Lasciate raffreddare in un luogo asciutto , a riparo dal sole.
~~
Impasto alla Marjuana
500g Farina tipo 0 🌾
300 ml Acqua 💧
(O per una pizza ancora più Strong, sostituire metá dell’ acqua con infuso alla Marjuana, vedremo ricetta in seguito)
15g olio alla Cannabis
10g sale 🧂
5g lievito di birra fresco
PROCEDIMENTO
Sciogliere prima di tutto il lievito nell’ acqua a temperatura ambiente.
Impastare gli ingredienti in planetaria con gancio 🪝 mettendo prima la farina poi L’ acqua , il lievito sbriciolato, olio e il sale.
Se non hai la planetaria niente paura 👇👇👇
Mettere la farina su una spianatoia , facendo un buco in mezzo, inserire L’ acqua con il lievito sciolto poco per volta e impastare, aggiungere anche il sale e Infine L’ olio.
Uniti tutti gli ingredienti, Impastare energicamente per 15/20 minuti, stando attenti a non far formare grumi.
Fermarsi quando L’ impasto è ben liscio.
Formare un panetto con l’ impasto e mettere in una ciotola con tappo , unta con olio alla cannabis , se la ciotola non ha il tappo , coprire con pellicola
Mettere poi la ciotola con l’ impasto in un posto caldo per due ore (va bene anche sotto al forno spento con luce accesa
O se c’è una ottima temperatura, fuori all’ ombra anche va bene .
Ungere il ruoto o la teglia , in cui dobbiamo cuocere la pizza.
Prendere L’ impasto lievitato dopo due ore, impastare di nuovo e riformare di nuovo il panetto oppure se volete fare più pizze piccole , formare tanti panetti.
Mettere il panetto o i panetti, direttamente nelle teglie unte di olio alla cannabis dove si intende cuocere la pizza. Coprire con pellicola e mettere a lievitare per un altra ora abbondante.
Passato il tempo, stendere il panetto nella rispettiva teglia (non serve mattarello , impasto morbido)
Basta stenderlo delicatamente con i polpastrelli delle mani.
Steso L’ impasto, condirlo a vostro piacimento. Filo d’olio alla cannabis ovviamente.
Inserire in forno preriscaldato
Cuocere a 200º per 40 minuti circa, inserendo nel forno una ciotola o una casseruola con dell’ acqua(importante)
Passato il Tempo dovuto potrete gustare la vostra pizza al Thc !!
A cura di @californiawestcoast
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🌡 Decarbossilazione ⚗️
https://telegra.ph/Decarbossilazione-10-27
Crypto THC Curiosity si propone come canale a scopo educativo, istruttivo e documentativo.
Di seguito troverete le categorie che vi reindirizzeranno ai vari generi di post:
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Cannabis: Colori e significati.
Pensando alla cannabis si pensa ad un colore particolare: il verde, questo ha perfettamente senso poiché la maggior parte dell'erba nel suo stato più sano è verde.
Fortunatamente il mondo della cannabis è vastissimo e oltre al semplice colore verde possiamo trovare cime aventi tonalità arancioni e/o rossi, tonalità più fredde come viola e/o blu e persino il nero.
I vari colori indicano proprietà genetiche che possono influenzare sapore, profumo e potenza dell'erba.
Ma perché le cime possono avere colori diversi?
Le variabili principali sono 3:
🧫 Struttura chimica [la presenza e l'equilibrio di sostanze chimiche come antociani e carotenoidi giocano un ruolo importante nell'aspetto che avrà l'erba, offrendo tutti i colori dell'arcobaleno (oltre al verde) e altro ancora]
🔬 Scadenza [la maturità della tua pianta avrà un impatto diretto sul colore dei pistilli della tua pianta, che sono i peli arancioni che troverai sparsi tra le gemme mature]
⚗️ Carenze [le carenze di nutrienti o acqua sarebbero l'ultima ragione per cui vedresti colori oltre al verde sulla tua cannabis].
Ma approfondiamo i vari colori:
🏮Arancioni | Rossi: Insieme ai carotenoidi, potresti trovare sfumature rosse e/o arancioni sulla tua cannabis a causa della presenza di antociani. Per chi non ha familiarità, questi sono un tipo specifico di flavonoidi, che sono sostanze fitochimiche che hanno il compito specifico di dare alle piante i loro colori.
🫐Viola | Blu: Parlando di quelle tonalità popolari, gli antociani sono anche la ragione principale per cui alcuni ceppi sono in grado di assumere una tonalità viola o blu. In particolare, poiché gli antociani si accumulano in quantità maggiori all'interno della pianta, il pigmento delle tue cime si sposterà verso tonalità più scure di quei colori. Diminuire la temperatura può aiutarti a ottenere la tua tonalità ottimale, poiché ciò attiverà le proprietà antigelo di quei composti. Detto questo, avrai ancora bisogno di un accumulo di antociani dall'inizio per realizzarlo. Dovresti anche ottenere un pH più neutro.
🏴 Nero: Quindi, viola e blu possono sembrare realizzabili, ma per quanto riguarda la cannabis nera? Bene, una pianta che appare nera significa solo che non ci sono solo molti antociani presenti, ma che stanno anche reagendo a particolari cambiamenti nel loro ambiente. Per iniziare, questi composti si attivano quando le temperature scendono e devono aiutare a prevenire il congelamento dell'acqua nella cannabis. Il secondo pezzo del puzzle, quindi, è il pH del terreno della tua pianta. La cannabis normalmente ama un mezzo leggermente acido. Puntalo in una direzione più acida e vedrai gli antociani rendere la pianta di un rosso brillante. Tienilo verso l'estremità neutra, però, e finirai con sfumature sempre più scure. Più specificamente, vorrai che le tue piante siedano da qualche parte nell'intervallo 5,8-6,8 per risultati ideali.
📡 Conservazione cannabis ed estratti
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