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Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭

Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭

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Appunti random su libertà, relazioni, presenza e creatività. Aiuto umani stanchi del solito copione, a riprendersi il ruolo di protagonisti.

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"Se credete di partire battuti, lo sarete. Se ritenete di non sapere osare, non oserete. Se vorreste vincere, ma pensate di non riuscirci, è quasi certo che fallirete. Se immaginate di perdere, avete già perso, perché nel mondo è vero che il successo inizia dalla volontà dell’individuo, è nella sua mente. Se credete di essere surclassati, lo siete. Per elevarvi, dovete puntare in alto, dovete essere sicuri di voi prima di poter vincere un premio. Le battaglie umane non arridono sempre all’uomo più forte o veloce. Prima o poi l’uomo vincente sarà quello che ritiene di poter vincere". Napoleon Hill E con questa, buona domenica d'Agosto 💪🔥❤️ https://t.me/Transformational_Experience

La "non reattività" alle circostanze esterne, non concerne il non permettersi MAI una reazione emotiva di fronte a qualcosa che rappresenta per noi un ostacolo, un problema o una seccatura, perché corriamo il rischio di reprimere stati d'animo che invece sono lì a mostrarci dove si annida la ferita che ci ha fatto reagire. Siamo esseri umani e le nostre emozioni sono la nostra bussola. È molto meglio accoglierle, vederle e scioglierle con una buona tecnica di rilascio emozionale. La "non reattività" può essere intesa come un'assunzione di responsabilità di fronte alle proprie reazioni, che un po' alla volta ci porta ad accorgerci dei nostri meccanismi interni automatici, divenendo sempre più capaci di scegliere una reazione, anziché esserne succubi. Il passaggio successivo è interrompere al più presto la sequenza di commenti e improperi su quanto successo e la tendenza, a volte quasi irrefrenabile, di doverci sfogare con qualcuno. Se proprio abbiamo bisogno di raccontare un episodio sgradevole accorso, meglio farlo con l'intento di notare che cosa ci ha fatto reagire in quel modo, piuttosto che come sfogo fine a se stesso, che rischia di essere ripetuto più volte con più persone con l'illusione di sgravarlo della sua carica emotiva. Non funzionerà, perché non avremo visto le ragioni che ci hanno fatto reagire. Se il nostro ascoltatore, oltretutto, prende posizione e rincara la dose anche col suo carico emozionale e di reattività, abbiamo solo ottenuto di amplificare il movimento interiore negativo. E a questo punto, visto che è come passarsi una palla energetica, chi riceve il racconto potrebbe a sua volta aggiungere contenuti emotivi attraverso il suo giudizio, e mettersi nella condizione di attrarre a sua volta una situazione simile nella sua vita... Vedete che casino? Allora, io in genere faccio così: - cerco di essere presente il più possibile, e questo già mi fa scansare il 90% dei problemi - se mi distraggo e vengo colta in contropiede, può essere anche che mi scappi il vaffanculo interno, ma 10 secondi dopo mi sveglio e mi dico: aaaaaaaaaalt - a quel punto vado a sentire dov'è l'emozione nel corpo e la sciolgo, oppure cerco di collegare la mia reazione al fatto che ero sbilanciata già da qualche ora, sapendo perfettamente che è stato questo che ha causato l'episodio, quindi: - trovo un modo per ripristinare il mio equilibrio interno, e in questo modo torno a dominare la situazione, cioè decido io da dentro che pensieri fare e che sensazioni avere. So che non è una robetta da poco, infatti sto approfondendo i miei studi e sperimentazioni in questo ambito, in modo che il mio videocorso contenga spiegazioni e strumenti pratici per venirne a capo 😉 Detto ciò, buona sana reattività a tutti! (perché a volte, quel 'vaffanculo' è proprio la scossa che ci serviva per alzare le chiappe) 😎 https://t.me/Transformational_Experience

In ogni gesto c'è Armonia e Bellezza, quando sei pervaso dall'Amore. Questo Amore non dipende dalla presenza di qualcun altro. È l'Amore che pervade le tue cellule, quando senti nel profondo Chi Sei. Elisa https://t.me/Transformational_Experience

"Non siamo noi a scegliere i desideri che chiamiamo nostri, ma sono loro a scegliere noi perché siamo i più adatti a esprimerli nella realtà" - "Manifesta la tua Realtà" di Francesco Giacovazzo Se ci pensate, questa considerazione è potentissima. Ci ricolloca come manifestatori intenzionali di realtà, ma solo a patto di distinguere lo Spirito dall'ego. Nel mio libro "Riaccenditi! Riscopri la tua natura più autentica", parlo di desideri veri e desideri falsi, proprio specificando che un conto è un bisogno egoico (avere fama, successo, bisogno di riconoscimento, bisogno di rivalsa, dover dimostrare qualcosa, sentirsi utili, bla bla bla...) e un conto è un Impulso, una spinta che arriva da oltre la nostra piccola mente bisognosa che cerca compulsivamente dei modi per riempire dei vuoti. È proprio un'altra storia. Essere "i più adatti a esprimere nella realtà" un desiderio, un Impulso, è anche un atto cosciente di Responsabilità, vuol dire essere al Servizio, in un modo in cui Anima e Ragione concordano verso l'espressione Autentica di Chi noi Siamo. È tanta roba, eh. Ma per far coincidere questi fattori, bisogna togliere, togliere, togliere...... #teatrotrasformativo #fuoridalrecinto #riaccenditi https://t.me/Transformational_Experience

La "felicità" che scaturisce dal fare, è illusoria. Non dico che non si trovi piacere nel fare quelle attività che ci piacciono, ma questo fare dà appagamento solo quando è la naturale conseguenza di un essere, senza neanche tante aspettative su cosa dovrebbe generare quel fare nella realtà esterna. Spesso "si fa" per avere in cambio riconoscimento, apprezzamenti, lodi... per la famigerata esigenza di sentirsi "utili", per dimostrare di essere bravi... insomma, tutto orientato all'ottenimento di qualcosa dalla realtà esterna. Per questo, a volte, ci si può ritrovare a non provare più piacere e appagamento nel fare le cose che ci piacciono: perché è un'inconscia e sottile rincorsa verso qualcosa che è fuori da noi, e che non dipende da noi, e prima o poi ci sbattiamo il naso. La sottile linea di demarcazione sta nel sentire quanto e come la nostra Energia abbia necessità di esprimersi, per il puro piacere di farlo. Questa Energia, che è tutta nostra, individuale e soggettiva, ha bisogno di uscire, agire, espandersi, manifestarsi. L'atto stesso di farla esprimere è la ragione e la causa del piacere, non l'attività in sé e per sé. Non so se riesco a spiegarmi, faccio un esempio: io posso sentire la voglia di fare una cera attività fisica, ma un conto è farla con l'obiettivo di ottenere un risultato, e un conto è farla perché nell'atto stesso di farla si mette in modo un'energia interna che mi dà piacere per il fatto che si sta esprimendo. Anche e soprattutto senza finalità e obiettivi. È l'espressione della propria individualità energetica, che ci rende felici, perché è nostra, parte da dentro di noi, si esprime e si manifesta, e in questa espressione ci fa sentire vivi e appagati, ci mostra chi siamo e come siamo, ci appaga nell'esprimersi. Questo ci libera da bisogni di riconoscimento e aspettative, che possono (alla lunga) renderci schiavi di un risultato o di un appagamento che arriva dall'esterno. La felicità sta nell'essere, e nel lasciare che Chi noi Siamo si esprima, in libertà, con piacere, indipendentemente dal risultato, solo per il puro e semplice atto di esprimerci, godendo di Chi siamo, prima ancora di cosa facciamo. Cosa puoi esprimere di Te, oggi, godendo come un riccio e senza aspettarti nulla dall'esterno? 😎 https://t.me/Transformational_Experience

Non essere tu l'ostacolo. Anche se non ce ne rendiamo conto, spesso c'è una vecchia parte di noi, una vecchia identità consolidata, che non vuole togliersi di mezzo perché é convinta di essere l'unica e insostituibile. Ha tenuto le redini fino all'altro giorno e non ne vuole sapere di levarsi dai piedi: si è sempre fatto così, è sempre andata così. La sola idea di uscire di scena la manda in ansia, proprio come il personaggio di uno spettacolo che sta per non essere replicato più. Ma l'attore non è il personaggio. E il copione, per fortuna, può cambiare anche in meglio, e ci possono essere nuovi personaggi, più simpatici e anche più belli. La storia può essere un'altra, se si comprende che dentro esiste già, un altro Personaggio, che magari è lì dietro le quinte da un sacco di tempo e non vedeva l'ora di entrare in scena, anche se avrà l'immancabile paura da debutto. Cambia abito di scena, cambia personaggio, cambia storia, puoi scegliere. Non restare attaccato al vecchio copione, consumato e desueto, in una trama imposta da un regista che non sapeva che pesci pigliare, quando ha imbastito lo spettacolo, tanti anni fa. Inizia a sfogliare le pagine della nuova storia, potrebbe anche piacerti. #teatrotrasformativo #fuoridalrecinto

Dopo l'estate uscirà finalmente il mio primo VIDEOCORSO dove spiegherò TUTTO quello che so sui #recintipercettivi e sulle str
Dopo l'estate uscirà finalmente il mio primo VIDEOCORSO dove spiegherò TUTTO quello che so sui #recintipercettivi e sulle strategie per uscirne. Ci lavorerò nei mesi estivi, e conto di essere pronta per Settembre. Siete invitati a bussare alla mia porta per ricordarmi: Ely, stai lavorando al #videocorso?? Stai pensando a noi o ci stai trascurando?? Sarà un condensato di concetti, spiegazioni, tecniche e strategie per muovere i primi passi "Fuori dal Recinto". Questo è anche il titolo del primo spettacolo di #teatrotrasformativo live che si terrà il 27 Settembre in provincia di Padova. E poi, dopo il videocorso (che include una seduta individuale con me) e lo spettacolo, partiranno i primi percorsi in presenza! Ce n'è già uno in partenza tra Torino e Cuneo. Stay tuned!! 😎

"Ogni umano, non solo ha ricevuto il dono, ma anche il diritto di modificare l'interpretazione della recita in ogni momento e quindi di modificare il modo in cui l'energia lavora per lui. La maggioranza degli umani non crede di avere questa capacità. Gli umani sono altamente ipnotizzati e programmati da se stessi e continuano ad accettare sempre più programmazione da parte della coscienza di massa. Per uscire da questa programmazione, fai una semplice scelta, prova a dire: ADESSO BASTA. Decidi che gli unici pensieri che ti appartengono davvero sono quelli che tu scegli, e che niente altro è tuo. È così che ti de-programmi". E così si esce anche dai..... diciamolo assieme.... dai #recintipercettivi! Le credenze di massa sono Recinti Collettivi. Una volta infilati lì dentro si perde la capacità di pensare in modo autonomo, perché si entra nel credo comune. Nessuno è immune, anche e soprattutto chi crede di esserlo. C'è, in qualche recondito angolo, una credenza che pilota il nostro pensare e, di fatto, non siamo autonomi nel pensare, seguiamo un flusso, che il più delle volte non è vantaggioso per noi. Per questo parlo sempre di fare "selezione all'ingresso" dei pensieri. Quando abbiamo delle emozioni sgradevoli, andiamo a cercare da quali pensieri sono state generate, e operiamo una scelta. È roba mia? Il più delle volte, NO. Siamo stati agganciati da qualcosa. Allora prendiamo il regalino e restituiamolo al mittente. Questo non è un pensiero mio: sció!! Questa credenza non è vantaggiosa per me: via!! Non sto dicendo che sia facile, ma già abituarsi a prestare ATTENZIONE a cosa sentiamo e pensiamo farebbe una differenza abissale. Altrimenti verremo totalmente governati dai pensieri di massa (compreso "non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca") 🤣🤣🤣

Mi chiedo: ma chi mette 👎 a un post come l'ultimo qua sopra... che cacchio ci sta a fare su questo canale??? 😆

Molti dei detti popolari, anziché dispensare saggezza, confermano un paradigma di limite e di scarsità. Facciamo un esempio: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca (e di questo tipo ce ne sono un'infinità). Che sensazione dà, questa frase? Che siete Esseri Illimitati, capaci e meritevoli? Non direi proprio. Sembra più l'espressione di una triste rassegnazione. Fa il paio con "non si può avere tutto dalla vita". Ora, prima che vi scateniate sbraitando con: "ma è verooooohhhh!!!" vi invito a fermarvi un momento e a chidervi per CHI sia vero. È così per tutti? No. È vero in assoluto? No. C'è chi ha avuto tutto dalla vita? Sì. Premesso che quel "tutto" è assolutamente soggettivo, quello che vorrei sottolineare è che questi detti sono il risultato di esperienze soggettive e sono stati sparsi come un meme, diventando esperienza collettiva condivisa. Cioè, tutto il pianeta accetta questo assunto, lo dà per scontato e lo diffonde pure. Ma di che beneficio è? Apparentemente, serve a "tutelare" qualcuno perché non si "illuda" e non si schianti pensando di essere "onnipotente". Ma quindi nessuno ha mai fatto buchi nell'acqua? Ovviamente sì!! Ma chi li ha fatti non si è minimamente sognato di distillare un'esperienza personale in un editto collettivo! Il punto, cari miei, è che le idee, le credenze, i dogmi e i credi, si spalmano su tutti, e poi diventano "saggezza popolare", specialmente quando giocano al ribasso. Vi siete chiesti perché i detti più in voga riducano l'uomo ai minimi termini, come a volerlo tenere limitato entro certi confini? Non intravedete dei #recintipercettivi??? Qualcuno obietterà: "ah ma non è vero, perché in certi ambienti memi e credenze sono orientati all'ottenimento del successo". Appunto: in certi ambienti. Vale a dire che qualcuno ha detto "non ci sto!" e ha intenzionalmente invertito la rotta. Non è stato un processo naturale, bensì uno sforzo mirato per uscire da un paradigma ed entrare in un altro, divulgando una nuova mentalità per ottenere risultati anche collettivamente (e questo si vede molto bene nell'ambiente sportivo, ma non solo). Ford lo disse in tempi non sospetti: "che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione". Facciamo selezione all'ingresso, e non accettiamo più placidamente ogni credenza popolare, anche se accolta da tutti, perché tutta quella roba va a sommarsi alle altre credenze limitanti che abbiamo già inserite. Iniziamo a creare dei nuovi assunti, spargiamo i nostri memi e circondiamoci di persone che accolgono e sostengono la nostra mentalità vincente e costruttiva. E lasciamo agli altri la moglie sobria e la botte vuota. 😜 Buona giornata!! 😎 Elisa https://t.me/Transformational_Experience

C'è una cosa che ci serve fare, che è molto semplice ma in realtà richiede un grande sforzo: smettere di alimentare la vecchia immagine di noi, quella che ci si è appiccicata addosso, e che contiene tutto quello che non siamo riusciti a fare e ad essere. È un vecchio film che vede noi protagonisti monchi di qualcosa, mancanti, limitati, in situazioni che non ci piacciono a fare cose che non ci soddisfano. Rimettere quella pellicola non solo non ci aiuta, ma anzi ci danneggia. C'era non ricordo chi che diceva una cosa del tipo: non puoi iniziare un nuovo capitolo se continui a rileggere l'ultimo. E quindi: non possiamo vedere un nuovo film (quello della nostra vita) se continuiamo a rivedere quello vecchio. Cambiamo pellicola, cambiamo copione. Ogni regista e ogni autore ha in testa una storia e dei personaggi che non esistono. Letteralmente dà loro vita pensandoci, e tenendo fissa l'attenzione su di loro. Così noi possiamo fare, iniziando a vedere un film che ancora non c'è, un nuovo spettacolo, con noi protagonisti in un nuovo ruolo. Il #teatrotrasformativo aiuta a fare proprio questo. E non è illudersi e perdersi nei sogni, attenzione: è dare vita a qualcosa di nuovo, e crederci, e iniziare a confermare con le azioni questa nuova storia, rinforzandola, arricchendola, amandola. E ogni volta che riemerge la vecchia storia, sostituirla con quella nuova, ogni momento, senza sosta, senza star lí a pensarci, senza esitare. Nuova storia o morte. Morte del vecchio. Morte del falso. Morte del non utile a noi. Eppure ci hanno detto di restare ancorati alla "realtà". Ma quale realtà? Chi l'ha creata? Vogliamo tenercela così stretta? Tenetevela. È una storia anche quella, sapete. Una storia. E allora che storia scegliamo di raccontarci? Sta tutto LÌ. Elisa https://t.me/Transformational_Experience

Il mio libro sui #recintipercettivi sta iniziando a scriversi da sé. Non trovavo mai il momento, l'ispirazione o l'energia necessaria per cominciare, e così è successo che ho iniziato ad avere delle Intuizioni profonde, frutto dell'attuale Lavoro che sto facendo su di me. Questo mi ha portato a scrivere, come sempre faccio, degli appunti personali di Consapevolezza. Ecco, quegli appunti saranno capitoli del libro, perché senza direzionare la mia attenzione alla stesura del testo, in realtà ho visto che Intento e Azione coincidono, e devo dire che è una figata assurda. Le comprensioni che attiro a livello coscienziale sono il frutto di un lunghissimo percorso (della serie: non è che in quattro e quattr'otto ci si arriva), e sono già ripulite dei meccanismi egoici di identificazione, vale a dire che ciò che scrivo mette sotto torchio anche me, e mi spinge sempre OLTRE. La Scrittura diventa atto Creativo e Creatore, per giunta. Sono felice di tradurre in parole ciò che, in realtà, va solo sentito e consapevolizzato. Sempre più mi sto dirigendo verso l'obiettivo di far fare ESPERIENZA di ciò che ho compreso, perché le spiegazioni, oramai, hanno fatto il loro tempo. Il libro sarà solo un tramite per tranquillizzare quel mentale paranoico che ha bisogno risposte, ma alla fin fine occorre sperimentare ed esperire, non ci sono altre vie. Occorre, poi, dare la giusta interpretazione a ciò che ci accade, perché lì, proprio lì, ci sono tutte le risposte. Il Teatro sarà mio fedele compagno per portare tutto questo alla persone. https://t.me/Transformational_Experience

È ufficiale: se sorridi, il mondo ti sorride. No, non è la solita frase fatta, sapete che da me non avrete fregnacce. Si tratta di formule energetiche, che si basano su regole precise. Conditio sine qua non: - essere in equilibrio - avere la testa sgombra - restare neutri emotivamente, meglio se con una sensazione di leggerezza - non emettere giudizi - non avere aspettative su se stessi e sugli altri - rimanere presenti nella mente e nel corpo - sentire di stare impostando la realtà - sentire la relazione tra le nostre emanazioni e la risposta della realtà - scegliere ogni momento (cosa pensare, come sentirsi) Seguendo tutti questi punti, la realtà si adegua. L'unica nostra responsabilità è tenere il nostro Campo Interiore pulito e neutro. Non c'entra essere capaci, degni o meritevoli. Non c'entra un dio che ci assiste o meno. C'entra il fatto di scegliere, scegliere ogni istante dove portare l'attenzione. Funzioniamo così, solo che portano la nostra attenzione sempre FUORI, specie in pensieri e stati emotivi demotivanti. E allora intorno a noi, la realtà risponde sulle stesse frequenze, e pensiamo che non dipenda da noi. E invece, il nostro metro quadro di realtà possiamo costruircelo eccome. Ma ci vuole la disciplina di un militare, la volontà di un maratoneta e la precisione di un cecchino per far fuori all'istante ogni immagine, pensiero ed emozione che non sia stata scelta da noi. https://t.me/Transformational_Experience

Così come possiamo vedere l'altro tanto quanto abbiamo visto dentro noi stessi, allo stesso modo otteniamo tanto quanto ci sentiamo meritevoli e ci permettiamo di ricevere. Ricevere dipende da noi. Sentirci amati e supportati dipende da noi. Con le energie di Amore e Abbondanza si instaura una relazione. Ci sentiamo all'altezza di quella Relazione? Il meritare e il sentirsi degni sono il punto di partenza. Sentirsi piccoli, immeritevoli o indegni, sono tra i primissimi #recintipercettivi da oltrepassare. Ma questo non può limitarsiba un sapere mentale, né a una percezione egoica di compensazione. Deve essere un Percepito profondo, un Sentito. Difatti, per ogni #recintopercettivo oltrepassato, c'è un cambio nello stato di Coscienza

Noi siamo i principali ostacoli di noi stessi. Non che non esistano "forze" in contrapposizione, che si nutrono della nostra energia (in realtà ne è strapieno) ma possono agganciarsi a noi tanto quanto stiamo nel mentale e insistiamo nel mentalizzare ciò che dovrebbe essere una pura e semplice esperienza. Tutta la nostra esperienza, da quando veniamo al mondo, però, viene filtrata dal mentale, e ci viene detto in continuazione che la nostra forza è lì, che il nostro potere è lì, che le capacità sono lì. Veniamo continuamente dirottati verso processi mentali infiniti, e così, oltre a distrarci da ciò che è più vero ed essenziale, veniamo anche indotti a lasciare aperti i canali di immissione di queste energie di contrasto, che vivono esattamente nel mentale. È finito il tempo di spiegare le cose, occorre farle sentire, farle esperire. Occorre farsi canali di quelle nuove vibrazioni che passano attraverso il corpo stimolando emozioni e sensazioni. Quella, è esperienza diretta, non mediata dalla mente. Per sganciare noi stessi dalla tirannia mentale, occorre che assecondiamo gli impulsi e gli stimoli che queste vibrazioni innescano, ovvero lasciarci Essere e lasciarci Agire, nel Sentire. Per fare questo, bisogna rimanere il più a lungo possibile nel corpo, in uno stato di Veglia e di Presenza, accorgendoci di quando veniamo sequestrati dalla mente e da quelli che possiamo tranquillamente chiamare parassiti energetici. La porta di ingresso è la mente, e va tenuta chiusa. Dalla mente si generano pensieri, che innescano stati d'animo, che generano energie, che diventano cibo succulento per certe entità. Nel cuore, invece, non possono entrare. Lì la porta è sbarrata perché le vibrazioni emesse dal Cuore Energetico, naturalmente fanno da scudo protettivo. Stare nel Cuore significa letteralmente emanare un'energia protettiva e inespugnabile, che oltretutto è estremamente più potente di quella mentale, e si propaga nell'ambiente circostante, quindi agisce anche in chi è attorno a noi. C'è davvero qualcosa di magico, in questo... 🌟✨💫 https://t.me/Transformational_Experience

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PIETÀ PER IL GENERE UMANO Pur rischiando di essere fraintesa, vorrei esprimere una considerazione. A volte, osservando i volti delle persone attorno a me, per la strada, nei luoghi pubblici... specie se sono da sole, noto un alone di tristezza. Una sorta di pesantezza energetica, una nube che offusca. In una manciata di secondi mi sembra di scorgere immagini, frammenti di episodi, ricordi sfumati e sensazioni mischiate sulla linea del tempo. Personaggi smarriti nella trama, in cerca di un significato dentro a un film indecifrabile e contorto. Se penso a quanti e quali drammi ogni singolo individuo ha dovuto attraversare, mi pervade un'emozione mista di dispiacere e compassione, che include anche me, naturalmente. Di anno in anno, di vita in vita, di secolo in secolo... l'uomo ha vissuto in condizioni ostili e a volte disumane. E se anche alcuni sono scampati alle cose peggiori, non sono stati immuni a difficoltà personali che hanno tolto loro vigore, brillantezza, energia, fulgidità (esiste questo termine? Boh). Spesso, ciò che si è subito lo si replica e lo si riversa su altri, perpetrando questa barbarie inconsapevole che si alimenta nel dolore e nella sofferenza. Non tutti riescono a consapevolizzare certi passaggi, certe analogie, certi meccanismi, e non è colpa loro. Con questo non voglio giustificare chi commette atrocità danneggiando gli altri, ma solo dire che è evidente quanto, su questo pianeta, aleggi un'energia ostile, predatoria, negativa, limitante, che non tutti sono in grado di identificare. Molti spiegano questa realtà opprimente mostrando la presenza di energie "di contrasto", chiamiamole così... altri dicono che è tutta opera nostra e dipende solo ed esclusivamente da noi. Io mi colloco nel mezzo, e voglio proporre un'attenuante, perché se fosse davvero TUTTA volontà nostra, allora TUTTI dovrebbero, come minimo, sapere da dove arrivano, cosa ci fanno qui, e come operare in questo sistema contorto e squilibrato. Se tutti avessero il libretto di istruzioni o di sopravvivenza, allora potremmo fare altre considerazioni. Ma così.....no. Per questo a volte sento questa sensazione di "pietà" ma nel senso buono del termine, come si prova dispiacere per un prigioniero che non può e non riesce a liberarsi. Da sempre, per me, il valore massimo del mio operato sta nell'aiutare a LIBERARSI e a riscoprire la propria Autenticità. E per questo, oggi più che mai, ciò che scrivo, i miei spettacoli e corsi di #teatrotrasformativo, puntano in quella direzione. Libertà per tutti 🌈 Perché la Libertà e la Gioia di alcuni, è Libertà e Gioia di molti. E la Libertà e la Gioia di molti, diventa Libertà e Gioia di Tutti. Siamo un'ecosistema umano interattivo. https://t.me/Transformational_Experience

Ci sono alcuni #recintipercettivi individuali davvero fetenti. La mente vede e comprende, la teoria è chiarissima... ma il cambio di prospettiva interno appare difficile o non facilmente attuabile. Non appena trovo la via d'uscita, sarà mia premura indicarvela... 😎

"La manifestazione dipende dalla percezione". Per manifestare in maniera consapevole occorre Pensare in maniera libera e consapevole. Governare la realtà esterna parte dal governare la realtà interna. Quando si presentano emozioni, pensieri, ricordi e immagini disturbanti che non sono il frutto di una scelta, possiamo guardarli, affrontarli e dissolverli, oppure ignorarli e portare l'attenzione altrove. L'importante è essere costantemente presenti e consapevoli dei propri processi interni determinandoli e non subendoli. Se faccio entrare un ospite sgradito in casa, è mia responsabilità. "Voi siete la sorgente delle frequenze". Prendiamoci cura della nostra interiorità, mettiamo dei guardiani ad ogni soglia e sbarriamo l'ingresso alle interferenze. Spostiamoci sulla Frequenza della qualità che ci serve. Interferenze e opposizioni ci saranno sempre: impariamo a riconoscerle, ad anticiparle, a proteggerci, a scansarle, a neutralizzarle e a renderci invisibili vibrazionalmente. Invisibili a loro.