Ariel Shimona Edith
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Sono ebrea. Scrivo, ricerco e studio. Amo mio marito, la mia famiglia, Israele e il Veneto. https://arielshimonaedith.wixsite.com/ariel/sono-sionista https://spreaker.onelink.me/A4NZ/pdv2hdg7 https://www.facebook.com/arielshimonae
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Una madre racconta la giornata delle sue figlie:
"Mia figlia bellissima oggi ha una gita scolastica per scoprire la storia del territorio. Eppure, è rimasta di guardia fino alle quattro del mattino per proteggere la fattoria. Nel frattempo, l'altra mia figlia è già uscita all'alba per portare il gregge al pascolo. Perché per proteggere la Terra non c'è pausa, nelle fattorie non esistono vacanze. Le pecore vanno accudite, la guardia notturna è un dovere e adesso siamo nel pieno delle nascite degli agnelli. Così, si è alzata con gli occhi ancora assonnati, ma con il cuore colmo di gioia e gratitudine, ed è corsa a prendere il bus. Buona gita, amore mio!"
La terra si difende così.
Mentre i coetanei occidentali passano le vacanze estive davanti ai social, i giovani d'Israele crescono con la consapevolezza che la terra dei loro antenati non è un regalo scontato. Va custodita, faticata, difesa dai tentativi di usurpazione illegale e dagli attacchi.
Questi ragazzi sono i guardiani moderni della nostra sovranità. Passano la notte svegli con un binocolo o un fucile in mano per proteggere i confini, e la mattina corrono a fare i ragazzi, a studiare la storia dei luoghi in cui vivono. Con gli occhi stanchi, ma il cuore pieno di orgoglio e gratitudine.
Questo è il vero sionismo.
Questa è la gioventù che garantisce il futuro di Israele.
Am Israel Chai 💙
👉 Per scoprire le storie vere della terra d'Israele, oltre le narrazioni distorte, segui il canale "Sono Sionista".
NELLE FATTORIE D'ISRAELE NON ESISTONO VACANZE 🌾🇮🇱
C’è un’espressione ebraica popolarissima tra i bambini israeliani all’inizio dell’estate: “Hachol ani yachol b’chofesh hagadol” – “Posso fare tutto durante le grandi vacanze estive!”. Ma per i ragazzi che vivono e lavorano nelle fattorie (Chavat) della Giudea, del Samaria o del Negev, questa frase assume un significato totalmente diverso. Un significato fatto di amore pionieristico, sacrificio e profonda connessione con la terra.
Questa bellissima testimonianza arriva direttamente da una di queste realtà (come quella che vedete nella foto: avamposti agricoli, terra arida strappata al deserto, determinazione allo stato puro).
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🔴 Il bue che dice cornuto all'asino: L'Iran accusa i Paesi del Golfo di "mancanza di vera sovranità" e di subire decisioni "dettate da fuori". Detto dal regime che ha colonizzato e ridotto in macerie il Libano, la Siria e lo Yemen, trasformando intere nazioni in rampe di lancio sacrificabili per i propri deliri teocratici, fa quasi ridere.
🔴 La paura fa novanta (anche sotto il turbante): Perché Teheran fa questo? Semplice. Hanno il terrore che i Paesi arabi moderati – stanchi del ricatto fondamentalista – offrano supporto logistico o lo spazio aereo per ridimensionare una volta per tutte i sogni di gloria degli Ayatollah. Dietro la retorica del "vi bombardiato", c'è il panico di un regime isolato che vede scricchiolare la sua narrazione di egemonia islamica.
🔴 La pochezza del vicinato:
Da un lato abbiamo i regimi del Golfo, ricchissimi ma storicamente terrorizzati, che oscillano tra la modernizzazione economica e la paura costante di irritare il vicino bullo. Dall'altro, un Iran ridotto alla fame che spende i suoi ultimi spiccioli in propaganda grafica per minacciare i cugini musulmani.
Mentre il blocco islamico si avvita in queste faide interne fatte di minacce, menzogne e complottismi anti-occidentali, Israele dimostra cosa significa la vera sovranità: non dipendere dal ricatto di nessuno, produrre tecnologia, difendere i confini e tracciare le nuove rotte commerciali del futuro.
Teheran continua a disegnare mirini sulle mappe. Gerusalemme continua a costruire il domani.
Dal Veneto alla Terra dei Padri, noi la realtà la guardiamo in faccia.
😉
#ArielShimona #Geopolitica #Iran #MedioOriente #Propaganda #Israele #Verità
TEATRINO DEL TERRORE DI TEHERAN: QUANDO LA DISPERAZIONE DIVENTA VOLANTINAGGIO CYBER 🤡🚀
Guardate bene questa grafica. È l'ultimo "avviso urgente" tradotto in ebraico che l'Iran sta facendo circolare. Teheran minaccia apertamente Kuwait, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti, intimando ai civili di scappare dalle basi americane perché i loro leader avrebbero venduto la sovranità all'Occidente.
La comicità involontaria di questo comunicato merita un'analisi onesta e, decisamente, un po' di sana ironia:
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IL BLUFF DI HORMUZ: SE L'OCCIDENTE CREDE ALLE MENZOGNE DI TEHERAN, IL FUTURO PASSA DA GERUSALEMME 🗺️💡
È bastato un post di CENTCOM sui flussi di navigazione nello Stretto di Hormuz per innescare il solito teatrino dei botta e risposta. Ma fermarsi a contare i barili o a commentare le minacce dei Pasdaran significa cadere in una trappola intellettuale. Bisogna andare oltre, rovesciare la prospettiva e guardare la realtà per quella che è.
Analizziamo i tre veri elementi di questa dinamica:
1️⃣ La pochezza strutturale dell'Iran:
Teheran vive di messianesimo e propaganda. Le sue minacce di bloccare i commerci mondiali nascondono una fragilità interna cronica, un'economia allo stremo e una tecnologia obsoleta. L'Iran abbaia per non mostrare quanto sia, in realtà, un gigante d'argilla che può solo fare guerra asimmetrica e disturbare, ma non dettare le regole globali.
2️⃣ La confusione di Washington e l'asservimento di Bruxelles:
Gli Stati Uniti rispondono alle provocazioni, mostrando una leadership incerta e reattiva che rincorre la narrativa iraniana invece di spegnerla. L'Europa fa di peggio: è intrappolata in un asservimento culturale e politico che la porta a validare le menzogne di Teheran, legittimando un regime liberticida nel nome di una stabilità diplomatica che non esiste se non nella loro immaginazione.
3️⃣ Le vere alternative e il ruolo di Israele:
Il baricentro del mondo si sta spostando. Mentre l'Occidente si preoccupa di una singola gola d'acqua minacciata da un regime medievale, lo Stato d'Israele e le nazioni più dinamiche stanno già costruendo il domani. Israele non è solo una democrazia che difende se stessa; è l'epicentro della conoscenza, dell'high-tech applicato alla sicurezza e di nuove, formidabili dinamiche di rifornimento energetico e scambio commerciale che collegano il Mediterraneo all'Est del mondo.
Il futuro non appartiene a chi minaccia le rotte del passato né a chi si fa intimidire da quelle minacce. Il futuro appartiene alla tecnologia, all'innovazione e alla forza morale di chi crea alternative reali e scavalca i ricatti del terrore.
Dal Veneto a Gerusalemme, chi studia e osserva la storia sa che la verità dei fatti vince sempre sulla propaganda.
#ArielShimona #Sionismo #Geopolitica #Israele #Analisi #Libertà #Tecnologia #Futuro
Ci ha lasciati un gigante.
Addio a Lindsey Graham, un vero amico d'Israele. 🇮🇱🇺🇸
È con profondo dolore che apprendiamo della scomparsa del senatore Lindsey Graham, spentosi a 71 anni dopo una breve e improvvisa malattia. Oggi il popolo ebraico e lo Stato d'Israele non perdono solo un grandissimo politico americano, ma uno dei più sinceri, incrollabili e coraggiosi alleati che Gerusalemme abbia mai avuto a Washington.
Lindsey Graham non era un sostenitore di Israele "di facciata" o per puro calcolo elettorale. Per lui, la difesa dello Stato ebraico era un imperativo morale, un dovere strategico e un valore non negoziabile. Da Senatore della Carolina del Sud e da leader della politica estera statunitense, ha combattuto in prima linea per garantire a Israele i mezzi militari e il sostegno politico necessari per difendersi da ogni minaccia.
Ogni volta che Israele si è trovato sotto attacco, la voce di Graham è risuonata forte e chiara al Senato americano:
🛡️ Ha blindato i finanziamenti vitali per il sistema Iron Dome, salvando la vita a migliaia di civili.
🏛️ Ha sostenuto con orgoglio lo storico spostamento dell'Ambasciata USA a Gerusalemme unificata.
🛑 Ha denunciato senza sosta il regime terrorista di Teheran, lottando per isolare i nemici della democrazia in Medio Oriente.
In un mondo in cui il diritto di Israele a esistere e difendersi viene troppo spesso messo in discussione, Lindsey Graham non ha mai vacillato. Ha incarnato il legame profondo e indissolubile che unisce chi crede nella libertà e nella giustizia della causa sionista.
Il suo esempio e la sua fermezza continueranno a ispirarci. Il nostro legame con i difensori della libertà come lui rimarrà eterno.
Baruch Dayan HaEmet.
Che il suo ricordo sia di benedizione. 🕯️✨
#LindseyGraham #Israele #Sionismo #AmiciziaUSAIsraele #NeverAlone
Ma da cosa si capisce che questo manifesto è solo una sparata propagandistica senza alcun senso logico? 🤔
Guardando bene le fonti, l'immagine arriva dal quotidiano iraniano Hamshahri e ritrae una serie di leader mondiali in tuta da carcerati sotto il titolo "La vendetta è inevitabile".
Ma basta un minimo di analisi per farsi un paio di domande:
Che senso ha includere in questo "teatrino" figure come Meloni o Macron?
Non sono forse gli stessi leader europei che hanno fatto il possibile per non partecipare e, anzi, per frenare e ostacolare l'escalation militare statunitense contro l'Iran?
Mettere nello stesso calderone chi spinge per il conflitto e chi ha cercato in ogni modo di evitarlo non dimostra, chiaramente, che si tratta solo di una messinscena ad uso e consumo della propaganda interna? Un minestrone narrativo che crolla davanti alla realtà dei fatti.
L'EMANCIPAZIONE DI ISRAELE: LA DIFESA SI SPOSTA A EST (E REVOLUZIONA L'ECONOMIA) 🌍✈️
Mentre l'Occidente discute, Israele agisce e diversifica. La notizia arrivata dall'India, rilanciata dal giornalista Itay Blumental, non è un semplice accordo commerciale: è una svolta geopolitica epocale.
L'azienda israeliana Rafael è in trattative avanzate per aprire in India una linea di produzione per i missili Tamir, il cuore tecnologico dell'Iron Dome.
Perché questa mossa cambia le regole del gioco?
🔹 Indipendenza da USA ed Europa: Negli ultimi anni abbiamo assistito a dibattiti politici ed esitazioni occidentali sulle forniture militari a Gerusalemme. Producendo in India, Israele si emancipa dai veti politici, dalle minacce di embargo e dai colli di bottiglia logistici di Washington e Bruxelles.
🔹 Sicurezza e Backup Totale: Esternalizzare e duplicare la produzione garantisce a Israele una catena di approvvigionamento protetta e inesauribile, essenziale per le guerre d'attrito moderne.
🔹 Un boost per l'economia globale: Questo asse industriale non serve solo alla difesa interna, ma è pensato per l'esportazione verso paesi terzi. Israele non è più solo il "laboratorio" tecnologico, ma diventa l'hub che esporta sicurezza su scala globale, abbattendo i costi di manifattura e massimizzando i profitti.
Il messaggio è chiaro: Israele sta dimostrando che l'autosufficienza strategica si ottiene creando nuove alleanze industriali solide a Est, riducendo la dipendenza storica dai partner tradizionali. La tecnologia resta israeliana, la produzione diventa globale.
🇮🇱🤝🇮🇳 #Geopolitica #Israele #India #IronDome #Difesa #Tecnologia #Economia
🕯️ COMUNICAZIONE E AUGURIO DI SHABBAT SHALOM: OLTRE IL RUMORE DEL MONDO 🕯️
Cari amici,
questa settimana, per motivi personali, non ho potuto preparare il consueto e approfondito commento alla Parashat della settimana. Tuttavia, ho scelto di condividere con voi queste due storie – il primo anniversario della rinascita di Elkana Levi e l'commovente Upsherin del figlio di un nostro eroe caduto – per augurarvi un autentico Shabbat Shalom.
Ho voluto farlo uscendo intenzionalmente dalla modalità delle notizie che rincorrono freneticamente le parole e le mosse dei potenti del mondo. C'è un rumore di fondo che dobbiamo spegnere per fare spazio a ciò che conta davvero: fare Shabbat ascoltando la Torah, con l’impegno delle mitzvot e la gioia e la santità della casa (il nostro Bayit ebraico).
La stessa Parashat Masei, una delle due porzioni che leggiamo questo Shabbat, ci indica questa direzione spirituale attraverso due insegnamenti straordinari:
L'integrità della Terra e dello Spirito: Nel Bamidbar Rabbah (23:9), commentando il dovere di purificare la Terra dall'idolatria (Num. 33:52), il Midrash ci invita a "imparare dal toro di Elia". Ci ricorda che persino la creazione riconosce la Verità e rifiuta la falsità degli idoli. Oggi, purificare il nostro spazio significa non piegarsi agli idoli moderni della geopolitica o del consenso sterile delle nazioni, ma rimanere saldi nella Verità.
L'umiltà dei veri leader: Nel Mei HaShiloach (Masei 3), il Maestro di Izhbitza nota come nell'elenco dei capi tribù per la divisione della Terra (Num. 34), il titolo di "principe" sia assente per Giuda, Shimon e Beniamino. Perché? Perché in quelle tribù c'era un amore così immenso e i loro capi avevano un tale affetto per i propri fratelli da non poter sopportare l'idea di essere elevati sopra di loro. Questa è la vera leadership ebraica: l'annullamento dell'ego per il bene del popolo.
La grandezza di Am Yisrael non risiede nei titoli, ma nell'amore reciproco, nella dedizione e nella capacità di rialzarsi. Guardando Elkana che festeggia la vita, e quella giovane madre che taglia i riccioli al suo bambino avvolto nel tallit del padre, vediamo l'incarnazione viva di questi principi: l'amore per il popolo, l'attaccamento alle mitzvot e il rifiuto di arrendersi.
Che possiamo essere sempre degni dei nostri Patriarchi, delle nostre Matriarche e di tutti i leoni di Am Yisrael che combattono, resistono e proteggono la luce del mondo.
Shabbat Shalom di forza, dignità e pace profonda a tutti voi! 🇮🇱✡️
https://arielshimonaedith.wixsite.com/ariel/post/comunicazione-e-augurio-di-shabbat-shalom-oltre-il-rumore-del-mondo
🇮🇱 DIGNITÀ E RADICI: LA FORZA DI AM YISRAEL
Niente commiserazione, solo immenso rispetto e orgoglio. Una giovane madre, vedova di un eroe caduto per difendere la nostra terra, compie l'Upsherin (חאלקה) del figlio di 3 anni, avvolgendolo nel tallit del padre prima di portarlo a salutarlo sulla sua tomba.
Questo non è un video di sconfitta; è la testimonianza della nostra eterna vittoria spirituale. Mentre il mondo si perde in compromessi e ambiguità, il popolo ebraico risponde al dolore coltivando il futuro, la fede e la fedeltà alla propria terra.
Le nazioni del mondo guardino e comprendano: la luce che emana da Sion è la spina dorsale morale dell'umanità. Senza la tenacia, il sacrificio e l'esistenza stessa di Israele, non c'è salvezza per i valori della civiltà.
Siamo qui, fieri e indistruttibili.
🕯️ Shabbat Shalom di dignità, forza e giustizia a tutto Am Yisrael. Am Yisrael Chai! ✡️
🇮🇱 L'ERIDU DI UN GIUSTO: LA FORZA DI ELKANA LEVI
Un momento di pura commozione e gratitudine alla Fattoria Avihai (Binyamin). Elkana Levi, eroe d'Israele, ha celebrato il primo anniversario dal suo gravissimo ferimento nei combattimenti a Gaza, dove ha perso entrambe le gambe.
In una festa del ringraziamento (Seudat Hodayah) densa di emozione, circondato da familiari, amici e da chi lo ama, Elkana ha scelto di celebrare la vita, la fede e lo straordinario percorso di rinascita compiuto da quel giorno.
Ci ricorda che la vera forza non si vede solo sul campo di battaglia, ma nella resilienza dello spirito, nella speranza e nella scelta quotidiana di rialzarsi.
Il popolo d'Israele ti saluta, Elkana. Che tu possa continuare a rafforzarti, a gioire e a essere fonte d'ispirazione per tutti noi.
🕯️ Shabbat Shalom di pace, speranza e rinascita a tutto Am Yisrael! ✡️
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Erdoğan non sta "armando il Belgio" o l'Europa, sta facendo geopolitica muscolare alla sua maniera. Da un lato, promuove l'industria della difesa turca, un asset fondamentale con cui Ankara finanzia la sua agenda internazionale. Dall'altro, c'è la chiara volontà di lanciare un messaggio di sfida e mostrare la retorica bellicosa tipica del suo regime.
Mentre l'Occidente si perde dietro ai formalismi e ai rigidi protocolli diplomatici (creando non pochi grattacapi alle scorte dei leader europei che non sapevano come registrare legalmente pistole e proiettili), il leader turco – storicamente vicino alle agende della Fratellanza Musulmana e ambiguo alleato della NATO – usa le armi come souvenir commerciali.
Un promemoria lampante di cosa significhi avere a che fare con autocrati che scambiano i vertici internazionali per una dimostrazione di forza da cortile. L'ingenuità europea, ancora una volta, si fa trovare impreparata di fronte alla realtà.
👉 Se vuoi comprendere i veri equilibri geopolitici oltre la diplomazia di facciata, segui il canale e leggi il blog "Sono Sionista".
PSTOLE, MUNIZIONI E PROPAGANDA: LO "STILE ERDOĞAN" AL SUMMIT NATO 🇹🇷🔫
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Guardate bene questa foto. Quello che vedete in una lussuosa borsa da regalo è un revolver Gümüşay .357 Magnum, completo di proiettili veri e biglietto d'accompagnamento con la mezzaluna turca.
Non è il sequestro di un trafficante, ma il regalo ufficiale che il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha consegnato a tutti i leader mondiali alla chiusura del Summit NATO ad Ankara.
Sì, avete letto bene: munizioni vere e pistole personalizzate con il nome inciso per ogni capo di Stato, da Ursula von der Leyen al Premier britannico Starmer, fino al Primo Ministro belga Bart De Wever. Quest'ultimo ha aperto il pacco solo una volta atterrato a Bruxelles, trovandosi davanti l'arma e dovendola consegnare immediatamente alla polizia dell'aeroporto per motivi di sicurezza.
Perché questa mossa?
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Dove il cielo bacia il mare, la storia incontra la speranza. 🌅✨
Un tramonto dorato sulla spiaggia di Dogit, a Gush Katif, dove i colori caldi del sole si fondono con il battito di un popolo. La bandiera sventola fiera nel vento della sera, simbolo di una luce che non si spegne mai e di radici profonde che guardano sempre verso l'orizzonte. Un'immagine che parla di resilienza, memoria e un domani tutto da scrivere.
🚨 Nessun nascondiglio per chi viola una donna. La Polizia israeliana risponde con tolleranza zero.
Il video dell'irruzione dell'unità d'élite Gideonim nel villaggio di Yatta toglie ogni dubbio: quando si tratta di difendere una donna vittima di un raccapricciante stupro di gruppo, le forze di sicurezza israeliane non guardano in faccia a nessuno e non si fermano davanti ai confini.
La vittima, una giovane donna aggredita a Ramla, ha ricevuto lo scudo immediato dello Stato: un'operazione d'intelligence massiccia che ha già portato dietro le sbarre 5 sospettati (inclusi lavoratori palestinesi che avevano tentato la fuga in Area A).
Che la vittima sia ebrea o araba non importa alle autorità: la caccia all'uomo internazionale dimostra che per Israele la giustizia e la dignità delle donne sono valori non negoziabili. Chiunque sia stato coinvolto verrà scovato. Condanna totale per i colpevoli, massimo supporto alle forze dell'ordine. ⚖️💪
#Ramla #JusticeForWomen #IsraelPolice
🍇 “Ecco, verranno giorni — oracolo del Signore — in cui l'aratore si scontrerà con il mietitore e il pigiatore d'uva con il seminatore; i monti stilleranno vino nuovo e tutti i colli si scioglieranno.”
— Amos 9:13
Questo scatto non ritrae una vigna qualsiasi, ma i filari che ridanno vita e colore ai pendii rocciosi della Samaria. Guardare queste vigne verdeggianti fiorire tra le colline bibliche, sotto la luce d'oro del tramonto, significa testimoniare con i propri occhi la profezia che si avvera in Eretz Yisrael. La terra antica che torna a germogliare e a donare il suo frutto più prezioso. 🌅🇮🇱
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🔴 MIE CONSIDERAZIONI
Perché la rottura USA-Iran mette Israele nel mirino
Perché a seguito dell'escalation, il Segretario alla Guerra statunitense Pete Hessett ha annullato la sua visita programmata in Israele?
La fragile tregua diplomatica tra Washington e Teheran sembra ormai un lontano ricordo. La decisione del Segretario alla Difesa USA Pete Hegseth di lanciare pesanti raid su "strutture chiave" in Iran – proprio mentre era in programma la sua prima visita ufficiale in Israele per coordinare i piani di sicurezza – sancisce il definitivo ritorno a una fase di scontro aperto.
Ma come si è arrivati a questo punto e perché la rottura dell'accordo diventa la rampa di lancio per colpire Israele?
1️⃣ La strategia della leva di Teheran
L'Iran ha utilizzato sistematicamente il controllo dello Stretto di Hormuz e le minacce alle rotte commerciali per testare la determinazione della Casa Bianca. Per i funzionari iraniani come Mohammad Marandi, l’accordo non è saltato per colpa di Teheran, ma perché gli USA hanno tentato di aggirare l'intesa e di "prendere tempo" per non scontentare gli alleati.
2️⃣ Il "Dilemma" imposto a Washington
La narrazione dei proxy è netta: Trump si trova davanti a un bivio. Scegliere la stabilità economica degli Stati Uniti o continuare a difendere il "mostro che commette il genocidio" (Israele, secondo le parole dello stesso Marandi). Avendo gli USA scelto la linea dura dei raid, l'Asse della Resistenza si sente legittimato a rispondere colpendo l'anello che ritiene più debole e politicamente sensibile: Tel Aviv.
3️⃣ Israele resta obiettivo principale
Ogni fallimento nei colloqui bilaterali USA-Iran si traduce in un via libera ideologico per i proxy. Attaccare Israele o minacciare direttamente il suo perimetro di sicurezza non è più solo una questione bilaterale, ma il mezzo principale con cui l'Iran vuole dimostrare agli americani che il prezzo del loro sostegno geopolitico è diventato insostenibile.
I cieli del Medio Oriente tornano a farsi incandescenti: la diplomazia delle bombe è l'unica che l'Iran sia disposto a percorrere.
#MedioOriente #Iran #USA #Israele #Hormuz #Geopolitica
Questo video
https://youtu.be/kRRyjTzbQsQ?is=iOOGdM0YrajdvCp4
Marandi: Iran forced Trump's biggest test yet; US or 'Israel'?
Racconta come la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte iraniana sia direttamente collegata alla volontà di fare pressione sugli USA affinché interrompano il supporto alle operazioni militari israeliane nella regione.
💔🐾 EROI A QUATTRO ZAMPE: IL SACRIFICIO DI UN CANE OKETZ
Dolore nel Libano meridionale (Bint Jbeil): un cane eroe dell'unità d'élite Oketz dell'IDF è caduto in combattimento, facendo da scudo ai soldati e venendo ucciso dal fuoco di un terrorista di Hezbollah nascosto in un edificio.
🔥 La reazione della sua soldatessa:
Davanti al corpo senza vita del suo compagno, la conduttrice del cane – una coraggiosa soldatessa combattente – ha risposto al fuoco all'istante con determinazione, eliminando il terrorista e salvando il resto della squadra (nessun soldato è rimasto ferito).
Chi conosce l'Oketz sa che tra cane e conduttore c'è un'unica anima. Questo angelo a quattro zampe ha dato la vita per proteggere i nostri ragazzi.
Sia benedetto il ricordo di questo fedele protettore d'Israele. 🕯️🇮🇱
🇮🇱🇻🇪 ISRAELE SOCCORRE ANCHE CHI LO DETESTA: LA FORZA DELLA TORAH
La foto (Canale 12) è storica: la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez a colloquio con i soccorritori israeliani dell'IDF, nonostante tra i due Paesi non vi siano rapporti diplomatici.
🇮🇱 Un dovere morale: Israele soccorre da sempre anche nazioni ostili (come la Turchia durante il terremoto). Per il popolo ebraico non è politica, ma il mandato etico della Torah: salvare vite, oltre ogni confine.
⚠️ L'odio dei meschini: Questa generosità viene spesso ignorata o infangata dai detrattori, perché la bontà di Israele mette a nudo la loro totale meschinità ideologica.
🕊️ L'auspicio: Speriamo che questo incontro favorisca un miglioramento dei rapporti. Il Venezuela, ricco di risorse energetiche, merita di abbandonare le piaghe del narcotraffico e del terrorismo per abbracciare finalmente una crescita sana, giusta e prospera per il suo popolo.
