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Notizie e commenti sui temi della politica estera italiana da leghista con uso di mondo 🌐

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ISRAELE, 'ELIMINATA CELLULA TERRORISTICA NEL SUD DEL LIBANO' (ANSA) - TEL AVIV, 23 OTT - L'esercito israeliano ha detto di aver colpito con un drone una cellula terroristica nel Libano del sud che si apprestava ad un attacco con un missile anti tank nella zona del Monte Dov. Sono in tutto più di 20 "le cellule terroristiche" di Hezbollah che - secondo il portavoce militare Daniel Hagari - sono state eliminate nel Libano del sud dall'inizio della guerra a Gaza dello scorso 7 ottobre. (ANSA)

HANIYEH, 'HAMAS ANDRA' AVANTI FINO A GRANDE VITTORIA CONTRO ISRAELE' = Gaza City, 23 ott. (Adnkronos) - Hamas andrà ''avanti fino a una grande vittoria'' contro Israele e non ha quindi alcuna intenzione di arrendersi, come aveva invece suggerito il portavoce internazionale delle Forze di difesa israeliane (Idf) Jonathan Conricus in una intervista all'Abc. Lo chiarito il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, denunciando che ''i massacri compiuti dall'occupazione cercano di nascondere il loro fallimento di fronte alla resistenza''. Haniyeh ha quindi definito gli attacchi del 7 ottobre scorso contro Israele come ''un colpo devastante'' e ''un atto glorioso'', ma anche ''una pietra miliare e una svolta nella storia del conflitto'' israelo-palestinese. I miliziani di Hamas, ha sottolineato, ''hanno demolito la dottrina della sicurezza dell'entità sionista''. Insomma, prosegue, Israele è stato ''superato a livello militare, di sicurezza e di intelligence'' ed è stato ''inferto un duro colpo agli alleati dell'occupazione che hanno sostenuto questa storica ingiustizia contro il popolo palestinese". (Brt/Adnkronos)

ISRAELE, LANCIATO RAZZO CONTRO OBIETTIVO AEREO DAL LIBANO (ANSA) - TEL AVIV, 23 OTT - L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver lanciato un razzo intercettore in direzione di "obiettivo aereo sospetto" che era entrato dal Libano in territorio dello stato ebraico. A seguito della intercettazione le sirene di allarme sono state attivate in aree aperte del nord di Israele. (ANSA)

ESERCITAZIONE MILITARE DI ANKARA CON BAKU VICINO ALL'ARMENIA (ANSA) - ISTANBUL, 23 OTT - Ankara ha avviato un'esercitazione militare congiunta con le forze di Baku in varie zone del territorio dell'Azerbaigian, anche nei pressi del confine con l'Armenia, nelle zone recentemente riconquistate dall'Esercito azero e per decenni controllate dagli armeni nel Nagorno-Karabakh. Prendono parte all'esercitazione, che durerà fino al 25 ottobre, 3000 soldati, 130 carri armati e veicoli blindati, 100 sistemi di artiglieria e missilistici e circa 20 aerei ed elicotteri, riporta la tv di Stato turca Trt. Anche la capitale dell'Azerbaigian, Baku, e l'exclave azera Nakhchivan fanno parte delle zone dove si svolge l'esercitazione, che è stata denominata "Mustafa Kemal Ataturk 2023", per celebrare il fondatore della Repubblica di Turchia, il cui centesimo anniversario dalla proclamazione cade il 29 ottobre. (ANSA).

KOSOVO: MEDIA, AL NORD STRADE CHIUSE PER OSTACOLARE I SERBI (ANSA) - BELGRADO, 23 OTT - Pristina ha chiuso nel nord del Kosovo più di 20 strade, ostacolando in tal modo o impedendo del tutto a migliaia di serbi locali di potersi liberamente spostare e raggiungere le loro famiglie, le loro proprietà, i posti di lavoro, scuole, ambulatori medici. A denunciarlo è oggi il quotidiano belgradese Politika, secondo cui si tratta di un altro modo per impedire alla popolazione serba locale, che è in maggioranza nel nord del Kosovo, di condurre una vita normale e espletare le normali attività quotidiane. A dimostrazione della politica ostile e discriminatoria del governo di Albin Kurti nei confronti dei serbi del Kosovo. Il giornale scrive che su numerose strade sono stati posti dei blocchi di cemento allo scopo di bloccare la circolazione. E tutto ciò si aggiunge ai divieti sull'ingresso in Kosovo di merci, generi alimentari, medicinali provenienti dalla Serbia imposto da mesi ai posti di frontiera al nord. "Noi qui viviamo praticamente chiusi in un lager", ha detto un serbo locale a Politika. "Dicono di voler cercare delle armi. Fanno in continuazione perquisizioni, arresti, viviamo nell'attesa di essere arrestati, che facciano irruzione nelle nostre case", ha aggiunto. La crisi del Kosovo sarà tra i temi in agenda alla riunione dei ministri degli esteri Ue oggi a Lussemburgo, dove verranno presentati i risulatti della nuova missione effettuata nel fine settimana a Pristina e Belgrado dal quintetto di inviati internazionali di Ue, Usa, Germania, Francia e Italia. In serata inoltre è in programma una riunione del consiglio di sicurezza dell'Onu in cui verrà presentato il nuovo rapporto periodico semestrale sull'attività di Unmik, la missione delle Nazioni Unite in Kosovo. Presenti per la Serbia la premier Ana Brnabic e per il Kosovo la presidente Vjosa osmani. (ANSA).

MO: PESKOV, 'INTENSO SFORZO DIPLOMATICO PER LIBERARE OSTAGGI RUSSI DI HAMAS' = Mosca, 23 ott. (Adnkronos) - E' in corso ''un intenso sforzo diplomatico'' e verranno compiuti ''tutti gli sforzi necessari'' per riportare a casa i cittadini russi che sono stati presi in ostaggio da Hamas in Israele. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso di una conferenza stampa, aggiungendo che ''non è possibile entrare nei dettagli'' della questione. "Ribadisco ancora una volta che abbiamo attivato alcuni contatti, i nostri diplomatici stanno lavorando. Naturalmente, nella situazione attuale, è difficile dare informazioni dettagliate, ma i nostri diplomatici stanno facendo tutti gli sforzi necessari", ha detto Peskov ai giornalisti. (Brt/Adnkronos)

RUSSIA: PESKOV, 'SI' A NUOVO ORDINE MONDIALE, MA NON SARA' QUELLO DI WASHINGTON' = Mosca, 23 ott. (Adnkronos) - "Siamo assolutamente d'accordo con Biden. Questo è uno dei rari casi in cui siamo assolutamente d'accordo con ciò che ha detto. In effetti, il mondo ha bisogno di un nuovo ordine mondiale basato su principi completamente diversi, Ma un tale ordine non può essere costruito da Washington". Lo ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. Secondo il Cremlino, questo ordine mondiale dovrebbe essere libero da tentativi di concentrare tutti i meccanismi di governance nelle mani di un unico Stato, da tentativi di imporre la propria volontà e decisioni ad altri paesi. ''E viceversa, deve esserci un ordine mondiale basato sul diritto internazionale, che si fondi sul rispetto e sul vantaggio reciproci, sulla non interferenza negli affari interni degli altri, e così via", ha affermato Peskov. Tuttavia, ha continuato il portavoce del presidente russo, il Cremlino non è d'accordo con il presidente americano in un'altra parte della sua dichiarazione. ''Il signor Biden ha detto ancora una volta: 'E gli Stati Uniti sono in grado di costruire un tale ordine'. Qui, su questo punto, non siamo d'accordo'', ha sottolineato. Peskov ha osservato che gli Stati Uniti, ''in un modo o nell'altro, non importa di quale ordine mondiale parlino, intendono un ordine mondiale incentrato sull'America. Cioè, un mondo che ruota attorno agli Stati Uniti. Non sarà più così". (Crc/Adnkronos)

  LIBANO: BOMBARDAMENTI ISRAELIANI, MORTI 17 HEZBOLLAH IN 48 ORE = (AGI) - Beirut, 23 ott. - Almeno 17 miliziani di Hezbollah sono stati uccisi negli ultimi due giorni in scontri con l'esercito israeliano vicino al confine meridionale del Libano nei quali e' rimasto ferito anche un residente di Mays al-Jabal. Il partito sciita libanese, che vanta una milizia ben armata, ha annunciato diverse operazioni adiacenti al confine durante il fine settimana, prendendo di mira le posizioni militari israeliane con missili guidati e artiglieria. Israele ha reagito con attacchi aerei, raid di droni e bombardamenti nel sud del Libano. Nel contesto di un dispiegamento di massa di truppe israeliane alla frontiera, Reuters ha riferito che Israele prevede di evacuare altre 14 localita' vicino al confine libanese. Un portavoce militare israeliano aveva precedentemente affermato che l'evacuazione ha dato all'esercito maggiore margine di manovra nelle sue operazioni. Tra venerdi' e ieri Israele ha preso di mira le citta' del Libano meridionale di Aita al-Shaab, Alma al-Shaab, Blida, Dhayra, Mays al-Jabal, Ramia e Yaroun. Il bombardamento di Ramia ha causato diverse vittime, ha detto a L'Orient Today una fonte di Hezbollah.(AGI)

CROSETTO IN LIBANO, 'ITALIANI SI SONO GUADAGNATI IL RISPETTO' (ANSA) - ROMA, 23 OTT - "La maggior difesa che abbiamo è il rispetto che ci siamo guadagnati, che vi siete guadagnati. Il rapporto che si è instaurato con il popolo libanese, con le Forze armate libanesi e con tutti gli attori in campo. Il patrimonio di cui noi godiamo è quello del rispetto che ci siamo costruiti qui, come in Kosovo, con il lavoro quotidiano, con quello che voi date. Io dico sempre che la forza maggiore che abbiamo è il rispetto che si è guadagnato l'Italia". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in Libano, incontrando il contingente italiano che partecipa alla missione Unifil. "Sono - ha spiegato il ministro - qui per dimostrarvi l'attenzione, il rispetto e la vicinanza dello Stato. Ma anche per vedere di persona come state, come si fa con le persone a cui si tiene. Perché così si fa nella nostra grande famiglia della Difesa". "I Caschi Blu - ha poi ricordato Crosetto - hanno un fondamentale ruolo di pacificazione e di protezione della popolazione. È ancora più fondamentale preservare questa presenza per tutto il mondo che crede nella pace. I Caschi Blu hanno oggi più difficoltà rispetto ai mesi precedenti in questa missione delle Nazioni Unite che ha lo scopo di tutelare la pace". (ANSA)

TAJANI, RIBADITO ALL'UE DI GARANTIRE A ISRAELE DIRITTO A DIFESA (ANSA) - ROMA, 23 OTT - "Ho ribadito all'Ue di garantire ad Israele il diritto ad esistere e difendersi. La liberazione degli ostaggi e la sicurezza dei civili a Gaza restano la priorità. Il Governo continuerà il dialogo con i Paesi arabi per una de-escalation. L'obiettivo è la soluzione 2 Popoli 2 Stati". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. (ANSA).

TAJANI, SÌ ALLA PAUSA UMANITARIA, LA TREGUA È UN'ALTRA COSA ++ (ANSA) - LUSSEMBURGO, 23 OTT - "Le pause umanitarie per far entrare i rifornimenti a Gaza ci vedono favorevoli, la maggioranza dei Paesi membri le appoggia, la tregua è però un'altra cosa, non può significare la rinuncia da parte di Israele alla propria difesa e rinuncia a colpire Hamas mentre Hamas ed Hezbollah continuano a lanciare i razzi su Israele". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani uscendo dal Consiglio Affari Esteri dell'Ue. "La pausa umanitaria riguarda la tutela del popolo palestinese, la tregua in questo momento rischia di tutelare Hamas". (ANSA).

UE: MATTARELLA, 'ALLARGAMENTO E RIFORME PER RENDERLA PIU' INFLUENTE NEL MONDO' = Roma, 23 ott. (Adnkronos) - "Con il Presidente Niinisto abbiamo parlato dell'Unione europea e del suo futuro, di come rendere l'Unione più forte, più capace di esprimersi con autorevolezza nella comunità internazionale, recando in questa i suoi valori di pace e di collaborazione internazionale, evitando che il fenomeno dell'allargamento, che Italia e Finlandia abbiamo così a cuore, dei Balcani occidentali, dell'Ucraina, della Moldova e quando sarà alla Georgia, non sia accompagnato da una pari azione di riforme che renda l'Unione più capace di decidere sollecitamente rispetto alle sfide che sono così importanti nel mondo". Lo ha ribadito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine dell'incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica della Finlandia, Sauli Niinisto. "L'Unione -ha sottolineato ancora il Capo dello Stato- ha di fronte a sé delle sfide globali rilevanti, ma anche di fronte a sé un mondo che muta velocemente, che richiede quindi decisioni e risposte tempestive: per fornirle occorre avere un'adeguata capacità decisionale e l'Unione, per essere un grande soggetto influente nella comunità internazionale, non per egemonia, ma per recare un ruolo di pace e di collaborazione, ha bisogno di meccanismi interni che lo rendano più efficace e tempestivo nella decisione, più coeso". (Sam/Adnkronos)

RADIO MILITARE, 'RINVIO' OPERAZIONE DI TERRA A GAZA ++ (ANSA) - TEL AVIV, 23 OTT - Israele avrebbe deciso di "ritardare" l'offensiva di terra in attesa dell'arrivo di altre forze Usa nella regione. Lo ha riferito la Radio militare israeliana secondo cui gli Usa hanno fatto sapere a Israele la loro intenzione di schierare altre forze in Medio Oriente in vista dell'operazione di terra a causa delle minacce dell'Iran di agire su vari fronti". La Radio militare ha detto che questa non è l'unica ragione del rinvio ma che ce ne sono anche altre, tra cui la presenza nel nord della Striscia di Gaza di 350mila civili palestinesi. (ANSA).

TAJANI, C'È UNANIMITÀ DELL'UE SULLA SOLUZIONE DEI 2 STATI ++ (ANSA) - ROMA, 23 OTT - "Abbiamo parlato dell'obiettivo da raggiungere che è quello della posizione italiana: due popoli due Stati, dare una prospettiva al popolo palestinese per fare cessare la guerra. Su questo siamo tutti d'accordo, poi ci sono state sfumature differenti ma su questo mi pare ci sia unanimità tra i Paesi dell'Unione europea, di lavorare concretamente per raggiungere questo obiettivo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando coi giornalisti a Lussemburgo al termine del Consiglio Esteri. Su questo "vedremo come realizzare una unità tra tutti i Paesi Ue per poi incidere". (ANSA).

TAJANI, NESSUNA NOTIZIA PRECISA SU LIBERAZIONE 50 OSTAGGI ++ (ANSA) - ROMA, 23 OTT - "Questa è una voce di stampa, non abbiamo ancora nessuna notizia precisa in merito. Stiamo lavorando per quello: la nostra ambasciata a Tel Aviv, il nostro consolato a Gerusalemme, la nostra ambasciata al Cairo e la nostra Unità di crisi, tutti siamo fortemente impegnati per raggiungere l'obiettivo di liberare gli ostaggi con l'interlocuzione che continuiamo ad avere coi diversi Paesi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando da Lussemburgo in merito alle notizie del Nyt sulla possibile liberazione da parte di Hamas di circa 50 cittadini con doppia nazionalità. (ANSA).

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TELEFONATA TRA PAPA E BIDEN SUI 'PERCORSI DI PACE' ++ (ANSA) - ROMA, 22 OTT - Questo pomeriggio ha avuto luogo una telefonata tra Papa Francesco e il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. La conversazione, durata circa 20 minuti, ha avuto come argomento le situazioni di conflitto nel mondo e il bisogno di individuare percorsi di pace. Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede (ANSA).