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Notizie e commenti sui temi della politica estera italiana da leghista con uso di mondo 🌐
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آرشیو پست ها
RUSSO ARRESTATO PER TERRORISMO E RILASCIATO, È UN RIFUGIATO
(ANSA) - PALERMO, 29 AGO - Un cinquantenne russo era stato arrestato allo scalo palermitano Falcone e Borsellino, mentre s'imbarcava per Londra, perché su di lui pendeva una condanna per terrorismo emessa nel proprio paese. Ma l'avvocato Luca Bonanno ha dimostrato che l'uomo era un rifugiato politico ed era a Palermo per turismo, insieme alla moglie e al figlio. Per questo è stato rilasciato e potrà tornare in Gran Bretagna, il paese che lo ha accolto. Durante l'interrogatorio in Corte d'appello l'avvocato Luca Bonanno ha prodotto il documento che prova il suo status di rifugiato politico, autenticato dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite, e i giudici hanno revocato la misura cautelare disponendo la liberazione. (ANSA)
FRANA IN SAVOIA, PER RIAPERTURA FERROVIA SI TEMONO TEMPI LUNGHI
(ANSA) - TORINO, 29 AGO - Resta chiusa la ferrovia internazionale tra Italia e Francia, dopo il tunnel del Frejus, nella Savoia, per la grossa frana caduta domenica pomeriggio. Il movimento di rocce e terra sarebbe tutt'altro che stabilizzato, anzi ci sarebbero 10mila metri cubi di roccia a rischio di distacco. Per questo motivo non è stato ancora autorizzato dalla prefettura di Chambery il sopralluogo dei tecnici della società francese Sncf nella galleria ferroviaria di Saint-Andrè, sulla cui copertura si sono accumulati molti detriti, altri sono transitati. Al momento non è possibile escludere che la galleria sia stata lesionata: in questo caso la riapertura, dall'ipotesi di due settimane, quella prevalente adesso, potrebbe slittare considerevolmente. Restano chiuse anche l'autostrada A43 e la route departementale 1006. Il tunnel del Frejus resta percorribile, in entrambe le direzioni, solo da veicoli con peso non superiore alle 3.5 tonnellate. (ANSA).
MELONI A SUMMIT DI BUDAPEST SULLA FAMIGLIA DEL 14-16 SETTEMBRE
(ANSA) - BRUXELLES, 29 AGO - La premier Giorgia Meloni parteciperà al Summit demografico in programma a Budapest dal 14 al 16 settembre. Lo rende noto su X la presidente ungherese, Katalin Novak. "Il Summit Demografico di Budapest si terrà di nuovo a breve! Ringrazio la Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni per aver accettato il mio invito" all'appuntamento "che si terrà dal 14 al 16 settembre e che sarà un importante punto d'incontro per le forze internazionali a favore della famiglia, offrendo un'opportunità unica di riflessione condivisa sul ruolo della famiglia nell'inversione del trend demografico negativo", scrive Novak su X. "Il Summit Demografico di Budapest offre anche opportunità di networking tra decisori politici, leader ecclesiastici e mondo della scienza, dei media e della società civile" aggiunge Novak, invitando ad essere "il più numerosi possibile nella rete delle forze amiche della famiglia". (ANSA).
LIBIA: CASO AL-MANGOSUH, PREMIER VISITA AMBASCIATA PALESTINA
(AGI) - Tripoli, 29 ago. - Il primo ministro libico Abdul Hamid Dbeibah ha visitato ieri l'ambasciata palestinese nella capitale, Tripoli, per affermare il sostegno del suo Paese alla causa palestinese. La visita e' avvenuta dopo che Dbeibah ha prima sospeso e poi licenziato la ministra degli Esteri Najla al-Mangoush e l'ha deferita per un'indagine a causa di un incontro con la sua controparte israeliana in Italia. Durante il suo incontro con l'ambasciatore palestinese Muhammad Rahal, Dbeibah ha ribadito il sostegno del suo Paese ai palestinesi, affermando che l'ex ministra degli Esteri non rappresentava la posizione del governo.(AGI)
OMICIDIO DI SAMAN, PAKISTAN CONCEDE ESTRADIZIONE DEL PADRE
(ANSA) - ISLAMABAD, 29 AGO - Il ministero dell' Interno ha delineato i dettagli del caso al Governo, che ha approvato la richiesta di estradizione. Dopo la decisione, lo stesso ministero ha emesso un'ordinanza il 16 agosto, in cui si imponeva ad Adiala Jail Rawalpindi di trasferire la custodia di Shabbar Abbas all'Agenzia investigativa federale (Fia), che avrebbe poi facilitato la sua consegna al governo italiano. "Secondo l'ordinamento giuridico, Shabbar Abbas sarà consegnato alle autorità italiane", assicura una fonte ufficiale. Nel tentativo di fermare l'estradizione, Akhtar Mehmood, rappresentante legale di Shabbar Abbas, ha presentato una petizione all'Alta corte di Islamabad (Ihc). L'istanza sollecitava la sospensione del trasferimento del suo cliente alle autorità italiane. Oggi il giudice capo dell'Ihc, Aamir Farooq, ha presieduto l'udienza. Non ha emesso alcun ordine di sospensione in risposta alla petizione e ha rinviato il caso. "Il tribunale ha emesso avvisi in risposta con eventuali date precise per l'udienza", ha detto all'ANSA Akhtar Mehmood. Il 4 luglio, un magistrato di Islamabad ha accolto la richiesta del governo italiano di estradare Shabbar Abbas. Shabbar Abbas e sua moglie Nazia Shaheen, entrambi accusati di aver ucciso la figlia, sono fuggiti in Pakistan. È stato arrestato alla fine di novembre 2022 mentre sua moglie era ancora latitante. (ANSA).
MOSCA, 'I LEGAMI CON L'ITALIA SONO ATTUALMENTE DISTRUTTI'
(ANSA) - MOSCA, 29 AGO - I legami bilaterali tra Russia e Italia sono attualmente "distrutti". Lo ha detto in un'intervista all'ANSA la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, aggiungendo però di credere che "prima o poi le ragioni economiche, la vicinanza culturale e storica dei due popoli, le necessità oggettive dello sviluppo globale porteranno la leadership italiana a comprendere la necessità di ripristinare" questi legami. (ANSA).
ENI AVVIA PRODUZIONE OLIO E GAS IN GIACIMENTO COSTA D'AVORIO
(ANSA) - ROMA, 28 AGO - Eni ha avviato la produzione di olio e gas dal giacimento di Baleine, nelle acque della Costa d'Avorio. Lo comunica l'azienda in una nota spiegando che "si tratta del primo progetto di produzione a emissioni zero in Africa".
SIRIA: RAID ISRAELIANO SU ALEPPO, FUORI USO L'AEROPORTO ++
(ANSA-AFP) - DAMASCO, 28 AGO - Un bombardamento israeliano ha messo fuori uso l'aeroporto di Aleppo, in Siria: lo riferiscono i media statali. (ANSA-AFP)
ISRAELE-LIBIA: SOSPESA MINISTRA ESTERI TRIPOLI DOPO INCONTRO CON OMOLOGO COHEN =
Tripoli, 28 ago. (Adnkronos) - Il primo ministro libico Abdul Hamid Dbeibah ha sospeso la ministra degli Esteri Najla Mangoush dopo il suo incontro a Roma con il capo della diplomazia israeliana Eli Cohen. Lo scrive il portale di informazione al-Wasat Gate, che riporta delle proteste istituzionali e di piazza seguite all'incontro tra i ministri dei due Paesi che non hanno rapporti diplomatici formali. I manifestanti, che in strada hanno mostrato immagini dei due ministri degli Esteri, hanno anche chiesto le dimissioni del governo libico. Proteste si sono svolte anche a livello politico e istituzionale. Il presidente del Consiglio presidenziale libico Mohamed Menfi ha scritto a Dbeibah per chiedere delucidazioni in merito all'accaduto. Nella lettera di risposta del premier, che al-Wasat Gate riferisce di aver visionato, si legge che l'incontro tra Mangoush e Cohen ''non riflette la politica estera dello Stato libico'' e si tratta di ''una violazione delle leggi libiche che criminalizzano la normalizzazione con l'entità sionista''. E' stata quindi creata una commissione d'inchiesta presieduta dal ministro della Giustizia per far luce sull'accaduto. Nel frattempo il ministro libico della Gioventù, Fathallah Abdul Latif Al-Zani, è stato incaricato di dirigere temporaneamente il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. (Brt/Adnkronos)
RUSSIA: INCRIMINATO EX IMPIEGATO CONSOLATO USA VLADIVOSTOK ++
(ANSA) - MOSCA, 28 AGO - Un cittadino russo ex impiegato del consolato americano a Vladivostok è stato incriminato dai servizi d'intelligence russi (Fsb) con l'accusa di avere raccolto e trasmesso al governo di Washington informazioni confidenziali sull'operazione militare russa in Ucraina. Lo rende noto l'agenzia Tass. L'accusa nei confronti dell'uomo, Robert Shonov, non è di spionaggio ma 'cooperazione su base confidenziale con uno Stato straniero'. Secondo la Fsb, Shonov si è dichiarato colpevole. (ANSA).
IRAN: ARRESTATO CANTANTE PER BRANO CONTRO OBBLIGO VELO =
Teheran, 28 ago. (Adnkronos) - La polizia iraniana ha arrestato il cantante pop Mehdi Yarrahi per aver pubblicato un brano musicale contro l'uso obbligatorio del velo da parte delle donne. Lo ha reso noto il sito web della magistratura della Repubblica islamica, Mizan Online, che ieri aveva annunciato che era stata intentata una "causa legale" contro Yarrahi "in seguito alla pubblicazione di una canzone illegale che sfida la morale e i costumi della società islamica". Il cantante è stato "arrestato per ordine del procuratore di Teheran", ha precisato Mizan Online. L'azione arriva a quasi un anno di distanza dalla morte, mentre era in custodia della polizia, della 22enne curda Mahsa Amini, il cui decesso il 16 settembre innescò mesi di proteste in tutto il Paese. Amini era stata arrestata per una presunta violazione del rigido codice di abbigliamento in vigore nella Repubblica islamica. (Rak/Adnkronos)
MINISTRO ISRAELE, 'GLI AMERICANI? DEGLI IPOCRITI'
(ANSA) - TEL AVIV, 28 AGO - Gli americani? Degli "ipocriti". La definizione è del ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich. Il leader di 'Sionismo religioso' è sceso in campo a difesa del suo collega Itamar Ben Gvir, ministro della sicurezza nazionale, condannato dagli Usa per aver sostenuto la prevalenza del suo "diritto" a muoversi in Cisgiordania rispetto a quello dei palestinesi. In una intervista alla Radio Militare, Smotrich ha sostenuto che "non c'e' Paese più morale di Israele e chiunque nel mondo ci attacchi è un ipocrita". "Non sto nemmeno a parlare degli Americani, di quello che hanno fatto in Afghanistan o in Iraq. Non ci possono dare lezioni sulla moralità o sui diritti umani, questa è una grande ipocrisia". (ANSA).
BRNABIC A KURTI, SERBIA E KOSOVO SONO UN UNICO STATO
(ANSA) - BELGRADO, 28 AGO - Com'era prevedibile, al Forum strategico di Bled, apertosi oggi in Slovenia, si è ripetuto lo scontro tra Belgrado e Pristina, rappresentate alla conferenza dai rispettivi capi di governo, che hanno preso parte a un panel dedicato ai Balcani occidentali. Nel suo intervento la premier serba Ana Brnabic ha ribadito il fermo no all'indipendenza del Kosovo sottolineando come Serbia e Kosovo costituiscano a suo dire un unico Stato. "E' bene fare chiarezza. Per me si tratta di un unico Paese, non ve ne sono due. Il cosidetto Kosovo è uno Stato che non è riconosciuto, non è membro delle Nazioni Unite, e come ha detto lo stesso (premier kosovaro Albin) Kurti, non è riconosciuto neanche da cinque Paesi membri dell'Unione europea", ha detto Brnabic, citata dai media a Belgrado. Poco prima, il premier Kurti nel suo intervento, aveva definito il Kosovo "il fattore di maggior successo dei Balcani occidentali, centro di sviluppo della democrazia e dello stato di diritto". Tutti sanno, ha osservato Brnabic, che il primo passo per la normalizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina è "la piena attuazione dell'accordo di Bruxelles firmato 11 anni fa con la mediazione Ue e che prevede la creazione della Comunità delle municipalità a maggioranza serba in Kosovo. "E dopo 11 anni Pristina continua a rifiutarsi di rispettare tale accordo, di cui è garante l'Unione europea". Parlando successivamente ai giornalisti, la premier Brnabic è tornata a puntare il dito contro Kurti che, a suo avviso, dice solo le cose che i kosovari vogliono sentire da lui, ma che sono molto lontane dalla realtà. Dire che il Kosovo è un esempio mirabile di democrazia e stato di diritto, ha osservato Brnabic, non si concilia con il fatto che dopo 23 anni dalla fine del conflitto armato, stando ai dati dell'Unhcr, in Kosovo ha fatto ritorno solo l'1,89% dei profughi serbo-kosovari costretti a lasciare le loro case: la percentuale più bassa al mondo di ritorni di profughi in regioni interessate da guerre. Con la popolazione serba locale che continua a vivere in una situazione di ostilità e persecuzione, sottoposta a sparatorie, violenze e arresti ingiustificati. (ANSA).
PUTIN SENTE MODI E COMUNICA CHE NON ANDRÀ AL G20 A NEW DELHI
(ANSA) - ROMA, 28 AGO - Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato al telefono con il primo ministro indiano Narendra Modi, al quale ha comunicato che non potrà partecipare al vertice del G20 che si terrà a New Delhi dal 9 al 10 settembre. Lo ha riferito in un comunicato l'ufficio del primo ministro indiano citato dalla Tass. "Il presidente Putin ha comunicato la sua impossibilità a partecipare al vertice del G20 che si terrà a Nuova Delhi il 9-10 settembre 2023 e ha informato che la Russia sarebbe stata rappresentata dal ministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergei Lavrov", si legge nella nota. Esprimendo comprensione per la decisione della Russia, Modi ha ringraziato il presidente russo per il costante sostegno del Paese a tutte le iniziative sotto la presidenza indiana del G20, continua il comunicato. "I due leader hanno esaminato i progressi su una serie di questioni di cooperazione bilaterale e hanno scambiato opinioni su questioni regionali e globali di reciproco interesse, compreso il vertice Brics recentemente concluso a Johannesburg", si legge nella dichiarazione. Riferendo della telefonata, il servizio stampa del Cremlino ha dichiarato che Putin e Modi "si sono scambiati opinioni in vista del prossimo vertice del G20". La scorsa settimana, il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov aveva riferito che Putin non si sarebbe recato in India per il summit e che le modalità della partecipazione del leader russo sarebbero state precisate più avanti. (ANSA).
UCRAINA: NYT, NUOVE SANZIONI G7 E UE A DIAMANTI RUSSI POTREBBERO RIPERCUOTERSI SU MERCATI
Roma, 28 ago. (Adnkronos) - I paesi del G7 e dell'Unione europea potrebbero imporre nuove sanzioni ai diamanti russi, e questo potrebbe avere ripercussioni sui mercati, dal momento che la Russia è il maggiore esportatore al mondo per volume, e la sua compagnia statale Alrosa ha estratto quasi un terzo di tutti i diamanti prodotti nel 2021. Lo si legge in un articolo del 'New York Times'. "Ulteriori sanzioni alla Russia potrebbero aumentare i prezzi dei diamanti per gli acquirenti di gioielli in caso di carenza di diamanti non russi", si legge sul Nyt, il quale spiega che il settore sta cercando di prepararsi in vista dell'annuncio delle sanzioni che "proibirebbero l'importazione di pietre preziose estratte in Russia, comprese quelle tagliate e lucidate in altri Paesi". Finora, infatti, le sanzioni coprivano solo i diamanti grezzi russi o quelli tagliati e lucidati all'interno della Russia. E siccome il 90% dei diamanti viene tagliato e lucidato in India, e quindi può essere qualificato come indiano, "le norme attuali non sono così rigide come si può pensare". Per questo motivo finora l'industria diamantifera non ne ha risentito troppo. Ma ora che le resistenze a un inasprimento delle sanzioni da parte di alcuni Paesi, tra cui il Belgio, sono state superate, le cose potrebbero cambiare. ''Naturalmente, i grandi player dotati di risorse adeguate si adatteranno, ma le piccole e medie imprese o le imprese familiari, che sono una pietra angolare del commercio di gioielli, vivranno tempi molto più difficili'', dichiara al quotidiano americano Tiffany Stevens, responsabile del Jewellers Vigilance Committee, un'organizzazione no-profit con sede a New York che si occupa tra le altre cose di etica e legalità nel commercio di gioielli. (Nic/Adnkronos)
NATO: NORVEGIA GUIDERA' LAVORI DI COORDINAMENTO PER COOPERAZIONE IN MATERIA DIFESA CON UCRAINA
Oslo, 28 ago - (Nova) - La Norvegia guidera' i lavori all'interno della Nato per coordinare la cooperazione in materia di forniture di apparecchiature per la difesa tra gli Stati membri e l'Ucraina. Lo ha reso noto il ministero della Difesa norvegese. "La Norvegia ora guidera' anche il lavoro a livello strategico nella Nato. Il settore sara' sviluppato nella direzione degli standard e dei metodi di lavoro occidentali", ha affermato il ministero di Oslo in una nota. (Sts)
UE: DOMANI INCONTRO TRA VON DER LEYEN E CANDIDATO OLANDESE PER COMMISSIONE HOEKSTRA
Amsterdam, 28 ago - (Nova) - Il ministro degli Esteri uscente dei Paesi Bassi, Wopke Hoekstra, incontrera' domani la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in qualita' di candidato per rimpiazzare il dimissionario Frans Timmermans come membro olandese dell'esecutivo Ue. Lo riferisce il quotidiano "Trouw". Dopo il colloquio con von der Leyen, il mese prossimo Hoekstra dovra' essere sottoposto ad un'audizione al Parlamento europeo, alla fine della quale verra' approvata eventualmente la sua nomina. La decisione del governo olandese ha pero' attirato delle critiche, con il gruppo dei socialisti europei che ha gia' annunciato che non intende affidare a Hoekstra il portafoglio sul clima. La supervisione del Green Deal Ue, che era dell'uscente Timmermans e' passata intanto nelle mani del vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic. (Beb) NNNN
