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Osservatorio Repressione

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📈 تحلیل کانال تلگرام Osservatorio Repressione

کانال Osservatorio Repressione (@ossrepressione) در بخش زبانی ایتالیایی بازیگری فعال است. در حال حاضر جامعه شامل 10 649 مشترک است و جایگاه 4 834 را در دسته سیاست و رتبه 2 405 را در منطقه ايطاليا دارد.

📊 شاخص‌های مخاطب و پویایی

از زمان ایجاد در невідомо، پروژه رشد سریعی داشته و 10 649 مشترک جذب کرده است.

بر اساس آخرین داده‌ها در تاریخ 03 ژوئیه, 2026، کانال فعالیت پایداری دارد. در ۳۰ روز گذشته تغییر اعضا برابر 34 و در ۲۴ ساعت گذشته برابر -2 بوده و همچنان دسترسی گسترده‌ای حفظ شده است.

  • وضعیت تأیید: تأیید نشده
  • نرخ تعامل (ER): میانگین تعامل مخاطب 14.20% است و در ۲۴ ساعت نخست پس از انتشار، محتوا معمولاً 9.12% واکنش نسبت به کل مشترکان کسب می‌کند.
  • دسترسی پست‌ها: هر پست به طور میانگین 1 512 بازدید دریافت می‌کند. در اولین روز معمولاً 971 بازدید جمع‌آوری می‌شود.
  • واکنش‌ها و تعامل: مخاطبان به‌طور فعال حمایت می‌کنند؛ میانگین واکنش به هر پست 11 است.
  • علایق موضوعی: محتوا بر موضوعات کلیدی مانند repressione, accaddeoggio, violenza, dissenso, governo تمرکز دارد.

📝 توضیح و سیاست محتوایی

نویسنده این فضا را محل بیان دیدگاه‌های شخصی توصیف می‌کند:
OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps www.osservatoriorepressione.info info@osservatoriorepressione.info

به لطف به‌روزرسانی‌های پرتکرار (آخرین داده در تاریخ 04 ژوئیه, 2026)، کانال همواره به‌روز و دارای دسترسی بالاست. تحلیل‌ها نشان می‌دهد مخاطبان به‌طور فعال با محتوا تعامل دارند و آن را به نقطه اثرگذاری مهم در دسته سیاست تبدیل کرده‌اند.

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آرشیو پست ها
#accaddeoggi - 3 febbraio 2016: Ritrovato senza vita il corpo di Giulio Regeni https://www.osservatoriorepressione.info/3-febbraio-2016-ritrovato-senza-vita-corpo-giulio-regeni/ Segui @ossrepressione

Repost from Autonomia_47
Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito. Solidarietà agli arrestati: Angelo, Matteo e Pietro liberi! 📍 qui
Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito. Solidarietà agli arrestati: Angelo, Matteo e Pietro liberi! 📍 qui il comunicato completo

Repost from InfoAut
I portuali non lavorano per la guerra, 6 febbraio giornata di lotta internazionale Riprendiamo l’indizione dello sciopero int
I portuali non lavorano per la guerra, 6 febbraio giornata di lotta internazionale Riprendiamo l’indizione dello sciopero internazionale dei portuali previsto il 6 febbraio. Con la conferenza online del 27 gennaio, le 5 organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori portuali, l’Enedep di Grecia, il Lab dei Paesi Baschi, la Liman-Is della Turchia, l’ODT del Marocco e l’USB in Italia hanno confermato la giornata di lotta dei portuali del 6… https://infoaut.org/conflitti-globali/i-portuali-non-lavorano-per-la-guerra-6-febbraio-giornata-di-lotta-internazionale/

La testimonianza di Rita Rapisardi, giornalista de Il Manifesto a Radio Onda d'Urto

Repost from Radio Onda D'Urto
ASKATASUNA: LE VALUTAZIONI SULLA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI SABATO A TORINO Almeno 50 mila persone hanno attraversato
ASKATASUNA: LE VALUTAZIONI SULLA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI SABATO A TORINO Almeno 50 mila persone hanno attraversato le strade di Torino sabato 31 gennaio 2026, dando vita a una imponente manifestazione. Una risposta di piazza massiccia, determinata e autorganizzata, che ha rotto la cappa di una città militarizzata da settimane, raccogliendo l’appello lanciato da compagne e compagni dello storico centro sociale Askatasuna,…

GENOVA CITTÀ DELLA MORTE FUORI LEONARDO E IL BUSINESS DELLA MORTE DALLA NOSTRA CITTÀ LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI DELLA MORTE
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GENOVA CITTÀ DELLA MORTE FUORI LEONARDO E IL BUSINESS DELLA MORTE DALLA NOSTRA CITTÀ LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI DELLA MORTE A SESTRI PRODUCONO E CREANO PIÙ ARMAMENTI CHE NEL RIMANENTE D'EUROPA, FACENDOCI DIVENTARE COMPLICI DI DEVASTAZIONI E GENOCIDI IN PALESTINA, SUDAN E IN ALTRI STATI DEL MONDO, IN UN PROGETTO DI AUMENTO DEL CONFLITTO SU LARGA SCALA. IN PARTNERSHIP CON ALTRE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI DELLA MORTE COME LA ISRAELIANA ELBIT SYSTEMS E LA TEDESCA RHEINMETALL. LA PRESENZA DI LEONARDO E LA PROSSIMA MILITARIZZAZIONE DEL PORTO RENDONO LA CITTÀ UN MIRA SENSIBILE PER LE FUTURE GUERRE SEMPRE PIÙ IMMINENTI. LINK PDF‼️ CONTRO LA FILIERA DELLA MORTE ! TRIBAL CONNECTION

La fabbrica del consenso autoritario Come i media hanno spianato la strada alla democrazia autoritaria e allo Stato di polizia https://www.osservatoriorepressione.info/la-fabbrica-del-consenso-autoritario/ Segui @ossrepressione

Palantir e l’algoritmo delle espulsioni Dalla sorveglianza predittiva all’ImmigrationOS: come il software di Palantir sta ridefinendo il controllo dell’immigrazione negli Stati Uniti https://www.osservatoriorepressione.info/palantir-e-lalgoritmo-delle-espulsioni/ Segui @ossrepressione

Aska rappresenta un sogno strumentalizzato per il Decreto Sicurezza Cinquantamila personein piazza, un centro sociale sotto attacco e una città raccontata come campo dibattaglia https://www.osservatoriorepressione.info/aska-rappresenta-un-sogno-strumentalizzato-per-il-decreto-sicurezza/ Segui @ossrepressione

La storia e l’azione della polizia sono la storia dei governi Militarizzazione delle polizie, impunità degli abusi e rimozione del conflitto sociale come metodo di governo https://www.osservatoriorepressione.info/la-storia-e-lazione-della-polizia-sono-la-storia-dei-governi/ Segui @ossrepressione

Repost from InfoAut
Dossier: il vero volto del governo nella “gestione dell’ordine” Abbiamo raccolto una serie di frammenti video che restituisco
Dossier: il vero volto del governo nella “gestione dell’ordine” Abbiamo raccolto una serie di frammenti video che restituiscono il modo in cui il governo affronta il conflitto sociale: uso della violenza da parte delle forze dell’ordine, repressione e gestione dell’ordine pubblico in cui il sopruso e l’abuso sono la prassi. Senza dover commentare con grandi analisi il significato di violenza, uso della forza, conflitto,… https://infoaut.org/approfondimenti/dossier-il-vero-volto-del-governo-nella-gestione-dellordine/

Il fiume e gli argini La violenza raccontata a metà, la repressione taciuta e uno scontro cercato da chi ha deciso dichiudere ogni spazio al dissenso https://www.osservatoriorepressione.info/il-fiume-e-gli-argini/ Segui @ossrepressione

#accaddeoggi - Roma 2 febbraio 1977: La polizia spara. Feriti Daddo e Paolo https://www.osservatoriorepressione.info/2-febbraio-1977-roma/ Segui @ossrepressione

La testimonianza di Rita Rapisardi giornalista de il manifesto Ieri sera verso la chiusura del giornale, tarda, tanto lavoro, vedo esplodere la storia del "poliziotto martellato", soprattutto da dopo che Crosetto twitta il video (rubato a un collega di Torino oggi, non citato, non pagato, il logo tagliato) che poi rimbalza ovunque. La notizia in poco tempo diventa quella principale, oggi ci aprono i giornali, la premier in ospedale a stringere mani, dopo che a Niscemi si è fatta vedere dieci giorni dopo, ma non dalla popolazione per paura di contestazione. Fortuna vuole che quella scena l'abbia vista con i miei occhi, ero a cinque metri, ancora più vicina del videomaker che si trovava alle mie spalle, in mezzo al corso, diviso dalle barriere del tram. A quel punto della serata gli scontri stavano andando verso la conclusione, i manifestanti si erano dileguati da corso Regina, quello di Askatasuna, dove si sono svolti per la maggior parte, per scappare verso il lungo Dora attraverso i giardinetti che portano al Campus Einaudi. Migliaia di persone si sono riversate in quel poco spazio e pian piano sono riuscite ad arrivare dall'altra parte, sulla Dora appunto, anche perché le forze di polizia arrivavano da entrambi i lati e la paura era quella di essere chiusi contro i cancelli, motivo per cui alcuni hanno aperto un varco tra le grate. Il tutto per fortuna si è svolto abbastanza tranquillamente, in molti urlavano di fare piano, con calma e non agitarsi. Nel frattempo continuava incessante il lancio dei lacrimogeni. In corso Regina ormai erano in pochi. Sono tornata indietro per controllare, si parla di 20-30 persone al massimo. Mi affaccio e arrivano lacrimogeni ad altezza uomo (cosa vietata), una ragazza di fianco a me viene colpita, un'altro batte sull'angolo del muro e mi sfiora. Indietreggiamo, capisco che da lì sono un bersaglio, quindi torno sul corso e mi nascondo tra le auto. A questo punto vedo arrivare da sinistra una squadra di venti agenti in antisommossa che corrono per manganellare quei dieci più vicini, ormai deboli di numero. Sono pronta ad urlare "stampa", convinta le avrei prese anche io, abituata a vestirmi sempre di nero poi. Uno di questi, esce dallo schieramento, parte da solo e si allontana di 15 metri, per inseguire un paio di persone. Le inizia a manganellare, uno finisce a terra. Altri manifestanti arrivano in soccorso prendono il poliziotto e lo sbattono via, lui cade a terra e da lì ci sono quei secondi immortalati dal video ormai virale. Perde casco non allacciato e poi i due colpi di martelletto (non martello). Segui @ossrepressione Mi giro e guardo la squadra, nessuno arriva a salvarlo, eppure l'hanno visto. Intanto da dietro arrivano delle urla, "basta, basta, lasciamolo stare". I militanti si allontanano e finalmente arriva un collega. In due poi lo trascinano via. Doppia ritirata, a quel punto mi allontano anche io, non era rimasto più nessuno. Cosa capiamo quando vediamo un video? Dov'è la nostra capacità di analisi? Quali domande ci facciamo? Cosa è successo prima, come interpreto quei pochi secondi, saranno tagliati ad arte? Ieri sera leggo "il poliziotto assaltato, circondato, preso e isolato". Ci sono numerosi video di persone a terra circondate e manganellate quando sono a terra (non finiranno in home page), ho visto teste aperte, labbra spaccate, persone intossicate dal lacrimogeni che hanno vomitato in strada. Almeno in trenta sono andati negli ospedali torinesi, allertati la sera prima, l'ultima volta l'emergenza era stata data nel periodo Covid, per capirci. Molti altri curati sul posto, non si avvicinano ai pronto soccorsi per paura di denunce. Ora al di là di tutto, questo volevo raccontare, solo perché ero lì, di analisi sulle violenze e il loro significato ne trovate altrove, non aggiungerò altro, quello lo facciamo di persona. La giornata di ieri invece la trovate sul giornale, scritta insieme a Giansandro Merli, o nei commenti.

Torino partigiana: quando lo Stato guarda il dito e finge di non vedere la luna Il corteo per Askatasuna e la responsabilità politica di una repressione annunciata https://www.osservatoriorepressione.info/torino-partigiana-quando-lo-stato-guarda-il-dito-e-finge-di-non-vedere-la-luna/ Segui @ossrepressione

#accaddeoggi - Roma 1 febbraio 1977: Scontri all’Università Sapienza https://www.osservatoriorepressione.info/roma-1-febbraio-1977-scontri-alluniversita/ Segui @ossrepressione

Torino - Il corteo si conclude in corso Novara, chi deve prendere i pullman inizia ad andare. La giornata è stata imponente!!!! Segui @ossrepressione

Torino - La PoliICE Italiana Segui @ossrepressione

🟥Torino - Il corteo è arrivato al parco davanti al cimitero, in corso Novara. Si aspetta che arrivi la coda da corso regio parco per concludere il corteo Segui @ossrepressione