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RISVEGLIO ALCHEMICO

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Risveglio da questa Matrix ... questo è lo scopo ed il viaggio stesso è il fine

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GERARCHIA «La Gerarchia è un concetto naturale, inevitabile; in natura infatti non esiste democrazia, ma solo un ordine gerar
GERARCHIA «La Gerarchia è un concetto naturale, inevitabile; in natura infatti non esiste democrazia, ma solo un ordine gerarchico. Draco Daatson diceva: “Quando due uomini si incontrano, uno contiene e l’altro è contenuto”. Cosa significa “contenere” una persona? Non vuol dire prevaricarla ma, al contrario, amarla come una parte di sé e aiutarla a salire di un gradino. Solo quando aiuti qualcuno che sta più in basso di te a salire sul tuo gradino, potrai a tua volta salire su quello successivo. Non è possibile salire lasciando un gradino vuoto dietro di sé, perché prima o poi lo rioccuperai tu stesso ricadendoci.» «Non sono la razza, l’età il sesso, la fama, il mestiere svolto, l’educazione, il titolo di studio...ma esclusivamente il livello della tua Anima, il livello di responsabilità che ti assumi per gli eventi che accadono nella tua vita, a decidere, in silenzio, la tua posizione gerarchica. Più ti lamenti, più ti trovi in basso.» -Io sono il padrone della mia anima- S.Brizzi

Ricordiamoci che è l’apparato psicofisico ad essere addormentato, non noi. Noi siamo l’anima che ci è “caduta” dentro e ne è
Ricordiamoci che è l’apparato psicofisico ad essere addormentato, non noi. Noi siamo l’anima che ci è “caduta” dentro e ne è rimasta sedotta. Si tratta di tornare in sé e slittare con la coscienza nell’anima. Salvatore Brizzi

NOI NON USIAMO TECNICHE OCCULTE Qualcuno ogni tanto mi chiede: «Tu dici sempre che per poter trasmutare le emozioni è sufficiente stazionarci sopra con la presenza. Ma io ho letto che esistono tecniche molto antiche che provengono dall’India vedica, senza le quali non si può giungere al vero risveglio. Tu proponi solo di stare in presenza e di ripetersi in continuazione che siamo noi a creare quello che ci accade. Puoi dirci qualcosa in più?» La PRESENZA portata in maniera consapevole, a lungo e instancabilmente sopra la situazione di disagio, stress o ansia è un MODO DI PROCEDERE NELLA VITA, non una tecnica per trasmutare le emozioni o per risvegliarsi. La trasmutazione dei disagi in gioia e il risveglio alla propria anima sono comunque effetti collaterali non richiesti che a un certo punto accadono. Tuttavia, se vogliamo che accadano, non possiamo porceli come obiettivi, in quanto accadono proprio quando riusciamo a vedere la bellezza di come siamo fatti e di quanto viviamo tutti i giorni. In pratica, ci svegliamo quando non ce ne frega più niente di svegliarci, perché la vita la vediamo bella così com’è. Dalle vostre domande emerge che non vi è ancora chiaro che qui stiamo parlando di UN DIVERSO MODO DI VIVERE, non di un cammino che a un certo punto termina in un episodio eclatante con fuochi d’artificio. NON SIAMO CAPACI NÉ DI VEDERCI NÉ DI SENTIRCI PROFONDAMENTE e da qui nascono tutti i nostri guai, perché questa nostra incapacità ci preclude la possibilità di vedere e sentire anche gli altri per quello che realmente sono. Ciò che stiamo facendo qui, non ha niente a che vedere con una “tecnica antica e occulta trasmessa attraverso gli insegnamenti vedici”, una tecnica che conduce ad aperture dei chakra, iniziazioni, ecc. Intendiamoci, questi fenomeni si verificheranno comunque, in maniera spontanea... mentre noi saremo impegnati a vivere meglio. Noi non lavoriamo per ottenere l’illuminazione, l’iniziazione o il risveglio. Non siamo un’associazione sportiva. Non siamo competitivi né con noi stessi né con gli altri. Siamo convinti che una tecnica di respirazione meccanica, ripetuta per ore, non possa portare a un risveglio della coscienza, ma solo a problemi neurologici. Noi semplicemente pensiamo, sentiamo e viviamo in maniera diversa rispetto agli altri, già da adesso, senza bisogno di sforzarci di aprire alcun chakra per mezzo della recitazione di mantra. E se comunque si apre qualcosa... pazienza! [vi faccio notare che in questo post non ho detto di non praticare meditazione, né di non usare tecniche di respirazione, né di non recitare mantra, ma io so che avete capito il contrario] Salvatore Brizzi

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Nella seconda fase del Lavoro su di sé è bene che la nostra energia diventi più femminile. Non si lavora più su di sé con agg
Nella seconda fase del Lavoro su di sé è bene che la nostra energia diventi più femminile. Non si lavora più su di sé con aggressività e con giudizio (che all’inizio è normale), bensì lasciando fare alla vita quello che già sa fare da sola, e restando a guardare. Salvatore Brizzi

Questo periodo è bellissimo. Si sta creando una vera e propria dissonanza cognitiva. Rudy Giuliani, avvocato di Trump, in conferenza stampa, tentava di spiegare come i democratici hanno rubato i voti a Trump, utilizzando macchine di conteggio dei voti elettroniche, che spedivano i dati a server in Germania e Spagna. Mentre raccontava la più grande frode democratica della storia moderna, i giornalisti democratici rimanevano impassibili. Benchè Giuliani promettesse le evidenze o dimostrasse dialetticamente gli imbrogli, loro rimanevano impassibili. Il loro mondo è completamente diverso da quello descritto da Giuliani e lì vogliono restarci. Nel loro mondo, i democratici sono i buoni e le cose brutte alla fine si risolvono da sole. Giuliani gli diceva: "ma cosa posso fare per svegliarvi? Dovreste essere indignati! Non è uno scherzo, è la realtà! Cosa devo ancora fare per riuscire semplicemente a farvi fare il vostro lavoro?" Ma essi rimanevano impassibili. Erano completamente spenti. Nelle loro teste pensavano: "ci sarà sicuramente un' altra spiegazione più plausibile". Questo atteggiamento che nega l'evidenza, (perchè è troppo oltre l'accettabile) se fosse esteso, non solo ai giornalisti, al 90% della popolazione americana, porterebbe alla paradossale situazione in cui gli americani pur avendo avuto le prove dei brogli, le ignorerebbero totalmente per farsi comunque guidare dai democratici. Il mondo di Giuliani costringe ad una presa di coscienza e ad una successiva presa di responsabilità. Non ci potrebbe essere più il Governo corrotto ad occuparsi di loro. Per avere un Governo onesto, devi meritartelo. (Cit. ripresa su internet e controllata personalmente la sua rispondenza ai fatti reali, non ho segnato il nome dell'autore e me ne scuso ma non lo ricordo). Rileggetevi gli ultimi due paragrafi, sono vere lezioni di risveglio. Non riusciamo ad accettare di avere sbagliato per anni ed allora rifiutiamo la verità, per un terricolo è la norma, per un terricolo che lavora su se stesso no, esso deve metterci attenzione, lo stesso per l'ultimo paragrafo. Adriano Bacherini Terzo incontro di CONOSCERE MATRIX PER USCIRE DA MATRIX Politica, Società e Lavoro su di sé. Cosa fanno le istituzioni europee e le nostre, correlazioni tra il loro operato ed il nostro personale, la speciazione in atto. Adriano Bacherini Martedì 15 dicembre ore 20,30 Per informazioni ed iscrizioni: sabricer@protonmail.com

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Se il mondo non è un riflesso di ciò che voglio, ma di ciò che sono, come faccio a cambiare ciò che sono? Ma ciò che sono non
Se il mondo non è un riflesso di ciò che voglio, ma di ciò che sono, come faccio a cambiare ciò che sono? Ma ciò che sono non va cambiato, va solo visto per quello che è. Lo vogliamo cambiare solo perché non lo vediamo bene! Salvatore Brizzi

Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. Vangelo Matteo 24,25
Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. Vangelo Matteo 24,25

Terzo incontro di CONOSCERE MATRIX PER USCIRE DA MATRIX Politica, Società e Lavoro su di sé. Cosa fanno le istituzioni europe
Terzo incontro di CONOSCERE MATRIX PER USCIRE DA MATRIX Politica, Società e Lavoro su di sé. Cosa fanno le istituzioni europee e le nostre, correlazioni tra il loro operato ed il nostro personale, la speciazione in atto. Adriano Bacherini Martedì 15 dicembre ore 20.30 Per informazioni ed iscrizioni: sabricer@protonmail.com

Viviamo all’interno di un’allucinazione consensuale dove accadono fatti che sono il risultato di una visione distorta. In ver
Viviamo all’interno di un’allucinazione consensuale dove accadono fatti che sono il risultato di una visione distorta. In verità, anche se può sembrare il contrario, non accade niente di sbagliato. Per cui non è nemmeno così importante uscire dall’allucinazione. Salvatore Brizzi

L’obiettivo della Fratellanza è il futuro dell’umanità, non l’avanzamento personale. Le aspirazioni spirituali dell’individuo
L’obiettivo della Fratellanza è il futuro dell’umanità, non l’avanzamento personale. Le aspirazioni spirituali dell’individuo non rivestono importanza. L’ambizione spirituale costituisce un freno per il discepolo avanzato. Salvatore Brizzi

La fede è il riconoscimento che lo Spirito opera in noi e in ogni altra persona. Avere fede vuol dire comportarsi come se qua
La fede è il riconoscimento che lo Spirito opera in noi e in ogni altra persona. Avere fede vuol dire comportarsi come se qualunque evento fosse al servizio di un bene superiore, anche quando non lo comprendiamo. Salvatore Brizzi

Mi viene spesso chiesto come fanno le persone a non vedere, a non ribellarsi, ad essere vigliacchi delatori, ad accettare tutto con bovina acquiescenza. Nelle precedenti incarnazioni essi erano servi come lo sono adesso, ma, nella stragrande maggioranza dei casi, lo erano in condizioni ben peggiori di quanto lo siano attualmente. Erano il popolo che lavorava 14 ore al giorno solo per sfamarsi, senza ferie nè viaggi, senza risparmi, senza assistenza sanitaria e senza libertà. Morivano a pochi anni di vita per malattie e malnutrizione, oppure a 20 anni in guerra, o ancora a 45 di vecchiaia (un secolo fa un quarantenne operaio o contadino era già vecchio e con almeno 4 figli). Pertanto ora è normale che si abituino a condizioni di vita inumane, è in realtà ancora la loro natura, questa è stata per molti la prima incarnazione relativamente agiata e libera. Così si spiega perché sia naturale la schiavitù per la massa. Voi non siate massa, ma per non esserlo non dovreste avere le re-azioni tipiche della massa. Re-agire con rabbia e rancore verso chi non la pensa come noi, indipendentemente da chi pensa di vedere la realtà o meno, è il tipico comportamento emotivo della massa. Adriano Bacherini

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La preghiera costituisce un'àncora indispensabile allo scopo di fissare l'attenzione all'interno di sé e innalzare il Cuore v
La preghiera costituisce un'àncora indispensabile allo scopo di fissare l'attenzione all'interno di sé e innalzare il Cuore verso le sfere celesti. Tratto dal libro Risvegliare la macchina biologica

LAVORO SU DI SÉ PER TERRESTRI IN QUARANTENA – Se continueremo a ricevere la Grazia che ci consente di lavorare su noi stessi, ci renderemo gradualmente conto che quanto abbiamo accettato dall’infanzia come identità personale non è affatto autentico, bensì frutto della nostra reazione ai condizionamenti – e talvolta traumi – emotivi. La nostra presenza – la sensazione di esserci – è autentica, l’apertura del Cuore che ad essa è collegata è anch’essa autentica, ma l’identità adulta è una finzione costruita per non sentire troppo il dolore del fuoco emotivo non espresso. Per esempio, il nostro aspetto fisico, così come ogni altra caratteristica dell’apparato psicofisico, pur essendo espressione dell’anima, in quanto è lei che l’ha costruito dal punto di vista genetico, è al contempo frutto dei condizionamenti ricevuti. Per cui la nostra unica ancora di salvezza è stabilire un certo grado di PRESENZA. Per questo motivo insisto tanto sull’instaurare l’abitudine ad auto-osservarsi. A volte sembra che gli effetti dei nostri blocchi o delle nostre antiche ferite emotive si verifichino indipendentemente da una causa. Abbiamo la sensazione che gli eventi ci accadano all’improvviso, senza ragione, senza esserceli meritati. Quindi, presumiamo che gli eventi accadano A NOI e non a CAUSA NOSTRA. Questo ci induce a pensare in termini di VITTIMA, quando le cose vanno male, o VINCITORE, quando le cose vanno bene. Non comprendendo che siamo noi la CAUSA, entriamo in competizione con gli altri, in quanto non riusciamo a capire che tutti quanti – sia noi che loro – produciamo eventi a partire dall’interno, per cui non ha nessun senso tentare di essere migliori degli altri. Noi produciamo la nostra realtà, loro producono la loro, ogni paragone con “l’altro” è superfluo. In verità, possiamo lamentarci sempre solo di noi stessi e delle conseguenze delle nostre azioni, le quali a loro volta derivano da ciò che si nasconde nel nostro inconscio. Per cui è inutile entrare in competizione sia con noi stessi che con chi ci sta intorno. Viviamo nel costante timore che il mondo (il partner, il collega di lavoro, il Governo, ecc.) ci attacchi e tenti di prevaricarci. Come riflesso condizionato tentiamo continuamente di difenderci da un mondo cattivo. Quando l’illusione concerne il partner, talvolta riusciamo ad essere abbastanza lucidi da capire che la situazione la stiamo creando noi, ma quando si tratta di un’azione che parte dalla società o dal Governo, siamo convinti che l’attacco provenga oggettivamente dall’esterno e sia uguale per tutti. Ma in realtà non è mai uguale per tutti. All’interno di una situazione sociale oggettiva, ognuno di noi vive all’interno di una sua personale bolla di realtà. Possiamo decidere se questa bolla è fatta di sofferenza o di serenità. Salvatore Brizzi [Parmigianino, ritratto di Galeazzo Sanvitale, 1524; il conte mostra un amuleto con inciso il 72, numero dei nomi di Dio secondo la Cabala]

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