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𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠

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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.

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​​I Got You, White Buffalo Una canzone d'amore anomala. Audra Mae che unisce la sua voce pulita e dolce a quella di Jake Smith, ruvida, profonda e potente. Ne viene fuori un connubio che personalmente mi ha letteralmente spiazzato e fatto innamorare di questo brano. Il significato intrinseco è che l'amore non è soltanto colpo di fulmine e passione, ma è accettarsi, stringere i denti, avere la coscienza di appartenersi. You can't touch the way I feel There is no end to what I'd steal for you With love we have no free will We only get one heart to fill before it's through So, I got you In my veins, in my blood I got you White Buffalo, un progetto strepitoso che mischia Country, Blues e Rock. Che parla di battaglie epiche e strade polverose ai confini dei territori dei nativi americani. Coloro che ritenevano il Bufalo Bianco un animale sacro Buon ascolto con questo capolavoro, I Got You, White Buffalo ❤️ @rock_metalballad

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Divided - Tiamat (320).mp312.49 MB

​​I Tiamat sono una delle stranezze della Svezia negli ultimi due decenni. Ai suoi esordi, la band aderiva al genere Black Metal con il nome di Treblinka. Spaziando dal synth-rock al gothic metal al death metal, c'è qualcosa per cui quasi tutti i fan della musica oscura possono divertirsi. Nel 2003 esce 'Prey', e dal nulla viene fuori Il miglior connubio tra musica e amore mai realizzato. Musicalmente parlando è Gothic Rock con leggerissime influenze elettroniche. Ma si tratta di una serie di poesie d'amore di rarissima bellezza accompagnate da una voce oscura, calda e avvolgente. Questo album contiene una manciata di brani con voce femminile. Il clou di questo album è sicuramente la voce; la combinazione dei toni profondi e ipnotizzanti di Johan Edlund e Sonja Brandt. La ballata "Divided" trasporta ancora attraverso rarefatti veli vellutati verso sensazioni di trepidante attesa e di desiderio. La voce coinvolgente di Edlund si completa con un'ottima scelta vocale femminile che rende il tutto più reale e significativo, ancora attraverso un testo di rose recise che non vogliono appassire… Emblematica la tragica conclusione: Our love's dead by dawn/And as the day begins/The sun is soothing my skin/And I am divided/I am divided/For love/I have to say/That all of this time/I waited for someone like you/Your are my dream… Buon ascolto!🖤 @rock_metalballad

CLIFF BURTON CI LASCIAVA (Castro Valley, 10 febbraio 1962 – Ljungby, 27 settembre 1986) Ricordiamo oggi la morte di Cliff Lee
CLIFF BURTON CI LASCIAVA (Castro Valley, 10 febbraio 1962 – Ljungby, 27 settembre 1986) Ricordiamo oggi la morte di Cliff Lee Burton, noto per essere stato il bassista dei Metallica dal 1982 fino al 1986, anno in cui scomparve in un incidente occorso al bus del gruppo durante un tour in Svezia, luogo in cui la band si trovava per la promozione del terzo album in studio “Master of Puppets“. Burton fu in grado di caratterizzare il sound dei Metallica grazie al suo approccio da “basso solista”, nel quale il suo basso svolgeva un ruolo sia melodico che solista, oltre che mantenere la sezione armonico-ritmica dei componimenti.

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Take It Easy (1974) (Live) - Eagles.m4a6.63 MB

​​Gli Eagles sono un gruppo rock statunitense formato nel 1971.. originariamente formato da 4 componenti... dopo vari cambiamenti di formazione e una lunga pausa dal 1980 al 1994, il gruppo si è sciolto nel marzo 2016, a causa della morte di Glenn Frey (chitarrista e voce del gruppo) avvenuta due mesi prima, per poi riunirsi nel 2017. Uno di quei gruppi che trasse si incanalarono lungo la scia del del folk e del country rock... ricercando l’impasto di strumentazioni classiche come quelle del banjo o del violino con quelle elettriche di basso e chitarra, oltre che della batteria. Nel 1972 uscì il loro primo e omonimo album.. su tutte spiccava il loro primo singolo.. una di quelle canzoni che resero il gruppo famosissimo all'epoca e immortale poi.. Take it Easy. È la loro prima canzone d’assoluta eccellenza, piazzata come apripista dell'album di esordio. Glen Frey l’aveva composta assieme al vicino di casa Jackson Browne, venuto ad abitare giusto sopra di lui in un condominio popolare di Los Angeles. Il belloccio Browne s’era da poco mollato con Nico (quella dei Velvet Underground) e, trasferitosi da New York alla Città degli Angeli ( Los Angeles) di inizio anni settanta, aveva problemi di donne (troppe… sette, a quanto rivela il testo della canzone in argomento). Il suo nuovo vicino ed amico Frey si buttò a pesce su tale situazione ed aggiunse di getto l’immagine se stesso fermo ad un crocicchio di una cittadina dell’Arizona, mentre vede arrivare una sventolona alla guida di una Ford decappottabile e decide di non perdere tempo a rimorchiarla. Era la strofa (la terza, e penultima) che mancava alla canzone per renderla meno pensosa e riflessiva, come da tipico stile di Jackson. Il risultato più eclatante è che da ormai diversi anni a Winslow, Arizona, cittadina senza arte né parte come tante altre sulla Route 66, transitando ad uno dei suoi incroci del centro si può ammirare una statua di bronzo a grandezza d’uomo, raffigurante un tizio che guarda il traffico, sul marciapiede e appoggiato a un lampione! Ho sempre considerato gli Eagles come uno dei migliori gruppi a cantare live... vi posto il brano cantato durante un concerto... ad alcuni gruppi neanche in studio viene così bene😅. Buon ascolto e buona domenica 🙋🏻‍♂️

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Accept - The King(320).mp39.76 MB

​​Il secondo album è quasi sempre quello della consacrazione, a volte in termini di popolarità, altre volte in termine di consolidamento del proprio sound, è una cosa che è accaduta in molte band storiche, dopo un primo timido approccio. II secondo lavoro degli Accept, intitolato “I’m A Rebel" è sicuramente interessante per chi volesse capire la storia e l'evoluzione musicale degli Accept. "The King" è la traccia numero sette, è una ballad ccantata dal bassista Peter Baltes. Questa è una delle gemme inaspettate di questo album. La canzone parla di un combattente di strada e leader di una banda che ha superato il suo periodo migliore o costretto al pensionamento dalle circostanze del suo stile di vita prescelto. È unico in quanto presenta il ragazzo in una luce comprensiva quasi eroica senza essere apertamente esaltante. La scelta di renderlo una canzone acustica di basso profilo non fa che aumentare la grinta dell'argomento. Contrasto davvero brillante che è piuttosto inaspettato considerando l'argomento. Il suono della chitarra, sebbene piuttosto semplice, inchioda davvero il soggetto rendendolo quasi come una melodia di tipo menestrello medievale. Buon ascolto! 🖤 @rock_metalballad

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